Fuorisalone

Fuorisalone 2026: INTERNI presenta la mostra-evento MATERIAE

Dal 20 al 30 aprile, un racconto corale sulla materia come pratica progettuale: oltre 50 architetti, designer e aziende da 10 Paesi, più di 40 installazioni, in 5 location iconiche della città

Dall’Università degli Studi di Milano all’Orto Botanico di Brera, dall’Audi X Zaha Hadid Architects al Portrait Milano a Eataly Milano Smeraldo, fino a De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

La materia è il primo gesto del progetto. È sostanza e visione, tecnica, memoria e possibilità. Attraverso la materia prendono forma gli spazi, si costruiscono relazioni, si anticipano futuri. Da questa consapevolezza nasce MATERIAE, la nuova edizione dell’attesissima mostra-evento di INTERNI, il magazine di interior e contemporary design del Gruppo Mondadori, diretto da Gilda Bojardi, che torna protagonista del FuoriSalone 2026 dal 20 al 30 aprile, trasformando Milano in una piattaforma internazionale di ricerca e sperimentazione progettuale.

Attraverso questa geografia diffusa, INTERNI MATERIAE costruisce un’esperienza che va oltre la dimensione espositiva per diventare un atto culturale condiviso, un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del progetto contemporaneo e sul ruolo della materia come strumento di connessione tra innovazione, responsabilità e immaginazione.

L’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera, Audi X Zaha Hadid Architects a Portrait Milano, Eataly Milano Smeraldo e Urban Up | Unipol in De Castillia 23 diventano così i poli di una narrazione che coinvolge oltre 50 architetti, designer e aziende nazionali e  internazionali, provenienti da più di 10 Paesi, chiamati a interpretare la materia non come semplice sostanza, ma come linguaggio del progetto e strumento di relazione tra spazio, corpo, tempo e società.

“La nostra mostra-evento esplora la materia non solo come elemento costruttivo, ma come principio creativo e culturale da cui tutto prende forma”, spiega Gilda Bojardi, direttore di INTERNI. “Il significato latino di Materiae ispira un percorso multidisciplinare che riunisce architetti, designer e artisti, con progetti che fondono naturale e artificiale, tradizione e innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale. Fondamentale è anche il sostegno delle aziende, del settore e non solo, che permettono di realizzare opere orientate alla ricerca, alla sperimentazione e a un futuro più sostenibile. I materiali diventano così strumenti di narrazione, memoria e innovazione, dando forma a progetti corali capaci di immaginare nuove possibilità per il mondo che verrà”.

Installazioni, mostre tematiche e microarchitetture firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena mondiale – tra cui Zaha Hadid Architects, BIG – Bjarke Ingels Group, Snøhetta, AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, Paola Navone, Alessandro Scandurra, MAD, Piero Lissoni, Wu Bin, accanto a nuove voci della ricerca progettuale – danno vita a un racconto corale che attraversa arte, architettura, design, tecnologia e scienza.

INTERNI MATERIAE è una delle principali iniziative che il Comune di Milano propone per la Design Week e per il FuoriSalone 2026, quest’ultimo nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi e internazionalmente riconosciuto come l’evento di riferimento per il design e l’architettura internazionale.

INTERNI MATERIAE sarà presentata ufficialmente lunedì 20 aprile alle ore 14.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono, 7).  Alla conferenza stampa, oltre ai progettisti, partecipano: Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano. Porteranno quindi il loro contributo Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, e Timm Barlet, Direttore di Audi Italia, co-producer dell’evento. A dare l’inizio alla conferenza, Gilda Bojardi, Direttore di INTERNI, che presenterà il tema della Mostra. A moderare l’incontro la design curator Silvana Annicchiarico.

MATERIAE: la materia come esperienza, processo e relazione

La materia non è mai neutra. Conserva tracce, produce conseguenze, attiva relazioni. E la mostra-evento di INTERNI la osserva non come semplice supporto della forma, ma come fulcro di un racconto che unisce tecnologia e artigianato, natura e artificio, industria e visione poetica. Ogni installazione diventa un capitolo autonomo, ma parte di una narrazione più ampia, in cui il visitatore è chiamato a muoversi, sostare, partecipare.

Origin: luce, materia e percezione al Portrait Milano – Audi X Zaha Hadid Architects

Negli spazi di Portrait Milano, a fianco di INTERNI per il 13° anno consecutivo, Audi dà voce a tecnologie e visioni che definiscono il futuro, portando la mobilità al centro del dibattito sociale e raccontando la propria capacità di interpretare le esigenze di un mondo in continua trasformazione.

La visione di Audi incontra la cifra stilistica di Zaha Hadid Architects in Origin, un’installazione che agisce come manifesto di architettura contemporanea, in perfetta sintonia con i valori di avanguardia e progresso del brand. Collocata nel Cortile dell’ex Seminario Arcivescovile di Milano, che si conferma come uno dei luoghi cardine che animeranno la settimana del design milanese, l’opera instaura un rapporto di aderenza critica e innovazione nei confronti della storia, proponendosi come un dispositivo di lettura dei principi della nuova filosofia del design del brand. Il progetto testimonia una nuova narrazione: a poco più di sei mesi dal debutto della Concept C, la Casa dei quattro anelli sceglie di raccontarsi tramite i principi di chiarezza, tecnicità, intelligenza ed emozione.

In un’epoca dominata dal rumore visivo, Origin opera per sottrazione e sintesi. Un’architettura ‘al limite’, che distilla l’essenza del progresso eliminando il superfluo per rivelare la purezza nell’intenzione di costruire un nuovo paradigma figurativo. La pelle dell’oggetto – una superficie metallica opaca che richiama la freddezza emozionale e tecnica del titanio – è concepita per reagire. Non si impone sul contesto, ma ne assorbe i toni cromatici e le forme; applicando lo schema concettuale dello specchio, restituisce un riflesso mutato dell’edificio storico circostante. È qui che risiede il valore curatoriale del progetto: nella capacità di trasformare un materiale ad alta tecnologia in uno strumento sensibile, capace di mediare tra l’algoritmo del futuro e il calore della pietra barocca.

L’esperienza offerta al visitatore è volutamente antitetica alla velocità che pure appartiene al DNA del Brand – dai circuiti della Formula 1 alle performance della nuova RS 5, interpretazioni della tecnologia ibrida nella massima espressione del motorsport e su strada che incontrano il pubblico italiano in anteprima assoluta per raccontare come la performance possa evolvere e coinvolgere emotivamente senza rinunciare a un’efficienza responsabile. Origin invita al pensiero attivo. Attraversando il padiglione, lo spazio si ridisegna continuamente attraverso un progetto di luce che evolve dall’alba alla notte: l’architettura si fa organismo vivente. In questa prospettiva, l’installazione supera la funzione di semplice padiglione espositivo per farsi manifesto di una nuova filosofia del design. All’interno, esperienze multimediali di luce e suono raccontano i valori di progresso, consapevolezza etica e innovazione tecnologica della Casa tedesca. Non si celebra la tecnica fine a se stessa, ma si indaga sul portato emotivo della precisione e della qualità, dal micro al macro dettaglio. I materiali d’avanguardia servono qui a disegnare i comportamenti del futuro: non solo nell’ambito della mobilità, ma soprattutto nelle azioni consapevoli necessarie per abitare il mondo contemporaneo. Audi e Zaha Hadid Architects ci suggeriscono che il futuro non è un luogo lontano, ma un’origine che va costantemente scoperta per focalizzarsi sulla riflessione, attraverso la chiarezza dei gesti e la verità della materia. Un invito a rallentare in un mondo che va sempre più veloce, per abitare, finalmente, l’essenziale.

Università degli Studi di Milano: il cuore narrativo della mostra-evento di INTERNI

La sede storica dell’Università degli Studi si trasforma in un vero e proprio romanzo corale, in cui la materia si manifesta attraverso luce, architettura, tecnologia, gesto artistico e sperimentazione industriale. Cortili, portici, loggiati e spazi di attraversamento accolgono una costellazione di installazioni che dialogano tra loro in un flusso continuo, dando forma a un’esperienza multisensoriale.

Il percorso prende avvio dalla facciata, dove Luce Massiccia alla Statale, ideata da Alexander Maria Bellman del Gruppo C14 ARCHITECTURE & DESIGN STUDIO, esplora la compenetrazione tra luce e materia come elementi inscindibili. Realizzata con ILTI Luce, parte di Nemo Group, l’opera trae ispirazione dalle stelle massicce e dalle teorie quantistiche, trasformando l’energia cosmica in un linguaggio contemporaneo di design. Grazie agli elementi luminosi digitali Miniflux, la luce diventa materia modellante, scandendo e scolpendo lo spazio architettonico dell’università. Il risultato è un’installazione suggestiva e armoniosa, capace di valorizzare muri, volte e colonne, raccontando un’energia lontana che prende forma e diventa esperienza sensibile per chi la attraversa.

Subito dopo ci si imbatte in Regeneration, una scultura piramidale in ceramica policroma (2,1 × 1,9 × h 1,6 m), realizzata da Bertozzi & Casoni per Galleria Deambrogi Milano. Questa grande composizione monumentale, unica nel suo genere, simboleggia rinascita e cura. Al centro, un gorilla tiene in grembo un capriolo con le mani aperte verso chi osserva, in una sorta di pietà, evocando sentimenti di ascolto, compassione e accettazione simili a quelli suscitati dalle immagini sacre. Il gorilla rappresenta la forza e l’accoglienza, il capriolo bellezza e grazia, mentre i materassi sporchi alla base simboleggiano le contraddizioni umane. La scultura crea un cortocircuito estetico: pur trattando temi complessi, attira lo sguardo grazie alla composizione e ai colori armoniosi, arricchita da piccoli uccellini golden crest. I temi principali sono compassione, condivisione e bellezza, che legano lo spettatore all’opera.

Nel portale della Hall dell’Aula Magna, il visitatore incontra poi Innesti, installazione progettata da Silvio De Ponte per Idealverde, che riflette sulla trasformazione dalla materia inerte a quella viva. Costruita con listelli di legno di recupero intrecciati, forma una struttura porosa che ricorda nidi o sistemi radicali, in cui piante e rampicanti diventano componenti essenziali. L’opera esprime tre stati della materia: recuperata, organizzata e vivente. Luce calda e profumi completano l’esperienza sensoriale, creando un paesaggio percettivo in continua evoluzione.

All’interno, nella Hall dell’Aula Magna, la materia si presenta come processo consapevole. Sony Group Creative Center – Sony Group Corporation, in collaborazione con Setsu & Shinobu Ito, propongono Esquisse, una riflessione sul materiale allo stato grezzo attraverso una collezione di arredi modulari realizzati con materiali sviluppati da Sony – Original Blended Material e Triporous. Texture, imperfezioni e qualità tattili emergono senza mediazioni, restituendo un dialogo diretto tra progetto, materia e responsabilità ambientale. Kaleido di MAD (Ma Yansong e Andrea D’Antrassi) per Canva esplora il rapporto tra luce, colore e intelligenza artificiale. In uno spazio di frammenti luminosi e riflessi, l’AI funge da prisma che trasforma idee, collegando dimensione fisica e digitale e stimolando creatività in continuo mutamento. Superfici trasparenti, pannelli colorati e effetti di rifrazione creano un ambiente dinamico e imprevedibile, dove ogni azione produce molteplici esiti. Il percorso per i visitatori si articola in quattro momenti: Reconsider, Act, Realize e Share, guidando dall’esplorazione iniziale all’esperienza creativa condivisa. Attraverso questa progressione, Kaleido propone l’intelligenza artificiale non come elemento distante o complesso, ma come strumento accessibile capace di ampliare immaginazione, creatività e connessioni tra persone, idee e tecnologie.

Il Portico del Richini ospita invece House of Polpa, interamente costruita con ventimila lattine di Polpa di pomodoro Mutti. Prodotto iconico dell’azienda, è un’architettura rossa, compatta e attraversabile, che amplifica la luce e vibra dell’intensità del pomodoro fresco. L’esperienza è un viaggio sensoriale: il colore brillante cattura lo sguardo, il profumo richiama la freschezza del raccolto, la trama corposa racconta la naturalezza e la versatilità della Polpa Mutti, risultato di un processo brevettato. Un assaggio, reale e simbolico, dell’identità Mutti, da sempre attenta alla qualità della materia prima, e al tempo stesso un manifesto di circolarità e zero waste, dalla pavimentazione in bucce di pomodoro riutilizzate e fino alla donazione delle ventimila lattine, una volta concluso il FuoriSalone. Effimera per scelta, la struttura realizzata con il supporto di Mapei, invita a riflettere sull’importanza di un consumo e di una produzione consapevoli: ogni lattina è simbolo di una filiera che si impegna a ridurre l’impatto e trasformare ciò che nasce dalla terra in un bene condiviso. Unendo estetica, gusto e responsabilità, House of Polpa dimostra come il pomodoro possa essere molto più di un ingrediente: un simbolo di cura, creatività e sostenibilità, capace di ispirare nuove forme di nutrire il nostro futuro.

Nei cortili, la materia si espande nello spazio architettonico e paesaggistico. Nel Cortile del ’700, Piero Lissoni per Sanlorenzo presenta UN_Material, un’installazione sperimentale che interpreta l’imbarcazione heritage SHE nella sua dimensione più intangibile. Con un linguaggio essenziale e contemporaneo, indaga la spiritualità del design come equilibrio tra forma, visione e innovazione. L’immaterialità diventa così chiave di lettura di una bellezza radicata nella storia del brand ma espressa attraverso un’estetica tecnologica e attuale. In dialogo con INTERNI MATERIAE, il progetto riflette sulla materia come strumento narrativo capace di unire design, tecnologia e paesaggio. L’opera è composta da sezioni trasversali in scala 1:1 che ricostruiscono il volume della barca, rivestite in tessuto semitrasparente e definite da profili in metallo nero. Una pedana segna la linea d’acqua, mentre un ledwall di 12 metri in corrispondenza della poppa completa l’esperienza immersiva.

Nel Cortile della Farmacia, Infinity – Design della mente, ideata dall’artista Marco Nereo Rotelli, è un’installazione immersiva che unisce arte, scienza, musica e poesia per riflettere sul rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale. Qui lo spazio diventa un dispositivo interattivo in cui sensori scientifici rilevano la presenza dei visitatori e attivano suoni, luci e testi. La musica generativa Codice d’Acqua, creata dal compositore Alessio Bertallot con l’IA a partire da una poesia di Valerio Magrelli, accompagna l’esperienza. Il progetto affronta i temi della sostenibilità e della responsabilità tecnologica anche grazie alla collaborazione con Domyn, che indaga il rapporto tra uomo e artificiale, e Veolia, impegnata nella promozione di comportamenti virtuosi per l’ambiente. L’opera invita così a riflettere sulla dualità tra naturale e artificiale e sul ruolo insostituibile della coscienza umana.

Nel Cortile d’Onore, il percorso si arricchisce di innumerevoli opere che esplorano la materia come esperienza comune. Al centro, Mater, progettata da Alessandro Scandurra con Holcim Italia, che rigenera le macerie in un simbolo di memoria e rinascita. Ispirata alla ricostruzione delle scuole in Ucraina, l’opera interpreta la materia non solo come elemento fisico, ma come testimonianza viva del passato e base per il futuro. Le macerie si ricompongono in un anello circolare, arcaico simbolo di comunità e protezione, all’interno del quale sedute continue e strutture modulari creano uno spazio di incontro e condivisione. Una passerella conduce a una piattaforma centrale (Eterno Ivica) in legno, luogo di attraversamento e osservazione, che mantiene la continuità visiva con il chiostro e invita a riflettere sul valore della materia come origine, fondamento e principio generativo.

Con AO TING Court, Wu Bin – W.Design con M77, MOORGEN, UMGG, YARDCOM reinterpreta i principi della pittura paesaggistica cinese trasformandoli in esperienza immersiva. All’interno di una corte di 6×6 metri prende forma un “paesaggio interiore”: volumi sovrapposti, arretramenti e variazioni di quota disegnano un itinerario silenzioso, che invita a rallentare e a perdersi. Ne emerge uno scenario raccolto ma sconfinato nell’immaginazione, dove materia e ombra dialogano e ogni passo diventa un atto contemplativo.

Chronolith di DAAA Haus Group per Recobel by Halmann Vella è invece un’installazione architettonica astratta e abitabile, realizzata in lastre di pietra calcarea ricostituita, che indaga il legame tra materia, tempo, architettura e presenza umana. Il padiglione (di 4×5 metri e alto circa 3 metri) avvolge il pubblico in un’esperienza sensoriale in cui l’innovazione dei materiali diventa spazio vissuto. Concepita come uno strumento temporale, la pianta richiama il quadrante di un orologio e un palo centrale in legno proietta ombre in movimento che segnano il passare delle ore, affidando alla luce il ruolo di misura del tempo. Una telecamera a 360° osserva poi i gesti e le soste dei visitatori, mostrando come l’architettura si attivi attraverso un uso spontaneo.

Subito dopo, KIRI³ di Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol dello MM Design per XLam Dolomiti, un cubo di 4 metri progettato per valorizzare il Supertimber, materiale innovativo per costruzioni sostenibili, ottenuto dalla densificazione della Paulownia. Al centro, una pianta stilizzata rappresenta il passaggio dalla natura all’opera dell’uomo. La struttura reticolare con elementi sottili dimostra un uso efficiente del materiale capace di sostenere carichi elevati. La Paulownia, a rapida crescita e con impronta carbonica negativa, rende il progetto un esempio concreto di economia circolare.

La materia assume una dimensione iconica e collettiva con I suoni della materia di OTTO Studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo per il Consorzio Parmigiano Reggiano, che avvolge i visitatori in un’esperienza sensoriale unica. Lo spazio circolare, evocando l’iconica forma, unisce superfici riflettenti e pareti fonoassorbenti, creando un ambiente sospeso tra luce e silenzio. All’interno, materiali e strumenti del processo caseario formano un piccolo arcipelago sonoro creato da Studio Azzurro: ogni presenza genera un suono, trasformando il movimento dei visitatori in un’orchestra spontanea e in continua metamorfosi. L’udito si intreccia a tatto, gusto e olfatto, svelando la materia viva del formaggio che respira e vibra. La struttura esterna in PVC metallizzato punteggiato con la scritta “Parmigiano Reggiano” e le pareti interne gialle richiamano la pasta del formaggio, fondendo tradizione e design in un paesaggio poetico dove equilibrio, sensibilità e artigianalità dialogano in armonia.

Si prosegue con senzaFINE – beyond space limits di Simone Micheli Architectural Hero con Lumyra Energy, Pilosio, WorldHotels che interpreta Materiae come tensione emotiva e trasformazione continua, dove l’architettura temporanea diventa gesto, racconto e visione, liberandosi dalla funzione per farsi esperienza e sogno abitabile. La struttura circolare (Ø 6,50 m; h 10,50 m) crea uno spazio attraversabile e immersivo. Al centro si eleva un monolite che integra due videowall dedicati alla narrazione dei progetti Hubai Aparthotel e Sensoria Tower a Dubai. Luci, suoni e sfere in plexiglass verniciato amplificano l’esperienza, trasformando l’installazione in portale sensoriale e strumento di connessione globale. senzaFINE è invito e promessa: abitare il limite per scoprire che il limite non esiste.

Successivamente si entra ne Le stanze del Metallo di Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi, un percorso immersivo che celebra l’essenza del metallo oltre il prodotto finito. Quattro stanze circolari, realizzate con Corten, Inox Brunito, Ottone e Acciaio Zincato, uniscono luce, suono e profumo per amplificare la percezione sensoriale delle superfici. Ogni ambiente invita a esplorare la materia con i sensi, rivelandone profondità espressiva e bellezza intrinseca. L’opera riflette la ricerca e la cura per i materiali che animano quotidianamente la produzione di Secco Sistemi. 365 di Meneghello Paolelli per Gibus trasforma invece l’outdoor in un’esperienza in continua metamorfosi, dove la materia diventa ritmo, stratificazione e luce che evolve lungo tutto l’anno. Protagonista è la pergola bioclimatica Velvet, elegante concentrato hi-tech con copertura retrattile a doppia libertà, capace di modulare la luce e creare scenari sempre nuovi. La pedana integrata e i cinque monoliti digitali dialogano con lo spazio, introducendo narrazione e dinamismo. Un invito a percepire l’outdoor non come un luogo fisso, ma come un ambiente vivo e in evoluzione.

Si passa poi a Ceramics forged in Light di Snøhetta, una microarchitettura contemplativa che esprime la vocazione innovativa di VitrA e i progressi nel riciclo della ceramica. La luce, filtrata dagli oculi superiori in evocazione dei bagni termali, diventa principio generativo e simbolo della trasformazione dell’argilla. Al centro, una piscina riflettente amplifica le forme circostanti, agendo come specchio e soglia. Il materiale si rivela così in continua evoluzione, tra tecnologia, estetica e rinascita, aprendo a nuove prospettive per un design sostenibile. L’interazione tra acqua, luce e superfici contribuisce a costruire un’atmosfera immersiva e silenziosa. L’installazione invita infine a una fruizione lenta, attenta alle qualità sensoriali e materiche dello spazio.

City of Busan su progetto di Migliore+Servetto realizza Busan Echoes un paesaggio risonante che si manifesta come un’onda viva di luce, suono ed eco. L’installazione, aperta e permeabile, si configura come una piazza conviviale in dialogo con il contesto urbano. Elementi sonori ispirati alla tradizione coreana degli ottoni creano un giardino acustico polifonico, attivato dal movimento e dal tocco delle persone. La presenza umana genera vibrazioni e connessioni “sinaptiche” tra individui e spazio. Veli tessili semitrasparenti, attraversati dalla luce e animati dall’aria, riportano parole in Hangul come segni identitari forti. Il progetto esprime così l’identità culturale e l’energia innovativa di Busan nel percorso verso World Design Capital 2028.

L’attenzione al benessere è espressa in Tracce di cura di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon, che trasforma il prospetto archetipico della casa in una pianta ramificata che invita a percorrere itinerari non convenzionali: ci si muove, ci si ferma, si scopre. Attraverso questo spazio si racconta l’impegno dell’azienda verso la cura e il benessere femminile. La struttura, concepita come una piccola architettura abitabile con ingresso, uscita e quattro snodi espositivi, nasce dall’incontro tra due nature opposte: la superficie tecnologica e precisa dell’alluminio composito e le sculture in gesso lavorate a mano che abitano le nicchie. Le opere raffigurano silhouette femminili ispirate ai bozzetti di Masahiko Cubo, visibile in video mentre disegna con tecniche giapponesi tradizionali: pochi segni che evocano il dialogo tra scienza e tocco umano, restituendo il senso della cura.

Nel corner del Cortile d’Onore, Rubinetterie Treemme, insieme allo Studio Q-Bic e agli studenti del POLI.design e della Scuola di Design del Politecnico di Milano, presenta Ad Aquam 2026 – Reflections che mette in luce il consumo idrico e le sue implicazioni ambientali, sociali e culturali. Caratterizzata da un involucro continuo in lamiera specchiata ondulata, richiama il movimento dell’acqua e dialoga con lo spazio circostante. La struttura a “L” comprende uno spazio immersivo con proiezioni di immagini e dati sul consumo globale e un’area espositiva con rubinetterie e docce collegate a contatori in tempo reale. Riflessi, immagini e numeri creano un ambiente in continuo mutamento, in cui chi osserva diventa parte attiva, convertendo la consapevolezza sull’acqua in un’esperienza sensoriale e culturale condivisa.

La dimensione monumentale emerge con Wild Kong di Richard Orlinski per Fidenza Village – The Bicester Collection, una scultura rossa alta tre metri che cattura immediatamente lo sguardo. Con la sua potenza primordiale e le superfici vibranti, l’opera esplora il delicato equilibrio tra istinto e coscienza, forza e vulnerabilità, diventando un vero specchio della natura umana. Wild Kong dialoga con il tema della sperimentazione dei materiali, offrendo un’esperienza immersiva in cui arte, design e moda dialogano tra loro, suscitando emozione, stupore e riflessione.

Goodbye discomfort firmata dallo studio Thirtyone Design + Management by Claudia Campone per Uniqlo prende forma come un respiro leggero nello spazio: un cubo di tessuto morbido e traspirante realizzato grazie alla tecnologia AIRism. Il visitatore può attraversarlo e abitarlo, entrando in relazione diretta con una materia che reagisce all’aria e ai movimenti del corpo, generando una sensazione diffusa di freschezza e leggerezza. Ne emerge un ambiente immersivo e sensoriale, fatto di trasparenze e vibrazioni sottili, che traduce la filosofia LifeWear in un’esperienza concreta di comfort quotidiano.

Nel Loggiato Est, Light Knot Progression prende forma come un filo luminoso che si intreccia nello spazio. Ideata da BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide, l’installazione scorre leggera trasformandosi in una sequenza di nodi, ciascuno diverso, ciascuno più complesso del precedente. Sospesa come un disegno nell’aria, la luce diventa racconto: un segno continuo che cresce, si intreccia, si evolve. Ogni nodo è un pensiero che nasce, incontra altri pensieri e si sviluppa, dando vita a un paesaggio vibrante che rende visibile il fluire stesso della creatività.

Nel Loggiato Ovest, il giardino segreto di Pasquale Bruni, ideato da Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni, celebrano il 65° anniversario della Maison attraverso un’interpretazione poetica della materia come origine e trasformazione. Nella loggia si sviluppa un giardino segreto immersivo, dove gemme, metalli e luce si fondono in un paesaggio sospeso tra natura e creazione umana. La materia emerge dalla terra, si trasforma attraverso cura e amore e si sublima nella luce, rendendo i gioielli manifestazioni tangibili di energia e memoria. L’esperienza invita il visitatore a una metamorfosi sensoriale, in cui anima e corpo partecipano alla narrazione di un’eleganza in continua evoluzione.

Nel Sottoportico, la materia assume una pluralità di forme, voci e significati, restituendo una visione sfaccettata del progetto contemporaneo. Qui Jan Puylaert per EcoPixel con Rings – An open surface for light and form  esplora il potenziale espressivo di un materiale riciclato che da semplice rivestimento diventa struttura generativa di spazio. Protagonista è RINGS di Ecopixel®, una superficie aperta realizzata al 100% in PERT riciclato proveniente da scarti industriali di tubazioni per il riscaldamento a pavimento, trasformato in anelli interconnessi che creano una trama porosa, leggera e flessibile.

Paola Sasplugas per PDPAOLA propone Crafted to Transcend, un’installazione organica in gesso ispirata alla forma fluida dell’orecchino Glacier. L’opera presenta superfici lisce, metalliche e grezze e invita il pubblico a intervenire incidendo e scolpendo le parti ruvide con strumenti messi a disposizione. Nel tempo, il materiale si trasforma, registrando la presenza e l’azione collettiva dei visitatori. Il progetto celebra l’artigianalità come gesto umano e vivo, in contrasto con l’automazione. Il gioiello supera così la sua funzione per diventare un’esperienza partecipativa ed emozionale, in continua evoluzione.

Lo stesso spazio accoglie Metropac del Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni dell’Accademia IUAD, racconta un viaggio nel mondo del gaming attraverso la figura iconica di Pac-Man, immersa in uno scenario metropolitano. Articolata in tre aree, il visitatore è guidato in un percorso urbano tra ceramica, stampa 3D, ledwall e neon, trasformando l’immaginario digitale in architettura tangibile. Il primo ambiente rievoca il labirinto del gioco, richiamando anche il segno di Franco Albini; il secondo, ispirato all’approccio provocatorio di Marcel Duchamp, reinterpreta in chiave dissacrante lo spazio bagno. Il terzo si conclude con nicchie luminose ispirate ai fantasmi del gioco, invitando a riflettere sul rapporto tra dimensione ludica e realtà urbana.

Comfort Inside, ideata da GCS Genny Canton Studio con Operaventuno per MCZ Group  invita a vivere il comfort come esperienza totale. Un volume rosso intenso, segno potente e riconoscibile, accoglie i visitatori in un percorso multisensoriale che attraversa estremi climatici: dal calore avvolgente del sole e delle luci soffuse, al freddo cristallino e silenzioso, fino a un ambiente domestico armonioso dove luce, temperatura e fragranze artistiche si fondono in un equilibrio perfetto.

Break Down the Boundaries (9 × 2 × h 3,2 m) di Marco Merendi e Diego Vencato per Stannah, con vasi di Paolelli Outdoor, traduce già nel titolo l’idea di superare confini fisici, culturali e sociali. La poltroncina montascale Joya, ripensata oltre il suo linguaggio funzionale, è inserita in un giardino incantato dove il design dialoga con la natura. Qui l’oggetto si trasforma in parte del paesaggio, dando forma a una visione poetica che unisce uomo, architettura e ambiente, nel segno di una mobilità inclusiva e sostenibile.

Trasporta il pubblico in un’atmosfera sospesa e intima, Chiedi alla Luna di Artset per Ever in Art con LiveHelp. Al centro, una luna fluttuante dialoga con i visitatori tramite la live chat dell’intelligenza artificiale GeniusAgents, capace di cogliere contesto e tono delle domande. La pedana circolare in moquette blu e il fondale in velluto creano un cielo notturno raccolto, mentre un cerchio di ferro evoca la luna piena. L’opera celebra il diritto di chiedere e sognare, fondendo materia, luce e riflessi, tra realtà e immaginazione.

Spanish Design as a Souvenir è una natura morta contemporanea in scala architettonica composta da dieci oggetti-souvenir reinterpretati in ceramica ideata da CODOO Studio per Tile of Spain. Il design spagnolo e l’immaginario collettivo vengono tradotti in volumi scultorei che trasformano la ceramica da semplice rivestimento a oggetto, materia identitaria e pezzo di design autonomo.

Proseguendo il percorso espositivo, racconti d’aMare propone un viaggio immersivo tra arte, fotografia, scienza e ingegneria. Realizzato da Navim Yacht Lab e Tecnimpianti, il progetto trasforma oggetti navali e materiali di recupero in narrazione artistica: i partecipanti attraversano simbolicamente il percorso dal porto alla tempesta del mare aperto e al ritorno della calma, accompagnati da suoni, voci e suggestioni visive che creano uno spazio onirico in cui perdersi e ritrovarsi. Continuando troviamo La man che ubbidisce all’intelletto (19,2 x 0,4 x h 2,3 m), a cura di Rampello & Partners e promosso da First Italy e Unicorn Creates Together Brand Organization con Qwen, Treezo Group e Metz. Si configura come un’installazione en plein air che trasforma il cortile dell’Università degli Studi di Milano in un itinerario scandito da una sequenza di “quadri” viventi. Non immagini statiche, ma “tele” dinamiche su cui prende forma, con un linguaggio mutuato dal cinema, la sapienza artistica e tecnica dell’alto artigianato cinese.

Nel Cortile d’Onore trova spazio anche il teaser di Origin di Zaha Hadid Architects per Audi, un elemento architettonico che rimanda all’installazione principale al Portrait Milano, creando un filo diretto tra le diverse sedi della mostra.

A completare la mostra-evento, VIVO – Abitare l’emergenza, di T. Cavalli, C. Gorni Silvestrini, S. Lipoli, e Andrea Lombardi, con la curatela di Davide Angeli per IED, propone una soluzione abitativa temporanea post-disastro naturale, uno spazio di resilienza progettato per essere allestito rapidamente nelle palestre italiane e offrire una risposta concreta alle emergenze. La struttura, composta da tubi innocenti scelti per facilità e rapidità di montaggio, si sviluppa su due livelli: uno dedicato alla dimensione privata, l’altro pubblico, concepito come piazza condivisa e luogo di ricostruzione sociale. Materiali facilmente reperibili, elementi riutilizzabili, arredi trasformabili e sistemi di aggancio rendono lo spazio adattabile nel tempo. VIVO invita a guardare l’emergenza non come una parentesi sospesa, ma come l’inizio di un nuovo equilibrio possibile, un sistema aperto che mette al centro la vita che continua e la possibilità di ricostruire e rinascere.

Superata la sequenza delle installazioni che animano il Cortile d’Onore, l’itinerario si apre verso una dimensione più distesa nelle Outdoor lounge, concepite come spazi di pausa e relazione. Qui la materia non è più soltanto oggetto da osservare, ma diventa ambiente da abitare con TIBUR / CONTINUUM dello Studio Paolo Ferrari per AATC and Co e Corals – Origin of Matter, curato da Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design con Cristallina e Graniti Maurino.

Arrivando alla scalinata monumentale, il Portale accoglie Sorpresa di Alessandro Enriquez per Kartos mentre nella Sala Stampa, Dainelli Studio per Status Contract con Fratelli Damian firma Materia in due atti: due ambienti in cui superfici imperfette mostrano come lo stesso colore cambi voce a seconda del materiale, in una composizione in cui il verde cresce, ingloba lo spazio e trasforma la materia in forza narrativa.

Aziende, istituzioni, scuole e progettisti internazionali contribuiscono a una visione plurale della materia come comportamento, processo produttivo, responsabilità etica e linguaggio culturale, rafforzando il carattere corale di MATERIAE e la sua capacità di restituire la complessità del progetto contemporaneo.

Il giardino ritrovato: mito e materia all’Orto Botanico di Brera

Nel cuore verde della città, l’Orto Botanico di Brera diventa un luogo di ascolto e contemplazione, dove la materia si manifesta come ciclo vitale, crescita e trasformazione. Due opere dialogano con la natura esistente, intrecciando progetto e paesaggio in un equilibrio delicato tra intervento umano e processi naturali.

Garden of the Esperides

L’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar, per Rubner Haus, ABS Group e Valpaint, porta all’Orto Botanico di Brera una visione sospesa tra memoria e invenzione, in cui il mito delle Esperidi riaffiora come traccia discreta, affidata a una struttura leggera che invita a essere attraversata e scoperta piuttosto che raccontata.

Un portico ligneo percorre il viale principale e orienta lo sguardo verso la meridiana, simbolo dello scorrere del tempo, mentre lungo i vialetti le icone femminili dipinte a mano dalla progettista si dispongono in cerchi geometrici, trasformando il giardino in un teatro di presenze sospese. Ogni figura dialoga con la natura circostante: alberi, fiori, vuoti e pieni diventano parte di un racconto che unisce il mito all’esperienza concreta del visitatore.

Il progetto reinventa lo spazio dell’Orto come luogo di contemplazione, in cui architettura, arte e paesaggio si intrecciano in sequenze visive e poetiche. Il portico e le figure dipinte diventano punti di riferimento, custodi di un racconto antico che emerge tra le ombre e la luce, tra il movimento delle stagioni e il ritmo dei passi. Qui il mito non è più lontano: si percepisce, si attraversa, si vive.

L’Armonia è qui

L’Armonia è qui è un’installazione che nasce dalla visione di Irritec e Davision Creative Design Team di un’innovazione responsabile, in cui irrigazione, design e sostenibilità si fondono in un unico linguaggio. Il progetto immagina un giardino fiabesco dove efficienza e bellezza convivono, e i sistemi irrigui si integrano con discrezione nello spazio, riducendo l’impatto visivo e valorizzando l’ambiente. Qui il design non è un elemento accessorio, ma parte integrante della sostenibilità. L’opera invita a ripensare l’irrigazione come gesto consapevole e armonico, capace di rispettare e valorizzare il paesaggio.

Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

Per il quarto anno consecutivo Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile, 10) e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol (via De Castillia, 23) entrano nel circuito della mostra-evento di INTERNI.

La materia del quotidiano e della condivisione da Eataly Milano Smeraldo

Con CASA, Giotto Calendoli per Eataly riporta il progetto alla dimensione domestica e affettiva del cibo. Vetrofanie, immagini e oggetti della tavola costruiscono un racconto fatto di gesti, frasi e rituali condivisi, in cui la materia alimentare diventa memoria, relazione e cultura del vivere insieme.

“Amore, hai mangiato?” è la domanda semplice e universale che dà origine al nuovo progetto artistico di Giotto Calendoli realizzato insieme a Eataly Milano Smeraldo. Non un’opera “ospitata”, ma un percorso costruito a quattro mani: Eataly offre la sua materia prima – il cibo, la cultura gastronomica, le storie che abitano le nostre tavole – e Giotto la trasforma in una casa di ricordi, tradizioni e gesti condivisi.

L’installazione, sviluppata negli spazi del punto vendita e sulla facciata dell’edificio, sarà presente all’interno di Eataly Milano Smeraldo a partire dal 20 aprile 2026, e con con “Amore, hai mangiato?” esprime una domanda semplice e universale, una frase quotidiana che si fa carezza verbale attraversando generazioni e trasformandosi in una dichiarazione collettiva di cura e intimità che rivela una forte sintonia valoriale tra Giotto e Eataly: l’idea di italianità come cura quotidiana, la bellezza dei rituali che si tramandano, il cibo come linguaggio che unisce generazioni.  CASA non è solo un progetto artistico, ma un invito a riconoscersi in ciò che ci rende comunità: la condivisione, l’accoglienza, il tempo dedicato agli altri. Il progetto racconta, senza nostalgia né retorica, il tempo che scorre, le abitudini che si tramandano e le parole che custodiscono un senso di appartenenza condivisa. In questo contesto il cibo diventa linguaggio visivo, materia simbolica e strumento narrativo. Gli spaghetti Eataly Icons partecipano al racconto trasformandosi in un oggetto di design firmato da Giotto Calendoli in edizione limitata: un contenitore di storie, pensieri ed emozioni.

Fuoco, Energia e trasformazione urbana  sulla facciata di De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

L’opera cinetica LIGHT OUR FIRE di Studio Azzurro per Urban Up| Unipol evoca sulla facciata di De Castillia 23 il Fuoco, Energia primordiale, forza generatrice, nucleo incandescente della Terra e chiude la quadrilogia degli elementi dopo l’Acqua nel 2023, l’Aria nel 2024 e la Terra nel 2025. Il Fuoco ha accompagnato l’umanità per millenni: ha scaldato, trasformato i metalli, reso possibili le prime tecnologie e illuminato il cammino del progresso. Nel mito di Prometeo, che ruba il Fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, questa fiamma diventa conoscenza e passione, scintilla di evoluzione ma anche responsabilità: il potere che eleva comporta sempre conseguenze e rischi. LIGHT OUR FIRE nasce da questa consapevolezza. Dall’immagine del nucleo ardente della Terra prende dunque forma un invito – mai così attuale come in questo momento storico – a riflettere su energia, futuro e responsabilità verso il Pianeta, ma anche ad ascoltare e custodire quel fuoco interiore che ci muove ogni giorno. LIGHT OUR FIRE non è dunque solo un’opera estetica fine a sé stessa ma diviene dispositivo di pensiero, appello a una riflessione collettiva che non può e non deve essere statica ma cinetica così come i pannelli che la compongono, in linea con l’impegno di Urban Up | Unipol di questi ultimi 11 anni.

LIGHT OUR FIRE è una monumentale scultura modulare di 37 metri di diametro, 492 pannelli, per una superficie totale di più 1100 mq. Realizzata in un innovativo policarbonato proveniente da una filiera di riciclo continuo che ne consente il riuso al 100%, LIGHT OUR FIRE è sostenuta da cavi d’acciaio che permettono ai pannelli di ruotare e vibrare con aria e luce. Il tessuto cromatico circolare richiama il fuoco, nucleo terrestre: al centro brillano gli aranci circondati da intense tonalità di rosso, come un cuore incandescente che pulsa nello spazio urbano.

Il sistema INTERNI

Il sistema integrato di comunicazione di INTERNI conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per il mondo del progetto attraverso un ecosistema articolato che, per il FuoriSalone, comprende le due storiche pubblicazioni cartacee, INTERNI e la Guida FuoriSalone, e un grande evento INTERNI MATERIAE. L’offerta si estende al comparto digitale, guidato dal sito web e dai canali social ufficiali, a cui si affiancano la Guida FuoriSalone online e la versione digitale di INTERNI King Size. Il tutto è arricchito da approfondimenti editoriali e contenuti video, distribuiti anche tramite un sistema di newsletter, offrendo così strumenti completi e aggiornamenti in tempo reale su tendenze, novità e anticipazioni nel campo del design.

Giunta alla 36ª edizione, la Guida FuoriSalone si conferma come il vademecum indispensabile per orientarsi nel panorama sempre più articolato degli appuntamenti della Design Week milanese. La guida propone una selezione ragionata di circa 350 eventi che coinvolgono aziende, designer e architetti partecipanti al FuoriSalone, organizzati sia in ordine cronologico day by day sia alfabeticamente. Distribuita gratuitamente con il numero di INTERNI in edicola ad aprile, la Guida sarà disponibile anche presso showroom, istituzioni, musei e tutte le principali location coinvolte nel FuoriSalone 2026, oltre che in fiera. Sarà inoltre consultabile online, ottimizzata per tablet e smartphone, con mappa interattiva.

La forza del brand INTERNI si esprime in modo significativo anche sul territorio. In occasione di MATERIAE, è prevista un’ampia campagna di street advertising che include: la personalizzazione di 10 punti vendita all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1) e di 4 punti vendita a Linate; la presenza su 150 schermi digitali nelle edicole cittadine, di cui 50 selezionate e personalizzate per garantire una copertura strategica nelle aree centrali e nei principali punti di passaggio; l’allestimento delle vetrine delle librerie Mondadori Duomo, in piazza Duomo, e Rizzoli Milano, in Galleria Vittorio Emanuele,, con relativo circuito di Ledwall; 20 impianti FSU Digital nel centro di Milano; 20 impianti di pensiline digitali, 15 schermi in Corso Vittorio Emanuele e 15 striscioni stradali selezionati sempre in area centrale; 10 maxi retro media su shuttle e bus; 57 schermi digitali all’interno della Stazione Centrale e 17 nelle stazioni di Cadorna, Bovisa e Domodossola; 2 Ledcube in Piazza Meda e in via Mascagni; 81 schermi del circuito Subway Vision sulle linee M1, M2, M3 e M5, in corrispondenza di fermate strategiche quali Duomo, Garibaldi, Isola, Loreto, San Babila e Zara; 16 stazioni della linea M4; e infine la presenza DOOH nell’area Gae Aulenti Domination, con installazioni presso Vele, Capelli, Castiglioni A/B, Viganò e Avar Aalto.

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

Fuorisalone 2025: “INTERNI” presenta l’attesissima Mostra-Evento “Cre-Action”

Dal 7 al 17 aprile a Milano, INTERNI porta in scena il tema della Creatività e dell’Azione, proseguendo nel proprio percorso culturale di riflessione su Architettura, Design e Arte, integrando gli aspetti più scientifici dell’Ecologia, Economia e Filosofia

40 installazioni distribuite in 6 location simbolo della cultura e dell’eccellenza della città: dall’Università degli Studi di Milano allo Strettone della Pinacoteca e Orto Botanico di Brera, dall’Audi House of Progress presso il Portrait Milano a Eataly Milano Smeraldo, fino a De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

Dopo aver celebrato il traguardo dei suoi primi 70 anni (1954-2024), INTERNI continua a riflettere sul progetto, sui suoi più profondi significati e su come Architettura, Design e Arte siano discipline sempre più connesse e in costante dialogo con Ecologia, Economia, Botanica, Cambiamento Climatico e Filosofia.

Tutto questo è alla base di CRE-ACTION, l’attesissima Mostra-Evento di INTERNI, che animerà la prossima edizione del FuoriSalone con un programma coinvolgente e innovativo grazie alla partecipazione di designer, architetti e artisti internazionali, uniti per progettare un futuro migliore.

40 proposte creative – tra installazioni, microarchitetture, maxi oggetti e mostre – realizzate da un parterre di più di 50 progettisti di 10 nazionalità diverse in 6 luoghi iconici di Milano per 10 giorni di appuntamenti, incontri, dibattiti e non solo. Questi i numeri di INTERNI CRE-ACTION, la mostra ideata dal magazine di interiors e contemporary design del Gruppo Mondadori, diretto da Gilda Bojardi, che si terrà dal 7 al 17 aprile nei Cortili dell’Università degli Studi di Milano, all’Orto Botanico di Brera, nello Strettone della Pinacoteca e al Portrait Milano, sede di Audi House of Progress. Inoltre INTERNI, rinnovando il suo ruolo di “attivatore” di energie progettuali, affiancherà per il terzo anno consecutivo  Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol.

“Quest’anno INTERNI propone una riflessione sul tema della Cre-Action, attraverso una grande Mostra-Evento che si manifesta come esposizione corale, diffusa in città, concepita come un laboratorio di idee, un luogo di confronto, in cui la creatività diventa sintesi tra creazione e azione”, spiega Gilda Bojardi.

Anche in questa edizione, INTERNI intende esplorare e approfondire, con un approccio interdisciplinare, la complessità del Progetto, delineandone le prospettive in una visione orientata verso un “futuro possibile”.  Durante il FuoriSalone di aprile Milano si trasforma infatti in un hub culturale e produttivo nel quale professionisti provenienti da tutto il mondo trovano la possibilità di mettere a confronto le proprie visioni e di realizzare progetti che anticipano scenari.

Co-Producer di CRE-ACTION sono Audi e Padiglione Italia Expo 2025 Osaka.

La mostra-evento di INTERNI è una delle principali iniziative che il Comune di Milano propone per la Design Week e per il FuoriSalone 2025, quest’ultimo nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi e internazionalmente riconosciuto come l’evento di riferimento per il design e l’architettura internazionale.

La conferenza stampa all’Università degli Studi di Milano

INTERNI CRE-ACTION viene presentata ufficialmente lunedì 7 aprile alle ore 14.00 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono, 7).

Alla conferenza stampa, oltre ai progettisti, partecipano: Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Rodolfo Ziberna, Sindaco di Gorizia  e Gilda Bojardi, Direttore di INTERNI.

A moderare l’incontro la giornalista Monica Maggioni.

La conferenza stampa in Brera

A inaugurare le due installazioni in Brera, una conferenza stampa, in programma lunedì 7 aprile alle ore 17.00 presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Brera (via Brera, 28), che vedrà la partecipazione di Angelo Crespi, Direttore Generale della Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio e Biblioteca Braidense, Alessia Cappello, Assessora Moda e Design Comune di Milano, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano, Martin Kater, Presidente Orto Botanico di Brera, Philippe Starck, architetto, designer e direttore artistico, Rémi Babinet, fondatore di BETC (Babinet & Co), e Marco Balich, direttore creativo.

Al Portrait Milano, in corso Venezia 11 – Audi House of Progress

Co-producer e main sponsor di INTERNI CRE-ACTION è Audi, brand automotive premium che dal 7 al 13 aprile torna con il suo hub creativo in Corso Venezia 11 nei suggestivi spazi del Portrait Milano. Confermando l’House of Progress come uno dei luoghi cardine che animeranno la settimana del design milanese, Audi presenta flexability, un progetto che accoglie l’installazione site specific Drift Us progettata da Drift per la Casa dei quattro anelli. Come sempre, l’opera nasce dalla passione dello studio olandese per i sistemi che attivano e guidano ogni cosa in natura. In questo caso l’ispirazione è il movimento creato da una folata di vento in un prato d’erba. L’opera è composta da bulbi luminosi che si attivano e producono un suono al passaggio dei visitatori, come fossero essi stessi il vento. In questo modo i progettisti invitano il pubblico a diventare parte integrante dell’ambiente che lo circonda e a sperimentare l’impatto che l’uomo esercita sulla natura. “Il vento”, spiegano Lonneke Gordijn e Ralph Nauta, fondatori di Drift, “è la forza motrice dell’evoluzione e dell’innovazione in natura. Senza movimento, non c’è progresso. Audi innova movimentando le persone e Drift condivide questa visione, creando sculture e installazioni che invitano le persone a essere la forza del cambiamento”.

Nell’ambito di flexability, Audi esprime la propria visione di flessibilità tecnologica grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate finalizzate alla sostenibilità e all’efficienza, capaci di interpretare le esigenze di mobilità in ogni contesto possibile.

Il grande pubblico del FuoriSalone può scoprire in anteprima mondiale la nuova Audi A6 Avant, basata sull’innovativa piattaforma premium termica, e la full electric Audi A6 e-tron. La prima proietta in una dimensione più dinamica, efficiente e digitale il concetto di “familiare” del brand, grazie anche a plus tecnici quali le sospensioni pneumatiche adattive, lo sterzo integrale e i proiettori LED Digital Matrix evoluti. Il secondo modello, la prima Audi Avant e Sportback a elettroni, vuole essere un punto di riferimento della categoria per autonomia – sino a oltre 750 chilometri – e potenza di ricarica. Grazie ai 270 kW in DC, consente di ripristinare sino a 310 chilometri di percorrenza in 10 minuti.

Le installazioni in Brera

Nel cuore di Brera, due installazioni apparentemente antitetiche tra loro, porranno lo spettatore di fronte all’urgenza del nostro tempo:  la guerra e la ricerca  della pace.

Metafore del presente che spingeranno a riflettere e interrogarsi sul ruolo dell’uomo nella costruzione di un futuro diverso, nuovo e migliore.

It means Peace di Marco Balich

Entrando nello Strettone della Pinacoteca di Brera si scorge It means Peace di Marco Balich. Pensata con la partecipazione di Eugenia Bruni e il supporto di Pasquale Bruni, l’opera è stata realizzata da Balich Wonder Studio con Marco Cisaria (Artistic Producer). La pace è una scelta, un cammino, personale e collettivo, che richiede coraggio, determinazione e perseveranza. Il visitatore intraprende un viaggio simbolico, attraversando una strettoia oscura, densa di suoni, voci e messaggi che evocano le difficoltà esterne. È un passaggio emotivo, personale che pone di fronte alla necessità di perseverare, nonostante il caos. Al termine si apre uno spazio di luce e armonia: un ulivo, icona universale di pace ed equilibrio, risplende di colori iridescenti, segno tangibile di una meta raggiunta. Da qui, il cammino continua con la scomposizione della bandiera della pace affidata alla trascrizione della parola “pace” in sette diverse lingue, sette come i colori della sua bandiera. Il progetto celebra la pluralità delle culture e il dialogo imprescindibile per costruire la pace nel Mondo. Ogni parola, inoltre, è accompagnata da un discorso che, nella storia contemporanea, ha segnato la fine di un conflitto. È proprio in questo punto che si inserisce una “call to action”, una sorta di rituale che richiama anche il tema di CRE-ACTION: sotto le scritte, infatti, ci sono vasche con fiori di loto galleggianti, ispirati ai gioielli di Pasquale Bruni, dove le persone sono invitate a lasciare messaggi di pace e accendere delle candele. L’installazione offre uno spazio di rispetto e armonia nel quale si colloca perfettamente la Collezione Ghirlanda di Pasquale Bruni. It means Peace è uno spunto di riflessione silenzioso, ma anche un invito ad agire, a credere nel cambiamento, a riconoscere che la pace è una responsabilità̀ che appartiene a ciascuno di noi.

War Flags di Philippe Starck with Babinet & Co

Tra realtà e distopia, War Flags è un’installazione politica immaginata da Philippe Starck with Babinet & Co che denuncia radicalmente le forze e le violenze in atto nel nuovo ordine mondiale emergente e sollecita il pubblico a prendere posizione per agire. Anticipando la prospettiva di un prossimo conflitto globale, che coinvolgerebbe non solo gli stati tradizionali ma anche nuove milizie private, Philippe Starck ha immaginato la Hate Unlimited Korporation, un’azienda che da tempo si dedica alla promozione dell’odio in tutte le sue forme e dimensioni più libere in tutto il mondo. Una scommessa che ha dato i suoi frutti: l’odio si insinua, forgia nuovi percorsi ogni secondo. Ecco perché la Hate Unlimited Korporation sta ampliando la sua missione pubblicando un catalogo di insegne, bandiere e bracciali, strumenti indispensabili affinché i nuovi guerrieri possano riconoscersi a vicenda sui campi di battaglia. Collocati lungo i viali dell’Orto Botanico, le bandiere e i bracciali rappresentano il repertorio inaugurale della Hate Unlimited Korporation che è, senza dubbio, il primo di una lunga serie di cui ci arricchiremo nel tempo, nelle notti e nelle guerre. In questa installazione politica immersiva unica, oscillante tra realtà e distopia, Philippe Starck (con Babinet & Co) denuncia radicalmente le forze e le violenze in atto nel nuovo ordine mondiale emergente e sollecita il pubblico a prendere posizione per agire.

War Flags è composta da bandiere e bracciali tratti dal catalogo inaugurale della Hate Unlimited Korporation. Dieci Night Flags aiutano a misurare il progredire della notte e ci permettono di controllare in qualsiasi momento, e con una certa precisione, il grado di oscuramento in corso. Quantificare e incoraggiare tale oscuramento è una delle missioni della Hate Unlimited Korporation. Nulla le deve sfuggire: tutto ciò in cui crediamo, tutto ciò che amiamo, tutto ciò che siamo, tutti i colori che la vita sfoggiava.

Dopo il tramonto, nuovi pensieri devono inondare le nostre menti. Le Hate Flags mirano a chiarire cosa c’è sul mercato, oltre a creare un effetto domino tracciabile. Saranno spesso più efficaci delle parole d’ordine. Naturalmente, le dieci Hate Flags esposte nel Giardino Botanico sono solo dei fondamenti; la Hate Unlimited Korporation annuncerà molto presto collezioni meglio sviluppate che rappresentano stati di odio più sofisticati.

La potente narrazione dell’anticipazione di War Flags è accentuata dal sound psicoattivo di Klaus Wiese, con il brano Déjà Vu tratto dall’album Smarkand. La produzione è stata realizzata da ABS Group.

Progettisti e installazioni:  INTERNI CRE-ACTION

La grande Mostra-Evento di INTERNI nasce con l’intento di attivare e moltiplicare connessioni e relazioni: un sistema virtuoso tra i protagonisti della creatività, imprese, reti distributive che hanno l’imprescindibile necessità di connettere persone e idee provenienti da luoghi e culture diversi. In collaborazione con aziende, multinazionali, start-up e istituzioni, sono state realizzate 40 proposte creative (installazioni, mostre, design islands, micro-architetture e macro-oggetti, tutti site-specific) per interpretare il tema di questa edizione della mostra. INTERNI ha invitato più di 50 i progettisti a esplorare come il design e l’architettura possano tradurre il presente, utilizzando materiali sia concreti che metaforici con l’obiettivo di far emergere il ruolo del progetto come mezzo di espressione dell’identità e della rappresentazione individuale. Il design in CRE-ACTION non è solo estetica o innovazione, ma un atto consapevole che cerca di decifrare il giorno d’oggi e proporre modalità alternative di abitare il mondo. Una palestra progettuale di sperimentazione, in cui discipline diverse si connettono tra loro per offrire un’esperienza in cui il visitatore non è solo osservatore, ma parte attiva di uno scenario che sfida la percezione e apre nuove prospettive sul mondo.

Università degli Studi di Milano

Negli spazi dell’Università degli Studi di Milano prenderanno vita una serie di imponenti installazioni immersive e sperimentali progettate da rinomati studi di architettura e design in collaborazione con prestigiose aziende, che, attraverso viaggi sensoriali, offrono spunti di riflessione su temi come sostenibilità, innovazione e interazione tra uomo e ambiente.

Collocata nella Hall dell’Aula Magna e realizzata dalla designer Celia Centonze per Plateam, l’installazione Kalos Il Caleidoscopio della cultura. Un’opera che non solo incanta con la sua struttura in metallo dorato, metacrilati colorati e versi poetici luminosi ma è anche un omaggio al progetto artistico Go! Pharus, è ideato per Gorizia Capitale della Cultura 2025. Il valore simbolico è amplificato dal gemellaggio tra Gorizia e Milano, un dialogo tra arte, design e storia che supera i confini geografici e mentali. Attraversando il portale, si entra in un caleidoscopio di immagini evocative proiettate su vetrate, che raccontano la ricchezza del Friuli-Venezia Giulia grazie a un’esperienza multisensoriale che enfatizza l’identità culturale e le eccellenze regionali. Al centro del caleidoscopio, una linea dorata simboleggia le antiche frontiere tra Gorizia e Nova Gorica, situata oltre il confine italiano, attraversata da un fascio di luce che celebra l’apertura culturale. Un’opera che invita a riflettere sul passato e a immaginare un futuro di armonia e crescita.

Nel suggestivo Cortile del Settecento si trova Wind Labyrinth, un’opera immersiva, progettata da Piero Lissoni per Sanlorenzo, che traduce l’essenza della navigazione in un’esperienza avvolgente, poetica e contemplativa. Un labirinto di vele sospese, metafora del mare infinito e dell’interazione tra vento e movimento, crea un’atmosfera onirica in cui luci e ombre danzano. Un viaggio emozionale che esprime il rapporto tra uomo, natura e tecnologia, attraverso un linguaggio estetico e progettuale sempre più orientato alla sostenibilità.

Si prosegue nel Cortile della Farmacia con The Amazing Plaza, ideata dallo studio internazionale MAD per Amazon, che reinterpreta in chiave contemporanea la piazza italiana, storico cuore pulsante della vita sociale e commerciale. Come nelle piazze tradizionali, dove un monumento centrale ricco di meraviglie da scoprire diventa il fulcro della vita comunitaria, l’installazione si sviluppa attorno a un padiglione centrale specchiato che racchiude elementi di straordinario valore, creando un dialogo armonioso tra forme architettoniche classiche e tecnologia all’avanguardia. Gli spazi sono arricchiti da un paesaggio sonoro a cura del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e del Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università degli Studi di Milano. Caratteristica distintiva è la spettacolare copertura realizzata con strisce di ETFE colorate, che amplificano la luce e l’intera esperienza.

Il Cortile d’Onore ospita oltre 20 installazioni che declinano in maniera altrettanto straordinaria il tema della CRE-ACTION.

The Gift, nasce dalla collaborazione tra il designer e artista Chen Yaoguang / Light Mix e KUKA HOME, produttore cinese di arredi distribuiti in tutto il mondo. Un prato fiorito di 250 metri quadrati, al centro del Cortile d’Onore, diventa il fulcro di un’esperienza immersiva in cui la natura stessa è protagonista. Oltre 1.400 piantine di fiori di colza, ginestra, forsizia e ligustro texano compongono un paesaggio effimero, destinato a trasformarsi nel tempo, simbolo del legame tra l’uomo e l’ambiente. L’installazione assume la forma di un cerchio, un simbolo potente nella cultura cinese che rappresenta l’infinità dei cicli della vita e della connessione tra passato e futuro. Il design dell’opera si propone come ponte tra le culture, fondendo elementi orientali e occidentali in un dialogo armonico. Il progetto è arricchito di un’illuminazione poetica: la parola “dono” compare luminosa lungo tutta la struttura circolare, scritta in latino, italiano e caratteri cinesi antichi, enfatizzando il messaggio di inclusione e condivisione. Il rimando alla ‘mooncake’, il dolce tradizionale cinese associato a gratitudine e convivialità, rafforza ulteriormente il concetto di dono e connessione umana. Anche qui ricorre uno degli elementi centrali del tema di Cre-Action: lo specchio, inteso come mezzo capace di trasformarsi, nell’immagine riflessa, in un luogo di interrogazione sull’identità, sulla differenza e sull’illusione. La struttura in acciaio inox lucidato, riflette di fatto l’architettura storica del Cortile, creando un effetto di fusione tra spazio naturale e costruito. L’intero progetto è pensato per avere zero emissioni di carbonio: la pavimentazione è realizzata con materiali riciclati e l’illuminazione è alimentata da pannelli solari. Al termine della mostra, i fiori saranno donati, mentre tutti gli altri componenti dell’installazione verranno riutilizzati, assicurando un ciclo di vita sostenibile e responsabile.

L’opera di Alvisi Kirimoto per CoreplaTAM TAM. Tempio, Azione, Movimento – reinterpreta il tempio classico come organismo vivo e in continua evoluzione, permettendo alle persone di interagire e ridefinire lo spazio in tempo reale. L’installazione richiama i principi classici di firmitas, utilitas e venustas, combinandoli con i concetti di flessibilità e partecipazione, trasformando le colonne, tradizionalmente simbolo di stabilità, in una metafora della mutevolezza delle relazioni umane. In linea con una visione progettuale attenta al ciclo di vita dei materiali, TAM TAM è realizzata in plastica riciclata grazie alla collaborazione con Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica), garantendo al progetto una seconda vita.

“Una catasta non è una costruzione con una funzione specifica, ma vale per quello che evoca. Accatastare legna è un’arte, bisogna scegliere pezzi omogenei per forma e dimensione, e poi comporli meticolosamente. Altrimenti il risultato è instabile e pericoloso e la sua presenza caotica e disturbante nel tessuto del paesaggio. Questo ci ricorda il valore di essere progettisti”, racconta Michele De Lucchi. Realizzata da Rubner Haus, la Catasta che AMDL CIRCLE porta nel Cortile della Ca’ Granda  una casetta con un grande tetto spiovente che ricorda quello di un tempio antico. Una struttura di assi di legno (di abete) sovrapposte, in un senso e nell’altro, e assemblate a secco, costruisce una composizione ordinata, scandita da rapporti di distanza e di vuoto, che è permeabile alla luce e alla vista. Un  foro nella copertura della catasta consente alla luce zenitale di fendere lo spazio interno, simboleggiando, con un cono ottico, una metaforica luce divina che tutto crea. Un nido di uccellini abita il vuoto interno: il loro cinguettio ispira sensazioni di intimità lievi e poetiche.

Il progetto A Beat of Water di BIG- Bjarke Ingels Group per Roca Connect sottolinea la preziosità dell’acqua e la necessità di un consumo responsabile. La tecnologia intelligente di Roca Connect rivoluziona la gestione dell’acqua negli ambienti pubblici e privati con l’ausilio di informazioni istantanee. L’installazione, sviluppata con 300 metri di tubi in acciaio zincato e 56 valvole, svela il funzionamento delle reti idriche, che solitamente sono nascoste nel sottosuolo. Un circuito chiuso permette di ricircolare 1.000 litri d’acqua ogni 20 minuti, simulando il viaggio dell’acqua senza sprechi. L’opera si sviluppa su due aree distinte dove i visitatori possono entrare in contatto con il sistema, comprendendo l’importanza di un utilizzo consapevole della risorsa idrica. Panche, sgabelli e tavoli arricchiscono lo spazio, favorendo momenti di incontro e riflessione sulla sostenibilità e sull’innovazione tecnologica.

Simone Micheli propone un’esperienza virtuale nell’ambito del progetto Be Up –  where architecture meets infinity – Luxury mountain resort in Valbona, Albania che si estende in un’area di 12 ettari. Il volume monolitico e curvilineo che caratterizza l’opera funge da portale per un viaggio sensoriale, dove il dialogo tra culture diverse si traduce in un’espressione architettonica tridimensionale. Be Up riflette la filosofia progettuale di Micheli, fatta di semplicità, unicità espressiva e coerenza, stimolando la percezione dello spazio e delle sue infinite possibilità di trasformazione.

One Works per Atlas Concorde e Mapei porta in scena una considerazione sulla continua evoluzione della natura e sulla necessità per l’uomo di adattarsi al cambiamento. MAGMA. Alle origini della creatività prende ispirazione dalla tettonica a placche e dal flusso del magma, concetti che vengono tradotti in una sperimentazione spaziale immersiva. Le pareti verticali, decorate con una vivace pittura rossa di Mapei e rivestite con superfici ceramiche Atlas Concorde, emergono dal suolo come fenditure tettoniche, creando un percorso frammentato che simboleggia la precarietà e la forza della natura. Attraversando questo spazio, si è invitati a riflettere sul proprio ruolo nel ciclo della creazione e del cambiamento.

Oasis of Happiness di Pangea per Fidenza Village, parte di The Bicester Collection, è concepita come un luogo di transizione tra realtà fisica ed emozionale, che favorisce una proiezione positiva, “un luogo da sogno”. Porte simboliche in tessuto permettono di varcare soglie che separano spazi diversi, mentre la danza del tessuto al vento e le decorazioni ricamate e dipinte creano un’atmosfera magica. Tre totem modulari, composti da elementi impilabili che possono essere riassemblati come sedute, permettono al pubblico di ricreare lo spazio a proprio piacimento. La tecnica del patchwork, il ricamo e la pittura rafforzano il valore artigianale dell’opera, trasformandola in un’ode alla creatività e alla gioia della condivisione.

Un tempo l’Età dell’Oro evocava prosperità e bellezza. Oggi, il futuro si costruisce con materiali sostenibili, capaci di modificarsi e durare nel tempo. È questo il concept alla base di BEYOND the GOLDEN AGE?, l’installazione realizzata dallo Studio Marco Piva per Saint-Gobain. Un’architettura che invita a esplorare le possibilità dei materiali innovativi. Le superfici dinamiche in acciaio, gesso e corten, evocano memoria e trasformazione mentre l’ambiente luminoso è reso silenzioso grazie a soluzioni fonoassorbenti, pronto per essere riempito di significato. Uno specchio, un ledwall e fasci di luce si fondono in una superficie pulsante, simboleggiano il ciclo continuo di costruzione e dissoluzione dell’architettura. L’intera struttura è stata infatti concepita per essere smontata e rimontata più volte, anche rimodulando gli spazi, grazie al supporto delle tecnologie.

Con Echoes di Francesco Librizzi per Dàmeda, si rievoca il legame tra architettura e natura, riproponendo il concetto ancestrale del padiglione nel giardino. Ispirandosi alla poetica spirituale di Emilio Ambasz, al segreto dei giardini di Francesco Venezia, al potere metaforico di Sottsass e al simbolismo di Henri Rousseau, l’installazione, alta 12 metri, replica la geometria del portico del Cortile d’Onore, dando vita a un’opera leggera ed eterea, dove gli archi metallici e le linee luminose amplificano l’interazione tra architettura e paesaggio. Nel cuore del giardino, il padiglione accoglie il divano disegnato da Francesco Librizzi e Arian Brajkovic per Dameda che, con le sue forme sinuose, rappresenta il risveglio dei sensi nell’abbraccio della natura.

Wu Bin di W.DESIGN per Empire realizza un’opera minimalista intitolata Drifting Yǎo, pensata per favorire il dialogo tra luce, ombra, suono, e strutturata in due parti: un tunnel in legno scuro, in cui la luce filtra attraverso aperture del soffitto e dei prismi, e un’area di seduta dalla forma semicircolare dedicata alla meditazione. Uno spazio per riconnettere le persone alla delicata bellezza della natura e incoraggiare la riflessione sul rapporto con il mondo.

Aevum, dal latino “eternità”, esplora il legame tra materia, tempo e innovazione attraverso la celebrazione della bellezza senza tempo del marmo e l’integrazione delle nuove tecnologie nella lavorazione della pietra di Zaha Hadid Architects. L’installazione si pone in dialogo visivo con il colonnato storico dell’Università degli Studi di Milano, reinterpretando i tre archi, di altezze diverse, in chiave futuristica per creare un effetto dinamico e fluido. L’arco più basso è scolpito in marmo Bianco Merano Gold delle Alpi, prodotto da A.A.T.C. and Co., mentre gli altri due sono stampati in 3D utilizzando una miscela di cemento innovativa sviluppata da Sika e Vertico. L’illuminazione, progettata da Griven, esalta le forme scultoree dell’opera, creando un gioco di luci e ombre che amplifica il senso di movimento e profondità. Il progetto è stato sviluppato con il supporto dello studio di ingegneria Eckersley O’Callaghan, che rafforza il concetto di Aevum come un’architettura che trascende il tempo, proiettandosi in un futuro in cui innovazione e tradizione convivono armoniosamente.

Cashew Rain e Tetras sono le due installazioni che si trovano rispettivamente nei Loggiati Ovest ed Est dell’Università degli Studi di Milano. La prima, Cashew Rain, a cura di Bruno Simoes per ApexBrasil,  ruota attorno al fenomeno naturale brasiliano del “chuva do caju” (pioggia di anacardi), quando le piogge scarse, durante la stagione secca, precedono la fioritura degli alberi di anacardi, indicano un buon raccolto a venire. Il significato di trasformazione e speranza che la mostra propone, è quello che nel design si riflette in un atteggiamento vigoroso verso le sfide del presente, capace di risolvere e incantare. Anche quest’anno il gusto brasiliano, dal Nord al Sud del Paese, si presenta con una rassegna di prodotti e prototipi per valorizzare la memoria e la conoscenza come un’inaspettata pioggia di ispirazione. Nel Loggiato Est invece, l’installazione progettata da SOM (Skidmore, Owings & Merrill) e Artemide, intitolata Tetras, viene immaginata come una costellazione di luci che potrebbe continuare oltre l’Università. Un raffinato apparecchio di illuminazione in una forma semplice cruciforme concepisce la luce come un elemento architettonico, un modulo ideale per fornire una luminosità ottimizzata in una varietà di ambienti. Una sintesi ideale tra l’approccio contemporaneo a un’ingegneria sostenibile e il carattere industriale.

Nel Portale della Hall dell’Aula Magna, Annabel Karim Kassar Architects per Annaka presenta Portico. L’installazione frammentata e multidimensionale, composta da pannelli di legno, è animata da figure danzanti dipinte dall’artista franco-libanese stessa. Una rilettura in chiave contemporanea del concetto di soglia, come elemento architettonico che funge da confine, connessione e protezione, oltre che una riflessione sul potere simbolico della porta come transizione tra mondi. Situata nella galleria occidentale del Cortile d’Onore, l’opera reinterpreta il Portale della Hall dell’Aula Magna con un nuovo, monumentale portico sfaccettato. Attraversando il Portico, si passa dal mondo dell’azione entrando metaforicamente nella creazione.

In occasione dell’uscita dei nuovi episodi di Grey’s Anatomy, DISNEY+ porta alla mostra-evento di INTERNI You’re My Person. Antonio Mastrorilli, fondatore di Gibillero Design, trasforma la panchina – elemento simbolico ricorrente nella serie – in una scultura eterea, emozionale, quasi sospesa nello spazio. Arricchito da una scritta che si illumina quando due persone vi si siedono, il progetto intende esplorare il tema dei rapporti interpersonali.

Tra le installazioni che indagano il rapporto tra naturale e artificiale, si inserisce l’opera Extraceleste, il robot-Angelus portatore di un messaggio d’amore, progettato da Marco Nereo Rotelli con Elital e Riccardo Valentini per Ever In Art®. Grazie alla collaborazione con Luca Andrea Marazzini, la scultura robotica dona poesie generate dall’AI: simbolici “fiori poetici” di vetro, realizzati da Gala Rotelli.

Claudio Larcher e Astroterra Collective per NABA, Nuova Accademia di Belle Arti con ASU –  The Design School at Arizona State University hanno ideato Design for the Moon. Attraverso un dialogo evocativo tra oggetti speculativi e futuri habitat sostenibili per la Luna, si invitano i visitatori a riflettere sull’adattabilità del design in contesti extraterrestri esplorando il confine tra realtà e immaginazione.

Nel Sottoportico del Cortile d’Onore si trovano altrettante opere che esplorano e ridefiniscono il rapporto tra uomo e ambiente, tra naturale e artificiale, tra passato e futuro attraverso un’architettura simbolica. In questo contesto, torna l’elemento dello specchio come strumento principale di espressione e sperimentazione per artisti e architetti, che lo utilizzano per trasformare lo spazio espositivo e generare nuove dimensioni percettive. Riflessi Sul Mare di Christian Grande per Besenzoni è un’opera che si articola in piattaforme specchiate che emergono da un mare simbolico. Ognuna di queste rappresenta l’elemento iconico dell’universo Besenzoni. I giochi di luce e riflessi richiamano il movimento delle onde. Un progetto capace di fondere arte e industria, riaffermando la filosofia dell’azienda nel promuovere un’innovazione rispettosa dell’ambiente marino.

Anche nelle lounge People di Dainelli Studio, realizzate da BI.CI. Progetti e Arredamento, lo specchio diventa il mezzo ideale per esplorare il rapporto tra architettura, arte e filosofia. Posti specularmente ai lati del Cortile d’Onore, due grandi volumi si riflettono in infinite versioni e visioni: tra di loro, con le persone e con lo spazio circostante. L’obiettivo del progetto è fondere le molteplici realtà individuali in un sistema collettivo.

Il tema del riflesso trova declinazione anche nella Press Room di INTERNI curata da Dainelli Studio (Leonardo e Marzia Dainelli) e realizzata grazie al contributo di Status Contract e Gruppo Bonomi Pattini. Articolata nelle due stanze che si affacciano sul Cortile d’Onore, Ri-Flettere si sviluppa attorno a tre elementi chiave: colore, acciaio e portali, rappresentando uno stimolo a interrogarsi sulla propria percezione dello spazio e di sé stesso. Stessi elementi, combinati in modi diversi, possono generare nuove visioni dello spazio e della presenza dell’uomo al suo interno.

Si prosegue il percorso della mostra con l’opera Layers di Silvio De Ponte per Espositiva Srl, Idealverde Srl, Living Surfaces – Claudio Ubertini. Un paesaggio naturale sospeso, ribaltato di 180 gradi, dove design e architettura sfruttano i sensi per la costruzione di un ambiente intimo e sospeso attraverso la manipolazione di luce, materia, percezione ed emozione.

Re-Flections, a cura della stilista italiana Ludovica Diligu per Labo.Art, è un’installazione che dissolve i confini tra moda, design, arte e percezione, invitando a una profonda riflessione sul nostro rapporto con l’immagine, sulla consapevolezza di sé e sull’evoluzione del proprio stile.

Genesi è l’opera che il Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni per Accademia IUAD porta in scena per questa edizione. Grazie al supporto dell’architetto Salvatore Colasanto e all’azienda Ceramica Solimene l’installazione racconta un viaggio tra passato e futuro, interrogandosi sul ruolo dell’artigianato nel rispondere alle sfide ecologiche e sulla capacità della bellezza di generare sostenibilità.

LaFranca a cura di Simona Ottieri per Fondazione per l’Infanzia Ronald per McDonald Italia esibisce una poltrona imbottita, realizzata da Dàmeda, pensata per essere un locus amoenus dove rifugiarsi dalla frenesia del quotidiano e liberarsi dallo stress emotivo.

Un’altra seduta poco distante, realizzata da Marco Merendi e Diego Vencato per Gypsum, accoglie metaforicamente tutti i viaggiatori del nostro tempo. La poltrona del Viaggiatore è il racconto di una realtà produttiva italiana che si apre al mondo e si arricchisce grazie al dialogo con altre culture.

Shards of Infinity a cura di Danilo Ramazzotti per NovaBell risponde al tema della mostra con un’idea ispirata alla poetica del territorio. Tre monoliti, che riecheggiano 2001: Odissea nello Spazio, emergono dal terreno con molteplici sfaccettature. Un viaggio attraverso i materiali e delle terre capace di coniugare le potenzialità creative, stilistiche e di design dell’artigianato alla produzione industriale.

Viruta Lab per Tile of Spain presenta The Light In The Darkness: la rappresentazione della rinascita dopo la catastrofe ambientale di Valencia, che si concretizza metaforicamente in una luce che illumina l’oscurità.

I Feel Cool, realizzata da Pablo Dorigo, Genny Canton Studio e ABS Group per MCZ Group è un’esperienza sensoriale che ridefinisce il concetto di comfort climatico, giocando sul contrasto tra caldo e freddo, luce e materia, tecnologia e natura. Il corpo portante dell’installazione è realizzato con il sistema beMatrix® e la struttura è in alluminio riciclato e riciclabile, smontabile e riallestibile. Un invito per il futuro nel ripensare il concetto di casa e di benessere, tra innovazione, estetica e sostenibilità.

A questa visione, risponde anche l’opera Horizon Awakening di Beko Design Studio (Beko Europe) per Whirlpool che rivela come gli elettrodomestici di nuova generazione possano offrire soluzioni concrete per uno stile di vita sempre più sostenibile. Una promessa per un futuro in cui estetica e sostenibilità coesistono in piena armonia, e un invito alla collettività di muoversi in direzione di un futuro più responsabile.

Il tavolo Plume Zero-G, nato dalla collaborazione tra Quarella e Bizzotto Italia e prodotto da Danese Milano, interpreta invece un’idea astratta e simbolica della progettualità: l’assenza di gravità. Il concetto di Zero-G, come lo stato sperimentato dagli astronauti nello spazio, diventa metafora di equilibrio tra leggerezza e forza, tra materia e sospensione visiva. L’opera disegnata, da KKAA – Kengo Kuma and Associates, è composta da piccoli elementi a incastro in agglomerati di marmo e quarzo Quarella recuperati da scarti dell’industria lapidea.

Parte di un progetto più ampio, quello del Museo di Storia Innaturale a cui Dario Ghibaudo lavora dal 1990, si inscrive Il grande pesce bianco, realizzato dall’artista stesso per Galleria De Ambrogi. La scultura marina, in plastica riciclata, utilizza l’ironia per analizzare la società, le sue contraddizioni e i suoi disagi.

Un gomitolo rosso di luce pulsante, attraversato da due ferri da calza intersecati tra loro, è il simbolo del lavoro e, quindi, della creazione. WORK di Federica Marangoni, artista e designer veneziana di fama internazionale (rappresentata dalla galleria C|E Contemporary di Milano), unisce le tensioni della condizione umana e delle azioni per migliorarla, attraverso una potente metafora. La luce, sempre libera, accende i pensieri e interroga su quali strumenti uomini e donne possano ancora avere, oggi, per migliorare la loro condizione nel mondo. La risposta è il lavoro: uno strumento creativo, intelligente e consapevole. Il neon dà forza ai fili rossi, li rende potenti e attuali. Lavoro e creazione si fondono, trasformandosi in creatività grazie all’arte.

Diseño Argentino è invece una piattaforma audiovisiva che intende rappresentare l’ecosistema del design argentino, enfatizzando l’importanza della cultura del progetto all’interno della cultura nazionale. Creata grazie alla partnership tra enti privati e istituzioni governative, l’opera riunisce i progettisti che partecipano al Salone Satellite e al FuoriSalone: Bilu, I Wish, Konqrit, Mínimo Iluminación, Magdalena Jenik, FIUMINE, Cindy Lilen Studio, BLAU, Aldana Lorenzo e DArA perception dell’architetto Julio Oropel. A incorniciare lo schermo è l’installazione site-specific di IOUS Studio, fondato da Sol Sanchez Cimarelli e Agustín Ros: realizzata con la collaborazione tecnica di Nagami, indaga la relazione tra territorio, percezione e trasformazione. Il progetto si ispira alle dicotomie del paesaggio argentino e si basa su un gioco di riflessi in cui realtà e illusione convergono in una sequenza dinamica.

Presso il Portale Nord dell’Università degli Studi di Milano è esposta In-Between Worlds di David Lopez Quincoces e Francesco Meda per HD Surface, che attraverso l’intreccio di materia e colore crea un dialogo con l’architettura esistente, trasformando il luogo in un varco simbolico che conduce a un’esperienza sensoriale in divenire. Salendo i gradini, lo spazio di passaggio diventa un’esperienza cromatica, con il gradiente che si modifica in base alla luce. Protagonista assoluta dell’installazione è la collezione di Argille di HD Surface, un rivestimento completamente naturale capace di dare forma a una transizione di colori delicata e immersiva, in cui la superficie prende vita.

Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

Per il terzo anno consecutivo Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile, 10) e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol (via De Castillia, 23) entrano nel circuito della Mostra-Evento di INTERNI.

Eataly Smeraldo accoglie l’opera intitolata Giardino delle Meraviglie e progettata da Elena Salmistraro. L’artista interpreta il tema della mostra attraverso la metafora progettuale della creatività intesa come processo autentico, irregolare, ricco di stimoli, deviazioni e suggestioni. Un’esperienza che avvolge il visitatore, proiettandolo in un universo vibrante, fatto di colori, di natura e vivace energia. Questo viaggio simbolico prende forma in un viale fantastico che si snoda all’interno di Eataly. Un sentiero segnato da un percorso cromatico scandito dalla presenza di piante ed elementi naturali, si articola dall’ingresso fino al primo piano, culminando in un’esplosione di forme e colori. Da qui, il cammino prosegue fino al secondo piano, dove l’esperienza termina nell’area ristoro, metafora della concretizzazione, prima di ritornare all’uscita, e quindi riaccompagnare lo spettatore alla realtà. A suggerire e ampliare questa narrazione, il grande disegno sulla facciata, un vero e proprio invito a intraprendere il cammino della fantasia. Una soglia simbolica che introduce al cuore del progetto, dove l’immaginazione si espande, si contamina e si trasforma. L’opera, che rimarrà visibile fino al 3 maggio, si propone come un viaggio nella creatività, un’esplorazione che supera il limite tra pensiero e realtà, tra sogno e costruzione, capace di rendere tangibile l’invisibile.

 

Presso l’Urban Up | Unipol, Felice Limosani realizza The Earth is Life, Our Future is Hope. L’installazione trasforma la facciata del Palazzo di via De Castilla 23 in un’esperienza simbolica che va oltre la decorazione urbana, dove linguaggio e luce si fondono. L’opera si basa su un gioco linguistico: attraverso l’accensione ritmica delle parole, il messaggio si scompone e ricompone nelle parole “The Earth is our future” e “Hope is life”. Questa dimensione performativa invita lo spettatore a esplorare le molteplici letture possibili, stimolando connessioni intellettuali ed emotive. La frase, ideata da Limosani, diventa il manifesto di una condizione globale in bilico tra crisi climatica e rinnovata consapevolezza ecologica.

Il sistema INTERNI

Il sistema integrato di comunicazione di INTERNI ribadisce il suo ruolo di principale fonte di informazione per il mondo del progetto. Due pubblicazioni cartacee (INTERNI e la Guida FuoriSalone), un grande evento (INTERNI CRE-ACTION), due digitali (INTERNI King Size e la Guida FuoriSalone), INTERNI online (sito web e social), con approfondimenti e filmati che verranno veicolati attraverso un sistema di newsletter – forniscono tutti gli strumenti che consentono di essere aggiornati in tempo reale sulle tendenze, le novità e le anticipazioni sul design.

 

Giunta alla sua 35esima edizione, la Guida FuoriSalone è il vademecum necessario per tutti coloro che vogliono conoscere e orientarsi nel panorama sempre più ricco di appuntamenti della Design Week milanese, grazie alla lettura ragionata di 350 eventi che coinvolgono aziende, designer e architetti che partecipano al FuoriSalone, organizzati sia day by day sia in ordine alfabetico. La guida, che verrà distribuita gratuitamente con il numero di INTERNI in edicola ad aprile a Milano e presso tutti gli showroom, le istituzioni, i musei e, in generale, le location che partecipano al FuoriSalone 2025 (oltre che alla fiera stessa), sarà consultabile online (fruibile anche su tablet e smartphone), con mappa interattiva.

La forza del brand è ben visibile anche sul territorio: per CRE-ACTION è prevista infatti un’importante campagna di street advertising che comprende la personalizzazione di 10 punti vendita Hudson nell’aeroporto di Malpensa (T1) e 4 in quello di Linate, oltre a un punto vendita nella Stazione Centrale di Milano; 150 schermi digitali in edicole della città, tra le quali, 50 di esse sono state selezionate e personalizzate per garantire una visibilità nel centro e nei luoghi di passaggio principali della città; allestimento delle vetrina del Mondadori Multicenter in piazza Duomo con relativo circuito di Ledwall; 20 impianti FSU Digital (del circuito Clear Channel) selezionati in Milano centro; 20 impianti di pensiline digitali e 15 striscioni stradali selezionati in Milano centro; 10 maxi retro media Shuttle/bus; 57 schermi Digitali in Stazione Centrale; 1 Ledwall presente in via Larga/Largo Augusto; 81 schermi del circuito Subway Vision presente in M1, M2, M3, M5 tra Duomo, Garibaldi, Isola, Loreto, San Babila, Zara; 16 stazioni nel circuito Digimupi M4; DOHH in Gae Aulenti Domination tra Vele, Capelli, Castiglioni A/B, Viganò e Avar Aalto.

Inoltre, in occasione del Salone del Mobile e del FuoriSalone 2025, INTERNI presenta un’altra novità: Design Experience, una nuova offerta formativa nata dalla collaborazione con Poli.design e dedicata non solo ai professionisti del settore ma anche a tutti gli appassionati di design. Si tratta di un percorso che connette sapere accademico e applicazione pratica, attraverso incontri e interviste con architetti e designer di fama internazionale, tra cui Marco Piva e Michele De Lucchi. Durante i corsi, i partecipanti saranno guidati alla scoperta degli elementi chiave del progetto di interni e di arredo, per riconoscere le scelte progettuali più significative che rispondono ai propri bisogni e desideri, con il valore aggiunto dell’approccio italiano al design (www.mondadoriacademy.it).

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

 

Edizione record per la mostra-evento Interni Cross Vision

Con 548.000 visitatori all’Università degli Studi di Milano, all’Eni Space presso l’Orto Botanico di Brera, all’Audi House of Progress presso il Portrait Milano, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in De Castillia 23 di Urban Up | Unipol e da Eataly Milano Smeraldo, è stato l’evento più seguito del FuoriSalone 2024

Con questo appuntamento INTERNI conferma la leadership assoluta nel segmento living professionale e nella comunicazione del design system

Superate le aspettative per INTERNI CROSS VISION al FuoriSalone 2024 che ha regalato al popolo del design visioni incrociate di culture, linguaggi, saperi e paesi differenti grazie a progetti con una forte connotazione in termini di ricerca, sostenibilità e futuro.

Dal 15 al 28 aprile, l’evento ideato e coordinato dal magazine del Gruppo Mondadori diretto da Gilda Bojardi è stato il più seguito della Design Week, con numeri da record per adesioni e pubblico. Sono infatti 548.000 le persone che hanno visitato l’Università degli Studi di Milano, l’Eni Space all’Orto Botanico di Brera, l’Audi House of Progress presso il Portrait Milano e per la prima volta l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per il secondo anno consecutivo, grande successo anche nelle due sedi satellite: Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol.

Questa edizione della mostra, che ha celebrato anche i primi 70 anni della rivista, ha tradotto in installazioni sperimentali il concetto di “Visioni Incrociate” inteso come pensiero trasversale e polifonico che consente di coniugare concetti apparentemente opposti: tecnologia e artigianato, arte e industria, artificio e natura, materialità e digitalizzazione, oggi elementi complementari e imprescindibili del processo d’innovazione contemporaneo. Allo stesso tempo, ha evidenziato il ruolo che la cultura italiana del design svolge all’interno di questo processo: durante il FuoriSalone, Milano si trasforma, infatti, in una palestra progettuale per architetti, designer e creativi provenienti da ogni parte del globo, che qui trovano la possibilità di mettere a confronto le proprie visioni e di contaminare i loro saperi, nello sforzo comune di costruire un mondo più bello e sostenibile.

Con il contributo dei 3 co-producer (Audi, Eni e Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka) e in collaborazione con aziende e istituzioni, INTERNI ha chiamato oltre 40 tra famosi e giovani designer e architetti provenienti da 12 paesi di e alcuni artisti, in un rapporto di contaminazione tra Architettura, Design e Arte. Per la mostra sono state realizzate installazioni, micro-architetture e macro-oggetti, tutti site-specific che – insieme a conferenze, talk, performance live e showcase – hanno creato un mosaico variegato di stili e visioni, ma anche di momenti di confronto, richiamando migliaia di persone. Tra questi anche tantissimi giornalisti italiani e stranieri che hanno dato a INTERNI CROSS VISION una copertura mediatica eccezionale – dai quotidiani nazionali alle radio e alle televisioni, alla stampa specializzata, alle testate a grande diffusione – oltre ad assicurare una presenza continua sui principali canali social e web.

La mostra di INTERNI, nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi, direttore del magazine, si conferma pertanto l’evento simbolo del FuoriSalone. Alla base di questo successo l’alto livello progettuale e culturale delle installazioni, i brand coinvolti, noti a livello italiano e internazionale, così come le realtà più piccole, che ugualmente hanno saputo veicolare contenuti di grande valore. Questo riscontro eccezionale, sia di pubblico sia di visibilità mediatica, testimonia quindi la leadership assoluta di INTERNI nel segmento living professionale e nella comunicazione del design system.

Si ringraziano i co-producer Audi con BIG – Bjarke Ingels Group, Eni con Italo Rota e CRA Carlo Ratti Associati, il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, e tutte le aziende, designer e architetti che hanno partecipato: Wu Bin con Yardcom, Vivian Coser Architetto con Centrorochas, ApexBrasil, Mario Cucinella con Roca, Jacopo Foggini e Massimo Iosa Ghini con Kiko Milano, Annabel Karim Kassar Architetto con Annaka, Toshiyuki Kita Designer con Bizen City e Odate City, Kengo Kuma Architetto con Quarella, Cyril Lancelin Artista con Fidenza Village – The Bicester Collection, Arik Levy Designer con Sans Souci, Piero Lissoni Architetto con Sanlorenzo, MAD Architects – Ma Yansong e Andrea D’Antrassi Architetti con Amazon, Simone Micheli Architetto con Path, Veronica Pesenti Rossi con Rubner Haus, Marco Piva con Saint-Gobain, Topotek1 – Martin Rein-Cano con Mapei e MDT-Tex, Bruno Simões con ApexBrasil, Patricia Urquiola con Cimento, Michele De Lucchi – AMDL Circle e Guido Scarabottolo per INTERNI 70 Years, Marco Acerbis Architetto con Santini Cycling, Carlo Bach Artista con illycaffè e Kartell, Alessandra Baldereschi con No.3 Gin, Emiliano Calderini con Zentiva Italia, Giulio Cappellini Architetto con Comunità San Patrignano, Ludovica Diligu Designer e Plastique Fantastique Artisti con Labo.Art, Tom Dixon Architetto con VitrA, Dario Ghibaudo Artista con Galleria De Ambrogi, Kutnia Design Hub, La Errería * Architecture Office per Tile of Spain, Claudio Larcher e Italo Rota con NABA e AMSA, Federica Marangoni con Simone Cenedese, Lorenzo Palmeri con Stone Italiana, Catello Raffaele con IUAD, Marco Nereo Rotelli con Bertolotto, David Monacchi con Comune di Pesaro, Capitale della Cultura Italiana 2024, e Renco, CastagnaRavelli, Marcantonio con qeeboo, Giulio Cappellini con Eataly, Studio Azzurro con Urban Up | Unipol.

Emma ospite di Tv Sorrisi e Canzoni in chiusura del FuoriSalone di Milano

Tv Sorrisi e Canzoni, il brand punto di riferimento del mondo dello spettacolo, partecipa anche quest’anno al FuoriSalone portando un’artista speciale.

Lo spettacolo di Sorrisi, che si terrà domenica 21 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, all’interno della mostra-evento di INTERNI CROSS VISION, avrà come protagonista una delle star italiane più amate dal pubblico: Emma.

Artista versatile ed eclettica, Emma, all’anagrafe Emmanuela Marrone, è una delle artiste più seguite nel panorama musicale italiano, e sarà ospite del direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Aldo Vitali, in un imperdibile incontro per celebrare la musica italiana. Durante l’evento la cantante sarà premiata con il Telegatto, il prestigioso riconoscimento assegnato alle personalità più importanti del mondo dello spettacolo.

Emma si esibirà per il pubblico di Tv Sorrisi e Canzoni in uno speciale showcase previsto alle ore 18 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

TV Sorrisi e Canzoni è il brand punto di riferimento per gli amanti della tv e dello spettacolo che raggiunge ogni mese un’audience complessiva di 2,7 milioni di lettori (fonte Audicom – sistema Audipress 2023/III), 3,7 milioni di utenti (fonte Audicom, gennaio 2024) e 1,1 milione di fan (fonte social insights IG, FB, Twitter, YouTube), grazie a un sistema multicanale che comprende dal magazine, al sito, ai social, fino agli eventi e prodotti collaterali.

Fuorisalone 2023: 400.000 visitatori per la mostra “Interni Design Re-Evolution”

Grande successo di pubblico all’Università degli Studi di Milano, all’Eni Space all’Orto Botanico di Brera, all’Audi House of Progress presso il Portrait Milano, da Eataly Milano Smeraldo e in De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

La prima installazione digitale, alla Torre Velasca, è stata visualizzata da più di 150mila utenti

Con questo appuntamento INTERNI conferma la leadership assoluta nel segmento living, professionale e non solo, e nella comunicazione del design system per gli appassionati del bel progetto.

Confermate, e superate, le aspettative per INTERNI DESIGN RE-EVOLUTION al FuoriSalone 2023 che ha regalato al popolo del design progetti dalla forte connotazione in termini di ricerca, sostenibilità, futuro.

Dal 17 al 26 aprile l’evento ideato e coordinato dal magazine del Gruppo Mondadori diretto da Gilda Bojardi ha infatti realizzato numeri da record registrando una presenza di pubblico di 400.000 persone complessive nelle tre sedi istituzionali: all’Università degli Studi di Milano, all’Eni Space all’Orto Botanico di Brera, all’Audi House of Progress presso il Portrait Milano. Grande successo di pubblico anche nelle due sedi satellite:  Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol. Inoltre sono stati più di 150.000 gli utenti che hanno visualizzato la prima installazione completamente digitale alla Torre Velasca.

Questa edizione della mostra ha tradotto in installazioni sperimentali il concetto di Pensiero Evolutivo inteso come strumento di progettazione per nuovi territori conosciuti e sconosciuti, fisici e digitali, multimediali, presenti e futuri.

Con il contributo dei 3 co-producer (Audi, Eni e Whirpool) e in collaborazione con aziende e istituzioni, INTERNI ha chiamato più di 40 tra famosi e giovani designer e architetti italiani e internazionali e alcuni artisti, in un rapporto di contaminazione tra Architettura, Design e Arte.  Per la mostra sono state realizzate 40 installazioni, micro-architetture macro-oggettitutti site-specific che – insieme a conferenze, talk, performance live e show case – hanno creato un mosaico variegato di stili e visioni, ma anche di momenti di confronto, richiamando migliaia di persone. Tra questi anche tantissimi giornalisti italiani e stranieri che hanno dato a INTERNI Design Re-Evolution una copertura mediatica eccezionale – dai quotidiani nazionali alle radio e alle televisioni, alla stampa specializzata, alle testate a grande diffusione – oltre ad assicurare una presenza continua sui principali canali social e web.

La mostra di INTERNI si conferma pertanto l’evento simbolo del FuoriSalone, nato per iniziativa di Gilda Bojardidirettore del magazine. Alla base di questo successo l’alto livello progettuale e culturale delle installazioni, i brand coinvolti, noti a livello italiano e internazionale, così come le realtà più piccole, che ugualmente hanno saputo veicolare contenuti di grande valore.

Questo riscontro eccezionale, sia di pubblico sia di visibilità mediatica, testimonia quindi la leadership assoluta di INTERNI nel segmento living professionale e nella comunicazione del design system.

Si ringraziano i co-producer Audi con Gabriele Chiave e Controvento, Eni con Italo Rota e CRA Carlo Ratti AssociatiWhirlpool con Odile Decq Studio, e tutte le aziende, designer e architetti che hanno partecipato: Mirage con Andrea Boschetti e Metrogramma, It’s Natural, Centrorochas e ApexBrasil con Vivian Coser , Annaka con  Annabel Karim Kassar Architects, Felis con Intro e FMG Shapes con Massimo Iosa Ghini, AXA IM Alts con Ma Yansong e Andrea D’Antrassi MAD Architects, Mapei e ICA Group con One Works, ApexBrasil con Bruno Simões, Roca con Benedetta Tagliabue EMBT Architects, Landscape Festival con Topotek 1, Sanlorenzo con Piero Lissoni, Galleria De Ambrogi  con Gianluigi Colin, Amazon con Stefano Boeri Interiors, Simone Micheli, Dott.Gallina con Jacopo Foggini, Artemide con MCA – Mario Cucinella Architects, Missoni con Alberto Caliri, Tile of Spain con Tomás Alonso Studio, Itelyum con Roberto Banfi /Studeo Group, Caparol, Build-Up con Silvio De Ponte Architects, Labo.Art con Ludovica Diligu, Studio Gum con  Sergio Fiorentino, Besenzoni con Francesco Forcellini, Halo Edition con Mandalaki, Ever In Art con Marco Nereo Rotelli, Ambasciata d’Italia a Madrid con Carmelo Zappulla External Reference, Levi’s con Ian Berry, Giannoni & Santoni con Gianni Lucchesi, Fidenza Village con Urbansolid, Pedrali, Zambaiti Parati, Concreta con  CaberlonCaroppi, Boero con Francesca Grassi /Italo Rota Studio, Cimento con Parisotto + Formenton Architetti, Atelier Biagetti, Eataly con Paola Navone / Otto Studio, Urban Up | Unipol De Castillia 23 con Maria Cristina Finucci, Hines con Elena Salmistraro.

Diodato premiato con il Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni

Diodato, uno degli artisti più amati e premiati della storia della musica italiana, ha ricevuto da TV Sorrisi e Canzoni il Telegatto, l’ambito premio del mondo dello spettacolo.

La statuetta è stata consegna a Diodato dal direttore del magazine, Aldo Vitali, «per i primi 10 anni dal suo debutto discografico: anni di musica di grandissimo successo, originale e personalissima, e per l’emozione sempre fortissima del brano “Fai rumore”, diventato un inno a non arrendersi mai».

Il  cantautore – con quattro album di inediti all’attivo – si è esibito in uno speciale showcase, regalando al pubblico di TV Sorrisi e Canzoni alcuni dei suoi brani più famosi, tra cui Adesso, Fai rumore, Che vita meravigliosa, e due nuove canzoni tratte dal nuovo disco “Così speciale”,  Così speciale e Occhiali da sole.

L’evento si è svolto all’interno dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano domenica 23 aprile, in collaborazione con la mostra-evento di InterniDesign Re-Evolution”, aperta al pubblico fino al 26 aprile.

Diodato ospite di Tv Sorrisi e Canzoni in chiusura del Fuorisalone di Milano

L’artista verrà premiato con il Telegatto

Anche questanno Tv Sorrisi e Canzoni, brand punto di riferimento del mondo dello spettacolo, partecipa al FuoriSalone con uno speciale appuntamento insieme con un artista deccezione.

Liniziativa di Sorrisi si terrà domenica 23 aprile nellAula Magna dellUniversità degli Studi di Milano in collaborazione con la mostra-evento di InterniDesign Re-Evolution”, e permetterà al pubblico di incontrare da vicino uno dei cantautori più apprezzati del panorama musicale italiano: Diodato.

Diodato – cantautore italiano con quattro album di inediti all’attivo, uno degli artisti più amati e tra i più premiati della storia della musica italiana – sarà ospite di Aldo Vitali, direttore del magazine Tv Sorrisi e Canzoni, per un imperdibile incontro – tra musica e parole – nel corso del quale l’artista verrà premiato con il Telegatto, il prestigioso riconoscimento assegnato alle personalità più importanti del mondo dello spettacolo.

Diodato – che ha appena pubblicato il suo quarto album “Così speciale” – si esibirà con uno speciale showcase per i visitatori presenti all’evento previsto alle ore 18 (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Diodato ospite di Tv Sorrisi e Canzoni in chiusura del Fuorisalone di Milano

FuoriSalone 2023, Interni presenta la mostra-evento “Design Re-Evolution”: design come evoluzione, rivoluzione, contaminazione e sostenibilità

Dal 17 al 26 aprile oltre 40 installazioni in sei location nel cuore della città: dall’Università degli Studi di Milano all’Eni Space all’Orto Botanico di Brera, dall’Audi House of Progress presso il Portrait Milano a Eataly Milano Smeraldo, fino a De Castillia 23 di Urban Up | Unipol e la Torre Velasca.

Il magazine ha coinvolto più di 40 architetti, designer e artisti in collaborazione con prestigiose aziende, start-up e istituzioni

Oltre 40 le proposte creative realizzate da un parterre di più di 40 progettisti italiani e internazionali in 6 luoghi iconici di Milano, che ospiteranno 9 giorni di appuntamenti, incontri, dibattiti tra i protagonisti della Cultura del Progetto e non solo. Sono questi i numeri di Interni Design Re-Evolution, l’attesissima mostra-evento ideata da Interni, il magazine di interiors e contemporary design del Gruppo Mondadori, e curata da Gilda Bojardi, che avrà luogo dal 17 al 26 aprile nei Cortili dell’Università degli Studi di Milano, all’Eni Space presso l’Orto Botanico di Brera e al Portrait Milano sede di Audi House of Progress.

Interni, da sempre promotore di nuovi spazi per la creatività, alle tre sedi “istituzionali”, quest’anno affianca anche Eataly Milano Smeraldo, De Castillia 23 di Urban Up | Unipol e la Torre Velasca.

In collaborazione con il Comune di Milano, Interni Design Re-Evolution è una delle principali iniziative della Milano Design Week e del FuoriSalone 2023, nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi, Direttore del Magazine, e universalmente riconosciuto come l’evento di riferimento per il design e l’architettura internazionale.

Interni Design Re-Evolution vuole proporre una riflessione corale e multi-disciplinare sul ruolo del Pensiero Evolutivo inteso come strumento di progettazione per nuovi territori conosciuti e sconosciuti, fisici e digitali, multimediali, presenti e futuri.

“La Design Re-Evolution è una rivoluzione, perché punta alla riqualificazione del territorio, degli oggetti che lo abitano, dei materiali con i quali sono realizzati e delle energie impiegate per crearli”, spiega Gilda Bojardi, direttore di Interni. “Ma è anche evoluzione, perché si sviluppa attraverso la sinergia tra diverse discipline – come la Scienza, l’Arte e la Scenografia – stimolando contaminazioni virtuose tra persone, imprese, istituzioni e, ovviamente, cittadini. Ed è processo, cioè un modo di ideare, produrre e condividere idee per arrivare a una nuova configurazione degli spazi della nostra vita. La Design Re-Evolution si occupa quindi di casa, intesa come ‘specchio dell’anima’ – per usare le parole di Mario Praz – favorendo la circolazione di informazioni e contatti su possibili soluzioni di economia circolare. La nostra Mostra-Evento contribuisce così alla costruzione di nuovi paesaggi per promuovere un’innovativa interazione tra essere umano e ambiente, in un profondo rapporto dialettico con la natura”.

Ma Interni Design Re-Evolution indaga anche i territori che ancora sfuggono alla nostra conoscenza, dal Metaverso all’Universo più lontano. Perché è proprio in questa zona della creatività, dove è facile sentirsi fuori dalla comfort zone, che l’attitudine all’empatia tipica del design diventa strumento per sviluppare quella forza immaginifica e quella capacità d’interpretazione dei sentimenti umani che, unite a una solida professionalità ed etica del progetto, consentono di comprendere, ideare e sperimentare l’evolversi del nostro pianeta.

Interni presenta la mostra-evento “Design Re-Evolution”

I tre co-producer della mostra evento: Audi, Eni e Whirlpool

Main sponsor di Interni Design Re-Evolution, sono tre brand premium attivi nel campo della sostenibilità: Audi, leader nel campo dell’Automotive impegnato a 360° come provider di mobilità consapevole, che ha nel suo DNA innovazione e progresso; Eni, società integrata dell’energia che nel 2020 ha lanciato una nuova strategia che le consentirà di raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nette al 2050 e di fornire una varietà di prodotti, interamente decarbonizzati, coniugando sostenibilità ambientale e finanziaria, puntando fortemente su una leadership tecnologica costruita in anni di ricerca e innovazione; Whirpool, tra i principali marchi del mercato degli elettrodomestici a livello mondiale, grazie alle sue soluzioni che si contraddistinguono per un design all’avanguardia e sono pensate per migliorare la qualità della vita domestica. Ciascun co-producer presenta un’installazione di grande impatto per dare la propria interpretazione del tema della mostra evento.

Al Portrait Milano, in corso Venezia 11 – Audi House of Progress

I valori umani sono al centro di The Domino Act, installazione che racconta la visione della mobilità sostenibile di Audi. Un’architettura circolare composta da 22 monoliti che racchiudono e proteggono la concept car Audi skysphere e, con i loro riflessi moltiplicatori, ricordano quanto sia importante agire insieme. Allestita nella maestosa piazza del Quadrilatero del Portrait Milano, il nuovo esclusivo indirizzo dell’ospitalità milanese che oggi occupa gli spazi dell’ex Seminario Arcivescovile in Corso Venezia, è ideata per Audi da Gabriele Chiave con Controvento e interpreta in maniera artistica il principio del Sustainability Domino Act: per sottolineare come la decisione in un ambito strategico possa innescare un processo virtuoso sugli altri. La presenza centrale di Audi skysphere concept, esempio di perfetto connubio tra emozione e tecnologia che mette al centro l’uomo, testimonia la ricerca e il progresso quali fattori distintivi della strategia del Brand e la sua roadmap nel percorso di decarbonizzazione.

In Orto Botanico di Brera – Eni Space

L’Orto Botanico di Brera, si trasforma in Eni Space e ospita Walk the talk – Energia in movimento, un grande gioco interattivo. In uno degli spazi verdi più affascinanti di Milano, il progetto, che risponde al tema del FuoriSalone “Laboratorio Futuro”, mette in scena, una sorprendente tavola da gioco gigante dedicate alle evoluzioni della mobilità rappresentando le attività e la visione di Eni Sustainable Mobility. Sviluppato da Italo Rota e CRA – Carlo Ratti Associati insieme al collettivo di game designers Blob Factory Gaming Studio, Walk the talk – Energia in movimento affronta temi come la trasformazione della mobilità in chiave più sostenibile, i servizi per la condivisione dei veicoli e la produzione di carburanti da materie prime rinnovabili, invitando il pubblico del FuoriSalone e di Interni Design Re-Evolution a una conversazione sul futuro delle nostre città. A ciascun partecipante la scelta della strada da seguire all’interno dell’installazione, per scoprire in modo interattivo le azioni quotidiane e le soluzioni concrete per una mobilità sempre più sostenibile. Portali di ingresso e di uscita scandiscono le sequenze del percorso, che si estende tra i sentieri verdi dell’Orto Botanico su una superficie di circa 3500 metri quadrati, con circa 400 caselle illustrate. La luce assorbita dalle caselle durante il giorno sarà restituita la sera creando effetti luminescenti che modificano lo spazio durante le ore del giorno.

All’Università degli Studi di Milano, Whirpool con “The Synestehic Swirl”

Luci, colori, riflessi e deformazioni visive caratterizzano The Synestehic Swirl, il percorso a spirale allestito nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, progettato da Odile Decq per Whirlpool, coproducer della mostra. Riproducendo la geometria di un vortice, ispirata all’immagine archetipica della spirale, The Synestehic Swirl sollecita un viaggio e invita a scoprire il nostro sesto senso: l’intuizione. Al suo interno totalmente immersiva e coinvolgente, quanto accattivante e intrigante all’esterno, l’installazione offre la possibilità di un prima o un dopo. Il gioco di specchi riflettenti conduce a un vortice sinestetico che può rappresentare un’apertura o un risveglio, un’oscillazione, un passo in avanti o indietro, tra le dualità.

Interni presenta la mostra-evento “Design Re-Evolution”

Installazioni e designers: chi sono i protagonisti di Interni Design Re-Evolution

La grande mostra-evento di Interni nasce con l’intento di attivare e moltiplicare connessioni e relazioni: un sistema virtuoso tra i protagonisti della creatività, imprese, reti distributive che hanno l’imprescindibile necessità di connettere persone e idee provenienti da luoghi e culture diversi. In collaborazione con aziende, multinazionali, start-up e istituzioni, sono più di 40 progettisti che hanno realizzato oltre 40 proposte creative (installazioni, mostre, design islands, micro-architetture e macro-oggetti, tutti site-specific) per interpretare il tema di questa edizione della mostra.

Negli spazi dell’Università degli Studi di Milano prendono vita una serie di imponenti installazioni.

Nel Cortile della Farmacia Amazon presenta The Amazing Playground: uno spazio interattivo ed esperienziale che vede protagonista Swing, l’installazione progettata da Stefano Boeri Interiors. Si tratta di un’altalena speciale che traendo ispirazione dal Surrealismo spagnolo del primo Novecento e dal Circo Americano di Madrid si presenta come un contrappunto ludico alla retorica astratta sulla sostenibilità. Swing sostiene un progetto nazionale concreto di forestazione urbana, come Parco Italia, promosso con Amazon Italia da Stefano Boeri Architetti e AlberItalia, nato per migliorare e implementare il capitale naturale in Italia e la sua biodiversità. Oltre a interagire con l’installazione, il pubblico può anche scoprire una selezione di prodotti certificati Climate Pledge Friendly disponibili su Amazon.it ed esposti agli angoli del Cortile.

All’interno Cortile del’700 La Macchina impossibile, scultura metallica progettata da Piero Lissoni per Sanlorenzo, che unisce alta tecnologia e sapiente lavoro manuale, dando forma al tema della nautica sostenibile. Si tratta della rappresentazione di un grande ingranaggio i cui elementi si muovono grazie al nuovo sistema a idrogeno che Sanlorenzo sta sviluppando per la propulsione delle proprie imbarcazioni in collaborazione con Siemens Energy. La piattaforma retroilluminata sulla quale poggia l’installazione di metallo ne esalta il meccanismo realizzato con eliche e ruote dentellate, mentre il vapore leggero che la circonda riproduce l’effetto di una turbina azionata dal sistema fuel cell.

Numerosi sono i progetti realizzati nel Cortile d’Onore. Tra questi A Theatre to Save the Planet, uno spazio itinerante a forma di teatro creato da Andrea Boschetti in collaborazione con Ana Lazovic dello studio Metrogramma con Mirage, pensato per divulgare valori quali sostenibilità, solidarietà e innovazione responsabile. Si tratta di container recuperati dall’oceano che diventano un luogo di meditazione e partecipazione, dove quotidianamente verranno proposti appuntamenti dedicati al tema della sostenibilità (partner del progetto Save the Planet).

A modern Cabinet of Curiosities, di Annabel Karim Kassar, è un’installazione interattiva che invita il visitatore a re-immaginare il proprio posto nell’ordine naturale e ad andare oltre la semplice visione, scoprendo come l’architettura sia in grado di cambiare il nostro equilibrio emotivo e il vivere l’intimità umana.

L’Oasi Microarchitettura, avvolgente e protettiva, di Massimo Iosa Ghini mostra poi come si possa pensare al progetto ispirandosi agli organismi vegetali per la creazione di uno spazio con un cuore pulsante che metta in relazione uomo e natura attraverso luce e materiali naturali, il movimento dell’aria e la percezione sensoriale.

Lo studio berlinese Topotek 1 – in collaborazione con il Landscape Festival di Bergamo – I Maestri del Paesaggio – con Grow together, Grow green / 10k+ ha poi pensato a un’esperienza da vivere e condividere, un’azione collettiva che si articola in tre concetti: decostruzione, attivazione e crescita verde. Una struttura, smontabile e riutilizzabile, funge da punto di raccolta per una collezione di piante che i visitatori sono invitati a portare a casa per prendersene cura. Il padiglione Nutura, di Benedetta Tagliabue – EMBT Architects, costruito in collaborazione con Roca, è realizzato in legno e ceramica per un viaggio multisensoriale nella natura e nella tradizione costruttiva del Mediterraneo, con tralicci e persiane che danno vita a giochi di ombre, texture materiche, scorci multipli. Il percorso culmina in una sorta di piazza, dove rilassarsi e godere la vista sul Cortile: in ottica di completa  Re-Evolution e di sostenibilità ambientale, tutti i materiali che lo compongono saranno disassemblati, recuperati e utilizzati in altri progetti.

Il Loggiato Est ospita Discover(y) lightning di Mario Cucinella con Artemide: luminoso e sentito omaggio a Ernesto Gismondi, fondatore di Artemide, ottenuto con una serie di sospensioni capaci di ammantare di rosso il Cortile del Filarete, modellandone spazi e incorniciando dettagli. L’opera contribuisce alla qualità degli spazi grazie alla tecnologia di luce brevettata Integralis, in grado di sanificare e impedire la crescita di batteri sulle superfici illuminate.

Sempre nel Cortile d’Onore l’artista inglese Ian Berry con The greatest story ever worn realizza un tributo ai 150 anni dell’iconico modello 501 di Levi’s; Stone Pavilion dell’architetto Brasiliano Vivian Coser presenta l’eccellenza della produzione lapidea nazionale con un’attenzione verso pratiche e materiali rispettosi dell’ambiente, in collaborazione con It’s Natural, Centrorochas, ApexBrasil.

Fidenza Village attraverso le sculture MOAI del duo di street artist Urbansolid propone una riflessione sui tempi attuali re-interpretando la storia più ancestrale con il linguaggio contemporaneo della street art. Operae di Gianni Lucchesi per Giannoni&Santoni e galleria Hangar è invece la scultura in materiale lapideo di un piccolo seduto a grandezza naturale che domina il Cortile d’Onore dalla sommità di un totem alto 13 metri fatto di elementi modulari cubici in cemento alleggerito.

A simboleggiare la perfezione dell’architettura, nel prato centrale si erge un enorme cubo in listelli di materiali riflettenti – Momentumdi Ma Yansong e Andrea d’Antrassi/ MAD Architects prodotto in collaborazione con AXA IM Alts.

Infine due totem, uno composto da strati di materiali per l’edilizia e l’altro disegnato da un sottile profilo metallico – Tangibile & Intangibile  – proposto da One Works con  Mapei e Ica,  vuole fare un bilancio tra saper fare in architettura, attraverso il riutilizzo dei materiali e la scoperta di nuovi linguaggi per raccontare il progetto, quali la realtà virtuale e il Metaverso.

Si sviluppa in due momenti Temporal, la presentazione organizzata da ApexBrasil: un’installazione artistica sospesa a forma di bozzolo di 6 metri di diametro, ricoperto di muschio naturale nel Cortile d’Onore; e una mostra di prodotti a cura di Bruno Simões allestita lungo il Portico Richini e Portico San Nazaro che rappresenta la vitalità del design brasiliano contemporaneo nelle sue diverse forme, regioni e caratteristiche e riflette sullo slancio della produzione in un’ottica di sostenibilità e attenzione verso l’ambiente e la natura circostante.

Da sempre promotore delle proprie idee sull’Architettura e sul Design, nel Cortile dei Bagni, Simone Micheli presenta Free.Dom, una metafora del tempo e degli atteggiamenti che possiamo avere di fronte alla vita. Attraverso le aziende, che grazie al suo lavoro sperimentano nuove possibilità interpretative, Micheli ha creato tre grandi strutture che rappresentano delle “improbabili” gabbie dalle ampie maglie. Due di esse ospitano un uccellino stilizzato mentre la terza è vuota. Accanto ad essa l’uccellino è volato fuori. Il significato è che solo chi desidera e decide realmente di uscire da percorsi stereotipati, da crisi di sistema, da situazioni di stallo contenutistico, dalla banalità e dal conservatorismo può farlo.

Molteplici le installazioni che popolano anche il Sottoportico del Cortile d’Onore: Seating Experiments With Spanish Tiles di Tomás Alonso Studio per Tile of Spain, Metamorphosys di Roberto Banfi con Studeo group per Itelyum, insieme a Farfalle di Ludovica Diligu con Labo.Art, oltre a Flow di Francesco Forcellini con Besenzoni, Studio Nomade d’Artista di Sergio Fiorentino – Studio Gum, New Horizons di Mandalaki per Halo Edition, Sit on the wor(l)d di Marco Nereo Rotelli per Ever In Art e Giardino Segreto, ovvero la mostra dei risultati della 4° Edizione del Concorso “Il Design. Un viaggio tra Italia e Spagna”, a cura di Carmelo Zappulla di External Reference per l’Ambasciata d’Italia a Madrid.

Nella Hall dell’Aula Magna, Time After Time di Gianluigi Colin con Galleria De Ambrogi dà vita a un’installazione composta da centinaia di metri di tessuti provenienti dalla pulizia delle rotative dei quotidiani, veri e propri objets trouvés, sudari laici, carichi della memoria di infinite storie rimosse, sospesi a undici metri di altezza. Attraverso questa opera ci si interroga sulla qualità del sistema dell’informazione, sulla memoria collettiva e la sua dissoluzione. Vero e proprio tempio laico del sapere, l’Università̀ degli Studi appare la naturale collocazione del progetto perché, come sottolinea Aldo Colonetti, “il design come l’architettura non possono dimenticare che l’arte sta alla base di ogni disciplina progettuale”.

La sensorialità della materia è invece al centro di Acrylic Skyline di Jacopo Foggini con Dr. Gallina, uno skyline policromo “omaggio ad Alessandro Mendini” allestito lungo il Loggiato Ovest. È un percorso guidato dalla luce che filtra attraverso il policarbonato estruso a struttura alveolare, che assume infinite sfumature di colore, selezionate per offrire un’impressione di fluidità. Foggini invita ad una riflessione sui materiali del futuro e a un pensiero positivo sul valore “eterno” della plastica.

Con L’arte del colore di Francesca Grassi di Studio Italo Rota con Boero il Portale Hall Aula Magna  è una interpretazione in chiave moderna dell’arcobaleno arcobaleno ottenuta con le cromie del nuovo sistema colore Boero, 1831 – Il colore italiano.

Mentre i Portali Nord e Sud dell’Università degli Studi ospitano l’installazione Re-Connection: Alberto Caliri, Direttore Artistico di Missoni Home Collection propone una sequenza di piccoli conigli pensata per sollecitare le nostre memorie e riconnettersi con le emozioni e le fantasie.

Lo studio CaberlonCaroppi con Pedrali, Zambaiti Parati per Concreta interpretano il tema di Design Re-Evolution con Liminal, ovvero allestendo la sala stampa della mostra con arredi unici e personalizzati per l’occasione, mentre Urban Stage è la proposta di Parisotto + Formenton Architetti con Cimento in concrete look per il relax all’aria aperta di spirito metropolitano dell’Outdoor Lounges.

Da sottolineare infine che molte delle installazioni della mostra nascono con l’idea di essere riutilizzate o nella loro totalità  (tra cui, ad esempio, l’altalena di Amazon, legata alla Biodiversità, oppure i container di Mirage, insieme a Save the Planet), o nelle loro parti, andando a configurare nuovi ambienti e manufatti. Interni aderisce infatti al Progetto Economia Urbana, Moda e Design del Comune di Milano, che trasforma gli exhibit della Milano Design Week in una possibilità concreta di rigenerazione e riuso, secondo i principi dell’economia circolare.

Interni presenta la mostra-evento “Design Re-Evolution”

Nuove sedi

Alla tradizionali sedi istituzionali Interni Design Re-Evolution vede quest’anno aggiungersi anche altri luoghi iconici della città: Eataly Milano Smeraldo, De Castillia  23 di Urban Up | Unipol e la Torre Velasca.

Da Eataly Milano Smeraldo, Paola Navone Otto Studio celebrano l’italianità con 100% Pasta: una riflessione complessiva sulla qualità del buon cibo, dalla raccolta alla preparazione, fino ad arrivare alla degustazione. Pomodori, stoviglie, aglio, peperoncino e spaghetti realizzati dalla Fondazione Carnevale di Viareggio, diventano i protagonisti dell’installazione che li vedrà sospesi all’interno di Eataly Smeraldo, in dialogo con il Palco al centro dello store – per l’occasione vestito di rosso pomodoro -, sul quale tavoli e sedute dal design contemporaneo di colore bianco, rosso e verde, rievocano gli ingredienti del piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana: la pasta al pomodoro. Non una pasta qualunque, ma quella che la nonna di Paola Navone era solita prepararle, con grandissima cura e amore nella selezione degli ingredienti. L’installazione “100% Pasta” sarà presentata al pubblico giovedì 20 aprile, alle ore 18:00, sul palco di Eataly Smeraldo, con una food performance durante la quale Paola Navone racconterà l’installazione e il legame tra cibo e design, condividendo la storia della sua “Pasta Paola”, accompagnata da uno chef di Eataly che la realizzerà per i presenti.

È invece composto da due parole, semplici ma allarmanti, il messaggio comunicato nel quartiere Isola: H2o HELP. Sul prato antistante a De Castillia 23, edificio riqualificato da Urban Up – Unipol e di proprietà del Gruppo, l’installazione di Maria Cristina Finucci accoglie i visitatori come una sorta di essere vivente lungo 70 metri, formato da una serie di “cuscini ad acqua”. Chi vi si siede potrebbe non accorgersi subito che, qualche passo più in là, l’organismo vivente respira affannosamente, mostrando a tutti la sua lotta per la sopravvivenza. Nella sua agonia tenta di comunicare il disagio dell’umanità di fronte ad uno dei più gravi problemi che si trova ad affrontare: la mancanza di acqua.

Ancora una volta, a 66 anni dalla sua nascita, con QR Code: Quick Re-Evolution Code, Torre Velasca si fa portavoce di una Re-Evoluzione diventando la porta di accesso a un mondo virtuale che offre nuovi livelli di percezione a completamento della realtà. Hines ha affidato all’estro e al talento creativo della designer Elena Salmistraro il progetto di un’innovativa esperienza digitale che inaugura la straordinaria incursione verso nuove modalità con cui vivere gli spazi, liberando il loro rivoluzionario potenziale comunicativo. Fulcro dell’installazione, come suggerisce il titolo, un QR code attraverso cui le persone accedono a un luogo digitale progettato ad hoc e dedicato alla scoperta dell’iconico edificio milanese. In particolare, il QR Code sarà disponibile sulla Guida del FuoriSalone, sui canali di Interni, sul sito www.torrevelascaqrcode.com, oltre che su appositi floor sticker in circa 80 posizioni strategiche della città.

Interni presenta la mostra-evento “Design Re-Evolution”

Il sistema Interni

Il sistema integrato di comunicazione di Interni si moltiplica e ribadisce il suo ruolo di principale fonte di informazione per il mondo del progetto. Due pubblicazioni cartacee (Interni e la Guida FuoriSalone), due digitali (Interni King Size e la mitica Guida FuoriSalone), un grande evento (Interni Design Re-Evolution), Interni online (sito web e social) e Interni Design Journal – con approfondimenti e filmati che verranno veicolati attraverso un sistema di newsletter – forniscono tutti gli strumenti che consentono di essere aggiornati in tempo reale sulle tendenze, le novità e le anticipazioni sul design.

Giunta alla sua 33esima edizione, la Guida FuoriSalone è il vademecum necessario per tutti coloro che vogliono conoscere e orientarsi nel panorama sempre più ricco di appuntamenti della Design Week milanese, grazie alla lettura ragionata di 350 eventi che coinvolgono aziende, designer e architetti che partecipano al FuoriSalone, organizzati sia day by day sia in ordine alfabetico. La guida, che verrà distribuita gratuitamente con il numero di Interni in edicola ad aprile a Milano e presso tutti gli showroom, le istituzioni, i musei e, in generale, le location che partecipano al FuoriSalone 2023 (oltre che alla fiera stessa), sarà consultabile online (fruibile anche su tablet e smartphone), con mappa interattiva.

La forza del brand è ben visibile anche sul territorio: per Design Re-Evolution è prevista infatti un’importante campagna di street advertising che comprende 15 striscioni posizionati nei principali ingressi di Milano e nel centro storico, 1.000 bandiere nelle locations degli eventi presenti nella Guida FuoriSalone, oltre 60 impianti digitali selezionati nelle zone di maggior passaggio, 10 retro bus shuttle, edicole personalizzate nel centro storico e negli aeroporti, vetrine e ledwall (libreria Mondadori Duomo in Piazza del Duomo e Rizzoli Galleria in Galleria Vittorio Emanuele).

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

FuoriSalone 2022: grande successo per la mostra “Interni Design Re-generation”

Circa 300.000 visitatori all’Università degli Studi di Milano, all’Orto Botanico di Brera e all’Audi House of Progress in Piazza Cordusio
Con questo appuntamento INTERNI conferma la leadership assoluta nel segmento living professionale e nella comunicazione del design system

Grande successo per INTERNI Design Re-Generation al FuoriSalone 2022. Dal 6 al 13 giugno l’evento ideato e coordinato dal magazine del Gruppo Mondadori diretto da Gilda Bojardi ha registrato una presenza di pubblico di circa 300.000 persone complessive nelle tre sedi istituzionali: l‘Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera e l’Audi House of Progress, per la prima volta nel Palazzo Medelan in Piazza Cordusio.

“Anche quest’anno Milano è riuscita a coinvolgere in un grande happening trasversale e spettacolare un pubblico internazionale che ritiene questo appuntamento imperdibile”, dichiara Gilda Bojardi, direttore di INTERNI. “La città si fa scoprire nei suoi luoghi e palazzi più segreti, diventando un museo diffuso con proposte che parlano di progetti e di design che superano quanto a vivacità culturale e sperimentale i confini della mostra mercato”.

Questa edizione della mostra, dedicata alla rigenerazione di pensiero e di progetto, ha tradotto in installazioni sperimentali importanti temi quali: la nuova estetica della sostenibilità, la natura in città, l’intelligenza artificiale per un design innovativo e un futuro nuovo attraverso un design più consapevole.

Con il contributo dei 3 co-producer (Audi, Eni-Plenitude e Whirpool) e in collaborazione con aziende e istituzioni, INTERNI ha chiamato più di 50 tra grandi designer e architetti italiani e internazionali. Per la mostra sono state realizzate oltre 40 installazioni, micro-architetture e macro-oggetti, tutti site-specific che – insieme a conferenze, talk e performance live – hanno creato un mosaico variegato di stili e visioni, ma anche di momenti di confronto, richiamando migliaia di persone. Tra questi anche tantissimi giornalisti italiani e stranieri che hanno dato a INTERNI Design Re-Generation una copertura mediatica eccezionale – dai quotidiani nazionali alle radio e alle televisioni, alla stampa specializzata, alle testate a grande diffusione – oltre ad assicurare una presenza continua sui principali canali social e web.

La mostra di INTERNI si conferma pertanto l’evento simbolo del FuoriSalone, nato per iniziativa di Gilda Bojardidirettore del magazine. Alla base di questo successo l’alto livello progettuale e culturale delle installazioni, i brand coinvolti, noti a livello italiano e internazionale, così come le realtà più piccole, che ugualmente hanno saputo veicolare contenuti di grande valore.

Questo riscontro eccezionale, sia di pubblico sia di visibilità mediatica, testimonia quindi la leadership assoluta di INTERNI nel segmento living professionale e nella comunicazione del design system.

Si ringraziano i co-producer Audi, Eni-Plenitude con CRA Carlo Ratti Associati e Italo RotaWhirlpool con AMDL CIRCLE e Michele de Lucchi, e tutte le aziende, designer e architetti che hanno partecipato: Citco con Ron Arad and Associates, AlphaTauri con Hannes Boeker e Daniel Kainz, Roca con Cobalto Studio, Rubner Haus con Giacomo Garziano- GG-loop , Mathera by Saib con Diego Grandi, Tecno con Zaha Hadid Architects, Deutsche Telekom Design & Customer Experience  in collaborazione con Layer, Sanlorenzo con Piero Lissoni, Focchi Group, Mitsubishi Electric con Progetto CMR, De Castelli con Antonio Marras, Guglielmi Rubinetterie con Elena Salmistraro, Portobello, Casone Group, Mapei, Pietra Serena Group con Isay Weinfeld, Amazon con Lissoni Associati, Beton Eisack con Jacopo Foggini, Nardi con Raffaello Galiotto, AHEC con Benedetta Tagliabue – EMBT  e Fundació Enric Miralles, iGuzzini illuminazione con Scandurra, ApexBrasil con il curatore Bruno Simões, Fujifilm Italia con FTA | Filippo Taidelli Architetto, Porro con Andrea Branzi, K3 con K3 Creative Team, Ledvance con Eurostands insieme a CastagnaRavelli, Hitachi Cooling & Heating con LuccheseDesign, C&C Milano con Nicolò Castellini Baldissera, Mirage con Andrea Boschetti – Metrogramma, G.T.Design con Deanna Comellini, Accademia IUAD con il Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni, Lladró con Lladró creative team, Cerasarda con ovre.design, LibriBianchi di Lorenzo e Simona Perrone, Ambasciata d’Italia a Madrid con Gianluca Pugliese-Lowpoly Design Studio, Milano Makers con Franco Raggi, Maria Christina Hamel e Cesare Castelli, Michieli Floricoltura con Roberta Studio e Paolo Michieli, Ever in Art con Marco Nereo Rotelli, Higold Group con Pininfarina Architecture, Missoni con Alberto Caliri, Forbo Flooring Systems con Mac Stopa e Massive Design, FIND – Design Fair Asia, e Giulio Cappellini per il progetto della Mostra Cappellini@IBM Studios Milano.

 

Tv Sorrisi e Canzoni al FuoriSalone con il nuovo Telegatto: premiato Francesco Gabbani

Tv Sorrisi e Canzoni, il brand punto di riferimento nel mondo dello spettacolo, quest’anno sarà protagonista al FuoriSalone con un evento speciale dedicato al nuovo Telegatto, organizzato nell’ambito della mostra-evento Interni “Design Re – Generation”.

L’appuntamento, che si terrà domenica 12 giugno alle ore 18 presso l’Università degli Studi di Milano (Aula del Senato Accademico), offrirà ad appassionati, fan e visitatori della Milano Design Week un’occasione imperdibile per incontrare dal vivo uno dei più apprezzati cantautori italiani, che da sempre rivolge un’attenzione particolare anche all’ambiente.

Il direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Aldo Vitali, consegnerà infatti per la prima volta l’ambitissimo riconoscimento – che quest’anno si è trasformato in un’opera d’arte green – a Francesco Gabbani: l’artista sarà premiato per il suo talento musicale unico, fatto di brani molto amati e un forte  impegno nei confronti del futuro del nostro Pianeta; Gabbani offrirà poi al pubblico un “regalo speciale”. 

All’incontro prenderanno inoltre parte Kicco, artista di Cracking Art, e Paolo Bettinardi, CEO del movimento artistico noto per le sue installazioni urbane in tutto il mondo, che insieme al direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, Aldo Vitali, illustreranno ai presenti come sono nate e prodotte le statuette eco-sostenibili del nuovo Telegatto lanciate in occasione dei 70 anni di Sorrisi

Ogni opera è stata realizzata con materiali riciclati e plastica rigenerata di colore blu, giallo e fuxia, attraverso un procedimento unico nel mondo dell’arte, che sposa il concept di design innovativo e consapevole lanciato dalla mostra-evento “Design Re-Generation” ideata quest’anno da  INTERNI, il magazine di interiors and contemporary design diretto da Gilda Bojardi.

In occasione dell’evento di domenica 12 giugno, i nuovi Telegatti saranno eccezionalmente esposti negli spazi adiacenti l’Aula del Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano: lungo il percorso  i visitatori potranno quindi vedere da vicino le colorate opere d’arte green di Tv Sorrisi e Canzoni.

L’evento organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni, aperto al pubblico fino ad esaurimento posti, avrà luogo alle ore 18 presso l’Università degli Studi di Milano nell’Aula del Senato Accademico.