2023

Un nuovo Mondadori Bookstore in Umbria nel Centro Commerciale Quasar Village di Corciano

Mondadori Store, il più esteso network di librerie in Italia, inaugura oggi un nuovo punto vendita al Quasar Village, il moderno e innovativo centro commerciale di Corciano (PG) con oltre 70 negozi, offrendo uno spazio dedicato agli amanti della lettura e della cultura.

«Il Mondadori Bookstore, in gestione diretta, all’interno del Centro Commerciale Quasar Village, conferma il nostro impegno nella diffusione della cultura e nella promozione dell’intrattenimento e della lettura, rientrando in una più ampia strategia di continuo rinnovamento, valorizzazione e sviluppo del nostro network. Vogliamo rendere le nostre librerie, distribuite su tutto il territorio italiano, sempre più attrattive, rafforzandone il ruolo di presidio culturale per le comunità locali», dichiara Carmine Perna, Amministratore delegato di Mondadori Retail.

Situata in una posizione strategica nel Quasar Village, la libreria con i suoi 200 metri quadrati propone nuovi spazi grazie a un layout e ad arredi che valorizzano ed esaltano la vasta offerta Mondadori Store, un catalogo di oltre 10.000 titoli – dai best seller ai grandi classici, tra narrativa, saggistica, varia –, eReaders, prodotti di cartoleria, gift box e gift card. Un team composto da cinque persone esperte e professioniste, tra cui il direttore Gianfranco Romeo, guiderà il pubblico nella scelta seguendo i loro gusti letterari. 

Nel nuovo Mondadori Bookstore di Corciano è presente anche un’area We are Junior pensata appositamente per i giovani lettori: un reparto dove anche i più piccoli possono trovare una ricca proposta di libri, fiabe illustrate e giochi didattici. La libreria ospita, inoltre, un’ampia selezione di fumetti e manga, con supereroi e graphic novel, alla quale è dedicato il reparto Just Comics

Lo store all’interno del Centro Commerciale Quasar Village è a servizio dei lettori anche online: i clienti potranno entrare in contatto con la libreria ed essere aggiornati su tutte le iniziative in corso attraverso la pagina Facebook e usufruire dei servizi digitali di Mondadoristore.it per verificare la disponibilità di un libro, ordinarlo e ritirarlo in negozio, scegliendo da un catalogo di oltre 1 milione di titoli.

Il nuovo Mondadori Bookstore si inserisce nel piano di rinnovamento e sviluppo continuo di Mondadori Store, la più estesa rete di librerie in Italia, con oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli. Un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it e la formula bookclub, attraverso una proposta che affianca al libro – sempre al centro dell’offerta –  esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale, raggiungendo ogni anno oltre 20 milioni di clienti.

MONDADORI BOOKSTORE
Centro Quasar Village
Via Aldo Capitini, 8, 06073, Corciano (PG)
Orari: lun – dom 9.00-21.00
E-mail: libreria.quasarvillage@mondadori.it
Tel: 075.3749200
https://www.mondadoristore.it/negozi
IG – FB @mondadoriquasarvillage 

Gruppo Mondadori: sottoscritto il contratto di cessione della partecipazione in Mediamond S.p.a. a Publitalia ‘80 S.p.a.

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. comunica che oggi è stato stipulato il contratto di cessione a Publitalia ‘80 S.p.A. dell’intera partecipazione nella concessionaria pubblicitaria Mediamond S.p.A., pari al 50% del capitale sociale, detenuta dalla propria controllata Direct Channel S.p.A.. Tale operazione avrà effetto dal 1° gennaio 2024 e consentirà a Publitalia ’80 S.p.A., già titolare del 50% di Mediamond S.p.A., di incrementare al 100% la propria partecipazione.

Il prezzo della transazione è stato definito sulla base del valore pro-quota del patrimonio netto al 31.12.2023, che è atteso essere pari a 1,4 milioni di euro e corrispondente al valore di carico della partecipazione, con conseguenti effetti contabili neutri rispetto al bilancio consolidato del Gruppo Mondadori.

La cessione della partecipazione è coerente con la strategia già annunciata dal Gruppo Mondadori di focalizzazione sul settore dei libri e di graduale alleggerimento della presenza nelle aree di business non più centrali e, in particolare, in quelle più fortemente correlate ai ricavi di natura pubblicitaria.

Nell’ambito dell’operazione, si segnala che – ai sensi del Regolamento approvato con delibera Consob n.17221 del 12.3.2010 e successive modifiche – Publitalia ’80 S.p.A. è qualificata quale parte correlata di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in quanto società soggetta a comune controllo con la medesima Arnoldo Mondadori Editore S.p.A..

L’operazione si configura, tuttavia, come di minore rilevanza in quanto non supera le soglie identificate ai sensi dell’art. 4, comma 1 lettera a) del citato Regolamento Consob.

La cessione è stata conseguentemente approvata dal Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., previo motivato parere – non vincolante – favorevole sull’interesse della società al compimento dell’operazione e sulla convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni emesso dal Comitato parti correlate, costituito esclusivamente da amministratori indipendenti.

Focus Junior presenta Travel Kids, il nuovo canale podcast di Trenitalia Intercity, prodotto e distribuito da Loquis

100 podcast dedicati ai giovani viaggiatori per scoprire le meraviglie dell’Italia

Travel Kids – L’Italia in Intercity con Focus Junior è il nuovo canale podcast pensato per i bambini (6-12 anni) e i genitori in viaggio. Creato in collaborazione con Trenitalia – società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS – attraverso oltre 100 podcast accompagnerà le famiglie in un incredibile racconto a tappe attraverso l’Italia e le isole: storie curiose, aneddoti divertenti relativi a luoghi, personaggi, oggetti, scienza, natura, animali e tanto altro.

I podcast rappresentano uno strumento vincente per la diffusione di cultura e intrattenimento: si ascoltano per imparare, per studiare, per ridere. In Italia, ogni mese 12 milioni di persone ascoltano podcast (ricerca ipsos), con numeri costantemente in crescita anno dopo anno, soprattutto nelle fasce più giovani. Focus Junior, brand di riferimento del settore kids, e Loquis, la prima piattaforma per ascoltare e raccontare il mondo tramite podcast geolocalizzati, condurranno i giovani passeggeri di Intercity, la direzione di Business di Trenitalia, società guidata da Luigi Corradi, e le loro famiglie alla scoperta delle tante meraviglie del nostro Paese: dall’incredibile storia di Ciro, il cucciolo di dinosauro conservato al Museo delle Scienze Naturali di Milano, alla ragione per cui perché la Torre di Pisa pende, passando dalle storie di pirati e streghe in Liguria, fino al mistero dei Bronzi di Riace in Calabria.

«L’Italia è il vero Paese delle Meraviglie, dove ogni luogo ha storie curiose che aspettano solo di essere raccontate» – commenta Sarah Pozzoli, direttrice di Focus Junior «Grazie a questa iniziativa, in collaborazione con Loquis e Trenitalia, Focus Junior ha avuto modo di narrare la storia e le bellezze del territorio italiano attraverso podcast studiati appositamente per bambini e ragazzi, con un tono leggero ma autorevole e con un occhio rigoroso ai contenuti. Travel Kids è in linea con la nostra missione “divertire scoprendo il mondo”, in questo caso la nostra penisola, un vero scrigno ricco di storia, cultura e biodiversità».

Focus Junior e Loquis stimoleranno l’immaginazione e la curiosità dei più giovani con contenuti rilassanti ed educativi, attraverso un linguaggio semplice e divertente adatto a tutta la famiglia. Le voci narranti di questo progetto saranno quelle di Andrea Lucchetta, ex pallavolista della nazione italiana, e del Creator Alessio Bourcet in arte Pika Palindromo.

«Loquis è una sorta di navigatore molto particolare: invece di fornire indicazioni stradali racconta i luoghi che visitiamo» – afferma Bruno Pellegrini, CEO di Loquis«L’abbiamo creata perché siamo convinti che la conoscenza del mondo e dei luoghi sia quanto mai necessaria in questo momento in cui le persone si ritraggono in mondi virtuali. Per questo siamo molto contenti di realizzare un progetto dedicato ai giovanissimi creando intrattenimento educativo, che è uno degli scopi sociali di Loquis, dove questa volta lo smartphone è solo uno strumento che permette l’ascolto di storie dedicate alle bellezze delle nostre città lasciando liberi gli occhi di goderne.”

Per Domenico Scida, Direttore Business Intercity di Trenitalia, «Si tratta di un’iniziativa pensata per le famiglie e i bambini che possono viaggiare in Intercity e condividere momenti di svago e di cultura. Siamo felici – aggiunge Scida – di avviare un’importante collaborazione con Loquis e Focus Junior, per accompagnare e intrattenere tutti i bambini in viaggio sui nostri treni, con un servizio sempre più personalizzato, raccontando curiosità e aneddoti delle città italiane, da Nord a Sud, in modo divertente e dinamico».

I primi 50 podcast sono già disponibili sulle tratte Milano-Lecce, Taranto-Reggio Calabria e Milano-Ventimiglia; si prevede di arrivare a 100 podcast entro la metà di gennaio 2024, su tutti i territori del network Intercity di Trenitalia.

Un contributo economico per i dipendenti con una soglia di retribuzione di 35.000 euro lordi

Il Gruppo Mondadori ha deciso di offrire ai propri dipendenti con una soglia di retribuzione di 35.000 euro lordi annui un contributo economico straordinario del valore di 1.000 euro in voucher o credito welfare. 

Con questo gesto concreto l’amministratore delegato Antonio Porro, insieme al presidente Marina Berlusconi, vogliono fornire un ulteriore supporto per far fronte alle esigenze di chi ha una retribuzione più esposta all’attuale contesto macroeconomico per sostenere il loro potere d’acquisto. 

Questo sostegno, inoltre, rappresenta un ringraziamento ulteriore per gli importanti risultati ottenuti in questi mesi. Un intervento che è anche frutto del costante e costruttivo dialogo con le organizzazioni sindacali e che si aggiunge alle molte altre iniziative avviate per rispondere alle necessità di tutte e tutti #NoiDellaMondadori.

 

“Mario De Biasi e Milano. Edizione Straordinaria”

La mostra, che celebra il centenario della nascita di uno dei fotoreporter più apprezzati del secondo Novecento italiano, raccoglie 100 tra le immagini più iconiche, alcune inedite, scattate a Milano, sua città d'elezione.

Una esposizione sull’opera di Mario De Biasi (1923-2013), fotografo versatile, definito da Enzo Biagi “l’uomo che poteva fotografare tutto”. E in questo tutto ha prediletto il capoluogo lombardo, dove si trasferì a 15 anni. Così a cento anni dalla sua nascita, il Museo Diocesano di Milano gli dedica – dal 14 novembre 2023 al 18 febbraio 2024 – una Edizione Straordinaria che raccoglie una serie di scatti iconici dedicati alla sua città d’adozione.

La mostra “Mario De Biasi e Milano. Edizione Straordinaria”, curata da Maria Vittoria Baravelli e Silvia De Biasi, è organizzata e prodotta da Mondadori Portfolio in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano, col patrocinio del Comune di Milano e col sostegno di San Carlo. Sponsor: Studio legale Greenberg Traurig Santa Maria, Modulnova. Sponsor Tecnici: Graphicscalve, Litosud.

L’esposizione presenta 100 fotografie, per la maggior parte vintage, provini e scatti inediti, realizzati in quasi settant’anni di carriera da uno degli autori più apprezzati del secondo Novecento italiano, che per tre decenni documentò la storia del nostro Paese attraverso le pagine del periodico Epoca di Arnoldo Mondadori Editore.

Il percorso – costituito da opere provenienti dall’Archivio Mondadori e dall’Archivio Mario De Biasi – consente al pubblico di conoscere il linguaggio personale che De Biasi adattò a contesti molto diversi tra loro. E, in particolare, a Milano.

«Il Duomo, la città, la gente e la moda, senza ordine o punteggiatura», racconta Maria Vittoria Baravelli, «Milano è quinta e campo base, luogo di una danza infinita da cui De Biasi parte per tornare sempre, dedito a immortalare dalla Galleria ai Navigli, alla periferia, una città che negli anni cinquanta e sessanta si fa specchio di quell’Italia che diventa famosa in tutto il mondo».

«Questa mostra è l’occasione per illustrare il prezioso lavoro che abbiamo svolto nell’arco di oltre dieci anni – sottolinea Elisabetta De Simone, Executive Manager di Mondadori Portfolio – e che ha portato alla digitalizzazione di una rilevante parte dell’immenso archivio storico dell’editore. Un percorso significativo di valorizzazione, durante il quale, attraverso il recupero di stampe, negativi originali, fotocolor e diapositive, sono tornati all’attenzione del pubblico nomi di grande fama come Mario De Biasi, un autore straordinario che ha saputo raccontare come pochi, attraverso i suoi scatti, la storia del nostro Paese».

Uno sguardo lucido ed evocativo al tempo stesso, capace di narrare con immediatezza e originalità un momento controverso della storia d’Italia. Nelle trame ordinate dei suoi scatti si leggono infatti i cambiamenti storici e culturali del Paese, che negli anni ’50 e ’60 andava assestandosi su una rinnovata identità culturale.

L’esposizione si apre idealmente con il primo autoscatto di De Biasi, ritrovato dalla figlia Silvia nell’archivio, solo dopo la morte del padre, che lo ritrae con l’impermeabile ben allacciato, i capelli un po’ arruffati, una macchina fotografica fra le mani, uno strumento che diventerà, com’ebbe modo di dire Bruno Munari, l’estensione naturale della sua stessa persona. L’immagine svela non solo il suo esordio quanto il concretizzarsi del sogno di diventare fotografo che lo stesso De Biasi annota a fianco dell’immagine con la frase “Il mio sogno è qui”. Un desiderio nato in Germania, a Norimberga in cui era stato inviato al lavoro coatto e dove, tra le macerie della città trovò casualmente, come segno del destino, della carta fotografica, alcuni liquidi per lo sviluppo e un libro sulla fotografia.
Rientrato in Italia, De Biasi trova in Milano il suo soggetto preferito, scoprendo, a piedi o in bicicletta, tutto il tessuto urbano, dal centro fino alle periferie. Nascono qui alcuni dei suoi cicli più famosi, come quello dedicato al Duomo e ai suoi frequentatori, tra cui spicca l’immagine di una coppia, vestita in abiti modesti, in visita alle guglie che ammira il paesaggio sottostante e di cui riesce a cogliere, grazie al suo talento da fotoreporter, il dettaglio della donna che si è tolta le scarpe e le ha poste ordinatamente accanto a lei.

«Ho sempre seguito l’attività di mio padre – afferma Silvia De Biasi -, sia quando scompariva per mesi girando il mondo come fotoreporter di Epoca sia quando, nelle rare pause del lavoro o dopo il pensionamento, partiva da casa all’alba con un pesante carico di macchine fotografiche e, con la stessa curiosità con cui affrontava un viaggio verso mete sconosciute, camminava instancabilmente per Milano alla continua ricerca di immagini inedite della sua amata città di adozione. La sistemazione del suo archivio mi ha però permesso di conoscere più a fondo il suo modo di lavorare e soprattutto di riscoprire i suoi primi scatti fotografici, realizzati dal rientro a Milano dopo la guerra».

Una delle cifre più caratteristiche del suo lavoro è quello di vedere la città con uno sguardo dall’alto che gli consente di abbracciarla completamente. Ne è un caso la fotografia del 1954 che cattura la Galleria Vittorio Emanuele II in tutto il suo splendore, animata da una folla di persone che la frequentano.

In De Biasi, spesso la città faceva anche da set cinematografico per raccontare le storie di persone comuni. È il caso della serie di fotografie del 1956 in cui, ricercando un soggetto per documentare la ritrovata normalità dopo gli anni devastanti della guerra, pensa di narrare per immagini la giornata di una tipica ragazza milanese della porta accanto, la cui identità è ancora sconosciuta, e che seguì fin dal suo risveglio in tutti i suoi riti e ritmi quotidiani.

L’approccio autoriale di De Biasi si arricchisce dell’acume giornalistico nel 1953, quando viene assunto come fotoreporter da Epoca. Rivista iconica del tempo, ideata sul modello dei periodici statunitensi illustrati, di cui facevano parte, tra gli altri, Aldo Palazzeschi e Cesare Zavattini, Enzo Biagi, Bruno Munari. Tra le fotografie esposte, spicca anche una delle prime scelte da Mondadori per la rivista, ovvero quella della locomotiva a vapore della linea ferroviaria, chiamata affettuosamente in dialetto milanese Gamba de lègn (Gamba di legno), che dal centro portava a Magenta. In una pubblicazione che si distingueva per la raffinata impostazione grafica, secondo il direttore Enzo Biagi, De Biasi era l’unico in grado di garantire sempre al giornale “la foto giusta”, anche se per guadagnarla doveva rischiare la vita tra pallottole e schegge di granata, nei tanti servizi bellici della sua carriera. Oppure confrontarsi con i grandi personaggi dell’epoca tra intellettuali, attrici e artisti.

All’interno del percorso non poteva mancare il suo scatto più conosciuto, Gli Italiani si voltano, realizzato nel 1954 per il settimanale di fotoromanzi Bolero Film, che immortala un gruppo di uomini che osservano Moira Orfei, inquadrata di spalle e vestita di bianco mentre passeggia per il centro di Milano. L’immagine è presentata a fianco dei provini, tuttora inediti, del servizio che documentava la giornata della giovane artista circense.

La mostra si chiude con la sezione Da Milano alla Luna che raccoglie una preziosa selezione di fotografie che De Biasi realizzò nei suoi viaggi extra europei: dall’Africa alla Rivoluzione di Budapest, dal Giappone alla Siberia a New York, fino ad arrivare alla documentazione dei preparativi per l’allunaggio dell’Apollo 11.

Cenni biografici

Mario De Biasi (Sois, Belluno 1923 – Milano 2013) si trasferisce a Milano a 15 anni dove diventa radiotecnico. Durante l’occupazione tedesca viene inviato a lavorare a Norimberga, dove trova per caso un manuale di fotografia e impara a fotografare da autodidatta. Tornato in Italia nel 1946 lavora presso la Magneti Marelli di Sesto San Giovanni e nel 1953 è assunto come fotoreporter dal periodico di Arnoldo Mondadori Epoca, con cui lavora fino al 1983. Durante questo trentennio realizza più di centotrenta copertine e indimenticabili reportage dall’Italia e da tutto il mondo: in Sud America, a Hong Kong, a Singapore, sull’Etna, in Africa. Rimangono celebri alcuni servizi come quello in Ungheria durante la rivolta del 1956 e quello della spedizione con Walter Bonatti in Siberia nel 1964. È molto apprezzato anche per i suoi ritratti “in maniche di camicia” ai protagonisti del tempo quali, solo per citarne alcuni, Aristotele Onassis, Ray Sugar Robinson, Andy Warhol, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, Alfred Hitchcock, Marc Chagall, Eugenio Montale, Claudia Cardinale.

Pubblica oltre cento libri e riceve numerosi riconoscimenti internazionali.

Nel 1982 riceve il premio Saint Vincent di giornalismo e nel 2003 è insignito dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) del titolo di “Maestro della fotografia italiana”. Il Comune di Milano riconosce la sua attività conferendogli l’Ambrogino d’oro nel 2006 e, dopo la sua scomparsa nel 2013, iscrivendone il nome nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano in una lapide dedicata ai “cittadini illustri, benemeriti, distinti nella storia patria.”

La libreria Mondadori Duomo di Milano si conferma un polo culturale per gli amanti dei libri

Dal giorno della nuova apertura, 23 marzo 2023, la libreria ha registrato 1,5 milioni di ingressi complessivi e un fatturato in crescita rispetto a quello del precedente store.

Grazie ai servizi offerti, che combinano innovazione e tradizione, la libreria è stata insignita di diversi premi che la confermano luogo di cultura unico nel suo genere.

In meno di nove mesi dalla sua apertura nel cuore di Milano, la libreria Mondadori Duomo registra 1,5 milioni di ingressi e un fatturato crescente rispetto a quello del megastore situato nella stessa piazza Duomo in precedenza. L’entusiasmo con cui è stata accolta la nuova apertura testimonia la capacità di aver saputo rispondere alle esigenze di un ampio pubblico, diventando un punto di incontro unico nel suo genere, nato per promuovere la lettura, l’intrattenimento e la cultura.

La libreria ha saputo coniugare innovazione tecnologica e tradizione culturale con un concept e un design altamente distintivi, mantenendo sempre al centro della proposta il libro, con un’offerta di oltre 100.000 volumi. Inoltre, con i suoi 1.300 metri quadrati, le aree tematiche e gli spazi immersivi, esperienziali e sensoriali, Mondadori Duomo ha registrato una crescita continua del numero degli ingressi, del numero di scontrini emessi e, di conseguenza, del fatturato. 

“Siamo molto orgogliosi dei risultati ottenuti da Mondadori Duomo che, grazie alla passione, alla dedizione e alla professionalità dei team coinvolti, rappresenta non solo un simbolo per la città di Milano ma un vero e proprio punto di approdo culturale per un pubblico internazionale e intergenerazionale”, dichiara Carmine Perna, Amministratore Delegato di Mondadori Retail, la società del Gruppo che gestisce il più esteso network di librerie presente in Italia. “La nuova Mondadori Duomo si è dimostrata essere un luogo dove vivere il mondo del libro a tutto tondo e, al contempo, trovare tanti altri prodotti e servizi affini al mondo della cultura: dalla musica alla scrittura, dal gioco agli eventi. In definitiva, Mondadori Duomo è un punto di incontro e di diffusione di idee, un polo culturale ed esperienziale a servizio di tutta la città e di tutti coloro che vorranno viverlo”, conclude Perna.

La libreria dal 23 marzo 2023, giorno di apertura, è diventata la destinazione principale anche delle nuove generazioni, grazie all’area Just Comics, il format ideato da Mondadori Retail dedicato agli appassionati di fumetti, che ha saputo intercettare i gusti di lettura dei più giovani, e all’offerta di prodotti di musica con le principali novità, una vasta selezione di Kpop e un esteso assortimento di vinili.

Inoltre, grazie all’integrazione di alcune delle migliori tecnologie nel contesto di un punto vendita tradizionale, è stata garantita una customer experience a 360°gradi: semplice, immediata e ancora più coinvolgente. 

A titolo di esempio, ricordiamo:

  • il Cilindro immersivo (Immersive Room): il luogo all’interno dell’area We Are Junior che offre a bambini e ragazzi uno spazio di condivisione e interazione con mondi fantastici, ha registrato oltre 1.000 accessi alla settimana. Il palinsesto delle video-storie viene rinnovato continuamente in base alle preferenze espresse dai giovani clienti, nella selezione delle storie da vivere e da cui lasciarsi trasportare una volta entrati nel cilindro;
  • il Trovalibro: gli schermi touch posizionati su tutti i piani della libreria facilitano l’esplorazione dei prodotti, aiutando le persone a navigare all’interno della libreria e a individuare il libro richiesto in maniera semplice ed efficace;
  • l’installazione di Casse self: 1 persona su 5 ne usufruisce, a dimostrazione che la clientela si è progressivamente abituata a gestire i pagamenti in maniera autonoma, favorendo una gestione ottimale dei flussi. 

Infine, l’Arena di Mondadori Duomo è diventata il punto di riferimento per gli autori e gli artisti del panorama nazionale e internazionale, grazie al ricco calendario di eventi, presentazioni, incontri e firmacopie: ad oggi, ha ospitato oltre 200 eventi con ospiti internazionali del calibro del grande regista americano Quentin Tarantino, del fumettista statunitense Frank Miller, oltre a molti altri personaggi del panorama letterario, musicale e dello spettacolo. La libreria ha inoltre accolto, lo scorso ottobre, il Flagship Store esclusivo di Emma Marrone per il lancio di Souvenir, dove la cantante italiana ha incontrato, durante i 10 giorni di presenza, tutti i suoi fan per firmare le copie del suo ultimo album in un viaggio autentico tra emozioni e legami. Era presente anche un punto merchandising di prodotti creati appositamente per l’occasione, acquistabili dai fan. 

La capacità innovativa e l’unicità di Mondadori Duomo ha già ricevuto diversi premi e riconoscimenti

  • la certificazione LEED, livello Gold, per Interior Design & Construction (ID+C), per aver dedicato nella progettazione grande attenzione al miglioramento energetico e alla qualità degli spazi interni, dell’illuminazione e dell’aria, alla gestione dell’acqua e alla tipologia di materiali utilizzati a basso impatto ambientale;
  • la menzione speciale per il miglior progetto di comunicazione e strategia di engagement all’interno del Touchpoint Awards Engagement 2023 grazie alla partnership con Absoluta;
  • il premio Innova Retail Award di Kikilab nella categoria Non Food;
  • il premio per la Best Customer Experience di Forum Retail Awards 2023 – IKN;
  • infine, in occasione di Smart Retail Award – Retail Institute: premio assoluto sulle 6 categorie Best in Show e premio Best Store Design, grazie al concept unico che è stato sviluppato da Il Prisma e dagli altri partner che hanno collaborato al progetto. Sempre per l’occasione, secondi classificati in Best Digital Marketing, in partnership con Blimp.

Per il periodo natalizio, la libreria di piazza Duomo regalerà ai suoi clienti e visitatori un’esperienza unica e immersiva nel mondo del Natale, grazie a una nuova tecnologia a led che proietterà sul lucernario, per tutto il mese di dicembre, animazioni speciali a tema natalizio dedicate agli adulti e ai più giovani in un viaggio sensoriale di luci, colori ed emozioni. L’idea nasce dall’artista Sergio Pappalettera, fondatore di Studio Prodesign: uno studio di progettazione grafica e art direction, attivo nella ricerca e sperimentazione visiva, noto per le sue collaborazioni con i più grandi artisti italiani.

Mondadori Store è il più esteso network di librerie in Italia: un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it, e attraverso la formula bookclub. Librerie concepite come luoghi di incontro e di scoperta per le comunità locali e di stimolo per i futuri lettori. Al libro – cuore dell’offerta – si affiancano format e prodotti specifici per le nuove generazioni, tra cui “Just Comics”, dedicato al mondo dei fumetti e dei volumi illustrati, dai manga alla graphic novel, dai supereroi ai grandi autori italiani, e “We are junior”, un’area ideata per accogliere anche i più piccoli, con libri e giochi didattici per stimolare la fantasia. Mondadori Store è a fianco di lettori e utenti anche attraverso una proposta di esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale. La particolare attenzione che viene posta all’organizzazione di incontri con autori, cantanti e personaggi dello spettacolo, laboratori e iniziative per bambini, fruibili anche online, hanno permesso di moltiplicare i punti di contatto e le opportunità di coinvolgimento e di relazione con i clienti sul territorio, rendendo i Mondadori Bookstore un riferimento importante per la cultura e l’intrattenimento, in grado di fare la differenza grazie alla reattività e a proposte sempre innovative. La rete del Gruppo Mondadori opera attraverso quattro canali di vendita: in gestione diretta, in franchising, web e tramite il bookclub.

Violenza di genere: l’83% delle teenager italiane condanna il contesto culturale

Per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Webboh Lab ha lanciato un’indagine a cui hanno risposto 8.000 ragazze.

L’83% delle giovanissime italiane, interrogate sulle cause dei comportamenti violenti sulle donne, ritiene che il motivo principale sia rappresentato dal contesto culturale in cui vivono quotidianamente.

Webboh Lab ha proposto una instant survey, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a cui hanno risposto 8.000 ragazze di età compresa tra i 12 e i 20 anni. Il 71% delle teenager di oggi, che saranno le adulte di domani, imputa alla cultura della dominanza dell’uomo e alla mentalità sessista la causa di violenza sulle donne.

Secondo le giovani interpellate, la causa di natura “comportamentale” è del tutto marginale: la violenza, per loro, non deriva da stati di stress o da problemi psicologici, ma da una società che ha normalizzato per troppo tempo la posizione e il potere sociale degli uomini, le aspettative di ruolo, gli atteggiamenti di esaltazione della forza, senza alcuna autocritica, ricercando la causa nel “mostro”, per deresponsabilizzarsi.

Dalla ricerca emerge che, nella percezione delle ragazze, esistono almeno cinque profili di uomo violento: i Self absolver (43%), ovvero coloro che hanno continue giustificazioni per comportamenti violenti, riflettendo una cultura che li perpetua; i Medievali (19%), che hanno un legame con i ruoli di genere radicati e le dinamiche familiari; gli Amplifiers of violence (17%), che vivono l’aggressività come eco delle cattive notizie dei media sulla violenza del mondo che li circonda e l’impatto sulla società; gli Underpressured (12%), rappresentati da coloro che lottano contro lo stress personale e la pressione familiare; i Deresponsabilizzati (9%), che imputano agli squilibri di potere e dei ruoli di genere la causa della loro violenza.

L’individuazione di complessi e differenti profili di uomini violenti porta alla consapevolezza della necessità di misure molteplici che vadano ad agire sui diversi piani. Dalle interviste emerge che che le soluzioni proposte dai diversi esperti – dall’educazione affettiva al percorso psicologico, dalle attività di sensibilizzazione fino all’adozione di misure più restrittive in presenza dei primi segnali di aggressività – debbano essere applicate in modo mirato rispetto ad ogni profilo comportamentale e rispetto al singolo soggetto.

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (3 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

Webboh e The Wom per la sensibilizzazione della Gen Z sul tema della violenza di genere

A una settimana dalla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i risultati di un’indagine lanciata da Webboh Lab e una serie di contenuti firmati The Wom e Webboh per responsabilizzare i più giovani.

Mondadori Media attraverso i suoi brand rivolti alla Gen Z, Webboh e The Wom, ha veicolato una serie di attività e contenuti volti a sensibilizzare e comprendere il punto di vista dei più giovani sul tema della violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre).

Webboh Lab, il primo osservatorio permanente dedicato alla Gen Z, ha condotto una instant survey sul tema della violenza sulle donne: dalle 8.000 risposte di ragazze di età compresa tra i 12 e i 20 anni è emerso che l’83% delle giovanissime italiane, interrogate sulle cause dei comportamenti violenti di genere, ritiene che il motivo principale sia rappresentato dal contesto culturale in cui vivono quotidianamente.

Dalla ricerca emerge che, nella percezione delle ragazze, esistono almeno cinque profili di uomo violento: i Self absolver (43%), ovvero coloro che hanno continue giustificazioni per comportamenti violenti, riflettendo una cultura che li perpetua; i Medievali (19%), che hanno un legame con i ruoli di genere radicati e le dinamiche familiari; gli Amplifiers of violence (17%), che vivono l’aggressività come eco delle cattive notizie dei media sulla violenza del mondo che li circonda e l’impatto sulla società; gli Underpressured (12%), rappresentati da coloro che lottano contro lo stress personale e la pressione familiare; i Deresponsabilizzati (9%), che imputano agli squilibri di potere e dei ruoli di genere la causa della loro violenza.

I due brand editoriali rivolti alla Gen Z hanno pubblicato, per l’occasione, un palinsesto fitto di contenuti social e web per sensibilizzare l’audience sul tema della violenza di genere, offrendo strumenti utili sia da un punto di vista pratico, come i numeri d’emergenza, sia da un punto di vista culturale per aiutare a prevenire e combattere il fenomeno, coinvolgendo le giovani generazioni.

In particolare The Wom, il brand 100% inclusivo nato con la volontà di sensibilizzare e supportare il cambiamento e che propone quotidianamente sia sul sito sia sui profili social articoli, video e approfondimenti, ha veicolato un editoriale dedicato, contenuti informativi, poesie, eventi e chiamate all’azione, e un carousel Instagram illustrato ispirato alle storie vere di donne e alle loro paure che ha stimolato più di 2.000 persone a raccontarsi pubblicamente, raccogliendo oltre 130.000 like.

Insieme a Sorgenia, è stato realizzato un contenuto di sensibilizzazione articolato in piccoli suggerimenti su cosa fare nel caso in cui ci si trovasse accanto a una persona che sospettiamo possa essere vittima di violenza. Il progetto, legato alla campagna #sempre25novembre di Sorgenia, mira a tenere alta l’attenzione su questa emergenza sociale tutti i giorni dell’anno e non solo il 25 novembre.

The Wom ha pubblicato anche contenuti in partnership con l’associazione DONNEXSTRADA con la campagnaLa violenza non è solo fisica ma…“, allo scopo di illustrare i vari tipi di violenza, sia psichica sia fisica. L’iniziativa ha riscontrato grande successo tra le follower, grazie anche alle video interviste a 3 attiviste dell’Associazione che hanno toccato temi quali la violenza di genere, i metodi per difendersi da aggressioni e violenze psicologiche e le modalità con cui è possibile aiutare le vittime di violenza.

Webboh, in particolare, ha scelto di dare visibilità al numero anti-violenza e stalking 1522, pubblicando sulle sue Story Instagram – ogni giorno, per una settimana alle ore 15.22 – il messaggio: “Quando ne hai bisogno, chiama: è importante“. Inoltre, ha provveduto a diffondere il decalogo della Polizia di Stato che può aiutare a riconoscere una relazione tossica. Il motto scelto da Webboh per sensibilizzare l’argomento “Questo non è amore” ha trovato riscontro tra i suoi follower con più di 150.000 like e più di 5.000 salvataggi del post.

The Wom e Webboh sostengono DONNEXSTRADA, l’associazione no profit che offre un aiuto alle vittime di violenza, promuove il cambiamento della società, fornisce supporto legale e psicologico alle vittime, lavora per la prevenzione e che, inoltre, ha creato una rete di 150 punti viola – luoghi sicuri per le donne dove poter chiedere aiuto – in tutta Italia.

Si ringrazia il collettivo DONNEXSTRADA.

 

Webboh è il media di riferimento della GEN-Z. Nato ad aprile del 2019, da febbraio 2023 è parte di Mondadori Media. Conta attualmente una fanbase tra TikTok, Instagram e YouTube di 3 milioni di follower di cui il 70% under 24, un sito Web da 2,5 milioni di utenti unici mensili (fonte: Audiweb Media Mese 2023). È nella top ten dei media italiani più influenti sui social, nonché il primo in target Generazione Z per engagement e video views (fonte: Classifica Top Media Italiani di Prima Comunicazione realizzata da Sensemakers). L’attualità, l’autenticità e l’interesse suscitato dai contenuti è garantito dal modello editoriale bottom up: la community è coinvolta in ogni parte del processo creativo.

The Wom è il media brand all digital, social first, dedicato ai MillennialZ, una generazione per le quali l’unicità è un punto di forza e un valore che arricchisce se stessi e gli altri. The Wom è il punto di riferimento per la young generation su TikTok e Instagram, con una fanbase complessiva di 9 milioni di follower e sul web 9 milioni di utenti unici (Audiweb Total Digital Audience media mese 2023)

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (3 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

Mondadori insieme a Thun per un natale dedicato a tutti gli amanti dei libri

Per tutto il mese di dicembre, Mondadori Store omaggia i propri clienti con una tazza THUN a scelta, in regalo con l’acquisto di 3 libri editi dal Gruppo Mondadori.

Le tazze, in edizione limitata, sono personalizzate con le frasi più celebri di Julia Quinn, Gustave Flaubert, Francesco Sole e un antico proverbio arabo.

Mondadori Store, il più esteso network di librerie in Italia, e THUN, l’azienda leader dal 1950 nel settore dei prodotti ceramici, presentano la terza edizione dell’iniziativa speciale natalizia, dedicata a tutti gli amanti dei libri. Una collaborazione che nasce da una profonda comunione di valori fondanti le due realtà, ispirati alla tradizione, al rispetto e alla condivisione.

Dopo il successo degli scorsi anni, anche quest’anno, i clienti Mondadori Store potranno ricevere un regalo unico e prezioso: quattro nuove iconiche mug natalizie in porcellana firmate THUN, realizzate in edizione limitata, per condividere la magia di questo periodo dell’anno e promuovere il valore della lettura. 

Mondadori Store rinnova la collaborazione con l’azienda leader dell’Home Decoration e del regalo di qualità, famosa in tutto il mondo per i suoi Angeli, icona del marchio, rappresentati sulle tazze decorate a tema natalizio e arricchite dalle frasi di personaggi famosi del panorama letterario che accompagneranno i tanti amanti del libro nel piacere della lettura: dalla scrittrice internazionale Julia Quinn al celebre scrittore francese Gustave Flaubert, dal giovane autore italiano Francesco Sole a un popolare e antico proverbio arabo.

Ogni tazza sarà disponibile in omaggio a tutti coloro che dall’1 al 31 dicembre 2023 acquisteranno 3 libri editi dalle case editrici del Gruppo Mondadori – Einaudi, Fabbri Editori, Frassinelli, Mondadori, Mondadori Electa, Piemme, Rizzoli, Sperling&Kupfer – su Mondadoristore.it e nei Mondadori Store aderenti all’iniziativa in tutta Italia.

A supporto del progetto è stata realizzata una campagna di comunicazione attiva su web, social e radio nazionale. 

Info e regolamento al link.

 

MONDADORI STORE
Mondadori Store è il più esteso network di librerie in Italia: un presidio culturale attivo su tutto il territorio nazionale grazie a oltre 500 punti vendita diffusi dalle grandi città ai centri più piccoli, online con il sito di e-commerce Mondadoristore.it e la formula bookclub. È a fianco di lettori e utenti attraverso una proposta che, al libro – al centro dell’offerta – affianca esperienze di intrattenimento, eventi e servizi multicanale, raggiungendo ogni anno oltre 20 milioni di clienti.

THUN SPA
Fondata a Bolzano nel 1950 come laboratorio di ceramica, THUN è una realtà internazionale è leader di mercato dei prodotti ceramici e del regalo di qualità. Ogni pezzo è ideato e disegnato in Italia, con passione artigianale. Negli anni l’assortimento si è allargato dalla ceramica ai servizi tavola, dall’arredo casa agli accessori. THUN, conosciuta da molti per le sue storiche figure in ceramica, oggi è amata da tanti appassionati per le sue sempre nuove accattivanti collezioni e creazioni esclusive, vere e proprie capsule a tiratura limitata. Accanto ai grandi classici, come il celebre angelo, si affiancano nuove icone come l’orsetto, il panda e il koala. Grande spazio è dato anche alla porcellana, con successo da anni declinata nella linea caffè al volo, e all’ innovazione con l’inserimento di nuovi materiali naturali e ecosostenibili come il vetro, il legno, eccellenti interpreti di uno stile più contemporaneo e di una proposta living più funzionale e moderna.

I Fasti di Elisabetta Farnese arrivano a Piacenza

Apre il 2 dicembre 2023 la mostra “I Fasti di Elisabetta Farnese. Ritratto di una Regina”, organizzata dai Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza con il supporto del Comune di Piacenza e in collaborazione con la casa editrice Electa.

Ideata e curata dagli storici dell’arte Antonella Gigli e Antonio Iommelli, l’esposizione ruota intorno a un nucleo di tele, oggi noto con il nome di “Fasti di Elisabetta”, eseguito nella prima metà del Settecento dal pittore di corte Ilario Mercanti detto lo Spolverini (Parma 1657 – Piacenza 1734).

Per la prima volta, dopo quasi trecento anni dalla loro migrazione a Napoli – città dove Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese e di Filippo V di Spagna, trasferì i Fasti e gran parte dei tesori artistici appartenuti ai Farnese – sei dipinti, già parte del ciclo, saranno esposti a Piacenza, concessi straordinariamente in prestito per quattro mesi dalla Reggia di Caserta e dal Municipio di Parma.

Sei importanti prestiti, dunque, che in aggiunta ad altre venti opere – molte delle quali provenienti da collezioni pubbliche e private – consentiranno al pubblico di ammirare insieme, per la prima volta, i Fasti di Caserta e di Parma, riuniti per tale occasione a quelli già presenti a Piacenza dal 1928. Un ambizioso progetto che permetterà inoltre di far comprendere la grandezza e la cultura straordinarie di una donna singolare come Elisabetta (Parma 1692 – Madrid 1766), la cui ambizione e intelligenza furono largamente note e apprezzate da tutti i suoi contemporanei, in particolare dal re Filippo V, suo consorte dal 1714.

La mostra, patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Parma, sarà allestita nella Cappella ducale di Palazzo Farnese di Piacenza, un’elegante sede espositiva che ben si integra nella nobile residenza farnesiana, quest’ultima iniziata alla metà del Cinquecento da un’altra grande donna legata alla potente dinastia, Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V e moglie di Ottavio Farnese. In questa splendida cornice – un connubio perfetto tra funzione liturgica e celebrazione di un fasto aristocratico – in aggiunta a una serie di ritratti, a un disegno e ad alcune incisioni, sarà esposto il Ragguaglio delle nozze della Maestà di Filippo Quinto e di Elisabetta Farnese, un resoconto dettagliatissimo, dato alle stampe nel 1717, che illustra e descrive il matrimonio per procura tra Elisabetta e Filippo V, nonché i festeggiamenti a loro tributati dalla corte e il viaggio dell’ultima discendente della famiglia Farnese dal piccolo ducato di Parma e Piacenza al grande Regno di Spagna.

Tale racconto sarà, infine, enfatizzato dalle più moderne soluzioni di realtà estesa (videoproiezioni, aule immersive, ologrammi) che, attraverso la ricostruzione di narrative, luoghi e ambienti, aiuterà i visitatori a far vivere un’esperienza “aumentata” e ad immergersi nei diversi contesti.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un catalogo edito da Electa.

La vicenda storica e artistica dei Fasti

Nel 1714 il pittore di corte Ilario Mercanti detto lo Spolverini (1657 – 1734) fu incaricato da Francesco Farnese, duca di Parma e di Piacenza, di seguire tutte le fasi delle nozze per procura di Elisabetta Farnese con Filippo V di Spagna per poterne dare rappresentazioni precise. L’artista, che per tale occasione trasse un numero imprecisato di disegni, dipinse negli anni uno sfarzoso ciclo di tele, noto col nome di “Fasti di Elisabetta” e attualmente diviso tra i Musei civici di Piacenza, il Municipio di Parma e la Reggia di Caserta.

Il risultato fu notevole: a differenza, infatti, degli altri Fasti – quelli, ad esempio, detti “di Paolo III” e “di Alessandro Farnese”, commissionati da Ranuccio II ed eseguiti, tra gli altri, da Giovanni Evangelista Draghi e da Sebastiano Ricci – quelli di Elisabetta non rappresentano eventi legati ad un passato glorioso bensì vicende contemporanee rese con grande realismo e vivacità di particolari, tinte e costumi, un risultato dovuto sicuramente agli appunti grafici eseguiti dal vivo dal pittore.

Arduo rimane, però, ancora stabilire se il ciclo eseguito dallo Spolverini contemplasse una o più serie e la loro destinazione finale. La critica, infatti, è tuttora divisa tra chi ipotizza tre distinte serie, commissionate per ornare i palazzi di Parma, Colorno e Piacenza; e chi, optando per due serie, parla soltanto di Parma e Colorno. Ciò che è certo è invece il loro destino: nel 1734, infatti, insieme ad altre opere e a preziosi arredi provenienti dalle diverse residenze farnesiane, le tele, per volere di Carlo di Borbone, figlio di Elisabetta e di Filippo V, furono incassate e poco dopo inviate a Napoli e qui spostate da un luogo all’altro. Trasferite a Caserta nel 1859, alcune di esse furono infine imballate e spedite in sotto-consegna, parte a Parma e parte a Piacenza, dove giunsero nel 1928.