1981

Mondadori nel settore televisivo con Rete 4.

Direttamente al cuore: Harmony

"Sognare a libri aperti". Così recitava la campagna di lancio della collana Harmony, apparsa nelle edicole nel 1981. Nel marzo di quell’anno una joint-venture fra Arnoldo Mondadori Editore e la Harlequin Enterprises introduceva sul mercato italiano la narrativa romantica seriale. Avvincenti storie d'amore, spesso contrastate, tutte comunque a lieto fine, venivano proposte ogni mese a lettrici sempre più numerose e affezionate. L’impresa editoriale, premiata da un successo di vendite costante, ha rappresentato, nello stesso tempo, una svolta nel costume e un significativo allargamento del mercato del libro. Nonostante la collana abbia riscosso un successo simile in altri paesi, e sono più di cento, tuttavia, più che di traduzione italiana, è preferibile parlare di adattamento poiché su ogni romanzo si interviene per rielaborare quattro cruciali momenti narrativi: la descrizione dei paesaggi, degli ambienti, delle azioni e la cadenza stessa dei dialoghi. Dunque una cura particolare, che ha l'obiettivo di evitare "cedimenti del ritmo" mantenendo "un tono narrativo sempre garbato". Si tratta insomma di "raccontare la storia bene e in modo avvincente". Oggi in Italia, più di due milioni di donne, un po' di tutti i ceti sociali, leggono la ricca produzione mensile di oltre cinquanta titoli, proposti nelle diverse serie Harmony e nelle collane delle Edizioni Harlequin Mondadori. Se questo "prodotto di intrattenimento di buona qualità" ha avvicinato alla letteratura romantica anche le lettrici culturalmente più esigenti, ha coinvolto nuove fasce del variegato pubblico femminile, soprattutto quelle di norma poco inclini al rapporto col libro.