Gruppo Mondadori: Allegato 3F
Di seguito l’Allegato 3F relativo alla corresponsione di azioni ordinarie Mondadori ai beneficiari del piano di performance share 2023-2025, istituito dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023.
Di seguito l’Allegato 3F relativo alla corresponsione di azioni ordinarie Mondadori ai beneficiari del piano di performance share 2023-2025, istituito dall’Assemblea degli Azionisti del 27 aprile 2023.
RICAVI IN CRESCITA: SVILUPPO NEL DIGITALE E ANDAMENTO POSITIVO DEL MERCATO DEL LIBRO
● Ricavi consolidati dei primi tre mesi del 2026 a 170,9 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto a 164,4 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● EBITDA Adjusted a 1,3 milioni di euro rispetto a 1,8 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● Risultato netto di Gruppo negativo per 16,3 milioni di euro rispetto a -13 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● Cash Flow ordinario LTM pari a 61,7 milioni di euro rispetto a 65,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025;
● Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 a -164,3 milioni di euro rispetto a -134,1 milioni al 31 marzo 2025, per effetto degli esborsi sostenuti per le acquisizioni realizzate; PFN IFRS 16 a -251,6 milioni di euro rispetto a -212,8 milioni di euro del primo trimestre 2025.
CONFERMATO L’OUTLOOK PER L’ESERCIZIO 2026
● Crescita low single-digit dei ricavi
● Crescita low single-digit dell’EBITDA Adjusted e quindi conferma di una marginalità stabilmente intorno al 17%
● Cash Flow Ordinario atteso nel range di 65/70 milioni di euro
RICAVI IN CRESCITA: SVILUPPO NEL DIGITALE E ANDAMENTO POSITIVO DEL MERCATO DEL LIBRO
● Ricavi consolidati dei primi tre mesi del 2026 a 170,9 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto a 164,4 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● EBITDA Adjusted a 1,3 milioni di euro rispetto a 1,8 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● Risultato netto di Gruppo negativo per 16,3 milioni di euro rispetto a -13 milioni di euro al 31 marzo 2025;
● Cash Flow ordinario LTM pari a 61,7 milioni di euro rispetto a 65,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025;
● Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 a -164,3 milioni di euro rispetto a -134,1 milioni al 31 marzo 2025, per effetto degli esborsi sostenuti per le acquisizioni realizzate; PFN IFRS 16 a -251,6 milioni di euro rispetto a -212,8 milioni di euro del primo trimestre 2025.
CONFERMATO L’OUTLOOK PER L’ESERCIZIO 2026
● Crescita low single-digit dei ricavi
● Crescita low single-digit dell’EBITDA Adjusted e quindi conferma di una marginalità stabilmente intorno al 17%
● Cash Flow Ordinario atteso nel range di 65/70 milioni di euro
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 presentato dall’Amministratore delegato e Direttore generale Antonio Porro.
“I risultati del primo trimestre confermano la solidità del nostro Gruppo e la sua capacità di sviluppo nei principali segmenti. Il 2026 si è aperto infatti con operazioni strategiche che hanno rafforzato il nostro posizionamento competitivo, a partire dal digitale: l’ingresso di Edilportale ha consolidato la nostra leadership e consentito alla nostra nuova area Digital di raggiungere una dimensione più ampia. Le attività di M&A sono proseguite anche dopo la chiusura del trimestre e, qualche settimana fa, abbiamo acquisito il ramo d’azienda dell’editoria scolastica e universitaria di Hoepli: un marchio storico e di grande prestigio con il quale rafforzeremo il nostro catalogo in ambiti chiave e segmenti specifici”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo Mondadori. “Il mercato dei libri ha mostrato segnali di ripresa, per effetto dei fondi destinati alle biblioteche, con le nostre case editrici in incremento sia nei ricavi sia nella redditività. Per quanto riguarda il Retail, il modello di business si è confermato solido e resiliente, grazie alla forza e alla capillarità del network fisico che ha proseguito la propria crescita. Nella Media, il Gruppo ha beneficiato di alcune operazioni di successo nelle vendite congiunte”, ha concluso Porro.
I ricavi consolidati del primo trimestre dell’esercizio 2026 si sono attestati a 170,9 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto ai 164,4 milioni di euro del 31 marzo 2025. Al netto della variazione di perimetro intervenuta tra i due esercizi (derivante dal consolidamento delle società MA Retail dal 1° dicembre 2025 e Edilportale.com dal 1° gennaio 2026) – i ricavi sono risultati in sostanziale stabilità (+0,7%).
L’EBITDA Adjusted è pari a 1,3 milioni di euro, in lieve flessione rispetto agli 1,8 milioni di euro del 31 marzo 2025 per alcuni effetti temporanei registrati nell’area Libri Education derivanti, in particolare, dall’anticipazione della produzione e dell’invio dei materiali destinati ai docenti in virtù dei cambiamenti introdotti dalle Nuove Indicazioni Nazionali.
L’EBITDA reported di Gruppo si è attestato a -1,1 milioni di euro, in contrazione rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente di circa 2,4 milioni di euro, a causa di maggiori oneri non ricorrenti, in parte ascrivibili ai costi relativi alle operazioni straordinarie concluse nel trimestre in esame.
L’EBIT del Gruppo Mondadori, pari a -18,3 milioni di euro, ha mostrato una flessione di 4,4 milioni di euro, rispetto al primo trimestre 2025, riconducibile, oltre ai fattori già descritti che hanno determinato un calo dell’EBITDA, ai maggiori ammortamenti per complessivi 2 milioni di euro, derivanti dagli investimenti sostenuti nell’esercizio 2025. Neutralizzando le componenti straordinarie e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), l’EBIT rettificato del primo trimestre dell’esercizio 2026 si attesterebbe a -13,8 milioni di euro rispetto ai -11,4 milioni di euro dell’esercizio precedente, contenendo quindi il calo a circa 2,4 milioni di euro.
Il risultato consolidato prima delle imposte è pari a -20,9 milioni di euro, in contrazione di 4,4 milioni di euro rispetto ai -16,4 milioni di euro del 31 marzo 2025: il trend è interamente derivante dalla dinamica del risultato operativo già descritto, in quanto l’incremento pari a 0,4 milioni di euro degli oneri finanziari è stato totalmente compensato da un miglioramento di pari importo del risultato delle società partecipate.
Il risultato netto del Gruppo al 31 marzo 2026, dopo la quota di pertinenza di terzi, è pari a -16,3 milioni di euro, in flessione di 3,3 milioni di euro rispetto ai -13 milioni di euro del primo trimestre dell’esercizio 2025: i proventi fiscali del periodo sono 4,7 milioni di euro, in incremento rispetto ai 3,5 milioni di euro al 31 marzo 2025 per effetto del minor risultato ante imposte.
Il risultato netto Adjusted, neutralizzate tutte le poste non ricorrenti e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), al netto dei relativi effetti fiscali, risulterebbe pari a -13 milioni di euro, in calo di 1,8 milioni di euro rispetto ai -11,2 milioni del primo trimestre dell’esercizio precedente.
Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (vale a dire dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte) dei dodici mesi precedenti il 31 marzo 2026 è pari a circa 62 milioni di euro. Tale risultato – nonostante il disservizio logistico che ha negativamente impattato, nel corso del primo trimestre 2026, i ricavi del canale e-commerce nell’area Retail – consente di continuare a finanziare la politica di sviluppo inorganica del Gruppo e di remunerare, in misura crescente, gli azionisti.
Al 31 marzo 2026, il flusso di cassa straordinario è stato negativo per circa 55 milioni di euro, – principalmente per effetto degli esborsi, pari a circa 44 milioni di euro, legati al saldo netto di acquisizioni e dismissioni, ai circa 4 milioni di euro di oneri di ristrutturazione e ai circa 2 milioni di euro di costi relativi al rinnovamento dell’headquarter di Segrate – a cui si aggiungono 36,5 milioni di euro per i dividendi distribuiti negli ultimi 12 mesi.
La Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 al 31 marzo 2026 è risultata pari a -164,3 milioni di euro (debito netto) rispetto ai -134,1 milioni al 31 marzo 2025 per effetto della dinamica dei flussi di cassa sopra descritti. La Posizione Finanziaria Netta IFRS 16 al 31 marzo 2026, pari a -251,6 milioni di euro (debito netto), è ugualmente in incremento rispetto ai -212,8 milioni di euro del 31 marzo 2025, per gli stessi fenomeni.
Alla luce dei risultati conseguiti nel primo trimestre e del positivo andamento mostrato dal mercato del Libro anche nelle settimane successive, il Gruppo, ritiene di poter confermare per l’esercizio 2026 le stime precedentemente comunicate.
Il Gruppo è atteso confermare la significativa capacità di generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario nel range di 65/70 milioni di euro.
Il 2026 ha visto una positiva partenza del mercato del Libro con una crescita a valore pari al 3,4%, supportata dall’accesso ai contributi statali da parte delle biblioteche, di cui ha tratto beneficio unicamente il canale fisico.
In questo scenario settoriale, le case editrici Trade del Gruppo Mondadori hanno mostrato, nel corso del primo trimestre, una crescita del sell-out a valore pari al 2,2% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, in particolare concentrata nei mesi di febbraio e marzo (+7% e +2,3% rispettivamente); il mese di gennaio ha invece risentito sia del confronto con il pari periodo dell’esercizio precedente in cui era stato pubblicato il titolo di grande successo di Papa Francesco “Spera. L’autobiografia” per Mondadori, sia di alcune inefficienze logistiche derivanti dal cambio di operatore.
Nel primo trimestre 2026 il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nazionale, con una quota di mercato pari al 26,1%, posizionando quattro titoli nella top ten dei libri più venduti.
Nel periodo in esame i ricavi dell’Area si sono attestati a 89,2 milioni di euro, in crescita del 2,8% rispetto ai 86,8 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente. A parità di tasso di cambio Euro/Dollaro, l’incremento complessivo dell’Area sarebbe di oltre il 4%.
L’EBITDA Adjusted è pari a 10,4 milioni di euro, con un miglioramento del 9,1% rispetto ai 9,6 milioni di euro dei primi tre mesi 2025 riconducibile sia ai maggiori margini generati dalla buona performance editoriale sia alla riduzione dell’incidenza percentuale della struttura dei costi.
Le attività dell’editoria Scolastica sono caratterizzate da una stagionalità che prevede che le vendite si concentrino nella seconda metà dell’anno a esito della campagna adozionale: di conseguenza, i ricavi realizzati nei primi tre mesi non sono rappresentativi del trend dell’intero esercizio, in quanto esprimono tipicamente meno del 5% del dato annuale.
Nel primo trimestre del 2026, i ricavi dell’Area sono stati pari a 7,8 milioni di euro, in contrazione del 9,8% rispetto ai 8,7 milioni di euro del primo trimestre del 2025.
L’EBITDA Adjusted dell’area Libri Education nel primo trimestre dell’esercizio 2026 si è attestato a -15,1 milioni di euro rispetto ai -13,2 milioni di euro registrati nel pari periodo del 2025, principalmente in ragione di effetti temporanei, tra i quali l’incremento delle spese promozionali legate a una propaganda commerciale anticipata, anche in virtù dei cambiamenti ai programmi scolastici introdotti dalle Nuove Indicazioni Nazionali.
Come già ricordato, nel primo trimestre 2026, il mercato del libro in Italia ha registrato una crescita del 3,4% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente.
All’interno di questo scenario, si osserva un andamento divergente tra l’eccellente performance del canale fisico (+6,6%), che ha beneficiato degli effetti derivanti dal rifinanziamento del “Fondo Biblioteche”, e la contrazione del canale online (stimata al -2,2%).
In questo contesto, nel primo trimestre 2026 l’area Retail del Gruppo Mondadori ha confermato la resilienza del proprio modello di business, mostrando una crescita dell’Ebitda pur in presenza di una lieve flessione dei ricavi del canale e-commerce, imputabile a temporanei disservizi logistici legati al subentro del nuovo operatore.
Nel primo trimestre 2026 il Gruppo ha confermato la propria leadership nel canale fisico, dove la quota di mercato sfiora il 20%, mentre a livello complessivo la market share si colloca al 12,7%.
Il sell-out del prodotto libro è risultato in crescita dell’1,7%.
Complessivamente nel primo trimestre dell’esercizio 2026, l’area Retail ha registrato ricavi per 46,3 milioni di euro, in lieve flessione (-1,7%) rispetto ai 47,1 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente per effetto dei fattori esogeni già descritti (servizi logistici).
Al netto di questo effetto non ricorrente, Mondadori Retail ha mostrato una solida crescita del 2,3% (+1,1 milioni di euro), grazie alla vitalità del business del canale fisico.
L’EBITDA Adjusted pari a 2,8 milioni di euro, evidenzia un sensibile miglioramento, di circa il 23% rispetto ai 2,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente (+0,5 milioni di euro). Tale incremento è stato trainato dalla positiva performance del canale fisico: l’elevata marginalità dei punti vendita fisici (diretti e franchising) ha infatti più che integralmente compensato la contrazione del fatturato online.
Dal 1° gennaio 2026 tutte le attività digitali detenute da Mondadori Media S.p.A. sono confluite, per effetto di una scissione infragruppo, nella neocostituita Mondadori Digital S.p.A., interamente detenuta dalla capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A..
Nel perimetro della nuova Area Digital sono consolidati anche i risultati di Edilportale.com S.p.A. – società attiva a livello internazionale, anche attraverso il marchio Archiproducts, nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell’architettura, del design e dell’edilizia – di cui lo scorso 15 gennaio 2026, è stata perfezionata da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. l’acquisizione di una quota di maggioranza (58,84%).
Nel primo trimestre dell’esercizio 2026 l’area Digital ha registrato ricavi per 24,2 milioni di euro, mostrando una rilevante crescita, pari a oltre il 30% rispetto all’esercizio precedente, grazie all’effetto combinato della variazione di perimetro – legata al consolidamento della società Edilportale.com – e dell’ottima performance di business, derivante in particolare dalle attività MarTech: l’incremento organico nel trimestre in esame si è attestato al 5,3%.
L’EBITDA Adjusted è pari a 3,3 milioni di euro, in crescita del 68,2% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, principalmente per effetto del consolidamento di Edilportale.com nonché di maggiori ricavi registrati da tutte le altre attività digitali.
Nel primo trimestre 2026 i ricavi dell’area Media sono risultati pari a 16,5 milioni di euro, in crescita del 6,3% rispetto al 31 marzo 2025, grazie all’incremento registrato nel periodo in esame dalle vendite congiunte, che ha più che compensato il calo delle diffusioni.
L’EBITDA Adjusted si è attestato a 2,3 milioni di euro rispetto ai 3,5 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente, con una riduzione principalmente ascrivibile ai minori proventi derivanti dai contributi statali per 0,4 milioni di euro e ai costi di advertising sostenuti nel trimestre per il lancio delle nuove iniziative nelle vendite congiunte.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazione e Nomine, ha deliberato le assegnazioni ai beneficiari dei diritti relativi al piano di performance share 2026-2028, istituito con delibera dell’Assemblea del 21 aprile 2026.
I diritti assegnati saranno esercitabili alla scadenza del triennio di riferimento, subordinatamente al conseguimento degli obiettivi di performance sottesi al piano.
Le informazioni riguardanti i beneficiari e il numero dei diritti rispettivamente assegnati sono riportati – nominativamente per i beneficiari membri del Consiglio di Amministrazione e in forma aggregata per gli ulteriori beneficiari – nella tabella allegata, predisposta in conformità al Quadro 1, Schema n. 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti. I termini e le condizioni di dettaglio del piano sono riportati nella relazione illustrativa degli Amministratori all’Assemblea del 21 aprile 2026 e nel documento informativo redatto ai sensi dell’art. 84-bis, comma, 1 del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance/Assemblea degli azionisti, e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info”, ai cui contenuti si rinvia.
Il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato Remunerazione e Nomine, ha determinato – previa verifica del conseguimento dei relativi obiettivi di performance individuali e di Gruppo – il numero di azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. attribuibili ai beneficiari del piano di incentivazione a breve termine (MBO) relativo all’esercizio 2025, istituito con delibera dell’Assemblea del 16 aprile 2025.
In particolare, il piano consente, su base volontaria, la facoltà, di conversione in azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. di una componente percentuale, pari al 15% o al 30%, della remunerazione variabile (MBO) maturata relativamente all’esercizio 2025, nonché di erogazione di una ulteriore componente “bonus” in azioni, pari al numero delle azioni derivanti dalla conversione. In conformità al regolamento del piano, l’effettiva corresponsione ai beneficiari della componente complessiva in azioni avverrà nel mese di maggio 2028, al termine di un periodo di differimento di 24 mesi rispetto alla data di maturazione dell’MBO 2025.
I termini e le condizioni di dettaglio del piano di incentivazione a breve termine (MBO) 2025, sono riportati nella relazione illustrativa degli Amministratori all’Assemblea del 16 aprile 2025 e nel documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti, disponibili sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance/Assemblea degli azionisti, e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info”, ai cui contenuti si rinvia.
Le informazioni riguardanti i beneficiari e il numero di azioni Mondadori rispettivamente attribuibili agli stessi sono riportate – nominativamente per il beneficiario membro del Consiglio di Amministrazione e in forma aggregata per gli ulteriori beneficiari – nella tabella allegata, redatta in conformità al Quadro 1, Schema n. 7 dell’Allegato 3A del Regolamento Emittenti.
Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2026 viene reso disponibile in data odierna tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” (www.1Info.it), sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Investors) e presso la sede legale della Società.
La presentazione relativa ai risultati al 31 marzo 2026, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, è disponibile su www.1info.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). Alle 17:00 è prevista una sessione di Q&A in modalità conference call, rivolta alla comunità finanziaria, alla quale prenderanno parte l’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e il CFO, Alessandro Franzosi. I giornalisti potranno seguire lo svolgimento dell’incontro esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero telefonico +39 02 8020927 o via web all’indirizzo: https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
In allegato:
● Ricavi consolidati a 931,6 milioni di euro rispetto a 934,7 milioni di euro del 2024
● EBITDA Adjusted a 158,2 milioni di euro rispetto a 157,6 milioni di euro del 2024
● Risultato netto di Gruppo positivo a 54 milioni di euro rispetto a 60,2 milioni di euro del 2024
● Cash Flow Ordinario a 65,1 milioni di euro, a conferma della rilevante capacità del Gruppo di generare le risorse necessarie a finanziare le acquisizioni e la crescente remunerazione agli azionisti
● Posizione finanziaria netta (escluso IFRS 16) di -85,7 milioni di euro; PFN IFRS 16 di -174,5 milioni di euro
● Proposta di distribuzione di un dividendo pari a 0,154 euro per azione per un totale di circa 40 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2024.
OUTLOOK 2026
La solidità del modello di business e della situazione economico-finanziaria consentono di stimare per il nuovo esercizio risultati positivi:
● ricavi ed EBITDA Adjusted attesi in crescita low single-digit
● marginalità stabile intorno al 17%
● confermata la significativa capacità di generazione di cassa con un Cash flow ordinario nel range di 65/70 milioni di euro
● confermata la crescente Dividend Policy: Dividend Per Share minimo pari a 16,9 centesimi di euro (Dividend Yield di circa l’8%).
● Ricavi consolidati a 931,6 milioni di euro rispetto a 934,7 milioni di euro del 2024
● EBITDA Adjusted a 158,2 milioni di euro rispetto a 157,6 milioni di euro del 2024
● Risultato netto di Gruppo positivo a 54 milioni di euro rispetto a 60,2 milioni di euro del 2024
● Cash Flow Ordinario a 65,1 milioni di euro, a conferma della rilevante capacità del Gruppo di generare le risorse necessarie a finanziare le acquisizioni e la crescente remunerazione agli azionisti
● Posizione finanziaria netta (escluso IFRS 16) di -85,7 milioni di euro; PFN IFRS 16 di -174,5 milioni di euro
● Proposta di distribuzione di un dividendo pari a 0,154 euro per azione per un totale di circa 40 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2024.
OUTLOOK 2026
La solidità del modello di business e della situazione economico-finanziaria consentono di stimare per il nuovo esercizio risultati positivi:
● ricavi ed EBITDA Adjusted attesi in crescita low single-digit
● marginalità stabile intorno al 17%
● confermata la significativa capacità di generazione di cassa con un Cash flow ordinario nel range di 65/70 milioni di euro
● confermata la crescente Dividend Policy: Dividend Per Share minimo pari a 16,9 centesimi di euro (Dividend Yield di circa l’8%).
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 presentati dall’Amministratore delegato e Direttore generale Antonio Porro.
L’esercizio 2025 ha visto il Gruppo Mondadori proseguire il percorso di sviluppo dei core business, con un consolidamento della presenza nell’editoria libraria nonché un rafforzamento del proprio posizionamento competitivo in ambito digitale.
Alla fine dell’esercizio è stato sottoscritto un contratto relativo all’acquisizione di una quota di maggioranza di Edilportale.com (perfezionata a gennaio 2026), un’operazione che ha consentito di confermare Mondadori Digital quale primo editore italiano nei social media e nel digitale, estendendo la propria leadership anche al segmento dell’architettura e del design.
“Nel 2025 il Gruppo Mondadori ha confermato la solidità del proprio modello di business, registrando un miglioramento della performance economico-finanziaria con ricavi sostanzialmente stabili e un margine in lieve crescita rispetto all’anno precedente”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo Mondadori. “Il rilevante flusso di cassa ordinario dell’esercizio è stato un’ulteriore conferma della significativa capacità di generare in modo continuativo le risorse finanziarie necessarie a realizzare le acquisizioni e a garantire una crescente remunerazione degli azionisti.
Nel corso dell’anno – aggiunge Porro – è proseguito il rafforzamento dei nostri core business: da un lato, il positivo andamento delle attività librarie, che hanno registrato crescite delle rispettive quote di mercato, a cui si è unita l’efficienza operativa derivata dal pieno completamento dei processi di integrazione delle realtà acquisite negli ultimi anni; dall’altro, le iniziative avviate nel digitale – nello specifico, la costituzione di Mondadori Digital e l’acquisizione di una quota di maggioranza di Edilportale.com – ci hanno consentito di potenziare la nostra leadership in un settore strategico, ampliando il posizionamento in segmenti digitali verticali ad alto valore. Alla luce dell’andamento dell’esercizio appena concluso e del contesto di riferimento prevediamo di poter registrare anche nel 2026 risultati positivi, con una marginalità stabile al 17% grazie anche alla messa in atto di continue azioni di efficientamento, tra cui il piano di ottimizzazione strutturale recentemente avviato, che andrà a regime su un arco temporale pluriennale”, ha concluso Porro.
I ricavi consolidati dell’esercizio 2025 si sono attestati a 931,6 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente (934,7 milioni di euro nel 2024).
L’EBITDA Adjusted dell’esercizio 2025, pari a 158,2 milioni di euro, ha evidenziato un andamento in lieve crescita (+0,4%) rispetto ai 157,6 milioni di euro del 2024 grazie alla continuativa attività di efficientamento della struttura che ha consentito di confermare la redditività anche in assenza di una crescita dei ricavi.
L’EBITDA reported dell’esercizio 2025 si è attestato a 151,2 milioni di euro, con una contrazione, rispetto all’esercizio precedente, di 3,8 milioni di euro, concentrata nelle aree Libri Trade e Libri Education, a causa di maggiori oneri non ricorrenti, in parte ascrivibili al progetto di migrazione del provider logistico, ed in parte legati alle operazioni straordinarie.
L’EBIT dell’esercizio 2025, positivo per 84,2 milioni di euro, ha mostrato una flessione pari a 7,8 milioni di euro rispetto al 2024, riconducibile, oltre ai fattori già descritti in precedenza che hanno inciso sull’andamento dell’EBITDA, ai maggiori ammortamenti per complessivi 4 milioni di euro, derivanti principalmente dai maggiori investimenti realizzati e dagli effetti puramente contabili del processo di Purchase Price Allocation (PPA) relativo all’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni.
Neutralizzando le componenti straordinarie, alcune svalutazioni e gli ammortamenti derivanti dalla PPA, l’EBIT rettificato dell’esercizio 2025 si attesterebbe a 101,1 milioni di euro rispetto ai 103,7 milioni di euro dell’esercizio precedente, contenendo quindi il calo a circa 2,6 milioni di euro.
Il risultato consolidato prima delle imposte dell’esercizio 2025 è positivo per 75,4 milioni di euro, in contrazione di 8,7 milioni di euro rispetto agli 84,1 milioni di euro del 31 dicembre 2024 anche per effetto, in aggiunta a quanto già indicato, di un peggioramento, di circa 0,8 milioni di euro, del risultato delle società partecipate.
Gli oneri fiscali dell’esercizio 2025 sono pari a 20,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 21,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 per effetto del minore risultato ante imposte, nonostante un maggiore tax rate che risente dell’esaurimento di alcune perdite pregresse.
Il risultato netto al 31 dicembre 2025, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 54 milioni di euro, in flessione di 6,2 milioni di euro rispetto ai 60,2 milioni di euro dell’esercizio 2024, nonostante una minore quota del risultato di pertinenza di terzi derivante dalle acquisizioni perfezionate nell’esercizio 2025 relative alla quota residua, pari al 25% del capitale sociale di ALI, nonché di un’ulteriore quota, pari al 24,5%, di Edizioni Star Comics.
Il Risultato netto Adjusted, neutralizzate tutte le poste non ricorrenti, le svalutazioni e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), al netto dei relativi effetti fiscali, risulterebbe pari a 66,5 milioni di euro, in calo di 2,3 milioni di euro rispetto ai 68,8 milioni dell’esercizio precedente (-3,3%).
La Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 al 31 dicembre 2025 è risultata pari a -85,7 milioni di euro (debito netto), in riduzione rispetto ai -91,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024 grazie alla solida generazione di cassa dell’esercizio e nonostante le attive politiche di investimento, di M&A e di remunerazione degli azionisti.
La Posizione Finanziaria Netta IFRS 16 al 31 dicembre 2025, pari a -174,5 milioni di euro (debito netto), è sostanzialmente stabile rispetto ai -173 milioni di euro del 31 dicembre 2024 e risente dell’attiva politica di apertura di nuove librerie in gestione diretta.
Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (vale a dire dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte) dell’esercizio 2025, pari a 65,1 milioni di euro (71,3 milioni di euro nell’esercizio 2024), consente di continuare a finanziare la politica di sviluppo inorganica del Gruppo e di remunerare in misura crescente gli azionisti senza compromettere la solidità e l’ulteriore rafforzamento finanziario dell Società.
Al 31 dicembre 2025, il flusso di cassa straordinario è stato negativo per circa 21 milioni di euro, principalmente per effetto degli esborsi, pari a circa 10 milioni di euro, legati al saldo netto di acquisizioni e dismissioni, ai circa 3 milioni di euro di oneri di ristrutturazione e ai circa 3 milioni di euro di costi relativi al rinnovamento dell’headquarter di Segrate.
Di conseguenza, il Free Cash Flow al 31 dicembre 2025 è risultato positivo per 44 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo Mondadori ha infine distribuito dividendi ai propri azionisti per 36,5 milioni di euro (equivalenti a un pay-out del 60% dell’utile netto 2024), in crescita del 17% rispetto a quanto corrisposto nell’esercizio precedente.
Al 31 dicembre 2025 il personale dipendente del Gruppo risulta costituito da 2.231 unità (+4,6% rispetto alle 2.128 risorse del 2024). Neutralizzando l’effetto delle variazioni di perimetro intervenute – vale a dire l’acquisizione nell’area Retail della società MA Retail (titolare di 10 negozi) finalizzata il 1° dicembre 2025 – l’organico evidenzierebbe un incremento del 2% circa rispetto al dato di fine 2024.
La solidità del modello di business del Gruppo Mondadori e della sua situazione economico-finanziaria consentono di stimare per il nuovo esercizio risultati positivi.
Da un punto di vista strategico, il Gruppo intende proseguire il percorso di rafforzamento e consolidamento della posizione di leadership integrata e diversificata nei core business dell’editoria libraria e del digitale, e di espansione della propria rete Retail al fine di aumentare la copertura sull’intero territorio nazionale.
In particolare:
Dati economici
Gli obiettivi economico-finanziari del Gruppo che seguono sono riferiti al perimetro attuale (Edilportale.com incluso).
Alla luce di quanto precede e del contesto di riferimento, in linea con quanto già comunicato al mercato, per l’esercizio 2026 è ragionevole stimare una crescita low single-digit sia dei ricavi sia dell’EBITDA Adjusted e quindi la conferma di una marginalità stabilmente intorno al 17%, grazie a mirate politiche di pricing sul prodotto Libro nonché a continue azioni di efficientamento in tutte le aree di business: si ricorda infatti che il Gruppo ha recentemente avviato un piano, che andrà a regime su un arco temporale pluriennale, volto a una ottimizzazione strutturale, a rafforzare l’efficienza operativa e a sostenere una crescita profittevole e la generazione di cassa nel medio termine.
Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta
Il Gruppo è atteso confermare la significativa capacità di generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario nel range di 65/70 milioni di euro.
Shareholder Remuneration Policy
La rilevante generazione di cassa del Gruppo continua a essere destinata alla massimizzazione della creazione di valore, mediante un’attiva politica di investimento nei core business e nei segmenti adiacenti, volta a cogliere opportunità di rafforzamento della leadership del Gruppo, di espansione geografica e/o di ampliamento della propria presenza all’interno della catena del valore del libro.
Tale strategia di sviluppo è affiancata dalla già nota e crescente politica di remunerazione agli azionisti, attraverso la conferma di una Dividend Policy, a valere sui risultati dell’esercizio 2026, che prevede la distribuzione del maggiore tra il 50% del Cash Flow Ordinario per azione e il Dividend Per Share (DPS) dell’anno precedente incrementato del 10% (pari a un Dividend Yield di circa l’8%)[1]: il DPS minimo sarà quindi pari a 16,9 centesimi di euro, vale a dire un ammontare doppio rispetto a quanto distribuito nel 2022 (8,5 centesimi di euro), anno che aveva segnato il ritorno del Gruppo Mondadori alla politica di remunerazione dei propri azionisti.
Il 2025 ha visto un andamento negativo del mercato del Libro, con una flessione a valore pari al 2,1%[2]: il trend evidenziato nei primi nove mesi dell’anno (-2%) ha infatti trovato conferma anche nel corso dell’ultimo trimestre (-2,4%).
In questo scenario, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno mostrato una sostanziale stabilità nel sell-out a valore (+0,2%) rispetto all’esercizio precedente.
Tale performance è stata resa possibile dalla significativa crescita, pari al 4,5%, che ha caratterizzato l’ultimo trimestre dell’esercizio grazie alla pubblicazione di best-seller quali “L’ultimo segreto” di Dan Brown per Rizzoli che nel 2025 ha venduto quasi 330 mila copie, e “Il cerchio dei giorni” di Ken Follet e di “Cesare” di Alberto Angela per Mondadori.
Grazie a tale performance, il Gruppo Mondadori ha quindi incrementato la propria leadership a livello nazionale con una quota di mercato che a dicembre 2025 è risultata pari al 28,3%, rispetto al 27,6% della fine dell’esercizio precedente.
A testimonianza della qualità della propria offerta editoriale, il Gruppo Mondadori ha posizionato, nel corso del 2025, cinque titoli nella classifica dei primi otto più venduti, di cui tre nei primi cinque.
I ricavi dell’esercizio 2025 si sono attestati a 393,3 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’esercizio precedente (-1%). In questo contesto le case editrici Trade hanno evidenziato una performance complessiva in linea con l’anno precedente: nell’ultimo trimestre dell’esercizio è stata registrata, in particolare, una crescita di circa il 2% grazie alla pubblicazione di bestseller internazionali che ha compensato la flessione della prima parte dell’anno, principalmente derivante dall’operazione commerciale effettuata a gennaio 2024 da Star Comics che non è stata riproposta nel 2025; anche i ricavi digitali hanno registrato una stabilità rispetto all’esercizio precedente.
Nel 2025 l’EBITDA Adjusted dell’area Libri Trade si è attestato a 59,3 milioni di euro, evidenziando una prevista contrazione del 4,3% rispetto ai 62 milioni di euro del 2024, riconducibile a fenomeni che hanno impattato negativamente solo la prima parte dell’anno (il minor margine derivante dalla scadenza, ad aprile 2024, della concessione relativa alle attività nell’area del Colosseo; e la mancata riproposizione, nel 2025, dell’operazione commerciale dell’editore Star Comics).
Si sottolinea che, al netto di questi fenomeni straordinari, l’EBITDA Adjusted è risultato in crescita del 3,8% nell’intero esercizio, mentre nell’ultimo trimestre del 2025 l’Area ha registrato una crescita dell’EBITDA Adjusted nell’intorno di 2,5 milioni di euro grazie alla significativa performance dei ricavi delle pubblicazioni editoriali.
Il mercato dei libri di testo per la Scolastica (Primaria + Secondaria) ha fatto registrare nel 2025 una lieve contrazione rispetto all’esercizio precedente, stimata a valore nell’intorno dell’1%, e una sostanziale stabilità del rapporto venduto/adottato.
Le tre case editrici del Gruppo Mondadori nell’ambito dell’editoria Scolastica hanno conseguito, nell’anno, una quota di mercato (adozionale) pari al 32,5%, che ne conferma la leadership a livello nazionale (+0,7% rispetto all’anno precedente). Tale risultato è il frutto di una crescita in tutti i segmenti.
Nel 2025, le attività del settore della scolastica hanno registrato complessivamente ricavi per 230,3 milioni di euro, mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 2024 (233,3 milioni di euro, -1,3%); a fronte di una continua riduzione del numero degli studenti, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno assistito a una tenuta del rapporto venduto/adottato della scuola secondaria di primo e secondo grado, dopo il ridimensionamento avvenuto nel 2024.
L’EBITDA Adjusted dell’area Libri Education si è attestato a 64,3 milioni di euro, in leggera riduzione rispetto ai 65 milioni di euro registrati nel 2024, in ragione dell’incremento dei costi logistici, già oggetto di revisione migliorativa nelle condizioni contrattuali del nuovo provider operativo a partire dall’esercizio 2026. Nonostante ciò, la redditività conseguita dall’area, nel 2025 pari a circa il 28%, si è mantenuta stabile grazie alla minor incidenza dei costi industriali, in particolare del minor costo di acquisto della carta, al quale si aggiunge l’attenta gestione dei costi discrezionali di promozione commerciale e un contenimento dei costi di struttura.
In un mercato del libro in calo, l’area Retail del Gruppo Mondadori ha mostrato un’ottima resilienza con una crescita a sell-out pari all’1,7% facendo registrare, per il quinto anno consecutivo, una performance nettamente superiore al mercato (di 3,9 punti percentuali); di conseguenza, la market share di Mondadori Retail si attesta al 13,7% del mercato del libro (+0,5% rispetto all’anno precedente), segnando un’ulteriore progressione grazie al contributo dei negozi diretti e in franchising, la cui quota di mercato nel canale fisico sfiora il 20%.
Il processo di trasformazione avviato negli ultimi anni ha consentito un miglioramento delle performance operative e gestionali, come testimoniano i dati economici dell’esercizio 2025 che hanno evidenziato un’ulteriore crescita dei ricavi e dei margini.
L’area Retail (che, dal 1° dicembre 2025 include anche i ricavi e i margini delle attività di MA Retail) ha registrato ricavi complessivi per 220,3 milioni di euro, con una variazione positiva di 4,8 milioni di euro, equivalente a una crescita del 2,2% rispetto all’esercizio precedente.
L’incremento dei ricavi a livello organico, pari al +1,5%, sarebbe stato ancora più importante (pari al 4,2%) senza l’impatto (pari a circa 1,5 milioni di euro nel 2025) derivante dalla chiusura temporanea, per restyling, della libreria Rizzoli Milano e dei problemi tecnici legati al lancio della nuova piattaforma omni-canale che hanno impattato negativamente per circa 4 milioni di euro sui ricavi del canale e-commerce.
Nell’esercizio 2025 l’EBITDA Adjusted è stato pari a 19,7 milioni di euro, evidenziando una sensibile crescita, di quasi il 18%, rispetto all’esercizio precedente. Tale risultato, nonostante il già citato l’impatto negativo (pari a 0,5 milioni di euro) legato al restyling della libreria Milano Rizzoli, conferma una progressione e un costante miglioramento delle performance che prosegue da diversi anni.
Nell’esercizio 2025, l’area Media ha registrato ricavi per 145,2 milioni di euro, mostrando un lieve calo dell’1,4% rispetto all’esercizio precedente, risultato di una rilevante crescita della componente Digital che ha quasi compensato la strutturale flessione fatta registrare dalle attività tradizionali.
In particolare:
L’EBITDA Adjusted dell’area Media dell’esercizio 2025 si è attestato a 22,5 milioni di euro, con una crescita, pari all’11,2% rispetto all’esercizio precedente, ascrivibile sia al segmento delle attività tradizionali sia a quelle digitali.
L’EBITDA margin dell’area ha fatto registrare una crescita di quasi 2 punti percentuali dal 13,7% al 15,5%.
I ricavi consolidati del quarto trimestre del 2025 si sono attestati a 227,1 milioni di euro, mostrando rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente, un lieve calo dello 0,8% circa.
L’EBITDA Adjusted è stato pari a 29,5 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% rispetto ai 24,3 milioni di euro del quarto trimestre 2024, ascrivibile alle aree Libri Trade e Retail che hanno registrato, rispettivamente:
Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 2,3 milioni di euro, in crescita di 1,4 milioni di euro rispetto al pari trimestre dell’esercizio 2024, per effetto del maggiore risultato ante imposte nonostante i minori proventi derivanti dalla gestione delle partecipazioni.
Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2025 ha registrato il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a un utile di 54 milioni di euro (60,2 milioni di euro nel 2024), in virtù del fatto che la Società, per la valutazione delle proprie partecipazioni nel bilancio separato, ha scelto di utilizzare il metodo del patrimonio netto (Equity).
I ricavi, che sono costituiti dai costi delle strutture centrali oggetto di riaddebito alle società controllate, pari a 49 milioni di euro, risultano in incremento del 6,5% rispetto all’esercizio precedente, per effetto di maggiori addebiti (relativi ai servizi IT, servizi amministrativi e agli spazi occupati) legati all’ampliamento del perimetro delle società gestite.
L’EBITDA Adjusted del 2025 (negativo per 7,1 milioni di euro rispetto a -5,9 milioni di euro del 2024) presenta un decremento rispetto all’esercizio precedente per effetto di maggiori costi IT legati al progetto relativo alla migrazione in Cloud dei sistemi informativi di Gruppo.
L’esercizio 2025 presenta un EBITDA reported negativo per 8,9 milioni di euro, rispetto all’esercizio 2024 (-7,5 milioni di euro), anche per effetto di maggiori oneri straordinari relativi ai costi sostenuti per le attività di consulenza sulle operazioni straordinarie.
Sulla base dei risultati dell’esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione propone alla prossima Assemblea degli Azionisti in programma per il 21 aprile 2026, di corrispondere ai propri azionisti a titolo di dividendo, 0,154 euro per azione, in crescita del 10% per complessivi circa 40 milioni di euro.
Tale importo corrisponde a un payout di quasi il 75% dell’utile netto 2025 e a un dividend yield pari al 7,3% rispetto al prezzo dell’azione al 31 dicembre 2025.
Il dividendo, anche in conformità alle disposizioni del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A. e in continuità con l’esercizio precedente, sarà pagato in due tranche paritetiche:
In data 1° gennaio 2026 ha avuto effetti la scissione infragruppo per cui le attività digitali precedentemente in Mondadori Media S.p.A. sono confluite nella società di recente costituzione Mondadori Digital S.p.A., interamente detenuta dalla capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.. Il nuovo assetto è coerente con l’organizzazione societaria del Gruppo Mondadori, che vede una distinta perimetrazione gestionale per ogni area di business: Libri Trade, Libri Education, Retail e, dal 1° gennaio 2026, Media e, appunto, Digital.
In data 15 gennaio 2026 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha perfezionato – in esecuzione del contratto sottoscritto e comunicato al mercato il 29 dicembre 2025 – l’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com S.p.A., società attiva a livello internazionale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell’architettura, del design e dell’edilizia, anche attraverso il marchio Archiproducts.
Il corrispettivo dell’operazione – interamente corrisposto per cassa alla data – è pari a 31,2 milioni di euro e riflette un Enterprise Value (100%) pari a 50 milioni di euro e una PFN media stimata positiva per 3 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 16 aprile 2025 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti, programmata per il 21 aprile 2026, il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di acquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.
Di seguito i principali elementi, in linea con quelli relativi all’autorizzazione in scadenza, della proposta del Consiglio di amministrazione:
Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:
La durata dell’autorizzazione all’acquisto è richiesta a decorrere dalla data dell’eventuale delibera di approvazione della proposta da parte dell’Assemblea, fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi successivi alla data medesima. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali in considerazione dell’assenza di limiti temporali ai sensi delle vigenti disposizioni normative e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini di tempistica, per effettuare gli eventuali atti di disposizione delle azioni.
L’autorizzazione consentirebbe l’acquisto, in una o più volte e anche in più tranche, di un numero massimo di azioni ordinarie del valore unitario nominale di euro 0,26, che – tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società e delle azioni che dovessero essere eventualmente acquisite da società controllate – non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale.
In conformità all’art. 2357, comma 1, Cod. Civ., le operazioni di acquisto saranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell’effettuazione di ciascuna eventuale operazione di acquisto. L’autorizzazione includerebbe la facoltà di disporre successivamente delle azioni proprie acquisite, in tutto o in parte, in una o più volte e anche prima di avere esaurito il numero massimo di azioni acquistabili.
Gli acquisti verrebbero effettuati in conformità agli artt. 132 del TUF, 144-bis, comma 1 lettere b) e d-ter) del Regolamento Emittenti, e così:
(i) sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, nonché in osservanza di ogni altra normativa vigente, anche comunitaria.
(ii) con le modalità stabilite dalle prassi di mercato ammesse dalla Consob, di cui al combinato disposto dell’art. 180, comma 1, lett. C) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 596 del 16 aprile 2014 (le “Prassi di Mercato Ammesse”).
Inoltre, le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.
Gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere effettuati, in una o più volte e anche prima di avere eventualmente esaurito il quantitativo massimo di azioni proprie acquistabile, sia mediante alienazione delle stesse sui mercati regolamentati sia secondo le ulteriori modalità di negoziazione conformi alla normativa, anche comunitaria, vigente e alle Prassi di Mercato Ammesse, ove applicabili. La proposta di autorizzazione prevede che gli acquisti siano effettuati a un prezzo unitario, conforme alle eventuali prescrizioni regolamentari, anche comunitarie, o prassi di mercato ammesse pro tempore vigenti, ove applicabili, fermo restando che il corrispettivo minimo e massimo di acquisto sarà determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Mondadori del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%. In ogni caso – salvo eventuali diverse determinazioni di prezzi e di volumi derivanti dall’applicazione delle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse – tale prezzo sarà individuato in conformità alle condizioni di negoziazione stabilite dal Regolamento Delegato (UE) n. 1052 dell’8 marzo 2016 e, in particolare:
In termini di corrispettivi, le operazioni di vendita o gli altri atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuate:
Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene complessive n. 1.460.697 azioni proprie (pari allo 0,558% del capitale sociale).
Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, a fronte della verifica a consuntivo del conseguimento degli Obiettivi di Performance sottesi al Piano, e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, di attribuire – con data di corresponsione 14 maggio 2026 – complessivamente n. 853.813 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a complessivi n. 19 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2023-2025” adottato dall’Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023 (il “Piano 2023-2025”).
Si ricorda che il Piano 2023-2025 attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società detenute quali azioni proprie a condizione che, alla scadenza del periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano medesimo.
I beneficiari del Piano 2023-2025, sono l’Amministratore Delegato, il CFO e 17 manager identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione.
Le caratteristiche del Piano sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 27 aprile 2023 e nel documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 disponibili sul sito www.gruppomondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.
In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’attribuzione di azioni nell’ambito del richiamato Piano 2023-2025.
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’applicazione dello strumento performance share per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, all’approvazione dell’Assemblea ordinaria del 21 aprile 2026, l’istituzione di un Piano di Performance Share riferito al triennio 2026-2028, riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.
Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.
Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari di diritti all’attribuzione a titolo gratuito, di azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi di performance misurati alla fine del periodo triennale di performance.
Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda, sia indicatori di natura non economico-finanziaria legati a temi ESG.
Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2026-2028, dei soggetti destinatari e degli elementi relativi alle caratteristiche del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo approvato dal Consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, l’adozione di un Piano di incentivazione a breve termine (MBO) per l’esercizio 2026.
Il Piano, riservato ai medesimi destinatari del Piano di Performance Share 2026-2028, disciplina la determinazione, subordinata al conseguimento di specifici obiettivi di performance individuali e di Gruppo, della Remunerazione Variabile annuale (MBO) riferita all’esercizio 2026. In particolare, il Piano prevede un meccanismo, su base volontaria, di conversione in azioni Mondadori di una componente percentuale pari al 15% o al 30%, della Remunerazione Variabile medesima nonché di erogazione di una ulteriore componente “bonus” in azioni, pari al numero delle azioni derivanti dalla conversione.
L’eventuale attribuzione della componente complessiva in azioni avverrebbe al termine di un periodo di differimento di 24 mesi rispetto alla data di maturazione dell’MBO.
Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Incentivazione a breve termine MBO 2026, dei soggetti destinatari e degli elementi relativi alle caratteristiche del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo approvato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
La Relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2025 include la Rendicontazione di Sostenibilità, coerentemente con le richieste del D.Lgs 125/2024 che ha recepito in Italia la direttiva “Corporate Sustainability Reporting Directive” (CSRD).
I contenuti approfonditi nella Rendicontazione 2025 del Gruppo sono stati individuati sulla base dei risultati ottenuti a seguito dell’analisi di doppia rilevanza (Materialità d’Impatto e Materialità Finanziaria), svolta coerentemente con i nuovi Standard di Rendicontazione di Sostenibilità europei (ESRS). L’analisi ha permesso di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità significativi al fine, da una parte, di fornire una visione completa delle performance ambientali, sociali e di governance dell’azienda, dall’altra di delineare il perseguimento della creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti per il Gruppo Mondadori.
Nel 2025 l’attività di stakeholder engagement, finalizzata alla valutazione degli impatti materiali, è stata attuata, in continuità con gli anni precedenti, attraverso il coinvolgimento di dipendenti, insegnanti e lettori (clienti delle librerie Mondadori Store), estendendola anche agli analisti finanziari e ad alcuni fornitori strategici.
Tra le azioni messe in atto nel corso dell’esercizio a sostegno degli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2025-2027 si ricordano, in particolare, le seguenti iniziative che pongono un’attenzione specifica sulla dimensione della sostenibilità sociale, accanto a quella ambientale e di governance, in continuità con le direttrici degli esercizi precedenti:
Elevata l’attenzione del Gruppo Mondadori anche nei confronti delle tematiche ambientali attraverso un insieme di progetti che hanno determinato, tra gli altri la riduzione degli impatti energetici con azioni che hanno riguardato prevalentemente la sede del Gruppo con una diminuzione di oltre il 60% dei consumi; la revisione costante dei processi produttivi e logistici, ai quali si affianca, nell’ambito della governance, la definizione di un Codice di Condotta fornitori a sostegno dell’impegno lungo tutta la catena del valore.
Con il Piano di Sostenibilità 2026-2028 approvato oggi, il Gruppo Mondadori prosegue nel proprio percorso di sviluppo responsabile con l’obiettivo di consolidare le linee di azione intraprese e introdurre ulteriori obiettivi di miglioramento. I tre pilastri strategici del Piano – Qualità e valore sociale dell’offerta editoriale, Efficienza e responsabilità ambientale della filiera, Valorizzazione e inclusione delle persone – rappresentano un’ulteriore conferma dell’attenzione che l’azienda riserva alla sostenibilità sociale e a principi essenziali quali la diffusione di una cultura inclusiva, lo sviluppo delle conoscenze e il rispetto delle idee.
I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2025, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una presentazione prevista oggi alle ore 16. La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione anche in webcast, collegandosi al numero telefonico +39028020927 e via web https://www.c-meeting.com/web3/join/MKRA9NDNUBPJNA
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
In allegato (nel pdf completo):
[1] Sulla base della capitalizzazione di mercato al 31.12.2025
[2] Fonte GFK, Dicembre 2025
● EBITDA Adjusted a 158,2 milioni di euro rispetto a 157,6 milioni di euro del 2024
● Confermata la rilevante generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario pari a 65,1 milioni di euro
● Ricavi netti consolidati a 931,5 milioni di euro rispetto a 934,7 milioni di euro del 2024
● Crescita low single digit dei ricavi e dell’EBITDA Adjusted
● Cash Flow Ordinario compreso in un range di 65/70 milioni di euro
● Confermata la Dividend Policy con un Dividend Yield dell’8%1
Avviato un piano volto a una ottimizzazione strutturale, a rafforzare l’efficienza operativa e a sostenere una crescita profittevole e la generazione di cassa nel medio termine
● EBITDA Adjusted a 158,2 milioni di euro rispetto a 157,6 milioni di euro del 2024
● Confermata la rilevante generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario pari a 65,1 milioni di euro
● Ricavi netti consolidati a 931,5 milioni di euro rispetto a 934,7 milioni di euro del 2024
● Crescita low single digit dei ricavi e dell’EBITDA Adjusted
● Cash Flow Ordinario compreso in un range di 65/70 milioni di euro
● Confermata la Dividend Policy con un Dividend Yield dell’8%1
Avviato un piano volto a una ottimizzazione strutturale, a rafforzare l’efficienza operativa e a sostenere una crescita profittevole e la generazione di cassa nel medio termine
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato i principali dati consolidati (non ancora audited) di preconsuntivo dell’esercizio 2025 nonché le linee guida 2026 presentati dall’Amministratore delegato Antonio Porro.
In particolare, i dati di preconsuntivo dell’esercizio 2025 del Gruppo Mondadori evidenziano ricavi per 931,5 milioni di euro (-0,3% rispetto ai 934,7 milioni di euro del 2024), un EBITDA Adjusted pari a 158,2 milioni di euro (+0,4% rispetto ai 157,6 milioni di euro del 2024) e una marginalità stabile al 17%.
Confermata anche nel 2025 la rilevante generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario pari a circa 65 milioni di euro.
Tali dati, che evidenziano un andamento del business del Gruppo stabile rispetto all’esercizio precedente, risultano sostanzialmente in linea rispetto alle guidance sull’esercizio 2025 già comunicate, salvo il leggero scostamento dei ricavi, praticamente stabili rispetto all’esercizio 2024 (-0,3%) a fronte di una guidance indicativa di una crescita low-single digit. Tale variazione è attribuibile a un trend di contrazione registrato dal mercato del libro a dicembre, il mese più rilevante dell’anno (-2,7%, fonte Gfk, dato sell-out a valore) e all’andamento del tasso di cambio Euro/Dollaro, i cui impatti sono risultati più negativi rispetto a quanto stimato all’inizio dell’esercizio.
Relativamente all’esercizio 2026, anche grazie al recente perfezionamento dell’acquisizione di Edilportale.com, le linee guida approvate in data odierna dal Consiglio di Amministrazione stimano una crescita dei ricavi e dell’EBITDA Adjusted low single digit e un Cash Flow Ordinario nel range di 65/70 milioni di euro con un contributo ricorrente di circa 3 milioni di euro dalla neo acquisita Edilportale.com.
La nuova stima – che colloca il Cash Flow Ordinario nel range di 65/70 milioni di euro rispetto alla precedente previsione (pari a circa 70 milioni di euro medi annui nel triennio 2024/2026 a pari perimetro) – riflette l’impatto dei maggiori investimenti editoriali straordinari nell’area Libri Education derivanti dall’adeguamento dei programmi scolastici alle Nuove Indicazioni Nazionali.
Il Gruppo ha inoltre avviato un piano, che andrà a regime su un arco temporale pluriennale, volto a una ottimizzazione strutturale, a rafforzare l’efficienza operativa e a sostenere una crescita profittevole e la generazione di cassa nel medio termine.
Il Gruppo Mondadori conferma anche a valere sui risultati dell’esercizio 2026 l’attuale politica di remunerazione degli azionisti, già oggetto di informativa, che prevede la distribuzione del maggiore tra il 50% del Cash Flow Ordinario per azione e il Dividend Per Share distribuito nell’esercizio precedente incrementato del 10% (pari a un Dividend Yield di circa l’8%)[1].
Si ricorda, come già comunicato, che la riunione del Consiglio di Amministrazione per l’esame e approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato è programmata per il prossimo 19 marzo 2026.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
[1] Sulla base della capitalizzazione di mercato al 31.12.2025.
Di seguito l’Allegato 3F relativo agli acquisti di azioni ordinarie Mondadori a servizio dei piani di Performance Share in essere. Tali operazioni sono state realizzate nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 16 aprile 2025
A partire da oggi Marco Sciuccati sarà il nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo Mondadori, a diretto riporto dell’Amministratore delegato e Direttore generale Antonio Porro.
Nato a Castellanza (Varese) nel 1965, Marco Sciuccati ha conseguito una laurea in Economia e Commercio presso l’Università Cattolica di Milano ed è Professional Counsellor in ambito aziendale e organizzativo.
Dopo le prime esperienze professionali in Accenture e DHL, nel 1996 entra in The Coca-Cola Company nell’area mediterranea nelle funzioni di controllo di gestione, marketing operativo e vendite, per poi passare nel 2000 in Bain & Company. Il suo percorso prosegue con incarichi di rilievo in diverse multinazionali nelle Risorse Umane e Organizzazione. Dal 2003 al 2011 è in Ferrero International S.A., dove assume, tra le altre, la carica di HR & Organization Director per alcune funzioni di Gruppo. Nel 2011 entra in Pirelli in cui ricopre posizioni quali Direttore HR e Organizzazione per l’Europa, Direttore Organizzazione di Gruppo e HR Manufacturing and Technical Functions. Nel 2018 approda in Candy Hoover Group in qualità di Global HR and Organization Deputy Director e dal 2019 al 2022 è in Haier Europe con ruoli di leadership nelle Risorse Umane, tra cui HR Director Operations, Factories & Industrial Relations. Nell’ottobre 2022 Sciuccati viene nominato Chief HR & Organization Director di Lecta, multinazionale del settore cartario.
Daniele Sacco, Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo Mondadori per oltre 9 anni, ha deciso di lasciare gli impegni operativi per dedicarsi a nuovi progetti personali e professionali.
Il Gruppo Mondadori ringrazia Daniele Sacco per la competenza, la professionalità e il contributo distintivo apportato in questi anni di significativa trasformazione del mondo del lavoro.
Il Gruppo Mondadori comunica che in data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha perfezionato – in esecuzione del contratto sottoscritto e comunicato al mercato lo scorso 29 dicembre 2025 – l’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com S.p.A., società attiva a livello internazionale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell’architettura, del design e dell’edilizia, anche attraverso il marchio Archiproducts.
Il corrispettivo dell’operazione – interamente corrisposto per cassa in data odierna – è pari a 31,2 milioni di euro e riflette un Enterprise Value (100%) pari a 50 milioni di euro e una PFN media che oggi viene stimata positiva per 3 milioni di euro.
L’acquisizione di Edilportale.com – consolidata dal 1 gennaio 2026 – prevede inoltre un earn out a favore dei venditori pari a circa 2,9 milioni di euro, che verrà corrisposto condizionatamente al conseguimento di predeterminati obiettivi di crescita della redditività relativi all’esercizio 2027.
Come già annunciato, secondo i termini dell’accordo, nel corso del 2027 gli azionisti venditori e il Gruppo Mondadori conferiranno le rispettive quote partecipative detenute nella società in Mondadori Digital S.p.A., che conseguentemente verrà a detenere il 100% di Edilportale.com.
A esito di tali operazioni, la partecipazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in Mondadori Digital si ritiene risulterà indicativamente pari all’89% del capitale sociale, mentre il residuo 11% sarà detenuto dai fondatori di Edilportale.com, partecipazione che segna per la prima volta l’ingresso di nuovi soci nella compagine societaria.
L’acquisizione di Edilportale.com si inserisce nell’ambito di una strategia mirata a rafforzare il posizionamento di Mondadori Digital quale primo editore italiano nei social media e nei contenuti digitali e contribuisce ad ampliare la leadership nei segmenti verticali a maggiore potenziale – tra cui food, benessere e lifestyle – estendendola anche al settore dell’architettura e del design, e a implementare l’offerta di servizi con nuovi prodotti e soluzioni innovative rivolti anche ai mercati internazionali.
L’operazione consente a Edilportale.com di avviare un’ulteriore fase di crescita, rafforzata grazie a una serie di importanti sinergie con gli asset di Mondadori Digital in termini di:
Come già comunicato, includendo le attività di Edilportale.com, i ricavi pro-forma 2025 di Mondadori Digital sarebbero pari a circa 110 milioni di euro, con un EBITDA margin tra il 18% e il 20%.
In base ai termini dell’accordo, Ferdinando Napoli, Marilde Longo, Vincenzo Maiorano e Maurizio Alfieri – che hanno fondato e fin qui diretto con successo Edilportale.com – mantengono la responsabilità gestionale della società. In particolare si segnala la conferma di Ferdinando Napoli nella carica di Amministratore delegato e la nomina di Andrea Santagata, Amministratore delegato di Mondadori Digital, nel ruolo di Presidente.
Con questa operazione il Gruppo entra da leader nel settore del design in ambito digitale accrescendo la propria presenza anche sui mercati esteri
Il Gruppo Mondadori comunica che Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha sottoscritto in data odierna un contratto relativo all’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com S.p.A., società attiva a livello internazionale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell’architettura, del design e dell’edilizia.
Coerentemente con quanto annunciato di recente in relazione alla neocostituita Mondadori Digital e la relativa missione di rafforzamento della strategia del Gruppo nel settore media digitale, gli accordi prevedono, in una seconda fase, nel corso del 2027, il trasferimento in Mondadori Digital del 100% della partecipazione in Edilportale.com S.p.A. attraverso i conferimenti, a Mondadori Digital stessa:
Ad esito di tali conferimenti, che avverranno a fronte di aumenti di capitale riservati di Mondadori Digital, la partecipazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in Mondadori Digital risulterà indicativamente pari all’89% del capitale sociale, mentre il residuo 11% sarà detenuto dai soci fondatori di Edilportale.com.
Il corrispettivo per l’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com S.p.A. è pari a 31,2 milioni di euro ed è basato su un Enterprise Value (100%) pari a 50 milioni di euro e su una PFN media stimata, alla data del closing, positiva per 3 milioni di euro.
L’accordo prevede inoltre un earn out a favore degli attuali azionisti di Edilportale.com pari a circa 2,9 milioni di euro, che verrà corrisposto al conseguimento di predeterminati risultati relativi all’esercizio 2027. L’acquisizione di Edilportale.com, corredata dalle usuali dichiarazioni e garanzie a favore dell’acquirente, sarà finanziata attraverso l’utilizzo di linee di credito già disponibili e perfezionata per cassa al closing entro il mese di gennaio 2026.
Dotata di un modello di business solido e fortemente distintivo, Edilportale.com – che include, tra i principali asset, Archiproducts.com, piattaforma digitale di riferimento a livello globale per professionisti e aziende del settore – a oggi conta complessivamente oltre 4 milioni di utenti registrati sui propri siti web multilingua, 5,5 milioni di follower sui social media, in italiano e inglese, e un catalogo che vanta 3.500 brand del design a livello globale.
Nell’esercizio 2024 Edilportale.com ha registrato ricavi per 26,7 milioni di euro, il 35% dei quali generati sui mercati esteri, un EBITDA di 7,1 milioni di euro, di cui 1,4 milioni di euro relativi a contributi statali e regionali e una PFN positiva (cassa) pari a 1,3 milioni di euro (dati a principi contabili italiani).
Includendo le attività di Edilportale.com, i ricavi pro-forma 2025 di Mondadori Digital sarebbero pari a circa 110 milioni di euro, con un EBITDA margin tra il 18% e il 20%.
“Con questa acquisizione, che presenta significative prospettive di ulteriore sviluppo, facciamo il nostro ingresso da leader nel settore dell’architettura e del design in ambito digitale, potenziando la nostra offerta anche verso i mercati esteri. L’operazione ci consente inoltre di rafforzare il posizionamento del Gruppo e della neocostituita Mondadori Digital quale primo editore italiano nei social media e nel digitale, leader nei segmenti verticali a maggior potenziale di mercato, tra cui food, benessere e lifestyle, e di ampliare contestualmente i nostri servizi con nuovi prodotti e soluzioni innovative”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori.
“L’ingresso del Gruppo Mondadori nel capitale di Edilportale rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e la conferma della solidità del percorso costruito negli anni. Condividiamo una visione di lungo periodo, fondata sull’innovazione, sulla qualità dei contenuti e sul ruolo strategico del digitale. Questa partnership con il Gruppo Mondadori apre una nuova fase di sviluppo che ci permetterà di accelerare la crescita di Edilportale e di valorizzare ulteriormente le sinergie con Archiproducts, rafforzando il dialogo con una community internazionale di brand, architetti e progettisti che ogni giorno utilizza le nostre piattaforme per informarsi, ispirarsi e progettare. Insieme guardiamo al futuro con ambizione, con l’obiettivo di generare sempre più valore per l’intero ecosistema globale dell’architettura e del design”, ha dichiarato Ferdinando Napoli, Amministratore delegato e co-founder di Edilportale.
Edilportale.com, nata all’inizio del 2000 grazie a quattro soci fondatori, attuali amministratori e manager della stessa, Ferdinando Napoli (Amministratore delegato), Marilde Longo, Vincenzo Maiorano e Maurizio Alfieri, conta oggi un team di 160 professionisti fra editoriali, marketing, sales, IT e operation.
La società offre alle aziende del design, dell’architettura e dell’edilizia una gamma unica e specifica di digital e MarTech solutions, quali catalogo online multilingua della gamma prodotti, sistemi di CRM e di marketing intelligence AI based. Edilportale.com offre anche a livello globale la possibilità di acquistare prodotti di design online tramite soluzioni proprietarie di e-commerce. Questi servizi hanno consentito all’azienda un continuo percorso di crescita, che la rende oggi uno dei player leader a livello globale per questo tipo di soluzioni.
Dal 1° gennaio 2026 un nuovo assetto societario finalizzato all’ulteriore rafforzamento della leadership del Gruppo in ambito digitale
Nasce Mondadori Digital S.p.A., società interamente detenuta dalla capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., in cui, dal 1° gennaio 2026, confluiranno, per effetto di una scissione infragruppo, le attività digitali attualmente in Mondadori Media S.p.A..
L’obiettivo è favorire una fase di ulteriore importante crescita degli asset digitali del Gruppo Mondadori, tramite un veicolo societario finalizzato al consolidamento della leadership nel mercato digitale italiano.
Il nuovo assetto è coerente con l’organizzazione societaria del Gruppo Mondadori, che vede una distinta perimetrazione gestionale per ogni area di business: Libri Trade, Libri Education, Retail e, dal 1° gennaio 2026, Media e, appunto, Digital.
Gli asset attribuiti a Mondadori Digital la connotano come il primo editore italiano sui social media e nel digitale, grazie a un portafoglio di brand leader nei verticali con maggior valore di mercato con una fanbase di 125 milioni di persone fra Italia ed estero e oltre 33 milioni di utenti unici mensili.
Mondadori Digital si posiziona come l’editore delle eccellenze italiane, quali food, benessere e lifestyle, aree che presidia da leader grazie a contenuti multimediali che ingaggiano pubblici mirati su tutti i mezzi digitali: siti web, social e connected TV. Queste audience possono essere raggiunte tramite soluzioni pubblicitarie come video advertising, branded content, influencer marketing nonché con una vasta gamma di servizi innovativi (MarTech solutions).
“Mondadori Digital nasce per valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio di media digitali e soluzioni MarTech, che hanno visto una significativa e continua crescita negli ultimi anni e su cui continueremo a investire”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori. “Questo sviluppo strategico ambisce a consolidarci come uno dei più rilevanti player media digitali italiani, grazie a un processo di innovazione continua e valorizzazione di talenti e competenze”, ha concluso Porro.
Andrea Santagata assumerà la carica di Amministratore delegato di Mondadori Digital, mantenendo la responsabilità di Chief Innovation Officer del Gruppo Mondadori; Presidente della neocostituita società sarà Carlo Mandelli, Direttore sviluppo strategico del Gruppo Mondadori e Amministratore delegato di Mondadori Media S.p.A..
Nello specifico, faranno parte di Mondadori Digital asset e società quali:
Nell’esercizio 2025 (dati pro-forma) Mondadori Digital è attesa registrare ricavi per circa 85 milioni di euro e un EBITDA Adjusted superiore a 15 milioni di euro, grazie a un team di oltre 300 talenti nelle aree editoriali, marketing & sales, IT e operations.
La scissione delle attività digitali di Mondadori Media a favore di Mondadori Digital verrà attuata in continuità di valori contabili e senza effetti sul bilancio consolidato per un saldo netto pari a 38,7 milioni di euro.
La nuova struttura sarà articolata secondo due macroaree di competenza:
RISULTATI IN LINEA CON LE PREVISIONI DEL GRUPPO
● Ricavi netti consolidati a 704,5 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 705,8 milioni di euro al 30 settembre 2024;
● EBITDA Adjusted a 128,6 milioni di euro rispetto ai 133,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024;
● Risultato netto Adjusted positivo per 58,1 milioni di euro rispetto ai 63,1 milioni di euro al 30 settembre 2024;
● Confermata la rilevante generazione di cassa con Cash Flow Ordinario LTM pari a circa 62 milioni di euro;
● Posizione finanziaria netta IFRS 16 pari a -233,3 milioni di euro dai -229,7 milioni di euro del 30 settembre 2024
OUTLOOK: CONFERMATA LA GUIDANCE 2025
In linea con le precedenti previsioni:
● crescita low single-digit dei ricavi;
● crescita low single-digit dell’EBITDA Adjusted con marginalità stabile intorno al 17%;
● confermata l’attesa di una significativa capacità di generazione di cassa;
● indebitamento finanziario netto di Gruppo (IFRS 16) atteso, a fine esercizio 2025, a 1,0x EBITDA Adjusted (da 1,1x di fine 2024); PFN non IFRS 16 prevista in miglioramento a 0,5x EBITDA Adjusted non IFRS 16.
RISULTATI IN LINEA CON LE PREVISIONI DEL GRUPPO
● Ricavi netti consolidati a 704,5 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 705,8 milioni di euro al 30 settembre 2024;
● EBITDA Adjusted a 128,6 milioni di euro rispetto ai 133,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024;
● Risultato netto Adjusted positivo per 58,1 milioni di euro rispetto ai 63,1 milioni di euro al 30 settembre 2024;
● Confermata la rilevante generazione di cassa con Cash Flow Ordinario LTM pari a circa 62 milioni di euro;
● Posizione finanziaria netta IFRS 16 pari a -233,3 milioni di euro dai -229,7 milioni di euro del 30 settembre 2024
OUTLOOK: CONFERMATA LA GUIDANCE 2025
In linea con le precedenti previsioni:
● crescita low single-digit dei ricavi;
● crescita low single-digit dell’EBITDA Adjusted con marginalità stabile intorno al 17%;
● confermata l’attesa di una significativa capacità di generazione di cassa;
● indebitamento finanziario netto di Gruppo (IFRS 16) atteso, a fine esercizio 2025, a 1,0x EBITDA Adjusted (da 1,1x di fine 2024); PFN non IFRS 16 prevista in miglioramento a 0,5x EBITDA Adjusted non IFRS 16.
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025, presentato dall’Amministratore delegato Antonio Porro.
“Nei primi nove mesi del 2025 il Gruppo Mondadori ha registrato risultati in linea con le previsioni per effetto della rilevante crescita del mercato del libro che, come atteso, si è concretizzata nel terzo trimestre”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo Mondadori. “In questo contesto, la performance dei Libri Trade è stata nettamente superiore a quella del mercato con un sell-out nel terzo trimestre in incremento del 7,5%: ciò grazie al successo delle numerose novità editoriali pubblicate dalle nostre case editrici, con effetti positivi che sono proseguiti in egual misura anche in ottobre. Il dinamismo del settore si è riflesso anche nei risultati del nostro network di librerie, che sarà potenziato tra l’altro con l’acquisizione di ulteriori dieci punti vendita in gestione diretta. Per quanto riguarda i Libri Education, le nostre case editrici hanno confermato la propria leadership, registrando un lieve incremento della quota adozionale. In ambito Media è proseguito il percorso di crescita della componente digitale, che oggi rappresenta circa il 50% dei ricavi e dei margini dell’Area. Questi risultati ci consentono di confermare il raggiungimento degli obiettivi definiti per l’esercizio 2025», ha concluso Porro.
Nei primi nove mesi dell’esercizio 2025 i ricavi consolidati si sono attestati a 704,5 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente (705,8 milioni di euro nel pari periodo 2024).
Al netto della variazione di perimetro intervenuta tra i due periodi in esame, i ricavi sono risultati in lieve calo, pari all’1%.
L’EBITDA Adjusted, pari a 128,6 milioni di euro, ha mostrato una flessione di 4,7 milioni di euro rispetto ai 133,3 milioni di euro del pari periodo del 2024, prevalentemente ascrivibile all’impatto, nell’area Libri Trade, derivante dal termine della concessione del Colosseo ad aprile 2024 e dalla mancata riproposizione di un’operazione commerciale di Star Comics che aveva trovato attuazione nel gennaio 2024.
L’EBITDA reported di Gruppo dei primi nove mesi dell’esercizio 2025 si è attestato a 126,3 milioni di euro, in contrazione di circa 8 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente che aveva beneficiato di minori oneri non ricorrenti e del rilascio di alcuni fondi rischi nell’area Media, originariamente stanziati a fronte di passività potenziali che non si sono verificate.
L’EBIT del Gruppo Mondadori è positivo per 78,3 milioni di euro: la flessione, pari a 10 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio 2024, è riconducibile, oltre ai fattori che hanno determinato un calo dell’EBITDA, ai maggiori ammortamenti per complessivi 2,2 milioni di euro contabilizzati nel periodo in esame e concentrati in particolare nell’area Libri Trade e nell’area Retail quale conseguenza dello sviluppo della rete di negozi a gestione diretta.
Neutralizzando le componenti straordinarie e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), l’EBIT rettificato dei primi nove mesi dell’esercizio 2025 si attesterebbe a 87,1 milioni di euro rispetto ai 93,6 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente, contenendo quindi il calo a circa 6,5 milioni di euro.
Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 72,2 milioni di euro, in contrazione di circa 10 milioni di euro rispetto agli 82,4 milioni di euro del 30 settembre 2024, per effetto di un incremento pari a 0,6 milioni di euro degli oneri finanziari; al contrario, si segnala un maggiore contributo per circa 0,4 milioni di euro del risultato delle società partecipate.
Gli oneri fiscali dei primi nove mesi dell’esercizio 2025 sono pari a 20,3 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 21,6 milioni di euro al 30 settembre 2024 per effetto del minore risultato ante imposte.
Il risultato netto del Gruppo al 30 settembre 2025, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 51,7 milioni di euro, in flessione rispetto ai 59,3 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio 2024; i risultati di pertinenza di terzi sono inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per effetto dell’incremento – in ottica di consolidamento – delle quote in ALI (+25%) e in Edizioni Star Comics (+24,5%).
Il risultato netto Adjusted, neutralizzate tutte le poste non ricorrenti e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), al netto dei relativi effetti fiscali, risulterebbe pari a 58,1 milioni di euro rispetto ai 63,1 milioni di euro del pari periodo dell’esercizio precedente.
La Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 al 30 settembre 2025 è risultata pari a -155 milioni di euro (debito netto), in lieve incremento rispetto ai -150,9 milioni di euro al 30 settembre 2024.
La rilevante generazione di cassa del business ha consentito di finanziare l’acquisizione di Fatto in Casa da Benedetta nonché la crescente remunerazione agli azionisti senza sostanzialmente incrementare l’esposizione finanziaria del Gruppo.
La Posizione Finanziaria Netta IFRS 16 al 30 settembre 2025, pari a –233,3 milioni di euro (debito netto), è risultata in crescita di circa 4 milioni di euro dai -229,7 milioni di euro del 30 settembre 2024.
Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (vale a dire dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte) degli ultimi dodici mesi antecedenti il 30 settembre 2025, pari a circa 62 milioni di euro, consente di continuare a finanziare la politica di sviluppo senza compromettere la solidità e l’ulteriore rafforzamento del Gruppo.
Al 30 settembre 2025, il flusso di cassa straordinario è stato negativo per circa 28 milioni di euro, principalmente per effetto degli esborsi legati al saldo netto di acquisizioni e dismissioni per circa 15 milioni di euro, agli oneri di ristrutturazione per circa 4 milioni di euro e ai costi relativi al rinnovamento dell’headquarter di Segrate per circa 4 milioni di euro.
Di conseguenza, il Free Cash Flow al 30 settembre 2025, risultato positivo per 34,5 milioni di euro, ha confermato la capacità del Gruppo di auto finanziare la propria politica di crescita inorganica e di remunerare, in misura crescente, i propri azionisti.
Il Gruppo ha infatti contabilizzato dividendi destinati ai propri azionisti per 36,5 milioni di euro (di cui il 50% è già stato distribuito nel mese di maggio, mentre la restante parte, come già oggetto di informativa al mercato, sarà in pagamento in data 26 novembre 2025, con data stacco 24 novembre, e record date 25 novembre 2025).
I dati economico-finanziari conseguiti nei primi nove mesi dell’anno sono risultati in linea con le relative previsioni che stimavano per tutto il primo semestre del 2025 una complessiva debolezza del mercato del libro (-5%[1]) e un graduale recupero nella seconda parte dell’anno rispetto all’esercizio precedente, così come effettivamente concretizzatosi nel terzo trimestre del 2025 (+3,9%).
Come conseguenza di quanto precede, il Gruppo Mondadori conferma la guidance per l’esercizio 2025.
Dati economici:
Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta:
Il 2025 ha visto, nella prima metà dell’anno, un andamento negativo del mercato del Libro con una flessione a valore, nei primi sei mesi dell’esercizio in corso, del 5% per larga parte ascrivibile alla sostituzione dell’APP18 con le Carte della Cultura e del Merito e al programma delle novità pubblicate nel semestre dagli editori. Il terzo trimestre del 2025 ha evidenziato, al contrario, una decisa inversione di tendenza mostrando una crescita del mercato di circa il 4% rispetto allo stesso trimestre del 2024. Complessivamente i primi nove mesi dell’anno hanno quindi evidenziato per il mercato un trend, a valore, di leggera flessione (-2%) rispetto all’esercizio precedente; a quantità, le copie di libri vendute sono state in calo del 2,7% rispetto al pari periodo dell’anno precedente.
In tale contesto, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno registrato nel terzo trimestre una significativa crescita (+7,5%), che ha portato la contrazione del sell-out dei primi nove mesi dell’anno all’1,8%.
Tale risultato di rilievo, nettamente migliore rispetto alla performance del mercato, è stato raggiunto anche grazie a un piano editoriale che ha visto la pubblicazione dei titoli best-seller nel mese di settembre, tra cui: “L’ultimo segreto”, il nuovo romanzo di Dan Brown (Rizzoli) che, dopo 8 anni di assenza, in sole quattro settimane ha venduto oltre 150 mila copie, e “Il cerchio dei giorni”, l’ultima opera di Ken Follett (Mondadori).
Il Gruppo Mondadori ha quindi mantenuto la propria leadership a livello nazionale con una quota di mercato che a settembre 2025 è risultata pari al 28,1%, stabile rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente.
A testimonianza della qualità della propria offerta editoriale, il Gruppo Mondadori ha posizionato nel corso dei primi nove mesi tre titoli nella classifica dei 5 libri più venduti del periodo tra i quali spiccano “L’ultimo segreto” di Dan Brown (Rizzoli), al primo posto, “Spera. L’autobiografia” di Papa Francesco (Mondadori) e “Verrà l’alba, starai bene” di Gianluca Gotto (Mondadori).
I ricavi dell’area Libri Trade nei primi nove mesi dell’esercizio 2025 si sono attestati a 279 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’esercizio precedente (-1%).
L’EBITDA Adjusted è stato pari a 37,1 milioni di euro, con una contrazione pari a 5 milioni di euro, riconducibile al minor margine derivante dal termine, ad aprile 2024, della concessione relativa alle attività nell’area del Colosseo e dall’operazione commerciale dell’editore Star Comics che aveva trovato attuazione nei primi mesi del 2024. Si sottolinea che nel solo terzo trimestre del 2025 l’EBITDA Adjusted dell’Area è cresciuto nell’intorno di 2 milioni di euro rispetto al pari periodo 2024.
Le case editrici del Gruppo Mondadori nell’ambito dell’editoria Scolastica hanno confermato la propria leadership di mercato con una quota (adozionale) pari al 32,5%[2], in leggero incremento rispetto a quella rilevata nel precedente esercizio, frutto di una crescita più marcata nel segmento della primaria e di una sostanziale stabilità in quello della scuola secondaria.
Nei primi nove mesi del 2025, le attività dell’area Libri Education hanno registrato complessivamente ricavi per 213,8 milioni di euro, mostrando una sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2024 (213,9 milioni di euro). La performance dei ricavi è stata influenzata dall’anticipazione nel primo semestre dei rifornimenti, in particolare ai grossisti e ai clienti direzionali.
L’EBITDA Adjusted nei primi nove mesi dell’esercizio 2025 si è attestato a 74 milioni di euro, in leggero miglioramento rispetto ai 73,8 milioni di euro del pari periodo del 2024.
Come già ricordato, il mercato del libro in Italia nei primi nove mesi dell’anno ha segnato una flessione pari al 2% rispetto al 2024, con una sostanziale stabilità del canale fisico (-0,2%) e un andamento negativo del canale online (calo stimato intorno al 5%).
In tale contesto, Mondadori Retail ha mostrato complessivamente un’ottima resilienza con una performance nettamente superiore al mercato: l’Area ha registrato un’importante crescita in termini di sell-out, pari al +3% nei primi nove mesi dell’esercizio e del +7,4% nel solo terzo trimestre.
Di conseguenza, la market share di Mondadori Retail si attesta al 14% (+0,7% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente), segnando un’ulteriore progressione grazie al contributo dei negozi diretti e in franchising, la cui quota di mercato nel solo canale fisico sfiora il 20%.
Nei primi nove mesi del 2025 l’area Retail, includendo i ricavi delle fumetterie e del sito e-commerce di Star Shop Retail, consolidati dal 1° febbraio 2024, ha registrato ricavi complessivi (book e extra-book) per 148 milioni di euro, con una variazione di 4,2 milioni di euro (equivalente ad una crescita dello 2,9% rispetto all’esercizio precedente).
La crescita dei ricavi a livello organico (esclusi i ricavi di Star Shop Retail), risultata pari al +2,4%, sarebbe stata ancora più importante, e pari al 3,5%, senza l’impatto negativo (pari a circa 1,5 milioni di euro nel primo semestre del 2025) della chiusura temporanea della libreria Rizzoli Milano, dovuta al restyling del punto vendita.
L’area Retail ha presentato un EBITDA Adjusted pari a 10,2 milioni di euro, in crescita di circa 0,7 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato conferma una progressione e un costante miglioramento delle performance che prosegue da diversi anni ed è stato raggiunto nonostante l’impatto negativo (pari a 0,5 milioni di euro) derivante dalla già citata chiusura temporanea per ristrutturazione della libreria Rizzoli Milano.
AREA MEDIA
Nei primi nove mesi dell’esercizio 2025, l’area Media ha registrato ricavi per 104,7 milioni di euro, mostrando un lieve calo dell’1,6% rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente, a causa della strutturale flessione delle attività tradizionali, quasi interamente compensata dalla forte crescita della componente Digital. Il terzo trimestre è stato caratterizzato da un generale rallentamento del mercato pubblicitario[3].
In particolare:
L’EBITDA Adjusted dell’area Media nei primi nove mesi dell’esercizio 2025 si è attestato a 14,4 milioni di euro, in crescita del 12% circa rispetto all’esercizio precedente, crescita ascrivibile sia al segmento delle attività tradizionali sia a quelle digitali. In particolare:
I ricavi consolidati del terzo trimestre del 2025 si sono attestati a 314,9 milioni di euro, mostrando rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente un calo di circa 4 milioni di euro, derivanti per circa 8 milioni di euro dall’anticipazione nei ricavi del primo semestre 2025 dei rifornimenti ai clienti direzionali, al netto dei quali i ricavi sono in crescita dell’1,3%.
Il trend di recupero registrato dal mercato del libro nel terzo trimestre ha avuto un impatto positivo sulle aree Libri Trade e Retail nel trimestre in esame:
L’EBITDA Adjusted del terzo trimestre del 2025 è stato pari a 88,1 milioni di euro, in calo di 4,3 milioni di euro rispetto allo stesso trimestre 2024, totalmente ascrivibile all’anticipazione del margine registrato nel primo semestre 2025 per circa 4,5 milioni di euro dall’area Libri Education.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie, di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, da eseguirsi in conformità alle condizioni e modalità, già oggetto di informativa al pubblico, deliberate dall’Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 16 aprile 2025 che ha, tra l’altro, autorizzato:
Ai sensi del Regolamento delegato 2016/1052/UE si riportano, di seguito, i dettagli del programma di acquisto:
Il programma è finalizzato esclusivamente all’acquisto di azioni proprie Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. da destinare a servizio dei Piani di Performance Share in essere e riferiti ai trienni 2025-2027, 2024-2026 e 2023-2025.
Gli acquisti saranno effettuati a un corrispettivo unitario minimo non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e massimo non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente all’operazione di acquisto aumentato del 10%. La definizione dei volumi e dei prezzi unitari di acquisto sarà comunque effettuata secondo le condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052. In particolare, non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto. In termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Mondadori nei 20 giorni di negoziazione precedenti le date di acquisto.
Gli acquisti avranno ad oggetto un massimo di n. 700.000 azioni ordinarie (pari allo 0,267 %) del capitale sociale, destinate, tenuto comunque conto delle azioni proprie già in portafoglio alla Società, al servizio dei Piani di Performance Share sopra citati.
Il numero massimo complessivo di azioni oggetto del programma è quindi contenuto nel limite del 10% del capitale sociale indicato dall’Assemblea del 16 aprile 2025, tenuto anche conto delle n. 760.697 azioni proprie, pari allo 0,290 % del capitale sociale, già detenute dalla Società alla data odierna.
Il programma di acquisto decorre dal 7 gennaio 2026. La conclusione del programma, entro comunque l’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, scadenza dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’assemblea del 16 aprile 2025, sarà oggetto di informativa al mercato.
Il programma di acquisto potrà essere rinnovato previa successiva ulteriore autorizzazione assembleare.
Il programma di acquisto sarà coordinato ed eseguito da un intermediario abilitato che effettuerà gli acquisti in piena indipendenza e senza alcuna influenza da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. per quanto riguarda la tempistica degli acquisti medesimi.
Gli acquisti saranno effettuati nel rispetto del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs 58/1998, dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, dell’art. 144-bis comma 1 lettera b) del Regolamento Emittenti e della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato (ivi incluso il Regolamento Delegato (UE) 2016/1052), in conformità con quanto deliberato dalla citata Assemblea del 16 aprile 2025.
Le operazioni effettuate formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente. Eventuali successive modifiche al programma di acquisto verranno tempestivamente comunicate dalla Società.
Per le informazioni relative ai Piani di Performance Share citati si rimanda ai documenti informativi redatti ai sensi dell’art. 84 bis del regolamento Consob 1197/1999 e disponibili sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) e presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1Info.it).
Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025 è reso disponibile, entro la data odierna, presso la sede legale, sul sito www.gruppomondadori.it – sezione Investor e tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it).
La presentazione relativa ai risultati al 30 settembre 2025, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, è disponibile su www.1info.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). Alle 16.00 è prevista una sessione di Q&A in modalità conference call, rivolta alla comunità finanziaria, alla quale prenderanno parte l’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, e il CFO, Alessandro Franzosi. I giornalisti potranno seguire lo svolgimento dell’incontro esclusivamente in ascolto, collegandosi al numero telefonico +39.02.8020927 o via web all’indirizzo: https://hditalia.choruscall.com/?calltype=2&info=company.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
In allegato (nel pdf completo):
[1] Fonte: Gfk, dati a valore, sell-out.
[2] Fonte: AIE, novembre 2025 (sezioni capociclo adottate)
[3] Fonte: Nielsen, settembre.