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Approvati dal CdA i risultati al 30 settembre 2019

I risultati relativi al resoconto intermedio al 30 settembre 2019[1] sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività dismesse rettificato” [2]

  • Ricavi consolidati stabili a 658,9 milioni di euro rispetto a 658,5 milioni di euro al 30.09.2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) a 71,3 milioni di euro: +13% circa rispetto a 62,8 milioni di euro al 30.09.2018;
  • EBITDA (ante IFRS 16) in sostenuta crescita a 66,3 milioni di euro: +25% rispetto a 53 milioni di euro al 30.09.2018;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato a 25,4 milioni di euro: in miglioramento di oltre il 60% rispetto a 15,8 milioni di euro al 30.09.2018;
  • Risultato netto di Gruppo positivo a 23,1 milioni di euro rispetto a -181,5 milioni di euro al 30 settembre 2018, che includeva l’impatto dell’adeguamento al fair value di Mondadori France pari a -200 milioni di euro circa;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) a -110,4 milioni di euro: in miglioramento nei 12 mesi di circa 99 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario.

CONFERMATI I TARGET DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ PER L’ESERCIZIO 2019

  • Ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo);
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto (ante IFRS 16) in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro, creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo.

[1] A partire dal 1° gennaio 2019, il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso; il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.

[2] Nell’esercizio 2019, nel “Risultato delle attività dismesse rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo dismesso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,6 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività dismesse rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 0,4 milioni di euro nei 9M 2019 e a -193,3 milioni di euro nei 9M 2018) redatti ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019
Il Gruppo Mondadori nei primi nove mesi del 2019 ha registrato ricavi sostanzialmente stabili e un EBITDA adjusted delle attività in continuità ante IFRS 16 in aumento del 13% circa, a 71,3 milioni di euro, superando gli obiettivi attesi.

Sono proseguite infatti le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi finalizzati alla riduzione dei costi e al rafforzamento della componente Digital nell’area dei Periodici Italia, ed è stata completata la cessione di Mondadori France.

Nei primi nove mesi dell’esercizio si sono registrati oneri di ristrutturazione e riorganizzazione decisamente inferiori rispetto al medesimo periodo del 2018, in funzione della attesa riduzione e della diversa distribuzione temporale delle operazioni di dismissione di business non strategici e di riorganizzazione delle attività del Gruppo.

Tale performance (caratterizzata anche da benefici temporanei), unitamente alla prolungata positiva generazione di cassa ordinaria, rende concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2019.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30.09.2019
I ricavi consolidati si sono attestati a 658,9 milioni di euro rispetto ai 658,5 milioni di euro dell’esercizio precedente, nonostante la variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama (+1,5% a perimetro omogeneo).

Come anticipato, l’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 71,3 milioni di euro, in crescita di 8,6 milioni di euro (+13% circa) rispetto allo scorso esercizio (62,8 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 9,5% al 10,8%.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 83,4 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro).

Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16, pari a 66,3 milioni di euro rispetto a 53 milioni di euro del 30.09.2018, è in sostenuta crescita (+25%) rispetto allo scorso esercizio. Tale risultato include l’incremento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 78,4 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro).

L’EBIT ante IFRS 16 è in significativo miglioramento a 49,2 milioni di euro rispetto a 37,5 milioni di euro al 30.09.2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate (include ammortamenti e svalutazioni per 17,1 milioni di euro). Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 11,1 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a 50,2 milioni di euro (include l’impatto IFRS 16 pari a +1 milione di euro).

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 41,5 milioni di euro, in significativo incremento rispetto a 25,6 milioni di euro dei nove mesi 2018. Include:

  • la significativa contrazione degli oneri finanziari, per effetto di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato delle società collegate (consolidate ad equity) in miglioramento a -5,3 milioni di euro rispetto a -9,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è pari a 25,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 60% (+9,6 milioni di euro) rispetto ai 15,8 milioni di euro del 30 settembre 2018.

Considerando il risultato netto delle attività dismesse, il risultato netto del Gruppo è pari a 23,1 milioni di euro, rispetto a -181,5 milioni di euro del 2018, che includeva l’impatto dell’adeguamento al fair value di Mondadori France pari a circa -200 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta del Gruppo ante IFRS 16 si è attestata a -110,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 99 milioni di euro rispetto ai 209,3 milioni di euro al 30 settembre 2018, per effetto della continua generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità pari a 52,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta del Gruppo IFRS 16 è pari a -209,5 milioni di euro.

Al 30 settembre 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.092 unità, in calo del -5% rispetto alle 2.203 unità del 30 settembre 2018, per effetto della cessione della testata Panorama, delle attività di efficientamento nelle singole aree aziendali ed escludendo i dipendenti di Mondadori France.

SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI DEL TERZO TRIMESTRE 2019
I ricavi consolidati si sono attestati a 279 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto a 267,7 milioni di euro al 30.09.2018, nonostante l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalla cessione di Panorama.

In particolare, nel periodo i ricavi dei Libri hanno registrato un incremento del +13% circa (parzialmente temporaneo), mentre l’area Retail ha registrato un calo del -2% circa; in flessione del 7,3% l’area Periodici Italia a perimetro omogeneo, per effetto delle dinamiche dei mercati di riferimento.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 57,6 milioni di euro, in miglioramento del 14% rispetto allo scorso esercizio (50,7 milioni di euro), con andamenti differenziati nei vari business:

  • in crescita l’area Libri, coerentemente con l’andamento dei ricavi, per effetto delle positive performance sia dell’area Trade sia dell’area Education;
  • in calo l’area Retail rispetto al 3° trimestre 2018;
  • in crescita l’area Periodici Italia nonostante la dinamica calante di mercato, per effetto delle cessioni avvenute, del continuo miglioramento dell’area digital e delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 61,6 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a 4 milioni di euro circa). Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16 è in sostenuta crescita a 53,7 milioni di euro rispetto a 49,5 milioni di euro dello scorso esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel primi nove mesi del 2019 il Gruppo Mondadori ha ulteriormente proseguito il percorso di riposizionamento strategico e di focalizzazione sui core business Libri e Retail e sui Magazine con maggiori potenzialità di sviluppo multimedia, perfezionando la cessione di Mondadori France e procedendo verso la finalizzazione della cessione di cinque magazine.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento, includendo la performance dei nove mesi, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo, dopo numerosi anni di flessione) e un EBITDA adjusted no IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso intorno a 45 milioni di euro, creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo nel 2020.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Il mercato dei Libri Trade nei primi nove mesi dell’anno ha evidenziato una crescita del 4,6% rispetto ai nove mesi dell’anno precedente[1]. Il Gruppo Mondadori si conferma leader con una market share complessiva del 25,7% e sette titoli nella classifica dei venti libri più venduti a valore.

Nel periodo in esame i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 366 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto a 340,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018, per effetto del buon andamento sia del Trade (+9,3%) sia dell’Educational (+7,7%).

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 77,6 milioni di euro, in aumento rispetto a 68 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio, per effetto dell’incremento dei ricavi e del continuo miglioramento della gestione operativa. L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 78,6 milioni di euro (l’impatto IFRS16 è pari a 1 milione di euro).

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a 77,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 66,8 milioni di euro del 30 settembre 2018. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 78,1 milioni di euro e include un impatto pari a +1 milioni di euro.

  • RETAIL

Nei primi nove mesi del 2019 Mondadori Retail ha registrato ricavi per 126,6 milioni di euro, in riduzione del 2,1% rispetto a 129,3 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Nel settore Libro, mercato di riferimento dell’Area (82% circa dei ricavi[2]) con una market share pari al 13,2%, Mondadori Retail registra una performance pari al -0,7% (a perimetro omogeneo -1,1%).

L’analisi per canali evidenzia:

  • una sostanziale stabilità dei Bookstore diretti (a perimetro omogeneo -1,6%);
  • nei Megastore un calo del 12,7% circa (a perimetro omogeneo -10,7%), principalmente legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics;
  • nei Bookstore in franchising una performance in linea con l’anno precedente (a perimetro omogeneo -1,2%);
  • nell’e-commerce una crescita del +2%;
  • nel bookclub una flessione del 4% circa rispetto all’esercizio precedente.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a -5,2 milioni di euro, rispetto a -3,4 milioni di euro al 30 settembre 2018: il peggioramento è dovuto principalmente al calo dei ricavi del perimetro omogeneo e alla maggiore svalutazione di magazzino dei prodotti di elettronica di consumo.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a +0,8 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari +6 milioni di euro.

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a -5,5 milioni di euro, in contrazione rispetto a
-3,7 milioni di euro del al 30 settembre 2018. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a +0,5 milioni di euro e include un impatto pari a +6 milioni di euro.

  • PERIODICI ITALIA

Nei primi nove mesi del 2019 il mercato pubblicitario italiano ha evidenziato una crescita del canale digital (+2,1%) e un calo dei periodici (-15,2%)[3]. In diminuzione anche le diffusioni (-12,3%), con un rallentamento sia in edicola sia degli abbonamenti.

In questo contesto la quota di mercato del Gruppo Mondadori si è assestata al 28,6%, stabile a perimetro omogeneo (escludendo la cessione di Panorama)[4]. Il Gruppo si è confermato inoltre il primo editore italiano nel digitale, con una reach del 73% e 28,2 milioni di utenti unici nel mese[5].

Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi dell’area Periodici Italia sono pari a 191,2 milioni di euro rispetto a 216,1 milioni di euro al 30.09.2018 (-5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama). In particolare:

  • i ricavi derivanti dalle diffusioni e relativi ai prodotti collaterali risultano in calo del
    -14,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, performance influenzata anche dalla cessione di Panorama (-8,5% a perimetro omogeneo);
  • i ricavi pubblicitari (print + digital) hanno registrato una contrazione complessiva del -7,7% rispetto ai primi nove mesi del 2018 (-2% al netto della cessione di Panorama): il digital ha evidenziato una crescita del +18% circa, anche per il contributo di AdKaora, agenzia specializzata in soluzioni di proximity marketing; mentre la raccolta print ha registrato un calo del -19,5% (-13% circa escluso Panorama nei nove mesi 2018, in linea con la dinamica del mercato). L’incidenza dei ricavi digital sul totale è cresciuta al 41% circa (dal 32% dei nove mesi 2018);
  • nell’attività di distribuzione e altri ricavi, nei nove mesi dell’esercizio l’Area ha registrato una contrazione pari al -8,7% rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla cessione della società Inthera S.p.A. (+2,6% escluso Inthera nei nove mesi 2018).

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 5,4 milioni di euro in crescita rispetto al pari periodo del precedente esercizio (4,1 milioni di euro), per effetto delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni della società Inthera S.p.A. e della testata Panorama. L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 5,5 milioni di euro.

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a 2,5 milioni di euro in significativo miglioramento rispetto a -3 milioni di euro del 30 settembre 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 2,6 milioni di euro.

CONFERIMENTO IN UN’UNICA SOCIETÀ DI TUTTE LE ATTIVITÀ RELATIVE ALL’AREA PERIODICI ITALIA
Il Consiglio di Amministrazione odierno ha altresì approvato il conferimento – con effetti dal 1° gennaio 2020 – del ramo di azienda relativo all’area Periodici in un’unica società interamente controllata, nella quale confluiranno tutte le attività relative alle testate periodiche e ai siti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., nonché le partecipazioni inerenti l’area Periodici.

L’operazione, che non comporta modifiche del profilo complessivo delle attività e delle caratteristiche operative di base del Gruppo, consente di completare una struttura societaria più focalizzata sulle specificità dei singoli business, in continuità con quanto fatto con l’area Retail e Libri.

Tale assetto risulta peraltro più funzionale al conseguimento di opportunità strategiche e partnership.

Il conferimento verrà attuato in continuità di valori contabili, senza impatti sul bilancio consolidato.

L’operazione è esclusa dall’applicazione del “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”, adottato dalla Consob con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, nonché delle procedure adottate in materia da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., in quanto operazione con società controllata rispetto alla quale non sono configurabili interessi di altre parti correlate della Società qualificabili come significativi (secondo i criteri definiti nelle suddette procedure).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi del 2019
In data 23 ottobre il Gruppo ha comunicato di aver ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisizione dei magazine Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle da parte de La Verità S.r.l.. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare mandato all’amministratore delegato Ernesto Mauri di porre in essere tutte le azioni volte a esaminare e a finalizzare l’operazione, coerentemente con la strategia annunciata di focalizzazione sui core business Libri, Retail e i Magazine con maggiori potenzialità di sviluppo multimedia. L’offerta, che ha validità sino al 31 dicembre 2019, prevede la costituzione di una NewCo, la cui partecipazione sarà al 75% da parte de La Verità S.r.l. e al 25% da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.; tale offerta comporta anche un earn-out a favore del socio Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e meccanismi di put/call a favore dei soci. Le attività relative alle 5 testate in oggetto hanno registrato nel 2018 ricavi per 22,4 milioni di euro.

In conformità con le disposizioni di legge viene esperita la procedura sindacale.

A seguito dell’autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A ha avviato lo scorso 10 giugno un programma di acquisto di azioni proprie. A seguito delle operazioni finora effettuate e comunicate al mercato in conformità alla normativa vigente, la Società detiene alla data attuale n. 2.641.203 azioni proprie, pari allo 1,010% del capitale sociale e al 0,659% dei diritti di voto totali.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 settembre 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

II resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 approvato dal Consiglio sarà reso disponibile presso la sede della Società, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
2. Conto economico consolidato;
3. Conto economico consolidato del III trimestre;
4. Cash flow di Gruppo;
5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Fonte: GFK, Settembre 2019 (dati a valore di mercato). A partire da Maggio 2019 GfK ha ampliato il panel di copertura incrementando la rilevazione degli operatori di e-commerce; a seguito di ciò, il valore complessivo di mercato e i relativi scostamenti yoy sono stati riproformati e i dettagli per canale sono stati rivisti accorpando catene librarie ed e-commerce.
[2] Ricavi prodotto escluso bookclub
[3] Fonte: Nielsen, dati progressivi a settembre 2019
[4] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi ad Agosto 2019 (canale edicola + abbonamenti) a valore
[5] Fonte: rilevazione comScore, Agosto

 

Approvati dal CdA i risultati al 30 giugno 2019

I risultati relativi alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019[1] sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività in dismissione rettificato” [2]

  • Ricavi consolidati a 380 milioni di euro rispetto a 390,8 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) a 13,8 milioni di euro: +14% rispetto a 12,1 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • EBITDA (ante IFRS 16) a 12,6 milioni di euro: in significativa crescita (+9 milioni di euro) rispetto a 3,5 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato a -5,7 milioni di euro: in miglioramento di 9 milioni di euro rispetto a -14,7 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Risultato netto di Gruppo in sostanziale miglioramento: a -1,9 milioni di euro rispetto a -12,5 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) a -204,2 milioni di euro: in miglioramento nei 12 mesi di 34,2 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario

CONFERMATI I TARGET DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ PER L’ESERCIZIO 2019

  • Ricavi in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto (ante IFRS 16) in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo

[1] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.

[2] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo in dismissione, coerentemente alla negoziazione in corso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,3 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 5,2 milioni di euro nel primo semestre 2019 e a 3,9 milioni di euro nel primo semestre 2018) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 presentata dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEI PRIMI SEI MESI DEL 2019
Nel primo semestre del 2019, coerentemente con gli obiettivi attesi, il Gruppo ha registrato un EBITDA adjusted delle attività in continuità di 13,8 milioni di euro, in aumento del 14% escludendo l’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16.

Sono proseguite le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi finalizzati alla riduzione dei costi nonché al rafforzamento della componente Digital nell’area Periodici Italia.

Il semestre ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione decisamente inferiori rispetto al medesimo periodo del 2018, in funzione della attesa riduzione e della diversa distribuzione temporale delle operazioni di dismissione di business non strategici e di riorganizzazione delle attività del Gruppo.

Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2019.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019
I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2019 si sono attestati a 380 milioni di euro rispetto ai 390,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, anche per l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e della testata Panorama.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) del periodo in esame è pari a 13,8 milioni di euro, in crescita di 1,7 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio (12,1 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 3,1% al 3,6%.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 21,8 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +8 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è in sostenuta crescita rispetto allo scorso esercizio, passando da 3,5 a 12,6 milioni di euro: include l’aumento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel semestre.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 20,6 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +8 milioni di euro.

L’EBIT (ante IFRS 16) al 30 giugno 2019 è pari a 1,5 milioni di euro, in significativo incremento rispetto ai -6,6 milioni al 30 giugno 2018 per effetto della dinamica delle componenti sopra citate; include ammortamenti e svalutazioni per 11,1 milioni di euro, leggermente superiori all’esercizio precedente.

Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 7,4 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a 2,1 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,6 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per -1,6 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto a -16,1 milioni di euro del primo semestre 2018. Include:

  • la contrazione degli oneri finanziari (da -1,4 milioni di euro a +0,3 milioni di euro) per effetto di un minore indebitamento netto medio;
  • il risultato delle società collegate (consolidate ad equity) passato da -8,2 a -3 milioni di euro.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è in miglioramento di +9 milioni di euro circa ed è pari a -5,7 milioni di euro rispetto ai -14,7 milioni del 30 giugno 2018.

Il risultato netto delle attività in dismissione è positivo per 3,9 milioni di euro e include l’effetto positivo dell’adeguamento al fair value di Mondadori France al 30 giugno 2019.

Il risultato netto del Gruppo è pari a -1,9 milioni di euro, in sostanziale miglioramento rispetto ai    -12,5 milioni del 30 giugno 2018.

Al 30 giugno 2019 la posizione finanziaria netta (ante IFRS 16) si è attestata a -204,2 milioni di euro, in miglioramento di 34,2 milioni di euro (-14% circa) rispetto ai -238,4 milioni di euro del 30 giugno 2018 per effetto della continua generazione di cash flow ordinario delle attività in continuità, pari a 46,5 milioni di euro.

Considerando l’effetto dell’applicazione del principio IFRS 16 (-102 milioni di euro), la posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2019 si attesta a -306,2 milioni di euro.

Al 30 giugno 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.117 unità, in calo del -5% circa rispetto alle 2.224 unità del giugno 2018, per effetto della cessione della testata Panorama e delle attività di efficientamento nelle singole aree di business ed escludendo i 691 dipendenti di Mondadori France.

Il costo del personale[1] delle attività in continuità nei primi sei mesi dell’anno è pari a 79,3 milioni di euro, in calo di circa il 7% rispetto al pari periodo del 2018, per effetto della continua riduzione dell’organico e delle cessioni di Inthera e Panorama.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI NEL SECONDO TRIMESTRE 2019
I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2019 si sono attestati a 213,1 milioni di euro, stabili rispetto l’esercizio precedente, nonostante l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e Panorama.

Nell’area Libri, i ricavi del secondo trimestre hanno registrato un incremento del +8% circa, mentre l’area Retail ha registrato una crescita del +1% circa; in flessione del 5% l’area Periodici Italia a perimetro omogeneo per effetto delle dinamiche dei mercati di riferimento.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) è pari a 16 milioni di euro, in crescita di 1,1 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio (14,9 milioni di euro).

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 20,1 milioni di euro ed include l’impatto IFRS 16 pari a +4 milioni di euro circa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[2]
Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business, in particolare consolidando la leadership nell’Area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, includendo la performance del primo semestre, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso nell’intorno dei 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Il mercato dei Libri Trade nei primi sei mesi dell’anno ha evidenziato una crescita del +4%[3] rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Nel periodo il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership, con una market share complessiva del 25,3%.

I ricavi dell’area Libri nei primi sei mesi del 2019 si sono attestati a 183,8 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto a 179 milioni di euro nel primo semestre 2018. In particolare: l’area Trade ha segnato un incremento del +1,6%, l’area Educational del +5,4%.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) si attesta a 15,6 milioni di euro, in crescita rispetto al pari periodo del 2018 (13,3 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento della gestione operativa.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 16,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,6 milioni di euro circa.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è risultato pari a 15,2 milioni di euro, in aumento rispetto a 12,5 milioni di euro del 30 giugno 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 15,8 milioni di euro e include un impatto pari a +0,6 milioni di euro circa.

  • RETAIL

Il mercato di riferimento per l’Area Retail è il libro (83% circa dei ricavi degli store), in cui Mondadori Retail ha una market share pari al 12,8%.

Nei primi sei mesi dell’anno l’Area Retail ha registrato ricavi per 81,4 milioni di euro, in leggero calo (-2%) rispetto ai 83,1 milioni di euro del primo semestre 2018.

L’analisi per canali evidenzia:

  • una crescita del +1,2% dei Bookstore diretti, per effetto della performance dei nuovi store di Roma Valle Aurelia e Taranto, aperti rispettivamente nei mesi di aprile e settembre 2018 (-1,8% a parità di negozi);
  • nei Megastore un calo del 12% circa, principalmente legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics (-11,3% a parità di negozi);
  • i bookstore in franchising sono in linea con l’anno precedente (anche a parità di negozi);
  • nell’on-line una lieve contrazione (-3,4%);
  • nel canale Club una leggera flessione rispetto all’esercizio precedente (-3% circa).

Nei primi sei mesi 2019 l’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) di Mondadori Retail è pari a -4,6 milioni di euro, rispetto a -3,2 milioni al 30 giugno 2018.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,6 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è pari a -4,8 milioni di euro, in contrazione rispetto a -3,5 milioni di euro del 30 giugno 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a -0,9 milioni di euro e include un impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

  • PERIODICI ITALIA

Nei primi cinque mesi del 2019 il mercato pubblicitario italiano ha evidenziato una crescita dei canali digital (+2%) e un calo del -15,4% dei periodici[4].

In diminuzione in Italia nel periodo anche le diffusioni (-12,3%), con un rallentamento sia sul canale edicola sia abbonamenti.

In questo ambito la quota di mercato del Gruppo Mondadori si assesta al 28,8%[5].

L’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 130,9 milioni di euro rispetto ai 147,5 milioni di euro nel primo semestre 2018 (-3,9% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama).

In particolare:

  • i ricavi diffusionali e relativi ai prodotti collaterali registrano una riduzione complessiva del 12,5% rispetto al primo semestre 2018 (-5,9% al netto dalla cessione di Panorama);
  • i ricavi pubblicitari risultano complessivamente in contrazione del -10,2%: il canale digital ha evidenziato una crescita del +15% circa rispetto al primo semestre 2018. L’incidenza dei ricavi digital sul totale è salita al 39% circa rispetto al 30% del 30.06.2018.
  • l’attività di distribuzione e altri ricavi ha registrato una contrazione del 9% rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla cessione di Inthera (+5,9% escluso Inthera).

Il Gruppo Mondadori si conferma il primo editore digitale italiano nell’ultima rilevazione comScore di maggio, con una reach del 77% e 29,3 milioni di utenti unici nel mese.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Periodici Italia si attesta a 6,8 milioni di euro, in linea rispetto al pari periodo del 2018 (6,8 milioni di euro), per effetto delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni di Inthera e di Panorama.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 6,9 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è risultato pari a 6,3 milioni di euro, in significativa crescita rispetto a  -0,1 milioni di euro del 30 giugno 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 6,4 milioni di euro.

  • PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)

Nei primi sei mesi del 2019 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 139,8 milioni di euro (152,9 milioni di euro nel primo semestre 2018). In particolare:

  • i ricavi diffusionali (circa 80% del totale) hanno registrato una flessione del 5,1%;
  • i ricavi relativi alla raccolta pubblicitaria registrano complessivamente un calo del 17%.

L’EBITDA adjusted è pari a 11,4 milioni di euro rispetto a 12,1 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio.

L’EBITDA è risultato pari a 11 milioni di euro rispetto ai 10,8 milioni dei primi sei mesi del 2018.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Lo scorso 24 luglio l’operazione di cessione della controllata Mondadori France S.A.S. a Reworld Media S.A. ha ottenuto l’autorizzazione da parte de l’Autorité de la Concurrence.

Reworld Media, in ottemperanza al rimedio indicato nel provvedimento di autorizzazione, si impegna a cedere una testata a scelta tra L’Auto-Journal, edita dalla joint venture EMAS (Editions Mondadori Axel Springer), e Auto Moto di Reworld Media.

Le parti hanno concordato di aggiornare – secondo i termini comunicati in data 24 luglio 2019 – la struttura del corrispettivo dell’operazione, che rimane, come previsto, pari a 70 milioni di euro (cash free/debt free), al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni di euro.

Inoltre, in data 29 luglio 2019 l’Assemblea degli azionisti di Reworld Media ha deliberato di conferire una delega al Consiglio di Amministrazione per dare attuazione all’aumento di capitale riservato.

L’operazione resta soggetta all’erogazione del finanziamento bancario, già deliberato, a favore di Reworld Media.

A seguito dell’autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019, Arnoldo Mondadori Editore ha avviato lo scorso 10 giugno un programma di acquisto azioni proprie.  

A seguito delle operazioni finora effettuate e comunicate al mercato in conformità alla normativa vigente, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene alla data attuale n. 1.728.703 azioni proprie pari a 0,661% del capitale sociale e a 0,431% dei diritti di voto totali.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 giugno 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato del II trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Il costo del personale allargato include i costi relativi alle collaborazioni ed al lavoro interinale.
[2]  Ante applicazione IFRS 16.
[3] Fonte: GFK, Giugno 2019 (dati a valore di mercato). A partire da maggio 2019 GfK ha ampliato il panel di copertura incrementando la rilevazione degli operatori di e-commerce; a seguito di ciò, il valore complessivo di mercato e i relativi scostamenti year over year sono stati riproformati e i dettagli per canale sono stati rivisti accorpando catene librarie e ecommerce.
[4] Fonte: Nielsen, dati progressivi a Maggio 2019

[5] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2019 (canale edicola + abbonamenti) a valore

Approvati dal CdA i risultati al 31 marzo 2019

I risultati relativi al resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019 sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività in dismissione rettificato” [1]

  • Ricavi consolidati a 166,8 milioni di euro rispetto a 177,7 milioni di euro al 31 marzo 2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in miglioramento di 0,5 milioni di euro e pari a -2,2 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • EBITDA (ante IFRS 16) in crescita di 3,3 milioni di euro e pari a -2,8 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato in miglioramento di 5 milioni di euro e pari a -8,4 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Risultato netto di Gruppo in significativo incremento di 10,1 milioni di euro e pari a -3,5 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) in miglioramento nei 12 mesi di 42,6 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario e pari a -179,3 milioni di euro

Confermati i target delle attività in continuità per l’esercizio 2019

  • Ricavi in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro,creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo

[1] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 0,7 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 5,6 milioni di euro nel 1Q 2019 e a 0,7 milioni di euro nel 1Q 2018) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019[1] presentato dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 MARZO 2019

I ricavi consolidati dei primi tre mesi dell’esercizio 2019 si sono attestati a 166,8 milioni di euro rispetto ai 177,7 dell’esercizio precedente, anche per l’effetto della variazione di perimetro (pari a 5,6 milioni di euro) dell’area Periodici Italia (-3,1% a perimetro omogeneo).

L’EBITDA adjusted[2] (ante IFRS 16) è pari a -2,2 milioni di euro, in crescita di 0,5 milioni di euro circa rispetto ai -2,8 milioni di euro dello scorso esercizio.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 1,7 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

ll margine operativo lordo consolidato (ante IFRS 16) è in crescita di circa 3,3 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, passando da -6,2 milioni di euro a -2,8 milioni di euro. Tale miglioramento include la crescita dell’EBITDA adjusted e significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 1,1 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

L’EBIT (ante IFRS 16) è in significativo miglioramento, a -7,6 milioni di euro rispetto ai -11,2 milioni al 31 marzo 2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate, e include ammortamenti e svalutazioni per 4,7 milioni di euro, leggermente inferiori all’esercizio precedente.

Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 3,6 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a -7,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,4 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è pari a -9,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -14,6 milioni di euro e include:

  • la contrazione degli oneri finanziari (da -0,6 milioni di euro a +0,1 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio inferiore rispetto all’esercizio precedente (da 1,3% a 1%), nonché di un minore indebitamento netto medio;
  • un effetto positivo, pari a 0,5 milioni di euro, relativo al rimborso di un’imposta sostitutiva versata negli anni precedenti nell’ambito del contratto di finanziamento;
  • un risultato delle società collegate (consolidate ad equity) in miglioramento di 1 milione di euro.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è in significativo miglioramento (+5 milioni di euro) e pari a -8,4 milioni di euro rispetto ai -13,4 milioni del 31 marzo 2018.

Mondadori France ha registrato nel periodo ricavi netti per 67,6 milioni di euro (75,6 milioni di euro nel primo trimestre 2018) e un EBITDA adjusted pari a 2 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

Il risultato netto delle attività in dismissione è positivo per 4,9 milioni di euro e include l’effetto positivo dell’adeguamento al fair value di Mondadori France, al 31 marzo 2019, pari a 5,8 milioni di euro.

Il risultato netto del Gruppo è pari a -3,5 milioni di euro, in sostanziale miglioramento di 10,1 milioni di euro.

Al 31 marzo 2019 la posizione finanziaria netta (ante IFRS 16) si è attestata a -179,3 milioni di euro, in significativo miglioramento di 42,6 milioni di euro, per effetto prevalentemente della generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità pari a 50,9 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta IFRS 16 è pari a -286,4 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a -107,1 milioni di euro.

Al 31 marzo 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.111 unità, in calo dell’8% circa rispetto alle 2.283 unità del marzo 2018, per effetto della cessione di Inthera S.p.A., della testata Panorama e delle attività di efficientamento nelle singole aree di business (escludendo i 713 dipendenti di Mondadori France).

Il costo del personale[3] è pari a 39,4 milioni di euro, in calo di circa il 9% rispetto al pari periodo del 2018.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[4]

Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business, in particolare consolidando la leadership nell’Area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, includendo la performance del primo trimestre, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso nell’intorno dei 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nei primi tre mesi dell’anno il mercato dei Libri Trade ha evidenziato una crescita pari al +0,8%[5], nonostante il confronto con un primo trimestre del 2018 che includeva l’effetto positivo delle vendite pasquali.

Nel periodo il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato, con una market share Trade complessiva del 25%.

I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 70,2 milioni di euro (-4,6% rispetto a 73,6 milioni di euro del primo trimestre 2018), per effetto della differente calendarizzazione del piano editoriale.

In linea con lo scorso anno i ricavi dell’Area Education.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Libri si attesta a -0,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio (-0,7 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento della gestione operativa.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a +0,2 milioni di euro circa.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è risultato pari a -0,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -1 milioni di euro del 31 marzo 2018.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a -0,3 milioni di euro e include un impatto pari a +0,2 milioni di euro.

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno l’area Retail ha registrato ricavi per 41,3 milioni di euro (-4,4% rispetto a 43,2 milioni di euro al 31 marzo 2018), anche per l’effetto sfavorevole del calendario che nel 1° trimestre 2019 non ha incluso le vendite realizzate durante le festività pasquali, come avvenuto nel 2018.

L’analisi dei ricavi per canali evidenzia in particolare:

  • bookstore diretti in crescita del +0,6%, per effetto dell’apertura di due nuovi store (a parità di negozi: -5,2%);
  • megastore (-16% circa), principalmente per la contrazione delle vendite del Consumer Electronics (a parità di negozi: -14,6%);
  • bookstore in franchising in leggero calo (-1,7%; a parità di negozi -3,1%);
  • canale on-line (-7,5%);
  • club in leggera flessione rispetto all’esercizio precedente.

Nei primi tre mesi del 2019 l’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) è stato di -2,5 milioni di euro, rispetto a   -1,9 milioni al 31 marzo 2018. Tale performance è in parte da ricondurre all’effetto sfavorevole del calendario che nel 1° trimestre 2019 non ha incluso le vendite realizzate durante le festività pasquali.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a +2 milioni di euro circa.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è risultato pari a -2,6 milioni di euro rispetto a -2,1 milioni di euro al 31 marzo 2018.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a -0,6 milioni di euro e include un impatto pari a +2,0 milioni di euro circa.

  • PERIODICI ITALIA

In Italia il mercato dei periodici ha evidenziato una contrazione sia a livello pubblicitario (-13,1%[6]) sia  diffusionale (-13,5%[7]).

Nel primo trimestre 2019 i ricavi registrati dall’area Periodici Italia sono stati pari a 63 milioni di euro:   -10,2% rispetto a 70,1 milioni di euro del primo trimestre 2018 (-2,5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama).

In particolare:

  • la performance dei ricavi diffusionali (-18%) è stata influenzata dalla cessione della testata Panorama (-12,6% omogeneo). Nel periodo di riferimento la quota di mercato a valore del Gruppo è pari al 28,4%[8].
  • per quanto riguarda i ricavi pubblicitari complessivi print + web (-10%), il segmento digital ha registrato una crescita del 10% circa (-20,7% la raccolta print; -15,8% escludendo Panorama anche nel 1° trimestre 2018). L’incidenza dei ricavi digital sul totale si è incrementata al 42% (rispetto al 35% dei primi tre mesi 2018);
  • i ricavi dei prodotti collaterali risultano in crescita del +7,4% rispetto al primo trimestre 2018 (+19% escludendo Panorama nel 1° trimestre 2018);
  • l’andamento dell’attività di distribuzione e altri ricavi (-7,8% rispetto all’esercizio precedente) è stato influenzato dalla cessione della società Inthera S.p.A. (+10% a perimetro omogeneo).

Il Gruppo Mondadori si conferma il primo editore digitale italiano, con una reach del 75% e 29,5 milioni di utenti unici medi nel trimestre[9].

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Periodici Italia registra un risultato positivo pari a 2,6 milioni di euro, in crescita rispetto al pari periodo del precedente esercizio (2,1 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento dell’area digital e delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 2,6 milioni di euro.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è positivo per 2,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -0,8 milioni di euro del 31 marzo 2018, per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 2,3 milioni di euro.

  • PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)

Nei primi tre mesi del 2019 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 67,6 milioni di euro rispetto a 75,6 milioni di euro del primo trimestre 2018.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (80% del totale) hanno registrato una flessione del 5,9% rispetto all’esercizio precedente, con il canale edicola a -7,1% e gli abbonamenti a -4,6%;
  • i ricavi complessivi relativi alla raccolta pubblicitaria (print+digital) registrano un calo del 18,2% rispetto al pari periodo del 2018, con il segmento print (87% del totale) in diminuzione del 17,3%.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 2 milioni di euro rispetto ai 3,3 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 2,1 milioni di euro rispetto ai 3,2 milioni dei primi tre mesi del 2018.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

Il 19 aprile 2019, ad esito della procedura di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali francesi prevista dalle disposizioni di legge, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha sottoscritto il contratto relativo alla cessione della controllata Mondadori France S.A.S. a Reworld Media S.A..

A seguito di tale operazione Mondadori deterrà una partecipazione in Reworld Media S.A. compresa tra l’8% e il 9% del capitale sociale.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019 sarà messo a disposizione presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI E STATUTO

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso la sede legale della società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) il verbale dell’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 unitamente al testo modificato dello Statuto Sociale.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato ( nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.
[2] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.
[3] Il costo del personale allargato include i costi relativi alle collaborazioni e al lavoro interinale.
[4] Ante applicazione IFRS 16.
[5] Fonte: GFK, Marzo 2019 (dati a valore di mercato).
[6] Fonte Nielsen, dati mercato progressivi a marzo 2019: periodici -13,1%; +3% digital.
[7] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a valore a febbraio 2019 (edicola+abbonamenti).
[8] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a valore a febbraio 2019 (edicola+abbonamenti)
[9] Fonte: comScore, gennaio – marzo 2019

Approvati dal CdA i risultati al 31 dicembre 2018

I risultati relativi alla relazione finanziaria 2018 sono stati redatti coerentemente al principio IFRS5, esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività in dismissione rettificato” [1]

Raggiunti gli obiettivi prefissati per l’esercizio:

  • ulteriore consolidamento economico e finanziario
  • maggiore focalizzazione sui core business più redditizi

Risultati in linea con le attese:

  • Ricavi netti consolidati delle attività in continuità a 891,1 milioni di euro: -8,1% rispetto ai 970,1 milioni di euro del 2017;
  • EBITDA adjusted[2] delle attività in continuità a 90,1 milioni di euro: +6,6% rispetto ai 84,5 milioni di euro del 2017;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato positivo per 20,3 milioni di euro, in linea con le previsioni (-6,9 milioni di euro rispetto al 2017 per maggiori oneri di ristrutturazione).
    Per effetto dell’adeguamento al fair value delle attività francesi, pari a -200,1 milioni di euro, il dato al 31.12.2018 passa in negativo a -177,1 milioni di euro rispetto a 30,4 milioni di euro del 2017
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo in miglioramento di circa il 22% a -147,2 milioni di euro rispetto ai -189,2 milioni di euro del 2017

Target per l’esercizio 2019 delle attività in continuità

  • Ricavi in leggera contrazione
  • EBITDA adjusted in crescita single digit
  • Risultato netto in significativo miglioramento (atteso a 30-35 milioni di euro)
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo

Proposta di revoca e conferimento delle deleghe al Consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 2443 e 2420 ter del codice civile

[1] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.
[2] Nell’esercizio 2018 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 3 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a -192,4 milioni di euro nel 2018 e a 12,6 milioni di euro nel 2017) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS.
Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2017 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2018
Nel corso del 2018 il Gruppo Mondadori ha raggiunto gli obiettivi prefissati: da un lato, un ulteriore consolidamento economico e finanziario, dall’altro, l’avvio di una nuova fase di riposizionamento strategico con la revisione del portafoglio di attività dell’area Periodici Italia e l’avvio della cessione dell’area Periodici Francia, consentendo una sempre maggior focalizzazione sui core business più redditizi.

I risultati raggiunti nell’esercizio, in linea con gli obiettivi prefissati, confermano inoltre la leadership nei segmenti in cui il Gruppo opera.

I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2018 si sono attestati a 891,1 milioni di euro, in calo dell’8,1 rispetto ai 970,1 milioni di euro del 2017.

L’Ebitda adjusted consolidato è risultato in crescita di oltre 5 milioni di euro a 90,1 milioni di euro rispetto a 84,5 milioni di euro del 2017. In particolare:

  • l’area Libri ha incrementato il suo contribuito a l’87% dell’Ebitda di Gruppo (dall’83%), con una marginalità di circa il 19% sui ricavi e un incremento dell’11% rispetto al 2017, prevalentemente riconducibile all’area Educational.
  • l’area Retail ha portato l’Ebitda adjusted a 1,4 milioni di euro da 0,7 milioni di euro.
  • l’area Periodici Italia ha registrato un Ebitda adjusted pari a 11,9 milioni di euro, in calo di circa 3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.

L’Ebitda margin di Gruppo nel 2018 è cresciuto al 10,1% dei ricavi consolidati (dall’8,7%), confermando il significativo processo di miglioramento dell’efficienza operativa.

Le incidenze sui ricavi del costo del venduto, dei costi variabili e dei costi di struttura si sono ridotte per effetto di continue azioni di efficientamento e contenimento dei costi in tutte le aree aziendali.

È proseguita inoltre la riduzione del costo del lavoro (-6,7% rispetto all’esercizio precedente; -5,7% circa su base omogenea[1]): al 31.12.2018 il personale dipendente, considerando le attività in continuità, è pari a 2.132 unità, in calo del 6,2% rispetto ai 2.275 dipendenti del 31 dicembre 2017, per effetto delle cessioni di Inthera e Panorama, nonché della prosecuzione delle attività di efficientemento nelle singole aree di business del Gruppo.

Il margine operativo lordo totale ha evidenziato un calo di 9,2 milioni di euro a 77,5 milioni di euro rispetto ai 86,7 milioni di euro del 2017.

Complessivamente gli oneri non ricorrenti hanno registrato un incremento di circa 14 milioni rispetto all’esercizio precedente, riconducibili alle ristrutturazioni dei business per circa 10 milioni di euro e a minori proventi straordinari rispetto al 2017.

Il risultato operativo consolidato dell’anno è pari a 51,2 milioni di euro, in contrazione del 15,2% rispetto ai 60,4 milioni del 2017 per effetto del citato decremento del margine operativo lordo; la voce ammortamenti e svalutazioni è pari a 26,2 milioni di euro, in linea rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 35,2 milioni di euro circa ed include:

  • la significativa contrazione degli oneri finanziari (da 7 milioni di euro a 2,9 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio più che dimezzato rispetto all’esercizio precedente (da 2,72% a 0,93%) nonché di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity) in peggioramento da -4 milioni di euro a -13,2 milioni di euro per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO, posta in liquidazione nel 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato[2] è positivo per 20,3 milioni di euro, rispetto ai 27,2 milioni del 2017.  Mondadori France ha registrato nel periodo ricavi netti per 305,6 milioni di euro, in calo del 7,5% e un EBITDA adjusted pari a 26,1 milioni di euro, in linea rispetto all’esercizio precedente.

Nel corso dell’esercizio è stata apportata una rettifica di adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use, pari a 200,1 milioni di euro.

Conseguentemente, il risultato netto delle attività in dismissione rettificato è negativo per -195,5 milioni di euro, accogliendo 2,6 milioni di euro di risultato netto di Mondadori France (positivo per 3,3 milioni di euro nel 2017).

Il risultato netto del Gruppo, a seguito dell’adeguamento al fair value delle attività francesi, è negativo per -177,1 milioni di euro rispetto ai 30,4 milioni di euro del 2017.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2018 si è attestata a -147,2 milioni di euro, in miglioramento di circa il 22% rispetto ai -189,2 milioni del 31 dicembre 2017, per effetto prevalentemente della generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità per 52,1 milioni di euro.
Nel 2018 il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA adjusted è pari a 1,6x.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2018
I ricavi consolidati nel quarto trimestre dell’esercizio 2018 si sono attestati a 233 milioni di euro, in contrazione dell’11,4% rispetto ai 263,1 milioni di euro del corrispondente trimestre 2017.

Il margine operativo lordo rettificato è risultato in crescita del 15% nell’ultimo trimestre dell’esercizio, a 27,3 milioni di euro rispetto ai 23,7 milioni di euro del quarto trimestre 2017, per effetto della migliore performance operativa dell’area scolastica e dell’area Periodici Italia.

Il margine operativo lordo consolidato è risultato pari a 24,5 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto ai 23,5 milioni del medesimo trimestre dell’esercizio precedente, per effetto della già citata performance dell’area Libri e dei proventi non ricorrenti conseguenti alla dismissione di un immobile di proprietà, in parte mitigata dagli oneri non ricorrenti registrati prevalentemente nell’area Periodici Italia.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari a 10,7 milioni di euro sono in linea rispetto al quarto trimestre del 2017.

Gli oneri finanziari hanno beneficiato, come i trimestri precedenti, di un minore costo del debito nonché di indebitamento medio inferiore rispetto all’esercizio precedente.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è positivo per 4,5 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 1,7 milioni del quarto trimestre 2017.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[3]
Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business più redditizi, in particolare consolidando la leadership nell’area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.
Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di stimare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted in crescita single digit rispetto al 2018.
Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).
Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso intorno a 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

LIBRI
Nel 2018 il mercato nazionale dei libri Trade ha registrato un leggero calo (-1,1% a valore rispetto all’anno precedente[4]), dopo che il 2017 aveva registrato un significativo incremento pari al +6,1%.

All’interno di tale scenario, il Gruppo Mondadori ricopre, con l’insieme delle proprie case editrici, la posizione di leader di mercato, con una quota del 27,4% e 4 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno.

Nel mercato dei libri scolastici il Gruppo Mondadori ha registrato una quota adozionale complessiva pari al 22,9%[5], confermando la propria leadership.
Il comparto nel 2018 ha mostrato un andamento complessivamente in leggera crescita, con un incremento di circa l’1% nel segmento primaria e secondaria inferiore e una stabilità nella secondaria superiore[6].

Nel 2018 i ricavi dell’area si sono attestati a 450,4 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 483 milioni di euro dell’esercizio precedente. In particolare:

  • il trade ha registrato una flessione del 13%, riconducibile al confronto con un 2017 caratterizzato da una significativa concentrazione di best seller e alla contrazione del canale GDO;
  • nell’educational sono state registrate performance positive in tutte le attività delle case editrici (-0,5%);
  • nelle attività di distribuzione è stato registrato un calo (-17,7%), principalmente per effetto della riduzione dei contratti attivi.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Libri si è attestato a 84,7 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2017.

L’esercizio 2018 ha registrato la prosecuzione della politica gestionale focalizzata su una mirata programmazione editoriale in ambito trade e sulla continua ottimizzazione dei processi operativi in tutti i segmenti che hanno consentito di conseguire una redditività del 19% circa.

Il margine operativo lordo complessivo è pari a 82,9 milioni di euro, in crescita del 9% circa rispetto a 76,2 milioni di euro del 2017.

RETAIL
Nel 2018 è proseguita la strategia mirata ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita all’evoluzione del mercato, con azioni finalizzate alla progressiva revisione del network di negozi e dei suoi format.

Nella categoria Libro (che ha rappresentato l’80% dei ricavi degli store) la market share di Mondadori Retail si è attestata al 14,4%.

Nell’esercizio 2018 l’Area Retail ha registrato ricavi a 191,8 milioni di euro, in riduzione del 3,4% rispetto ai 198,5 milioni di euro dell’anno precedente, riconducibile ai seguenti fenomeni:

  • la contrazione del mercato di riferimento del libro;
  • una mirata riduzione dei ricavi del consumer electronics;
  • la razionalizzazione della rete di vendita diretta, avviata nel secondo semestre 2017.

L’analisi dei canali evidenzia:

  • la crescita dello 0,9% dei Bookstore diretti (-2,9% a parità di negozi);
  • la crescita del canale in franchising (+0,9%; -0,4% a parità di negozi);
  • il calo dei Megastore del 10,9% (-4,4% a parità di negozi);
  • nell’online una diminuzione (-9,3% derivante principalmente dal ritardo nell’attuazione del decreto relativo al Bonus Cultura “18app”);
  • un calo del Bookclub del 9%, in linea con la contrazione degli esercizi precedenti.

Mondadori Retail ha registrato nell’esercizio 2018 un margine operativo lordo rettificato di 1,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 0,7 milioni di euro del 2017 e conseguito con azioni di riduzione dei costi attraverso la cessione di negozi non profittevoli.
Il margine operativo lordo, che include oneri non ricorrenti per circa 1,4 milioni di euro, si attesta in pareggio.

PERIODICI ITALIA
In Italia nel 2018 il mercato dei periodici è stato caratterizzato da una costante contrazione a livello pubblicitario nel print, diffusionale e nel comparto delle vendite congiunte.

L’area Periodici Italia ha registrato nell’esercizio 2018 ricavi complessivi per 287 milioni di euro, in calo del 12% rispetto ai 326,1 milioni del 2017. A parità di perimetro (cessioni di Inthera e del settimanale Panorama) la contrazione si attesterebbe al 9,1%. In particolare:

  • i ricavi diffusionali risultano in calo del 11,1%. Nei canali edicola e abbonamento il Gruppo si è confermato  leader di mercato con una quota a valore del 30,7%.
  • i ricavi pubblicitari complessivi (print + web) risultano in contrazione del 5% circa: il segmento print è in flessione dell’10% circa (a parità di perimetro l’andamento è allineato al trend di mercato, -9%); il segmento digital ha conseguito una crescita dell’8% circa, per la positiva performance della raccolta sui segmenti food e wellness&beauty.
    L’incidenza della raccolta pubblicitaria lorda digitale si attesta a circa il 32% del totale (dal 27% dell’esercizio precedente).
  • i ricavi dei prodotti collaterali sono in significativa contrazione (-21% circa) rispetto al 2017.

Il Gruppo Mondadori si conferma primo tra gli editori digitali italiani con una unique audience, rilevata da Comscore, prossima ai 30 milioni di utenti unici al mese (a dicembre 28,9 milioni in aumento dell’11% rispetto al dicembre dello scorso anno), con un media annua 2018 in crescita del 17% rispetto a quella del 2017[7].

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia è positivo per 11,9 milioni di euro (rispetto ai 14,8 milioni di euro del 2017), per effetto del calo dei ricavi print in parte compensato dalla positiva performance delle attività digitali pari a 5,7 milioni di euro rispetto ai 2,2 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Il margine operativo lordo complessivo dell’area risulta pari a -0,2 milioni di euro rispetto ai +12,1 milioni di euro del 2017, principalmente per effetto dei maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riorganizzazione delle strutture e di riduzione dei costi, e la minusvalenza derivante dalle cessioni.

PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)
Nell’esercizio 2018, i mercati di riferimento di Mondadori France hanno continuato a registrare contrazioni nelle vendite in edicola (-7,1%)[8] e nella raccolta print (-10,8%)[9] : a livello pubblicitario Mondadori France si è confermato tra i primi operatori della stampa periodica.

In tale contesto di mercato in continua contrazione, Mondadori France ha registrato ricavi pari a 305,6 milioni di euro, in flessione del -7,5% rispetto ai 330,4 milioni di euro del 2017. In particolare:

  • i ricavi diffusionali (77% del totale) hanno registrato una contrazione del 6% circa rispetto all’esercizio 2017;
  • i ricavi pubblicitari (print + web) hanno registrato una contrazione del 7% circa rispetto al 2017: il segmento print (88% del totale dei ricavi pubblicitari) è in flessione del 7% circa rispetto al 2017; il digital ha evidenziato una contrazione pari all’11,2% rispetto al -0,5% del mercato.

Il margine operativo lordo rettificato del 2018 è pari a 26,1 milioni di euro, rispetto ai 26 milioni di euro del precedente esercizio.
Il margine operativo lordo complessivo è pari a 23,1 milioni di euro, in crescita rispetto a 18,4 milioni di euro nel 2017 (che includeva significativi oneri di ristrutturazione).

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2018 registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato con una perdita di 177,1 milioni di euro, in virtù del fatto che la Società ha optato, per la valutazione delle sue partecipazioni nel bilancio separato, di utilizzare il metodo del patrimonio netto (Equity).

I ricavi pari a 256,6 milioni di euro, sono in contrazione rispetto ai 282,3 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente a causa della riduzione registrata dalle attività print dell’area Periodici Italia.

Risultano in incremento, invece, i ricavi delle attività digitali dell’area Periodici Italia per i positivi risultati della raccolta pubblicitaria. La Capogruppo accoglie anche i ricavi di servizi erogati ad altre società del Gruppo pari a 35,3 milioni.

L’Ebitda adjusted presenta un leggero calo da +0,3 milioni di euro a -0,4 milioni di euro, principalmente per effetto della contrazione della marginalità delle attività print dell’area Periodici Italia, compensata da un significativo incremento di quelle digitali.

L’esercizio 2018 beneficia di componenti straordinari positivi netti per 2,6 milioni di euro, prevalentemente riconducibili alla cessione del complesso immobiliare dello Sporting di Verona, ma sconta maggiori costi per ristrutturazioni sull’area Periodici Italia (+7,2 milioni di euro rispetto al 2017).

L’operazione di cessione della controllata Mondadori France e il conseguente adeguamento dei valori di bilancio al fair value ha comportato l’iscrizione di oneri da attività in dismissione, che portano il risultato netto della Società a una perdita di 177,1 milioni di euro (medesimo risultato netto del bilancio consolidato); il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la copertura integrale della perdita dell’esercizio.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
L’11 febbraio 2019 Andrea Santagata è stato nominato Chief Innovation Officer a diretto riporto dell’Amministratore delegato Ernesto Mauri. Questo nuovo ruolo nasce con l’obiettivo di investire ulteriormente nello sviluppo e nella formulazione di strategie digitali e di trasformazione relative a tutte le attività del Gruppo.

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha sottoscritto un’opzione put mediante la quale si è garantita la facoltà di cedere a Reworld Media S.A. la controllata Mondadori France S.A.S. secondo i termini comunicati al mercato in data 18 febbraio 2019.

Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato per mercoledì 17 aprile 2019 in prima convocazione l’Assemblea degli azionisti ordinaria e straordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della scadenza, con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 24 aprile 2018, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie, proporrà alla prossima Assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie.

Di seguito gli elementi principali della proposta del Consiglio di Amministrazione:
Motivazioni
Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale o operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni agli Azionisti.

Durata
La durata dell’autorizzazione all’acquisto è richiesta fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, mentre la durata dell’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali.
Numero massimo di azioni acquistabili
La nuova autorizzazione consentirebbe il raggiungimento del limite, tenuto anche conto delle azioni di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio, del 10% del capitale sociale, in linea con la precedente in scadenza.
Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo degli acquisti
Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto (i) del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, (ii) dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti, (iii) della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato e (iv) delle Prassi Ammesse.
In particolare, tali acquisti saranno eseguiti sui mercati regolamentati secondo modalità che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.
Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi a un prezzo unitario minimo non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e massimo non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.
In termini di prezzi e volumi giornalieri le operazioni di acquisto si attuerebbero comunque in conformità alle condizioni previste dall’art. 3 del regolamento delegato UE 2016/1052.
Gli acquisti inerenti (a) all’attività di sostegno della liquidità del mercato e (b) all’acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cosiddetto “magazzino” titoli, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle prassi di mercato di cui al combinato disposto dell’art. 180, comma 1, lett. C) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) 596/2014.
Con riferimento alle operazioni di disposizione delle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea di effettuarle con ogni modalità ritenuta opportuna nell’interesse della Società, per il perseguimento delle finalità che includono le vendite sui mercati regolamentati, l’esercizio di diritti, anche di conversione, relativi a strumenti finanziari emessi dalla Società o da terzi, il sostegno di piani di incentivazione approvati dall’Assemblea degli Azionisti e quale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società.

Alla data odierna, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 1.346.703 azioni proprie, pari allo 0,515% del capitale sociale.
Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori, che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa vigente.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2019-2021
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2019-2021, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.
Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2019 e il 2021.
Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.
Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2019-2021, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

PROPOSTA DI REVOCA E CONFERIMENTO DELLE DELEGHE AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL’ART. 2443 E 2420 TER DEL CODICE CIVILE
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti, convocata per il 17 aprile 2019 anche in parte straordinaria, l’adozione delle deliberazioni di cui agli articoli 2443 e 2420 ter del Codice Civile, relative alle deleghe al Consiglio della facoltà di aumentare il capitale sociale e di emettere obbligazioni convertibili.
Nello specifico il Consiglio proporrà all’Assemblea:

  • la revoca limitatamente alla parte non ancora esercitata, di tutte le deleghe di aumento di capitale e di emissione di obbligazioni convertibili conferite al Consiglio di Amministrazione dall’Assemblea Straordinaria tenutasi in data 30 aprile 2014;
  • il conferimento della delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, della facoltà di aumentare a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, riservato in opzione agli aventi diritto, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, per un importo massimo di nominali euro 75.000.000;
  • il conferimento della delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2420-ter del Codice Civile, della facoltà di emettere, in una o più volte, obbligazioni convertibili in azioni, per un importo massimo di nominali euro 250.000.000, inclusa, ai sensi dell’art. 2420-ter, comma 1, del Codice Civile, la delega relativa al corrispondente aumento di capitale a servizio della conversione mediante emissione di azioni ordinarie aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, per un importo massimo di nominali euro 250.000.000, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione;
  • il conferimento di delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, della facoltà di aumentare a pagamento, in una o più volte, anche in via scindibile, il capitale sociale, entro il periodo di cinque anni dalla data della deliberazione, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441 comma 4, secondo periodo, del Codice Civile, mediante emissione di un numero di azioni ordinarie non superiore al 10% del numero complessivo di azioni costituenti il capitale sociale di Arnoldo Mondadori Editore alla data di eventuale esercizio della delega e comunque per un importo nominale non superiore a euro 20.000.000.

Le proposte di rinnovo e conferimento delle deleghe sono motivate dall’opportunità di mantenere e attribuire in capo al Consiglio di Amministrazione la facoltà generale di attuare, attraverso modalità operative caratterizzate da maggiore rapidità di esecuzione e flessibilità rispetto alle deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria, eventuali operazioni sul capitale finalizzate al rafforzamento della struttura finanziaria a sostegno degli obiettivi di sviluppo del Gruppo.
Con riferimento specifico alla delega esercitabile per eventuali aumenti di capitale con esclusione del diritto di opzione nei limiti del 10% del capitale preesistente si rileva che l’offerta rivolta a soggetti terzi può costituire un valido strumento per aumentare il flottante e consentire di mantenere in ogni momento un’adeguata liquidità del titolo, ovvero essere funzionale all’ingresso nel capitale sociale di investitori qualificati, limitando nel contempo gli effetti diluitivi per gli azionisti preesistenti.
Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di revoca e conferimento delle deleghe ai sensi degli artt. 2443 e 2420 ter del Codice Civile, si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori, che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

IFRS 16 (LEASING)
A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo Mondadori applicherà l’IFRS 16 (Leasing). Il nuovo Principio contabile comporta una diversa modalità di rappresentazione in bilancio dei contratti di locazione passiva.
I principali impatti sul bilancio consolidato di Gruppo sono stimati in:

  • situazione patrimoniale-finanziaria al 1° gennaio 2019: iscrizione di attivo immobilizzato e di passività finanziarie per circa 112 milioni di euro;
  • conto economico consolidato esercizio 2019: per effetto dei contratti in essere al 1° gennaio 2019, si stima che il conto economico consolidato dell’esercizio 2019 registrerà un miglioramento dell’Ebitda pari a circa 16,4 milioni di euro, un incremento degli ammortamenti per circa 15,1 milioni di euro e un incremento degli oneri finanziari per circa 2,5 milioni di euro.

La combinazione tra l’ammortamento per quote costanti del “diritto d’uso dell’attività” e il metodo del tasso di interesse effettivo applicato ai debiti finanziari ex IFRS 16 comportano maggiori oneri a conto economico nei primi anni del contratto di leasing e oneri decrescenti negli ultimi anni.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Coerentemente con le richieste del D.Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2018 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda, in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa.
In relazione all’esercizio 2018 il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità, in linea con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), inclusi i “Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI).
È stato quindi introdotto un nuovo processo che presenta tre sostanziali novità: il coinvolgimento di esperti indipendenti del settore media e editoria; un confronto con i principali peers europei; una estensione del livello di engagement anche esterno all’azienda, attraverso il coinvolgimento di fornitori delle principali utilities e franchisee delle librerie Mondadori Store.

I risultati dell’esercizio 2018 approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria oggi alle ore 16 presso il Mondadori Megastore in piazza Duomo a Milano.

La relativa documentazione verrà resa disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Escludendo gli effetti dell’outsourcing delle attività logistiche.
[2] Nell’esercizio 2018 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 3 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a -192,4 milioni di euro nel 2018 e a 12,6 milioni di euro nel 2017) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS.
Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2017 sono stati conseguentemente riesposti.
[3] Ante applicazione IFRS 16
[4] Fonte: GFK, Dicembre 2018 (a valore)
[5] Fonte: ESAIE, 2018 (sezioni adottate)
[6] Fonte: Databank, 2018
[7] Fonte: comscore, Dicembre 2018
[8] Fonte: Mondadori France + Presstalis, Dicembre 2018 (a valore)
[9] Fonte: Net Index, Dicembre 2018 (a valore)

Approvato dal CdA il resoconto intermedio di gestione al 30.09.2018

Il resoconto intermedio di gestione al 30.09.2018 è redatto coerentemente al principio IFRS 5, esponendo i valori relativi a Mondadori France nella voce “Risultato delle attività in dismissione” [1]

  • Ricavi consolidati delle attività in continuità a 658,1 milioni di euro[2]: -6,9% rispetto a 707,1 milioni di euro al 30.09.2017
  • EBITDA adjusted[3] delle attività in continuità a 62,8 milioni di euro: +3,2% rispetto a 60,8 milioni di euro al 30.09.2017
  • Risultato netto delle attività in continuità è positivo per 15,8 milioni di euro rispetto a 25,5 milioni di euro al 30.09.2017, che aveva accolto plusvalenze straordinarie e minori oneri di ristrutturazione. Nel terzo trimestre è in crescita del 3% rispetto a pari periodo 2017. Per effetto dell’adeguamento al fair value delle attività francesi, pari a -198,1 milioni di euro, il dato al 30.09.2018 passa in negativo a -181,5 milioni di euro rispetto a 31,2 milioni di euro al 30.09.2017
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo in miglioramento del 18% a -209,3 milioni di euro rispetto a -256 milioni di euro al 30.09.2017

TARGET PER L’ESERCIZIO 2018 DEL PERIMETRO IN CONTINUITÀ

  • Ricavi consolidati in contrazione high-single digit;
  • EBITDA adjusted in leggero incremento;
  • Utile netto delle attività in continuità in contrazione di circa 7 milioni di euro per maggiori componenti non ordinarie negative;
  • Cash flow ordinario intorno a 50 milioni di euro (55/60 milioni di euro includendo le attività in dismissione)

[1] Nell’esercizio 2018, nel “Risultato delle attività in dismissione” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nei primi nove mesi dell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use. Tale voce include anche gli oneri finanziari intercompany relativi a Mondadori France. Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” differisce quindi per tale importo dal Risultato delle attività in continuità riportato negli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a -193,3 milioni di euro nei 9M 2018 e a 12,8 milioni di euro nei 9M 2017, ai sensi del principio contabile IFRS5). Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi ai primi nove mesi del 2017 sono stati conseguentemente riesposti.

[2] A partire dal 1° gennaio 2018 (e ai fini di una omogenea rappresentazione, anche per l’esercizio 2017), il Gruppo Mondadori ha applicato il nuovo principio contabile IFRS15 – Revenue from Contracts with Customers – relativo ad un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi.

L’adozione del nuovo principio IFRS15 rappresenta una differente esposizione dei ricavi e dei costi senza alcun effetto sul margine operativo lordo. A partire dall’esercizio 2018 il risultato derivante dalle società collegate (consolidate ad equity), precedentemente classificato nell’EBITDA adjusted, è esposto sotto il risultato operativo (o EBIT); per omogeneità, è stato conseguentemente riclassificato l’esercizio 2017.

[3] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

PREMESSA
Lo scorso 27 settembre 2018, come comunicato al mercato, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha avviato una negoziazione in esclusiva con Reworld Media SA, al fine di effettuare le consuete attività finalizzate alla possibile cessione della controllata Mondadori France SAS.

Tale operazione, in linea con la strategia di rifocalizzazione del Gruppo Mondadori nella più solida attività dei Libri, consentirà di incrementare la disponibilità di risorse finanziarie contribuendo a sostenere le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei suoi core business, anche attraverso potenziali nuovi investimenti.

Poiché alla data di riferimento del presente Resoconto Intermedio di Gestione sono in corso le attività propedeutiche alla cessione e gli Amministratori hanno ritenuto soddisfatti i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali, l’operazione è rappresentata come una discontinued operation, ai sensi dell’IFRS 5, considerando che il buon esito della negoziazione comporterebbe l’uscita del Gruppo Mondadori dal mercato francese dell’editoria periodica.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 SETTEMBRE 2018
Nei primi nove mesi dell’esercizio 2018 il Gruppo Mondadori, al netto delle attività francesi destinate a dismissione, ha registrato un EBITDA adjusted in crescita del 3,2% rispetto al precedente esercizio, in linea con i piani operativi attesi ed evidenziando un significativo miglioramento della performance nell’area Libri.

Nel periodo in esame l’area Periodici Italia ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione funzionali ad una strutturale riduzione dei costi operativi, nonché alla dismissione di business non strategici e non profittevoli (in cui si inseriscono le cessioni della società Inthera e dei rami d’azienda relativi al newsmagazine Panorama).

Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2018.

I ricavi consolidati delle attività in continuità dei primi nove mesi dell’esercizio 2018 si sono attestati a 658,1 milioni di euro, in calo del 6,9% rispetto all’esercizio precedente, principalmente per la performance dell’area Periodici Italia determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario.

Includendo i positivi risultati registrati da Mondadori France nel periodo in esame, i ricavi consolidati sarebbero pari a 884,5 milioni di euro in calo del 7,2% rispetto all’esercizio precedente, mentre l’EBITDA adjusted totale si attesterebbe a 78,4 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al dato del 30 settembre 2017.

L’Ebitda adjusted delle attività in continuità del periodo in esame è pari a 62,8 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto allo scorso esercizio (60,8 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dall’8,6% al 9,5% e con andamenti differenziati nei vari business:

  • l’area Libri ha registrato un incremento significativo nel periodo per effetto di ulteriori efficienze operative sia in ambito Trade sia in ambito Educational;
    l’area Retail ha registrato un progressivo miglioramento per effetto della razionalizzazione dei negozi in gestione diretta, in particolare dei Megastore;
    l’area Periodici Italia è in contrazione nel primo semestre, mentre nel terzo trimestre le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, nonché la cessione di attività non profittevoli, hanno completamente mitigato gli effetti del calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Il Gruppo ha inoltre continuato con successo azioni di contenimento dei costi fissi di struttura, che hanno ridotto l’incidenza sui ricavi dall’8,4% al 7,9%.

Il margine operativo lordo consolidato è passato dai 63,2 milioni dello scorso esercizio a 53 milioni di euro. Tale flessione riflette:

  • minori componenti non ordinarie positive rispetto ai primi 9 mesi del 2017 che avevano beneficiato di una plusvalenza di circa 4 milioni, derivante dalla cessione di un immobile;
  • una minusvalenza (pari a circa 2 milioni di euro) registrata nell’area Periodici Italia, derivante dalla cessione della società Inthera;
  • maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo nell’area Periodici Italia, funzionali alla riorganizzazione e alla revisione della struttura dei costi operativi e di struttura.

Il risultato operativo consolidato al 30 settembre 2018 è pari a 37,5 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro al 30 settembre 2017, per effetto della dinamica delle componenti non ordinarie sopra citate, e include ammortamenti e svalutazioni per 15,5 milioni di euro in linea con l’esercizio precedente.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 25,6 milioni di euro circa ed include:

  • la significativa contrazione degli oneri finanziari (da 4,9 a 2,1 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio dimezzato rispetto all’esercizio precedente (da 4% a 2,01%), nonché di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity) in peggioramento da -2,2 milioni di euro a -9,9 milioni di euro per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO, posta in liquidazione nel 2018.

Il carico fiscale complessivo del periodo è negativo per 9,8 milioni di euro rispetto ai 15,3 milioni di euro nel 2017.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è quindi pari 15,8 milioni di euro, rispetto ai 25,5 milioni del 30 settembre 2017.

Nel terzo trimestre è stata apportata una rettifica di adeguamento al fair value di Mondadori France oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutata al value in use, pari a 198,1 milioni di euro.

Conseguentemente, il risultato netto delle attività in dismissione rettificato è negativo per 195,7 milioni di euro (positivo per 7,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017 che avevano beneficiato della plusvalenza derivante dalla cessione di NaturaBuy, pari a 3,7 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale), accogliendo 2,4 milioni di euro di risultato netto di Mondadori France.

Il risultato netto del Gruppo, a seguito della adeguamento al fair value delle attività francesi, è negativo per 181,5 milioni di euro, rispetto ai 31,2 milioni del 30 settembre 2017.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 settembre 2018 è migliorata del 18% circa, attestandosi a -209,3 milioni di euro rispetto ai -256 milioni del 30 settembre 2017, per effetto della positiva generazione di cassa del Gruppo per circa 47 milioni di euro.

Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo), che include anche il flusso di cassa generato dalle attività in dismissione, è pari a 64,8 milioni di euro (di cui 11,3 milioni di euro derivanti dalle attività in dismissione), confermando il percorso di rilevante generazione di cassa e miglioramento finanziario del Gruppo.

Il flusso di cassa non ordinario è negativo per 18 milioni di euro circa, di cui 4,8 milioni di euro derivanti dalle attività in dismissione e accoglie prevalentemente oneri di ristrutturazione e un saldo negativo di acquisizioni/dismissioni.

Al 30 settembre 2018 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.930 unità (di cui 733 relativi a Mondadori France), in calo del 4% circa rispetto ai 3.053 del 30 settembre 2017, per effetto principalmente della cessione della società controllata Inthera, nonostante l’acquisizione di Direct Channel, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto di tali discontinuità, il calo si attesterebbe intorno al 2,6%.

SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI TERZO TRIMESTRE 2018
I ricavi consolidati delle attività in continuità del terzo trimestre dell’esercizio 2018 si sono attestati a circa 267,2 milioni di euro, in calo del 10,6% rispetto ai 298,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, riferibile sia all’area Periodici Italia sia all’area Libri la cui performance nel trimestre in esame ha risentito dell’effetto di un timing sfavorevole nel segmento Educational e della presenza nel segmento Trade del 2017 della pubblicazione dei titoli di Ken Follett e Dan Brown, best-seller dell’anno.

L’EBITDA adjusted delle attività in continuità del terzo trimestre 2018 è pari a 50,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 51,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, nonostante la diversa calendarizzazione dei ricavi nell’area Libri rispetto allo scorso esercizio, ed evidenzia gli effetti del costante miglioramento della gestione operativa del Gruppo.

Nell’area Periodici Italia, il contenimento della flessione dei ricavi complessivi, derivante dal trend dei mercati tradizionali, per effetto dei positivi risultati derivanti dalle azioni di revisione del portafoglio, nonché di riduzione dei costi operativi e di struttura, ha consentito il raggiungimento di un recupero pari a 0,3 milioni di euro rispetto al terzo trimestre del 2017 (da -3 milioni di euro a -2,7 milioni di euro).

A livello consolidato, nel trimestre in esame il margine percentuale sui ricavi è stato incrementato dal 17,1% del 2017 al 19% del 2018.

La dinamica del margine operativo lordo consolidato delle attività in continuità (da 51,3 a 49,5 milioni di euro) riflette maggiori componenti non ricorrenti negative registrate nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato del Gruppo nel terzo trimestre dell’esercizio in corso (29,5 milioni di euro) risulta superiore del 3% circa rispetto allo stesso periodo del 2017 per l’ulteriore effetto di riduzione del carico fiscale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Alla luce della discontinuità relativa alle attività francesi, del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei nove mesi dell’anno, le stime per l’esercizio 2018, precedentemente comunicate al mercato, prevedono per il perimetro delle attività in continuità:

  • un EBITDA adjusted in leggero incremento,
  • un risultato netto delle attività in continuità in contrazione sull’intero esercizio di circa 7 milioni di euro rispetto al 2017 per maggiori componenti non ordinarie negative.
  • un cash flow ordinario dell’esercizio intorno ai 50 milioni di euro (55/60 milioni di euro includendo anche le attività in dismissione).

Rispetto alla precedente stima, i ricavi consolidati sono attesi in contrazione high-single digit rispetto all’esercizio precedente, principalmente per la performance dell’area Periodici Italia derivante dai trend negativi dei mercati di riferimento.

LE AREE DI BUSINESS

LIBRI
Nei primi nove mesi dell’anno il mercato dei libri Trade ha evidenziato una sostanziale stabilità rispetto ai nove mesi dell’anno precedente (-0,4%)[1].

Il Gruppo Mondadori si conferma leader con una market share complessiva del 27,4% e 5 titoli nella classifica dei dieci libri più venduti a valore.

I ricavi dell’area Libri nei primi nove mesi del 2018 si sono attestati a 339,6 milioni di euro registrando complessivamente un decremento del 4,9% rispetto ai 357,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto dell’atteso calo dell’area Trade, principalmente per la flessione del canale GDO e la presenza nel terzo trimestre 2017 dei best-seller di D. Brown e K. Follett.

Tra le novità, la pubblicazione dal 27 settembre del libro Un Capitano di Francesco Totti con Paolo Condò (Rizzoli), che ha venduto 100.000 copie nel solo mese di ottobre.

Nei primi nove mesi del 2018 l’area educational ha registrato ricavi per 199,4 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 (197 milioni di euro) per la positiva performance della scolastica.

Il margine operativo lordo adjusted dell’area Libri si attesta a 68 milioni di euro, in miglioramento del 9% rispetto al pari periodo del 2017, per effetto delle continue efficienze operative, nonché per il diverso mix dei ricavi dell’Area Education.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 66,8 milioni di euro, in linea con la dinamica del margine operativo lordo adjusted (62 milioni di euro al 30 settembre 2017).

RETAIL
Al 30 settembre 2018 la market share di Mondadori Retail nel settore Libro (80% circa dei ricavi[2]) è pari al 14,6%.

I ricavi si sono attestati a 129,3 milioni di euro, in leggero calo (-2,5% circa) rispetto ai 132,6 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

L’analisi dei canali evidenzia:

  • nei Bookstore diretti una crescita del 2,5%, guidata dalla positiva performance del Libro    (-2,5% a parità di negozi);
  • nei Bookstore Franchising una positiva performance pari al +1%; nel periodo è proseguita la strategia di rafforzamento di tale canale (-0,4% a parità di negozi);
  • nei Megastore un calo del 10,9%, non solo legato alla contrazione delle vendite del Consumer Electronics, ma anche alle chiusura di due negozi (+0,3% la categoria Libro a parità di negozi);
  • nell’on-line una lieve contrazione (-3,5%).

Mondadori Retail ha registrato nei nove mesi dell’esercizio un margine operativo lordo adjusted in miglioramento di 0,6 milioni di euro, a -3,4 milioni di euro rispetto ai -3,9 milioni al 30 settembre 2017, per effetto del progetto di razionalizzazione dei negozi in gestione diretta, in particolare nel canale dei Megastore, e una maggiore efficienza nella loro gestione.

Il margine operativo lordo si attesta a -3,7 milioni di euro, in recupero rispetto ai nove mesi del 2017 (-4,6 milioni) per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

PERIODICI ITALIA
In Italia, in un mercato in sostenuta contrazione nei primi otto mesi dell’anno, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership con una market share del 30,9%[3].

I ricavi si sono attestati a 216,1 milioni di euro, in calo dell’11,3% rispetto a 243,6 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte[4]. Al netto della cessione di Inthera, avvenuta nel mese di maggio, la contrazione si attesterebbe al 9,7%.

I ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) risultano in flessione del 10,5%, performance influenzata da un trend particolarmente negativo della testata Panorama (ceduta con decorrenza 1° novembre 2018) e del segmento cucina, che nell’esercizio 2017 aveva beneficiato del lancio di Giallo Zafferano.

I ricavi pubblicitari (print + web) risultano in contrazione del 4,3%: il web ha evidenziato una crescita del 7% circa (rispetto al 4% del mercato[5]) per effetto di una serie di iniziative di co-marketing, mentre la raccolta print riflette un andamento sostanzialmente in linea con il comparto[6]. L’incidenza della raccolta digitale sul totale è salita al 30,5%.

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato il primo editore italiano anche nel settore digitale, leader nei segmenti verticali di maggior valore come women, food, wellness, fashion e education, con una total audience di 27,9 milioni/mese[7], in crescita del 19% rispetto al 2017.

Nei primi nove mesi dell’anno il margine operativo lordo adjusted dell’area Periodici Italia ha registrato un andamento negativo, in flessione di -3,9 milioni di euro rispetto al 2017.

Nel terzo trimestre si è registrato un parziale recupero (+0,3 milioni di euro) rispetto al trend del primo semestre.

Il margine operativo lordo complessivo dell’area (-6,2 milioni di euro rispetto a 4,6 milioni dei nove mesi 2017) riflette maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riorganizzazione delle strutture e di riduzione dei costi, e la minusvalenza derivante della cessione di Inthera, al fine di garantire un processo di miglioramento dei risultati nei prossimi anni.

PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)
In Francia, in un contesto di mercato che continua a registrare contrazioni rispetto all’esercizio precedenti sia a livello diffusionale sia pubblicitario, Mondadori France ha registrato una market share pubblicitaria a volume del 10,7%[8] posizionandosi come secondo operatore del settore.

Nei nove mesi del 2018 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 226,4 milioni di euro, in calo del -8,1% rispetto ai 246,4 del pari periodo del 2017.

I ricavi diffusionali hanno registrato una flessione del 6,8% rispetto all’esercizio precedente (-8,2% canale edicola; – 5,1% canale abbonamenti).

I ricavi pubblicitari (print + web) sono complessivamente in calo del -9% rispetto al pari periodo del 2017, con il print (88% del totale) che ha registrato un calo (-8,7%) inferiore a quello del mercato di riferimento (-10,7%[9]).

Il margine operativo lordo adjusted è pari a 15,6 milioni di euro, in calo di 1,2 milioni di euro rispetto ai 16,8 milioni di euro dei nove mesi del precedente esercizio (in diminuzione di -0,8 milioni al netto della discontinuità derivante da NaturaBuy (società ceduta a maggio 2017).

Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 14,3 milioni di euro in calo rispetto ai 18,2 milioni dei nove mesi del 2017, che beneficiavano della plusvalenza pari a 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione sopra citata.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei NOVE mesi
A seguito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha avviato lo scorso 25 giugno un programma di acquisto di azioni proprie.

In data 8 ottobre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 1-5 ottobre di ulteriori 17.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4831 per un controvalore complessivo di euro 25.954,35.

In data 15 ottobre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 8-12 ottobre di ulteriori 19.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4099 per un controvalore complessivo di euro 27.493,70.

In data 22 ottobre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 15-19 ottobre di ulteriori 15.500 azioni ordinarie (pari allo 0,006% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4439 per un controvalore complessivo di euro 22.380,10.

In data 29 ottobre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 22-26 ottobre di ulteriori 12.500 azioni ordinarie (pari allo 0,005% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4655 per un controvalore complessivo di euro 18.318,70.

In data 1° novembre 2018 sono stati ceduti a La Verità S.r.l. i rami d’azienda relativi al newsmagazine Panorama.

In data 5 novembre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 29 ottobre-2 novembre di ulteriori 13.000 azioni ordinarie (pari allo 0,005% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,5272 per un controvalore complessivo di euro 19.853,35.

In data 12 novembre il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 5-9 novembre di ulteriori n. 13.000 azioni ordinarie (pari allo 0,005% del capitale sociale) al prezzo unitario medio di euro 1,5785 per un controvalore complessivo di euro 20.520,85.

A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene n. 1.274.700 azioni proprie pari allo 0,488% del capitale sociale.


 

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 settembre 2018 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

II resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 approvato dal Consiglio sarà reso disponibile presso la sede della Società, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del III trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Fonte: GFK, settembre 2018 (dati a valore di mercato)
[2] Ricavi Store a parità
[3] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a settembre 2018 (canale edicola + abbonamenti) a valore
7 -21,6% rispetto ai primi nove mesi del 2017
[4] -21,6% rispetto ai primi nove mesi del 2017
[5] Fonte Nielsen, dati progressivi a settembre 2018
[6] Periodici -8,9% (Fonte: Nielsen, dati progressivi a settembre 2018)
[7] Fonte: comScore, dato medio gennaio-agosto 2018
[8] Fonte Kantar Media, giugno 2018
[9] Fonte: Net Index, dati a valore, progressivi a Giugno 2018

  • Ricavi consolidati a 543,8 milioni di euro: -5,1% rispetto a 573,1 milioni di euro al 30.06.2017
  • EBITDA adjusted[1] a 24,2 milioni di euro: +9% rispetto a 22,2 milioni di euro al 30.06.2017
  • Risultato netto a -12,5 milioni di euro rispetto a +4,4 milioni del primo semestre 2017, che aveva accolto plusvalenze e minori oneri di ristrutturazione
  • Posizione finanziaria netta a -238,4 milioni di euro: in miglioramento del 16% rispetto a -284,4 milioni di euro al 30.06.2017

Confermati target per l’esercizio 2018

  • Ricavi consolidati in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted sostanzialmente stabile;
  • Utile netto in significativo incremento nel secondo semestre 2018; in contrazione di 7 milioni di euro sull’intero esercizio per minori componenti positive non ordinarie;
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 55-60 milioni di euro

[1] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018[1] presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

Andamento della gestione del gruppo nel primo semestre 2018
Nel primo semestre del 2018 il Gruppo Mondadori ha registrato un progresso dell’EBITDA adjusted pari al 9%, recuperando la minore performance del primo trimestre dell’esercizio coerentemente ai piani operativi attesi.

Sono proseguite le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi volti alla riduzione dei costi e alla focalizzazione sul core business nelle aree dei Periodici.

In questo ambito, il semestre ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione non ordinari e funzionali a una strutturale riduzione dei costi operativi, nonché alla dismissione di business non strategici e non profittevoli nell’area Periodici Italia. L’esercizio 2017 aveva al contrario registrato la maggior parte degli oneri di ristrutturazione nel secondo semestre, mentre nei primi sei mesi dell’anno aveva beneficiato di alcune plusvalenze derivanti dalle cessioni di asset.

Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2018.

I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2018 si sono attestati a circa 543,8 milioni di euro, in calo del 5,1% rispetto ai 573,1 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario. In crescita del 4% i ricavi dell’area Libri.

Nel semestre in esame, il Gruppo ha più che recuperato la perdita operativa registrata nel primo trimestre che era interamente riconducibile all’area Periodici Italia.

L’EBITDA adjusted si è attestato a a 24,2 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto allo scorso esercizio (22,2 milioni di euro nel primo semestre del 2017), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è salita al 4,4% (dal 3,9%).

I vari business hanno registrato andamenti differenziati:

  • un incremento significativo nell’area Libri, per effetto di ulteriori efficienze operative nonché per il diverso timing nei ricavi di rifornimento di alcuni clienti del segmento della Scolastica;
  • un progressivo miglioramento nell’area Retail, per la razionalizzazione dei negozi in gestione diretta;
  • una stabilità nell’area Periodici Francia (al netto della discontinuità legata alla cessione di NaturaBuy nel 2017);
  • un calo nell’area Periodici Italia, già rilevato nel primo trimestre, mentre nel secondo trimestre le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura hanno compensato il calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori ha inoltre continuato con successo le azioni di contenimento dei costi fissi di struttura che nel semestre hanno ridotto l’incidenza sui ricavi dall’8,5% all’8%.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a 14,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 27,6 milioni di euro del primo semestre dello scorso esercizio. Tale flessione riflette:

  • minori componenti non ordinarie positive rispetto al primo semestre del 2017, che aveva beneficiato di plusvalenze per circa 8,5 milioni di euro (4,3 milioni di euro dalla cessione di NaturaBuy nell’area Periodici Francia e 4,2 milioni di euro derivanti dalla cessione di un immobile nell’area Corporate & Shared Services);
  • una minusvalenza (pari a circa 2 milioni di euro) registrata nell’area Periodici Italia, derivante dalla cessione della società Inthera;
  • maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel semestre, per la maggior parte riconducibili all’area Periodici Italia e funzionali alla riorganizzazione e alla revisione della struttura dei costi operativi e di struttura.

Il risultato operativo consolidato è negativo per 1,1 milioni di euro, rispetto ai +11,5 milioni di euro al 30 giugno 2017 ed include ammortamenti e svalutazioni per 15,4 milioni di euro, in calo dai 16 milioni di euro dell’esercizio precedente, per effetto della dinamica delle componenti straordinarie sopra citate.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 12,4 milioni di euro e include: la significativa contrazione degli oneri finanziari, per effetto di un tasso di interesse medio pari al 2,13% rispetto al 4,36% dell’esercizio precedente nonché di un minore indebitamento netto medio; il risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity), in peggioramento per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO posta in liquidazione nel 2018.

Il risultato netto è negativo per 12,5 milioni di euro, rispetto ai +4,4 milioni di euro del primo semestre 2017, che aveva accolto plusvalenze nette pari a circa 7 milioni di euro e minori oneri di ristrutturazione, mentre il primo semestre 2018 ha registrato oneri per la liquidazione di Mach2 Libri pari a circa 7 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2018 si è attestata a -238,4 milioni di euro, in miglioramento di circa il 16% rispetto ai -284,4 milioni del 30 giugno 2017, per effetto della positiva generazione di cassa del Gruppo per circa 46 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 80,3 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo) è pari a 62,1 milioni di euro, confermando il percorso di rilevante generazione di cassa e miglioramento finanziario del Gruppo, con una conferma della cash conversion dell’EBITDA adjusted (rolling) ad oltre il 50%.

Il flusso di cassa non ordinario è pari a -16 milioni di euro, per effetto di un valore negativo di acquisizioni/dismissioni per complessivi 5 milioni di euro e di oneri di ristrutturazione per circa 11 milioni di euro.

Al 30 giugno 2018 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.962 unità, in calo del 4,8% rispetto ai 3.112 del 30 giugno 2017, principalmente per la cessione della società controllata Inthera, nonostante l’acquisizione di Direct Channel, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto di tali discontinuità, il calo si attesterebbe intorno al 3,4%.

Sintesi dei risultati consolidati nel secondo trimestre 2018
I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2018 si sono attestati a 290,4 milioni di euro, con calo del 3,7% rispetto all’esercizio precedente, riferibile principalmente alle aree Periodici: come già ricordato, l’area Periodici Italia ha però evidenziato nel secondo trimestre un progressivo miglioramento della contrazione che, al netto della cessione di Inthera, si assesterebbe al 6,7%.

I ricavi dell’area Libri hanno registrato una crescita pari al 6,2%, anche per effetto di un diverso timing  nel segmento Educational.

A livello consolidato, nel trimestre in esame tutte le voci di costo hanno evidenziato una riduzione della loro incidenza percentuale sui ricavi, nonostante la contrazione di quest’ultimi.

L’EBITDA adjusted del secondo trimestre 2018 è pari a 23,7 milioni di euro, in significativa crescita rispetto ai 18,2 milioni di euro dell’analogo periodo del 2017, riconducibile principalmente  all’area Libri, in miglioramento di 5,2 milioni di euro.

Nelle aree Periodici – sia Italia sia in Francia – le azioni di riduzione dei costi operativi e di struttura hanno consentito il raggiungimento di una sostanziale stabilità rispetto al secondo trimestre del 2017, nonostante la flessione dei ricavi complessivi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Evoluzione prevedibile della gestione
Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi sei mesi dell’anno, per l’esercizio 2018 a perimetro attuale è ragionevole confermare, rispetto all’esercizio 2017, le stime già comunicate al mercato: ricavi consolidati in leggera contrazione; EBITDA adjusted sostanzialmente stabile; utile netto in significativo incremento nel secondo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in contrazione di circa 7 milioni di euro sull’intero esercizio rispetto al 2017, che aveva accolto componenti positive non ordinarie.

Il cash flow ordinario è atteso intorno a 55/60 milioni di euro.

Le aree di business

  • LIBRI

Il mercato dei Libri trade nei primi sei mesi dell’anno ha evidenziato una sostanziale stabilità rispetto al semestre dell’anno precedente (-0,1%)[2].

In questo contesto Mondadori Libri ha confermato la propria leadership con una market share complessiva pari al 27,8%.

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori è presente con 6 titoli nella classifica dei primi dieci titoli più venduti a valore[3]: Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 di Cavallo Francesca, Favilli Elena (Mondadori); Quando tutto inizia di Volo Fabio (Mondadori); Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di Cavallo Francesca, Favilli Elena (Mondadori); Origin di Dan Brown (Mondadori); Il morso della reclusa di Fred Vargas (Einaudi); Divertiti con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te (Mondadori Electa).

Nel primo semestre 2018 i ricavi dell’Area si sono attestati a 178,5 milioni di euro, con un incremento del 4% rispetto ai 171,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto della positiva performance registrata nell’area Educational (+18,8%) per lo più dovuto a timing di fatturazione a grandi clienti nel business della scolastica.

Nel trade i ricavi hanno rilevato una flessione del 5,4% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, principalmente riconducibile alla prosecuzione della strategia di selettiva produzione dei titoli novità e dell’accurata gestione delle relative tirature, mirata all’incremento dell’efficienza operativa e, quindi, della redditività complessiva.

Il margine operativo lordo adjusted si attesta a 13,3 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 6 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio, per effetto di ulteriori efficienze operative e della prosecuzione del percorso di ottimizzazione gestionale intrapreso negli ultimi esercizi, nonché per il diverso timing dei ricavi di rifornimento verso alcuni clienti nell’Area Education.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 12,5 milioni di euro, confermando la crescita sopra citata rispetto all’esercizio precedente (5,6 milioni di euro al 30 giugno 2017).

  • RETAIL

Il mercato di riferimento per l’area Retail è il libro (80% circa dei ricavi[4]), in cui Mondadori Retail ha una market share pari al 14,1%.

Nei primi sei mesi dell’anno, i ricavi complessivi si sono attestati a 83,1 milioni di euro, in leggero calo (-1,9%) rispetto a 84,7 milioni di euro dell’analogo semestre dell’esercizio precedente. L’analisi dei canali evidenzia rispetto al primo semestre 2017: una crescita del 2,3% dei Bookstore diretti, guidata dalla positiva performance del Libro; un calo dell’11% circa dei Megastore, legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics e alla chiusura di due punti vendita; una crescita del +3,6% dei Bookstore in franchising, in linea con la strategia di rafforzamento di tale canale.

Il margine operativo lordo adjusted è pari a -3,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -3,7 milioni al 30 giugno 2017 per effetto del progetto di razionalizzazione dei negozi in gestione diretta. Il margine operativo lordo si attesta a -3,5 milioni di euro, in significativo recupero rispetto ai primi sei mesi del 2017 (-5 milioni di euro) per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

  • PERIODICI ITALIA

In Italia, in un mercato di riferimento in sostenuta contrazione nei primi cinque mesi del 2018, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nei periodici con una quota pari al 31,4%[5].

I ricavi dell’Area si sono attestati a 147,5 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 165,7 milioni di euro del pari periodo dell’anno precedente, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte (-23,6%).

Al netto della cessione di Inthera, avvenuta nel mese di maggio, la contrazione si attesterebbe al 9,7%. Tale performance riflette un progressivo miglioramento registrato nel secondo trimestre, che evidenzia una flessione (a perimetro omogeneo) del 6,7%.

Nel primo semestre i ricavi diffusionali risultano in calo del 7,1%, performance leggermente migliore rispetto all’andamento registrato dal mercato di riferimento[6], anche per effetto del contributo delle nuove testate Giallo Zafferano e Spy;

I ricavi pubblicitari (print + web) hanno registrato una contrazione del 7,1%; la raccolta pubblicitaria web ha evidenziato un trend stabile rispetto al primo semestre 2017, mentre la raccolta print è sostanzialmente in linea con il mercato[7]. L’incidenza della raccolta digitale sul totale è salita al 30% (dal 28% del 1° semestre 2017).

Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato il primo editore tradizionale italiano anche nel digitale, con una total audience di 27,7 milioni di utenti unici al mese[8], in crescita del +15% rispetto al 2017. La reach sul mercato sfiora il 76% della popolazione digitale italiana.

Nei primi sei mesi del 2018 il margine operativo lordo adjusted è calato a 6,8 milioni di euro rispetto ai 11 milioni di euro del primo semestre 2017, per effetto della contrazione già rilevata nel primo trimestre dell’esercizio in corso. Nel periodo è proseguito il percorso di miglioramento dell’area digital che ha incrementato il proprio EBITDA adjusted di oltre 1 milione di euro nel semestre.

Il margine operativo lordo dell’area (-0,1 milioni di euro rispetto ai 10,8 milioni del primo semestre 2017) riflette maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riorganizzazione delle strutture e di riduzione dei costi, e dalla minusvalenza derivante della cessione di Inthera.

  • PERIODICI FRANCIA

In Francia, in un contesto di mercato che continua a registrare contrazioni sia a livello diffusionale sia pubblicitario, Mondadori France ha rilevato una market share del 10,1%[9], sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente, posizionandosi quale secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

Nei primi sei mesi del 2018 i ricavi si sono attestati a 152,9 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto ai 164,9 milioni di euro del pari periodo del 2017. A livello diffusionale (77% circa dei ricavi totali) la flessione è stata pari al -6,7% rispetto all’esercizio precedente. Sul fronte della raccolta pubblicitaria (print + web) si è registrato un calo complessivo del -7,3% rispetto al pari periodo del 2017, con  l’advertising print (87% del totale) in calo del -5,6% a fronte di un mercato in contrazione del -10,7%.

Il margine operativo lordo adjusted è pari a 12,1 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 12,5 milioni di euro dei sei mesi del precedente esercizio al netto della discontinuità derivante da NaturaBuy (società ceduta a maggio 2017), per effetto delle significative azioni di contenimento dei costi industriali e di riorganizzazione dei team che hanno cominciato a compensare la flessione dei ricavi legata all’andamento dei mercati. L’EBITDA adjusted delle attività digitali è risultato positivo, rispetto ad una perdita rilevata nel primo semestre del 2017.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 10,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 15,7 milioni dei primi sei mesi del 2017 che beneficiavano della plusvalenza pari a 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione sopra citata.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi sei mesi del 2018
A seguito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 24 aprile 2018, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha avviato lo scorso 25 giugno un programma di acquisto di azioni proprie.

In data 2 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 25-29 giugno di 27.500 azioni ordinarie (pari allo 0,011% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,3006 per un controvalore complessivo di euro 35.766,85.

In data 9 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 2-6 luglio di ulteriori 16.000 azioni ordinarie (pari allo 0,006% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,3530 per un controvalore complessivo di euro 21.648,10.

In data 16 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 9-13 luglio di ulteriori 17.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4700 per un controvalore complessivo di euro 25.725,70.

In data 23 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 16-20 luglio di ulteriori 17.500 azioni ordinarie (pari allo 0,007% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,5102 per un controvalore complessivo di euro 26.428,50.

In data 30 luglio il Gruppo ha reso noto l’acquisto nel periodo 23-27 luglio di ulteriori n. 27.000 azioni ordinarie (pari allo 0,010% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,4606, per un controvalore complessivo di euro 39.435,25.

A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene alla data attuale n. 1.025.500 azioni proprie pari a 0,392% del capitale sociale (comprensive anche delle n. 80.000 azioni acquistate nel periodo dal 30 novembre al 2 dicembre 2016 come da comunicazione al mercato del 6 dicembre 2016).

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 giugno 2018 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato, nel pdf completo:

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato del II trimestre
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] A partire dal 1° gennaio 2018 (e ai fini di una omogenea rappresentazione, anche per l’esercizio 2017), il Gruppo Mondadori ha applicato il nuovo principio contabile IFRS15 – Revenue from Contracts with Customers – relativo ad un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi.
L’adozione del nuovo principio IFRS15 rappresenta una differente esposizione dei ricavi e dei costi senza alcun effetto sul margine operativo lordo. A partire dall’esercizio 2018 il risultato derivante dalle società collegate (consolidate ad equity), precedentemente classificato nell’EBITDA adjusted, è esposto sotto il risultato operativo (o EBIT); per omogeneità, è stato conseguentemente riclassificato l’esercizio 2017.
[2] (Fonte: GFK, giugno 2018 dati a valore di mercato).
[3] (Fonte: GFK, giugno 2018 , classifica a valore di copertina).
[4] Ricavi Store a parità.
[5] (Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2018, canale edicola + abbonamenti, a valore).
[6] -9,1% (Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a Maggio 2018 (canale edicola + abbonamenti) a valore.
[7] -8,6% (Fonte:Nielsen, dati progressivi a maggio 2018).
[8] (Fonte: ComScore, dato medio gennaio – maggio 2018).
[9] (Fonte: Kantar Media, dati a volume, progressivi ad aprile 2018).

Approvato dal CdA il resoconto intermedio di gestione al 31.03.2018

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018[1] presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO NEL PRIMO TRIMESTRE 2018

L’andamento del Gruppo nel primo trimestre 2018 risente dei trend dei mercati di riferimento che evidenziano, da un lato, la crescita dei libri, dall’altro, la continua flessione dei magazine.

I ricavi consolidati si sono attestati a 253,4 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto a 271,6 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici determinata da un’accelerazione dei trend negativi dei mercati di riferimento, sia a livello diffusionale sia pubblicitario, e da un diverso timing di alcune iniziative. In crescita dell’1% i ricavi dell’area Libri, per effetto della positiva performance registrata in particolare dal segmento Educational.

L’Ebitda adjusted del primo trimestre 2018 è pari a 0,5 milioni di euro (dai 4 milioni di euro del primo trimestre del 2017), con un calo riferibile all’area Periodici Italia (in diminuzione di 4,4 milioni di euro), in cui le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura hanno solo in parte mitigato il calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali.

Il differente timing di alcune iniziative (legate principalmente ad eventi) rispetto allo scorso esercizio ha inoltre ampliato la flessione. L’area Libri ha invece registrato un incremento significativo per effetto di ulteriori efficienze operative derivanti dall’integrazione di Rizzoli Libri nonché dei minori costi delle attività logistiche, conseguenti all’outsourcing finalizzato nel 2017.

Il margine operativo lordo consolidato (passato da 2,3 milioni di euro a -3 milioni di euro) riflette la flessione operativa, amplificata da maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2017, anch’essi riconducibili all’andamento dell’area Periodici Italia.

Il risultato operativo consolidato al 31 marzo 2018 è negativo per 10,7 milioni di euro rispetto a -5,6 milioni di euro al 31 marzo 2017 ed include ammortamenti e svalutazioni per 7,7 milioni di euro, in calo da 8 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 14,9 milioni di euro da -9,5 milioni di euro al 31 marzo 2017, ed include:

  • la significativa contrazione degli oneri finanziari (da 3,4 milioni di euro a 1,5 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio più che dimezzato rispetto all’esercizio precedente (da 4,86% a 2,19%) nonché di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity) in peggioramento da
    -0,5 milioni euro a -2,8 milioni per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO, posta in liquidazione dal 15 marzo 2018.

Il risultato netto è negativo per 13,6 milioni di euro, rispetto a -9,2 milioni del 31 marzo 2017.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 marzo 2018 si è attestata a -221,9 milioni di euro, in miglioramento del 22,5% rispetto a -286,2 milioni di euro del 31 marzo 2017, per effetto della generazione di cassa ordinaria positiva del Gruppo pari a 64,9 milioni di euro.

Al 31 marzo 2018, il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 85,3 milioni di euro; il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo) è pari a 64,9 milioni di euro, confermando il percorso di miglioramento reddituale e finanziario del Gruppo.

Il flusso di cassa straordinario è negativo per 0,7 milioni di euro.

Al 31 marzo 2018 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.035 unità, in calo del 5,6% rispetto ai 3.214 del 31 marzo 2017, per effetto della cessione delle attività logistiche avvenuta a maggio 2017, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto dell’operazione di outsourcing della logistica, il calo si attesterebbe al 2,6%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi mesi dell’anno, è ragionevole confermare per l’esercizio 2018, a perimetro attuale, le stime già comunicate al mercato: ricavi consolidati in leggera contrazione; EBITDA adjusted sostanzialmente stabile; utile netto in diminuzione rispetto al 2017 che aveva accolto componenti positive non ricorrenti; mentre il cash flow ordinario è stimato in un range compreso tra 55-60 milioni di euro, in miglioramento dalla precedente previsione pari a 50 milioni di euro.

LE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Il mercato dei Libri trade nei primi tre mesi dell’anno ha evidenziato una crescita pari al +4,1%[2] derivante anche dallo sfasamento temporale relativo alle festività pasquali rispetto al corrispondente periodo del 2017. Ad aprile, il mercato è risultato in crescita dell’1% circa.

In questo contesto Mondadori Libri si è confermata leader di mercato con una market share complessiva nel trade pari al 27,7%[3].

Nel periodo in esame il Gruppo occupa i primi tre posti della classifica dei dieci libri più venduti a valore, dove è presente complessivamente con otto titoli: Quando tutto inizia di Fabio Volo (Mondadori); Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 di Francesca Cavallo ed Elena Favilli (Mondadori); Origin di Dan Brown (Mondadori); Il morso della reclusa di Fred Vargas (Einaudi); Storie della buonanotte per bambine ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli (Mondadori); Darker. Cinquanta sfumature di nero raccontate da Christian di E. L. James (Mondadori); Sono sempre io di Jojo Mojes (Mondadori) e La grande truffa di John Grisham (Mondadori).

I ricavi dell’Area nei primi tre mesi del 2018 si sono attestati a 73,4 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto ai 72,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto della positiva performance registrata nell’area Educational dal business della scolastica e con le attività di gestione e organizzazione mostre di Mondadori Electa.

Nel trade i ricavi dei primi tre mesi hanno rilevato una flessione del 7% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, principalmente riconducibile alla prosecuzione della strategia di selettiva produzione dei titoli novità, mirata all’incremento della redditività, nonché alla contrazione registrata dal canale della GDO in cui il Gruppo detiene una quota di mercato rilevante.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Libri si attesta a -0,8 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -2,9 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio, per effetto di ulteriori efficienze operative derivanti dall’integrazione di Rizzoli Libri e dal percorso di ottimizzazione gestionale intrapreso negli ultimi esercizi, in particolare relativo alla riduzione dei titoli pubblicati e delle relative tirature medie, nonché dei minori costi delle attività logistiche, conseguente all’outsourcing finalizzato nel corso del 2017.

Il margine operativo lordo è risultato pari a -1 milione di euro, confermando la crescita sopra citata rispetto all’esercizio precedente (-3,1 milioni di euro al 31 marzo 2017).

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno l’area Retail ha registrato ricavi per 43,2 milioni di euro, in crescita dello 0,9% rispetto all’analogo trimestre dell’esercizio precedente (42,9 milioni di euro), con un incremento del prodotto libro (82% circa dei ricavi totali) pari al 3,6%, anche per l’effetto del favorevole calendario che nel 2018 ha incluso le vendite realizzate durante le festività pasquali.

L’analisi dei canali evidenzia:

  • una crescita del 4% dei Bookstore diretti, guidata dalla positiva performance del Libro (+2,5% a parità di negozi);
  • un calo del 7% dei Megastore, non solo legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics ma anche alle chiusure dei negozio di Palermo e San Pietro all’Orto (+5% considerando solo le vendite dei libri, a parità di negozi);
  • un incremento del 5% dei Bookstore in franchising;
  • una crescita del 10% del canale on-line;
  • una flessione del canale Club, in linea con il trend rilevato nell’esercizio precedente.

Mondadori Retail ha registrato nei primi tre mesi dell’esercizio in corso un miglioramento del margine operativo lordo rettificato, a -1,9 milioni di euro rispetto a -2,1 milioni di euro del 31 marzo 2017, per effetto dei primi risultati del progetto di razionalizzazione dei negozi in gestione diretta, nonostante la mirata riduzione delle vendite del prodotto consumer electronics.

Il margine operativo lordo si attesta a -2,1 milioni di euro, in significativo recupero rispetto ai primi tre mesi del 2017 (-2,9 milioni) per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

  • PERIODICI ITALIA

In Italia nel primo trimestre dell’anno il mercato dei periodici ha evidenziato una sostenuta contrazione sia a livello diffusionale[4], in particolare per quanto riguarda le vendite di prodotti collaterali, sia pubblicitario[5].

In questo contesto i ricavi dell’area Periodici Italia si sono attestati a 70,2 milioni di euro, in calo del 13,6% rispetto a 81,2 milioni di euro nel pari periodo del 2017. In particolare:

  • i ricavi diffusionali risultano in calo dell’8,4%, con performance leggermente superiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento (edicola e abbonamenti);
  • i ricavi pubblicitari (print + web) risultano in contrazione dell’11,6%; con una raccolta web stabile rispetto al primo trimestre 2017, mentre la raccolta print riflette anche un diverso timing di alcune iniziative legate ad eventi sul territorio (in particolare del tour Panorama d’Italia);
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione (-30% circa), rispetto al pari periodo del 2017;
  • nell’attività di distribuzione e ricavi verso terzi di Press-Di è stata registrata una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente (-0,8%).

Nel periodo il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato con una market share a valore pari al 30,8%[6]. L’unique audience ha raggiunto 17,6 milioni di utenti al mese[7], in crescita del 7% rispetto al primo trimestre del 2017, confermando il Gruppo Mondadori il primo editore tradizionale italiano anche nel settore digitale.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia ha registrato un andamento negativo a 2,1 milioni di euro rispetto ai 6,6 milioni di euro del primo trimestre 2017 per effetto principalmente del calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati di riferimento, che è stato nel periodo solo parzialmente mitigato dalle continue azioni sui costi, nonché da una diversa programmazione di alcune iniziative. È proseguito il percorso di miglioramento dell’area digital che anche in questo trimestre ha incrementato il proprio EBITDA adjusted.

Il margine operativo lordo complessivo dell’area (-0,8 milioni di euro da 6,5 milioni di euro) è infine ulteriormente aggravato dai maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riduzione della struttura.

  • PERIODICI FRANCIA

Nei primi tre mesi del 2018 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 75,6 milioni di euro, in  calo del 6,3% rispetto a 80,7 milioni di euro registrati nel pari periodo del 2017.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (75% del totale) hanno registrato una flessione del -6,6% rispetto all’esercizio precedente;
  • i ricavi pubblicitari hanno registrato complessivamente un calo del -9,2% rispetto al pari periodo del 2017: il print (86% del totale dei ricavi pubblicitari) ha registrato un calo del 6,2%, inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento[8].

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 3,3 milioni di euro, in calo da 3,6 milioni di euro dei tre mesi del precedente esercizio. Escludendo il contributo nel primo trimestre 2017 di NaturaBuy (società poi ceduta a maggio 2017), il risultato è sostanzialmente stabile per effetto delle significative azioni di contenimento dei costi industriali, avviate nel 2017, e di riorganizzazione dei team di advertising e digital che hanno cominciato a produrre benefici riuscendo a compensare integralmente la flessione dei ricavi legata all’andamento dei mercati.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 3,2 milioni di euro, in crescita del 7% circa rispetto ai tre mesi del 2017, per effetto dei minori costi di ristrutturazione sostenuti.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO

Come comunicato iI 24 aprile 2018, l’Assemblea ordinaria degli Azionisti ha provveduto alla nomina del Consiglio di Amministrazione, composto da 14 membri, e del Collegio Sindacale che rimarranno in carica per tre esercizi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.

In data 2 maggio 2018 è stata sottoscritta la cessione a HCI Holding del 100% del capitale sociale di Inthera S.p.A., società specializzata in strategia, progettazione e sviluppo di soluzioni di content & data driven marketing, CRM, analisi e gestione di database.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore riunitosi oggi ha inoltre esaminato le offerte vincolanti ricevute dal gruppo European Network relative all’acquisizione dei magazine settimanali Tustyle e Confidenze.

Il Consiglio ha contestualmente deliberato di dare mandato all’amministratore delegato di svolgere le attività funzionali al completamento dell’operazione, che si inserisce nell’ambito della strategia più volte annunciata di focalizzazione del portafoglio prodotti sui brand core a maggiore redditività e potenzialità di sviluppo multicanale.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2018 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018 sarà messo a disposizione presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso la sede legale della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance), il verbale dell’Assemblea ordinaria degli Azionisti del 24 Aprile 2018

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Cash flow di Gruppo;
  4. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] A partire dal 1° gennaio 2018 (e ai fini di una omogenea rappresentazione, anche per l’esercizio 2017), il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS15 – Revenue from Contracts with Customers – relativo ad un nuovo modello di riconoscimento dei ricavi; tale principio si applica a tutti i contratti stipulati con i clienti ad eccezione di quelli che rientrano nell’ambito di applicazione di altri principi IAS/IFRS come i leasing, i contratti d’assicurazione e gli strumenti finanziari. L’adozione del nuovo principio IFRS15 rappresenta una differente esposizione dei ricavi e dei costi senza alcun effetto sul margine operativo lordo. A partire dall’esercizio 2018 il risultato derivante dalle società collegate (consolidate ad equity), precedentemente classificato nell’EBITDA adjusted, è esposto sotto il Risultato Operativo (o EBIT); per omogeneità, è stato conseguentemente riclassificato l’esercizio 2017
[2] Fonte: GFK, marzo 2018 a valore

[3] Fonte: GFK, marzo 2018 a valore

[4] -9,3% a valore (Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a febbraio 2018 edicola + abbonamenti)

[5] -11% (Fonte: Nielsen, dati progressivi a marzo 2018)

[6] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a marzo 2018 edicola + abbonamenti

[7] Fonte: Audiweb, dato medio gennaio-febbraio 2018

[8] -9,9% (Fonte Kantar Media, dati a valore, progressivi a febbraio).

  • Ricavi netti consolidati a 553 milioni di euro: in lieve calo rispetto a 562,5 milioni di euro del primo semestre 2016 (-1,7%);
  • Ebitda consolidato a 27,3 milioni di euro, in crescita del 21,2% rispetto al primo semestre 2016 anche per il positivo contributo di alcune plusvalenze; in miglioramento da quattro esercizi consecutivi.
  • Risultato netto positivo per 4,4 milioni di euro, in miglioramento di oltre 8 milioni di euro rispetto alla perdita del primo semestre 2016;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo a -284,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 90 milioni di euro rispetto a -374,8 milioni del primo semestre 2016

Stima per l’esercizio in corso

  • Confermati target, rispetto al 2016 pro-forma[1], di ricavi sostanzialmente stabili, Ebitda adjusted[2] in crescita high-single digit, con conseguente miglioramento della redditività percentuale e di un significativo incremento dell’utile netto (+30%);
  • Migliorata la stima della posizione finanziaria netta, attesa in ulteriore riduzione rispetto al 31 dicembre 2016, con un rapporto PFN/Ebitda adjusted inferiore a 2,0x

***

  • Definizione con RCS MediaGroup S.p.A. dei rapporti inerenti al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A. e dell’aggiustamento prezzo

[1] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a €1.280 milioni ed Ebitda adjusted di circa €100 milioni.

[2]Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda all’allegato 5 “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017[1] presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEL PRIMO SEMESTRE 2017

Nel primo semestre dell’esercizio 2017, a parità di consolidamento di Rizzoli Libri rispetto al 2016[2], il Gruppo ha confermato il percorso di miglioramento operativo, registrando un incremento dell’Ebitda adjusted del 9%, rendendo sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti per l’intero esercizio 2017.

Il cash flow ordinario LTM – che per la prima volta include il contributo di Rizzoli Libri per i 12 mesi precedenti – si è attestato a circa 63 milioni di euro, proseguendo la performance positiva di generazione di cassa da parte dei business del Gruppo, che – unitamente alle operazioni straordinarie di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività – consentono di migliorare la previsione della posizione finanziaria netta a fine esercizio.

L’Ebitda adjusted complessivo non è significativo della performance operativa dell’intero esercizio in quanto il negativo contributo di Rizzoli Libri (non consolidato nel primo trimestre 2016) è riconducibile alla stagionalità del business Education che, nel primo trimestre, rileva i costi relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, mentre i ricavi saranno tipicamente registrati nel secondo semestre dell’anno.

Il risultato netto nel semestre, positivo per 4,4 milioni di euro, è risultato in miglioramento di oltre 8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2016, anche per il contributo di alcune componenti straordinarie positive.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2017

I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2017 si sono attestati a 553 milioni di euro, in lieve calo (-1,7%) rispetto ai 562,5 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici e per l’effetto temporaneo (recuperato nel mese di luglio) di slittamento dei ricavi di rifornimento verso alcuni clienti nell’area Educational, nonché per la mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics in area Retail.

A parità di consolidamento di Rizzoli Libri (nel solo secondo trimestre), l’incremento dell’Ebitda adjusted è pari al 9%, (da 26,7 milioni di euro a 29,1 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 4,7% al 5,3%, in particolare nelle aree Libri (da 9,5 milioni di euro a 13,2 milioni di euro senza il primo trimestre di Rizzoli Libri) e nell’area Periodici Italia (+13%).

Includendo il risultato di Rizzoli Libri dal 1° gennaio, il margine operativo lordo rettificato risulta pari a 21,6 milioni di euro per effetto del contributo negativo nel primo trimestre, pari a -7,5, milioni di euro, riconducibile alla stagionalità del business education.

Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 21,2% (da 22,5 milioni di euro a 27,3 milioni di euro) per effetto del contributo positivo di plusvalenze derivanti dalle cessioni di alcuni asset avvenute nel secondo trimestre dell’esercizio (4,2 milioni di euro derivante dalla cessione di un immobile nell’area Corporate & Shared Services e 4,3 milioni di euro dalla cessione di NaturaBuy nell’area Periodici Francia).

Il risultato operativo consolidato dei primi sei mesi dell’anno è pari a 11,2 milioni di euro, in crescita del 33% circa rispetto al 30 giugno 2016 e include ammortamenti e svalutazioni per 16 milioni di euro, in incremento rispetto ai 14 milioni di euro del primo semestre 2016 per l’impatto dell’ammortamento delle attività immateriali di Banzai Media (1,2 milioni di euro) nonché degli oneri capitalizzati del business scolastico di Rizzoli Libri (2 milioni di euro di cui 1,1 milioni di euro nel primo trimestre).

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 4,1 milioni di euro e include oneri finanziari per 7,1 milioni di euro, in contrazione rispetto all’esercizio precedente (7,9 milioni di euro), a parità di indebitamento netto medio, per il decremento del tasso di interesse medio di circa 40 bps.

Il carico fiscale complessivo del periodo è positivo per 1,6 milioni di euro (negativo per 3,1 milioni di euro nel 2016) e beneficia per 3,8 milioni di euro di un adeguamento delle imposte differite di Mondadori France.

Al 30 giugno 2017 il personale dipendente, a tempo indeterminato e determinato, del Gruppo, risulta composto da 3.112 unità, in calo dell’8,6% rispetto ai 3.404 del giugno 2016, per effetto dell’outsourcing  delle attività logistiche avvenuta a maggio, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2017 si è attestata a -284,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 90 milioni di euro rispetto ai -374,8 milioni del 30 giugno 2016, per effetto della generazione di cassa ordinaria positiva per 63,2 milioni di euro – che per la prima volta include il contributo di Rizzoli Libri per 12 mesi – e straordinaria, che negli ultimi dodici mesi ha generato 27,3 milioni di euro.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2017

I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2017 si sono attestati a 291,9 milioni di euro, in calo del 5,2% rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente.

Nonostante la discontinuità rappresentata dallo slittamento dei ricavi dell’area Educational, l’area Libri ha registrato nei secondi tre mesi dell’anno – che per la prima volta riflettono un perimetro omogeneo – una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente (+0,8%).

L’Ebitda adjusted ha evidenziato nel trimestre un incremento pari al 9,5%, in particolare nelle aree Libri (da 5,4 a 8,6 milioni di euro) e Periodici Italia (+27,8%), confermando il continuo recupero di efficienza del Gruppo.

Il margine operativo lordo consolidato, includendo anche gli elementi straordinari, ha mostrato un significativo miglioramento di oltre 10 milioni di euro (da 14 a 25,5 milioni di euro), per effetto del contributo positivo delle già citate plusvalenze.

Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, è positivo per 13,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 2 milioni di euro al 30 giugno 2016.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dell’andamento della gestione del Gruppo nel primo semestre, è ragionevole per l’esercizio 2017 confermare la stima, già comunicata, rispetto al 2016 pro-forma[3] di ricavi sostanzialmente stabili, un Ebitda adjusted in crescita high-single digit”, con un conseguente miglioramento della redditività percentuale, e di un significativo incremento dell’utile netto, pari a circa il 30%.

Anche in conseguenza dell’operazione straordinaria di cessione di un asset realizzata nel corso dei primi sei mesi, l’indebitamento finanziario netto a fine 2017 è stimato in ulteriore riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 con un rapporto PFN/Ebitda adjusted inferiore a 2,0x (dalla precedente previsione compresa tra 2,2/2x).

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2017

  • LIBRI

Nei primi sei mesi dell’anno il mercato dei libri trade ha evidenziato una crescita pari al +1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016[4]. In questo contesto, Mondadori Libri si è confermata leader di mercato con una market share complessiva del 28,1%.

Nel primo semestre dell’anno, il Gruppo ha ricoperto complessivamente 5 posizioni nella classifica dei dieci titoli più venduti a valore con, al 1° posto, Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di F. Cavallo e E. Favilli; L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di A. D’Avenia (3° posto); Dentro l’acqua e La ragazza del treno di P. Hawkins (al 5° e 6° posto); Tredici di J. Asher (7° posto).

Inoltre, nel mese di luglio, la casa editrice Einaudi ha vinto la 71ª edizione del Premio Strega con Le otto montagne di Paolo Cognetti, un caso letterario tradotto in oltre 30 paesi.

I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 187,9 milioni di euro, registrando complessivamente un incremento del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2016 (170,1 milioni di euro), anche per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri (presente solo nel secondo trimestre nel 2016) nonostante un programma editoriale che prevede la pubblicazione di titoli best-seller in misura prevalente nella seconda parte dell’anno:

  • i ricavi Trade hanno registrato una crescita del 4,3% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente; tale incremento rileva l’inclusione nel perimetro di consolidamento di Rizzoli Libri, che ha contribuito ai ricavi del primo semestre per 18,2 milioni di euro;
  • i ricavi Educational sono migliorati del 16,3% rispetto allo stesso periodo del 2016 anche per effetto delle performance di Electa nelle attività museali ed editoriali;
  • i ricavi derivanti dall’attività di distribuzione sono cresciuti del 27,2% rispetto al primo semestre dell’anno precedente per il differente periodo di consolidamento di Rizzoli Libri.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Libri si è attestato a 5,7 milioni di euro; al netto della perdita rilevata nel primo trimestre da Rizzoli Libri derivante dalla stagionalità tipica del business della scolastica, risulterebbe pari a 13,2 milioni di euro, in crescita del 39% circa rispetto al pari periodo del precedente esercizio (9,5 milioni di euro), per effetto dell’andamento del processo di integrazione e delle sinergie conseguenti nonché della positiva performance di Electa.

Il margine operativo lordo è pari a 5,6 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 30 giugno 2016).

  • RETAIL

Nel primo semestre del 2017 l’area Retail ha registrato ricavi per 84,7 milioni di euro, in flessione del 4% rispetto a 88,2 milioni di euro nell’analogo periodo dell’esercizio precedente, anche per la mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics.

Il libro risulta la tipologia di prodotto preminente con l’80% dei ricavi totali dell’area[5]: nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una crescita del 3,4%, migliore rispetto all’andamento del mercato di riferimento.

Tale risultato è stato influenzato positivamente dalla rete diretta e conferma l’efficacia delle misure intraprese in termini di presenza e assortimento del prodotto.

Nel periodo in esame la market share di Mondadori Retail nel libro è salita al 14,7% dal 14,3%.

L’andamento dei ricavi Non Libro ha mostrato una sostanziale stabilità nelle categorie impulse (cartoleria e giocattolo) e media, mentre, come detto, è proseguita la mirata contrazione (-22% circa rispetto al 2016) della categoria consumer electronics.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a -3,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai -3,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016, per effetto del calo strutturale dei volumi di vendita del canale Club nonostante una performance positiva degli altri canali.

Il margine operativo lordo si attesta a -5 milioni di euro (-3,1 milioni di euro nei primi sei mesi del 2016) per effetto di maggiori oneri per ristrutturazioni (1,5 milioni di euro di euro).

  • PERIODICI ITALIA

In Italia, in un mercato ancora negativo per le diffusioni dei magazine, il Gruppo Mondadori si è confermato leader con una quota in crescita al 31,6%[6].

Nel corso del secondo trimestre del 2017, in linea con la strategia di selettivo sviluppo del portafoglio prodotti a sostegno dei ricavi e di ottimizzazione dei costi redazionali, sono state lanciate due nuove testate che hanno avuto un positivo riscontro da parte del pubblico: il mensile Giallo Zafferano, che ha registrato diffusioni medie per circa 200.000 copie, e il settimanale SPY, con un venduto medio di circa 300.000 copie per i primi quattro numeri.

I ricavi dell’area si sono attestati a 148,1 milioni di euro, in calo del 7,9% rispetto ai 160,9 milioni di euro del pari semestre del 2016, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) hanno registrato un calo dell’8,2%, inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento sia nel canale edicola sia negli abbonamenti;
  • i ricavi pubblicitari (print + web) risultano in crescita del 7% circa, per effetto del contributo del consolidamento delle attività di Banzai Media, portando l’incidenza dei ricavi digitali sul totale al 28% Nel periodo la raccolta pubblicitaria lorda è cresciuta del 14,5%; considerando solo il print si evidenzia, a parità di testate e di politica sui cambi merce, un andamento (-3,9%) migliore rispetto al relativo trend del mercato (-6,1% a maggio);
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali hanno registrato, come detto, una significativa contrazione rispetto al pari periodo del 2016, allineata al trend del mercato (-29,7%[7]);
  • l’attività di distribuzione e ricavi verso terzi gestita da Press-Di ha segnato un calo (-2,2%) più contenuto rispetto al mercato di riferimento[8] per effetto del costante impegno nello sviluppo del portafoglio degli editori distribuiti.

In ambito digitale nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo Mondadori ha raggiunto una unique audience di 16,6 milioni/mese[9] rispetto agli 8 milioni/mese di maggio 2016 (+3,5% rispetto a dicembre 2016) confermandosi il primo editore tradizionale italiano anche nel settore digitale, con una assoluta leadership nei segmenti verticali chiave quali women, food, health & wellness.

Anche comScore, a maggio 2017, ha rilevato una audience del Gruppo di 23,6 milioni di utenti unici/mese, stabile rispetto al dato di dicembre.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia ha registrato un miglioramento del 12,8%, a 11,9 milioni di euro rispetto a 10,6 milioni del primo semestre 2016, principalmente per effetto del contributo positivo delle attività digitali, derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti di Banzai Media con quelli di Mondadori.

Le attività print hanno registrato un margine stabile e compensato il calo derivante dal trend dei mercati per effetto delle continue azioni di ottimizzazione dei processi e del contenimento dei costi redazionali e di struttura.

Le attività digitali nel semestre hanno complessivamente registrato un Ebitda adjusted positivo (negativo nel primo semestre 2016).

Il margine operativo lordo complessivo dell’area ha confermato tale trend di miglioramento, attestandosi a 11,7 milioni di euro (10 milioni di euro).

  • PERIODICI FRANCIA

Nei primi sei mesi del 2017 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 148,1 milioni di euro, in calo del 7,6% rispetto ai 160,4 milioni di euro di pari periodo del 2016.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (circa il 74% del totale) hanno registrato una flessione del 4,5% rispetto all’esercizio precedente: -2,7% per gli abbonamenti (che rappresentano il 54% dei ricavi diffusionali e quindi il contributo più rilevante e stabile ai ricavi dell’area); -5,1% per il canale edicola, con una performance migliore rispetto al trend del mercato di riferimento (-8,1%)[10].

I ricavi derivanti dalla vendita di copie digitali hanno registrato nel semestre un significativo incremento rispetto al 2016 per l’avvio di collaborazioni con alcuni operatori di telecomunicazioni francesi relative all’offerta alla loro base abbonati dei brand di Mondadori France.

  • i ricavi pubblicitari (print+web) hanno registrato complessivamente un calo del 17,4% rispetto al pari periodo del 2016: il print (-13,3%), sostanzialmente in linea con il mercato di riferimento, rappresenta l’86% circa del totale ricavi pubblicitari, mentre l’advertising digital è il rimanente 14% circa.

Nel periodo di riferimento la market share di Mondadori France è del 10,6%[11], sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente, confermandosi secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

L’audience digitale (web, mobile & tablet) delle testate di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,4 milioni di utenti unici[12], in crescita del 16% circa rispetto al dato medio del medesimo periodo del 2016.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 12,5 milioni di euro rispetto ai 15,5 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio. Tale contrazione è prevalentemente riconducibile alla flessione dei ricavi pubblicitari dell’area digitale, all’incremento dei costi di affitto della sede e al deconsolidamento dal 1° maggio di NaturaBuy: al netto degli ultimi due effetti, il calo di business si attesterebbe a circa 1,9 milioni di euro nel semestre, attutendo la flessione dei ricavi derivante dalla persistente debolezza dei mercati di riferimento per effetto della continua attenzione al contenimento dei costi redazionali e di struttura.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato di 15,7 milioni di euro, in crescita del 10% circa rispetto ai primi sei mesi del 2016, per effetto del contributo positivo della plusvalenza di 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione di NaturaBuy nel mese di maggi

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI SEI MESI DEL 2017

Lo scorso 26 giugno Arnoldo Mondadori Editore ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie, di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017 che ha autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un importo massimo pari allo 0,96% del capitale sociale, volto a dotare nel triennio la Società delle n. 2,49 milioni di azioni necessarie per adempiere agli obblighi connessi al Piano di Performance Share 2017-2019 approvato dalla medesima Assemblea.

In data 3 luglio la Società ha comunicato l’acquisto, nel periodo 26-30 giugno, di 198.098 azioni ordinarie (pari allo 0,076% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,6283 per un controvalore complessivo di euro 332.566,59.

In data 10 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 3-7 luglio di ulteriori 38.902 azioni ordinarie (pari allo 0,015% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,5906 per un controvalore complessivo di euro 61.876,25.

In data 17 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 10-14 luglio di ulteriori 25.000 azioni ordinarie (pari allo 0,010% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,6694 per un controvalore complessivo di euro 41.734,50.

In data 24 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 17-21 luglio di ulteriori 29.500 azioni ordinarie (pari allo 0,0113% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,7062 per un controvalore complessivo di euro 50.331,45.

A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene n. 371.500 azioni proprie pari a 0,1421% del capitale sociale (comprensive anche delle n. 80.000 azioni acquistate nel periodo dal 30 novembre al 2 dicembre 2016, come comunicato al mercato il 6 dicembre 2016).

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Definizione con RCS MediaGroup S.p.A. dei rapporti inerenti al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A. e all’aggiustamento prezzo

Con riferimento al contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A. finalizzato in data 14 aprile 2016, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. comunica che è stato raggiunto con RCS MediaGroup S.p.A. un accordo relativo all’aggiustamento prezzo, previsto dal contratto di compravendita sulla base del raggiungimento degli obiettivi economici dell’esercizio 2015 di RCS Libri S.p.A., pari a circa complessivi 2 milioni di euro in favore di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.. Conseguentemente, tenuto conto del suddetto aggiustamento prezzo, il corrispettivo complessivo per l’acquisizione di RCS Libri S.p.A. ammonta a 125,1 milioni di euro. Resta invariata la previsione, in favore di RCS MediaGroup S.p.A., di un earn-out sino ad un massimo di 2,5 milioni di euro condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati del segmento libri del Gruppo Mondadori, come già comunicato. Nell’ambito di dette intese, le parti hanno altresì definito tutti i reciproci rapporti inerenti il suddetto contratto di compravendita.

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La documentazione relativa alla presentazione dei risultati alla comunità finanziaria al 30 giugno 2017 è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (vedi pdf):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  2. Conto economico consolidato
  3. Conto economico consolidato – secondo trimestre
  4. Cash flow di Gruppo
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati

[1] I risultati al 30 giugno 2017 includono il contributo della società Rizzoli Libri, che nel 2016 non era consolidata nel primo trimestre, e delle attività di Banzai Media, che nel 2016 sono state consolidate dal 1° giugno e fuse per incorporazione nella capogruppo con effetti contabili dal 1° gennaio 2017.

[2] Escludendo Rizzoli Libri nel primo trimestre 2017.

[3] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a €1.280 milioni ed Ebitda adjusted di circa €100 milioni.

[4] Fonte: GFK, giugno 2017 (dati a valore di mercato).

[5] Ricavi Store.

[6] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2017 (canale edicola + abbonamenti, a valore).

[7] Fonte interna Press-di a maggio 2017.

[8] Calo del venduto nel canale Edicola/Grande Distribuzione dell’8% per i quotidiani e del 7% per i periodici (fonte: ADS, dati a copie a maggio).

[9] Fonte: Audiweb, a maggio 2017.

[10] Fonte interna Mondadori France, dato a aprile 2017.

[11] Fonte: Kantar Media, dati a volume, progressivi a Maggio 2017

[12] Fonte: Nielsen, dato medio Gennaio-Aprile 2017

  • Ricavi consolidati a 261,1 milioni di euro: +2,5% rispetto a 254,8 milioni di euro al 31.03.2016; -5,8% escludendo Rizzoli Libri
  • Ebitda adjusted[1]: +8,3% escludendo Rizzoli Libri; per effetto della stagionalità delle attività della scolastica di Rizzoli a 3,5 milioni di euro rispetto a 10,1 milioni di euro al 31.03.2016
  • Risultato netto: escludendo Rizzoli Libri in miglioramento a -1,6 milioni di euro; per effetto della stagionalità delle attività della scolastica di Rizzoli a -9,2 milioni di euro rispetto a -1,8 milioni di euro al 31.03.2016;
  • Posizione finanziaria netta a -286,2 milioni di euro rispetto a -224,9 milioni di euro al 31.03.2016 per effetto delle acquisizioni del 2016; (-263,6 milioni di euro a fine 2016)

Confermati target per l’esercizio 2017

  • Ricavi sostanzialmente stabili;
  • Ebitda adjusted in crescita high-single digit;
  • Utile netto in miglioramento del 30%;
  • Indebitamento finanziario netto in riduzione con rapporto PFN/Ebitda adjusted 2,2/2x.

[1] EBITDA adjusted: margine operativo lordo che esclude oneri e proventi di natura non ordinaria (Glossario: allegato 4).

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO NEL PRIMO TRIMESTRE 2017

Nel primo trimestre dell’anno il Gruppo Mondadori ha proseguito, senza gli effetti dell’acquisizione di Rizzoli Libri, il percorso di miglioramento operativo avviato nei precedenti esercizi registrando un incremento dell’Ebitda adjusted dell’8,3% e un ulteriore progresso del cash flow ordinario LTM che si è attestato a 51 milioni di euro.

Il consolidamento di Rizzoli Libri ha consentito una crescita dei ricavi del 2,5% rispetto all’esercizio precedente; l’Ebitda del perimetro complessivo non è significativo della performance dell’intero esercizio, in quanto il contributo negativo di Rizzoli Libri (non consolidato nel primo trimestre 2016) è riconducibile alla stagionalità del business Education che nel primo trimestre include i costi di creazione dei contenuti editoriali nonché gli oneri relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, mentre i relativi ricavi saranno tipicamente registrati nel secondo e terzo trimestre dell’anno.

I ricavi consolidati del Gruppo Mondadori nei primi tre mesi dell’esercizio 2017 si sono attestati a 261,1 milioni di euro, in crescita del 2,5% rispetto ai 254,8 milioni di euro del pari trimestre dell’esercizio precedente; escludendo il contributo di Rizzoli Libri, il Gruppo ha registrato un calo del 5,8% sostanzialmente riconducibile all’andamento di tutte le aree di business.

Su base omogenea[1], l’incremento dell’Ebitda adjusted è pari all’8,3% – con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 4% al 4,6% – in particolare nelle aree Libri (+8,2%) e Periodici Italia (da 6,4 milioni di euro a 6,6 milioni di euro). Tale performance consolidata è proseguita coerentemente con quanto avvenuto negli ultimi 2 esercizi.

Includendo il risultato di Rizzoli Libri, il margine operativo lordo risulta pari a 3,5 milioni di euro per effetto, come già ricordato, di un contributo negativo (pari a -7,4 milioni di euro) riconducibile alla stagionalità tipica dell’education nel primo trimestre dell’anno.

Il margine operativo lordo consolidato, su base omogenea, risulta in miglioramento di circa il 9% (da 8,5 milioni di euro a 9,3 milioni di euro) confermando il continuo recupero di efficienza del Gruppo. Il margine operativo lordo consolidato si attesta a 1,8 milioni di euro.

Il risultato operativo consolidato dei primi tre mesi dell’anno è pari a -6,1 milioni di euro e include ammortamenti e svalutazioni per 8 milioni di euro, in incremento rispetto ai 5,5 milioni di euro del primo trimestre 2016; tale voce include l’ammortamento del goodwill delle attività di Banzai Media (0,5 milioni di euro) nonché gli ammortamenti degli oneri capitalizzati del business scolastico di Rizzoli Libri (1,1 milioni di euro).

Su base omogenea, il risultato operativo è positivo e pari a 2,7 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 9,5, milioni di euro e include oneri finanziari per 3,4 milioni di euro, in contrazione rispetto all’esercizio precedente – nonostante l’incremento dell’indebitamento netto medio per circa 50 milioni di euro derivante dall’esborso per l’acquisizione di Rizzoli Libri – per un più efficiente utilizzo delle linee di credito del Gruppo.

Il risultato netto è conseguentemente negativo per 9,2 milioni di euro.

Senza Rizzoli Libri, la riduzione degli oneri finanziari è pari al 31% (da 3,6 milioni di euro a 2,5 milioni di euro) e consente il conseguimento di un risultato netto pari a -1,6 milioni di euro in miglioramento rispetto a -1,8 milioni di euro registrati al 31 marzo 2016.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 marzo 2017 si è attestata a -286,2 milioni di euro rispetto ai -224,9 milioni di euro del 31 marzo 2016 (-263,6 milioni di euro a fine 2016).

Al 31 marzo 2017 il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 96 milioni di euro (76,6 milioni di euro senza Rizzoli Libri); il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte del periodo) è pari a 64,8 milioni di euro; senza Rizzoli Libri, il cash flow ordinario si attesta a 51 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 48,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

Il flusso di cassa straordinario è negativo per 126,1 milioni di euro, per effetto di investimenti al netto delle dismissioni (130,4 milioni di euro), oneri di ristrutturazione (circa 17 milioni di euro) e incassi relativi a imposte di esercizi precedenti (complessivi 21 milioni di euro).

Al 31 marzo 2017 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.214 unità, in aumento (+7,1%) in seguito alle operazioni straordinarie effettuate nel corso degli ultimi 12 mesi, al netto delle quali i dipendenti del Gruppo risulterebbero in riduzione del -5%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione del Gruppo nei primi mesi dell’anno, è ragionevole confermare per l’esercizio 2017 la stima – già comunicata – rispetto al 2016 pro-forma[2] di ricavi sostanzialmente stabili e di un Ebitda adjusted in crescita “high-single digit, con un conseguente miglioramento della redditività percentuale. Anche l’utile netto dell’esercizio è confermato in significativo incremento di circa il 30%.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2017 è stimato in riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 con un rapporto PFN/Ebitda adjusted compreso tra 2,2/2x.

LE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nell’area Trade, Mondadori Libri si è confermata nel primo trimestre dell’anno leader di mercato, incrementando con l’acquisizione dei marchi di Rizzoli Libri (Rizzoli, BUR e Fabbri Editori) la propria market share complessiva al 28%[3].

Nel periodo il Gruppo ha ricoperto le prime due posizioni della classifica dei titoli più venduti a valore (Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di F. Cavallo e E. Favilli e L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di A. D’Avenia) ed è presente con 4 titoli nella lista dei primi dieci più venduti (Il labirinto degli spiriti, di C. R. Zafòn al sesto posto e La ragazza del treno di P. Hawkins al settimo posto).

Nei primi tre mesi del 2017 i ricavi dell’Area Libri si sono attestati a 80,3 milioni di euro registrando complessivamente un incremento del 26,6% rispetto ai 63,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2016, per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri:

  • i ricavi Trade sono cresciuti del 15,9% rispetto al primo trimestre 2016 (Rizzoli Libri ha contribuito ai ricavi per 8,6 milioni di euro);
  • i ricavi Educational sono stati caratterizzati, come già ricordato, dalla stagionalità del business della scolastica; ciononostante il segmento, a pari perimetro, ha registrato ricavi in crescita del 12,2% rispetto ai primi tre mesi del 2016; duplicati, includendo Rizzoli Libri;
  • ricavi derivanti dalle attività di distribuzione e di altri servizi per editori terzi, pari a 10,7 milioni di euro, risultano in crescita del 13% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri.

A pari perimetro, il margine operativo lordo rettificato di Mondadori Libri ha registrato un incremento dell’8,2% attestandosi a 4,5 milioni di euro, rispetto al pari periodo del 2016 (4,1 milioni di euro), anche per effetto della positiva performance di Electa. Nel trimestre, Rizzoli Libri ha contribuito negativamente al margine operativo lordo dell’area Libri per -7,4 milioni di euro, per effetto della già menzionata stagionalità tipica del business della scolastica. Il margine operativo lordo, includendo anche gli effetti del consolidamento di Rizzoli Libri, è risultato pari a -3,3 milioni di euro (4,2 milioni di euro a pari perimetro rispetto ai 4 milioni di euro al 31 marzo 2016).

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno, l’Area Retail ha registrato ricavi per 42,9 milioni di euro, in flessione del 3,5% rispetto ai 44,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016.

L’analisi dei canali evidenzia nel periodo: nei Megastore un calo dell’1,6%, legato principalmente alla contrazione delle vendite del consumer electronics; dei Bookstore diretti una diminuzione dell’8%; nei Bookstore in franchising una performance in contrazione dell’8,8%; nell’online una crescita del 43% circa, per l’impatto delle vendite legate al Bonus Cultura per i diciottenni (“18app”).

Mondadori Retail ha registrato nei primi tre mesi dell’esercizio in corso un margine operativo lordo rettificato pari a -2,1 milioni di euro rispetto ai -1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016, anche per effetto del contributo negativo della libreria di Rizzoli.

Il margine operativo lordo si attesta a -2,9 milioni di euro (-1,8 milioni nei primi tre mesi del 2016) per effetto di oneri per ristrutturazioni (0,8 milioni di euro).

  • PERIODICI ITALIA

Nel primo trimestre 2017 il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato nei magazine con una quota diffusionale a valore del 32,7%[4].

I ricavi dell’area Periodici Italia si sono attestati a 72,2 milioni di euro[5], in calo dell’8% rispetto ai 78,4 milioni di euro del pari trimestre 2016. In particolare:

  • i ricavi diffusionali hanno registrato un calo (-10,7%) sostanzialmente allineato all’andamento del mercato di riferimento[6] sia nel canale edicola sia nel canale abbonamenti;
  • i ricavi della raccolta pubblicitaria (print+web) sono cresciuti del 9,4% per effetto del contributo del consolidamento delle attività di Banzai Media, portando l’incidenza dei ricavi digitali in Italia al 26% circa del totale; considerando solo la raccolta pubblicitaria print in Italia (a parità di testate e di politica sui cambi merce) si evidenzia un andamento  (-5,6%) allineato al trend del mercato a febbraio[7];
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione, in linea con l’andamento del comparto, rispetto al primo trimestre del 2016 che aveva beneficiato di performance particolarmente positive di alcuni prodotti Home-Video e CD;
  • l’attività di distribuzione e ricavi verso terzi gestita da Press-Di ha registrato un calo (-4,1%) più contenuto rispetto all’andamento del mercato[8] per effetto del costante impegno nello sviluppo del portafoglio degli editori distribuiti.

Nel primo trimestre 2017 il Gruppo Mondadori ha raggiunto una unique audience di 16,6 milioni/mese[9] rispetto 8,9 milioni/mese di febbraio 2016 (in crescita del 4% rispetto a fine 2016), confermandosi anche il primo editore digitale italiano. Anche comScore, a febbraio 2017, ha rilevato una audience del Gruppo di 24,3 milioni di utenti unici/mese.

Nell’ambito dei progetti di integrazione e sviluppo dei brand del Gruppo, nel mese di marzo è stata avviata la prima attività di brand extension con il lancio del magazine mensile Giallo Zafferano.

Il margine operativo lordo rettificato registra un miglioramento del 3% circa passando da 6,4 milioni a 6,6 milioni di euro per effetto principalmente del contributo positivo derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti digitali acquisiti da Banzai Media. Il margine operativo lordo dell’Area ha confermato tale trend di miglioramento (passato da 6,3 milioni di euro a 6,5 milioni di euro).

  • PERIODICI FRANCIA

Nei primi tre mesi del 2017 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 72,4 milioni di euro, in calo del 6,2% rispetto ai 77,1 milioni di euro del pari periodo del 2016. In particolare:

  • i ricavi diffusionali (76% del totale) hanno registrato una flessione del 3,7% rispetto all’esercizio precedente: il canale abbonamenti (54% dei ricavi diffusionali) è in diminuzione del 2,5%; il canale edicola (-3,9%) ha evidenziato una performance migliore rispetto al trend di mercato[10]. Nel corso del primo trimestre 2017 Mondadori France ha lanciato un nuovo mensile di lifestyle femminile, Mellow.
  • i ricavi della raccolta pubblicitaria (print+web) hanno registrato complessivamente un calo del 12,7% rispetto al pari periodo del 2016 principalmente riconducibile al digitale (17% del totale dei ricavi pubblicitari).

Nel periodo di riferimento, la market share di Mondadori France si è attestata al 10,2%[11] affermandosi quale terzo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

L’audience digitale (web, mobile e tablet) delle testate di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,9 milioni utenti unici[12], in crescita del +3% circa rispetto al medesimo periodo del 2016.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 3,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,3 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio. Tale contrazione è prevalentemente riconducibile alla flessione dei ricavi pubblicitari dell’area Digitale.

Il margine operativo lordo, pari a 3 milioni di euro, è risultato in calo del 20,3% rispetto ai 3,7 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO

In data 28 aprile 2017, il Gruppo Mondadori ha sottoscritto il contratto di cessione dei rami d’azienda relativi alle attività logistiche di Mondadori Libri e Mondadori Retail a CEVA Logistics Italia S.r.l. per un importo di 0,5 milioni di euro. La transazione ha previsto contestualmente la cessione dell’immobile dedicato a queste attività, sito a Verona, alla società AKNO Trading S.r.l. (property company appartenente al Gruppo AKNO, partner industriale del Gruppo CEVA) per un corrispettivo di 6 milioni di euro; e la sottoscrizione del contratto di fornitura in esclusiva di servizi logistici da parte di CEVA Logistics Italia a favore delle aree Libri e Retail del Gruppo Mondadori per la durata di 9 anni.

La cessione dell’immobile ha permesso di conseguire una plusvalenza economica ante imposte pari a 4,2 milioni di euro, già riflessa nella guidance per l’esercizio 2017 (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti).

In data 2 maggio 2017, il Gruppo Mondadori ha comunicato che la controllata Mondadori France ha finalizzato, a seguito dell’acquisto della quota di minoranza pari al 20% del capitale sociale, la cessione del 100% di NaturaBuy SAS: il marketplace di annunci e compravendita di prodotti dedicati a caccia, pesca e tempo libero viene acquisito da NextStage, fondo di private equity con sede a Parigi. Il corrispettivo per la cessione del 100% di NaturaBuy è pari a 12,2 milioni di euro basato su un enterprise value di 10,5 milioni di euro. La cessione di questo asset permette di registrare una plusvalenza economica ante imposte pari a 4,3 milioni di euro, rafforzando il conseguimento della guidance relativa all’utile netto e alla posizione finanziaria netta già comunicata al mercato, che potrebbe pertanto essere rivista nel corso dell’esercizio in corso (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti)

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2017 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 sarà messo a disposizione presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (vedi pdf):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Cash flow di Gruppo;
  4. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Su base omogenea esclude il contributo della società Rizzoli Libri, non consolidata nel primo trimestre 2016. Tale perimetro include invece il contributo delle attività di Banzai Media, fuse per incorporazione nella capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. con effetti contabili dal 1° gennaio 2017.

[2] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a 1.280 milioni di euro e Ebitda adjusted di circa 100 milioni di euro.

[3] Fonte: GFK, marzo 2017 (dati sell-out a valore di mercato)

[4] Fonte interna: Press-di, dati progressivi a febbraio 2017 (canale edicola + abbonamenti a prezzo di copertina).

[5] A seguito della fusione per incorporazione di Banzai Media S.r.l. in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. – stipulata il 10 gennaio 2017 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 – e dell’integrazione delle attività digitali, dall’esercizio 2017 il perimetro acquisito nel 2016 non è più rilevato.

[6] -12,2%. Fonte interna: Press-di, dati progressivi a febbraio 2017 (canale edicola + abbonamenti a prezzo di copertina).

[7] -6,4% Fonte: Nielsen, dati progressivi a febbraio 2017.

[8] Fonte: ADS, dati a copie, febbraio 2017.

[9] Fonte: Audiweb, a febbraio 2017.

[10] -8,1%: Fonte interna Mondadori France, dato a marzo 2017

[11] Fonte: Kantar Media, dati a volume, a gennaio 2017

[12] Fonte: Mediametrie Netratings – Nielsen, dato medio Gennaio-Febbraio 2017

  • Ricavi netti consolidati a 1.262,9 milioni di euro: +12,4% rispetto a 1.123,2 milioni di euro del 2015; -2,9% a perimetro omogeneo
  • Ebitda adjusted[1] in significativo miglioramento a 108,5 milioni di euro: +48,5% rispetto a 73 milioni di euro del 2015; +20,7% a perimetro omogeneo
  • Risultato netto positivo per 22,5 milioni di euro: triplicato rispetto a 6,4 milioni di euro del 2015
  • Posizione finanziaria netta: -263,6 milioni di euro rispetto a -199,4 milioni di euro del 2015; negli ultimi tre esercizi riduzione dell’indebitamento di circa 100 milioni di euro, nonostante gli investimenti per le acquisizioni effettuate nel 2016

Guidance per il triennio 2017-2019

  • 2017-2019: completamento del percorso di rafforzamento competitivo e miglioramento reddituale e finanziario dei core business
  • Stima esercizio 2017: ricavi sostanzialmente stabili rispetto al 2016 pro-forma[2]; ebitda adjusted in crescita “high-single digit”; utile netto in incremento del 30%
  • indebitamento finanziario netto stimato in riduzione con un rapporto PFN/EBITDA adjusted compreso tra 2,2/2x
  • Stima esercizio 2019: ricavi consolidati per oltre 1,3 miliardi di euro; ebitda adjusted di circa 115 milioni di euro; utile netto di 35 milioni di euro; generazione di cassa ordinaria intorno a 60 milioni di euro; posizione finanziaria netta a circa -155 milioni di euro

[1] EBITDA adjusted: margine operativo lordo che esclude oneri e proventi di natura non ordinaria (Glossario: allegato 8).
[2] Dati pro-forma: nell’ipotesi del consolidamento delle società acquisite nel 2016 (Rizzoli Libri e Banzai Media) a partire dal 1° gennaio 2016.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016[3] presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

Il 2016 ha rappresentato un anno particolarmente significativo nella storia del Gruppo Mondadori, in cui è stato completato con successo il riposizionamento strategico e sono state poste le basi strutturali per affrontare le sfide legate alla nuova fase di crescita dell’azienda.

È stato innanzitutto confermato il positivo esito del percorso di trasformazione avviato nel 2014 che, per effetto del costante impegno volto alla focalizzazione sui core business – realizzato anche attraverso alcune operazioni straordinarie – e al contenimento dei costi operativi e di struttura, ha comportato un significativo miglioramento del risultato economico nonché della capacità di Mondadori di generare risorse finanziarie.

Nel corso degli ultimi tre esercizi, il Gruppo ha infatti raddoppiato l’ebitda adjusted, passato da 49,1 milioni di euro a 108,5 milioni di euro (circa 100 milioni di euro pro-forma), e ridotto di circa 100 milioni di euro l’indebitamento netto di fine 2016 (-263,6 milioni di euro) rispetto a fine 2013 (-363,2 milioni di euro), nonostante gli investimenti per le acquisizioni realizzate nel 2016 (per circa 133 milioni di euro al netto delle cessioni).

Nel 2016 è stato compiuto un passo fondamentale attraverso l’acquisizione di Rizzoli Libri che ha permesso al Gruppo di accrescere il contributo del business dei Libri, di consolidare la propria presenza in Italia nel mercato Trade, di conseguire la leadership nell’editoria scolastica, nonché nel business degli illustrati a livello internazionale (principalmente US).

L’acquisizione delle attività di Banzai Media ha rappresentato un elemento chiave nella strategia di sviluppo dei brand di Mondadori nel settore dei magazine: con questa operazione il Gruppo è diventato il primo editore italiano anche in ambito digitale, con una leadership nei settori chiave quali femminili, cucina, salute e benessere, complementari ai magazine già in portafoglio.

Il 2016 è stato un anno di svolta anche sul fronte delle relazioni con il mercato finanziario: l’ammissione al segmento STAR di Borsa Italiana è l’inizio di un percorso che consentirà al Gruppo Mondadori una sempre maggiore visibilità, al fine di una migliore valorizzazione della società e delle sue attività.

L’andamento della gestione del Gruppo al 31 dicembre 2016
I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2016 si sono attestati a 1.262,9 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto ai 1.123,2 milioni di euro del 2015.

I ricavi pro-forma (sulla base del consolidamento dal 1° gennaio delle società acquisite) sarebbero pari a circa 1.280 milioni di euro.

A pari perimetro, il Gruppo ha registrato una contrazione del 2,9%.

L’ebitda adjusted consolidato è risultato in significativo miglioramento nell’esercizio 2016 (+48,5%), attestandosi a 108,5 milioni di euro rispetto ai 73 milioni di euro dell’esercizio precedente (l’ebitda adjusted pro-forma, includendo il risultato di Rizzoli Libri e Banzai Media dal 1° gennaio, sarebbe pari a circa 100 milioni di euro).

L’area Libri ha contribuito per 75,3 milioni di euro, in incremento del 76% (escludendo il contributo negativo del primo trimestre di Rizzoli Libri), rispetto ai 42,7 milioni di euro del 2015, mentre l’area Periodici Italia ha triplicato il suo contributo, attestandosi a 10,5 milioni di euro (Banzai Media è consolidata solo per sette mesi).

Anche a perimetro omogeneo, il Gruppo ha conseguito un incremento significativo della propria performance, registrando un ebitda adjusted di 88,2 milioni di euro con una crescita superiore al 20% rispetto al 2015.

Tali risultati confermano, trimestre dopo trimestre, la capacità del Gruppo di migliorare costantemente la propria efficacia operativa, conseguita nonostante il difficile contesto dei mercati di riferimento, derivante dalle azioni di revisione industriale e organizzativa avviate e implementate negli ultimi tre anni, pur mantenendo costante e prioritario l’impegno sul miglioramento della qualità editoriale dei propri brand.

Sempre a perimetro omogeneo, l’efficienza operativa presenta un miglioramento dal 6,5% all’8,1% dei ricavi consolidati.

Il margine operativo lordo totale ha evidenziato una crescita del 15,3%, passando da 81,6 milioni di euro del 2015 a 94 milioni di euro nell’esercizio in esame. L’esercizio 2015 ha beneficiato di componenti straordinari positivi netti per 21,2 milioni di euro (derivanti dalla cessione di alcuni asset) a fronte di componenti straordinari negativi netti pari a 3,7 milioni di euro registrati nel 2016 relativi a oneri derivanti dalle operazioni di acquisizione realizzate.

Il risultato operativo consolidato dell’anno è pari a 60 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 54,5 milioni del 2015 di circa il 10% per effetto del citato miglioramento del margine operativo lordo, nonostante l’incremento della voce ammortamenti derivante dal diverso perimetro di consolidamento per 7,6 milioni di euro.

Il risultato prima delle imposte consolidato è positivo per 42,3 milioni di euro, in crescita del 10,4% rispetto ai 38,3 milioni di euro del 2015. Gli oneri finanziari ammontano nel 2016 a 17,7 milioni di euro rispetto ai 16 milioni di euro dell’esercizio precedente: nel 2015 avevano beneficiato di un contributo positivo di 1,6 milioni di euro relativo all’eliminazione di alcune put option (Kiver, MUK e NaturaBuy), nonostante i significativi investimenti realizzati per le acquisizioni di Rizzoli Libri e Banzai Media che hanno generato un incremento dell’indebitamento netto medio dell’esercizio di circa 20 milioni di euro, compensato da un decremento del tasso medio del debito (comprensivo dei costi ammortizzati) pari a circa 0,5 bps.

Il risultato netto consolidato delle attività in continuità, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 21,6 milioni di euro, in miglioramento del 43% rispetto ai 15,1 milioni di euro al 31 dicembre 2015.

Il risultato netto di Gruppo al 31 dicembre 2016 è positivo per 22,5 milioni di euro, in miglioramento di 16,1 milioni di euro e quindi triplicato rispetto ai 6,4 milioni di euro dell’esercizio 2015 (che includeva la minusvalenza di 8,7 milioni di euro relativi alla cessione delle attività di Monradio). L’utile netto 2016 include una plusvalenza di 1 milione di euro, al netto degli oneri relativi, ascrivibile alle cessioni.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2016 si è attestata a -263,6, milioni di euro rispetto ai -199,4 milioni del 31 dicembre 2015 per effetto dell’assorbimento derivante dalla gestione straordinaria per 132 milioni di euro nonostante la generazione di cassa ordinaria del Gruppo, positiva per 68 milioni di euro (48 milioni di euro a perimetro omogeneo).

Al 31 dicembre 2016, il flusso di cassa operativo dell’anno è positivo per 99,4 milioni di euro (74,4 milioni di euro a perimetro omogeneo); il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte del periodo) è pari a 67,9 milioni di euro e non include l’assorbimento di cassa del trimestre gennaio-marzo (non consolidato nel 2016) di Rizzoli Libri e riconducibile agli investimenti ed alla stagionalità tipica del business Education; a perimetro omogeneo, il Gruppo ha conseguito una generazione di cassa ordinaria pari a 48,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 45,4 milioni di euro dell’esercizio 2015.

Il flusso di cassa straordinario è negativo per 132,1 milioni di euro, per effetto di investimenti al netto delle dismissioni per 132,6 milioni di euro; oneri di ristrutturazione per circa 15 milioni di euro; incassi relativi a imposte relativi a esercizi precedenti per complessivi 15,5 milioni di euro.

Nel 2016 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.261 unità (3.076 nel 2015): a pari perimetro l’organico è in riduzione del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2015 per effetto della revisione continua delle strutture organizzative sia in Italia sia in Francia.

Evoluzione prevedibile della gestione
Nel 2016 Il Gruppo Mondadori ha completato il percorso di riposizionamento strategico e riequilibrio economico-finanziario avviato nell’ultimo triennio, conseguendo la leadership unitamente ad una redditività positiva in tutte le aree di business in cui opera e continuando a perseguire con decisione azioni di efficienza coerenti alle dinamiche dei mercati di riferimento.

Nell’esercizio è stata inoltre significativamente migliorata la redditività complessiva con un ebitda adjusted (pro-forma)[4] pari a circa 100 milioni di euro, nonché la generazione di cassa operativa, riducendo l’indebitamento finanziario complessivo entro 2,6x l’Ebitda adjusted (pro-forma).

Il Gruppo proseguirà nel triennio 2017-2019 il percorso di rafforzamento competitivo e miglioramento reddituale e finanziario dei core business, attraverso la costante attenzione alla qualità editoriale e all’ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi, focalizzandosi in particolare sul conseguimento delle sinergie emergenti dall’integrazione di Rizzoli Libri e sullo sviluppo dell’area Digital della Periodici Italia, nonché sul piano di espansione del canale Franchising nell’area Retail.

Coerentemente alla strategia delineata, il piano prevede obiettivi operativi che per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentirebbero di stimare a livello consolidato ricavi di oltre 1,3 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di circa 115 milioni di euro, un utile netto di 35 milioni di euro, una generazione di cassa ordinaria prossima ai 60 milioni di euro e una posizione finanziaria netta negativa intorno a 155 milioni di euro, che non include l’impatto di eventuali distribuzioni di dividendi.

Alla luce del contesto di riferimento attuale, è ragionevole per l’esercizio 2017 stimare rispetto al 2016 pro-forma[4] ricavi sostanzialmente stabili e un Ebitda adjusted in crescita “high-single digit”, con un conseguente miglioramento della redditività percentuale. L’utile netto dell’esercizio è inoltre atteso in significativo incremento pari a circa il 30%. Infine, l’indebitamento finanziario netto a fine 2017 è stimato in riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 con un rapporto PFN/EBITDA adjusted compreso tra 2,2/2x.

Le aree di business
Libri
Nel 2016 il Gruppo Mondadori si è confermato leader del mercato trade, con una quota del 29,3% (23,1% a perimetro omogeneo, non includendo i marchi di Rizzoli Libri), raggiungendo nel periodo – per effetto dell’integrazione delle attività di Rizzoli Education – la prima posizione anche del mercato dei libri scolastici, con una quota adozionale pari al 24%[5].

Nell’esercizio i ricavi complessivi dell’Area si sono attestati a 475,1 milioni di euro, in crescita del 48,1% rispetto ai 320,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, sostanzialmente per effetto del consolidamento, a partire dal secondo trimestre, di Rizzoli Libri.

A pari perimetro:

  • i ricavi Trade hanno registrato una crescita dell’1,7%, nonostante una selettiva programmazione editoriale finalizzata a migliorarne l’efficienza e la redditività;
  • il settore Educational è risultato sostanzialmente stabile (-0,4%);
  • le attività di distribuzione hanno rilevato una significativa contrazione per effetto della cessazione di alcuni contratti di distribuzione.

Il margine operativo lordo rettificato ha registrato un incremento del 76% circa, attestandosi a 75,3 milioni di euro rispetto ai 42,7 milioni del 2015. Tale risultato è stato conseguito per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri dal 1° aprile 2016 e di una crescita a perimetro omogeneo pari al 30,8%. L’esercizio 2016 ha accolto i benefici della nuova politica gestionale avviata nel 2015 focalizzata su una mirata programmazione editoriale e sulla continua ottimizzazione dei processi operativi in ambito Trade che ha permesso di incrementare sensibilmente il margine di contribuzione; contestualmente sono proseguite le azioni finalizzate al contenimenti dei costi fissi di struttura che, unitamente all’incremento della performance dell’area Educational di Mondadori, hanno consentito di migliorare ulteriormente la redditività che, a pari perimetro, si è attestata al 18,2% rispetto al 13,3% dell’esercizio precedente.

Nel periodo di consolidamento aprile-dicembre, Rizzoli Libri ha contribuito al margine operativo lordo complessivo per 19,4 milioni di euro per effetto principalmente della positiva performance dell’area scolastica, che non include il contributo negativo del primo trimestre, derivante dalla stagionalità tipica del business Education.

Il margine operativo lordo dell’Area è pari a 72,5 milioni di euro, in crescita del 57,7% rispetto a 45,9 milioni di euro del 2015 che includevano la plusvalenza pari a 7,6 milioni di euro derivante dalla cessione della partecipazione nella joint venture Harlequin Mondadori nonostante una maggiore incidenza degli oneri di ristrutturazione rispetto allo scorso esercizio (4,3 milioni di euro nel 2016 rispetto a 0,5 milioni nel 2015). L’esercizio 2016 include invece oneri per 2,3 milioni di euro relativi all’operazione di acquisizione di Rizzoli Libri.

Retail
Nell’esercizio 2016 l’area Retail ha registrato ricavi pari a 199,6 milioni di euro in linea, a perimetro omogeneo, rispetto all’anno precedente. Dal 1° aprile 2016, a seguito del consolidamento dell’acquisizione di Rizzoli Libri, le attività relative alle Librerie Rizzoli sono confluite nell’area Retail, che di conseguenza ha mostrato una crescita complessiva dei ricavi pari all’1,6%.

L’analisi dei canali dell’Area evidenzia:

  • la crescita dei Megastore (+2,4%) per effetto delle aperture di Milano San Pietro all’Orto, nel giugno 2015 e ad Arese in aprile 2016 (-5,5% a perimetro omogeneo);
  • la positiva performance dei Bookstore in franchising (+0,2%), guidata dallo sviluppo del network (-1,9% a perimetro omogeneo);
  • il calo del 4,8% dei Bookstore diretti (+2,7% a parità di negozi);
  • la crescita del canale on-line (+8,6%), in particolare nel prodotto Libro (+12%);
  • un calo del Bookclub (-3,4%), più contenuto rispetto agli anni precedenti.

L’area Retail ha registrato nell’esercizio 2016, a perimetro omogeneo, un margine operativo lordo rettificato pari a 2,3, milioni di euro, in incremento del 3,6% rispetto all’esercizio precedente (1,8 milioni di euro includendo il risultato di Librerie Rizzoli).

Tale risultato è stato conseguito per effetto del proseguimento delle azioni di riduzione dei costi che hanno determinato la minor incidenza dei costi fissi di struttura e del personale, nonostante la riduzione del margine di prodotto derivante dal diverso mix prodotto/canale, anche legato al calo strutturale del canale Club.

Il margine operativo lordo del 2016 si è attestato a 1,9, milioni di euro (1,4 milioni di euro includendo il risultato di Librerie Rizzoli), rispetto ai 1,8 milioni di euro dell’esercizio precedente.

Periodici Italia
Nel 2016 il Gruppo si è confermato leader del mercato dei magazine con una quota diffusionale a valore pari al 31,7%, stabile rispetto a dicembre 2015[6].

Nell’esercizio i ricavi complessivi dell’area si sono attestati a 310,8 milioni di euro, sostanzialmente stabili (+0,4%) rispetto ai 309,6 milioni di euro del precedente esercizio (-3,8% a perimetro omogeneo, escludendo gli effetti dell’acquisizione di Banzai Media, consolidata dal 1° giugno 2016).

In particolare:

  • ricavi diffusionali: in calo di circa il 3%;
  • ricavi derivanti dai prodotti collaterali: sostanzialmente in linea al 2015 (-0,6%);
  • ricavi pubblicitari complessivi: in crescita del 13% circa, per effetto del contributo dell’acquisizione di Banzai Media; a perimetro omogeneo, la raccolta pubblicitaria lorda sui brand del Gruppo in Italia (print+web) è in calo del 3,8%.

Banzai Media, consolidata a partire dal mese di giugno 2016, ha contribuito ai ricavi dell’Area Periodici Italia per circa 12,8 milioni di euro, portando i ricavi complessivi delle properties a circa 18 milioni di euro e triplicando sostanzialmente i valori del 2015, con un’incidenza sui ricavi pubblicitari totali del 21%.

Il Gruppo ha raggiunto nel 2016 una unique audience di 16 milioni/mese[7], diventando il primo editore digitale italiano: posizionamento ulteriormente confermato dalle rilevazioni di comScore che, a dicembre 2016, mostrano una audience di 23,7 milioni di utenti unici/mese.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia ha registrato un sensibile miglioramento, passando da 3,5 milioni a 10,5 milioni di euro, nonostante la contrazione dei ricavi determinata dalle condizioni di mercato, per effetto delle incisive azioni di revisione della struttura editoriale e di contenimento delle attività promozionali, pur preservando la tradizionale focalizzazione sulla qualità editoriale delle testate. Nell’esercizio è stata inoltre conseguita una significativa riduzione dei costi industriali anche per effetto della rinegoziazione dei contratti di stampa.

Il margine operativo lordo dell’Area ha confermato tale trend di miglioramento passando da 0,4 milioni di euro nel 2015 a un risultato di 3,8 milioni di euro nel 2016, per effetto delle azioni sopracitate e nonostante maggiori oneri di ristrutturazione.

Periodici Francia
Mondadori France ha registrato nell’esercizio 2016 ricavi pari a 321,6 milioni di euro, in calo del        -3,9% rispetto a 334,6 milioni di euro nel 2015.

In un mercato ancora in contrazione, Mondadori France si è confermato secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica con una quota (a volume) stabile, pari al 10,9%.

I ricavi pubblicitari (print+digital) sono in flessione del 6,5% rispetto al 2015: la pubblicità digitale (quasi il 18% dei ricavi pubblicitari totali) ha registrato una crescita di oltre il +16% che ha parzialmente compensato il calo derivante dalla raccolta print (-10,3% a valore).

I ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti), che rappresentano oltre il 75% circa del totale, hanno registrato un calo complessivo del -2,9%, in lieve miglioramento rispetto al trend dell’esercizio precedente, per effetto dell’andamento stabile degli abbonamenti che rappresentano oltre la metà del totale (53%).

Complessivamente le attività digitali hanno registrato una crescita pari all’11,6%, per effetto dello sviluppo delle attività digitali delle properties (+9,5%) e delle attività di Natura Buy (+23,5%).

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 33,2 milioni di euro, in calo dell’8% rispetto al precedente esercizio in particolare per effetto di costi legati ad attività di M&A gestite nel corso dell’esercizio, con una marginalità sui ricavi che si è confermata superiore al 10% (10,3% nel 2016 rispetto al 10,8% nel 2015).

Nel 2016 è stata ancora perseguita la strategia di contenimento dei costi redazionali e di struttura per contrastare la persistente debolezza dei mercati di riferimento nell’ottica di un ulteriore adeguamento dell’organizzazione alle trasformazioni del mercato, pur preservando la sua capacità di investimento nella qualità e progressiva digitalizzazione delle attività editoriali. Anche nel periodo in esame, le attività digitali hanno registrato una marginalità positiva e crescente rispetto al 2015.

Il margine operativo lordo dell’Area, pari a 30,8 milioni di euro, è risultato in calo del 5% rispetto al 2015 (32,4 milioni di euro), in misura minore per effetto anche di minori oneri di ristrutturazione.

Risultati di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
Il bilancio della Capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. al 31 dicembre 2016 ha registrato una perdita di 15,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 32 milioni di euro dell’anno precedente.

Principali fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio
In data 29 settembre 2016, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata Banzai Media S.r.l. in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., predisposto ai sensi degli artt. 2501-ter e 2505, comma 1, cod. civ. ed approvato, nella stessa data, anche dal Consiglio di Amministrazione di Banzai Media S.r.l..

L’operazione è volta a realizzare la piena integrazione delle attività di Banzai Media – i cui brand manterranno autonomo e distinto il proprio valore – con le digital properties dell’area Periodici Italia. Sarà quindi possibile creare una gamma di offerta unificata, in grado di proporsi da leader sia verso gli investitori pubblicitari sia verso gli utenti con un miglioramento del time to market, mettendo a fattor comune tutti gli asset e know how reciproci e usufruendo di processi gestionali più rapidi ed efficaci.

In data 8 Novembre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la fusione per incorporazione, senza concambio, della società interamente posseduta Banzai Media S.r.l., in conformità al progetto di fusione precedentemente approvato.

La fusione, stipulata il 10 gennaio, ha avuto effetti civilistici a decorrere dal 15 gennaio 2017, contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato l’Assemblea degli azionisti per giovedì 27 aprile 2017 in prima convocazione.

Proposta all’Assemblea di rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della scadenza, con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 21 aprile 2016, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie, proporrà alla prossima Assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie.

Di seguito gli elementi principali della proposta del Consiglio di Amministrazione:

Motivazioni
Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale o operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni agli  Azionisti.

Durata
Fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Numero massimo di azioni acquistabili
La nuova autorizzazione consentirebbe il raggiungimento del limite, tenuto anche conto delle azioni di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio, del 10% del capitale sociale, in linea con la precedente in scadenza.

Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo degli acquisti
Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto (i) del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, (ii) dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti, (iii) della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato e (iv) delle Prassi Ammesse.

In particolare, tali acquisti saranno condotti sui mercati regolamentati secondo modalità che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.

Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi a un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.

In termini di prezzi e volumi giornalieri le operazioni di acquisto si attuerebbero comunque in conformità alle condizioni previste dall’art. 3 del regolamento delegato UE 2016/1052.

Con riferimento alle operazioni di disposizione delle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea di effettuarle con ogni modalità ritenuta opportuna nell’interesse della Società, per il perseguimento finalità che includono le vendite sui mercati regolamentati, l’esercizio di diritti, anche di conversione, relativi a strumenti finanziari emessi dalla Società o da terzi, il sostegno di piani di incentivazione approvati dall’Assemblea degli Azionisti.

Alla data odierna, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 80.000 azioni proprie, pari allo 0,031% del capitale sociale.

Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori, che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e di regolamento vigente.

Proposta all’Assemblea di adozione di un piano di Performance Share
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2017/2019, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, destinato al CFO – Consigliere esecutivo e/o altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche e/o manager/dirigenti di seconda linea del gruppo.

Con l’adozione del Piano la società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio lungo termine con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.

Detto piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2017 e il 2019.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti, sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del piano di performance share, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto piano, si rinvia al documento informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e di regolamento vigente.

Proposta all’Assemblea di modifica statuto sociale
Il Consiglio ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea straordinaria la proposta di modificare gli art. 7 (introduzione della maggiorazione del voto di cui all’art. 127-quinquies del D. Lgs. 58/98) e 17 (modifica delle modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione attraverso la previsione di un sistema c.d. a liste bloccate) dello Statuto Sociale. Per i dettagli circa suddette modifiche si rinvia alle relazioni illustrative che saranno pubblicate nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e di regolamento vigente.

Bilancio di sostenibilità
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha inoltre allineato disclosure finanziaria e non finanziaria, approvando anche il Bilancio di sostenibilità 2016, redatto secondo le Linee Guida del GRI, standard G4, secondo il rating “in accordance – core”.

Una sintesi del Bilancio di sostenibilità sarà inserita nella Relazione finanziaria annuale; il documento integrale sarà disponibile in occasione dell’Assemblea degli azionisti.

I risultati dell’esercizio 2016, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria oggi alle ore 17 presso il Mondadori Megastore in piazza Duomo a Milano.

La relativa documentazione verrà resa disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (vedi pdf):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  4. Cash flow di Gruppo;
  5. Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  6. Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  7. Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  8. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[3] In data 30 settembre 2015 è stata finalizzata la cessione a R.T.I. S.p.A. dell’80% del capitale sociale di Monradio S.r.l. per un corrispettivo pari a 36,8 milioni di euro. Ai sensi dell’IFRS 5 (“Attività non correnti possedute per la vendita”), il business radiofonico del Gruppo è stato qualificato come “discontinued operations” e come tale è stato esposto nel presente bilancio consolidato. Tale rappresentazione ha comportato che, nel conto economico del 2015, il risultato conseguito nel periodo, unitamente alla svalutazione effettuata per allineare i valori dell’attivo netto al corrispettivo della cessione, sia stato classificato nella voce “Risultato delle attività dismesse”.

[4] Dati pro-forma: nell’ipotesi del consolidamento delle società acquisite nel 2016 (Rizzoli Libri e Banzai Media) a partire dal 1° gennaio 2016.

[5] Fonte AIE: dati ministeriali 2016 sulla base delle scelte adozionali (numero di sezioni).

[6] Fonte interna: Press-di, dicembre 2016.

[7] Fonte: Audiweb a dicembre 2016