Nel corso dell’esercizio 2024, il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale e dato atto della sussistenza dei requisiti di professionalità previsti dallo Statuto sociale, ha confermato, fino a scadenza del mandato del Consiglio o a diversa deliberazione, l’Amministratore esecutivo Chief Financial Officer di Gruppo quale “Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari” ai sensi dell’art. 24 dello Statuto sociale e dell’art. 154-bis del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Dirigente Preposto ogni potere, anche di carattere organizzativo necessario per l’esercizio dei compiti e delle funzioni attribuite, con facoltà di anche avvalersi delle competenti funzioni aziendali nonché ove il caso, della funzione Internal Audit per il necessario supporto nell’attività di verifica dell’effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili di cui al comma 3 dell’art. 154-bis del TUF.

Il Consiglio ha inoltre attribuito al Dirigente Preposto adeguata capacità di spesa, da prevedere nell’ambito del budget annualmente approvato dal Consiglio di Amministrazione o in termini di extra budget in relazione a esigenze specifiche, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione, legate all’adempimento delle funzioni attribuite

In esecuzione dei poteri conferitigli in sede di nomina, il Dirigente Preposto ha attuato e coordinato una serie di interventi di carattere organizzativo e operativo volti a soddisfare le esigenze normative.
In particolare, è stato tra l’altro identificato un modello operativo di riferimento ispirato all'”Internal Control-Integrated Framework” del 2013, elaborato dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission, che rappresenta lo standard internazionale più diffuso per i sistemi di controllo interno.

Il modello si focalizza sull’obiettivo di affidabilità dei dati di bilancio tramite l’individuazione, nell’ambito delle procedure amministrativo-contabili relative alla predisposizione del bilancio di esercizio, del bilancio consolidato, della relazione finanziaria semestrale e in genere di qualsiasi comunicazione di carattere finanziario, di una serie di attività di controllo.

Nell’ambito del modello operativo sono inoltre regolate le modalità di monitoraggio dell’adeguatezza delle procedure amministrativo-contabili e le modalità di verifica dell’effettiva applicazione delle procedure stesse.

Nel corso dell’Esercizio, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ha:

  • deliberato l’estensione in capo al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari delle funzioni relative alla attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità secondo le previsioni dell’art. 154-bis, comma 5-ter, del TUF. Tale estensione di funzioni risulta motivata da considerazioni legate alla stretta connessione individuata dalla normativa di riferimento (in particolare riguardo alla cd. materialità finanziaria data dagli impatti rischi/opportunità in ambito sostenibilità sui risultati economici e sui flussi finanziari) tra dati contabili e dati di sostenibilità, derivandone che i requisiti di professionalità già individuati in capo al Chief Financial Officer per ricoprire la carica di dirigente preposto sono individuabili come funzionali anche per l’attestazione di sostenibilità; sono stati considerati inoltre aspetti di coerenza rispetto all’assetto organizzativo definito riguardo alla rendicontazione di sostenibilità, stante che la funzione aziendale preposta alla rendicontazione di sostenibilità risponde gerarchicamente e funzionalmente al dirigente preposto.
  • Definito il “Regolamento del Dirigente Preposto” che rappresenta un aggiornamento rispetto al testo previgente. Il regolamento disciplina le funzioni del dirigente preposto rispetto a un doppio ambito di attività, inerenti ai processi funzionali al rilascio delle attestazioni sia sui bilanci, separati e consolidati, annuali e abbreviati e consolidati semestrali sia sulla rendicontazione di sostenibilità, attività disciplinate rispettivamente dagli articoli 154-bis e 154-bis, comma 5-ter, del TUF.
    Il documento regola quindi, in particolare, le attività, responsabilità e poteri – anche riguardo ai flussi informativi verso gli organi sociali e le funzioni aziendali, alle modalità di controllo ed ai processi di rilascio delle sub attestazioni interne – del dirigente preposto rispetto ai due ambiti richiamati, che hanno quale esito il rilascio di attestazioni al mercato relative:
    – rispetto ai bilanci, separati e consolidati annuali e consolidati semestrali, all’adeguatezza ed effettiva applicazione delle procedure amministrative contabili, alla conformità rispetto ai principi contabili internazionali e all’idoneità alla corretta rappresentazione dei dati economici finanziari e patrimoniali;
    – rispetto alla reportistica di sostenibilità alla conformità della reportistica medesima rispetto agli standard di rendicontazione di cui alla direttiva “CSRD”.