Scuola

5.000 insegnanti rispondono alla survey del Gruppo Mondadori sui temi della sostenibilità

Diversità, equità e inclusione sono la priorità per il 61% dei docenti

Al secondo posto la “promozione della lettura e della crescita socio-culturale” (54,3%)
A seguire la “gestione degli impatti ambientali” (51,9%)

Quali sono le tematiche di sostenibilità considerate più rilevanti dai docenti per rispondere alle aspettative del mondo della scuola?

Il Gruppo Mondadori, primo editore in Italia nel mercato dei libri scolastici con le case editrici Mondadori Education, Rizzoli Education e D Scuola, lo ha chiesto, attraverso un questionario online, a circa 5.000 insegnanti di scuola primaria (27%), secondaria di primo grado (28%) e secondaria di secondo grado (45%), attivi in tutte le regioni d’Italia.

La survey – che ha permesso di raccogliere le opinioni del corpo docenti – si inserisce tra le attività di ascolto e coinvolgimento degli stakeholder promosse dal Gruppo nell’ambito della definizione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

I contributi forniti dagli insegnanti sono stati presi in considerazione, partecipando al percorso che ha portato alla redazione del primo Piano di sostenibilità: un progetto che ha consentito di individuare le aree e le linee guida sulle quali il Gruppo di Segrate lavorerà in futuro, con obiettivi di breve e medio periodo, per migliorare le performance in termini sociali, di governance e ambientali. Un piano su cui si riflette l’identità di Gruppo, la propria mission e il proprio ruolo di editore all’interno della società.

“I docenti sono interlocutori fondamentali per il Gruppo Mondadori che da sempre supporta la diffusione di una cultura e di un’educazione di qualità, equa e inclusiva, offrendo occasioni di lettura e di crescita, di intrattenimento e apprendimento”, ha dichiarato Gian Luca Pulvirenti, Amministratore delegato Mondadori Libri area Education. “Con le nostre case editrici siamo a fianco degli insegnanti, dalla primaria all’università, con contenuti e strumenti didattici innovativi e accessibili, che contribuiscono alla crescita delle nuove generazioni; per questo motivo riteniamo che l’ascolto delle necessità e delle aspettative dei protagonisti del settore scolastico rappresenti per noi una preziosa opportunità di arricchimento e di sviluppo strategico e sostenibile delle nostre attività”, conclude Pulvirenti.

I risultati della survey 

  • Il 61,2% dei docenti che hanno risposto al questionario ha indicato il tema della “diversità, equità e inclusione” come prioritario per rispondere alle aspettative del mondo della scuola;
  • al secondo posto, la “promozione della lettura e della crescita socio-culturale” (54,3%) attraverso presidi sul territorio e iniziative educative di librerie e scuole;

  • a seguire, tra i 15 temi proposti, la “gestione degli impatti ambientali” (51,9%).

La survey mette in evidenza inoltre quali sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) che secondo gli insegnanti sono più rilevanti, e che dovrebbero quindi essere valorizzati nelle pratiche scolastiche di oggi:

  • per più del 40% degli intervistati garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti (SDG 4) è l’obiettivo prioritario;

  • segue la lotta al cambiamento climatico (SDG 13), per quasi un docente su tre.

Molteplici contributi hanno sottolineato gli aspetti del mondo della scuola sui quali focalizzare maggiormente l’attenzione per il futuro:

  • più di un insegnante su due (51,1%) ha indicato la necessità di adottare pratiche didattiche innovative, anche in funzione inclusiva;

  • per il 37,7% dei rispondenti è importante poter usufruire di un’offerta formativa specifica sui  temi di sostenibilità e Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;

  • il 34,8% focalizza l’attenzione su iniziative per il coinvolgimento dei giovani nella società civile e l’introduzione all’educazione civica;

  • ulteriori ambiti di forte attenzione sono il contrasto all’abbandono scolastico e la promozione di iniziative volte a favorire la parità di genere.

Le iniziative delle nostre case editrici
Queste tematiche trovano esplicitazione e una declinazione quotidiana non solo all’interno dei libri di testo, come elemento di contenuto e di approfondimento didattico, ma anche attraverso iniziative concrete del Gruppo Mondadori rivolte al corpo docente, alle studentesse e agli studenti, tra le quali il lancio del Manifesto per la parità di genere e pluralità di Rizzoli Education, il progetto “#Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo” di Mondadori Education e il Festival “La scuola è” di D Scuola, dedicato alla formazione degli insegnanti e all’intera comunità scolastica.
A queste attività si aggiungono strumenti innovativi, come: HUB Scuola, la piattaforma dedicata alla didattica digitale integrata di Mondadori Education e Rizzoli Education, arricchita con contenuti inclusivi per la gestione di tutti i bisogni educativi; le numerose risorse e attività della piattaforma Deascuola, fra cui il nuovissimo servizio Deaflix, dedicato all’apprendimento degli argomenti fondamentali delle principali materie scolastiche, anche in modalità inclusiva; lo sviluppo continuativo di servizi innovativi di assistenza all’utente.

Mettiamo la lettura al centro

Mondadori Education e Mondadori - Libri per ragazzi lanciano "La lettura al centro": dalla scuola Primaria alla Secondaria, il progetto mette la lettura al centro della didattica, attività indispensabile per la crescita e la formazione di bambini e ragazzi.

In una società altamente digitalizzata spesso i più giovani reputano la lettura come qualcosa di astratto e lontano, se non addirittura noioso. Ma la lettura è altro: stimola la fantasia e l’immaginazione, fa vivere esperienze variegate e fa incontrare mondi lontani, oltre a essere uno strumento fondamentale per acquisire conoscenze e strumenti espressivi.

Per questo sentiamo fortemente l’importanza di infondere l’interesse e l’amore per i libri sin dalla più tenera età. Da questa nostra volontà è nato il progetto La lettura al centro.

Grazie alla sinergia tra Mondadori Education e Mondadori – Libri per ragazzi, l’iniziativa unisce il mondo scolastico e la migliore narrativa per ragazzi, con l’obiettivo di mettere la lettura al centro dell’attività didattica quotidiana.

Il tema scelto è “Gli scrittori fanno scuola”, con la partecipazione dei più noti autori di libri per ragazzi: video testimonianze, eventi live, incontri virtuali con le classi e una maratona di lettura, accompagnati da manuali didattici pensati per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Per conoscere le caratteristiche e il programma del progetto: mondadorieducation.it/letturalcentro

Didattica a distanza: secondo un’indagine di Studenti.it l’84% dei ragazzi vive in modo negativo le nuove chiusure

Per gli oltre 30.000 studenti intervistati dopo l’uscita delle nuove restrizioni, da marzo a oggi è cambiato il modo di studiare con le risorse digitali a disposizione

Della scuola in presenza manca soprattutto il rapporto umano

Oggi sono milioni i ragazzi che frequentano le lezioni da casa: ma come stanno vivendo gli studenti le nuove chiusure e il ritorno della didattica a distanza (DAD)? Com’è il loro umore e cosa pensano delle lezioni da casa? Studenti.it lo ha chiesto attraverso un’indagine sul sito, a cui hanno partecipato più di 30.000 studenti delle scuole superiori.

Dalla survey emerge come i ragazzi si sentano “vittime” di un sistema che – nonostante le promesse – non è stato in grado di garantire il ritorno tra i banchi.

Ecco i principali highlights dell’indagine:

NUOVE CHIUSURE: L’84% DEGLI STUDENTI COMINCIA A RISENTIRNE, IL 22% SI DEFINISCE DEPRESSO –
L’84% degli intervistati da Studenti.it ammette di risentire negativamente delle nuove misure: in particolare, di questi, il 20% dei rispondenti dichiara di stare molto male psicologicamente (si definisce addirittura “depresso”), il 30% sta “male” e il 34% ha risposto “così e così. Solo il 16% degli intervistati vive bene questa situazione perché “la sua vita non è cambiata più di tanto”.

LA DAD? UNA SOLUZIONE TROVATA PER EVITARE L’AFFOLLAMENTO DEI MEZZI PUBBLICI – Gli studenti sentono di fare le spese di una cattiva organizzazione che, nonostante i mesi a disposizione e le promesse fatte, non ha consentito loro di tornare davvero a scuola. Per il 35% la didattica a distanza è solo una trovata per evitare l’affollamento dei mezzi pubblici; il 27% la giudica un modo poco efficace di far proseguire l’insegnamento, mentre per il 25% è una necessità. Solo il 13% dei rispondenti vorrebbe che questa misura proseguisse anche dopo la fine dell’emergenza.

DIDATTICA A DISTANZA: LA PERCEZIONE PEGGIORA – Il 57% degli intervistati ritiene che non ci sia nessun lato positivo nella didattica a distanza. Di questi, il 26% racconta come sia difficile mantenere l’attenzione durante le lezioni, mentre il 9% dichiara che in questa modalità i professori sono più esigenti. Il restante 43% degli studenti salva invece la DAD perché “dà meno ansia delle lezioni in presenza” (21%), “consente di non perdere tempo negli spostamenti” (20%) e trova che sia migliore perché i “prof sono meno esigenti” (2%).

DA MARZO A OGGI È CAMBIATO IL MODO DI STUDIARE – Il 36% degli studenti dichiara di usare di più le risorse digitali. Dall’indagine inoltre emerge che il 25% dei ragazzi ritiene di studiare meno rispetto a prima, per il 20% l’impegno non è cambiato, mentre il 19% dichiara di aver aumentato le ore di studio.

LE RISORSE DIGITALI PIÙ USATE – il 28% usa soprattutto gli appunti trovati in rete, il 17% attinge a video didattici, il 16% alle mappe concettuali e il 4% si avvale dei podcastIl 35% degli intervistati dichiara di usare tutte queste risorse insieme.

DELLA SCUOLA IN PRESENZA MANCA SOPRATTUTTO IL RAPPORTO UMANO – Il 36% degli studenti dichiara che della didattica in presenza gli manca tuttoil 39% sente soprattutto la mancanza del rapporto umano con professori e compagni e l’11% ha nostalgia della normale routine del periodo pre lockdown. Solo al 14%, invece, non manca nulla.

Studenti.it è il brand del Gruppo Mondadori leader in Italia sul digitale nel mondo education con circa 2,9 milioni di utenti unici al mese (fonte: Audiweb, settembre 2020) e 622 mila utenti sui canali social (fonte: Shareablee e Tik Tok, ottobre 2020). Anche in questo nuovo anno scolastico, Studenti.it è sempre a fianco dei ragazzi, con migliaia di contenuti gratuiti: dalle videolezioni con i consigli per lo studio, alle dirette social di esperti e youtuber e ai podcast “Te lo spiega Studenti”, un nuovo modo di fruire gli appunti online.

 

 

#INSIEME A SETTEMBRE: nuovi strumenti e nuovi contenuti per la ripresa dell’anno scolastico

Da Mondadori Education oltre 260 test diagnostici d’ingresso, più di 100 spunti di programmazione e 2.000 lezioni digitali per gli insegnanti di ogni ordine e grado

Un’accurata survey (più di 12.000 contatti con una percentuale di risposte complete superiore al 40%) realizzata dall’area Education del Gruppo Mondadori tra gli insegnanti dei tre ordini scolastici sulla loro esperienza durante il lockdown, sui timori e le speranze per il futuro, ha messo in luce che se da una parte il ricorso forzato alla didattica a distanza ha evidenziato carenze e messo a nudo la scarsa dimestichezza del corpo docente con le tecnologie, dall’altra è ormai matura la consapevolezza delle grandi potenzialità offerte dall’integrazione tra didattica digitale e didattica tradizionale.

Proprio sulla base di questi risultati Mondadori Education, all’inizio di un anno scolastico che sarà “nuovo” sotto molti punti di vista, prosegue il suo impegno a fianco degli insegnanti, mettendo a disposizione tramite il proprio sito, un set di nuovi strumenti e contenuti dedicati alla delicata ma importantissima fase di rientro, con attività volte al ripasso e al potenziamento delle conoscenze, ricchi di nuovi contenuti e nuovi materiali creati per favorire la flessibilità didattica e organizzativa e per aiutare a ripartire con il piede giusto.

Pensati appositamente per ogni ordine di scuola, dalla Primaria alla Secondaria di Primo e di Secondo grado, gli strumenti offerti si sviluppano in tre linee:

  • Test diagnostici d’ingresso, per la valutazione del livello di conoscenza in entrata: oltre 260 test per più di 50 materie, realizzati per valutare il livello di preparazione degli alunni al rientro a scuola. Si tratta di prove specifiche, rivolte a ciascuna classe con una particolare attenzione alle prime di ciascun ciclo. I test, pensati per fornire strumenti di valutazione efficaci e facilitare l’insegnante nell’attività di somministrazione, sono costruiti in modalità mista affiancando alle domande a risposta chiusa quelle a risposta aperta. Sono tutti in formato modificabile per consentire la massima personalizzazione e sono disponibili anche test specifici per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali.
  • Spunti di programmazione, per trattare i nuclei fondanti delle varie discipline: ben 119 proposte di programmazione, che comprendono 29 diverse materie suddivise per ciascun ordine scolastico, utili per preparare al meglio i percorsi di apprendimento e impostare una progettazione flessibile. Per fare in modo che gli alunni assimilino correttamente i concetti chiave, vengono fornirti materiali che evidenziano i nodi di apprendimento fondamentali, con suggerimenti sul metodo da utilizzare, le attività da svolgere e gli obiettivi da raggiungere. Anche in questa sezione tutti i file sono comodamente scaricabili dal sito, per permettere a ciascun insegnante di personalizzarli secondo le proprie esigenze e priorità.
  • Lezioni digitali, progettate per offrire un supporto concreto alla Didattica Digitale Integrata: 2.000 lezioni digitali tra più di 50 discipline, che raccolgono risorse sia digitali sia tratte dal libro di testo, con attenzione specifica alla didattica inclusiva. Vengono forniti video, PowerPoint, schede in PDF e molti altri materiali specifici, che ciascun docente potrà condividere con la propria classe. La struttura delle lezioni è segmentata in diverse sezioni per garantire la massima fruibilità, adattabilità e flessibilità organizzativa: si potrà scegliere, ad esempio, la lezione più adatta in un preciso momento, e anche se affrontare un dato argomento in maniera approfondita e completa, seguendo i percorsi e le tempistiche proposte, oppure impostare il lavoro su una lezione in forma breve, nel caso si voglia semplicemente ripassare il tema. Vengono proposti anche ulteriori spunti creativi per ingaggiare gli studenti e materiali utili per l’attività di valutazione con suggerimenti, scaffolding, verifiche e griglie.

“Ferma restando la centralità didattica del libro di testo, in quanto punto di ancoraggio di tutti i contenuti di una lezione, con questi nuovi strumenti e contenuti abbiamo voluto raccogliere – spiega Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education – l’appello dei docenti, emerso in modo chiaro e preciso dai risultati della survey, che hanno espresso il bisogno di ricevere informazioni e assistenza, di essere formati o addirittura riqualificati per svolgere al meglio la loro professione in questo momento di incertezza e cambiamento. Come Casa Editrice, abbiamo ritenuto di dover rispondere a questi bisogni diffusi con una proposta organica e convincente, realizzando materiali e strumenti finalizzati a sostenere un approccio didattico misto, in cui i contenuti digitali integrino e completino quelli tradizionali, attivando processi di insegnamento/apprendimento innovativi. Ovviamente, prestando molto attenzione a facilità di accesso, modificabilità e personalizzazione dei contenuti, facilità di condivisione con gli studenti, autocorrezione degli esercizi e fruibilità/facilità di utilizzo su ogni supporto”.

Mondadori Education e Rizzoli Education in tv a fianco di RAI Ragazzi

Con i contenuti per il programma televisivo "La Banda dei FuoriClasse" in onda fino al 10 giugno su Rai Gulp

Si stima che siano il 30% i ragazzi che non possono accedere alla didattica a distanza perché non hanno un device sul quale studiare o vivono in luoghi e situazioni dove internet non è disponibile. Inoltre, in questi mesi, si registra una tendenza all’abbandono scolastico in sensibile crescita. Ma l’istruzione non può essere un lusso ed è molto più che un bene di prima necessità, mette in gioco il futuro del paese. Sono queste le motivazioni che hanno spinto le case editrici Mondadori Education e Rizzoli Education a sostenere e affiancare la RAI nella sua decisone di potenziare, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’offerta didattica sui canali tradizionali come impegno comune per una scuola che non si ferma e che può raggiungere tutti.

Nel variegato cartellone di RAI Ragazzi, distribuito su più canali e rivolto agli studenti di tutte le età, la partecipazione di Mondadori Education e Rizzoli Education si è concretizzata mettendo a disposizione di RAI la propria piattaforma per la didattica digitale HUB Scuola: un’ampia selezione di contenuti e video didattici per la realizzazione, avvenuta in tempi record,  del programma “La Banda dei FuoriClasse”, una striscia quotidiana in diretta su Rai Gulp tutti i giorni dalle 9.15 alle 12.15 che sta registrando una media molto positiva di più di 30.000 ascolti quotidiani.

La prima ora di “La Banda dei FuoriClasse” è tutta dedicata ai FuoriClasse Kids, ovvero i piccoli delle elementari. Le due ore successive del programma sono invece per i FuoriClasse Teen. Un format innovativo pensato, con l’obiettivo di far sentire i ragazzi parte di una comunità che sta affrontando una prova eccezionale: fuori di classe sì, ma tutti insieme per sconfiggere la pigrizia o la voglia di lasciarsi andare. La diretta, condotta dal Centro di Produzione di Torino nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, crea interazione e i ragazzi possono porre domande che vengono immediatamente riportate ai professori ospiti.

Per la Didattica a Distanza, la Didattica Mista e per i temi caldi in questa chiusura di anno scolastico così diversa dal solito HUB Scuola garantisce una proposta culturale completa, alla quale la “Banda dei FuoriClasse” ha potuto attingere e potrà attingere fino al 10 giugno, data fino alla quale il programma è stato esteso a seguito del successo e degli ottimi risultati raccolti. La proposta HUB Scuola non si limita solo a contenuti e videolezioni, ma include anche mappe, verifiche e test per il ripasso e la valutazione, testi facilitati per l’inclusione con focus su argomenti specifici.

 Si tratta di “lezioni di qualità, a orari precisi e in un contesto organico – sottolinea la vicedirettrice di Rai Ragazzi e presidente della commissione pari opportunità della Rai, Mussi Bollini – per realizzare un itinerario didattico che arrivi a coprire il più possibile quello di cui si sarebbe parlato a scuola nella seconda parte dell’anno. Quasi 4 milioni di italiani, fra 0 e 12 anni che si scoprono in un periodo come questo ancora più fragili. Senza contare quel 30% di ragazzi che vivono con un digital divide. Nei primi incontri che abbiamo avuto prima di Pasqua con il ministero, c’è stata proprio l’esigenza di sostenere i più piccoli. In cinque giorni abbiamo messo in campo un’offerta dedicata completa. Trovando una disponibilità straordinaria di enti, case di produzione specializzate nella didattica e case editrici che hanno offerto i loro contenuti in maniera gratuita”.

“Le case editrici Mondadori Education e Rizzoli Education – da sempre al fianco di docenti e studenti nel processo di innovazione della scuola – si sono unite senza esitazione al progetto RAI grazie al patrimonio solido e collaudato di soluzioni per la didattica digitale di HUB Scuola – afferma Paolo Reniero, direttore marketing strategico e digital di Mondadori Education e Rizzoli Education. L’obiettivo è dare il nostro sostegno al sistema scolastico in un momento di grande difficoltà, offrendo alle famiglie e agli studenti una gamma di strumenti utili a rafforzare il grandissimo lavoro degli insegnanti di tutta Italia impegnati nella sfida della didattica a distanza. Ci siamo trovati in brevissimo tempo a lavorare a quattro mani, al fianco di produzione e autori del Centro RAI di Torino, in un progetto per noi molto gratificante che ci ha consentito di mettere a loro disposizione un database video con oltre 1.700 referenze tra le quali scegliere”.

Focus Junior per la scuola

Ogni giorno sul sito e sui social network approfondimenti e laboratori dedicati ai ragazzi

Focus Junior, il magazine del Gruppo Mondadori punto di riferimento nel mondo kids, ha lanciato un palinsesto quotidiano di contenuti per affiancare e intrattenere bambini e ragazzi lontani dai banchi di scuola in questi giorni di emergenza sanitaria.

Scienza, storia, tecnologia, divertimento e giochi: ogni giorno il sito www.focusjunior.it – che raggiunge un’audience di oltre 500.000 utenti unici al mese (fonte: Audiweb, gennaio 2020) – e i canali social Facebook e Instagram, propongono approfondimenti, attività creative e esperimenti sempre nuovi, in linea con la filosofia edutainment che caratterizza il brand, che mira a stimolare e coinvolgere i più piccoli divertendoli.

Come una vera giornata di scuola, si comincia al mattino alle ore 9, con le notizie e i fatti del giorno, per continuare alle ore 11 con il ripasso delle regole matematiche e grammaticali.

Alle ore 13 e alle 19 è il momento degli approfondimenti di italiano, matematica, storia, scienze, ricchi di curiosità da scoprire.

Alle ore 16, spazio alla creatività con gli speciali laboratori: video guidati dagli esperti di Focus Junior, con tante idee da riprodurre a casa per mettere a frutto la propria manualità e imparare cose nuove, dalla pozione magica di Harry Potter dedicata alle reazioni chimiche alla costruzione di un videoproiettore per ricreare un piccolo cinema in cameretta e molto altro.

I ragazzi sono invitati a raccontare con un video le loro attività quotidiane a casa, rilanciate ogni giorno sulla pagina Instagram di Focus Junior.

#leparolechesiamo, i cittadini che diventiamo

Premiazione del concorso del Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario dell’italiano contemporaneo

Avviato in occasione dell’uscita del Nuovo Devoto-Oli – il celebre vocabolario d’autore della lingua italiana uscito a fine 2017 in versione completamente rinnovata a 50 anni dalla prima edizione – giunge ora a compimento il concorso #leparolechesiamo, i cittadini che diventiamoil progetto avviato da Mondadori Education e rivolto a tutte le scuole secondarie di I e II grado per promuovere una riflessione comune tra gli studenti sui temi dell’integrazione e della convivenza. Due concetti fondamentali nella società odierna da insegnare e promuovere proprio nell’ambiente ormai multiculturale della scuola italiana, iniziando dall’educazione e dalla formazione linguistica, che hanno un ruolo di primo piano nell’inclusione sociale. Lavorare sul significato stesso di questi termini aiuta i ragazzi ad acquisire le competenze di cittadinanza e a sviluppare una coscienza civile.

Oltre 1000 le scuole che hanno aderito da tutta Italia, impegnando le classi a produrre testi e immagini a partire dalla propria esperienza personale. Due le categorie: per i ragazzi delle scuole medie l’invito era scrivere un racconto ambientato ai giorni nostri che descrivesse la storia di un ragazzo straniero trasferitosi in Italia, mettendo in luce le difficoltà incontrate, i modi in cui sono state superate e grazie all’aiuto di quali persone. Gli studenti delle superiori dovevano invece scrivere un racconto ambientato in epoche passate con protagonista un ragazzo italiano emigrato in un Paese straniero, prendendo spunto da esperienze nella storia delle proprie famiglie o dai racconti di conoscenti e amici di famiglia del proprio gruppo di riferimento che avevano vissuto l’esperienza dell’emigrazione.

Ciascuna classe era poi chiamata a individuare le 5/7 parole più significative e tradurle nelle lingue dei Paesi d’origine degli studenti non italofoni della classe o corredarle di fotogallery e video.

Grazie anche al grande impegno degli insegnanti, sono stati più di 500 i lavori arrivati, in molti dei quali emerge il concetto di lingua come veicolo d’identità e integrazione, con interessanti parallelismi tra esperienze raccontate: le traversate in America dei connazionali che spesso ripropongono difficoltà e disagi degli sbarchi di oggi. Testi di notevole qualità, accurate ricostruzioni storiche, racconti toccanti, ricchi di emozioni, non retorici, ben scritti e correttamente contestualizzati, che hanno messo non poco in difficoltà la redazione del Nuovo Devoto-Oli che ha dovuto scegliere le classi vincitrici.

Aiuto, amicizia, angoscia, armonia, cordoglio, cultura, famiglia, identità, inadeguatezza, integrazione, isolamento, libertà, mancanza, scambio, solitudine, sorriso, tolleranza: queste le parole scelte dai ragazzi, che svelano un clima molto diverso da quello al quale ci hanno abituato le cronache attuali, un clima di empatia, accoglienza, comprensione, dove razzismo e violenza non trovano posto, e dove anzi è proprio la lingua lo strumento che valorizza uno scambio anche culturale.

Siamo noi il suo vocabolario’ scrivono efficacemente alcuni studenti parlando del ragazzino straniero appena arrivato nella loro classe. E ancora l’ingresso di Dia in classe ci ha fatto capire che, al di là della provenienza geografica, della religione e della lingua siamo tutti uguali e abbiamo bisogno solo di amicizia, affetto, solidarietà, comprensione e aiuto e senza ciò non siamo nulla.

Nove le classi premiate, una vincitrice per categoria più 7 menzioni speciali, provenienti da Capaccio/Paestum, Cosenza, Gela, Gorgonzola, Milano, Pomezia, Roseto degli Abruzzi, S. Maria Capua Vetere, Siracusa. Il 20 febbraio hanno ricevuto il riconoscimento alla presenza dei due autori del Nuovo Devoto-Oli, Luca Serianni e Maurizio Trifone, in un incontro pubblico nell’Auditorium Mondadori a Segrate, moderato dal linguista Giuseppe Antonelli, autore del recentissimo Il Museo della Lingua Italiana, che ha letto anche i due racconti vincitori.

Un riconoscimento che rinnova l’impegno di Mondadori Education nel sensibilizzare i giovani oltre che sul tema dell’intercultura, su quanto sia importante migliorare le proprie competenze linguistiche e padroneggiare il ricco patrimonio della lingua italiana per diventare cittadini consapevoli, responsabili e autonomi.