Comunicati Stampa – Results Center

Approvati dal CdA i risultati al 30 giugno 2022

  • Ricavi netti a 355,1 milioni di euro, in crescita del 10,8% rispetto ai 320,4 milioni di euro al 30.06.2021; +5,7% al netto del consolidamento di D Scuola*
  • EBITDA adjusted a 27,6 milioni di euro; a perimetro omogeneo il dato si attesta a 28,4 milioni di euro, in miglioramento di 6,9 milioni di euro rispetto ai 21,5 milioni di euro al 30.06.2021
  • Risultato netto di Gruppo a 2,8 milioni di euro; a perimetro omogeneo il risultato è pari a 6,7 milioni di euro, in incremento di 2,3 milioni di euro rispetto ai 4,4 milioni di euro al 30.06.2021
  • Confermata la solida generazione di cassa al netto dell’acquisizione di D Scuola:
    Cash flow ordinario LTM in crescita a 70,6 milioni di euro;
    Free cash flow LTM a 41,9 milioni di euro
  • PFN ante IFRS 16 a -205,8 milioni di euro; escludendo gli impatti derivanti dall’acquisizione e dal consolidamento di D Scuola è pari a -48,4 milioni di euro, in miglioramento di 20 milioni di euro rispetto al 30.06.2021

OUTLOOK: CONFERMATA LA GUIDANCE PER L’ESERCIZIO 2022

  • Ricavi in crescita mid-single digit
  • EBITDA adjusted in incremento di oltre il 20%
  • Risultato netto in crescita double-digit
  • Cash flow ordinario in linea con il 2021
  • Free cash flow nell’intorno di 10/15 milioni di euro
  • PFN IFRS 16 a 1,3x EBITDA adjusted

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2022 presentata dall’Amministratore delegato Antonio Porro.

«Nel primo semestre dell’anno abbiamo registrato una performance molto positiva, alla quale hanno contribuito tutte le aree di business, con ricavi in accelerazione in particolare nel secondo trimestre»  ha sottolineato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori. «Questi risultati, associati a una sempre attenta gestione operativa, ci hanno consentito di incrementare la redditività complessiva e la generazione di cassa. Il miglioramento della performance economica, unita al continuo rafforzamento patrimoniale del Gruppo, hanno creato le condizioni per confermare i target dell’esercizio 2022 e proseguire il percorso di riconfigurazione strategica, nonostante l’incerto scenario economico e politico, a livello nazionale e internazionale», ha concluso Porro.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2022
I ricavi consolidati del primo semestre dell’esercizio 2022 si sono attestati a 355,1 milioni di euro, evidenziando un incremento del 10,8% rispetto ai 320,4 milioni di euro dell’esercizio precedente; al netto del consolidamento di D Scuola i ricavi del Gruppo hanno registrato una crescita, su base omogenea, pari al 5,7% grazie al contributo di tutte le aree di business ed in particolare delle aree Libri e Retail.

L’EBITDA adjusted è positivo per 27,6 milioni di euro rispetto ai 21,5 milioni di euro del primo semestre 2021; se si esclude il risultato del periodo di D Scuola, l’EBITDA adjusted risulta positivo per 28,4 milioni di euro in quanto la società, che opera nel settore scolastico, ha registrato nella prima parte dell’anno una perdita derivante dalla stagionalità del business: a perimetro omogeneo, il Gruppo ha quindi evidenziato un miglioramento della redditività di 6,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, riconducibile alla positiva performance di tutte le aree di business, in particolare delle aree Libri e Media.

L’EBITDA di Gruppo è pari a 26,8 milioni di euro rispetto ai 19 milioni di euro del primo semestre 2021; a perimetro omogeneo il dato, pari a 27,6 milioni di euro, evidenzia un netto miglioramento riconducibile ai fenomeni già descritti, nonché a una dinamica favorevole delle componenti non ordinarie.

L’EBIT è positivo per 3,2 milioni di euro (8,5 milioni di euro a perimetro omogeneo). Il confronto rispetto al 2021 evidenzia:

  • un miglioramento a perimetro complessivo pari a 3 milioni di euro, sul quale incidono il consolidamento degli ammortamenti di D Scuola e gli effetti del processo di Purchase Price Allocation;
  • un miglioramento a perimetro omogeneo pari a 8,3 milioni di euro.

Gli oneri finanziari risultano in incremento di 1,3 milioni di euro, principalmente in virtù della contabilizzazione, nel 2021, di un provento one-off derivante dall’applicazione del principio contabile IFRS 9 ai termini del finanziamento in pool sottoscritto dal Gruppo nel mese di maggio 2021.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 0,5 milioni di euro; a perimetro omogeneo è pari a 5,8 milioni di euro, evidenziando pertanto un miglioramento di 10,9 milioni di euro rispetto ai -5,1 milioni di euro del primo semestre 2021.
A tale incremento contribuisce anche il miglioramento, per oltre 3 milioni di euro, del risultato delle società partecipate ascrivibile alla cessione il 1° gennaio 2022 della partecipazione in Monradio (alla quale erano tradizionalmente associate delle perdite), ai migliori risultati del periodo di Attica, nonché all’avvio della contabilizzazione della quota di pertinenza degli utili di A.L.I., della quale il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione del 50%.

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 2,8 milioni di euro; a perimetro omogeneo si attesta a 6,7 milioni di euro, in miglioramento di 2,3 milioni di euro rispetto ai 4,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021, nonostante lo scorso esercizio avesse beneficiato di componenti fiscali positive non ricorrenti pari a circa 9 milioni di euro netti, derivanti dal riallineamento dei valori fiscali di marchi e avviamenti ai rispettivi valori civilistici.

La Posizione Finanziaria Netta ante IFRS 16 risulta pari a -205,8 milioni di euro (-285,1 milioni di euro, incluso IFRS 16). A perimetro omogeneo si attesta a –48,4 milioni di euro e mostra un significativo miglioramento, pari a 20 milioni di euro, rispetto all’indebitamento netto di 68,3 milioni di euro registrato al 30 giugno 2021, nonostante il cash out relativo al pagamento dei dividendi e all’acquisizione di A.L.I.

Il flusso di cassa LTM derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte), generato dal perimetro omogeneo, risulta pari a 70,6 milioni di euro e consente di proseguire il percorso di rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo attraverso la continua e crescente capacità di generazione di cassa dei business.
D Scuola nel semestre ha evidenziato un flusso di cassa negativo di 25,2 milioni di euro, che rispecchia le caratteristiche stagionali del business scolastico che nella prima parte dell’anno registra i costi e gli investimenti di sviluppo e pubblicazione dei testi commercializzati nel secondo semestre.

Il Free Cash Flow LTM a perimetro omogeneo è pari a 41,9 milioni di euro e include principalmente esborsi per oneri di ristrutturazione pari a 10,6 milioni di euro e 14 milioni circa per acquisizioni.

Al 30 giugno 2022 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 1.917 unità, in crescita del 4,8% rispetto alle 1.829 risorse del 30 giugno 2021, per effetto dell’inclusione dell’organico di D Scuola e di De Agostini Libri. Escludendo il contributo delle società consolidate dal 2022 e gli effetti della cessione delle testate nell’area Media avvenuta a dicembre 2021, si evidenzierebbe un calo di circa l’1,7%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce del positivo trend economico-finanziario registrato nel primo semestre dell’esercizio, e anche grazie ai contributi riconosciuti ad Electa a ristoro delle attività museali[1], il Gruppo ritiene di poter confermare a livello consolidato, per l’intero 2022, le stime precedentemente comunicate, nonostante l’incerta evoluzione del contesto geopolitico e le perduranti criticità derivanti dall’incremento dei costi sia di approvvigionamento delle materie prime, in particolare la carta, che relativi ai consumi energetici.

Il Gruppo prevede quindi:

  • Dati economici: confermata la resilienza del modello di business
    – ricavi in crescita mid-single digit;
    – EBITDA adjusted in incremento di oltre il 20%;
    – risultato netto in crescita double-digit, anche grazie a costi di ristrutturazione significativamente inferiori ed a risultati delle partecipate in miglioramento rispetto all’esercizio 2021.
  • Cash Flow/Posizione Finanziaria Netta: confermata la significativa generazione di cassa
    – Cash Flow ordinario in linea con il dato del 2021;
    – Free Cash Flow nell’intorno di 10/15 milioni di euro (includendo anche gli esborsi relativi alle operazioni di acquisizione annunciate e prima del dividendo);
    – indebitamento finanziario netto di Gruppo (IFRS 16) a 1,3x EBITDA adjusted.

Il Gruppo Mondadori continua ad attribuire priorità ai temi di sostenibilità e prosegue nella propria attività finalizzata al raggiungimento degli obiettivi ESG definiti.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nel primo semestre del 2022 si è assistito, dopo la grande crescita sperimentata nel corso del 2021, a una fase di consolidamento del mercato del libro, che ha fatto registrare, rispetto al medesimo periodo del 2021, un lieve calo sia a valore (-1,8%) sia a volume (-1,4%)[2].
Escludendo dal dimensionamento del mercato del libro, il segmento dei fumetti – nel quale il Gruppo nel primo semestre non aveva ancora una presenza e il cui tasso di crescita nel periodo si attesta al 27,1% – la contrazione rispetto al primo semestre del 2021 risulta pari al 3,4% (a valore).

In tale contesto, il Gruppo Mondadori ha fatto registrare una performance in progressivo miglioramento grazie a un piano editoriale che ha visto concentrare nel secondo trimestre la pubblicazione dei titoli di maggiore successo e ha consentito al Gruppo di confermare la propria leadership a livello nazionale con una quota di mercato del 24,3% (26,1% considerando l’inserimento nel perimetro di Gruppo di Edizioni Star Comics, la cui acquisizione è stata finalizzata lo scorso 1 luglio).

In aggiunta a quanto precede, il 7 luglio il Gruppo si è aggiudicato, grazie a Einaudi, la 76esima edizione del Premio Strega con Spatriati di Mario Desiati e ha collocato altri tre titoli dal 2° al 4° posto: Quel maledetto Vronskij di Claudio Piersanti per Rizzoli; E poi saremo salvi di Alessandra Carati, autrice esordiente nella fiction, per Mondadori; Niente di vero di Veronica Raimo per Einaudi.

Nei primi sei mesi del 2022 i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 196 milioni di euro, in crescita del 16% rispetto ai 168,9 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021 per effetto della positiva performance delle case editrici trade (+2,2%), che nel secondo trimestre hanno registrato una crescita del 9%, del significativo incremento conseguito da Rizzoli International Publications (+10,7%), della ripresa delle attività di Electa nonché del consolidamento di D Scuola.
Se si considera esclusivamente il perimetro dell’area Libri su base omogenea e quindi si esclude il contributo di D Scuola, la crescita dei ricavi si attesta al 6,1%.

I ricavi delle attività del business scolastico sono stati pari a 49,6 milioni di euro, in crescita del 38,5% rispetto ai 35,8 milioni di euro del primo semestre del 2021 per effetto della già citata variazione di perimetro legata al consolidamento della casa editrice D Scuola.
A perimetro omogeneo i ricavi risultano in flessione di 3 milioni di euro (-8,2%) a causa di un ritardo dei rifornimenti verso alcuni clienti direzionali il cui recupero è atteso in luglio.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 23,8 milioni di euro includendo il contributo, al 30 giugno ancora negativo per 0,8 milioni di euro, di D Scuola che risente della stagionalità del business della scolastica: al netto di tale effetto, l’EBITDA adjusted omogeneo si attesta a 24,7 milioni di euro, in miglioramento di 4,8 milioni di euro rispetto a 19,8 milioni di euro del primo semestre 2021.
Tale risultato è riconducibile al già citato positivo trend delle case editrici Trade ed alla performance di Electa che ha beneficato della ripresa delle attività museali e legate alle concessioni e di maggiori ristori (6,3 milioni di euro rispetto ai circa 3 milioni di euro del primo semestre 2021) che hanno più che compensato i minori ricavi nel segmento Education.

  • RETAIL

Nei primi sei mesi dell’anno l’area Retail ha registrato ricavi per 77,6 milioni di euro, con un incremento di 7,8 milioni di euro (+11,2%) rispetto ai 69,8 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Il continuo lavoro di sviluppo e rinnovamento dei negozi esistenti e la focalizzazione sul core business del libro hanno consentito al network di librerie Mondadori di consolidare il proprio ruolo nel mercato, come testimoniato dalla sostenuta crescita dei ricavi del prodotto Libro (+7,7 milioni di euro) che, alla fine del primo semestre, risultano superiori anche rispetto al periodo pre-Covid.

Guardando ai principali canali nei quali si articola l’attività di Mondadori Retail, si evidenzia:

  • i negozi a gestione diretta hanno registrato una netta crescita dei ricavi (+45,7% rispetto all’esercizio precedente), per effetto della già citata strategia di focalizzazione sul prodotto libro e dell’attività di sviluppo della rete, nonché delle limitazioni all’attività sperimentate nel corso del 1° semestre 2021 derivanti dai provvedimenti restrittivi in chiave anti-Covid;
  • il canale franchising, caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni, ha continuato la propria progressione, segnando una crescita del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Grazie all’eccellente performance dei negozi fisici, la market share di Mondadori Retail, nel mercato del libro in Italia, è cresciuta all’11,8%.

Nel primo semestre l’EBITDA adjusted è positivo per 1,4 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto a 1 milione di euro circa dei primi sei mesi del 2021, per effetto della crescita dei ricavi e della prosecuzione delle azioni di contenimento costi, rinnovamento e sviluppo della rete di negozi fisici e nonostante i maggiori costi per affitti e utenze sostenuti nel semestre in esame dai negozi a gestione diretta.

  • MEDIA

L’area Media ha registrato nei primi sei mesi del 2022 ricavi per 98,2 milioni di euro, mostrando un incremento di circa l’1% rispetto ai 97,4 milioni di euro del pari semestre dell’esercizio precedente; a portafoglio di brand omogeneo (escludendo quindi l’effetto del deconsolidamento delle testate cedute a fine 2021) la crescita è pari al 10%:

  • le attività digitali, che rappresentano ormai il 22% dei ricavi complessivi dell’area, hanno mostrato, nel secondo trimestre, una crescita significativa pari al 22% (+27,5% a parità di brand). Grazie a tale crescita, l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari si è attestata al 67% del totale (dal 63% del primo semestre 2021);
  • le attività tradizionali print, escludendo le testate cedute a fine 2021, risultano in crescita del 5%.

La quota di mercato del Gruppo a livello diffusionale, per effetto di una performance – a portafoglio di testate omogeneo – migliore rispetto a quella del mercato di riferimento, si è attestata al 21,3%, in crescita dal 20,5% del mese di maggio dell’anno precedente.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 7,8 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai primi sei mesi del 2021, grazie alla performance molto positiva dell’area print che, nel secondo trimestre, oltre a beneficiare del proseguimento delle misure di contenimento dei costi ha potuto contabilizzare sia il margine dell’evento del FuoriSalone (che nel 2021 si è svolto nel secondo semestre) che un credito d’imposta riconosciuto sui consumi della carta che ha consentito di compensare l’incremento del relativo costo sperimentato nel periodo.

In riferimento al richiamo di attenzione agli emittenti quotati, pubblicato da CONSOB il 19 maggio 2022, a proposito degli effetti sulla situazione economica e finanziaria derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina, il Gruppo Mondadori precisa:

  • di non avere impatti “diretti”, in quanto non ha unità produttive nell’area interessata né tale area rappresenta un mercato di sbocco della produzione editoriale o dei servizi resi dal Gruppo;
  • di avere impatti “indiretti”, per effetto dell’incremento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti.

Per quanto attiene a tale incremento di costi, il Gruppo ha adottato misure volte ad attutirne l’impatto nonché ha posto in essere ulteriori azioni correttive mirate ad ottenere efficienze, tali da conseguire nel primo semestre in tutte le aree di business risultati in crescita rispetto ai relativi dati previsionali e di confermare l’outlook per l’intero esercizio.

 

 La presentazione relativa ai risultati al 30 giugno 2022, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, è disponibile, su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). Alle 16.30 è prevista una sessione di Q&A in modalità conference call, rivolta alla comunità finanziaria, alla quale prenderanno parte l’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e il CFO, Alessandro Franzosi. I giornalisti potranno seguire lo svolgimento dell’incontro esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero telefonico +39.02.8020927 o via web all’indirizzo: https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del II trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

 

*I dati economici e finanziari al 30 giugno 2022 vengono presentati anche sulla base di un perimetro omogeneo che esclude    D Scuola per una maggiore confrontabilità con l’esercizio precedente. Inoltre, come già segnalato relativamente al primo trimestre, al 30 giugno 2022 il contributo di D Scuola, oggetto di consolidamento integrale a partire dal 16 dicembre 2021, è condizionato dalla marcata stagionalità del business Education che nella prima parte dell’anno registra i costi di creazione dei contenuti editoriali nonché gli oneri relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, rinviando alla seconda metà dell’esercizio la contabilizzazione della parte più rilevante dei ricavi associati alla vendita dei testi scolastici.

[1] Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali per il ristoro degli organizzatori di mostre d’arte; decreto pubblicato il 27 maggio 2022, con cui sono stati concessi i contributi previsti dal D.M. 428 giugno 2021, n. 227.

[2] Fonte: GFK, giugno 2022

Approvati dal CdA i risultati al 31 marzo 2022

Nel primo trimestre dell’esercizio 2022 il Gruppo Mondadori ha proseguito, a perimetro omogeneo[1],  il percorso di incremento della redditività; per la stagionalità tipica del business dell’editoria scolastica il contributo positivo di D Scuola si concentrerà nella seconda parte dell’anno.

  • Ricavi netti a 153,1 milioni di euro: in crescita del 5,7% rispetto al 31.03.2021; al netto del consolidamento di D Scuola l’incremento è pari al +2,9%
  • EBITDA Adjusted a -1,1 milioni di euro; al netto del consolidamento di D Scuola il dato è positivo per 2,4 milioni di euro, in miglioramento di 1,3 milioni di euro rispetto al 31.03.2021
  • Risultato netto di Gruppo a -11,4 milioni di euro; a perimetro omogeneo il risultato è pari a -7,1 milioni di euro, in netto recupero rispetto al 31.03.2021
  • Confermata la solida generazione di cassa al netto dell’acquisizione di D Scuola:
    Cash flow ordinario LTM in leggera crescita a 68,9 milioni di euro;
    – Free cash flow LTM in miglioramento a 57,5 milioni di euro
  • PFN ante IFRS 16 a -135,8 milioni di euro; escludendo gli effetti dell’acquisizione di D Scuola, la PFN ante IFRS 16 è positiva per 9,6 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -47,9 milioni di euro del 31.03.2021

OUTLOOK: CONFERMATA LA GUIDANCE PER L’ESERCIZIO 2022

  • Ricavi in crescita mid-single digit
  • EBITDA adjusted in incremento di oltre il 20%
  • Risultato netto in crescita double-digit
  • Cash flow ordinario in linea con il 2021
  • Free cash flow nell’intorno di 40/45 milioni di euro (prima della distribuzione del dividendo), includendo le operazioni già annunciate
  • PFN IFRS 16 inferiore a 1,1x EBITDA adjusted.

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[1] Al netto del consolidamento di D Scuola, effettivo dal 1° gennaio 2022.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 presentato dall’Amministratore delegato Antonio Porro.

HIGHLIGHTS I TRIMESTRE 2022
Nel primo trimestre dell’esercizio 2022 il Gruppo – escludendo il contributo della neo consolidata D Scuola – ha proseguito il percorso di incremento della redditività per effetto del positivo andamento dei ricavi in tutte le aree di business e dell’attenta gestione operativa avviata nei precedenti trimestri, che ha consentito una maggiore efficienza strutturale. Contestualmente il Gruppo Mondadori ha confermato la propria capacità di garantire una stabile e solida generazione di cassa.

“La performance che abbiamo registrato nel primo trimestre e il processo di continuo rafforzamento fin qui messo in atto ci consentono di confermare per l’esercizio 2022 le stime precedentemente comunicate, nonostante l’incerto contesto economico e geopolitico”, ha sottolineato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “La solidità del nostro modello di business e la continua capacità di generazione di cassa ci mettono nelle condizioni di poter proseguire il percorso di focalizzazione e crescita nel core business dei libri: un obiettivo che abbiamo perseguito con successo fino ad oggi anche attraverso una serie di acquisizioni significative”, ha concluso Porro.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 MARZO 2022
Nel primo trimestre dell’esercizio in corso il contributo di D Scuola, oggetto di consolidamento integrale a partire dal 1° gennaio 2022, non è significativo a causa della stagionalità del business Education che, nella prima parte dell’anno, registra esclusivamente i costi di creazione dei contenuti editoriali nonché gli oneri relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, rinviando alla seconda metà dell’esercizio la contabilizzazione dei ricavi associati alla vendita dei testi scolastici.

I ricavi consolidati dei primi tre mesi dell’esercizio 2022 si sono attestati a 153,1 milioni di euro, evidenziando un incremento del 5,7% rispetto ai 144,8 milioni di euro dell’esercizio precedente; al netto del consolidamento di D Scuola, i ricavi del Gruppo avrebbero registrato una crescita omogenea pari al 2,9%, grazie al contributo di tutte le aree di business e in particolare dell’area Retail.

L’EBITDA Adjusted del periodo in esame è pari a -1,1 milioni di euro. Se si esclude il risultato del periodo di D Scuola, l’EBITDA Adjusted risulta positivo per 2,4 milioni di euro in quanto la società, operativa nel settore scolastico, registra nella prima parte dell’anno una perdita derivante dalla stagionalità del business: a perimetro omogeneo, il Gruppo ha evidenziato quindi un miglioramento della redditività di 1,3 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi 2021, riconducibile alla positiva performance del segmento dei Libri e del Retail.

L’EBITDA di Gruppo è pari a -0,7 milioni di euro, mentre a perimetro omogeneo risulta positivo per 2,8 milioni: il confronto con il risultato dello scorso esercizio (0,2 milioni di euro) evidenzia un netto miglioramento, riconducibile agli andamenti di business precedentemente descritti nonché ad un contributo positivo delle poste non ordinarie.

L’EBIT al 31 marzo 2022 si è attestato a -12,2 milioni di euro (-6,6 milioni di euro a perimetro omogeneo). Il confronto rispetto al 2021 evidenzia:

  • un miglioramento a pari perimetro di 2,4 milioni di euro riconducibile alle dinamiche illustrate;
  • un peggioramento di 3,3 milioni di euro a perimetro complessivo, ascrivibile al consolidamento degli ammortamenti e agli effetti del processo di Purchase Price Allocation derivanti dall’acquisizione di D Scuola.

Il risultato consolidato prima delle imposte è di -14,4 milioni di euro; a perimetro omogeneo il dato è pari -8,8 milioni di euro, in miglioramento di 3 milioni di euro circa rispetto ai -12,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021.

Gli oneri finanziari risultano in incremento di 0,3 milioni di euro, per effetto del maggior debito medio lordo rilevato nel trimestre a seguito dell’acquisizione di D Scuola.

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è negativo per 11,4 milioni di euro; a perimetro omogeneo il dato si attesta a -7,1 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -10,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021. Si ricorda che tipicamente nel primo trimestre dell’anno il Gruppo registra una perdita netta a livello consolidato, ascrivibile alla stagionalità del business dell’Education.

Al 31 marzo 2022 la posizione finanziaria netta ante IFRS 16 risulta pari a -135,8 milioni di euro (-217,4 milioni incluso l’impatto IFRS 16).
Escludendo gli effetti dell’acquisizione di D Scuola, la posizione finanziaria netta ante IFRS 16 è positiva per 9,6 milioni di euro e mostra un significativo miglioramento, pari a oltre 57,5 milioni di euro, rispetto all’indebitamento al 31 marzo 2021 (47,9 milioni di euro), reso possibile dalla rilevante generazione di cassa registrata nel corso degli ultimi dodici mesi; includendo l’impatto dell’IFRS 16, la PFN risulta negativa per 69,9 milioni di euro, per effetto della contabilizzazione di un ulteriore debito finanziario, pari a 79,5 milioni di euro.

Il flusso di cassa LTM derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte), escludendo D Scuola, risulta pari a 68,9 milioni di euro e consente di proseguire il percorso di rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo.

D Scuola, consolidata da gennaio 2022, nel primo trimestre dell’anno ha evidenziato un flusso di cassa negativo di 13,3 milioni di euro, coerente con le caratteristiche stagionali del business scolastico che nella prima parte dell’anno registra solamente i costi e gli investimenti di sviluppo e pubblicazione dei testi commercializzati nel secondo semestre.

Il Free Cash Flow LTM al 31 marzo 2022 è pari a 57,5 milioni di euro, in ulteriore miglioramento rispetto al dato del 31 dicembre 2021. Includendo l’impatto dell’acquisizione di D Scuola, pari a circa 135 milioni di euro, il Free Cash Flow del perimetro complessivo registra un assorbimento di circa 88 milioni di euro.

Al 31 marzo 2022 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 1.883 unità, in crescita del 2,4% rispetto alle 1.838 risorse del 31 marzo 2021 (+45 unità), per effetto principalmente dell’inclusione dell’organico di D Scuola (127 unità complessive). A livello omogeneo, e quindi escludendo sia il contributo della neo consolidata società sia gli effetti della cessione delle testate nell’area Media avvenuta a dicembre 2021, il calo si attesterebbe a circa il 2,3%, frutto della prosecuzione degli interventi volti ad incrementare l’efficienza delle singole aree aziendali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce dei risultati conseguiti nei primi mesi e in assenza di futuri materiali deterioramenti del contesto geopolitico, per l’intero esercizio 2022 il Gruppo ritiene di poter confermare le stime precedentemente comunicate, nonostante le criticità derivanti dall’incremento dei costi sia di approvvigionamento delle materie prime, in primis la carta, sia relativi ai consumi energetici.

Stante quanto precede, il Gruppo prevede:

  • Dati economici: confermata la resilienza del modello di business
    – ricavi in crescita mid-single digit;
    – EBITDA Adjusted in incremento di oltre il 20%;
    – risultato netto in crescita double-digit anche grazie a oneri non ricorrenti significativamente inferiori rispetto a quelli registrati nell’esercizio 2021, nonostante l’utile netto del 2021 avesse beneficiato di una rilevante componente fiscale[1], pari a circa 19 milioni di euro.
  • Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta: confermata la significativa generazione di cassa:
    – Cash Flow ordinario: in linea con il dato del 2021 per effetto del contributo positivo di D Scuola che compensa l’incremento “one-off” degli investimenti del Gruppo derivante:
    – in ambito scolastico, dal progetto di integrazione di D Scuola e dal rafforzamento e arricchimento dell’offerta e del catalogo editoriale;
    – nell’area Retail, dal progetto di trasferimento e rinnovo del flagship store di piazza Duomo a Milano, che vedrà la luce nella parte finale dell’anno;
    – Free Cash Flow nell’intorno di 40/45 milioni di euro (prima della distribuzione del dividendo) che include la previsione di uscite di cassa relative alle operazioni straordinarie annunciate;
    – indebitamento finanziario netto di Gruppo (IFRS 16) inferiore a 1,1x EBITDA Adjusted (0,6x ante IFRS 16).

La solidità finanziaria raggiunta consente di continuare il percorso di sviluppo, in particolare nel business dei libri, anche attraverso operazioni di M&A: pertanto il Gruppo proseguirà anche nell’esercizio in corso l’impegno volto a perseguire, in maniera convinta e attiva, ulteriori opportunità di crescita per acquisizioni.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nel primo trimestre del 2022 il mercato del libro, dopo la grande crescita sperimentata nel corso del 2021, ha assistito a una fase di consolidamento caratterizzata da una lieve contrazione delle vendite (-1,6% a valore e -0,6% a volume)[2] rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.
Anche escludendo dalle rilevazioni i segmenti nei quali il Gruppo Mondadori attualmente non opera, vale a dire il professionale e, soprattutto, i fumetti che nell’esercizio in corso stanno continuando a registrare un forte progresso, prossimo al 50%, si conferma uno scenario di contenuta debolezza del mercato che evidenzia, rispetto all’esercizio 2021, un decremento (a valore) pari al 2,3%.

I ricavi del Gruppo nel segmento Trade, in modesta contrazione, hanno risentito, da un lato, di tale dinamica del mercato di riferimento, dall’altro, di una calendarizzazione del piano editoriale che prevede l’uscita delle opere più importanti nella seconda parte dell’anno, risultando pari a 52,3 milioni di euro, in flessione del 6% circa rispetto ai 55,9 milioni di euro del primo trimestre 2021 che, aveva beneficiato dello straordinario successo del “Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana” di A. Sallusti e L. Palamara (Rizzoli).

Nonostante ciò il Gruppo ha confermato la propria indiscussa leadership con una quota di mercato nel segmento Trade che si è attestata al 23% (includendo la quota di De Agostini Libri, che è stata consolidata dal 1° aprile 2022).

Per quanto riguarda il settore della scolastica, si ricorda che il business è caratterizzato da una elevata stagionalità tale per cui i ricavi realizzati nei primi tre mesi rappresentano tipicamente meno del 5% del dato annuale. Nel primo trimestre del 2022, le attività hanno registrato complessivamente ricavi per 9 milioni di euro: osservando il solo perimetro omogeneo, e quindi al netto della casa editrice D Scuola, i ricavi risultano sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio scorso (4,9 milioni di euro nel primo trimestre 2021).

Nel complesso i ricavi dell’intera area Libri, nei primi tre mesi del 2022, si sono attestati a 76,2 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto ai 71,6 milioni di euro dei primi tre mesi del 2021, principalmente per effetto del consolidamento di D Scuola. Se si considera il perimetro su base omogenea, e quindi escludendo il contributo della società recentemente acquisita, la crescita si attesta allo 0,7%, grazie in particolare al significativo incremento della casa editrice Rizzoli International Publications e alla ripresa delle attività museali di Electa.

L’EBITDA adjusted si attesta a -2,1 milioni di euro includendo il contributo negativo di D Scuola dovuta alla stagionalità del business della scolastica: al netto di tali effetti, l’EBITDA adjusted omogeneo si attesterebbe a 1,5 milioni di euro rispetto a 0,6 milioni di euro del primo trimestre 2021, in miglioramento di 0,8 milioni di euro grazie al positivo andamento dalla casa editrice Rizzoli International Publications e alla ripresa delle attività museali di Electa.

  • RETAIL

Come già indicato, nei primi tre mesi dell’anno il mercato del libro ha registrato un lieve calo rispetto al primo trimestre del 2021 (-1,6%[3]): tale dinamica non ha compromesso la performance del canale fisico che, anche a causa delle restrizioni in chiave anti pandemica che nel 2021 ne avevano limitato l’operatività, ha evidenziato una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

In tale contesto la market share di Mondadori Retail è salita al 10,8%, trainata da un’eccellente performance dei negozi fisici che hanno beneficiato di un confronto favorevole con l’anno precedente.

Nei primi tre mesi dell’anno, l’area Retail ha registrato ricavi pari a 37,2 milioni di euro, con un incremento di 3,8 milioni di euro (+11,5% circa) rispetto ai 33,4 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Il continuo lavoro di sviluppo e rinnovamento dei negozi esistenti e la focalizzazione sul core business del libro hanno consentito al network di librerie Mondadori Store di consolidare ulteriormente il proprio ruolo nel mercato, come testimoniato dal sostenuto miglioramento dei ricavi Book (+3,5 milioni di euro), che alla fine del primo trimestre risultano superiori anche rispetto al periodo pre-Covid.

Nello specifico:

  • i negozi a gestione diretta hanno registrato una netta crescita dei ricavi (+49,9% rispetto all’esercizio precedente), per effetto della già citata strategia di focalizzazione sul prodotto libro e dell’attività di sviluppo della rete;
  • anche il canale franchising, caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni, ha continuato la propria progressione, segnando una crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • in contrazione il canale online, derivante dal trend del mercato.

L’area Retail ha mostrato un EBITDA adjusted positivo e in sensibile crescita, attestatosi a 0,3 milioni di euro (+0,7 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2021). Questo obiettivo è stato raggiunto, oltre che per effetto della rilevante crescita dei ricavi, grazie all’intensa attività di trasformazione della business unit nel proprio complesso, al continuo rinnovamento e sviluppo della rete dei negozi fisici, nonché ad un’attenta gestione dei costi e a una profonda revisione di organizzazione e processi.

  • MEDIA

L’area Media ha registrato nei primi tre mesi del 2022 ricavi per 47,1 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto ai 46,8 milioni di euro del pari trimestre dell’esercizio precedente, ma in crescita del 9,2% a portafoglio di brand omogeneo (escludendo quindi l’effetto del deconsolidamento delle testate cedute a fine 2021).

In particolare:

  • le attività digitali, che rappresentano ormai il 20% dei ricavi complessivi dell’area, hanno mostrato un incremento significativo, superiore al 31% rispetto al primo trimestre 2021 (+36,8% a parità di brand), grazie in particolare all’elevata performance di AdKaora.
    L’incidenza dei ricavi adv digital sul totale dei ricavi pubblicitari si attesta al 77% (dal 66% del primo trimestre 2021);
  • le attività tradizionali print, escludendo i magazine ceduti a fine 2021, risultano in miglioramento del 3,4%, grazie al buon andamento diffusionale delle testate televisive, in controtendenza rispetto al mercato.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 2 milioni di euro, stabile rispetto ai primi tre mesi del 2021 per effetto:

  • nell’area print, del proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno compensato l’incremento dei costi industriali;
  • nell’area digital, della crescita delle attività del segmento del MarTech, nonostante i maggiori costi editoriali e di sviluppo sostenuti per il lancio del nuovo social magazine “The Wom”.

AVVIO DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE A SERVIZIO DEI PIANI DI PERFORMANCE SHARE 2022-2024, 2021-2023, 2020-2022
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha approvato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, da eseguirsi in conformità alle condizioni e modalità, già oggetto di informativa al pubblico, deliberate dall’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2022 che ha, tra l’altro, autorizzato:

  • l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un importo massimo pari allo 0,265% del capitale sociale volto a dotare, nel triennio, la Società delle n. 693.878 di azioni necessarie per adempiere agli obblighi connessi al Piano di Performance Share 2022-2024, istituito dalla medesima Assemblea ai sensi dell’art. 114 bis del TUF;
  • la continuazione del programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del Piano di Performance Share 2020-2022 e del Piano di Performance Share 2021-2023, con le modalità ed entro i limiti di cui ai relativi Regolamenti.

Ai sensi del Regolamento delegato 2016/1052/UE si riportano, di seguito, i dettagli del programma di acquisto:

Finalità del programma
Il programma è finalizzato esclusivamente all’acquisto di azioni proprie Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. da destinare a servizio del Piano di Performance Share 2022-2023, del Piano di Performance Share 2021-2023 e del Piano di Performance Share 2020-2022.

Importo massimo in denaro allocato al programma
Gli acquisti saranno effettuati a un corrispettivo unitario minimo non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e massimo non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto aumentato del 10%. La definizione dei volumi e dei prezzi unitari di acquisto sarà comunque effettuata secondo le condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052. In particolare, non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto. In termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Mondadori nei 20 giorni di negoziazione precedenti le date di acquisto.

Numero massimo di azioni da acquistare
Gli acquisti avranno ad oggetto un massimo di n. 410.000 azioni ordinarie (pari allo 0,156%) del capitale sociale, destinate, tenuto comunque conto delle azioni proprie già in portafoglio alla Società, al servizio del Piano di Performance Share 2022-2024, del Piano di Performance Share 2021-2023 e del Piano di Performance Share 2020-2022, con le modalità ed entro i limiti di cui ai relativi regolamenti.
Il numero massimo complessivo di azioni oggetto del programma è quindi contenuto nel limite del 10% del capitale sociale indicato dall’Assemblea del 28 aprile 2022, tenuto anche conto delle n. 1.049.838 azioni proprie, pari allo 0,402% del capitale sociale, già detenute dalla Società.

Durata del programma
Il programma di acquisto decorre dal 12 maggio 2022 e si concluderà entro l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, scadenza dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’assemblea del 28 aprile 2022.
Il programma di acquisto potrà essere rinnovato previa successiva ulteriore autorizzazione assembleare.

Modalità attraverso le quali gli acquisti potranno essere effettuati
Il programma di acquisto sarà coordinato ed eseguito da un intermediario abilitato che effettuerà gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. per quanto riguarda la tempistica degli acquisti medesimi.
Gli acquisti saranno effettuati nel rispetto del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato (ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) 2016/1052), in conformità con quanto deliberato dalla citata Assemblea del 28 aprile 2022.

Eventuali successive modifiche al programma di acquisto verranno tempestivamente comunicate dalla Società.
Le operazioni effettuate formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.

Per le informazioni relative ai Piani di Performance Share citati si rimanda ai documenti informativi redatti ai sensi dell’art. 114 bis del D.Lgs. 58/1998 e dell’art. 84 bis del regolamento Consob 1197/1999 e disponibili sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1Info.it).

PIANO PERFORMANCE SHARE 2022-2024: ASSEGNAZIONE DIRITTI
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazione, ha deliberato le assegnazioni ai beneficiari dei diritti relativi al Piano di Performance Share 2022-2024, istituito con delibera dell’Assemblea del 28 aprile 2022.
Le informazioni riguardanti i beneficiari e il numero dei diritti rispettivamente assegnati sono riportati – nominativamente per i beneficiari membri del Consiglio di Amministrazione e in forma aggregata per gli ulteriori beneficiari – nella tabella allegata, redatta in conformità al Quadro 1, Schema n. 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti. I termini e le condizioni del Piano sono riportate nella relazione illustrativa degli Amministratori all’Assemblea del 28 aprile 2022 e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis comma 1 del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito www.gruppomondadori.it nella sezione Governance e sul meccanismo di stoccaggio www.1info.it al cui contenuto si rinvia.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it), sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e presso la sede legale della Società il verbale dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2022.

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2022 viene reso disponibile in data odierna presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1Info.it), su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) e presso la sede legale della Società.

La presentazione relativa ai risultati al 31 marzo 2022, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, è disponibile, su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). Alle 16.30 è prevista una sessione di Q&A in modalità conference call, rivolta alla comunità finanziaria, alla quale prenderanno parte l’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e il CFO, Alessandro Franzosi. I giornalisti potranno seguire lo svolgimento dell’incontro esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero telefonico +39.02.8020927 o via web all’indirizzo:  https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Cash flow di Gruppo;
  4. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.
  5. Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del regolamento Consob n. 11971/1999

 

[1] Derivante dal riallineamento fiscale dell’attivo immateriale.

[2] Fonte: GFK, Marzo 2022

[3] Fonte: GFK (a valore)

Approvati dal Cda i risultati al 31 dicembre 2021

I risultati conseguiti nell’esercizio sono superiori alle attese:

  • Ricavi netti a 807,3 milioni di euro: +8,5% rispetto al 2020;
  • EBITDA adjusted a 105,7 milioni di euro, in miglioramento di 7,7 milioni di euro rispetto al 2020; marginalità pari al 13,1%;
  • Risultato netto di Gruppo a 44,2 milioni di euro rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2020;
  • Cash flow ordinario pari a 68,2 milioni di euro rispetto a 51,2 milioni di euro del 2020;
  • Free cash flow pari a 52,1 milioni di euro rispetto a 40,7 milioni di euro del 2020;
  • Posizione finanziaria netta ante IFRS16 positiva per 37,4 milioni di euro non considerando gli effetti dell’acquisizione di D Scuola, inclusi i quali la PFN si attesta a -94,8 milioni di euro rispetto a -14,8 milioni di euro del 31.12.2020.

 OUTLOOK PER L’ESERCIZIO 2022

  • Ricavi attesi in crescita mid-single digit;
  • EBITDA adjusted previsto in incremento di oltre il 20%;
  • Risultato netto stimato in crescita double-digit;
  • Cash flow ordinario atteso in linea con il 2021;
  • PFN IFRS16 inferiore a 1,1x EBITDA adjusted.

PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DIVIDENDO PARI A 0,085 EURO PER AZIONE ORDINARIA

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 presentati dall’Amministratore Delegato Antonio Porro.

HIGHLIGHTS 2021
Nell’esercizio 2021 il Gruppo ha saputo dare l’avvio a un nuovo capitolo del proprio percorso di crescita conseguendo allo stesso tempo un deciso rafforzamento economico e finanziario.
A conferma della propria capacità di perseguire opportunità di sviluppo, nel 2021 Mondadori ha portato a termine l’acquisizione di D Scuola – insieme a Rizzoli Libri l’investimento più importante degli ultimi 15 anni – che ha consentito al Gruppo di conseguire una posizione di leadership anche nel mercato dell’editoria scolastica e di dare concretezza alla strategia di crescente focalizzazione sul core business dei libri.
In tale indirizzo strategico si inseriscono anche le ulteriori operazioni annunciate nell’esercizio: le acquisizioni del 50% di A.L.I. – Agenzia Libraria International – e di DeA Planeta Libri nonché l’ulteriore alleggerimento dell’esposizione al settore dei periodici cartacei.

“Nel 2021 la bontà delle scelte intraprese ha premiato il Gruppo Mondadori con risultati consolidati superiori alle guidance, benché queste fossero già state riviste al rialzo nel corso dell’anno”, ha sottolineato Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “La dinamica particolarmente positiva dei mercati di riferimento ci ha infatti consentito di cogliere un’importante opportunità di crescita e ha favorito, insieme alla maggiore efficienza operativa, un forte incremento sia della redditività sia della generazione di cassa. Tutto ciò si è concretizzato nel miglior risultato netto degli ultimi 10 anni e in una posizione finanziaria netta tornata, dopo oltre 15 anni, positiva. Il favorevole quadro economico e la solidità finanziaria del nostro Gruppo hanno quindi creato le condizioni per il ritorno, dopo 10 anni, a una politica di remunerazione degli azionisti”, ha concluso Porro.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2021
I ricavi consolidati dell’esercizio 2021 si sono attestati a 807,3 milioni di euro, evidenziando un incremento dell’8,5% rispetto ai 744 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie all’evoluzione positiva che ha caratterizzato in generale tutte le aree di business e, in particolare, l’area Libri e l’area Retail che hanno particolarmente beneficiato del dinamismo del mercato del libro.

L’EBITDA adjusted del 2021 è stato di 105,7 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro rispetto al 2020 (98,1 milioni di euro); tale performance riflette, da un lato, il favorevole andamento dei ricavi registrato da tutte le aree di business, dall’altro, la prosecuzione delle azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura poste in atto dal management.
La riduzione rispetto al 2020 dell’incidenza dei costi fissi (di struttura e del lavoro) sui ricavi consolidati ha consentito al Gruppo di confermare una marginalità superiore al 13%: al netto dei contributi ricevuti a sostegno delle attività museali in entrambi gli esercizi, la marginalità di Gruppo avrebbe registrato un incremento al 12,7% dal 12,1%.

L’EBITDA, pari a 91,1 milioni di euro (rispetto agli 84,6 milioni di euro del 2020) ha evidenziato un miglioramento di 6,5 milioni di euro nonostante maggiori oneri non ricorrenti, pari a 1,1 milioni di euro, principalmente imputabili a costi di ristrutturazione rilevati nelle aree Media e Corporate & Shared Services.

L’EBIT è risultato pari a 45,2 milioni di euro, in netto miglioramento – di oltre 30 milioni di euro – rispetto al 2020, per effetto delle dinamiche operative sopra descritte e soprattutto della presenza, nel risultato al 31 dicembre 2020, di maggiori svalutazioni per complessivi 22 milioni di euro circa.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 38,6 milioni di euro rispetto agli 1,6 milioni di euro del 2020.
Al rilevante miglioramento, pari a circa 37 milioni di euro, contribuiscono, oltre a quanto già evidenziato:

  • la riduzione, pari a circa 1,6 milioni di euro, degli oneri finanziari riconducibile principalmente a un minore indebitamento medio e ad un minore tasso di interesse medio grazie alla rinegoziazione delle linee di finanziamento perfezionata a maggio 2021, nonché alla contabilizzazione al 31 dicembre 2020 di alcune svalutazioni di crediti;
  • il miglioramento significativo del risultato delle società collegate (consolidate a equity).

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 44,2 milioni di euro ed evidenzia un significativo incremento, pari a circa 40 milioni di euro rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2020.

Nonostante il rilevante incremento del risultato imponibile, le componenti fiscali dell’esercizio sono positive per 5,6 milioni di euro: questo per effetto di proventi non ricorrenti di natura fiscale – derivanti dal processo di riallineamento dei valori fiscali di marchi e avviamenti al rispettivo valore civilistico, pari a circa 19 milioni di euro netti.

La posizione finanziaria netta del Gruppo Mondadori (ante IFRS16) al 31 dicembre 2021, prima dell’esborso finalizzato all’acquisizione di D Scuola, è tornata, dopo oltre 15 anni, positiva e pari a 37,4 milioni di euro, in significativo miglioramento – di oltre 50 milioni – rispetto ai -14,8 milioni di euro del 31 dicembre 2020.

Considerando gli effetti dell’operazione straordinaria – perfezionata il 16 dicembre 2021 – e il consolidamento patrimoniale e finanziario della società acquisita, la posizione finanziaria netta del Gruppo (ante IFRS16) si è attestata a -94,8 milioni di euro, migliore rispetto alle aspettative che stimavano nell’intorno di 100 milioni di euro il debito finanziario netto a fine esercizio.
La PFN IFRS16 si è attestata -179,1 milioni di euro (l’impatto IFRS16 è pari a -84,3 milioni di euro) rispetto a i -97,6 milioni di euro del 31 dicembre 2020.

Al 31 dicembre 2021 il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 79,3 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte), pari a 68,2 milioni di euro (+33,3% rispetto al 2020), consente di proseguire il percorso di rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo confermando la continua e crescente capacità di generazione di cassa del business.
Il free cash flow complessivo generato nel 2021 ha superato i 52 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto a 40,7 milioni di euro nel 2020.

Al 31 dicembre 2021 il personale dipendente del Gruppo[1] risulta composto da 1.810 unità, in calo del 2% circa rispetto alle 1.847 unità di dicembre 2020, nonostante l’incremento di organico a seguito dell’acquisizione di Hej! (al netto del quale la riduzione dell’organico si attesterebbe al -2,5%); tale diminuzione è frutto della prosecuzione degli interventi volti a incrementare l’efficienza delle singole aree aziendali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il positivo profilo economico ed evolutivo e l’ulteriore miglioramento della performance economica e della capacità di generazione di cassa, trasmettono un quadro di grande solidità del Gruppo e consentono di guardare con accresciuto ottimismo ai risultati conseguibili nel nuovo esercizio nonostante le recenti sfide poste dall’incremento dei prezzi relativi ai consumi energetici e all’acquisto di materie prime, in primis la carta.

Da un punto di vista strategico, la Società proseguirà il percorso di rafforzamento del core business e quindi della propria leadership nell’area Libri, aumentandone la rilevanza ed incidenza sul complesso delle attività.

Tale percorso vedrà il Gruppo Mondadori sia espandersi in senso orizzontale attraverso l’ingresso in nuovi segmenti del settore dell’editoria libraria, o adiacenti ad esso, sia proseguire e consolidare il processo di integrazione verticale avviato con le recenti operazioni di acquisizione in ambito di promozione e distribuzione libraria.

Parallelamente, il Gruppo continuerà il percorso di sviluppo delle proprie competenze e della propria offerta in ambito digitale nonché di razionalizzazione delle attività non strategiche.

Da un punto di vista operativo, gli obiettivi economico-finanziari del Gruppo che seguono sono riferiti a un perimetro che include le operazioni concluse nel 2021 e quindi il consolidamento di D Scuola[2] e il deconsolidamento delle attività riferite alle testate cedute; tali previsioni non includono invece gli eventuali impatti negativi derivanti dall’attuale contesto di instabilità geo-politica e si basano sull’assenza di rilevanti cambiamenti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche e nei consumi a livello globale.

  • Dati economici

Alla luce del contesto di riferimento, per l’esercizio 2022 è ragionevole stimare ricavi in crescita mid-single digit e un EBITDA Adjusted in incremento di oltre il 20%.
A perimetro omogeneo, queste stime si tradurrebbero in una top-line e in una marginalità in crescita low single-digit, a conferma del continuo impegno di contenimento dei costi volto anche a compensare nell’esercizio 2022 l’impatto negativo derivante dall’incremento dei costi relativi alle materie prime e ai consumi energetici.

Il risultato netto dell’esercizio 2022 è previsto in crescita double-digit, nonostante il venir meno della rilevante componente fiscale[3], pari a circa 19 milioni di euro, che ha avuto un impatto positivo sull’utile netto del 2021, anche grazie a oneri non ricorrenti significativamente inferiori rispetto a quelli registrati nell’esercizio 2021.

Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta
Nel 2022 il Gruppo è atteso confermare la significativa capacità di generazione di cassa evidenziata negli ultimi esercizi:

  • il Cash Flow ordinario è ragionevole che si collochi sostanzialmente in linea con il dato del 2021 per effetto, da una parte, del contributo positivo di D Scuola, dall’altra, di un incremento “one-off” degli investimenti del Gruppo derivante:
    – in ambito scolastico, dal rafforzamento e arricchimento dell’offerta e del catalogo editoriale;
    – nell’area Retail, dal progetto di rinnovo del flagship store di piazza Duomo a Milano, che vedrà la luce nella seconda parte dell’anno;
  • tale previsione consente di stimare per l’esercizio 2022 un Free Cash Flow – prima della distribuzione del dividendo ma al netto delle previsioni di uscite di cassa relative alle operazioni straordinarie già annunciate – nell’intorno di 40/45 milioni di euro ed un indebitamento finanziario netto di Gruppo (IFRS16) inferiore a 1,1x EBITDA Adjusted (0,6x ante IFRS16).

La solidità finanziaria raggiunta consente di continuare il virtuoso percorso di sviluppo, in particolare nel business dei libri, anche attraverso operazioni di M&A: pertanto il Gruppo continuerà, anche nell’esercizio in corso, a perseguire, in maniera convinta e attiva, ulteriori opportunità di crescita per acquisizioni.

Dopo oltre 10 anni, il Gruppo ha visto il ritorno a solide condizioni per una rinnovata politica di remunerazione degli azionisti con l’obiettivo – per il prossimo triennio – di una distribuzione del 40% del Cash Flow Ordinario annuo, mantenendo un floor minimo pari al Dividend Per Share del 2021. In tale periodo il Consiglio di Amministrazione, nel proporre la distribuzione all’Assemblea, prenderà comunque in considerazione il quadro macro-economico generale, gli eventuali business plan e i fabbisogni di investimento, nonché i flussi di cassa attesi che influenzeranno la struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

L’esercizio 2021 ha evidenziato una crescita del mercato del libro pari al 14,7%[4] rispetto al 2020, e del 18,5% rispetto al 2019, anno nel quale non si erano registrati gli effetti distorsivi derivanti dalla pandemia.

Il Gruppo ha saputo beneficiare di questo dinamismo del mercato: l’area Libri Trade ha registrato una crescita del sell-out a valore del 10% circa rispetto all’esercizio 2020 e ha potuto ancora una volta confermare, con una market share pari al 23,7%[5], la propria leadership a livello nazionale avvalorata anche dalla presenza di 5 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno.

Nel segmento dell’editoria scolastica il Gruppo ha conseguito una quota di mercato adozionale stabile (22,1%[6]) a conferma degli ottimi risultati raggiunti e della qualità della proposta editoriale delle case editrici Mondadori Education e Rizzoli Education. Considerando l’acquisizione di D Scuola, la quota di mercato pro-forma 2021 si attesterebbe al 32,9%, portando il Gruppo a una posizione di leadership anche nel mercato dell’editoria scolastica.

Nel 2021 i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 465 milioni di euro, evidenziando, rispetto ai 422,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, una crescita, pari a circa il 10% che si declina come segue:

  • +10,6% nell’area Trade, che nel periodo ha pubblicato 2.495 titoli (rispetto a 2.193 nel 2020), tornando a una produzione ai livelli pre-pandemia;
  • +9,4% nel settore Educational, che ha potuto avvantaggiarsi dell’incremento dei ricavi sperimentato sia dal segmento scolastico (+4,2%) che da Rizzoli International Publications (+24,1%);
  • +5,2% nelle attività di distribuzione di editori terzi.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 92,6 milioni di euro nel 2021, in miglioramento di circa 5 milioni di euro rispetto agli 87,5 milioni di euro del 2020, grazie alla forte crescita dei ricavi che ha più che compensato i minori ristori riconosciuti a Electa (circa 5 milioni di euro) in ambito museale rispetto all’esercizio precedente.
La redditività conseguita dall’area Libri nel 2021 è pari al 20% circa.

  • RETAIL

Come già ricordato, nel 2021 il mercato del libro ha registrato una crescita del 14,7%[7] rispetto al 2020, principalmente trainata dal canale fisico. In questo contesto, la market share di Mondadori Retail si è attestata all’11,4%, sostenuta da un’eccellente performance della rete fisica dei negozi diretti e in franchising.

I dati economici 2021 evidenziano una forte crescita dei ricavi e margini dell’area, grazie al processo di rinnovamento e sviluppo avviato negli ultimi anni, che ha consentito un consolidamento delle performance operative e gestionali.

I ricavi sono pari a 173,9 milioni di euro, in crescita di 20,2 milioni di euro (+13,1%) rispetto ai 153,7 milioni di euro dell’esercizio precedente, per effetto della positiva performance del prodotto libro (+16,7%), che oggi rappresenta oltre l’80% dei ricavi[8] dell’area. Nello specifico:

  • i negozi a gestione diretta hanno registrato una netta ripresa dei ricavi (+20,2% rispetto all’esercizio precedente) grazie alla strategia di focalizzazione sul core business del libro e alla già citata attività di sviluppo e manutenzione della rete;
  • il canale franchising, caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni, ha continuato la propria progressione, segnando un +20,9% rispetto all’anno precedente;
  • i ricavi del Bookclub sono tornati a crescere (+5,3%), mentre si sono assestati a 15,6 milioni di euro i ricavi del canale online, in calo rispetto allo scorso anno ma in miglioramento del 12% circa rispetto al 2019.

Nell’esercizio 2021 l’area ha registrato una sensibile crescita dell’EBITDA adjusted, attestatosi a 5,1 milioni di euro (+3,9 milioni di euro rispetto al 2020 e in progressione anche nei confronti dell’esercizio 2019).

Questo miglioramento è frutto dell’intensa attività di continuo rinnovamento e sviluppo della rete dei negozi fisici, di un’attenta gestione dei costi e di una profonda revisione di organizzazione e processi, nonché di un costante lavoro di innovazione di prodotto e di arricchimento dell’offerta editoriale, accompagnata da nuovi servizi e format di comunicazione per clienti e partner.
Le azioni strutturali introdotte negli ultimi anni hanno permesso una decisa inversione di tendenza della performance economica e finanziaria della società, con risultati in crescita anche rispetto all’esercizio 2019.

  • MEDIA

L’area Media ha registrato ricavi per 206,6 milioni di euro nel 2021, in crescita del 4,5% rispetto ai 197,6 milioni di euro dell’esercizio precedente.
In particolare:

  • i ricavi derivanti dalle diffusioni sono risultati in calo del 7,1%, mostrando una performance allineata a quella del mercato di riferimento, con una market share al 24,1%, stabile rispetto al 2020 (20% circa al netto delle due testate cedute a fine 2021) 21;
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono risultati in riduzione del 15,8% rispetto al 2020 per l’impatto negativo derivante dalla ridotta disponibilità di titoli DVD dovuta all’assenza di significative uscite cinematografiche a causa del protrarsi della pandemia;
  • i ricavi pubblicitari sono risultati in crescita del 27% circa a livello complessivo (+15% escludendo il contributo dell’acquisizione di Hej!):
    – le attività digitali risultano in crescita del 40% anche grazie al contributo di AdKaora e al consolidamento di Hej! (+18% escludendo tale acquisizione);
    – la raccolta sulle testate periodiche print ha fatto segnare un incremento del 10% circa, anche grazie alla ripresa degli investimenti adv.
    È importante rilevare come l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari sia superiore al 62% (dal 57% del 2020), a conferma della posizione di leadership di Mondadori Media nel digitale e sui social e della sempre minore dipendenza dei ricavi della business unit dalla raccolta pubblicitaria print.
  • Gli altri ricavi, che includono quelli derivanti dall’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento del 10% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo la crescita delle attività di distribuzione degli editori terzi nel canale edicola.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 12,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto all’esercizio 2020 (7,9 milioni di euro) e superiore anche agli 11,3 milioni di euro del 2019, grazie allo sviluppo delle attività digitali e, nell’area print, al recupero della raccolta pubblicitaria e al proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di incrementare la redditività: l’EBITDA margin complessivo ha infatti fatto registrare un miglioramento di due punti percentuali, passando dal 4% del 2020 a circa il 6%.
Si evidenzia in particolare che le attività digitali, inclusa Hej!, hanno contribuito al risultato complessivo per circa 10 milioni di euro, anche per effetto di una marginalità percentuale superiore al 20%.

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2021 registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a un utile di 44,2 milioni di euro (4,5 milioni di euro nel 2020), in virtù della valutazione delle partecipazioni della Società nel bilancio separato con il metodo del patrimonio netto (Equity).

I ricavi, pari a 41,1 milioni di euro, sono in calo di circa 4 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, principalmente per una diversa perimetrazione dei costi delle strutture centrali oggetto di riaddebito alle società controllate.

L’EBITDA adjusted presenta un peggioramento da -0,9 milioni di euro a -5,4 milioni di euro, principalmente derivante dalla summenzionata riduzione dei riaddebiti alle società controllate.
L’esercizio 2021 sconta componenti non ordinarie negative per complessivi 6 milioni di euro, prevalentemente riconducibili ad accantonamenti relativi a oneri di ristrutturazione.

Gli ammortamenti dell’esercizio 2021, pari a 9,5 milioni di euro, risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2020 (9,9 milioni di euro).
L’esercizio 2021 accoglie minori oneri finanziari netti per complessivi 0,7 milioni di euro.

L’apporto positivo derivante dalla valutazione a Equity delle partecipazioni è risultato pari a 65,3 milioni di euro, in significativo incremento rispetto ai 13,2 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per effetto della rivalutazione delle controllate Mondadori Libri S.p.A. e Mondadori Media S.p.A..

Il risultato netto della Capogruppo, pari a 44,2 milioni di euro (rispetto ai 4,5 milioni di euro del 2020), beneficia dei proventi fiscali, pari a 3,2 milioni di euro, rilevati nell’esercizio 2021 (8,6 milioni di euro nel 2020 grazie alla contabilizzazione dell’agevolazione relativa al “Patent box” per 5,2 milioni di euro).

PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO PARI A 0,085 EURO PER AZIONE ORDINARIA
Come più volte anticipato, il favorevole quadro economico e la solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo hanno creato le condizioni per il ritorno a una politica di remunerazione degli azionisti: sulla base dei risultati dell’esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione ha proposto alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata in data 28 aprile 2022, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,085 euro per ciascuna azione ordinaria (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla record date, per un ammontare complessivo di circa 22,1 milioni di euro[9], che corrisponde a un pay-out pari al 50% dell’utile netto consolidato e a un dividend yield pari al 4,2% (al 31 dicembre 2021).
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.”, sarà pagato a partire dal 25 maggio 2022 (payment date), con stacco cedola n.21 in data 23 maggio 2022 (ex date) e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF (record date), il 24 maggio 2022.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHISURA DELL’ESERCIZIO 2021
In data 25 febbraio 2022, il Gruppo Mondadori ha reso noto di aver ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notifica dell’autorizzazione all’acquisizione da De Agostini Editore S.p.A. della partecipazione pari al 50% del capitale sociale di DeA Planeta Libri S.r.l..
L’intervenuta autorizzazione dell’Autorità Antitrust ha determinato l’avveramento della condizione sospensiva del contratto di compravendita della partecipazione, che avrà conseguentemente piena esecuzione alla data del closing, previsto entro il mese di marzo, a decorrere dalla quale la società assumerà la denominazione di De Agostini Libri S.r.l.
In data 7 marzo 2022, il Gruppo Mondadori ha comunicato di aver ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notifica dell’autorizzazione all’acquisizione di una partecipazione pari al 50% di A.L.I. S.r.l. – Agenzia Libraria International, società attiva nella distribuzione di libri.
A seguito dell’intervenuta autorizzazione dell’Autorità Antitrust, l’operazione avrà piena esecuzione alla data del closing, previsto entro il mese di aprile.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 27 aprile 2021 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di acquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.
Di seguito i principali elementi della proposta del Consiglio di Amministrazione:

  • Motivazioni
    Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:
    – utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
    – utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
    –  compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
    – disporre eventualmente, ove ritenuto strategico dal Consiglio di Amministrazione, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
    – disporre delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari istituiti ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione della Società o agli Azionisti.
  • Durata
    La durata dell’autorizzazione all’acquisto è richiesta a decorrere dalla data dell’eventuale delibera di approvazione della proposta da parte dell’Assemblea, fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi.
    L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali in considerazione dell’assenza di limiti temporali ai sensi delle vigenti disposizioni normative e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini di tempistica, per effettuare gli eventuali atti di disposizione delle azioni.
  • Numero massimo di azioni acquistabili
    L’autorizzazione consentirebbe l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., del valore nominale di euro 0,26 cadauna in una o più volte in misura liberamente determinabile dal Consiglio di Amministrazione fino ad un numero massimo di azioni che – tenuto anche conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio – non sia complessivamente eccedente il 10% del capitale sociale ai sensi dell’art. 2357, comma 3, Codice Civile.
  • Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo
    Gli acquisti verrebbero effettuati in conformità agli artt. 132 del TUF, 144-bis, comma 1 lettera b) del Regolamento Emittenti, e così sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, nonché in osservanza di ogni altra normativa vigente, anche comunitaria. Inoltre le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.
    Per quanto concerne gli atti di disposizione delle azioni proprie, potranno essere effettuati, in una o più volte e anche prima di avere eventualmente esaurito il quantitativo massimo di azioni proprie acquistabile, sia mediante alienazione delle stesse sui mercati regolamentati sia secondo le ulteriori modalità di negoziazione conformi alla normativa, anche comunitaria, vigente e alle Prassi di Mercato Ammesse, ove applicabili.
    La proposta di autorizzazione prevede che il corrispettivo minimo e massimo di acquisto sarà determinato ad un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Mondadori del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%.
    In ogni caso – salvo eventuali diverse determinazioni di prezzi e di volumi derivanti dall’applicazione delle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse – tale prezzo sarà individuato in conformità alle condizioni di negoziazione stabilite dal Regolamento Delegato (UE) n. 1052 dell’8 marzo 2016.In termini di corrispettivi, le operazioni di vendita o gli altri atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuate:
    – se eseguite in denaro, ad un prezzo non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario – Euronext Milan – organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione;
    – se eseguite nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie secondo i termini economici da determinarsi da parte del Consiglio di Amministrazione in ragione della natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del titolo Mondadori;
    – se eseguite al servizio dei Piani di Performance Share adottati dalla Società in conformità alle condizioni e modalità di cui alle delibere assembleari istitutive dei Piani stessi nonché ai relativi regolamenti.

    Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 1.049.838 azioni proprie (pari allo 0,402% del capitale sociale).

    Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.

ATTRIBUZIONE DI AZIONI NELL’AMBITO DEL PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2019-2021: INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 84-BIS, COMMA 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, a fronte della verifica a consuntivo degli Obiettivi di Performance sottesi al Piano, e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, di attribuire,  complessivamente n. 311.848 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a 8 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2019-2021” istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2019 e successivamente adottato dall’assemblea degli azionisti in data 17 aprile 2019 (il “Piano 2019-2021”).
Si ricorda che il Piano 2019-2021 si configura come un piano di attribuzioni azionarie e attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società a condizione che, alla scadenza di un periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano medesimo.
Gli 8 beneficiari del Piano 2019-2021, sono l’Amministratore Delegato e 7 manager identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione.
Le caratteristiche del Piano 2019-2021 sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 17 aprile 2019 e nel documento informativo ivi contenuto, disponibili sul sito www.gruppomondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.
In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’assegnazione di azioni nell’ambito del Performance 2019-2021.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2022-2024
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2022-2024, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.
Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari di diritti all’attribuzione a titolo gratuito, di azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi di performance misurati alla fine del periodo triennale di performance.
Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda, sia indicatori di natura non economico-finanziaria.
Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2022-2024, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS 254/2016
Coerentemente con le richieste del D.Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2021 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda, in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa. La DNF è stata redatta in conformità ai GRI Standards: opzione Core, ed include KPI di riferimento relativi ai GRI G4 “Media Sector Disclosure”.
In relazione all’esercizio 2021 il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità, coerentemente con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards) e gli ambiti di rendicontazione definiti dal D.Lgs 254/2016.
In un’ottica di continuo miglioramento del processo, nel 2021 è stata ampliata l’attività di stakeholder engagement attraverso il coinvolgimento dei dipendenti e degli insegnanti, a cui è stato somministrato un questionario online specifico sui temi della sostenibilità.
Il documento contiene, inoltre, informazioni di rilievo in linea alle raccomandazioni dell’ESMA per l’anno di rendicontazione 2021, ed include i riferimenti richiesti dal Regolamento (UE) 2020/852 legati alla recente introduzione della Tassonomia Europea.

Tra le evidenze emerse dalla rendicontazione si segnalano diverse azioni concrete, attinenti tematiche sociali, di governance e ambientali. Tra queste: l’istituzione della figura del Chief Diversity Officer per l’implementazione di strategie e progetti volti a promuovere la diversità, l’equità e l’inclusione; in continuità con le misure adottate per il contrasto della diffusione del virus Covid-19, la possibilità offerta ai dipendenti e collaboratori di effettuare e ripetere gratuitamente screening diagnostici; l’accesso, nell’ambito del Fondo Nuove Competenze (FNC), a un percorso di formazione e sviluppo professionale inteso come leva strategica di stimolo e rafforzamento delle capacità e delle competenze interne e di attraction di giovani talenti.
Nel corso dell’esercizio non sono stati rilevati episodi di corruzione che abbiano riguardato la Società o i suoi dipendenti, né sono state avviate o concluse azioni legali contro il Gruppo o i suoi dipendenti per episodi di corruzione né segnalazioni all’interno del sistema di whistleblowing.

Anche nel 2021 il Gruppo Mondadori ha dedicato particolare attenzione alle tematiche ambientali e agli specifici impatti legati al ciclo di vita del prodotto cartaceo, agli interventi di efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni climalteranti: un approccio che guida la Società nella realizzazione delle proprie attività di business, dall’acquisto di carta certificata alla gestione efficiente dei punti vendita. In relazione all’approvvigionamento della materia prima per la stampa dei prodotti editoriali, il Gruppo predilige l’utilizzo di carta certificata secondo i due principali schemi applicati a livello mondiale, PEFC e FSC, la cui percentuale ha raggiunto nell’esercizio il 99,9% del totale.

LINEE GUIDA PIANO DI SOSTENIBILITÀ
Il Gruppo Mondadori ha varato il primo Piano di Sostenibilità all’interno del quale sono stati individuati target e azioni di breve, medio e lungo periodo, per migliorare le performance in termini sociali, di governance e ambientali.
Il percorso di riflessione ha portato alla determinazione delle aree e delle linee strategiche di sostenibilità sulle quali il Gruppo intende lavorare in futuro attraverso il raggiungimento di obiettivi definiti su base annuale e periodicamente aggiornati.
Nei 3 macro ambiti di riferimento – definiti a seguire – e nelle rispettive linee guida individuate per il 2022, si riflettono l’identità del Gruppo, la propria mission e il proprio ruolo di editore:

Social: valorizzazione di persone, contenuti e luoghi per l’educazione e la cultura

  • Divenire modello di riferimento in ambito di diversità, equità e inclusione, valorizzando e contribuendo al benessere delle nostre persone, attraverso strumenti di welfare e sviluppo delle competenze.
  • Promuovere la cultura e l’istruzione di qualità, equa e inclusiva, che favorisca percorsi di apprendimento continuo.
  • Creare, ideare e sviluppare contenuti di valore e prodotti accessibili ed ESG-friendly.
  • Sostenere i presidi culturali per lo sviluppo sociale attraverso la valorizzazione di librerie, scuole, musei, canali social, eventi e partnership.

Governance: promozione del successo sostenibile del business

  • Perseguire il successo sostenibile del business, favorendo l’integrazione degli ambiti ESG nella governance, nei piani aziendali e nel modello operativo, anche rafforzando le modalità di ascolto dei portatori di interesse per sviluppare percorsi di miglioramento continuo.
  • Mantenere i più alti standard per il presidio e la gestione di rischi e opportunità lungo la catena del valore.

Environment: diffusione della cultura ambientale e mitigazione degli impatti sugli ecosistemi

  • Diffondere la cultura ambientale, anche tramite un’educazione volta allo sviluppo e a uno stile di vita sempre più sostenibili.
  • Mitigare gli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto, promuovendo la tutela della biodiversità e la riduzione delle emissioni climalteranti.

 

I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2021, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una presentazione prevista oggi alle ore 15.30 in webcast.La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero telefonico +39028020911 e via web https://www.c-meeting.com/web3/join/M37DCPDPQUB3KL. Al termine dell’incontro è prevista una sessione dedicata, nella quale sarà possibile porre domande al management.

 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato nel pdf completo:

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  6. Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  7. Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  8. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati;
  9. Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del regolamento Consob n. 11971/1999

 

[1] Il personale al 31 dicembre 2021 non include gli organici di D Scuola, ma include i dipendenti delle due testate la cui cessione ha avuto efficacia in data 1° gennaio 2022.

[2] Non sono incluse le operazioni che al 31 dicembre 2021 erano al vaglio dell’Antitrust (acquisizione del 50% di A.L.I. e del 50% di DeA Planeta, cessione del 51% di Press-di).

[3] Derivante dal riallineamento fiscale dell’attivo immateriale.

[4] Fonte: GfK, dicembre 2021 (dati a valore di mercato; rilevazione di 52 settimane nel 2021 vs 53 settimane nel 2020).

[5] Fonte: GfK, dicembre 2021 (dati a valore di mercato).

[6] Fonte: ESAIE, 2021 (numero di sezioni adottate).

[7] Fonte: GFK (a valore)

[8] Ricavi prodotto escluso ricavi Club

[9] Calcolo indicativo effettuato con riferimento al numero di azioni in circolazione alla data della presente Relazione.

Approvato dal CdA il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

  • Ricavi pari a 588,9 milioni di euro: +8,7% rispetto a 541,9 milioni di euro al 30 settembre 2020;
  • EBITDA adjusted pari a 85 milioni di euro: in incremento di 14 milioni (+19,8%) rispetto a 71 milioni di euro al 30 settembre 2020;
  • Risultato netto a 49,4 milioni di euro: in crescita di oltre 30 milioni di euro (+174,5%);
  • PFN di Gruppo ante IFRS16 a -27,3 milioni di euro: in significativo miglioramento rispetto a -82,3 milioni di euro al 30 settembre 2020 per effetto della rilevante generazione di cassa

§

RIVISTA AL RIALZO LA GUIDANCE 2021:

  • Ricavi attesi in crescita single-digit;
  • EBITDA adjusted previsto a oltre il 13% dei ricavi e superiore a 100 milioni di euro;
  • Risultato netto confermato in forte crescita;
  • Cash flow ordinario atteso tra 60 e 65 milioni di euro;
  • Posizione finanziaria netta ante IFRS16 attesa positiva, pari a circa 35 milioni di euro

§

ACQUISIZIONE DEL 50% DI A.L.I. – AGENZIA LIBRARIA INTERNATIONAL, FINALIZZATA AL RAFFORZAMENTO NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DI EDITORI TERZI

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 presentato dall’amministratore delegato Antonio Porro.

HIGHLIGHTS
Nei primi nove mesi del 2021 il Gruppo Mondadori, anche grazie alla sostenuta dinamica del mercato del libro, ha registrato un’importante crescita dei ricavi e dell’EBITDA in tutte le aree di business e un significativo incremento della redditività a livello consolidato.

Il quadro di complessivo miglioramento dei risultati mette la Società nelle condizioni di perseguire ulteriori opportunità di crescita volte a favorire una sempre maggiore focalizzazione sul core business dei libri.

“Il buon andamento registrato anche nel terzo trimestre è una prova dello stato di salute della nostra azienda e del consolidamento di un profilo economico e finanziario caratterizzato da crescente redditività”, ha dichiarato Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori.
“Questi risultati, uniti al trend favorevole mostrato dai nostri mercati di riferimento, ci consentono di procedere a una revisione, in chiave migliorativa, dei target che ci eravamo prefissati per fine esercizio.
Ci proietteremo quindi nel 2022 potendo contare su un presidio ancora più solido nei libri: da un lato, la consolidata leadership nel Trade, dall’altro, un rafforzato ruolo da protagonista nell’editoria scolastica grazie all’acquisizione di De Agostini Scuola.
Un piano di crescita a cui si aggiunge oggi anche l’importante investimento nelle attività di distribuzione libraria di editori terzi, grazie all’acquisizione del 50% della società A.L.I. – Agenzia Libraria International”, ha concluso Porro.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2021
Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi consolidati si sono attestati a 588,9 milioni di euro, evidenziando un incremento dell’8,7% rispetto ai 541,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie all’evoluzione positiva di tutte le aree di business e, in particolare, delle aree Libri e Retail che hanno beneficiato del dinamismo del mercato del Libro.

L’EBITDA adjusted è positivo per 85 milioni di euro, con un incremento di 14 milioni di euro rispetto ai 71 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020.
Tale performance riflette, da un lato, il favorevole andamento dei ricavi rilevato da tutte le aree di business, dall’altro, la prosecuzione delle azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura poste in atto dal management.
La riduzione dell’incidenza dei costi fissi (costi di struttura e costo del lavoro) sui ricavi consolidati ha consentito al Gruppo di conseguire un significativo miglioramento della propria marginalità, che è passata al 14,4% dal 13,1% del 2020.

La performance del Gruppo nei primi nove mesi dell’esercizio è ancora più positiva nel confronto con l’equivalente periodo del 2019: nonostante una contrazione dei ricavi di 70 milioni di euro, l’EBITDA adjusted registra un incremento di oltre 1 milione di euro rispetto agli 83,4 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019.

L’EBITDA di Gruppo, pari a 80,5 milioni di euro, evidenzia un miglioramento rispetto ai 65,1 milioni di euro del pari periodo del 2020, riconducibile ai fenomeni e alle dinamiche già descritti, nonché a minori oneri non ordinari che sono risultati pari a 1,4 milioni di euro rispetto ai 3,2 milioni di euro registrati nel pari periodo dello scorso esercizio, nel quale era stato contabilizzato l’accantonamento degli oneri derivanti da un contenzioso fiscale.

L’EBIT è risultato pari a 52 milioni di euro, in crescita di oltre 23 milioni di euro rispetto ai 28,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2020, per effetto della dinamica delle componenti operative sopra citate, di minori ammortamenti per complessivi 2,1 milioni di euro nonché della presenza, nel risultato al 30 settembre 2020, di svalutazioni, pari a 5,8 milioni di euro, relative a TV Sorrisi e Canzoni e all’avviamento di alcune altre testate nell’area Media.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 44,8 milioni di euro rispetto ai 19,6 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020. Al rilevante miglioramento, pari a circa 25 milioni di euro, oltre a quanto già evidenziato, contribuiscono anche:

  • la riduzione, pari a circa 1 milione di euro, degli oneri finanziari (da 3,2 milioni di euro a 2,2 milioni di euro), riconducibile principalmente a un minore indebitamento medio e a un minore tasso di interesse medio;
  • il miglioramento di circa 2 milioni di euro del risultato delle società collegate (consolidate a equity) derivante in particolare dalla performance della joint venture

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 49,4 milioni di euro, ed evidenzia un significativo incremento di 31,4 milioni di euro rispetto ai 18 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020.
Nonostante la crescita del risultato prima delle imposte, le componenti fiscali del periodo presentano un saldo economico positivo a 4,6 milioni di euro, per effetto di proventi non ricorrenti pari a circa 19 milioni di euro netti, derivanti dal completamento del processo di riallineamento dei valori fiscali di marchi e avviamenti al rispettivo valore civilistico.

La posizione finanziaria netta ante IFRS16 al 30 settembre 2021 si attesta a -27,3 milioni di euro, e mostra un significativo miglioramento, pari a 55 milioni di euro, rispetto ai -82,3 milioni di euro del 30 settembre 2020, per effetto della rilevante generazione di cassa ordinaria registrata negli ultimi 12 mesi (70,7 milioni di euro comprensivi degli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte).
La posizione finanziaria netta IFRS16 è pari a -111,6 milioni di euro e riflette la contabilizzazione del debito finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS16.

Al 30 settembre 2021 il personale dipendente del Gruppo è pari a 1.814 unità, in calo del 5,3% rispetto alle 1.916 risorse del 30 settembre 2020, nonostante l’incremento di organico a seguito dell’acquisizione di Hej! (al netto della quale la riduzione si attesterebbe al -5,8%).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEL TERZO TRIMESTRE 2021
Nel terzo trimestre dell’esercizio 2021 i ricavi consolidati si sono attestati a 268,5 milioni di euro, in crescita del 6,1% rispetto ai 253 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie al contributo positivo di tutte le aree di business.
L’EBITDA adjusted è pari a 63,5 milioni di euro, con un incremento di 3,5 milioni di euro rispetto ai 60 milioni di euro del terzo trimestre del 2020 che, sostanzialmente, riflette il favorevole andamento dei ricavi consolidati, in particolare nell’area Libri.

Anche l’EBIT, pari a 51,8 milioni di euro, risulta in miglioramento di 6 milioni di euro circa, equivalente a una crescita superiore al 12% rispetto allo stesso trimestre del 2020, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate e di minori ammortamenti nel periodo.

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 45 milioni di euro rispetto ai 43 milioni di euro del terzo trimestre del 2020.
Il confronto con l’esercizio precedente risente, oltre che della dinamica della redditività operativa descritta in precedenza, anche dei seguenti ulteriori elementi (che incidono in maniera opposta):

  • nel terzo trimestre 2020 la contabilizzazione della rivalutazione della partecipazione in Reworld Media (poi interamente ceduta nel febbraio 2021), pari a 7,5 milioni di euro;
  • nel terzo trimestre 2021 un provento fiscale non ricorrente, pari a 9,8 milioni di euro, derivante dal completamento del processo di riallineamento fiscale.

CONTRATTO PER L’ACQUISIZIONE DEL 50% DELLA SOCIETÀ DI DISTRIBUZIONE LIBRARIA DI EDITORI TERZI A.L.I. – AGENZIA LIBRARIA INTERNATIONAL
Il Gruppo Mondadori informa di aver sottoscritto in data odierna il contratto relativo all’acquisizione di una partecipazione pari al 50% del capitale sociale di A.L.I. S.r.l. – Agenzia Libraria International, gruppo attivo nella distribuzione di libri da oltre 50 anni, con un portafoglio clienti di oltre 80 case editrici.

Con questa operazione il Gruppo Mondadori costituisce una partnership che consente il  rafforzamento nel settore della distribuzione libraria, un mercato in costante evoluzione che richiede un continuo miglioramento dei livelli di servizio offerto ai clienti.
I fondatori di A.L.I., la famiglia Belloni, che mantengono una partecipazione del 50%, continueranno ad avere la responsabilità della gestione operativa, proseguendo il percorso di crescita e successo che ha fin qui caratterizzato la società.

Il prezzo, che verrà corrisposto per cassa al closing, è stato definito in 10,8 milioni di euro.
Il contratto prevede inoltre la sottoscrizione di accordi di opzione put&call, che attribuiscono al Gruppo Mondadori la facoltà di acquisire in due diverse tranche l’ulteriore 50% di A.L.I. entro il 30 luglio 2025.
Nel 2020 A.L.I. ha registrato, a livello consolidato, ricavi per 40 milioni di euro, un EBITDA pari a 4,6 milioni di euro e un utile netto di 3 milioni di euro (ai sensi dei principi contabili italiani).
Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta era positiva (cassa) per 5,9 milioni di euro.

Il perimetro dell’operazione include inoltre una serie di società controllate che operano nel settore editoriale. Il perfezionamento dell’acquisizione è subordinato alle autorizzazioni di legge da parte della competente autorità Antitrust.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’andamento positivo registrato anche nel terzo trimestre dell’esercizio da tutte le aree di business, la prosecuzione della rilevante generazione di cassa, così come il migliorato trend atteso per il mercato del Libro nell’intero esercizio, consentono di guardare con accresciuto ottimismo all’evoluzione del Gruppo dei prossimi mesi e quindi di incrementare – sempre sulla base dell’attuale perimetro – le stime precedentemente comunicate per l’esercizio in corso.

Obiettivi economici:

  • i ricavi consolidati sono attesi in crescita single-digit (da low single-digit);
  • l’EBITDA adjusted – in termini percentuali – è previsto collocarsi oltre il 13% dei ricavi consolidati (dalla precedente stima di EBITDA margin al 12%) e quindi risultare superiore a 100 milioni di euro;
  • il risultato netto dell’esercizio 2021 è confermato in forte crescita per effetto del miglioramento della gestione operativa nonché degli effetti positivi non ricorrenti derivanti dal riallineamento fiscale dell’attivo immateriale già contabilizzato.

Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta:
Anche per quanto concerne l’indebitamento finanziario del Gruppo, è ragionevole incrementare ulteriormente la stima di un cash flow ordinario, portandolo a un range compreso tra 60 e 65 milioni di euro (dalla precedente previsione di un intervallo tra 50 e 55 milioni di euro), di un Free Cash Flow nell’intorno di 50 milioni di euro e quindi del conseguimento – prima degli impatti derivanti dall’adozione dei principi contabili previsti dall’IFRS16 – di una posizione finanziaria netta consolidata positiva a fine esercizio per circa 35 milioni di euro.

Come già anticipato, la solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo ha creato le condizioni per il ritorno a una politica di remunerazione degli azionisti a partire dal 2022 (a valere sul risultato netto dell’esercizio 2021).

Le suddette previsioni, elaborate sulla base dell’attuale perimetro, potranno essere aggiornate in occasione del perfezionamento dell’operazione di acquisizione di De Agostini Scuola.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS AL 30 SETTEMBRE 2021

  • LIBRI

Nei primi nove mesi dell’esercizio in corso il mercato del libro Trade ha registrato una crescita complessiva del 25,3%[1] rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente; nel terzo trimestre l’incremento si è attestato al 7%, consolidando il positivo andamento che aveva preso avvio nel secondo semestre del 2020.
Se il confronto con il 2020 risente del lockdown che ha compromesso l’operatività della quasi totalità dei canali di vendita nei mesi di marzo e aprile del 2020, il raffronto con l’esercizio 2019 testimonia in maniera più significativa la straordinarietà del momento che il mercato del libro sta vivendo: la crescita nei primi nove mesi dell’anno rispetto al medesimo periodo del 2019 si attesta infatti al 20,6%.

In tale contesto il Gruppo Mondadori ha registrato un incremento del sell-out a valore di mercato pari a circa il 19%, che ha consentito di confermare l’indiscussa leadership nel Trade con una market share del 23,4%[2].

Nel segmento della Scolastica, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno mostrato una quota di mercato stabile al 22,1%, in linea con quella rilevata nel precedente esercizio, grazie ai positivi risultati della campagna adozionale del 2021.

Nei primi nove mesi del 2021 i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 348,7 milioni di euro, in crescita del 10,3% rispetto ai 316,1 milioni di euro del pari periodo del 2020, grazie in particolare all’incremento rilevato dall’area Trade (+14,5%), alla positiva performance delle case editrici della scolastica (+5%, anche per una diversa mensilizzazione dei ricavi rispetto all’esercizio 2020 che aveva visto un ritardato rientro a scuola) e alla significativa crescita di Rizzoli International Publications (+27,6%).

I ricavi relativi alle vendite di ebook e audiolibri, che rappresentano circa il 7,4% dei ricavi editoriali complessivi, hanno registrato un decremento del 3,5%, in controtendenza rispetto alla crescita delle vendite di libri fisici. Rispetto al 2019 tali ricavi sono invece cresciuti di circa il 25%.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 79,4 milioni di euro rispetto ai 67,5 milioni di euro del pari periodo del 2020, in miglioramento di circa 12 milioni di euro grazie al già menzionato positivo andamento dei ricavi dei segmenti Trade ed Education e di Rizzoli International Publications, nonché grazie ai ristori riconosciuti a Electa in ambito museale e contabilizzati nei primi nove mesi (circa 3 milioni di euro, già al netto di alcuni accantonamenti).
La redditività conseguita dall’area Libri, pari al 22,8% al 30 settembre 2021 (rispetto al 21,3% dello stesso periodo del 2020), assume una connotazione ancora più significativa se confrontata con quella dei primi nove mesi dell’esercizio 2019, pari al 21,5%, dal momento che l’esercizio in corso è ancora impattato dalla drastica contrazione dei volumi e dei margini delle attività museali.

  • RETAIL

Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori Retail ha registrato ricavi per 114,3 milioni di euro, in crescita del 12,1% rispetto ai 102 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020. Le vendite del prodotto Libro, che rappresentano l’84% dei ricavi totali dell’Area, sono risultate in progresso del 15,8%.

L’andamento dei primi mesi del 2021 è stato penalizzato dalle misure anti-Covid, che hanno causato forti limitazioni alle attività di vendita, in particolare dei negozi diretti localizzati nelle grandi città e nei centri commerciali.
Nella seconda metà del periodo in esame, grazie al progressivo attenuamento delle misure di distanziamento sociale, i punti vendita a gestione diretta hanno registrato una netta ripresa dei ricavi, che ha consentito di chiudere i primi nove mesi dell’anno con un incremento di circa il 9% rispetto all’esercizio precedente.
Il canale franchising, caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni, ha dimostrato una maggiore resilienza e reattività che ha consentito di registrare una crescita del 26% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La progressiva riapertura delle librerie ha portato a una contrazione delle attività del canale online che ha registrato nel periodo in esame un calo dei propri ricavi pari al 24%; rispetto al 2019 si evidenza invece un miglioramento del 13,1%.

Mondadori Retail ha registrato un sensibile incremento dell’EBITDA adjusted, attestatosi a 1,7 milioni di euro, in crescita di 2,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 e in miglioramento anche nei confronti dell’analogo periodo dell’esercizio 2019 (0,8 milioni di euro).
Questo risultato è frutto dell’intensa attività di trasformazione dell’Area, del continuo rinnovamento e sviluppo della rete dei negozi fisici nonché di un’attenta gestione dei costi e di una profonda revisione di organizzazione e processi.

  • MEDIA

Nei primi nove mesi dell’anno l’area Media ha registrato ricavi per 150 milioni di euro, in crescita del 4,1% rispetto ai 144,1 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente.

I ricavi pubblicitari sono risultati in progresso del 32% circa a livello complessivo (+18% escludendo Hej!), con un’accelerazione della crescita nel terzo trimestre pari al 39% (+23% a perimetro omogeneo) rispetto al pari periodo del 2020. In questo contesto:

  • i ricavi pubblicitari sui brand digital hanno segnato un +20% su base omogenea (+44% includendo Hej!).
    È importante rilevare che l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari è salita al 60% a conferma della posizione di leadership di Mondadori Media nel digitale, in segmenti ad alto valore commerciale.
  • la raccolta sui brand print ha segnato un incremento del 16% circa, beneficiando del confronto con un periodo influenzato negativamente dagli effetti della pandemia.

I ricavi diffusionali sono risultati in calo del 5,8%, con una riduzione più contenuta (-4%) per le testate televisive, che rappresentano circa il 50% dei ricavi di questo segmento.
In questo contesto, per effetto di un andamento migliore rispetto a quello del mercato di riferimento      (-6,9%[3]), la market share del Gruppo è salita al 23,9%13.

I ricavi dai prodotti collaterali sono risultati in riduzione del 18% circa rispetto ai primi nove mesi del 2020, ma con un’inversione di tendenza nel terzo trimestre dell’anno in corso (+2,5%), grazie principalmente alla presenza di alcune iniziative di successo in ambito musicale.

Gli altri ricavi, che includono quelli relativi all’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento pari al 9,5% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo sia il positivo andamento delle edizioni internazionali (in particolare di Grazia) sia la crescita delle attività di distribuzione edicola e abbonamenti di editori terzi.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 7,8 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 3,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020, grazie in particolare allo sviluppo delle attività digitali, al recupero della raccolta pubblicitaria print e al proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di incrementare la redditività: l’EBITDA margin complessivo evidenzia un miglioramento dal 2% a circa il 5% nei primi nove mesi 2021.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2021
In data 8 novembre 2021 il Gruppo Mondadori ha comunicato di avere ricevuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato notifica dell’autorizzazione all’acquisizione del 100% di De Agostini Scuola S.p.A..
Il provvedimento prevede l’adozione di misure comportamentali idonee, come delineato dall’AGCM e condivise dal Gruppo Mondadori, a salvaguardare la concorrenzialità del mercato della scolastica, tra le quali, in particolare, l’impegno a mantenere fino al 31 dicembre 2024 la separazione societaria di De Agostini Scuola.
Tali rimedi confermano il razionale dell’acquisizione, il piano di sviluppo del business e il potenziale di creazione di valore originariamente stimato dal Gruppo.
L’intervenuta autorizzazione AGCM determina l’avveramento della condizione sospensiva apposta al contratto di compravendita della partecipazione in De Agostini Scuola, che avrà conseguentemente piena esecuzione alla data del closing prevista entro il corrente esercizio.

§

I risultati al 30 settembre 2021, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dall’Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e dal CFO Alessandro Franzosi nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, prevista per oggi alle ore 16.30.
La relativa documentazione sarà disponibile in contemporanea sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Investors) e su 1Info (www.1info.it).

 I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione, esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero a loro dedicato +39.028020927, e via web in modalità audio registrandosi al link https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company.

§

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

 In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del III trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Fonte: GFK, Settembre 2021 (dati a valore di mercato)

[2] Fonte: GFK, Settembre 2021 (dati a valore)

[3] Fonte interna: Press-di, agosto 2021, a valore

 

Approvati dal CdA i risultati al 30 giugno 2021

  • Ricavi a 320,4 milioni di euro: +10,9% rispetto a 288,9 milioni di euro del primo semestre 2020
  • EBITDA adjusted a 21,5 milioni di euro: in forte crescita rispetto a 11 milioni di euro del primo semestre 2020
  • Risultato netto positivo per 4,4 milioni di euro: in significativo recupero rispetto a -25 milioni di euro del primo semestre 2020
  • PFN ante IFRS16 a -68,3 milioni di euro: in miglioramento del 47,5% rispetto a -130,1 milioni di euro del primo semestre 2020

 OUTLOOK: CONFERMATI I TARGET PER L’ESERCIZIO 2021

  • Ricavi in crescita low single-digit
  • EBITDA adjusted con marginalità nell’intorno del 12% dei ricavi
  • Utile netto in forte crescita
  • Cash flow ordinario atteso tra 50 e 55 milioni di euro
  • PFN ante IFRS16 attesa positiva a fine esercizio

 

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021 presentata dall’Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro.

“Nel primo semestre il Gruppo Mondadori ha registrato risultati molto significativi in termini di ricavi e di redditività. A questa performance hanno contribuito in modo positivo tutte le nostre aree che hanno mostrato una crescita rispetto allo scorso anno, dai Libri al Retail alla Media, in particolare nella componente digitale. In forte progresso l’area Libri, che incrementa la propria marginalità anche rispetto al 2019”, ha sottolineato Antonio Porro, Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori. “La maggiore efficienza economica e il miglioramento della performance finanziaria che abbiamo conseguito anche nel secondo trimestre – ha continuato l’AD del Gruppo Mondadori – unitamente ai segnali molto confortanti dal mercato del libro, ci consentono di confermare le nostre stime per fine esercizio e di guardare con fiducia all’evoluzione del Gruppo negli anni futuri. In questo contesto, l’operazione di acquisizione di De Agostini Scuola rappresenta un’ulteriore dimostrazione della nostra volontà di focalizzarci sul core business dei libri, coerentemente con le linee strategiche di medio termine delineate”, ha concluso Porro.

HIGHLIGHTS DEL PRIMO SEMESTRE 2021

Per quanto riguarda i mercati di riferimento del Gruppo Mondadori, nel primo semestre del 2021 il libro ha registrato una dinamica particolarmente positiva, con una crescita del 36,8%[1] rispetto al medesimo periodo del 2020.

Questo andamento consolida il trend positivo che aveva già preso avvio nel primo trimestre dell’esercizio in corso, supportato da una confermata maggiore propensione alla lettura e all’acquisto.

La crescita del mercato del libro è ancora più straordinaria se confrontata con i primi sei mesi del 2019[2], totalmente immuni dal fenomeno pandemico, rispetto ai quali l’incremento si attesta al 23%.

 ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2021

Al 30 giugno 2021 i ricavi consolidati del Gruppo Mondadori si sono attestati a 320,4 milioni di euro, in incremento del 10,9% rispetto ai 288,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie in particolare alla significativa crescita dell’area Libri e dell’area Retail, trainata dal dinamismo del mercato.

L’EBITDA adjusted del primo semestre 2021 è di 21,5 milioni di euro, con un incremento di 10,6 milioni di euro circa rispetto a 11 milioni di euro dei primi sei mesi del 2020: tale positiva performance riflette, da un lato, il buon andamento dei ricavi rilevato nel periodo da tutte le aree di business, dall’altro, la prosecuzione delle azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura che hanno consentito al Gruppo di conseguire un significativo miglioramento della propria marginalità (da 3,8% al 6,7%).

L’EBITDA di Gruppo è pari a 19 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto agli 8,4 milioni di euro dello scorso esercizio, evidenziando un netto miglioramento riconducibile ai fenomeni e alle dinamiche già descritti. Nel periodo in esame, gli oneri non ordinari sono stati pari a 2,5 milioni di euro, dato in linea con quello registrato nel pari periodo dello scorso esercizio.

L’EBIT mostra nel primo semestre dell’esercizio 2021 un break-even operativo (0,2 milioni di euro), in miglioramento di oltre 17 milioni di euro rispetto a -17,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2020, per effetto della dinamica delle componenti ordinarie sopra citate, di minori ammortamenti per complessivi 1,3 milioni di euro nonché la presenza nel risultato al 30 giugno 2020 di svalutazioni pari a 5,8 milioni di euro, relative ad alcune testate dell’area Media.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 5,1 milioni di euro rispetto ai -30,9 milioni di euro dei primi sei mesi del 2020.
Oltre a quanto già evidenziato, sul rilevante miglioramento incidono anche:

  • la riduzione pari a circa 2 milioni di euro degli oneri finanziari, riconducibile a un minore tasso di interesse medio, al quale si aggiunge la contrazione di oneri accessori;
  • gli effetti della cessione della partecipazione in Reworld Media, interamente completata nel mese di febbraio 2021, che hanno determinato l’iscrizione di una minusvalenza pari a 0,4 milioni di euro[3] nel primo trimestre 2021, con una variazione positiva di 6,2 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2020, che aveva registrato una minusvalenza di 6,6 milioni di euro;
  • il risultato delle società collegate (consolidate a equity) che nel periodo è pari a -3,1 milioni di euro.

Le componenti fiscali del periodo sono positive per 9,4 milioni di euro (5,9 milioni di euro al 30 giugno 2020), nonostante l’incremento del risultato imponibile, per effetto di un provento non ricorrente pari a 9 milioni di euro netti, derivante dall’avvio del processo di riallineamento dei valori fiscali di marchi e avviamenti al rispettivo valore civilistico.

ll risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 4,4 milioni di euro, in significativo recupero rispetto a -25 milioni di euro del primo semestre del 2020 (e anche rispetto alla perdita di 1,9 milioni di euro del 30 giugno 2019), a seguito del miglioramento operativo e delle già citate componenti fiscali positive.

La posizione finanziaria netta ante IFRS16 al 30 giugno 2021 si attesta a -68,3 milioni di euro, in significativa contrazione del 47,5% rispetto ai -130,1 milioni di euro del 30 giugno 2020, per effetto della rilevante generazione di cassa ordinaria registrata negli ultimi 12 mesi, pari a 68,5 milioni di euro, che conferma il positivo percorso di rafforzamento della struttura finanziaria del Gruppo.

La posizione finanziaria netta incluso IFRS16 è di -155,1 milioni di euro e include la contabilizzazione del debito finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS16, pari a circa 87 milioni di euro.

Al 30 giugno 2021 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 1.829 unità, in calo del 5,2% rispetto al 30 giugno 2020, nonostante l’organico entrato a far parte del Gruppo a seguito dell’acquisizione di Hej! (al netto della quale la riduzione dell’organico si attesterebbe al -5,8%), per effetto principale delle attività di efficientamento proseguite in tutte le aree aziendali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’andamento positivo registrato nel primo semestre dell’esercizio, grazie in particolare al significativo trend di crescita sperimentato dall’area Libri, così come la prosecuzione della rilevante generazione di cassa, consentono di guardare con ottimismo all’evoluzione della gestione del Gruppo e di confermare a livello consolidato – e sulla base dell’attuale perimetro – le stime precedentemente comunicate.

Obiettivi economici:

  • i ricavi consolidati per l’esercizio 2021 sono attesi in leggera crescita (low single-digit);
  • l’EBITDA adjusted – in termini percentuali – è previsto collocarsi nell’intorno del 12% dei ricavi;
  • il risultato netto dell’esercizio 2021 è confermato in forte crescita per effetto del miglioramento della gestione operativa nonché del riallineamento fiscale dell’attivo immateriale, che ha consentito nel primo semestre la contabilizzazione di una prima componente fiscale positiva non ricorrente; si ricorda inoltre che il risultato dell’esercizio 2020 era stato negativamente impattato dalla svalutazione di alcune poste patrimoniali.

Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta
Anche per quanto concerne l’indebitamento finanziario del Gruppo, è ragionevole confermare la stima di un cash flow ordinario in un intervallo compreso tra 50 e 55 milioni di euro e quindi il conseguimento – prima degli impatti derivanti dall’adozione dei principi contabili previsti dall’IFRS16 – di una posizione finanziaria netta consolidata positiva a fine esercizio.

Come già anticipato, la solidità finanziaria raggiunta dal Gruppo ha creato le condizioni per il ritorno, a partire dal 2022 a valere sul risultato netto dell’esercizio 2021, a una politica di remunerazione degli azionisti.

Le suddette previsioni, elaborate sulla base dell’attuale perimetro, potranno essere aggiornate in occasione del perfezionamento dell’operazione di acquisizione di De Agostini Scuola, subordinato alle autorizzazioni di legge da parte dell’Antitrust.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS NEL PRIMO SEMESTRE 2021

  • LIBRI

Come già indicato, nel primo semestre dell’esercizio il mercato del libro Trade ha registrato una crescita significativa, pari al 36,8%[4] rispetto allo stesso periodo del 2020, mostrando un rafforzamento del trend che aveva preso avvio nella seconda metà dell’esercizio precedente, anche favorito dalla limitazione all’accesso ad altre forme di intrattenimento.

In tale contesto, l’area Libri ha registrato un incremento del sell-out a valore di mercato pari al 30,7%, che ha consentito al Gruppo Mondadori di confermare la propria indiscussa leadership nel mercato Trade (market share pari al 23,7%).

A testimonianza della qualità del piano editoriale si segnala che nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il Gruppo ha posizionato 4 titoli nella classifica dei primi dieci più venduti a valore[5]: Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana di Alessandro Sallusti e Luca Palamara (Rizzoli), che è stato la rivelazione dei primi mesi dell’anno, posizionandosi stabilmente al primo posto; La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio (Mondadori); Io sono Giorgia di Giorgia Meloni (Rizzoli); Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» di Benedetta Rossi (Mondadori Electa). Inoltre il libro Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio, edito da Einaudi nel 2020, si è posizionato al secondo posto del Premio Strega 2021.

I ricavi dell’area Libri nei primi sei mesi del 2021 si sono attestati a 168,9 milioni di euro, in crescita del 15,8% rispetto ai 145,9 milioni di euro del primo semestre del 2020.

A questo risultato ha contribuito in particolare il segmento Trade, con ricavi pari a 109,5 milioni di euro, in significativo incremento sia rispetto al primo semestre 2020 (+21,7%) sia rispetto al primo semestre del 2019 (+2,5%), non impattato dal fenomeno pandemico.
Nel periodo i ricavi relativi alle vendite degli e‐book e degli audiolibri si sono attestati a circa il 7,3% dei ricavi complessivi Trade, con un catalogo che conta oltre 28.300 titoli digitali.

Nel primo semestre del 2021 i ricavi del segmento Educational sono pari a 55,8 milioni di euro, in incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2020: l’andamento positivo delle vendite di Rizzoli International Publications (+39,3%) e il maggior fatturato dei prodotti di scolastica (in crescita del 3,9% rispetto al 30 giugno 2020) consentono di recuperare gli effetti derivanti dalla contrazione dei ricavi di Electa per la chiusura durante la pandemia di mostre e siti archeologici.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 19,8 milioni di euro rispetto ai 10,9 milioni di euro del primo semestre 2020, in miglioramento di 8,9 milioni di euro grazie al positivo andamento dei ricavi nonché grazie ai ristori riconosciuti a Electa in ambito museale (circa 3 milioni di euro, già al netto di alcuni accantonamenti).
La redditività è in crescita anche rispetto al primo semestre del 2019 (16,2 milioni di euro), rendendo la performance dell’area Libri ancora piu rilevante.

  • RETAIL

Complessivamente nei primi sei mesi dell’anno l’area Retail ha potuto beneficiare del trend di forte crescita del mercato del libro benché la performance complessiva sia stata impattata negativamente dalle misure governative, che hanno causato forti limitazioni alle attività di vendita almeno fino alla metà di maggio.

Successivamente, per effetto dell’allentamento di tali misure restrittive, il mercato fisico ha evidenziato una ripresa e conseguentemente Mondadori Retail ha visto crescere i propri ricavi: in particolare, il mese di giugno ha registrato un incremento anche rispetto al giugno 2019 (+3% circa), con una performance positiva del prodotto Libro di oltre l’11%, nonostante un network di punti di vendita in riduzione rispetto a giugno 2019.

Al 30 giugno 2021 l’area Retail ha registrato ricavi per 69,8 milioni di euro, in crescita di 10,8 milioni di euro (+18,3%) rispetto a 59 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, prevalentemente per effetto del positivo andamento delle vendite del prodotto libro (+22% circa rispetto al pari periodo del 2020).
L’incremento dei ricavi nel solo secondo trimestre 2021 si attesta al +30% circa rispetto al secondo trimestre 2020.

Guardando su base disaggregata ai diversi segmenti nei quali si articola l’attività di Mondadori Retail, si evidenzia:

  • i punti di vendita a gestione diretta hanno sperimentato una crescita più contenuta (+12%) rispetto all’esercizio precedente, in quanto penalizzati dalla prevalente ubicazione nei grandi centri urbani, particolarmente esposti sia alla concorrenza del commercio online sia alla riduzione dei flussi turistici;
  • il canale franchising, caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni, ha invece mostrato una consistente crescita del 42% circa, sempre sostenuta dalle eccellenti performance del prodotto libro;
  • il canale online ha registrato ricavi per 7,3 milioni di euro rispetto ai 10,4 milioni di euro del primo semestre 2020, in contrazione per l’allentamento delle restrizioni all’operatività del mercato fisico.

L’EBITDA adjusted di Mondadori Retail è pari a 0,4 milioni di euro, in sensibile miglioramento rispetto ai -2,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020.
Questo miglioramento è il risultato dell’intensa attività di efficientamento della società, del continuo rinnovamento e sviluppo della rete dei negozi fisici nonché di un’attenta gestione dei costi e di una profonda revisione di organizzazione e processi.

  • MEDIA

Nei primi cinque mesi del 2021 i mercati di riferimento dell’area Media hanno evidenziato rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio:

  • un rilevante incremento degli investimenti pubblicitari sul segmento digital, pari al +27,2%, a fronte di un –2,9%[6] sul segmento periodici;
  • una diminuzione dell’8,1%[7] nel mercato delle diffusioni dei periodici;
  • una contrazione pari al 22,1%[8] nel mercato dei collaterali abbinati ai

In questo contesto la quota di mercato diffusionale del Gruppo Mondadori si è attestata al 23,7%, in leggera crescita rispetto al mese di maggio dell’anno precedente13 per effetto di una performance lievemente superiore a quella del mercato di riferimento.

Nei primi sei mesi del 2021 l’area Media del Gruppo Mondadori, che si conferma l’editore multimediale leader in Italia, ha registrato ricavi per 97,4 milioni di euro, in crescita dell’1,7% rispetto ai 95,8 milioni di euro del pari semestre dell’esercizio precedente. In particolare:

  • i ricavi pubblicitari sono pari a 28,8 milioni di euro, in crescita del 28% circa a livello complessivo (+16% escludendo il contributo dell’acquisizione di Hej!); se si considera solo il secondo trimestre, l’incremento si attesta a oltre il 50% rispetto a pari periodo 2020 (+41% a perimetro omogeneo):
    – le attività digitali risultano in crescita del 25,7% su base omogenea mentre, includendo il contributo della neo acquisita Hej!, l’incremento si attesta al 48% circa rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente. È importante rilevare come l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari sia pari al 63% del totale (dal 54% del primo semestre del 2020).
    – la raccolta sui brand print ha registrato un incremento del 5%
  • i ricavi diffusionali sono risultati in calo del 6,4%, con una performance migliore delle testate televisive e del brand
  • i ricavi da prodotti collaterali sono in riduzione del 27% circa, ma con una contrazione più contenuta nel secondo trimestre (-16,6%); tale andamento è imputabile principalmente al successo nello scorso anno di iniziative musicali e alla ridotta disponibilità di titoli di uscite cinematografiche in dvd;
  • gli altri ricavi, che includono quelli relativi all’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento pari all’11,1%.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 4,5 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai primi sei mesi del 2020 (2 milioni di euro), grazie in particolare allo sviluppo delle attività digitali e al proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di incrementare la redditività delle attività print: l’EBITDA margin complessivo è pari al 5%, in miglioramento dal 2% del primo semestre 2020. 

PIANO PERFORMANCE SHARE 2021-2023: ASSEGNAZIONE DIRITTI
Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato Remunerazione, ha deliberato le assegnazioni ai beneficiari dei diritti relativi al Piano di Performance Share 2021-2023, istituito con delibera dell’Assemblea del 27 aprile 2021.
Le informazioni riguardanti i beneficiari e il numero dei diritti rispettivamente assegnati sono riportati – nominativamente per i beneficiari membri del Consiglio di Amministrazione e in forma aggregata per gli ulteriori beneficiari – nella tabella allegata, redatta in conformità al Quadro 1, Schema n. 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti.
I termini e le condizioni del Piano sono riportate nella relazione illustrativa degli Amministratori all’Assemblea del 27 aprile 2021 e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis comma 1 del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito www.gruppomondadori.it nella sezione Governance e sul meccanismo di stoccaggio www.1info.it  al cui contenuto si rinvia.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 2021
In data 12 luglio 2021 il Gruppo Mondadori ha sottoscritto con De Agostini Editore S.p.A. – a esito del processo negoziale del quale era stata data comunicazione lo scorso 1 luglio – il contratto relativo all’acquisizione del 100% di De Agostini Scuola S.p.A., uno dei principali operatori di editoria scolastica in Italia.
Tale operazione è coerente con la strategia – che Mondadori ha più volte annunciato – di crescente focalizzazione sul core business dei libri, nel quale il Gruppo ha una leadership consolidata nel Trade ed è uno dei principali operatori nei libri per la scuola.
Il valore della transazione è stato definito sulla base di un Enterprise Value di 157,5 milioni di euro, pari a 7,4 volte l’EBITDA reported registrato da De Agostini Scuola nel 2020. Il prezzo sarà oggetto di definizione sulla base della posizione finanziaria netta media normalizzata dei 12 mesi precedenti la data del closing.
De Agostini Scuola ha registrato nell’esercizio 2020 ricavi per 70,8 milioni di euro, un EBITDA reported pari a 21,4 milioni di euro, che riflette una marginalità pari al 30%, e un utile netto di 12,2 milioni di euro. Al 31 dicembre 2020 la posizione finanziaria netta era positiva (cassa netta) per 20,8 milioni di euro.
Il perfezionamento dell’operazione è subordinato alle autorizzazioni di legge da parte della competente autorità Antitrust.

 

I risultati al 30 giugno 2021, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dall’Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e dal CFO Alessandro Franzosi nel corso di una conference call alla comunità finanziaria prevista oggi, 29 luglio 2021, alle ore 15.00.
La relativa documentazione sarà disponibile in contemporanea sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Investors) e su 1Info (www.1info.it).

I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione, esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero a loro dedicato +39.028020927, e via web in modalità audio registrandosi al link https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del II trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.
  6. Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del regolamento Consob n. 11971/1999

  

[1] Fonte: GFK, Giugno 2021 (dati a valore di mercato)

[2] Il paragone con l’esercizio 2020 risente della chiusura imposta a tutte le librerie dal mese di marzo: a partire dal 12 marzo e fino alla fine di aprile, l’applicazione delle disposizioni governative in materia di contenimento del fenomeno pandemico ha infatti comportato la chiusura, sull’intero territorio nazionale, delle librerie e, in una fase iniziale, anche il canale online ha dovuto praticare delle limitazioni alla consegna dei libri derivanti dalla necessità di privilegiare la distribuzione di beni di prima necessità.

[3] La monetizzazione di tale partecipazione ha generato, rispetto al valore originario di sottoscrizione, una plusvalenza complessiva (2019-2021) pari a 1,1 milioni di euro.

[4] Fonte: GFK, Giugno 2021 (dati a valore di mercato)

[5] Fonte: GFK, Giugno 2021 (classifica a valore di copertina)

[6] Fonte: Nielsen, Maggio 2021

[7] Fonte interna: Press di, Maggio 2021, a valore

[8] Fonte interna: Press di, Maggio 2021, a valore

Approvati dal CDA i risultati al 31 marzo 2021

  • Ricavi a 144,8 milioni di euro: +7% rispetto a 135,3 milioni di euro del 31 marzo 2020
  • EBITDA adjusted a 1,1 milioni di euro: in crescita rispetto a -3,1 milioni di euro del 31 marzo 2020
  • Risultato netto in significativo recupero: -10,2 milioni di euro rispetto a -19,1 milioni di euro del 31 marzo 2020
  • PFN ante IFRS16 a -47,9 milioni di euro: in miglioramento di circa 50 milioni di euro rispetto ai -96,9 milioni di euro del primo trimestre 2020 grazie alla continua positiva generazione di cassa ordinaria pari a 60,4 milioni di euro

MIGLIORAMENTO DELLA GUIDANCE 2021

  • Ricavi confermati in crescita low single digit
  • EBITDA adjusted con marginalità nell’intorno del 12%
  • Utile netto in forte crescita anche per effetto di componenti straordinarie
  • Cash flow ordinario in miglioramento tra 50 e 55 milioni di euro
  • PFN ante IFRS16 attesa positiva

AVVIO DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE A SERVIZIO DEI PIANI DI PERFORMANCE SHARE

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021 presentato dall’Amministratore Delegato Antonio Porro.

“Nel primo trimestre il Gruppo Mondadori ha registrato un significativo incremento della redditività determinato, da un lato, dalla crescita double digit dei ricavi dell’area Libri, dall’altro, dalla prosecuzione delle azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura, in particolare nelle aree Media e Retail.
Questi risultati si inseriscono in un avvio d’anno caratterizzato da uno straordinario dinamismo del mercato librario, supportato dalla maggiore propensione alla lettura manifestata dagli italiani durante i mesi di pandemia.
Tale evoluzione, unita alla prolungata e migliorata generazione di cassa ordinaria e alla maggiore efficienza strutturale della società, rappresenta un’ulteriore dimostrazione della solidità del Gruppo Mondadori e consente di guardare con ottimismo sia ai prossimi mesi dell’esercizio sia alle prospettive di medio termine”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori.

HIGHLIGHTS DEL PRIMO TRIMESTRE 2021
Nel primo trimestre del 2021 il mercato del libro è stato caratterizzato da una dinamica particolarmente positiva, mostrando una crescita del 39,6%[1] rispetto al medesimo periodo del 2020, che ha rafforzato e consolidato il trend positivo che aveva già preso avvio a partire dalla seconda metà dell’anno scorso.

La straordinarietà di questo andamento si conferma anche nel confronto con il primo trimestre del 2019 – periodo totalmente immune dal fenomeno pandemico[2] – rispetto al quale si è registrato un incremento pari al 26,1%.
Il dinamismo del settore trova evidentemente supporto nell’accresciuta propensione alla lettura degli italiani[3]: nel 2020 i lettori nella fascia di età 15-74 anni sono risultati pari al 61% rispetto al 58% dell’anno precedente. A questo fenomeno hanno naturalmente contribuito i provvedimenti restrittivi che hanno limitato e continuano a limitare l’accesso ad altre forme di intrattenimento fruibili nel tempo libero.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 MARZO 2021
I ricavi consolidati si sono attestati a 144,8 milioni di euro, in incremento del 7% rispetto ai 135,3 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie in particolare alla significativa crescita dell’area Libri trainata dal dinamismo del mercato nel trimestre in esame.

L’EBITDA adjusted è positivo per 1,1 milioni di euro, in miglioramento di 4,1 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2020, nei quali il Gruppo aveva registrato una perdita operativa di 3,1 milioni di euro: tale positiva performance riflette, da un lato, il buon andamento dei ricavi del segmento dei Libri Trade, dall’altro, gli effetti della prosecuzione delle azioni di contenimento dei costi operativi e di struttura poste in atto dal Gruppo.

L’EBITDA reported di Gruppo è pari a 0,2 milioni di euro che, confrontato con la perdita di 4,2 milioni di euro dello scorso esercizio, evidenzia un netto miglioramento di circa 4,5 milioni di euro.

L’EBIT del Gruppo Mondadori al 31 marzo 2021 è negativo per 9 milioni di euro, in miglioramento di 5 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre del 2020, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate nonché di minori ammortamenti per 0,5 milioni di euro, derivanti principalmente da una minor durata media residua dei contratti di locazione in essere nell’area Retail (ai sensi dell’IFRS16).

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 12,1 milioni di euro rispetto ai -23,8 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020. Oltre a quanto già evidenziato, su questo rilevante miglioramento incidono anche:

  • la riduzione degli oneri finanziari pari a circa 0,5 milioni di euro (da 1,6 milioni di euro a 1,1 milioni di euro), riconducibile prevalentemente a un minore tasso di interesse medio (da 0,89% a 0,78%), al quale si aggiunge la contrazione di oneri accessori;
  • gli effetti della cessione della partecipazione in Reworld Media, completata nel febbraio 2021, che hanno determinato l’iscrizione di una minusvalenza pari a 0,4 milioni di euro[4], con una variazione positiva di 6,5 milioni di euro rispetto alla minusvalenza di 6,9 milioni di euro registrata al 31 marzo 2020;
  • il risultato delle società collegate (consolidate a equity) nel periodo è risultato negativo per 1,6 milioni di euro, rispetto ai -1,3 milioni di euro al 31 marzo 2020.

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è negativo per 10,2 milioni di euro, in significativo recupero dai -19,1 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020: si dimezza pertanto la perdita tipicamente rilevata nel primo trimestre dell’anno e ascrivibile alla stagionalità del business dell’Education.

La posizione finanziaria netta ante IFRS16 al 31 marzo 2021 si attesta a -47,9 milioni di euro, in contrazione di circa 50 milioni di euro rispetto ai -96,9 milioni di euro del 31 marzo 2020, per effetto della robusta generazione di cassa ordinaria registrata negli ultimi 12 mesi, pari a 60,4 milioni di euro, che conferma il positivo percorso di miglioramento finanziario del Gruppo nonostante un contesto ancora incerto.

La posizione finanziaria netta IFRS16 è pari a -131,8 milioni di euro e include la contabilizzazione del debito finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS16 pari a circa 84 milioni di euro.

Al 31 marzo 2021 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 1.838 unità, in calo del 5,5% rispetto alle 1.944 risorse del 31 marzo 2020, per effetto principale delle attività di efficientamento proseguite in tutte le aree aziendali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’andamento positivo registrato nei primi mesi dell’esercizio, grazie in particolare al significativo trend di crescita sperimentato dal mercato del libro, così come la prosecuzione della rilevante generazione di cassa del Gruppo, consentono di prevedere a livello consolidato – e sulla base dell’attuale perimetro – un miglioramento delle stime precedentemente comunicate.

 Obiettivi economici

  • I ricavi attesi per l’esercizio 2021 mostrano una leggera crescita (low single-digit), a sostanziale conferma della precedente stima derivante da:
    – il miglioramento dell’evoluzione dei ricavi del segmento Libri Trade rispetto alle attese di inizio anno legato alla maggiore crescita del mercato del libro, seppure con una graduale normalizzazione rispetto al trend rilevato nel primo trimestre;
    – lo slittamento della ripresa delle attività museali e un più graduale recupero dei ricavi dell’area Retail ascrivibili all’impatto delle più stringenti misure restrittive rispetto a quanto precedentemente ipotizzato.
  • L’attuale previsione dell’EBITDA Adjusted riflette un contributo netto moderatamente migliorativo derivante dal combinato delle dinamiche descritte al punto precedente, al quale si aggiunge l’effetto dei ristori assegnati al Gruppo a titolo di indennizzo delle attività museali: di conseguenza la marginalità a livello consolidato è attesa collocarsi nella parte alta del range precedentemente comunicato (11%-12%), ovvero nell’intorno del 12% dei ricavi.
  • Il risultato netto dell’esercizio 2021 è confermato in forte crescita anche per due effetti “one-off”:
    – il ricorso da parte del Gruppo all’agevolazione derivante dal riallineamento fiscale di parte dell’attivo immateriale che consentirà la contabilizzazione di una rilevante componente fiscale positiva;
    – l’impatto sul risultato del 2020 della svalutazione di alcune poste patrimoniali che attualmente non è prevista per il 2021.

Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta
Anche per quanto concerne l’indebitamento finanziario del Gruppo, è ragionevole aspettarsi un miglioramento delle precedenti previsioni dovuto alla prosecuzione della robusta generazione di cassa registrata dal business nell’ultimo semestre: in particolare, la nuova aspettativa è che il cash flow ordinario possa collocarsi in un intervallo compreso tra 50 e 55 milioni di euro (rispetto al precedente range di 40-45 milioni) che consente di confermare il conseguimento – prima degli impatti derivanti dall’adozione dei principi contabili previsti dall’IFRS16 – di una posizione finanziaria netta consolidata positiva a fine esercizio.
Considerando viceversa gli impatti dell’IFRS16 è lecito assumere che l’indebitamento finanziario di Gruppo risulti non superiore a 0,7x EBITDA Adjusted (dal precedente 0,8x).

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Come già indicato, nei primi tre mesi del 2021 il mercato del libro Trade ha registrato in Italia una crescita molto significativa, pari al 39,6%[5] rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, consolidando il trend iniziato nella seconda metà del 2020.

Se il confronto con il primo trimestre 2020 risente del lockdown, totale e generalizzato, che ha compromesso l’operatività della quasi totalità dei canali di vendita nel marzo del 2020, il raffronto con il primo trimestre del 2019 testimonia in maniera più significativa la straordinarietà del momento che il mercato del libro sta vivendo: la crescita nei primi tre mesi dell’anno rispetto al medesimo periodo del 2019 si attesta, infatti, al 26,1%.

In tale contesto, il Gruppo Mondadori – grazie a una migliore performance rispetto a quella complessivamente registrata dagli altri editori – ha incrementato la propria quota di mercato che si è attestata al 23,7% confermando la propria indiscussa leadership nel segmento Trade.

A conferma della qualità del piano editoriale si segnala che nel corso dei primi 3 mesi dell’anno il Gruppo ha posizionato 4 titoli nella classifica dei primi dieci più venduti a valore[6]: Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana, di Alessandro Sallusti e Luca Palamara, edito da Rizzoli, che è stato la rivelazione dei primi mesi dell’anno posizionandosi stabilmente al primo posto, seguito da La disciplina di Penelope, di Gianrico Carofiglio (Mondadori); Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta», di Benedetta Rossi (Mondadori Electa) e A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia, di Aldo Cazzullo (Mondadori).

I ricavi dell’area Libri nei primi tre mesi del 2021 si sono attestati a 71,6 milioni di euro, in crescita del 23% rispetto ai 58,2 milioni di euro dei primi tre mesi del 2020. Tale performance è superiore anche ai ricavi del pari periodo del 2019 (70,2 milioni di euro).

I ricavi del segmento Trade, pari a 55,9 milioni di euro, hanno registrato un significativo incremento (+39,4%) rispetto ai 40,1 milioni di euro del primo trimestre 2020. I ricavi sono migliorati (+13,4%) anche rispetto al primo trimestre dell’esercizio 2019, non impattato dal fenomeno pandemico.

I ricavi del segmento Educational, pari a 13,8 milioni di euro, risultano in calo del 17,2% rispetto al pari periodo del 2020 (16,7 milioni di euro), principalmente per effetto della contrazione delle attività di Electa, dovuta alle chiusure dei musei e dei siti archeologici, solo parzialmente compensata dall’incremento dei ricavi di Rizzoli International Publications.

I ricavi relativi alle vendite degli e-book e degli audiolibri, che rappresentano circa il 7,3% dei ricavi editoriali complessivi hanno registrato un incremento del 5,9% rispetto allo scorso anno.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 0,6 milioni di euro rispetto ai -4,5 milioni di euro del primo trimestre 2020, in miglioramento di oltre 5 milioni di euro grazie al positivo andamento dei ricavi del segmento Trade nel periodo in esame.

L’EBITDA reported è risultato pari a 0,6 milioni di euro rispetto a -5,2 milioni di euro del 31 marzo 2020 mentre l’EBIT è stato pari a -2,5 milioni di euro rispetto a -8,3 milioni di euro del primo trimestre 2020, con un trend di incremento coerente con la dinamica sopra citata.

  • RETAIL

L’area Retail ha registrato ricavi per 33,4 milioni di euro, in crescita di 2,3 milioni di euro (+7,4%) rispetto ai 31,1 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, esclusivamente per effetto della migliore performance del prodotto Libro (cresciuto di oltre 3 milioni di euro, con un +16,4%), che rappresenta oltre l’80% dei ricavi[7] dell’Area.

Il trimestre è stato impattato negativamente dalle misure governative di contenimento della pandemia, che hanno causato, fin dai primi giorni del mese di gennaio e per tutto il periodo di riferimento, forti limitazioni alle attività di vendita. Ne sono risultati particolarmente penalizzati i nostri negozi diretti che sono prevalentemente concentrati nelle grandi città a vocazione turistica.

Il canale franchising – caratterizzato prevalentemente da negozi di prossimità in comuni di piccole dimensioni – ha risentito meno delle limitazioni governative e ha, al contrario, evidenziato una performance positiva, registrando una crescita del 30% circa.

Nei primi tre mesi dell’esercizio in corso Mondadori Retail ha registrato un EBITDA adjusted pari a -0,4 milioni di euro, segnando un sensibile miglioramento (+0,8 milioni di euro) rispetto ai -1,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020, per effetto dell’intensa attività di trasformazione e rinnovamento della rete dei negozi fisici, di una attenta gestione dei costi e di una profonda revisione di organizzazione e processi: l’EBITDA reported è infatti in sostanziale pareggio (-0,3 milioni di euro rispetto ai -1,3 milioni di euro nei primi tre mesi del 2020); l’EBIT è pari a -2,4 milioni di euro (-3,8 milioni di euro nei primi tre mesi del 2020), segnando un sensibile miglioramento (+1,4 milioni di euro).

  • MEDIA

Nei primi tre mesi del 2021 il mercato pubblicitario ha evidenziato, sul canale web, un andamento positivo, pari al +6,4% rispetto al primo trimestre dello scorso anno: tale dato è in forte recupero rispetto ai primi due mesi dell’anno in corso, grazie alla significativa crescita registrata a marzo (+27%); in flessione il canale periodici (-32,2% rispetto al primo trimestre 2020[8]).

In calo anche il mercato delle diffusioni dei magazine (-7,6%[9]) e dei prodotti collaterali allegati ai periodici (-25%).

In questo contesto, la quota di mercato diffusionale del Gruppo Mondadori si è attestata al 23%, stabile rispetto al marzo dell’anno precedente13.

Il Gruppo si è confermato l’editore multimediale leader in Italia, proseguendo nel periodo le attività di coinvolgimento e di rafforzamento delle proprie community: nel print con 10,2 milioni di lettori[10]; nel web con una reach nel mese di marzo 2021 pari all’80% e circa 32,8 milioni di utenti unici[11] in crescita di oltre il 4% rispetto al 2020; nei social con una fanbase di 39,2  milioni[12] al 31 marzo 2021.

L’area Media ha registrato ricavi per 46,8 milioni di euro, in calo del 7,5% rispetto a 50,6 milioni di euro di pari trimestre dell’esercizio precedente. Le attività digitali, che rappresentano circa il 17% dei ricavi complessivi dell’area, hanno mostrato, nel trimestre, una crescita significativa pari al 36%, favorita anche dal consolidamento di Hej!, società attiva nel segmento del tech advertising.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali sono risultati in calo del 7,3%, con una performance migliore delle testate televisive (-4% circa a copie);
  • i ricavi pubblicitari sono risultati complessivamente in crescita del 3,2%, grazie al contributo della raccolta sui brand digitali (+18,2% a perimetro omogeneo) e al contributo della neo acquisita Hej! che hanno più che compensato la contrazione della raccolta print (-31%);
    È importante rilevare come l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari si attesti al 66% del totale (dal 48% del primo trimestre 2020), grazie alla rilevante crescita alla quale ha anche contribuito il consolidamento di Hej!
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono risultati in riduzione del 34% circa rispetto al primo trimestre 2020, principalmente per lo straordinario successo nello scorso anno di iniziative musicali e per la ridotta disponibilità di titoli in DVD dovuta alle mancate uscite cinematografiche causate dalla pandemia;
  • gli altri ricavi, che includono i ricavi relativi all’attività di distribuzione, hanno registrato un incremento pari al 5,6% rispetto al primo trimestre 2020.

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 2 milioni di euro, stabile rispetto ai primi tre mesi del 2020, grazie in particolare alla crescita delle attività digitali e al proseguimento delle misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di limitare l’impatto negativo sulla redditività derivante dal calo delle attività print.
L’EBITDA reported è risultato pari a 2 milioni di euro, in crescita rispetto a 1,8 milioni di euro del primo trimestre 2020 grazie all’assenza nel periodo in esame di componenti non ricorrenti.

L’EBIT è risultato positivo per 0,4 milioni di euro rispetto a un dato negativo di 0,1 milioni di euro al 31 marzo 2020, anche per effetto di minori ammortamenti per complessivi 0,3 milioni di euro dovuti principalmente agli effetti delle svalutazioni effettuate nel corso dell’esercizio 2020.

AVVIO DEL PROGRAMMA DI ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE A SERVIZIO DEI PIANI DI PERFORMANCE SHARE 2021-2023, 2020-2022 E 2019-2021
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha approvato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, da eseguirsi in conformità alle condizioni e modalità, già oggetto di informativa al pubblico, deliberate dall’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2021 che ha, tra l’altro, autorizzato:

  • l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un importo massimo pari allo 0,39% del capitale sociale volto a dotare, nel triennio, la Società delle 1.023.731 di azioni necessarie per adempiere agli obblighi connessi al Piano di Performance Share 2021-2023, istituito dalla medesima Assemblea ai sensi dell’art. 114 bis del TUF;
  • la continuazione del programma di acquisto di azioni proprie da destinare al servizio del Piano di Performance Share 2019-2021 e del Piano di Performance Share 2020-2022, con le modalità ed entro i limiti di cui ai relativi Regolamenti.

Ai sensi del Regolamento delegato 2016/1052/UE si riportano, di seguito, i dettagli del programma di acquisto:

  • Finalità del programma

Il programma è finalizzato esclusivamente all’acquisto di azioni proprie Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. da destinare a servizio del Piano di Performance Share 2021-2023, del Piano di Performance Share 2020-2022 e del Piano di Performance Share 2019-2021.

  • Importo massimo in denaro allocato al programma

Gli acquisti saranno effettuati a un corrispettivo unitario minimo non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e massimo non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto aumentato del 10%. La definizione dei volumi e dei prezzi unitari di acquisto sarà comunque effettuata secondo le condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052. In particolare, non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto. In termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Mondadori nei 20 giorni di negoziazione precedenti le date di acquisto.

  • Numero massimo di azioni da acquistare

Gli acquisti avranno ad oggetto un massimo di n. 860.000 azioni ordinarie (pari allo 0,3289%) del capitale sociale, destinate al servizio del Piano di Performance Share 2021-2023, del Piano di Performance Share 2020-2022 e del Piano di Performance Share 2019-2021, con le modalità ed entro i limiti di cui ai relativi regolamenti.

Il numero massimo complessivo di azioni oggetto del programma è quindi contenuto nel limite del 10% del capitale sociale indicato dall’Assemblea del 27 aprile 2021, tenuto anche conto delle n. 1.838.326  azioni proprie, pari allo  0,7031% del capitale sociale, già detenute dalla Società.

  • Durata del programma

Il programma di acquisto decorre dal 14 maggio 2021 e si concluderà con l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, scadenza dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’assemblea del 27 aprile 2021.

Il programma di acquisto potrà essere rinnovato previa successiva ulteriore autorizzazione assembleare.

  • Modalità attraverso le quali gli acquisti potranno essere effettuati

Il programma di acquisto sarà coordinato ed eseguito da un intermediario abilitato che effettuerà gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. per quanto riguarda la tempistica degli acquisti medesimi.

Gli acquisti saranno effettuati nel rispetto del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato (ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) 2016/1052), in conformità con quanto deliberato dalla citata Assemblea del 27 aprile 2021.

Eventuali successive modifiche al programma di acquisto verranno tempestivamente comunicate dalla Società.
Le operazioni effettuate formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.
Per le informazioni relative ai Piani di Performance Share citati si rimanda ai documenti informativi redatti ai sensi dell’art. 114 bis del D.Lgs. 58/1998 e dell’art. 84 bis del regolamento Consob 1197/1999 e disponibili sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1Info.it).

I risultati al 31 marzo 2021, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dall’Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e dal CFO Alessandro Franzosi nel corso di una conference call alla comunità finanziaria prevista oggi, 13 maggio 2021, alle ore 15.00.
La relativa documentazione sarà disponibile in contemporanea sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Investors) e su 1Info (www.1info.it).

I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione, esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero a loro dedicato +39.028020927, e via web in modalità audio registrandosi al link https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company.

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2021 sarà messo a disposizione sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) in data 14 maggio 2021.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it), sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e presso la sede legale della società il verbale dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 27 aprile 2021.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Cash flow di Gruppo;
  4. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

 

[1] Fonte: GFK, Marzo 2021 (dati a valore di mercato)

[2] Il paragone con l’esercizio 2020 risente infatti della chiusura imposta a tutte le librerie dal mese di marzo: a partire dal 12 marzo e fino alla fine di aprile, l’applicazione delle disposizioni governative in materia di contenimento del fenomeno pandemico, ha infatti comportato la chiusura, sull’intero territorio nazionale, delle librerie e, in una fase iniziale, anche il canale online ha dovuto praticare delle limitazioni alla consegna dei libri derivanti dalla necessità di privilegiare la distribuzione di beni di prima necessità.

[3] Fonte: AIE, Libro Bianco del Cepell, 2021

[4] La monetizzazione di tale partecipazione ha generato una plusvalenza complessiva (2019-2021) pari a 1,1 milioni di euro.

[5] Fonte: GFK, Marzo 2021 (dati a valore di mercato)

[6] Fonte: GFK, Marzo 2021 (classifica a valore di copertina)

[7] Ricavi prodotto escluso ricavi Club

[8] Fonte: Nielsen, marzo 2021

[9] Fonte interna: Press di, marzo 2021, a valore

[10] Fonte: Audipress 2021

[11] Fonte: Comscore, marzo 2021

[12] Fonte: Shareablee + elaborazioni interne

Approvati dal CdA i risultati al 31 dicembre 2020

I risultati conseguiti nell’esercizio sono significativamente superiori alle prime indicazioni e aspettative e di assoluto rilievo considerando le limitazioni imposte dalla situazione emergenziale

  • Ricavi netti a 744 milioni di euro rispetto a 884,9 milioni di euro del 2019;
  • EBITDA adjusted a 98,1 milioni di euro rispetto a 110,4 milioni di euro del 2019, con marginalità pari al 13,2%, in crescita rispetto al 2019;
  • Risultato netto di Gruppo positivo per 4,5 milioni di euro (che include un impairment di 26,5 milioni di euro) rispetto a 28,2 milioni di euro nel 2019;
  • PFN ante IFRS16 in miglioramento di oltre il 70%: scesa a -14,8 milioni di euro rispetto a  -55,4 milioni di euro del 2019, grazie alla continua positiva generazione di cassa ordinaria pari a 51,2 milioni di euro

OUTLOOK

  • Ricavi in leggera crescita (low single-digit);
  • EBITDA adjusted con marginalità tra l’11% e il 12% sostanzialmente stabile rispetto al 2020, al netto dei ristori;
  • Risultato netto in forte crescita;
  • Cash flow ordinario tra 40 e 45 milioni di euro;
  • PFN ante IFRS16 attesa positiva

La solidità finanziaria consente di perseguire eventuali opportunità di acquisizioni e di creare le condizioni per un ritorno al dividendo a valere sul risultato dell’esercizio 2021

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO A RISERVA STRAORDINARIA

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS 2020
L’esercizio 2020 è stato influenzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, e della conseguente applicazione, a partire da marzo, di misure di contenimento che hanno comportato una consistente limitazione all’esercizio di larga parte delle attività economiche, compresi i business nei quali Mondadori opera ed è leader[1], e il prevalere di un quadro congiunturale di grave crisi.

In tale contesto il Gruppo Mondadori ha saputo, da un lato, beneficiare della resilienza mostrata dal mercato del libro – che ormai costituisce la componente di business largamente prevalente, contribuendo per il 92% alla redditività del Gruppo – dall’altro, mettere in atto, in maniera tempestiva e efficace, una serie di interventi mirati.

Tali azioni sono state volte sia a garantire ai propri dipendenti condizioni di lavoro in sicurezza – anche favorendo lo smart working – sia a consentire la continuità aziendale.

A difesa della redditività del Gruppo è stato varato un incisivo piano di contenimento dei costi operativi e di struttura, pari a circa 48 milioni di euro, che ha permesso alla società di aumentare la propria efficienza e sostenere la redditività anche in un contesto fortemente deteriorato.

Gli interventi messi in atto dal management hanno visto anche il ricorso agli ammortizzatori sociali resi disponibili dalle autorità di governo, ulteriori azioni di contenimento del costo del lavoro – quali il blocco delle politiche retributive, lo smaltimento delle ferie, il blocco delle assunzioni -, importanti risparmi nell’ambito delle spese a carattere discrezionale, quali marketing e pubblicità,  nonché la rinegoziazione, per quanto riguarda il network di librerie, di contratti di locazione.

Entrando in maggiore dettaglio, preme sottolineare come nel corso del 2020 il mercato del libro abbia mostrato una straordinaria capacità di recupero: in seguito alla graduale riapertura delle librerie, dopo il primo lockdown, il settore ha evidenziato una costante ripresa, culminata in una crescita nel quarto trimestre del 17% circa (rispetto al medesimo periodo del 2019); con riferimento all’intero anno, l’incremento del mercato si è collocato al 3,3%.

Contributo importante al dinamismo mostrato dal mercato del libro è venuto dallo sviluppo del canale e-commerce, cresciuto nel 2020 a doppia cifra, e dall’aumentata penetrazione dei libri in formato digitale (e-book e audiolibri), la cui incidenza sui ricavi totali del settore si colloca al 7,4%.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2020
Tenuto conto del generale scenario di crisi nel quale il Gruppo si è trovato a operare, i risultati conseguiti nell’esercizio 2020 sono significativamente superiori alle prime indicazioni e aspettative, e di assoluto rilievo considerando le limitazioni imposte dalla situazione emergenziale.

I ricavi consolidati si sono attestati a 744 milioni di euro, con una contrazione del 15,9% rispetto agli 884,9 milioni di euro del 2019. Al netto della variazione di perimetro dell’area Media, determinata dalle cessioni a fine 2019 di cinque testate, il decremento dei ricavi si attesta al 14% circa, in buona parte riconducibile agli effetti del Covid-19.

L’EBITDA adjusted è pari a 98,1 milioni di euro, in calo di 12,3 milioni di euro rispetto al 2019 (110,4 milioni di euro). Tale performance riflette sia i rilevanti effetti delle azioni di pronta reazione e contrasto poste in atto dal Gruppo per fronteggiare le conseguenze del Covid-19 – che hanno consentito di ridurre i costi operativi e di struttura di 48 milioni di euro circa -, sia i contributi riconosciuti a ristoro delle mostre sospese, annullate o rinviate a causa della pandemia.

Per quanto riguarda il Gruppo nel suo complesso, di particolare rilievo la redditività percentuale, pari al 13,2% rispetto al 12,5% registrato nel 2019, che denota l’efficacia dello sforzo gestionale compiuto.

L’EBITDA è pari a 84,6 milioni di euro, in diminuzione di 18 milioni di euro circa rispetto a 102,9 milioni di euro dello scorso esercizio, per effetto delle dinamiche già descritte e di maggiori componenti non ordinarie negative per complessivi 6 milioni di euro.

L’EBIT è di 14,8 milioni di euro, in contrazione di 48 milioni di euro circa rispetto al 2019, per effetto di maggiori ammortamenti e svalutazioni per un totale di 30 milioni di euro circa: si segnala la svalutazione di TV Sorrisi e Canzoni, di altri brand e dell’avviamento per un ammontare complessivo pari a 26,5 milioni di euro nonché l’avvio del processo di ammortamento di TV Sorrisi e Canzoni (3,5 milioni di euro). La svalutazione, risultante dall’impairment test, è principalmente conseguenza della forte discontinuità rilevata dai mercati di riferimento del business dei periodici che ne ha accelerato i trend di flessione per quanto concerne sia la raccolta pubblicitaria, in particolare relativa alle attività print tradizionali, sia la dinamica delle diffusioni nei canali edicola e abbonamenti.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 1,5 milioni di euro rispetto a 50,6 milioni di euro del 2019. Oltre a quanto già evidenziato, sulla contrazione incide anche la crescita degli oneri finanziari (da 2,2 milioni di euro a 4,1 milioni di euro) riconducibile alla contabilizzazione, nell’esercizio 2019, nella posta in questione, di due componenti positive: un provento legato all’adeguamento del costo ammortizzato ai sensi dell’IFRS9 e un rimborso di imposta sostitutiva.

L’adeguamento del valore della partecipazione residua in Reworld Media al prezzo di Borsa al 31 dicembre 2020 (pari a 3,17 euro rispetto a 2,75 euro del 31 dicembre 2019), unitamente alle cessioni dei titoli della società realizzate nel corso del quarto trimestre dell’esercizio, ha determinato l’iscrizione di una plusvalenza pari a 0,6 milioni di euro.

Il risultato delle società collegate (consolidate a equity) è risultato negativo per 7,3 milioni di euro, ma in miglioramento rispetto al 2019 anche grazie al dimezzamento della partecipazione nella società che edita Il Giornale (SEE), benché in larga parte compensato dall’ulteriore deterioramento del risultato delle altre partecipazioni dell’area Media (Attica Publications, SEEC) e di Mediamond, frutto della dinamica congiunturale.

ll risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 4,5 milioni di euro[2], rispetto a 28,2 milioni di euro del 2019 (che includeva il risultato negativo di 2,6 milioni di euro derivante dalle attività dismesse relative a Mondadori France).

La posizione finanziaria netta ante IFRS16 al 31 dicembre 2020 si attesta a -14,8 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -55,4 milioni di euro di fine 2019, per effetto della rilevante generazione di cassa registrata nell’esercizio.

La posizione finanziaria netta IFRS16 è pari a -97,6 milioni di euro e include il debito finanziario derivante dall’applicazione dell’IFRS16 di 82,8 milioni di euro.

Il cash flow ordinario si è attestato a 51,2 milioni di euro, in crescita rispetto a 48,4 milioni di euro del 2019 (attività in continuità), anche per effetto dell’incasso dei ristori[3], a conferma della stabile capacità di generazione di cassa del business anche in un contesto fortemente deteriorato.

Il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 1.845 unità, in calo del 9% circa rispetto alle 2.018 unità del 31 dicembre 2019, per effetto della prosecuzione degli interventi volti a incrementare l’efficienza delle singole aree aziendali.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
La capacità dimostrata dal Gruppo Mondadori, nel corso del 2020, di reagire prontamente a un contesto fortemente deteriorato nonché la solidità finanziaria evidenziata dalla situazione patrimoniale di fine anno giustificano, sotto il profilo operativo, un atteggiamento di complessivo ottimismo circa l’evoluzione futura del business e i risultati conseguibili dal Gruppo nel nuovo esercizio.

Da un punto di vista strategico il Gruppo è dotato di tutte le risorse, manageriali e finanziarie indispensabili a proseguire il percorso di rafforzamento dei core business, di espansione in nuovi segmenti del settore editoriale o adiacenti a esso e di eventuale razionalizzazione di attività non strategiche, coerentemente perseguito nel corso degli ultimi anni, anche attraverso operazioni di M&A.

Più in dettaglio, nel 2021 il Gruppo Mondadori intende proseguire nell’opera di consolidamento della propria leadership nell’area Libri – sia nel segmento dell’editoria scolastica sia Trade, aumentandone la rilevanza e l’incidenza sul complesso delle attività del Gruppo – e di completamento delle proprie competenze e offerta in ambito digitale.

Per quanto riguarda gli obiettivi economico-finanziari del Gruppo – riferiti a un perimetro di business che non presenta variazioni rispetto a quello attuale – si sottolinea quanto segue:

  • Ricavi e EBITDA

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2021 consentono di stimare ricavi in leggera crescita (low single-digit) e un EBITDA adjusted che riflette una marginalità che si colloca tra l’11% e il 12% e che, pertanto, delinea un quadro che – in assenza dei ristori dei quali ha beneficiato l’esercizio 2020 – evidenzia una sostanziale stabilità della redditività operativa del Gruppo.

Tale conferma è il frutto di un rinnovato sforzo di contenimento dei costi volto a contrastare il venir meno degli interventi a carattere temporaneo, in primis relativi al costo del lavoro, dei quali il Gruppo ha potuto beneficiare nell’esercizio scorso.

  • Utile netto

Il risultato netto dell’esercizio 2021 è previsto in forte crescita anche per due effetti “one-off”:

  • l’impatto sul risultato del 2020 della svalutazione di alcune poste patrimoniali della quale al momento non ci si attende una riproposizione nel nuovo esercizio;
  • il probabile ricorso da parte del Gruppo all’agevolazione dell’affrancamento fiscale di parte dell’attivo immateriale che darebbe luogo alla contabilizzazione di una componente fiscale positiva.
  • Business Unit

Con riferimento alle singole Business Unit lo scenario prospettico si presenta come segue:

  • Libri Trade: l’area è attesa affrontare un mercato caratterizzato da una crescita contenuta con un piano editoriale competitivo che dovrebbe consentire di conseguire tassi di crescita superiori a quelli del mercato e, quindi, di incrementare la propria market share. La crescita dei costi operativi derivante, come già detto, principalmente dal venir meno degli ammortizzatori sociali, non può essere totalmente neutralizzata dagli interventi di efficientamento della struttura programmati dal management e, conseguentemente, erode, seppur in maniera contenuta, la redditività operativa della business unit;
  • Libri Scolastica: la previsione di maggiori cambi adozionali legittima l’aspettativa di una crescita del mercato e dei ricavi della business unit. La crescita più contenuta (rispetto all’area Trade) dei costi operativi viene neutralizzata dalle politiche di cost cutting messe in atto dal management che, quindi, consentono di mantenere sostanzialmente stabile la redditività dell’area;
  • Museale: l’attenuazione dei vincoli, in chiave anti Covid-19, alla gestione delle attività museali consente di ipotizzare una modesta “ripartenza” e un contenuto miglioramento dei ricavi e della redditività, al netto di indennizzi e ristori riconosciuti nel 2020;
  • Retail: la profonda revisione di organizzazione e processi, la razionalizzazione del portafoglio dei punti vendita, la continua focalizzazione sul prodotto libro nell’ambito di una più generale semplificazione dell’offerta sono attese favorire un significativo incremento di redditività;
  • Media: mercato della pubblicità sia print sia digitale in recupero rispetto al 2020; a fronte di ricavi complessivi dell’area in lieve contrazione, redditività percentuale sostanzialmente stabile grazie alla prosecuzione degli interventi di ottimizzazione delle strutture e al continuo rafforzamento dell’area digitale.
  • Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta

Il Gruppo è atteso, nel 2021, confermare la capacità di generazione di cassa evidenziata negli ultimi esercizi, compreso un 2020 denso di avversità. In particolare l’aspettativa per il nuovo esercizio è che il cash flow ordinario possa collocarsi in un intervallo compreso tra 40 e 45 milioni di euro.

Tale previsione consente di ipotizzare che al termine dell’esercizio, in assenza di operazioni di acquisizione a carattere “transformational” e escludendo gli impatti derivanti dall’adozione dei principi contabili previsti dall’IFRS16, la posizione finanziaria netta consolidata sia positiva.

Considerando viceversa gli impatti dell’IFRS16 è lecito assumere che l’indebitamento finanziario di Gruppo risulti non superiore a 0,8x EBITDA adjusted.

Come già indicato, la solidità finanziaria consente di ritenere che nel corso dell’esercizio il Gruppo possa perseguire in maniera convinta e attiva eventuali opportunità di acquisizione che dovessero presentarsi così come creare le condizioni per il ritorno, a partire dal 2022 a valere sul risultato netto dell’esercizio 2021, a una politica di remunerazione degli azionisti.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

A causa dell’emergenza Covid-19 e delle misure sanitarie ad essa collegate, il mercato del libro Trade ha registrato, alla fine del primo semestre, un calo, del 10,1% a valore rispetto al 2019, frutto di una contrazione generatasi prevalentemente nei mesi di marzo (-29,2%) e aprile (-45,8%).

La forte crescita sperimentata nel terzo trimestre (+8,4% rispetto al 2019) e soprattutto nel quarto trimestre (+16,8% rispetto al 2019) ha consentito al mercato un importante recupero, concretizzatosi a fine anno in un incremento a valore del 3,3%[4], prevalentemente trainato dalla crescita a doppia cifra del canale e-commerce.

In tale contesto, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership, con una quota di mercato che si è attestata al 24,8%.

Nel corso del 2020, 4 titoli delle case editrici del Gruppo si sono posizionati nella classifica dei primi dieci libri più venduti a valore dell’anno, e 10 titoli tra i primi venti[5].

In particolare: “Fu sera e fu mattina” di K. Follett (Mondadori) al primo posto assoluto, “Insieme in cucina” di B. Rossi (Mondadori Electa) al sesto, “Come un respiro” di F. Ozpetek e “La misura del tempo” di G. Carofiglio (Einaudi) rispettivamente al nono e decimo posto.

Nel segmento della scolastica, il cui mercato ha subìto, a causa della pandemia, un calo stimato del 7%[6], le case editrici del Gruppo Mondadori hanno conseguito una quota di mercato pari al 22,1%, superiore a quella del 2019, grazie ai positivi risultati della campagna adozionale del 2020.

I ricavi dell’Area nell’esercizio 2020 si sono attestati a 422,9 milioni di euro, in flessione dell’11,6% rispetto ai 478,4 milioni di euro dell’esercizio precedente. In particolare:

  • l’area Trade ha visto una riduzione del 5,6%;
  • l’area Educational ha registrato una contrazione del 16,7%, attribuibile alla sostanziale interruzione delle attività nel settore museale: a causa delle misure restrittive finalizzate al contenimento della pandemia, l’area ha visto la propria operatività radicalmente compromessa dalla chiusura dei siti e delle mostre nonché dal sostanziale azzeramento dei flussi turistici anche durante tutta la stagione estiva.

Nell’ultimo trimestre dell’anno, l’attività museale ha però potuto beneficiare di contributi che hanno parzialmente compensato, a livello di marginalità, gli effetti delle chiusure dei siti archeologici e della sospensione delle mostre, e delle altre misure di contenimento del contagio.

I ricavi relativi alle vendite di e-book e degli audiolibri, che nel 2020 hanno rappresentato il 7,8% dei ricavi editoriali complessivi, hanno registrato un significativo incremento (+27,1%), favoriti dal periodo di lockdown (marzo-maggio) che ha limitato l’operatività del canale fisico. Le ore di ascolto del catalogo audiolibri sono aumentate di oltre l’87% rispetto al 2019, mentre il numero di download degli e-book è aumentato del 21,9%.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si attesta a 87,5 milioni di euro rispetto a 94,5 milioni di euro del 2019, in diminuzione per effetto principalmente della dinamica negativa dei ricavi dell’area Trade e delle attività museali, solo parzialmente compensati dai ristori ottenuti che, al netto dei correlati accantonamenti effettuati, ammontano a circa 8 milioni di euro.

L’EBITDA reported è risultato pari a 84,8 milioni di euro rispetto a 94 milioni di euro del 2019, con un trend coerente con le dinamiche sopra citate.

L’EBIT è pari a 69,4 milioni di euro rispetto a 81,4 milioni di euro del 2019, evidenziando una contrazione maggiore anche per effetto dei maggiori ammortamenti contabilizzati nell’esercizio 2020 derivanti dai maggiori investimenti relativi alla creazione dei testi scolastici nell’area Educational.

  • RETAIL

Come già precedentemente indicato, il mercato del libro (che genera oltre l’80% dei ricavi[7] dell’Area) ha mostrato nel corso del 2020 una significativa crescita rispetto al 2019 (+3,3%[8]), prevalentemente trainata dall’incremento a doppia cifra delle vendite del canale e-commerce, che ha beneficiato delle restrizioni imposte ai canali fisici dall’emergenza Covid-19: nel corso dell’esercizio le autorità hanno imposto la chiusura a partire dal 12 marzo 2020 e fino ai primi giorni di maggio (primo lockdown) delle librerie fisiche su tutto il territorio nazionale, oltreché dei punti vendita ubicati nei centri commerciali, per diversi giorni festivi e prefestivi e durante i fine settimana nell’ultimo trimestre dell’anno (secondo lockdown).

Nel 2020, per effetto delle misure governative sopra richiamate, l’area Retail ha registrato ricavi per 153,7 milioni di euro, in calo di 33,2 milioni di euro (-18% circa) rispetto ai 186,9 milioni di euro del 2019, di cui circa la metà relativi a prodotti diversi dal Libro.

Se nei primi sei mesi dell’anno le vendite sono risultate inferiori del 27,5% rispetto al pari periodo del 2019, nella seconda metà dell’anno Mondadori Retail ha registrato un miglioramento della performance (-10,2% rispetto al 2019), in particolare per la significativa ripresa del prodotto Libro. Tale ripresa è stata conseguita in special modo nel terzo trimestre, che ha rilevato ricavi in sostanziale stabilità rispetto allo scorso anno, mentre gli ultimi mesi dell’anno hanno risentito del rinnovo delle misure restrittive.

Per quanto riguarda l’evoluzione dei ricavi per canale, si sottolinea la migliore performance del franchising rispetto alla rete dei negozi diretti, la cui operatività è stata maggiormente compromessa dagli interventi restrittivi disposti dalle autorità, e la significativa crescita dell’online (+47,7% rispetto al 2019).

Nonostante la significativa flessione dei ricavi, l’Ebitda adjusted di Mondadori Retail del 2020 è positivo per 1,3 milioni di euro, con una riduzione di soli 3,8 milioni di euro rispetto al 2019.

Tale risultato è stato ottenuto grazie a un’intensa attività di manutenzione e rinnovamento della rete dei negozi fisici (apertura di 18 negozi franchising e 2 negozi diretti), di un’attenta gestione dei costi e di una profonda revisione di organizzazione e processi realizzata dalla seconda metà del 2019 e proseguita anche durante la fase più acuta della crisi sanitaria.

L’EBITDA reported è risultato pari a –2,7 milioni di euro (rispetto a +2,9 milioni del 2019) a causa di componenti straordinarie, che includono principalmente costi di ristrutturazione e la chiusura di un contenzioso relativo all’imposta IMU degli anni 2013 – 2019.

L’EBIT (che include, per l’applicazione dell’IFRS16, tra le componenti di costo, gli ammortamenti figurativi relativi ai negozi a gestione diretta) è pari a -13 milioni di euro (rispetto a -7,7 milioni di euro del 2019) e risulta ugualmente impattato dalle componenti straordinarie sopra citate.

  • MEDIA

Nel 2020 il mercato pubblicitario ha registrato un calo complessivo del 15,3%, risentendo pesantemente degli effetti negativi conseguenti all’emergenza sanitaria Covid-19. Tutti i canali hanno registrato nel periodo una contrazione, tra cui il digital -0,8% e periodici -36,6%[9].

Il solo segmento della raccolta pubblicitaria digitale ha evidenziato a partire dal terzo trimestre del 2020 una netta inversione di tendenza, concretizzatasi, nel quarto trimestre, in una crescita del 12% circa rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente.

Nel 2020 il mercato delle diffusioni dei periodici, nei canali edicola e abbonamenti, è diminuito dell’11,8%[10]. Il comparto dei collaterali ha registrato un andamento negativo, pari a -17,5% per gli allegati ai periodici[11].

In questo contesto, il Gruppo Mondadori si è confermato l’editore multimediale leader in Italia: nel print, con una quota di mercato diffusionale pari al 24,2%[12] e 10,2 milioni di lettori (di cui 6,8 milioni donne)[13]; nel web, con una reach nel mese di dicembre pari all’83,5% e circa 34 milioni di utenti unici nel mese di dicembre 2020[14]; nei social, con una fan base aggregata di 36,5 milioni di persone e 106 profili[15].

Nell’esercizio 2020 l’area Media ha registrato ricavi per 197,6 milioni di euro (-23% rispetto a 256,6 milioni di euro del 2019; -17,5% al netto delle testate cedute a fine 2019).

Nel quarto trimestre dell’anno il calo si è attestato al 18,2% (-12,8% circa a parità di testate), con un significativo recupero delle attività digitali che hanno mostrato una crescita del 17,3% (+20,8% a perimetro omogeneo) rispetto al quarto trimestre 2019.

In particolare nell’esercizio 2020:

  • i ricavi pubblicitari sono risultati in contrazione del 28% circa a livello totale; si tratta della tipologia di ricavi più influenzata dall’emergenza sanitaria in corso che ha, tra l’altro, imposto la cancellazione nel 2020 di un importante evento quale il Salone del Mobile. Depurando dalle discontinuità di perimetro, la riduzione risulterebbe pari al 23%, con il segmento print a -41% e la raccolta pubblicitaria digitale in sostanziale stabilità (+0,3% rispetto al 2019).

Nell’ultimo trimestre dell’anno, a fronte di una prosecuzione della flessione, seppur mitigata, nella raccolta legata alle testate cartacee (-22% circa a pari perimetro), i ricavi derivanti dalla raccolta digital hanno rilevato – come già indicato – una crescita di circa il 21%.

  • i ricavi derivanti dalle diffusioni (edicola e abbonamenti) sono risultati inferiori del 24% circa, in virtù sia della cessione delle cinque testate già menzionate sia dell’impatto del Covid-19; a pari perimetro, il calo si sarebbe attestato intorno al 14%.
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali sono calati del 26% circa rispetto al 2019 (-24% circa al netto dalla cessione delle cinque testate).

Nel 2020 l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari della business unit si attesta al 57% (dal 42% del 2019).

L’EBITDA adjusted dell’area Media nel 2020 è pari a 7,9 milioni di euro, con una flessione di 3,3 milioni di euro rispetto a 11,3 milioni di euro del 2019.

La sensibile contrazione dei ricavi è stata attutita da efficaci misure di contenimento dei costi operativi, che hanno consentito di limitarne l’impatto negativo sulla redditività, e dall’ottimo risultato delle attività digitali, che hanno generato una marginalità superiore al 2019.

A fronte di ricavi in leggero calo, le attività digitali hanno infatti registrato un EBITDA adjusted in crescita da 7 milioni di euro a 7,2 milioni di euro, con una marginalità superiore al 20%.

Nell’ultimo trimestre del 2020, Mondadori Media ha registrato un EBITDA adjusted di 4,7 milioni di euro, inferiore di 1,1 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, ma in recupero rispetto al trend rilevato nei primi nove mesi dell’anno per l’effetto combinato de:

  • il positivo andamento della pubblicità digitale che nel trimestre in esame ha contribuito a un incremento del margine di circa 1 milione di euro rispetto al quarto trimestre 2019;
  • la prosecuzione degli interventi di contenimento dei costi, già citati, che hanno consentito di compensare parzialmente il calo della redditività delle attività print rispetto al quarto trimestre del 2019.

L’EBITDA reported è pari a 3,7 milioni di euro rispetto a 9,4 milioni di euro del 2019.
L’EBIT è risultato di -30,6 milioni di euro rispetto a 1,1 milioni di euro, per effetto dell’avvio del processo di ammortamento della testata TV Sorrisi e Canzoni (per un totale annuo di 3,5 milioni di euro) e i contestuali interventi, a carattere non ricorrente, di svalutazione della stessa, di altri brand e dell’avviamento, per un ammontare complessivo di 26,5 milioni di euro che impattano solo su quest’area.

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
A partire dal 1° gennaio 2020 tutte le attività relative ai periodici print e digital, nonché le partecipazioni dell’area Periodici Italia, sono confluite nella società Mondadori Media S.p.A. (detenuta al 100% da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.). Ai fini di una migliore comprensione e comparabilità dei risultati, il conto economico della società al 31 dicembre 2020 è anche confrontato con quello dell’esercizio precedente che è stato pro-formato per tenere conto del cambio di perimetro dovuto al conferimento delle attività e alla cessione delle testate avvenuta a dicembre 2019.

Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2020 registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a un utile di 4,5 milioni di euro (29,6 milioni di euro nel 2019), in virtù del fatto che la Società, per la valutazione delle sue partecipazioni nel bilancio separato, ha scelto di utilizzare il metodo del patrimonio netto (equity).

I ricavi, pari a 45,1 milioni di euro, sono in crescita rispetto ai 38,5 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente a causa dell’emergere, da un punto di vista contabile, dei ricavi rilevati a fronte dei servizi erogati alla società costituita nel 2020 Mondadori Media S.p.A. (l’area di business Corporate e Shared Services e l’area Periodici erano incluse nella medesima società Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nel 2019).

L’EBITDA omogeneo adjusted presenta un leggero decremento da -0,4 milioni di euro a -0,9 milioni di euro, principalmente derivante da maggiori costi relativi alla gestione del lavoro durante la pandemia Covid-19.

L’esercizio 2020 sconta componenti straordinarie negative nette per 3,3 milioni di euro, prevalentemente riconducibili ai costi per operazioni di M&A, a fronte di 3 milioni di euro del 2019.

Il risultato netto della Società, dopo i proventi fiscali rilevati nell’esercizio 2020, pari a 8,6 milioni di euro che includono il credito d’imposta derivante dall’agevolazione del “Patent box” per 5,2 milioni di euro, è pari a 4,5 milioni di euro (rispetto ai 29,6 milioni di euro del 2019 proforma).

Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato per martedì 27 aprile 2021 in prima convocazione l’Assemblea degli Azionisti ordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 e, occorrendo, in seconda convocazione per mercoledì 28 aprile 2021.

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL’UTILE NETTO DELLA CAPOGRUPPO A RISERVA STRAORDINARIA
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti, convocata per martedì 27 aprile 2021 in prima convocazione (in seconda convocazione per mercoledì 28 aprile 2021), di destinare interamente a riserva straordinaria l’utile netto risultante dal bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., pari a 4.502.600,02 euro.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
In data 29 gennaio 2021, nell’ottica di consolidare ulteriormente la propria presenza nel digitale, il Gruppo ha perfezionato l’acquisizione di Hej!, società attiva nel segmento del tech advertising, in cui Mondadori già opera con successo tramite AdKaora, media agency leader nel mobile advertising e nel proximity marketing.

In data 15 febbraio 2021 il Gruppo ha completato la cessione della partecipazione detenuta nel capitale sociale di Reworld Media (dall’originaria quota pari al 16,3% e pari al 3,2% al 31 dicembre 2020), realizzando una plusvalenza complessiva da tale partecipazione di circa 1,1 milioni di euro.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 22 aprile 2020 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.

Di seguito i principali elementi della proposta del Consiglio di Amministrazione:

  • Motivazioni

Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione o di controllo della Società o di una società collegata o agli Azionisti.
  • Durata

La durata dell’autorizzazione all’acquisto è stabilita fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021, mentre la durata dell’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali in ragione dell’assenza di previsioni al riguardo ai sensi delle vigenti disposizioni e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini temporali, per effettuare gli atti di disposizione delle azioni.

  • Numero massimo di azioni acquistabili

La nuova autorizzazione consentirebbe l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., del valore nominale di euro 0,26 cadauna in una o più volte in misura liberamente determinabile dal Consiglio di Amministrazione fino ad un numero massimo di azioni che – tenuto anche conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio – non sia complessivamente eccedente il 10% del capitale sociale ai sensi dell’art. 2357, comma 3, Codice Civile.

  • Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo

Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto del principio di parità di trattamento degli azionisti previsto dall’art. 132 del TUF, secondo qualsivoglia delle modalità di cui all’articolo 144-bis del Regolamento Emittenti, da individuarsi di volta in volta, e da ogni altra normativa vigente, nonché, ove applicabili, dalle prassi di mercato ammesse tempo per tempo vigenti.

Inoltre le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.

Per quanto concerne le operazioni di disposizione, l’autorizzazione consentirebbe l’adozione di qualunque modalità opportuna per corrispondere alle finalità perseguite – ivi incluso l’utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria e/o della cessione di diritti reali e/o personali e/o prestito titoli – da eseguirsi sia direttamente, sia per il tramite di intermediari, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.

Fermo restando che gli acquisti di azioni proprie verrebbero effettuati nel rispetto dei termini, delle condizioni e dei requisiti stabiliti dalla normativa anche comunitaria applicabile e dalle Prassi di Mercato Ammesse, il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%.

Si applicherebbero comunque, in termini di prezzi di acquisto, le ulteriori condizioni di cui all’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 sopra richiamate.

In relazione al disposto dell’art. 2357, comma 1, del Codice Civile, gli acquisti verrebbero comunque effettuati nei limiti della riserva disponibile “riserva straordinaria” quale risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

In ogni caso, gli acquisti verrebbero effettuati, in termini di definizione dei volumi e dei prezzi unitari, in conformità alle condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, e in particolare:

  • non verranno acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto;
  • in termini di volumi, non verrà acquistato in ogni giorno di negoziazione un volume superiore al 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nei 20 giorni di negoziazioni precedenti alle date di acquisto.

Gli acquisti inerenti l’attività di sostegno della liquidità del mercato, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse.

Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 1.838.326 azioni proprie (pari allo 0,703% del capitale sociale).

Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.

ATTRIBUZIONE DI AZIONI NELL’AMBITO DEL PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2018-2020: INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 84-BIS, COMMA 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, di assegnare, con effetto dal 14.5.2021, complessivamente n. 878.347 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a 8 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2018-2020” istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 13 marzo 2018 e successivamente approvato dall’assemblea degli azionisti in data 26 aprile 2018 (il “Piano 2018-2020”).

Si ricorda che il Piano 2018-2020 si configura come un piano di attribuzioni azionarie e attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società a condizione che, alla scadenza di un periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano 2018-2020.

Gli 8 beneficiari del Piano 2018-2020, sono l’Amministratore Delegato e 7 manager identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione.

Le caratteristiche del Piano 2018-2020 sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 26 aprile 2018 e nel documento informativo ivi contenuto, disponibili sul sito mondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.

In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’assegnazione di azioni nell’ambito del Performance 2017-2019.

Il Consiglio di Amministrazione, su parere favorevole del Comitato Remunerazione, ha approvato di concedere all’Amministratore Delegato, che non proseguirà nel mandato, un accelerated vesting sul Piano Performance Share 2019-2021, a titolo di condizione di maggior favore in linea con le previsioni del relativo Regolamento in caso di good leaving per la specifica casistica. All’Amministratore delegato verranno conseguentemente attribuite 770.142 azioni con effetto dal 14.5.2021. È prevista una condizione di restituzione in caso di consuntivazione dei risultati complessivi del Piano, all’approvazione  del bilancio 2021, non in linea con i target definiti per il Piano stesso.

In riferimento a quanto già comunicato il 10 novembre scorso in relazione alla decisione di Ernesto Mauri di concludere la propria esperienza quale Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’integrazione, in termini di vincoli di durata e di ambito territoriale di applicazione, del patto di non concorrenza già definito in corso di mandato, in ragione della tutela degli interessi, anche internazionali, di Gruppo, tenuto conto delle esigenze prioritarie, nonché di riservatezza in merito alla revisione delle priorità strategiche, anche in seguito agli impatti della pandemia sui mercati di riferimento.

L’accordo integrativo è definito per un corrispettivo di 800.000 euro lordi, con vincolo di non concorrenza esteso nel territorio dell’Unione Europea e sino all’aprile 2023, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo pareri favorevoli rilasciati dal Comitato Remunerazioni e dal Comitato Parti Correlate.

Il predetto accordo è, inoltre, conforme ai parametri e limiti di erogabilità dei corrispettivi per l’assunzione di obbligazioni di non concorrenza disciplinati dalla Politica di remunerazione per l’esercizio 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione.

In coerenza con quanto sopra l’efficacia dell’accordo è subordinata all’approvazione, ai sensi dell’art. 123 ter del TUF della Prima Sezione della Politica sulla Remunerazione da parte dell’assemblea convocata per il 27 aprile prossimo.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2021-2023
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2021-2023, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato all’Amministratore Delegato che sarà nominato dal Consiglio di Amministrazione dopo l’Assemblea, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.

Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2021 e il 2023.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2021-2023, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

ADESIONE AL CODICE DI CORPORATE GOVERNANCE
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di aderire al Codice di Corporate Governance delle Società Quotate pubblicato dal Comitato per la Corporate Governance in linea con le best practice delle emittenti quotate.

Il Consiglio ha inoltre deliberato di favorirne il recepimento entro la chiusura dell’esercizio in corso e ne darà informativa al mercato nella relazione sul governo societario che sarà pubblicata nel corso del 2022.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato in data odierna gli Orientamenti in merito alla composizione quali-quantitativa ritenuta ottimale del Consiglio di Amministrazione (di seguito “Orientamenti”) nonché la Politica in materia di criteri di valutazione dei requisiti di indipendenza degli amministratori, comprensiva dell’indicazione dei criteri quantitativi e qualitativi per valutare la significatività delle relazioni indicate nella Raccomandazione 7 lettere c) e d) del Codice di Corporate Governance.

La documentazione sopra citata viene messa a disposizione del pubblico sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance. Gli Orientamenti vengono altresì messi a disposizione del pubblico sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info (www.1info.it).

REGOLAMENTO VOTO MAGGIORATO
Si informa che è a disposizione del pubblico sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance, il Regolamento per il voto maggiorato come modificato dal Consiglio di Amministrazione che si è tenuto in data odierna, al fine di allineare il medesimo alle modifiche statutarie adottate dalla società in data 4 marzo 2021 nonché agli adeguamenti normativi e regolamentari in materia di Post Trading.

PUBBLICAZIONE DOCUMENTAZIONE ASSEMBLEA
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che sono a disposizione del pubblico presso la sede legale, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance), l’avviso di convocazione dell’Assemblea degli Azionisti prevista per martedì 27 aprile 2021 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per mercoledì 28 aprile 2021, insieme alle relazioni illustrative degli amministratori, ai sensi dell’articolo 125-ter del TUF, in merito ai seguenti punti all’ordine del giorno che verranno trattati in sede ordinaria: bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 e deliberazioni relative alla destinazione del risultato di esercizio 2020 di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.; autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie ai sensi del combinato disposto degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile; nomina del Consiglio di Amministrazione; nomina del Collegio Sindacale; deliberazioni, ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF in materia di attribuzione di strumenti finanziari

È inoltre messo a disposizione, con le modalità sopra indicate, il Documento Informativo redatto in conformità all’Allegato 3A, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 84-bis del Regolamento Emittenti, relativo al piano di performance share 2021-2023.

L’avviso di convocazione dell’Assemblea è stato pubblicato in data odierna anche sul quotidiano indicato all’interno del medesimo avviso.

L’ulteriore documentazione inerente l’Assemblea degli Azionisti sarà resa disponibile, con le modalità di cui sopra, nei termini previsti dalle vigenti disposizioni normative.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Coerentemente con le richieste del D.Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2020 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda, in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa.

In relazione all’esercizio 2020 il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità, in linea con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), inclusi i “Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI).

In un’ottica di continuo miglioramento del processo, nel 2020 è stata ampliata l’attività di stakeholder engagement attraverso il coinvolgimento dei clienti delle librerie Mondadori Store, cui è stato somministrato un questionario online.

Come da raccomandazioni dell’ESMA e della Consob, il documento presenta una descrizione analitica delle azioni intraprese tempestivamente dal Gruppo Mondadori per la necessaria prevenzione a tutela della salute di dipendenti e collaboratori, per garantire ai propri clienti l’accesso a prodotti e servizi durante il periodo di lockdown e per sostenere la filiera delle librerie e delle edicole.

I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2020, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una presentazione prevista oggi alle ore 15.30 in webcast.

La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato nel pdf completo:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati;
  • Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del regolamento Consob n. 11971/1999

[1] A partire dal 12 marzo e fino alla fine di aprile, l’applicazione delle disposizioni governative in materia di contenimento del fenomeno pandemico, ha comportato la chiusura, sull’intero territorio nazionale, delle librerie e la conseguente sospensione di larga parte dell’attività commerciale del business Retail del Gruppo.
[2] Si segnala che il risultato d’esercizio 2020 beneficia della contabilizzazione di un provento fiscale pari a 5,5 milioni di euro relativo al credito d’imposta derivante dall’agevolazione del “Patent box”.
[3] Ai sensi del Decreto D.M. 521 16/11/2020 «ulteriore riparto di quota parte del fondo emergenze imprese e istituzioni culturali», destinata al ristoro degli operatori nel settore delle mostre d’arte.
[4] Fonte: GFK, dicembre 2020 – dati di sell-out a valore di mercato (53 Week nel 2020 rispetto a 52 Week nel 2019)
[5] Fonte: GFK, dicembre 2020 (classifica a valore di copertina)
[6] Fonte: Databank, giugno 2020 (ricavi a valore netto sconto di canale)
[7] Ricavi prodotto escluso ricavi Club
[8] Fonte: GFK (a valore)
[9] Fonte: Nielsen, dicembre 2020, esclusi search, social, classified e OTT
[10] Fonte interna: Press-di, dicembre 2020, a valore
[11] Fonte interna: Press-di, dicembre 2020, a valore
[12] Fonte interna: Press-di, dicembre 2020 (canale edicola e abbonamenti) a valore
[13] Fonte: Press di, dicembre 2020 (canale edicola + abbonamenti) a valore; Audipress 2020 /III
[14] Fonte: Comscore, dicembre 2020
[15] Fonte: Shareablee, dicembre 2020 + elaborazioni interne su dati Pinterest e TikTok

Approvato dal CdA il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020

TERZO TRIMESTRE IN SIGNIFICATIVO MIGLIORAMENTO RISPETTO AL TREND DEL PRIMO SEMESTRE 2020

  • Ricavi pari a 253 milioni di euro rispetto a 279 milioni di euro del terzo trimestre 2019; in forte recupero rispetto al primo semestre 2020
  • Ebitda adjusted in sostanziale stabilità e pari a 60 milioni di euro rispetto a 61,6 milioni di euro del terzo trimestre 2019;
  • Risultato netto a 43 milioni di euro, in forte crescita (+72,2%) rispetto a 25 milioni di euro del terzo trimestre 2019;
  • PFN di Gruppo ante IFRS 16 a -82,3 milioni di euro: in significativo miglioramento (+28,1 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2019) per effetto della continua generazione di cassa degli ultimi 12 mesi

RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2020

  • Ricavi consolidati: 541,9 milioni di euro rispetto a 658,9 milioni di euro al 30.09.2019;
  • EBITDA adjusted: 71 milioni di euro rispetto a 83,4 milioni di euro al 30.09.2019;
  • EBITDA: 65,1 milioni di euro rispetto a 78,4 milioni di euro al 30.09.2019;
  • Risultato netto di Gruppo: 18 milioni di euro rispetto a 23,1 milioni di euro al 30.09.2019

MIGLIORAMENTO DELLA GUIDANCE 2020

  • Ricavi attesi in contrazione tra il 16 e il 18%;
  • EBITDA margin adjusted previsto al 12%;
  • Posizione finanziaria netta in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS
L’esercizio 2020 è stato inevitabilmente caratterizzato dagli effetti conseguenti all’emergenza sanitaria originatasi dalla diffusione del Covid-19.
Nel primo semestre, infatti, la graduale e sempre più estesa applicazione, a partire dal mese di marzo, di misure restrittive alle attività sociali ed economiche ha determinato una oggettiva e consistente limitazione all’esercizio di larga parte delle attività relative ai business nei quali il Gruppo Mondadori opera ed è leader.

Per far fronte alla situazione sopra descritta, il Gruppo ha attivato una serie di azioni volte a garantire condizioni di lavoro in totale sicurezza ai propri dipendenti, favorendo lo smart working, e a consentire la continuità delle attività aziendali e il contenimento dei costi operativi con l’obiettivo di compensare gli impatti economico-finanziari derivanti dai provvedimenti adottati dalle autorità.
In questo contesto, il mercato del libro ha mostrato una resilienza e una capacità di recupero significative:

  • nel segmento Trade, successivamente alla graduale riapertura delle librerie a maggio, la ripresa del settore è stata costante sostanziandosi, nel terzo trimestre, in una crescita dell’8,4%[1] rispetto al medesimo periodo del 2019, che ha ridotto al -3,8%[2] la contrazione del mercato rispetto all’esercizio precedente;
  • per quanto riguarda l’editoria scolastica, il segmento ha superato il periodo di lockdown quasi incolume dal momento che il periodo di applicazione degli interventi restrittivi ha coinciso con la fase di promozione dei testi oggetto di adozione e successiva commercializzazione nel periodo estivo.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEL TERZO TRIMESTRE 2020
Alla luce del quadro delineato, il profilo economico-finanziario del Gruppo nel terzo trimestre dell’anno si presenta come segue:

  • i ricavi sono stati pari a 253 milioni di euro, con una contrazione del 9,3% rispetto a 279 milioni di euro dello stesso periodo del 2019 (-7,9% a perimetro omogeneo), in significativo recupero rispetto alla prima parte dell’esercizio nonostante il mancato riavvio delle attività relative alla gestione di musei, mostre e beni culturali.
    In particolare:
    – nell’area Libri i ricavi hanno registrato un calo del 7%, in significativa ripresa rispetto al -21% del primo semestre 2020, in quanto il recupero del segmento Trade, i cui ricavi sono cresciuti del 13% nel terzo trimestre, e il positivo andamento della campagna adozionale nella scolastica hanno solo parzialmente compensato l’andamento negativo delle attività museali;
    – l’area Retail ha registrato una flessione del 5% circa, in miglioramento rispetto al -27,5% del primo semestre – negativamente influenzato dalla chiusura delle librerie per circa due mesi – grazie alla ripresa di cui il mercato dei libri ha beneficiato a partire da maggio.
    – l’area Media ha presentato ricavi in flessione del 20% (-14% circa a parità di testate), mostrando un recupero soprattutto per quanto concerne le attività digitali che, a parità di perimetro, hanno mostrato, nel trimestre, una crescita del 7% circa.
  • l’EBITDA Adjusted (incluso l’effetto IFRS 16), pari a 60 milioni di euro rispetto a 61,6 milioni di euro dell’anno precedente, ha mostrato una sostanziale stabilità grazie agli interventi mirati di sostegno alle attività e di contenimento dei costi posti in essere dal Gruppo in tutte le aree di business.
    In particolare, si segnala nel terzo trimestre in esame un significativo miglioramento della marginalità percentuale, che cresce al 23,7%.
    Più nel dettaglio:
    – l’area Libri ha registrato nel periodo un risultato inferiore di 5,8 milioni di euro rispetto al medesimo trimestre dell’esercizio precedente, in larga parte riconducibile alle difficoltà del business museale;
    – l’area Retail ha, al contrario, registrato una performance superiore di 0,8 milioni di euro rispetto al terzo trimestre 2019 grazie al piano di cost saving e di razionalizzazione del portafoglio di punti vendita e prodotti;
    – l’area Media ha analogamente registrato un significativo miglioramento del margine (passato da -1,4 milioni di euro a +2,1 milioni di euro), per effetto dell’attenta politica di riduzione dei costi.
  • il Risultato Netto di Gruppo è stato positivo per 43 milioni di euro, evidenziando una crescita del 72,2% rispetto a 25 milioni di euro dell’esercizio precedente, in parte riconducibile alla rivalutazione delle azioni Reworld Media in portafoglio (7,5 milioni di euro) nonché al contributo fiscale derivante da un credito d’imposta relativo all’utilizzo del “Patent box” (5,5 milioni di euro).

Il Cash Flow Ordinario degli ultimi 12 mesi delle attività in continuità si è attestato a 40,8 milioni di euro rispetto ai 36,7 milioni del 30 giugno, confermando la pronta reazione del Gruppo e la stabile capacità di generazione di cassa del business anche in un contesto fortemente deteriorato.

L’Indebitamento netto (ante IFRS16) è risultato, al 30 settembre 2020, pari a -82,3 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto ai -110,4 milioni dello stesso periodo del 2019 (+28,1 milioni di euro). Includendo gli effetti dell’applicazione dell’IFRS16, l’indebitamento netto è pari a -170,4 milioni di euro.

Il progressivo recupero del business e la situazione finanziaria alla fine del terzo trimestre dell’anno, congiuntamente alle prospettive di medio termine del Gruppo, consentono di mantenere un atteggiamento positivo rispetto alle evoluzioni future, sia pur in un quadro economico influenzato dall’emergenza sanitaria, e di indurre un atteggiamento di fiducia circa la capacità del Gruppo di proseguire il percorso di rafforzamento patrimoniale e finanziario.

RISULTATI CONSOLIDATI AL 30.09.2020
Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi consolidati del Gruppo si sono attestati a 541,9 milioni di euro, con una contrazione del 17,8% circa rispetto ai 658,9 milioni di euro dell’esercizio precedente (al netto della variazione di perimetro dell’area Media determinata dalle cessioni di cinque testate, il decremento si attesta a -16% circa ed è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19).

L’EBITDA adjusted del periodo in esame è stato pari a 71 milioni di euro, in calo di 12,4 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2019 (83,4 milioni di euro); tale positiva performance, che è frutto di un andamento nel terzo trimestre sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio, riflette i rilevanti effetti delle azioni di pronta reazione e contrasto poste in atto dal Gruppo per fronteggiare le conseguenze del Covid-19, che hanno consentito di limitare la contrazione dei ricavi e di ridurre i costi operativi per circa 45 milioni di euro.
Di particolare rilievo la redditività percentuale, pari al 13,1%, che risulta superiore a quella registrata nell’esercizio precedente, denotando l’efficacia dello sforzo gestionale compiuto dal Gruppo.

L’EBITDA è risultato pari a 65,1 milioni di euro rispetto a 78,4 milioni di euro dello scorso esercizio, coerentemente alle dinamiche già descritte.

L’EBIT al 30 settembre 2020 è stato pari a 28,9 milioni di euro, in calo di 21,2 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2019 per effetto principalmente della dinamica delle componenti sopra citate nonché per la svalutazione straordinaria e l’ammortamento di alcune testate per complessivi 7,8 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 19,6 milioni di euro rispetto a 41,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019.

ll risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 18 milioni di euro, rispetto ai 23,1 milioni di euro dei primi nove mesi del 2019 (che includeva anche il risultato di 1,1 milioni di euro derivante dalle attività dismesse relative a Mondadori France), in netto recupero rispetto al primo semestre dell’esercizio.
Al 30 settembre 2020 il personale dipendente del Gruppo è risultato di 1.913 unità, in calo del 9% circa rispetto alle 2.092 risorse del 30 settembre 2019.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’andamento positivo registrato nel terzo trimestre da tutti i business del Gruppo, nonostante l’inevitabile prudenza indotta dall’incerto quadro epidemico e dagli impatti che questo potrebbe avere sulla stagione natalizia, incrementa la fiducia nel superamento dei target che il Gruppo aveva indicato in occasione dell’approvazione dei risultati semestrali.

Ricavi e Ebitda
A fronte di una sostanziale conferma dell’evoluzione dei ricavi – previsti nell’esercizio in corso in contrazione tra il 16% e il 18% rispetto al 2019 – l’attuale previsione dell’EBITDA adjusted stima una marginalità nella parte alta del range precedentemente previsto e quindi pari al 12%, frutto dei seguenti trend che sono attesi caratterizzare le business unit:

  • Libri Trade: mercato in ripresa e reddittività percentuale del business in sostanziale tenuta;
  • Libri Scolastica: mercato stabile e reddittività percentuale del business sostanzialmente stabile;
  • Museale: il business model e gli interventi di cost cutting consentono di puntare a un sostanziale break-even operativo, nonostante la drastica contrazione dei ricavi;
  • Retail: mercato del libro e canali fisici in ripresa; la profonda revisione di organizzazione e processi e la razionalizzazione del portafoglio dei punti vendita sono attese favorire un recupero di redditività;
  • Media: mercato della pubblicità digitale in recupero e redditività positiva, benché in riduzione.

Cash flow e posizione finanziaria netta
Anche per quanto concerne l’indebitamento finanziario del Gruppo, è ragionevole aspettarsi, negli ultimi mesi dell’esercizio in corso, la prosecuzione della positiva generazione di cassa del business che, unitamente a una inferiore stima dei fabbisogni per interventi di ristrutturazione, permetterà una sensibile riduzione della posizione finanziaria netta a fine 2020 rispetto al precedente esercizio.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nel terzo trimestre la forte crescita registrata dal mercato dei libri trade (+8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) ha consentito un importante recupero che ha ridotto al 3,8%, al 30 settembre 2020, la flessione complessiva rispetto all’esercizio precedente.

Nel corso dei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo ha posizionato 3 titoli nella classifica dei primi dieci libri più venduti a valore[3], confermando la propria leadership con una quota di mercato che si è attestata al 24,6%.
Successivamente il Gruppo ha rafforzato la validità del proprio piano editoriale con la pubblicazione, nei mesi di settembre e ottobre, delle opere di alcuni autori bestseller: tra questi, il nuovo romanzo di Ken Follett, posizionatosi al primo posto della classifica dei primi venti libri più venduti[4] nella quale il Gruppo occupa sette posizioni.

Nei primi nove mesi del 2020 i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 316,1 milioni di euro rispetto a 366 milioni di euro nel medesimo periodo dell’esercizio precedente (-13,6%).
In particolare:

  • i ricavi del segmento Libri Trade sono stati pari a 144,1 milioni di euro, con un decremento del -6,8% rispetto ai 154,6 milioni di euro nel 2019 da ricondurre agli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19. Si segnala che nel terzo trimestre è stato registrato un incremento del 13% rispetto al medesimo periodo del 2019, a conferma del recupero avvenuto nel periodo post lockdown, anche in ragione dello spostamento dei lanci di alcuni nuovi titoli a seguito della riprogrammazione e rimodulazione del piano editoriale.
    I ricavi relativi alle vendite degli ebook e degli audiolibri (circa l’8,6% dei ricavi editoriali complessivi) hanno registrato un forte incremento durante il periodo del lockdown, chiudendo i primi nove mesi dell’anno con una crescita del 29% rispetto allo scorso anno, in controtendenza rispetto a quanto accaduto alle vendite di libri fisici.
  • I ricavi del segmento Libri Educational, pari a 167,4 milioni di euro, hanno registrato un calo del 18,6%, rispetto a 205,7 milioni di euro del medesimo periodo del 2019 a perimetro omogeneo ovvero al netto del conferimento del ramo libri trade di Electa in Mondadori Libri S.p.A. avvenuto a dicembre 2019. Tale contrazione è prevalentemente riconducibile al segmento museale che ha visto la propria operatività radicalmente compromessa dalla chiusura dei siti e delle mostre imposta dalle politiche di contenimento della pandemia nonché dal sostanziale azzeramento dei flussi turistici anche durante tutta la stagione estiva.
    Nel segmento della scolastica, complessivamente poco impattato dagli effetti dell’emergenza sanitaria, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno conseguito una quota di mercato pari al 22,1% in crescita rispetto a quella rilevata nel precedente esercizio, a conferma dei positivi risultati della campagna adozionale del 2020.

Nei primi nove mesi del 2020 l’EBITDA adjusted dell’area Libri si è attestato a 67,5 milioni di euro rispetto ai 78,6 milioni di euro del 2019, in contrazione principalmente per effetto della dinamica negativa dei ricavi delle attività museali sopra descritta.

L’EBIT è stato pari a 55,8 milioni di euro rispetto a 68,5 milioni di euro dei nove mesi 2019.

  • RETAIL

Come già ricordato, il mercato del Libro (oltre l’80% dei ricavi[5] dell’area Retail) ha mostrato nei primi nove mesi dell’anno un calo molto contenuto (-3,8%[6]) rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, determinato dalle misure urgenti che hanno imposto la chiusura delle librerie fisiche su tutto il territorio nazionale a partire dal 12 marzo 2020 e fino ai primi giorni di maggio.
Nei mesi successivi alla riapertura il mercato del libro ha dimostrato un notevole dinamismo concretizzatosi in una crescita del 9,6% nel periodo compreso tra giugno e settembre.
In questo contesto, la market share di Mondadori Retail si è attestata all’11,7%.

Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi dell’area Retail sono stati pari a 102 milioni di euro rispetto a 126,6 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente (-19,4%), per effetto delle misure anti Covid-19 già richiamate.
Nel terzo trimestre Mondadori Retail ha registrato un’ottima performance: il calo dei ricavi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è ridotto al -4,8% (nel primo semestre la flessione è stata pari al -27,5%) per effetto di una significativa ripresa delle vendite del prodotto libro, che sono risultate sostanzialmente equivalenti a quelle del corrispondente periodo del 2019 (-0,6%).

Per quanto riguarda l’andamento dei canali di vendita, si segnalano nel terzo trimestre l’ottima performance delle librerie in franchising e il miglioramento dei risultati dei negozi diretti.
Il canale online (15% del totale dei ricavi dell’area) ha registrato una continua progressione, con un +48,8% al 30 settembre 2020.

Nonostante il sensibile calo di fatturato, Mondadori Retail nei primi nove mesi dell’esercizio ha limitato la contrazione dell’EBITDA adjusted IFRS 16, che è risultato pari a -0,5 milioni di euro rispetto ai +0,8 milioni del corrispondente periodo del 2019.
Tale risultato è stato ottenuto per effetto di un’attenta gestione dei costi e di una profonda revisione dell’organizzazione e dei processi realizzata nella seconda metà del 2019 e proseguita anche durante la fase più acuta della crisi sanitaria.
Con l’eccezione dei mesi di lockdown, Mondadori Retail ha mostrato nel corso dell’intero esercizio un costante miglioramento della propria redditività: nei mesi precedenti il lockdown, l’EBITDA adjusted è risultato superiore a quello del medesimo periodo del 2019 di 0,3 milioni di euro, mentre nei mesi successivi (giugno-settembre) il miglioramento è stato di 1,6 milioni di euro.
Nel terzo trimestre in particolare, l’EBITDA adjusted ha registrato una crescita di 0,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, attestandosi a 2,3 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a -9,4 milioni di euro (rispetto a -7,3 milioni di euro del 30 settembre del 2019).

  • MEDIA

Nelle rilevazioni di agosto il mercato pubblicitario ha registrato un calo complessivo del -22%, risentendo pesantemente in tutti i canali degli effetti negativi conseguenti all’emergenza sanitaria: i periodici hanno subito una contrazione del -40,1%, mentre il digital del –9,2%[7]. Solo il canale digitale ha mostrato nei mesi di luglio e agosto una drastica inversione di tendenza, con una crescita del 24% circa rispetto al medesimo bimestre del 2019.

A livello diffusionale, il mercato italiano dei periodici è diminuito del -12,8%. In tale contesto, la quota di mercato del Gruppo Mondadori si è attestata al 24%[8].

Al 30 settembre 2020 i ricavi dell’area Media sono stati di 144,1 milioni di euro rispetto ai 191,2 milioni di euro del 2019 (-24,7%); al netto della cessione, avvenuta a dicembre 2019, di cinque testate la contrazione è stata pari al -19,1%.
Nel solo terzo trimestre dell’esercizio il calo dei ricavi si è attestato al -19,9% (-14% circa a parità di testate), mostrando un recupero soprattutto per quanto concerne le attività digitali che, a parità di perimetro, hanno mostrato nel trimestre una crescita del 7% circa.

In particolare nei primi nove mesi del 2020:

  • i ricavi diffusionali sono risultati in calo del -25%, in virtù sia della cessione di cinque testate sia dell’impatto Covid-19 (-15% al netto della discontinuità);
  • i ricavi dei prodotti collaterali sono diminuiti del -22% circa rispetto al 2019 anche per una differente calendarizzazione delle uscite in programma (-20% al netto della cessione delle cinque testate);
  • i ricavi pubblicitari hanno registrato una contrazione del -37% circa a livello totale; si tratta della tipologia di ricavi più influenzata dall’emergenza sanitaria in corso che ha tra l’altro imposto la cancellazione di un evento della portata del Salone del Mobile e una riduzione nelle soluzioni di proximity marketing (AdKaora); depurando dalle discontinuità di perimetro, il calo risulterebbe pari al -32%.
    Nel solo terzo trimestre, a fronte di una prosecuzione del calo nella raccolta legata alle testate cartacee, i ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria digital hanno rilevato, come già indicato, una crescita di oltre il 7%, che ha portato l’incidenza di tale componente sul totale dei ricavi pubblicitari al 56%.Per quanto riguarda l’attività digitale si segnala che nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato l’editore multimediale leader in Italia, nel web con una reach dell’81% (32,4 milioni di utenti unici nel mese di agosto)[9] e nei social con una fan base aggregata di 34,5 milioni, contando su 105 profili social[10].

L’EBITDA adjusted dell’area Media si è attestato a 3,2 milioni di euro, con una flessione di circa 2 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2019 (5,5 milioni di euro).
La sensibile contrazione dei ricavi è stata attutita da efficaci misure di contenimento dei costi operativi che hanno consentito di limitarne l’impatto negativo sulla redditività.
Nel solo terzo trimestre, Mondadori Media ha registrato un EBITDA adjusted di +1,2 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto al risultato dell’analogo periodo del 2019 (-1,4 milioni di euro), grazie al positivo andamento della pubblicità digitale, al parziale recupero delle vendite collaterali nonché agli interventi di contenimento dei costi già citati.

L’EBIT è risultato pari a -9,5 milioni di euro rispetto a -1,4 milioni di euro, per effetto principalmente della dinamica delle componenti sopra citate nonché per la svalutazione straordinaria e l’ammortamento di alcune testate per complessivi 7,8 milioni di euro.

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Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre preso atto con rammarico della decisione di Ernesto Mauri di concludere la propria esperienza quale Amministratore delegato del Gruppo Mondadori portando a termine il proprio mandato con la scadenza naturale degli organi societari e l’approvazione del bilancio d’esercizio, previsti per l’aprile 2021.
Mauri ha motivato tale decisione spiegando al Consiglio di ritenere di aver portato a compimento un decisivo percorso di rilancio e riposizionamento strategico, caratterizzato da risanamento finanziario e solidi risultati economici, ponendo le basi da cui il management attuale – in totale continuità – potrà proiettare il Gruppo Mondadori in una nuova fase di sviluppo.
In coerenza con il percorso di trasformazione strategica compiuto dall’azienda negli ultimi anni, che ha visto una progressiva focalizzazione sul core business Libri, lo stesso CdA, su proposta del Presidente Marina Berlusconi, ha deliberato di indicare Antonio Porro, attuale Amministratore delegato di Mondadori Libri, per il ruolo di futuro Amministratore delegato del Gruppo Mondadori.
La candidatura di Porro, conforme alle risultanze del piano di successione adottato dal CdA, sarà sottoposta agli Azionisti che presenteranno le liste per la nomina del nuovo Consiglio all’Assemblea del prossimo aprile.

*

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2020
In data 14 ottobre 2020 il Gruppo Mondadori ha realizzato la cessione dell’8,5% del capitale sociale di Reworld Media. A seguito dell’operazione, la partecipazione detenuta nella società francese si attesta al 7,8%.
In data 20 ottobre 2020 il Gruppo Mondadori ha finalizzato la cessione del 25% del capitale sociale di Stile Italia Edizioni S.r.l. a La Verità, che già ne deteneva il restante 75%.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 settembre 2020 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

 II resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020 approvato dal Consiglio sarà reso disponibile presso la sede della Società, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) in data 11 novembre 2020.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del III trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Fonte: GFK, dati a valore, settembre 2020
[2] Fonte: GFK, dati a valore, settembre 2020
[3] Fonte: GFK, Settembre 2020 (classifica a valore di copertina)
[4] Fonte: GFK, Week 40-42 2020 (classifica a valore di copertina)
[5] Ricavi prodotto escluso ricavi Club
[6] Fonte: GFK, settembre 2020 (a valore)
[7] Fonte: Nielsen, dati progressivi ad agosto 2020
[8] Fonte interna: Press di, dati ad agosto 2020 (canale edicola + abbonamenti) a valore
[9] Fonte: Comscore (agosto 2020)
[10] Fonte: Shareablee e elaborazioni interne (settembre 2020)

Approvati dal CdA i risultati al 30 giugno 2020

  • Ricavi consolidati a 288,9 milioni di euro: -24% rispetto a 380 milioni di euro al 30 giugno 2019 (-22,2% a perimetro omogeneo)
  • EBITDA adjusted pari a 11 milioni di euro rispetto a 21,8 milioni di euro al 30 giugno 2019: gli interventi di riduzione dei costi, pari a complessivi 31,8 milioni di euro, hanno consentito di limitare gli impatti derivanti dalla contrazione di ricavi e margini dovuti all’emergenza Covid-19
  • Risultato delle attività in continuità pari a -25 milioni di euro rispetto a -4,6 milioni di euro al 30 giugno 2019: tale variazione è stata fortemente condizionata, per circa 22 milioni di euro, da componenti straordinarie e non determinate dall’attività gestionale, alla quale è attribuibile una contrazione del risultato di soli 10,9 milioni di euro
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) pari a -130,1 milioni di euro: in forte miglioramento rispetto ai -204,2 milioni di euro al 30 giugno 2019 (+74,1 milioni di euro), anche per effetto della continua generazione di cash flow ordinario

Outlook per l’esercizio 2020

  • Ricavi attesi in contrazione tra il 16% e il 18% rispetto al 2019 per effetto delle dinamiche dei diversi business
  • EBITDA margin adjusted a doppia cifra, previsto tra l’11% e il 12%
  • Generazione di cassa positiva, pur in contrazione rispetto al passato
  • Posizione finanziaria netta: l’indebitamento di Gruppo dipenderà dall’ammontare dei costi di ristrutturazione che verranno finanziati con il flusso di cassa ordinario
  • PFN ante IFRS 16 non superiore ai -55,4 milioni di euro al 31.12.2019

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 presentata dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

Highlights dei primi sei mesi del 2020
Il primo semestre 2020 è stato inevitabilmente caratterizzato dagli effetti derivanti dall’emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

A partire dalla prima decade di marzo, infatti, la graduale e sempre più estesa applicazione di misure restrittive ha determinato una oggettiva e consistente limitazione all’esercizio di larga parte delle attività relative ai business nei quali il Gruppo opera ed è leader.

A partire dal 12 marzo, e fino alla fine di aprile, le disposizioni governative in materia di contenimento del fenomeno pandemico hanno comportato la chiusura, sull’intero territorio nazionale, delle librerie e la conseguente sospensione dell’attività commerciale del business Retail del Gruppo.

Congiuntamente, nello stesso periodo, il business dei Libri Trade ha visto precluso il ricorso al canale fisico per la commercializzazione dei propri prodotti e, conseguentemente, ha potuto fare affidamento al solo canale online.

Contestualmente i provvedimenti di urgenza sopra richiamati hanno comportato la chiusura dei siti museali, dei parchi archeologici e dei relativi bookshop di tutte le regioni italiane, con conseguente interruzione delle attività del Gruppo rivolte alla gestione dei servizi per musei e beni culturali.

In ultimo, anche il business Media[1] ha registrato contrazioni in conseguenza alla chiusura di una parte delle edicole del territorio nazionale e alla riduzione degli investimenti pubblicitari.

Per far fronte alla situazione sopra descritta, il Gruppo Mondadori ha impostato e attivato una serie di azioni e di interventi volti, in primo luogo, a garantire, la sicurezza delle proprie persone, mettendole in grado, ove possibile, di svolgere la propria attività lavorativa in remoto (smart working) nonché a compensare gli impatti derivanti dai provvedimenti adottati dalle autorità, a salvaguardia del profilo economico-finanziario dell’azienda.

A tal fine il Gruppo:

  • ha avviato un’azione di contenimento e riduzione dei costi operativi anche attraverso la rinegoziazione di contratti e la revisione di tariffe, con un risparmio complessivo valutato, per l’intero anno, in 13 milioni di euro;
  • ha attuato un’azione di riduzione del costo del lavoro, stimata, per l’intero esercizio, in circa 15 milioni di euro, mediante la fruizione delle ferie pregresse e degli interventi in materia di ammortizzatori sociali, nonché deliberando la riduzione della retribuzione variabile del management del Gruppo per il 2020 e, da ultimo, sospendendo politiche retributive e di assunzione;
  • ha posto una mirata e puntuale attenzione al capitale circolante di Gruppo (con azioni specifiche su clienti e fornitori);
  • ha attuato una politica di dilazione dei pagamenti a favore delle catene librarie, delle librerie indipendenti e delle librerie in franchising dell’area Retail, volta a preservare la vitalità dei canali distributivi e a sostenere la filiera produttiva del settore nel quale il Gruppo opera.

Rispetto alle diverse attività di business:

  • nell’area Trade si è proceduto a una rimodulazione e diversa calendarizzazione dei piani editoriali;
  • nell’area Educational la parte scolastica è stata marginalmente toccata, mentre sono state effettuate le azioni necessarie a contenere o eliminare i costi relativi al blocco e cancellazione delle attività museali e dei parchi archeologici;
  • nell’area Media è stata attivata una diversa calendarizzazione dei magazine in edicola e un’attenta politica di riduzione dei costi di produzione;
  • nell’area Retail si è proceduto ad attuare un piano di razionalizzazione delle strutture dell’area e dei punti di vendita.

L’andamento della gestione al 30 giugno 2020
A partire dal mese di maggio, con il venir meno delle limitazioni imposte dal lockdown, il mercato del libro Trade ha fatto registrare significativi e sempre più convincenti segnali di ripresa, con un andamento con tassi di crescita a doppia cifra che ha caratterizzato le ultime sei settimane del semestre e che è tuttora ancora in corso.

Tale ripresa ha favorito i business Trade e Retail che hanno pertanto potuto beneficiare di una fase di crescita che ha consentito il parziale recupero dei ricavi perduti nel periodo marzo-aprile.

In conseguenza del quadro delineato, il profilo economico-finanziario del Gruppo al 30 giugno 2020 si presenta come segue:

  • i ricavi consolidati sono pari a 288,9 milioni di euro, in calo del -24% rispetto ai 380 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. Se si sterilizza la variazione di perimetro dell’area Media avvenuta nel 2019, la contrazione si attesta al -22,2% ed è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19;
  • l’EBITDA Adjusted IFRS 16 è di 11 milioni di euro, rispetto ai 21,8 milioni di euro dell’anno precedente (con una variazione negativa di circa 10,9 milioni di euro rispetto al medesimo periodo del 2019).

Anche a livello di EBITDA adjusted la contrazione riflette sostanzialmente le conseguenze del Covid-19 nonché i primi effetti positivi delle azioni di contrasto poste in atto dal Gruppo.

Gli interventi di riduzione dei costi, pari a complessivi 31,8 milioni di euro, hanno consentito di limitare gli impatti derivanti dalla contrazione di ricavi e margini dovuti all’emergenza Covid-19;

  • L’ EBITDA IFRS 16 è pari a 8,4 milioni di euro rispetto a 20,6 milioni di euro al 30 giugno 2019;
  • L’EBIT IFRS 16 è pari a 17,2 milioni di euro, in calo di -19,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019, per effetto principalmente della dinamica delle componenti sopra citate nonché per la svalutazione e l’avvio del processo di ammortamento di alcune testate;
  • Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per -30,9 milioni di euro rispetto a -1,6 milioni di euro del primo semestre 2019 per effetto, oltre di quanto già ricordato, degli oneri finanziari (pari a 2,4 milioni di euro), dell’adeguamento della partecipazione in Reworld Media (-6,6 milioni di euro) nonché del risultato negativo delle società collegate consolidate a equity (-3,4 milioni di euro);
  • Il risultato delle attività in continuità è pari a –25 milioni di euro rispetto ai -4,6 milioni di euro al 30 giugno 2019 (-20,4 milioni di euro). Tale contrazione è fortemente condizionata dalle componenti di costo non gestionali e straordinarie elencate in precedenza che ammontano, nel complesso a circa 22 milioni di euro, e che sono solo parzialmente compensate da un provento fiscale di circa 5,9 milioni di euro che il Gruppo ha contabilizzato nell’esercizio;
  • Il risultato netto del Gruppo è pari a -25 milioni di euro, rispetto ai -1,9 milioni di euro del primo semestre 2019 (che includeva anche il risultato di 2,7 milioni di euro delle attività in dismissione);
  • l’indebitamento netto (ante IFRS16) è pari a -130,1 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto ai -204,2 milioni del 30 giugno 2019 (+74,1 milioni di euro), anche in virtù dei proventi (62,8 milioni di euro) derivanti dalla cessione, completata a luglio 2019, di Mondadori France nonché della positiva generazione di cassa ordinaria registrata negli ultimi 12 mesi (36,7 milioni di euro al netto delle attività dismesse), anche in un contesto fortemente deteriorato.

La posizione finanziaria netta IFRS 16 è pari a -219,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 di   -89,4 milioni di euro.

Al 30 giugno 2020 il personale dipendente relativo alle attività in continuità del Gruppo Mondadori risulta composto da 1.928 unità, in calo del -9% circa rispetto alle 2.117 unità del 30 giugno 2019, per effetto delle cessioni di alcune testate dell’area Media (avvenuta a dicembre 2019) e delle attività volte a rendere più efficienti le singole realtà aziendali.

Nonostante il significativo stress al quale il sistema economico mondiale risulta esposto in questo momento storico, la situazione finanziaria e le prospettive di medio termine del Gruppo consentono di mantenere un atteggiamento positivo rispetto alle evoluzioni del business, pur in un quadro economico inevitabilmente influenzato dall’emergenza determinata dal Covid-19.

Evoluzione prevedibile della gestione
Allo stato attuale le previsioni che il Gruppo è in grado di esprimere, da un lato, riflettono i messaggi incoraggianti che il mercato propone soprattutto nelle principali aree di business nei quali il Gruppo opera, dall’altro, non includono eventuali effetti derivanti da una recrudescenza del fenomeno pandemico, quali ad esempio nuove misure di lockdown su scala nazionale.

Sulla base dello scenario attuale, il Gruppo stima ricavi in contrazione tra il 16% e il 18% rispetto al 2019, anche in ragione dell’evoluzione dei diversi business; un EBITDA margin (adjusted) saldamente a doppia cifra (pari a circa l’11%-12%) e una generazione di cassa positiva, sebbene in contrazione rispetto al passato.

L’evoluzione dell’indebitamento finanziario del Gruppo a fine periodo dipenderà dall’ammontare dei costi di ristrutturazione che verranno finanziati con il flusso di cassa ordinario, con una stima di posizione finanziaria netta di Gruppo in ogni caso non superiore ai -55,4 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Andamento delle aree di business

  • LIBRI

A inizio maggio la graduale riapertura delle librerie indipendenti e delle catene librarie ha consentito al mercato del libro Trade di registrare un importante recupero: nelle ultime sei settimane del semestre la crescita delle vendite di libri è stata a doppia cifra, raggiungendo nel solo mese di giugno il +13,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Tale positiva performance ha permesso di mitigare e compensare la flessione registrata dal mercato a marzo (-29,2%) e ad aprile (-45,8%), portando la contrazione complessiva a valore al 30 giugno 2020 al   -10,1%.

In tale contesto, il Gruppo Mondadori si conferma leader con una market share complessiva del 24,8%[2] nel Trade, grazie a una performance significativamente superiore di oltre sei punti percentuali rispetto all’andamento del mercato nelle ultime sei settimane del semestre.

I ricavi dell’area Libri al 30 giugno 2020 si sono attestati a 145,9 milioni di euro, in calo del 20,6% rispetto ai 183,8 milioni di euro nel primo semestre 2019. In particolare:

In particolare, per quanto riguarda l’area Trade, i ricavi sono stati pari a 90 milioni di euro, con un decremento del -15,8% rispetto ai 106,8 milioni di euro al 30 giugno 2019, da ricondurre ai citati effetti Covid-19.

Per far fronte alla chiusura del canale distributivo, il Gruppo ha proceduto a riprogrammare il calendario editoriale, posticipando nella seconda parte dell’anno il lancio delle nuove opere di alcuni degli autori di maggior prestigio e successo

Gli ebook e gli audiolibri (9% dei ricavi editoriali complessivi) hanno registrato un andamento in controtendenza rispetto ai ricavi del libro fisico, con ricavi in forte incremento durante il periodo del lockdown (+37%) rispetto allo scorso anno.

Le ore di ascolto del catalogo audiolibri sono aumentate di oltre il 75% rispetto al 2019, mentre il numero di download di ebook si è incrementato del 45%.

I ricavi dell’area Educational sono stati pari a 52,8 milioni di euro, in calo del -27,1% rispetto ai 72,4 milioni di euro al pari periodo del 2019.

Nel segmento della scolastica gli impatti della pandemia sono stati marginali, poiché il business è caratterizzato da una stagionalità che prevede che le vendite si concentrino nella seconda metà dell’anno ad esito della campagna adozionale.

La diminuzione dei ricavi dell’area Educational è da ricondurre principalmente alle chiusure dei musei e dei siti archeologici in concessione a causa dell’emergenza sanitaria che hanno compromesso la possibilità del business museale di conseguire i risultati previsti.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 dell’area Libri si è attestato a 10,9 milioni di euro rispetto ai 16,2 milioni di euro del 2019, con un peggioramento riconducibile alla dinamica negativa dei ricavi, che è stata solo parzialmente compensata dalle azioni di contenimento dei costi messe in atto dal management.

L’EBIT IFRS 16 è stato pari a 3,9 milioni di euro rispetto a 9,7 milioni di euro del 2019.

  • RETAIL

Come già ricordato, nei primi sei mesi del 2020 il mercato dei libri Trade (che rappresenta oltre l’80% dei ricavi[3] dell’area Retail) ha subìto una netta flessione rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (-10,1%[4]), per effetto dell’emergenza Covid-19.

La graduale riapertura delle librerie ha consentito al mercato di registrare un importante recupero, con un incremento che nel solo mese di giugno ha raggiunto il +13,5%.

I ricavi registrati dall’area Retail nei primi sei mesi dell’anno sono stati di 59 milioni di euro, in calo del 27,5% rispetto ai 81,4 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, per effetto delle misure governative relative al Covid-19.

Nel semestre la quota di mercato si è attestata al 10,9%, in quanto il Gruppo ha visto la propria performance penalizzata dal fatto di poter operare, nel periodo di lockdown, esclusivamente attraverso il proprio canale online.

Analogamente a quanto mostrato dal mercato, il trend del Gruppo nel mese di giugno è stato particolarmente positivo: la diminuzione dei ricavi dell’Area, rispetto allo stesso mese dell’esercizio precedente, si è limitata al -4,1%, e la quota di mercato – nel mese –  si è collocata al 12,1%, grazie, in particolare, alla positiva performance dei punti vendita in franchising.

Di particolare rilievo la performance del canale online, le cui vendite nei primi 6 mesi dell’anno sono cresciute del +71,6% rispetto al primo semestre del 2019 e addirittura del 190% circa durante il periodo di lockdown.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è stato di -2,8 milioni di euro rispetto ai -0,6 milioni del corrispondente periodo del 2019.

Nonostante il drastico calo dei ricavi, l’impatto in termini di EBITDA è stato contenuto grazie ad un’attenta gestione dei costi e alla profonda revisione di organizzazione e processi, sia nelle strutture centrali sia nei punti vendita, realizzata nella seconda metà del 2019 e proseguita anche durante la fase più acuta legata al Covid-19.

Si segnala che, ad esclusione dei mesi di lockdown, Mondadori Retail ha registrato un miglioramento dei margini sia nei primi due mesi dell’esercizio (di +0,3 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente) sia nel solo mese di giugno (di +0,7 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente).

L’EBIT IFRS 16 è stato pari a -8,2 milioni di euro (rispetto a -6 milioni di euro del primo trimestre del 2019).

  • MEDIA

Nelle rilevazioni di maggio il mercato pubblicitario ha pesantemente risentito dei negativi effetti del Covid-19, evidenziando contrazioni su tutti i canali, tra cui il digital in calo del -17,2% e i periodici del -41,5%[5].

A livello diffusionale, il mercato italiano dei magazine ha registrato nel periodo una flessione dell’11,3%[6].

In questo contesto il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato, con una quota a valore del 23,7%[7] nonché il primo editore multimediale italiano nel web, con una reach dell’84% (circa 33 milioni di utenti unici nel mese di maggio)[8], e nei social con una fan base aggregata di 33,5 milioni contando su 100 profili social[9].

Al 30 giugno 2020 i ricavi dell’area Media sono stati pari a 95,8 milioni di euro (-26,8% rispetto ai 130,9 milioni di euro del 2019). Al netto delle cessioni di alcune testate, la contrazione è stata del -21,5%.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali hanno registrato una diminuzione del -23% circa: la performance è stata influenzata sia dall’impatto Covid-19 sia dalla cessione di alcune testate nel 2019; al netto di queste discontinuità, la stima del calo si attesta intorno al -9%.
  • i ricavi pubblicitari, dei quali la componente digital rappresenta oltre il 50%, sono risultati in contrazione del -42% circa a livello totale.

Si tratta della tipologia di ricavi più influenzata dagli effetti del Covid-19 e dal relativo lockdown che ha comportato, tra l’altro, la cancellazione di un evento della portata del Salone del Mobile, e una diminuzione nelle soluzioni di proximity marketing (AdKaora). A perimetro omogeneo e al netto degli impatti Covid-19, la variazione dei ricavi pubblicitari si attesterebbe al -4%,-5% circa.

  • la componente altri ricavi, che include le attività di distribuzione, ha registrato una contrazione pari al -9,6% rispetto all’esercizio precedente, riflettendo sia l’andamento del mercato diffusionale sia il calo delle royalties generate dalle edizioni internazionali di Grazia.

L’EBITDA adjusted si è attestato a 2 milioni di euro, con una flessione limitata a circa -5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, in quanto l’elevato scostamento dei ricavi è stato compensato da efficaci misure di contenimento dei costi operativi.

L’EBIT IFRS 16, che riflette la svalutazione e l’avvio del processo di ammortamento di alcune testate  (per un valore complessivo pari a 7,3 milioni di euro), è risultato pari a -7,9 milioni di euro rispetto a 3,7 milioni di euro del primo semestre 2019.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 giugno 2020 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  • Conto economico consolidato
  • Conto economico consolidato del II trimestre
  • Cash flow di Gruppo
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati

[1] Dal 1° gennaio 2020 le attività relative ai magazine e ai siti del Gruppo Mondadori, nonché le partecipazioni dell’area Periodici Italia, sono confluite nella società interamente controllata Mondadori Media S.p.A.

[2] Fonte: GFK (a valore a giugno)

[3] Ricavi prodotto escluso ricavi Club

[4] Fonte: GFK (a valore a giugno)

[5] Fonte: Nielsen, dati progressivi a maggio 2020

[6] Fonte interna: Press di, dati a maggio 2020 (canale edicola + abbonamenti) a valore

[7] Fonte interna: Press di, dati a maggio 2020 (canale edicola + abbonamenti) a valore

[8] Fonte: Comscore (maggio 2020)

[9] Fonte: Shareablee (giugno 2020)

Approvati dal CdA i risultati al 31 marzo 2020

Dopo i primi due mesi di attività in linea con le attese, il mese di marzo è stato influenzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19, caratterizzando l’andamento del primo trimestre:

  • Ricavi a 135,3 milioni di euro: -18,9% rispetto ai 166,8 milioni di euro del primo trimestre 2019 (-17,1% a perimetro omogeneo)
  • EBITDA adjusted: -3,1 milioni di euro rispetto a 1,7 milioni di euro del primo trimestre 2019
  • EBIT: -14 milioni di euro rispetto a -7,2 milioni di euro del primo trimestre 2019
  • Risultato delle attività in continuità: -19,1 milioni di euro rispetto a -7,9 milioni di euro del primo trimestre 2019, anche per l’impatto netto di 5,2 milioni di euro dell’adeguamento al valore di mercato delle azioni in portafoglio di Reworld Media
  • PFN ante IFRS 16: -96,9 milioni di euro, in miglioramento del 46% circa rispetto ai -179,3 milioni di euro del primo trimestre 2019; PFN IFRS 16: -193,9 milioni di euro

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il contesto di visibilità ancora incerto in relazione ai diversi scenari macroeconomici e di settore non consente allo stato attuale di formulare una nuova e affidabile guidance

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 presentato dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEL PRIMO TRIMESTRE 2020
Nel 2020, dopo i primi due mesi di attività in linea con le attese del Gruppo, l’andamento del mese di marzo è stato inevitabilmente caratterizzato dagli effetti avversi conseguenti all’emergenza sanitaria originatasi dalla diffusione del Covid-19.

A partire dalla prima decade di marzo, infatti, la graduale e sempre più estesa applicazione di misure restrittive alle attività sociali ed economiche ha determinato una oggettiva e consistente limitazione ad esercitare una parte delle attività commerciali nei business in cui il Gruppo opera ed è leader.

In particolare, a partire dal 12 marzo, l’applicazione delle disposizioni governative ha comportato la chiusura del canale fisico delle librerie a livello nazionale, con immediate dirette conseguenze sull’andamento dei ricavi del business Retail del Gruppo.

Parallelamente, le vendite di libri Trade hanno subito una importante contrazione, essendosi di fatto limitate alla possibilità di sbocco sul solo canale e-commerce (a sua volta oggetto di una limitazione sui prodotti in questione) e, in misura molto minore, sul canale GDO.

Contestualmente i provvedimenti di urgenza sopra richiamati hanno comportato la chiusura dei musei, dei parchi archeologici e dei bookshop di tutte le regioni italiane, con conseguente flessione delle attività, e dei conseguenti ricavi, delle società del Gruppo impegnate in tali ambiti.

In ultimo, anche il business Media[1] ha registrato contrazioni conseguenti alla chiusura di una parte delle edicole del territorio nazionale e la diminuzione della raccolta pubblicitaria.

Il Gruppo Mondadori ha impostato e attivato una serie di attività finalizzate alla mitigazione degli effetti derivanti dalla situazione congiunturale, attraverso azioni di contenimento dei costi operativi e dei costi del personale.

Al fine di contenere gli impatti sulle aree di business la Società ha:

  • avviato un’azione di contenimento e riduzione dei costi operativi anche attraverso la rinegoziazione di contratti e la revisione di tariffe;
  • promosso la fruizione delle ferie pregresse e le procedure in materia di ammortizzatori sociali;
  • deliberato la riduzione della retribuzione variabile del management del Gruppo per il 2020;
  • posto una particolare e mirata gestione del capitale circolante di Gruppo (con azioni specifiche su clienti e fornitori).

Più in dettaglio rispetto alle diverse attività di business:

  • nell’area Trade, si è proceduto ad una rimodulazione e diversa calendarizzazione dei programmi editoriali, con un piano di eliminazione dei titoli “minori”;
  • nell’area Education, sono state effettuate le azioni necessarie a contenere o eliminare i costi relativi al blocco e cancellazione delle attività museali e dei parchi archeologici;
  • nell’area Media, è stata attivata un’attenta politica di riduzione dei costi di produzione delle varie testate;
  • nell’area Retail, durante il periodo di chiusura, si è proceduto ad attuare un piano di riduzione dei costi generali relativi ai punti di vendita.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 MARZO 2020
Alla luce del quadro del tutto straordinario ed emergenziale che si è determinato nel corso del mese di marzo, il Gruppo Mondadori nel primo trimestre 2020 ha registrato i seguenti valori:

  • i ricavi consolidati sono stati di 135,3 milioni di euro, con una contrazione del 18,9% rispetto ai 166,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2019 (-17,1% a perimetro omogeneo, senza considerare la variazione di perimetro determinata dalle cessioni di cinque testate avvenuta a dicembre 2019). La contrazione è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19;
  • l’EBITDA adjusted del periodo in esame è pari a -3,1 milioni di euro, in calo di -4,8 milioni di euro rispetto ai 1,7 milioni di euro del 1° trimestre 2019. Tale contrazione è sostanzialmente riconducibile agli effetti del Covid-19, considerando ovviamente anche i primi effetti positivi delle azioni poste in essere;
  • l’EBITDA è stato di -4,2 milioni di euro, in calo rispetto a 1,1 milioni di euro del primo trimestre dello scorso esercizio;
  • l’EBIT è pari a -14 milioni di euro in diminuzione rispetto ai -7,2 milioni di euro al 31 marzo 2019, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate e di maggiori ammortamenti e svalutazioni che passano a 9,8 milioni di euro rispetto a 8,4 milioni di euro del primo trimestre 2019;
  • il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 23,8 milioni di euro rispetto a -9,2 milioni di euro del primo trimestre 2019;
  • il risultato delle attività in continuità è stato di -19,1 milioni di euro rispetto a -7,9 milioni di euro del primo trimestre 2019, per l’impatto netto di 5,2 milioni di euro dell’adeguamento al valore di mercato delle azioni in portafoglio di Reworld Media;
  • il risultato netto del Gruppo si è attestato a -19,1 milioni di euro, rispetto ai -3,5 milioni di euro del 1° trimestre 2019 (che includeva anche il risultato di 4,9 milioni di euro, temporaneamente positivo, delle attività in dismissione, oltre al già citato impatto netto di 5,2 milioni di euro relativi alle azioni Reworld Media);
  • la posizione finanziaria netta ante IFRS 16 è pari a -96,9 milioni di euro, in significativo miglioramento del 46% circa rispetto ai -179,3 milioni del 31 marzo 2019, per effetto della cessione di Mondadori France (62,8 milioni di euro) nonché della generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità registrata negli ultimi 12 mesi, pari a 45,8 milioni di euro rispetto a 48,5 del 31 dicembre 2019;
  • la posizione finanziaria netta IFRS 16 è pari a -193,9 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 di -97 milioni di euro.

La situazione finanziaria e le prospettive di medio termine del Gruppo, nonostante il significativo stress a cui l’intero sistema economico mondiale risulta esposto in questo specifico frangente storico, consentono di mantenere un atteggiamento positivo rispetto alle evoluzioni future, sia pur in un quadro economico parzialmente ed inevitabilmente influenzato per il 2020.

Al 31 marzo 2020 il personale dipendente del Gruppo delle attività in continuità risulta composto da 1.942 unità, in calo dell’8% rispetto alle 2.111 unità del marzo 2019 (escludendo quindi i dipendenti di Mondadori France al 31 marzo 2019), per effetto delle cessioni di cinque testate e delle attività di efficientamento nelle singole aree aziendali.

Aggiornamento misure Covid-19
Dal 23 febbraio 2020 il Gruppo si è immediatamente attivato per mettere in atto tutte le misure preventive necessarie alla tutela della salute di dipendenti e collaboratori, in coerenza con quanto disposto dal Ministero della Salute e in collaborazione con il medico competente, e alla limitazione degli impatti determinati dall’emergenza sanitaria sull’andamento delle aree di business.

A ciò è stata affiancata una attività continuativa di monitoraggio e comunicazione degli sviluppi della situazione, anche al fine di garantire a tutta la popolazione aziendale accesso in tempo reale alle informazioni indispensabili per lo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative.

In ragione di ciò il Gruppo Mondadori:

  • ha costituito un Comitato di Crisi interfunzionale e con i rappresentanti dei lavoratori, per proporre le urgenti misure necessarie e coordinare gli interventi tenendo conto della specificità delle singole aree aziendali;
  • ha fin da subito ulteriormente favorito lo smart working, abilitando allo svolgimento del lavoro da remoto la quasi totalità dei lavoratori e lasciando nelle sedi i soli preposti al presidio delle stesse;
  • ha pubblicato e messo a disposizione di tutta la popolazione aziendale un Protocollo Aziendale Anti-contagio, contenente i principi e le regole adottate e da adottarsi;
  • si è dotato dei necessari dispositivi di protezione individuale e aziendali e ha provveduto alla distribuzione alla popolazione aziendale di gel disinfettante e installato dispenser spray all’interno delle sedi.
  • ha provveduto alla sanificazione degli ambienti di lavoro in coordinamento con il medico competente, le autorità preposte, i Responsabili della Sicurezza e i Rappresentanti Sindacali dei lavoratori;
  • ha effettuato la formazione sui comportamenti da tenere per lo svolgimento di attività da remoto in sicurezza, attraverso workshop e webinar online;
  • ha introdotto nuovi servizi per dipendenti e collaboratori, tra cui un sito sempre accessibile con tutte le informazioni necessarie, una mail dedicata per porre domande e richieste specifiche e sportelli di counseling psicologico online e in azienda;
  • ha valutato l’adeguatezza delle misure adottate alla conformità ai principi della normativa privacy.

Dell’attività è stata data informativa agli organi societari di Controllo e ai Comitati Endoconsiliari anche al fine di recepire indicazioni per l’indirizzo delle strategie da assumere, sia nella fase di esordio dell’emergenza epidemica sia in quella di predisposizione del graduale rientro dei lavoratori nelle sedi.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

In un contesto di visibilità ancora ridotto in funzione dei diversi possibili scenari determinati dagli effetti del Covid-19, le stime macroeconomiche e settoriali prevedono un ambito di contrazioni dei mercati di riferimento del Gruppo non ancora chiaramente definibile.
In ragione di ciò, allo stato attuale, gli elementi che concorrono alla formulazione di previsioni per l’esercizio rimangono significativamente incerti: in particolare l’evoluzione della pandemia e la reazione della domanda in un contesto di importante recessione quale quello che potrebbe delinearsi.

Tale quadro, al momento molto instabile, non consente di formulare una nuova e affidabile guidance.

Al fine di mitigare gli effetti derivanti dalla situazione congiunturale, il Gruppo ha implementato misure per ridurre i costi e selezionare gli investimenti, e si è preparato alla ripresa, prevedendo standard di sicurezza adeguati e coerenti con le indicazioni normative.

Il Gruppo ha altresì avviato un’analisi dei modelli di organizzazione e dei processi per valorizzare le esperienze attuali e renderle funzionali a conseguire benefici permanenti in termini di efficienza di alcune soluzioni adottate e programmate (es. digitalizzazione, informatizzazione e attività in smart working in primis).

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

In Italia fino al mese di febbraio il mercato dei libri trade aveva registrato un decremento del -1,1% rispetto al medesimo periodo del 2019; nel mese di marzo la flessione è cresciuta al -29,3%, attestandosi al -9,6%[2] al termine del primo trimestre.

Tale anomala contrazione della domanda nell’ultimo mese del trimestre è legata all’emergenza Covid-19 e alle misure sanitarie ad essa collegata, le quali hanno comportato, tra le altre cose, la chiusura totale delle librerie indipendenti e delle catene librarie a partire dalla seconda decade del mese di marzo.

Nonostante il significativo incremento del canale e-commerce, l’unico effettivamente operativo nella seconda parte del mese di marzo, i valori di sell-out hanno necessariamente registrato una importante flessione.

In tale contesto, il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato, con una market share complessiva del 23,4% nel trade e 4 titoli nella classifica dei dieci libri più venduti a valore nei primi tre mesi dell’anno: La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (Einaudi); Le fantafiabe di Luì e Sofi di Me contro Te (Mondadori Electa); In cucina con voi! di Benedetta Rossi (Mondadori Electa); Una gran voglia di vivere di Fabio Volo (Mondadori).

Nei primi tre mesi del 2020 i ricavi dell’Area si sono attestati a 58,2 milioni di euro, in calo del 17,1% rispetto ai 70,2 milioni di euro nel primo trimestre 2019. In particolare:

  • nell’area Trade i ricavi sono stati pari a 39,1 milioni di euro (48,2 milioni di euro nel 2019), con una flessione del -19,1%, da ricondurre ai citati effetti legati all’emergenza sanitaria Covid-19. La chiusura dei canali Librerie e Catene nella seconda metà del mese di marzo ha infatti determinato l’impossibilità oggettiva di rifornire una parte rilevante del mercato (circa 65% del totale). Nonostante gli incrementi registrati nel canale e-commerce, pertanto, l’impatto dei ricavi è stato significativo.

Il Gruppo ha proceduto a sospendere i lanci previsti di nuovi titoli, riprogrammando e rimodulando gli stessi con spostamenti in avanti delle pubblicazioni previste. I programmi editoriali restano comunque sostanzialmente confermati, sia pur con una diversa distribuzione temporale ed una eliminazione di una porzione dei titoli minori.

  • nel segmento Educational, caratterizzato nel primo trimestre dalla stagionalità del business della scolastica (con prevalenza dei propri ricavi dal mese di giugno a quello di ottobre), i ricavi sono stati di 16,7 milioni di euro, a perimetro omogeneo, in calo del -10,2% rispetto ai 18,6 milioni di euro del pari periodo del 2019. La contrazione dei ricavi, pari a circa 2 milioni di euro, è in misura rilevante da ricondurre al business museale, interessato dalle avverse vicende relative all’emergenza sanitaria Covid-19, con provvedimenti d’urgenza che hanno comportato la progressiva chiusura a partire da inizio marzo dei musei, dei parchi archeologici e dei bookshop in cui opera in particolare la società Electa.

I ricavi relativi alle vendite degli ebook e di audiolibri hanno registrato un incremento del +26% rispetto al medesimo periodo del 2019, arrivando a rappresentare quasi il 10% dei ricavi complessivi del periodo (6% nel 2019). La componente audiolibri ha rappresentato il 13% circa del totale dei ricavi digitali, in crescita rispetto al 7% del 2019.

Tali incrementi nell’andamento dei ricavi sono riconducibili alla situazione generata dal Covid-19 e alle già descritte limitazioni alla distribuzione e commercializzazione del libro fisico.

Nel primo trimestre dell’anno l’EBITDA adjusted è pari a -4,5 milioni di euro rispetto a -0,2 milioni di euro del 2019.

L’EBITDA è pari a -5,2 milioni di euro rispetto a -0,3 milioni di euro del 2019.

Nel periodo di riferimento l’area ha registrato un EBIT di -8,3 milioni di euro rispetto a -2,8 milioni di euro del 2019.

  • RETAIL

Nel corso del primo trimestre 2020 il mercato dei libri (che rappresenta oltre l’80% dei ricavi[3] dell’area Retail) ha subìto, come detto, una contrazione (-9,6%[4]) rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente per effetto dell’emergenza Covid-19.

In particolare il trimestre è stato impattato negativamente dalle misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19, che hanno previsto la chiusura delle librerie fisiche su tutto il territorio nazionale a partire dal 12 marzo 2020.

In questo contesto, la market share di Mondadori Retail si è attestata al 10,9%, avendo potuto operare nella parte finale del trimestre soltanto attraverso il canale online.

Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi dell’area Retail sono stati pari a 31,1 milioni di euro, in calo del -24,8% rispetto ai 41,3 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, per effetto delle misure governative sopra richiamate e relative al Covid-19. In particolare, considerando il solo mese di marzo, le vendite sono risultate inferiori del -65,8% rispetto al 2019; in controtendenza la performance del canale online (+13,5%), che nel mese di marzo è cresciuto di circa il +130%.

Nel primo trimestre dell’anno l’EBITDA adjusted è pari a -1,2 milioni di euro, rispetto ai -0,5 milioni del corrispondente periodo del 2019, a seguito del calo dei ricavi sopra menzionato.

Al 29 febbraio la business unit registrava un EBITDA adjusted in miglioramento di +0,3 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente per effetto di un’attenta gestione dei costi e della profonda revisione di organizzazione e processi realizzata nella seconda metà del 2019.

A fine trimestre l’EBITDA è pari a -1,3 milioni di euro (rispetto a -0,6 milioni di euro nei primi tre mesi del 2019).

Nel periodo di riferimento l’area ha registrato un EBIT di -3,8 milioni di euro (rispetto a -3,2 milioni di euro del primo trimestre del 2019).

Nei primi due mesi del 2020 i mercati di riferimento del Gruppo, non ancora influenzati dall’emergenza Covid-19, hanno evidenziato i seguenti andamenti[6]:

  • a livello pubblicitario, la crescita dei canali digital (+4,8%) e il calo dei periodici (-12,2%);
  • a livello diffusionale, un calo per i periodici pari al -8,8%.

In questo contesto il Gruppo si conferma leader, con una market share a valore del 23,3%[7].

Il mercato, in particolare quello pubblicitario, a marzo ha inevitabilmente risentito delle negative tendenze avviatesi con l’emergenza sanitaria Covid-19.

Nel primo trimestre 2020 l’area Media ha registrato ricavi per 50,6 milioni di euro, in calo del 19,6% rispetto ai 63 milioni di euro del 2019 (-14,8% al netto delle cessioni delle cinque testate). Nei primi due mesi dell’anno, la contrazione dei ricavi dell’area Media a livello omogeneo era in linea con la guidance e con l’andamento del mercato di riferimento, attestandosi a circa il -10%.[8]

In particolare, nel periodo di riferimento l’Area ha registrato i seguenti valori:

  • i ricavi diffusionali sono risultati in calo del 23%, performance influenzata sia dalla cessione delle cinque testate sia dall’impatto Covid-19; al netto di queste discontinuità, la stima del calo si è attestato intorno al -10%.
  • i ricavi pubblicitari hanno registrato una contrazione del 24% a livello totale e del -20% a perimetro omogeneo. Circa il 60% di tale calo è afferente al Covid-19 ed è stimabile in 1,8 milioni di euro comprensivo della contrazione dei ricavi delle soluzioni di proximity marketing (AdKaora) del tutto bloccate dal lockdown.

L’incidenza dei ricavi digital sul totale ricavi pubblicitari si attesta al 48% circa (dal 42% circa del 2019).

  • nell’attività di distribuzione e altri ricavi l’area ha registrato una contrazione pari al 10% rispetto all’esercizio precedente (-9,9% al netto delle discontinuità nel 2019).

Il Gruppo Mondadori si conferma l’editore multimediale leader in Italia nel web, con una reach del 84% e circa 33 milioni di utenti unici nel mese di marzo[9]; nei social, con una fan base aggregata di 32 milioni[10]; nei magazine, con 16 milioni di lettori ogni mese.

Nel primo trimestre dell’anno l’EBITDA adjusted si è attestato a 2 milioni di euro, con una contenuta flessione rispetto al 1° trimestre 2019 (2,6 milioni di euro), per effetto di efficaci misure di contenimento dei costi operativi.

L’EBITDA è risultato pari a 1,8 milioni di euro rispetto a 2,3 milioni di euro del 2019.

Nel periodo di riferimento l’area ha registrato un EBIT di -0,1 milioni di euro rispetto a 1 milioni di euro.

COOPTAZIONE NUOVO AMMINISTRATORE ESECUTIVO
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi oggi, ha deliberato la nomina per cooptazione di Alessandro Franzosi quale amministratore esecutivo, in considerazione dell’incarico di Chief Financial Officer del Gruppo Mondadori che rivestirà a partire dal prossimo 4 giugno, come comunicato lo scorso 23 marzo.

La cooptazione del nuovo amministratore esecutivo avviene a seguito delle dimissioni di Oddone Pozzi dal ruolo di amministratore, efficaci dallo scorso 22 aprile.

Si rende inoltre noto che, a partire dal prossimo 4 giugno, Alessandro Franzosi assumerà contestualmente il ruolo di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto sociale e dell’art. 154 bis del D Lgs. 568/1998. Tale incarico sarà efficace fino alla scadenza del mandato del Consiglio di amministrazione o fino a diversa deliberazione.

Sulla base delle informazioni a disposizione della Società, alla data odierna, Alessandro Franzosi non detiene azioni della Società.

Il suo profilo professionale è disponibile sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2020 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020 sarà messo a disposizione sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) il verbale dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 22 aprile 2020.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Dal 1° gennaio 2020 le attività relative ai magazine e ai siti del Gruppo Mondadori, nonché le partecipazioni dell’area Periodici Italia, sono confluite nella società interamente controllata Mondadori Media S.p.A.

[2] Fonte: GFK, marzo 2020 (dati a valore di mercato). Si evidenzia che, a seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19 e della conseguente chiusura del canale fisico delle Librerie e Catene, GFK ha temporaneamente sospeso la rappresentazione dei dati di sell-out per canale.  Non risulta pertanto possibile fornire la suddivisione relativa.

[3] Ricavi prodotto escluso ricavi Club

[4] Fonte: GFK (a valore)

[5] A partire dal 1° gennaio 2020 tutte le attività relative ai magazine e ai siti del Gruppo Mondadori, nonché le partecipazioni dell’area Periodici Italia, sono confluite nella società Mondadori Media S.p.A. (detenuta al 100% dalla Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.).

[6] Fonte: Nielsen, dati progressivi a Febbraio 2020

[7] Fonte interna: Press di, dati a Febbraio 2020 (canale edicola + abbonamenti) a valore

[8] Fonte: management reporting

[9] Fonte: Comscore (marzo 2020)

[10] Fonte: Storyclash (Marzo 2020)