The Wom

AI e Beauty: per il 96% delle donne under 35 l’Intelligenza Artificiale è ancora marginale nella guida all’acquisto

L'autenticità batte l'AI: le giovani donne vogliono verità, empatia e contatto reale

Ecco i nuovi dati della survey di The WOM Beauty Lab presentati al Pambianco Beauty Summit:
● solo 1 donna su 10 si informa attraverso l'AI
● per 6 intervistate su 10, trasparenza e autenticità rendono un brand prezioso
● la riconoscibilità della marca si traduce in acquisto per 4 donne su 5
● 9 intervistate su 10 si affidano alle recensioni online come guida all’acquisto
● per oltre 9 donne su 10 è necessaria lo human touch (creator, media, store fisici)

Social, brand editoriali e creator si confermano il punto di riferimento per le giovani beauty lover italiane, mentre l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, seppur in aumento rispetto al 2025, rimane ancora marginale. 

Questi alcuni dei dati che emergono dalla survey, “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, presentata in anteprima al Pambianco Beauty Summit 2026 e realizzata da The Wom Beauty Lab – l’osservatorio digitale permanente sviluppato da The Wom in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla sotto la guida scientifica del professor Furio Camillo.

La ricerca, che si basa sulle risposte di 850 appassionate di bellezza tra i 14 e i 35 anni,  restituisce una fotografia aggiornata dell’evoluzione dei comportamenti, delle preferenze e dei consumi delle nuove generazioni.

TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COMUNICAZIONE SOCIAL

L’informazione nel beauty resta social-first: 9 intervistate su 10 dichiarano di utilizzare i social per informarsi (il 72% su Instagram nella fascia d’età 25-35 anni, 52% su TikTok nella fascia 14-18 anni). Allo stesso tempo, cresce l’apertura verso l’Intelligenza Artificiale: il 12% dichiara di utilizzarla per informarsi o orientarsi nella scelta dei prodotti, un dato raddoppiato rispetto al 2025, ma ancora marginale.

CHI INFLUENZA GLI ACQUISTI: CREATOR E BRAND EDITORIALI

Il beauty resta fortemente legato alla dimensione relazionale e all’expertise, con una forte incidenza del  digitale: 1 intervistata su 2 continua ad affidarsi a creator e brand editoriali per scoprire nuovi prodotti, a conferma di un bisogno di fiducia e credibilità. Altro dato interessante, 9 donne su 10 si affidano alle recensioni online (+15%  rispetto al 2025), confermando così il ruolo centrale delle piattaforme digitali nel processo decisionale.

La forza del brand continua a giocare un ruolo chiave nel processo di acquisto, con una crescente fidelizzazione: è la conoscenza della marca a orientare la scelta per 4 donne su 5 su tutto il campione, a prescindere dall’età (+6% rispetto al 2025). Tra i fattori che incidono maggiormente nell’acquisto, in crescita anche il packaging (+7%) e la sostenibilità (+7%) sia della confezione che del prodotto stesso.

Tra i trend da segnalare, il fenomeno “dupe beauty”: 4 giovani su 10 cercano versioni economiche dei prodotti di lusso virali.

HUMAN TOUCH FONDAMENTALE PER OLTRE 9 INTERVISTATE SU 10

L’intelligenza artificiale come consulente di bellezza? 7 donne su 10 mostrano apertura su questo fronte, mentre 3 su 10 si dichiarano scettiche. 

Gli strumenti virtuali basati sull’AI sono utili? 7 su 10 li utilizzano solo per gioco, non come veri alleati durante la fase di scelta di un prodotto. 

Per oltre 9 donne su 10 (96%) l’intelligenza artificiale da sola non basta per indurre ad acquistare, c’è bisogno della componente umana per trovare il prodotto più adatto provato “sulla propria pelle” o recensito online da beauty editor, creator, esperti e persone vere. 

AI & REAL BEAUTY: LA TRASPARENZA È IL VALORE N° 1

E nel futuro, dove l’AI sarà sempre più presente, cosa renderà un brand prezioso per le nuove generazione? Per 6 donne su 10, valori quali trasparenza, autenticità e comunicazione senza filtri. Per oltre quasi 4 su 10, le esperienze immersive dal vivo, che permettano di toccare i prodotti e interagire direttamente con esperti.

IL 98% HA ALMENO UNA PAURA LEGATA ALL’AI NEL BEAUTY

Le più grandi paure delle giovani beauty lover riguardo a un mondo della bellezza sempre più dominato dall’intelligenza artificiale? Al primo posto la freddezza: oltre 3 su 10 temono un mondo senza il calore del consiglio umano e dell’esperienza reale. Al secondo posto, l’omologazione e la perdita di individualità (timore espresso da oltre 2 su 10).

BEAUTY LOVERS E AI: 4 PROFILI EMERSI DALLA SURVEY

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey, è possibile distinguere 4 profili psicografici di giovani donne  rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale:

27% — LE ESIGENTI CONSAPEVOLI: aperte alla tecnologia, ma accettano l’AI solo se trasparente.

26% — LE TECH-FRIENDLY: aperte all’innovazione, vedono nell’AI un aiuto.

19% — LE DISTACCATE: basso coinvolgimento emotivo e tecnologico.

28% — LE AUTENTICHE DIGITAL-FREE: molto attente all’autenticità e diffidenti verso l’AI.

Nell’ambito della survey realizzata da The Wom Beauty Lab “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, il futuro del beauty si delinea quindi come un mix tra tecnologia e human touch, all’interno del quale le nuove generazioni cercano un equilibrio tra innovazione e autenticità: l’AI viene percepita come un supporto utile, ma non sostitutivo della relazione umana. Curiosità sì, ma fiducia totale no.

THE WOM BEAUTY LAB, LA FORZA DI UN OSSERVATORIO PERMANENTE

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom (oltre 10 milioni di follower in target) e all’expertise di Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials, offrendo a brand e aziende una bussola per orientarsi nell’evoluzione del mercato beauty, con focus sulle New Gen.

Per maggiori informazioni: thewombeautylab.it

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom Beauty è il primo canale verticale dedicato alle young beauty lovers con contenuti su skincare, make-up ed haircare declinati con un linguaggio social first.

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, dati e insight per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.

L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

The Wom Beauty torna a Cosmoprof 2026 da protagonista con talk, experience e il The Wom Beauty corner

The Wom Beauty per la prima volta Media Partner del Cosmoprof Worldwide Bologna, punto di riferimento per l'industria cosmetica mondiale, e presente con The Wom Beauty corner per incontrare i brand e far scoprire le ultime novità per comunicare alle New Gen

"Beyond the Filter": riflettori puntati sull’evoluzione della Gen Z con la trend editor di the Wom Beauty Nicole Spiga e le Fashion & Beauty Talent Alice De Bortoli e la skin expert Anna Volpi

The Wom Beauty, il primo social magazine punto di riferimento nel beauty per le donne d’oggi, quest’anno sarà presente a BolognaFiere per Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera leader mondiale per il settore della cosmetica e della bellezza professionale, con The Wom Beauty corner, uno stand attivo per tutta la durata della manifestazione.

The Wom Beauty al Cosmoprof Worldwide Bologna 2026

La presenza di The Wom Beauty al Cosmoprof Worldwide Bologna 2026, all’interno di Cosmo Perfumery & Cosmetics (dal 26 al 28 marzo), rappresenta un’occasione preziosa per le aziende e operatori del mondo beauty interessati ad approfondire le strategie di comunicazione più efficaci, al fine di dialogare con le nuove generazioni e comprendere l’evoluzione dei linguaggi digitali nel panorama beauty.
Presso il The Wom Beauty corner sarà, infatti, possibile incontrare il team di The Wom Beauty per offrire una prospettiva privilegiata sulle New Gen.

The Wom Beauty corner

Per tutta la durata della manifestazione, The Wom Beauty corner (Padiglione 36, Area F11) sarà il punto d’incontro strategico dove confrontarsi in merito ai nuovi trend emergenti della bellezza globale, in ambito skincare, make up e hair care.
Il team specializzato di The Wom Beauty incontrerà i brand beauty con sessioni di speed dating, offrendo consulenze personalizzate su come comunicare alle nuove generazioni attraverso le piattaforme social, e dando l’opportunità imperdibile di scoprire nuovi format e progetti inediti, realizzabili con The Wom Beauty.
Non mancheranno esperienze dal vivo e attivazioni tutte tailor made per far vivere da vicino i valori e l’expertise del magazine, anche con gadget esclusivi per i più fortunati.

Questo il link per registrarsi allo speed dating con il team di The Wom Beauty.

Beyond the Filter“: sold out in poche ore il talk sui nuovi paradigmi della Gen Z

Il momento clou della presenza di The Wom Beauty a Bologna sarà l’appuntamento all’interno del palinsesto The Cosmetics Stage (Padiglione 36, ingresso Michelino), previsto per il 27 marzo dalle ore 11:00 alle ore 11:45, andato sold out in poche ore.

L’incontro, dal titolo “The Wom Beauty Goes Beyond the Filter: Emotional Identity and Gen Z Beauty in the Digital Age”, esplorerà il passaggio dall’estetica artificiale dei social a una bellezza no filter, dove l’autenticità emotiva e l’espressione di sé diventano i nuovi standard per le giovani generazioni.
A decodificare i nuovi scenari del settore saranno alcune delle protagoniste della The Wom Beauty Squad, un nuovo format che vede cinque creator ed esperte del settore raccontare e interpretare con autorevolezza e freschezza i trend beauty alla community di The Wom.
Il talk sarà moderato dalla Trend Editor di The Wom Beauty & Content Creator Nicole Spiga, con la partecipazione di Alice De Bortoli, Fashion & Beauty Talent, parte del roster di Power Talent Agency, e di Anna Volpi, Skin Expert.
Durante il talk verranno presentati anche insight forniti da The Wom Beauty Lab, l’osservatorio digitale nato dall’incontro di The Wom con l’istituto di ricerca Sylla con l’obiettivo di restituire una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital. I dati metteranno in luce la necessità per i brand di evolvere verso modelli in linea con i sistemi di valori personali e culturali della Gen Z e dei Young Millennials.

Per maggiori informazioni sul talk clicca qui.
È possibile scaricare la ricerca a questo link.

The Wom Beauty e Cosmoprof: per la prima volta media partnership

The Wom Beauty, primo verticale dedicato al mondo beauty, consolida il proprio ruolo di partner strategico per Cosmoprof Worldwide Bologna attraverso un’attività di media partnership, con un live social coverage sui canali principali del magazine. The Wom Beauty agisce come punto di riferimento italiano per le young beauty lovers, stimolando un dialogo autentico attraverso un linguaggio rispettoso e autentico.
Grazie a un’audience composta per il 71% da utenti sotto i 35 anni, The Wom Beauty garantisce alla manifestazione una visibilità senza precedenti presso le nuove generazioni, valorizzando i trend e le innovazioni del settore Beauty con un approccio deciso e autentico. The Wom Beauty è parte del main media brand The Wom, il social magazine leader dei femminili italiani che conta oltre 10 milioni di follower e una reach giornaliera che supera i 2 milioni di utenti.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom Beauty è il primo canale verticale dedicato alle young beauty lovers con contenuti su skincare, make-up ed haircare declinati con un linguaggio social first.

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, dati e insight per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.
L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

BigMama a “Scomode” «la musica: il mezzo per veicolare la rabbia dalla mia testa al microfono»

L’intervista in onda da oggi alle ore 18 sui canali social di The Wom, incluso Spotify

La rapper e cantautrice italiana BigMama sarà ospite di Scomode, il nuovo format cult di The Wom, per un’intervista che promette di emozionare, commuovere e far riflettere su tematiche che toccano da vicino ognuno di noi

C’è chi canta per intrattenere e chi canta per sfondare porte chiuse a doppia mandata. E poi c’è BigMama.

Marianna Mammone, in arte BigMama, si racconterà oggi senza filtri davanti alle telecamere di Scomode, il format di interviste del digital magazine femminile The Wom che dà voce a chi vuole scardinare i pregiudizi e che affronta i temi più caldi dell’attualità femminile insieme a donne autorevoli in cui la community si riconosce.

La venticinquenne rapper e cantautrice italiana, paladina dell’autenticità, condividerà racconti inediti del suo vissuto con spontaneità, sensibilità e intimità.
Nel corso dell’intervista con Scomode, BigMama parlerà di bullismo, di insicurezza, di vulnerabilità e di come abbia saputo trasformare le esperienze più profonde della sua vita in forza, consapevolezza e musica: un racconto intimo che invita ad aprirsi agli altri e non avere paura di mostrarsi per ciò che si è.

Una puntata che mette al centro il valore dell’ascolto, a partire dai più piccoli, e la necessità di chiedere aiuto quando serve; che racconta la rabbia come un’emozione legittima, da accogliere e lasciar uscire, e la musica come strumento per trasformarla; e che celebra la vulnerabilità, la sensibilità e l’empatia come risorse preziose, capaci di farci stare meglio e farci sentire meno soli.

«Il mio consiglio, rivolto ai genitori, è approcciarsi ai propri figli sapendo ascoltare ciò che hanno da dire e aiutarli quando serve. […] penso che questo tipo di attenzione sia necessaria perché può letteralmente salvare il modo di vedere la vita di una persona». Alla domanda “Cosa diresti alla bambina che eri, oggi?” BigMama risponde con un consiglio valido anche per tutti i ragazzi: «Tenersi tutto dentro non è funzionale per nulla: ti sovraccarica di emozioni».

La potenza artistica di BigMama nasce proprio da qui: le emozioni e la rabbia diventano materia viva nei suoi testi e nei suoi brani, fino a esplodere quando entra in scena: «Su un palco ho il coraggio di dire cose che nella vita non ho» e ancora «la musica è stato il mezzo per veicolare la rabbia dalla mia testa al microfono».
«Il mio lavoro – il mio progetto artistico, la mia musica – mi aiuta anche a non nascondere più quella vulnerabilità interna. Ho imparato che mettermi a nudo, con  sincerità, mi fa stare meglio. Parlare di ciò che provo, confrontarmi con gli altri, e poi trovare delle persone che mi dicono: “Sai che anch’io mi sento così?” è una cosa che mi fa sentire meno sola», ha confidato BigMama.

Si potrà seguire l’intervista di Scomode a BigMama a partire da oggi, 3 dicembre, alle ore 18:00 sui profili social di The Wom:

In un mondo che ci vuole “comode”, silenziose e conformi, BigMama e la conduttrice Valentina Lonati, Culture Editor di The Wom, dialogheranno in modo costruttivo su cosa significhi oggi essere davvero scomode: la provincia che sta stretta, l’arte di dare fastidio, la malattia e la rinascita.

Per visionare il trailer dell’intervista a BigMama cliccare a questo link.

SCOMODE, IL FORMAT CULT DI THE WOM

Condotto da Valentina Lonati, Culture Editor di The Wom, Scomode è nato per offrire spazi liberi e senza filtri, dove poter attingere a parole autentiche e a conversazioni profonde su argomenti rilevanti della sfera femminile – di cui non si parla mai abbastanza – condivise con personaggi noti che possano essere di conforto, stimolo e ispirazione. Non è solo un vodcast: è un luogo sicuro dove i tabù vengono smontati pezzo per pezzo per lasciare che nuove consapevolezze possano emergere e i cui protagonisti rappresentano modelli a cui ispirarsi.

Il format ha esordito il 4 novembre scorso con la prima ospite Giorgia Soleri, l’attivista e scrittrice da sempre in prima linea contro gli stereotipi legati alla salute mentale, le malattie invisibili, il rapporto col corpo e le relazioni. Il debutto è stato sorprendente: la prima puntata ha realizzato 4 milioni di views organiche su Instagram, a conferma di una domanda di profondità, autenticità e identificazione anche presso le young millennials e la Gen Z.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web” e nel 2025 ha ricevuto con il Gruppo Mondadori il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.

The Wom: il 67% delle donne under 35 è stata toccata senza consenso

Il 61% è stata oggetto di violenza psicologica, ma 8 donne su 10 non denunciano

The Wom, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ha condotto un’indagine alla quale hanno risposto in oltre 60.000 per raccontare le proprie storie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, The Wom, il primo digital magazine femminile da sempre impegnato contro gli stereotipi e la violenza di genere, ha lanciato sui propri canali social una survey aprendo uno spazio di dialogo diretto e immediato per sensibilizzare e smuovere le coscienze.

A conferma della crescente sensibilità sul tema, la risposta del pubblico è stata straordinaria: le oltre 60.000 risposte ricevute sono state raccolte in un’indagine che racconta una realtà molto chiara e diffusa rispetto alle violenze fisiche e psicologiche, alle molestie, al controllo e alla paura quotidiana.

I DATI EMERSI

I riscontri ottenuti dalla community di The Wom delineano un quadro eloquente:

  • il 21% ha subito violenza fisica in una relazione;
  • il 61% è stata oggetto di violenza psicologica, un tipo di abuso sottile e corrosivo, che spesso precede o accompagna quella fisica;
  • il 67% è stata toccata senza consenso;
  • il 75% ha ricevuto molestie verbali o catcalling più volte nella vita, avances non richieste che fanno sentire esposti;
  • l’80% non ha denunciato per timore di non essere credute, di perdere il lavoro, di essere colpevolizzate, di peggiorare la situazione;
  • il 96% ha paura a camminare da sola, una forma di allerta continua, che induce a percorrere piccole o brevi distanze ad esempio con le chiavi in mano, cambiare percorso se qualcuno segue troppo da vicino o fingere una telefonata per sentirsi più al sicuro.

Numeri che non sono solo statistiche, ma la fotografia di un’esperienza comune. Le risposte raccolte da The Wom parlano di una situazione diffusa e sistematica e di un contesto sociale in cui la donna è costantemente esposta a forme di appropriazione, giudizio e invasione.

Una delle domande poste da The Wom è stata: “Per te è violenza se il partner ti controlla il telefono, le uscite o come ti vesti?” Le risposte (il 72% ha risposto “sì, sempre”, il 23% “solo se lo fa spesso”, il 5%no, non lo considero violenza”) rivelano quanto il controllo venga percepito come pericoloso dalla maggior parte delle giovani donne anche quando non diventa estremo. Ma non per tutte è così: il controllo, il catcalling e toccare senza consenso sono tutti atti di violenza, eppure, molte donne continuano a dubitare, a chiedersi se “stanno esagerando”. È proprio in questo spazio di ambiguità che la cultura patriarcale trova terreno fertile.

L’IMPEGNO DI THE WOM: INFORMARE, DARE VOCE, CAMBIARE LA NARRATIVA

Questa indagine è parte del percorso che da sempre The Wom porta avanti: generare consapevolezza, aprire spazi di dialogo, ribaltare una narrazione che troppo a lungo ha normalizzato l’abuso.
Le oltre 60.000 risposte ricevute dimostrano che le persone vogliono parlare, essere ascoltate ed avere strumenti per riconoscere e nominare ciò che vivono. Per questo motivo il media brand ha rinnovato le collaborazioni con DonneXStrada e ViolaWalkHome, due realtà che ogni giorno offrono un aiuto concreto alle donne in difficoltà: il supporto di The Wom consiste nell’attività di sensibilizzazione sulla violenza di genere, sulla diffusione di contenuti su come sia possibile difendersi da aggressioni o violenze psicologiche e di consigli sulle modalità con cui è possibile aiutare persone che sono cadute vittime di violenza.

Per ampliare la diffusione e la portata dei contenuti, è stato realizzato un carousel co-creato con la community, con testimonianze dirette, toccanti e profonde, diventate una parte centrale del racconto. Inoltre, è stato creato un carousel Instagram insieme a Webboh, il media brand di riferimento per le New Gen, per parlare alle generazioni più giovani anche della violenza psicologica, quella generata da gesti spesso occulti. Si tratta di un messaggio di sensibilizzazione – rivolto sia a chi subisce sia a chi può essere vicino a una donna che la subisce – sui vari tipi di violenza non fisica, quelli che generano comunque controllo, paura e violenza psicologica, anche se non lasciano lividi sul corpo. Un tema estremamente attuale, considerando la recente approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge in tema di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web” e nel 2025 ha ricevuto con il Gruppo Mondadori il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.

STEM, donne e nuovi immaginari: la survey di The Wom ribalta i classici stereotipi

Rilevata la necessità di una migliore rappresentazione femminile nei media

Presentati in anteprima allo STEM Women Congress 2025 di Milano i risultati dell’indagine realizzata da The Wom in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla: una fotografia che esprime la necessità di costruire uno storytelling più creativo.

Dati e insight utili anche per brand, istituzioni e imprese che vogliono costruire una cultura più inclusiva e innovativa.

Le giovani donne chiedono una narrazione sulle STEM nuova, più inclusiva, creativa e capace di ispirare: è quanto risulta dalla survey realizzata da The Wom, il magazine digitale punto di riferimento per le nuove generazioni, in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla – con la responsabilità scientifica del professore Furio Camillo – e presentata in anteprima a Milano durante lo STEM Women Congress 2025, il congresso internazionale che promuove la partecipazione e la visibilità delle donne nei settori scientifico e tecnologico.

Dai dati raccolti dalla ricerca “Donne, STEM e Futuro”, che si basa su oltre 500 questionari a cui hanno risposto le ragazze della Gen Z e le Young Millennials della community The Wom, emerge una generazione che vuole cambiare le regole del gioco:

  • 1 su 3 studia o lavora già in ambito STEM;
  • 1 su 5 si è sentita scoraggiata a scegliere un percorso scientifico.

Nonostante ciò, l’84% considera le carriere STEM stimolanti e il 50% le reputa anche creative: un segnale forte che ribalta il vecchio stereotipo della “scienza fredda, noiosa e per “nerd”.

Altre evidenze della ricerca

Consapevolezza e conoscenza:

  • il 58% conosce il significato dell’acronimo “STEM” (la percentuale sale al 66% per le Teen, le più informate);
  • il 51% associa ancora le “STEM” all’universo maschile, anche se l’altra metà del campione no;
  • il 39% delle under 18 vede la donna STEM come una pioniera e un modello per le altre (la media delle rispondenti scende al 29%).

Stereotipi ancora forti:

  • il 79% ha sentito dire almeno una volta che “le ragazze non sono portate per la matematica”;
  • il 45% ha sentito dire che la maternità è un ostacolo (“fanno figli, quindi hanno altre priorità”).

Limiti percepiti:

  • il 55% indica nella conciliazione vita-lavoro il principale ostacolo per una carriera STEM;
  • il 51% pensa che il gap vada imputato a una cultura scolastica che favorisce i maschi;
  • il 50% vede poche opportunità di crescita e di leadership.

Un nuovo immaginario: da “carriere sicure” a “carriere che cambiano il mondo”

Per il 51% le donne che abbracciano una carriera in ambito STEM sono ancora viste in prevalenza come un’eccezione in un mondo maschile. Tuttavia, emerge chiaramente la necessità di cambiare lo storytelling intorno alle discipline STEM: non più solo numeri e sicurezza economica, ma anche creatività, impatto sociale ed empowerment. Lo confermano i “titoli” che convincono di più le giovani donne:

  • Le ragazze cambiano il mondo con la tecnologia” (34%);
  • Non solo numeri, ma futuro” (32%);
  • Dove anche la creatività è scienza” (29%).

Mentre solo il 5% riconosce il ruolo delle STEM per la ricerca di un lavoro (“la chiave per avere un lavoro sicuro domani”) segno anche di un cambiamento nella percezione delle carriere STEM.

Accanto a role model iconici come Samantha Cristoforetti e Fabiola Gianotti, spicca  il peso delle creator digitali scientifiche (24%), come Ilaria Lucrezia Rossi, fisica divulgatrice con il suo profilo @shescience,  viste come figure accessibili e capaci di ispirare sui social.

Più donne nelle STEM: come?

Per costruire un futuro STEM più equo, le donne intervistate – il 60% delle quali vorrebbe ricevere supporto e formazione – individuano come più rilevanti gli interventi che riguardano gli ambiti dell’educazione e della comunicazione:

  • eventi inclusivi già dalle scuole medie
  • orientamento scolastico equo e motivante
  • eliminare stereotipi nei media e linguaggio
  • miglior equilibrio vita-lavoro.

“La survey ci mostra un desiderio forte di cambiamento espresso dalla community di The Wom. Dalla ricerca emerge con chiarezza la necessità di evolvere verso una prospettiva STEAM, che integri le discipline artistiche e riconosca nella creatività un aspetto essenziale per alimentare il pensiero innovativo”, ha dichiarato Daniela Cerrato, CMO di Mondadori Media, durante la presentazione dei dati raccolti. E ha aggiunto: “Inoltre, le giovani donne interpellate chiedono un cambio di immaginario, che passa anche attraverso una migliore rappresentazione nei media perché la scienza e la tecnologia diventino finalmente una scelta accessibile e sostenibile, che è poi la mission quotidiana di The Wom”.

“Con il Congresso di Milano abbiamo voluto andare oltre il semplice confronto: il racconto fatto di dati, voci diverse – scienziate, artiste, aziende e soprattutto giovani – che ci hanno mostrato come le STEM possano e debbano essere terreno di ispirazione e di possibilità concrete per le nuove generazioni” concludono Morena Rossi, responsabile contenuti SWC 2025 e Laura Basili, Presidente di Stem Women Congress Italia.

The Wom in prima linea per il futuro delle STEM

Con questa indagine The Wom conferma la propria vocazione: dare voce alle giovani donne, esplorando percezioni, motivazioni e ostacoli che le avvicinano o le allontanano dalle professioni scientifiche e tecnologiche. L’obiettivo è offrire insight qualitativi capaci di arricchire il dibattito istituzionale e contribuire a una narrazione più inclusiva ed efficace delle carriere STEM utili anche ai brand.

Media partner della seconda edizione italiana dello STEM Women Congress Italia – il congresso internazionale che promuove la partecipazione e la visibilità delle donne nei settori scientifico e tecnologico e che ha riunito scienziate, artiste, aziende e giovani in una giornata di talk, panel e performance – The Wom ha inoltre partecipato al panel, “Intelligenza artificiale o ipnosi culturale?”.  L’incontro, moderato da Valentina Lonati, Culture editor di The Wom, ha offerto uno sguardo critico e multidisciplinare su un tema centrale del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’educazione e sulla cultura. Al dibattito hanno partecipato esperte, divulgatrici e accademiche.

Oltre la survey “Donne, STEM e Futuro” di The Wom, sono stati presentati gli ultimi dati ISTAT sulle STEM e il primo STEM Women Annual Report Italy, con l’obiettivo di dare visibilità alle donne nelle discipline scientifiche e tecnologiche e promuovere un nuovo immaginario inclusivo.

Consegnato da The Wom, al termine della mattinata, lo STEM Woman Award a Filomena Floriana Ferrara, CSR Country Manager IBM Italy.
Motivazione: Filomena Floriana Ferrara si distingue come pioniera nel mondo dell’informatica, come project leader e come mentor. Sa unire innovazione digitale, competenze tecnologiche e responsabilità sociale, e con i suoi percorsi di education per le giovani donne ha saputo generare empowerment nel settore STEM, offrendo un ponte immediato fra testimonianza personale e ispirazione per il futuro, in linea con i valori di The Wom.

 

È possibile scaricare la ricerca a questo link.

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web” e nel 2025 ha ricevuto con il Gruppo Mondadori il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.

L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

THE WOM BEAUTY LAB, lo specchio delle nuove generazioni

Nasce il primo osservatorio permanente sulle giovani beauty lovers italiane

Il primo osservatorio digitale, nato dall’incontro di The Wom con l’istituto di ricerca Sylla, ha un chiaro obiettivo: restituire una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital.

Tra i primi dati emersi:
- 9 beauty lovers su 10 si informano sui social
- 1 su 4 compra online e il brand rappresenta principale driver
- Skincare priorità quotidiana anche fra le under 18
- La bellezza è self-love soprattutto per le maggiorenni under 35 (70%)

Social e web sono le fonti primarie di informazioni per le giovani beauty lovers italiane e la marca porta all’acquisto 3 donne su 4. Questi alcuni dei dati che emergono dalla prima survey realizzata da The Wom Beauty Lab, l’osservatorio permanente nato dall’incontro di The Wom – il media brand leader nei femminili italiani che parla alle young generation, con un’anima social-first e una community di oltre 10 milioni di follower – con l’Istituto di ricerca Sylla, sotto la guida scientifica del professore Furio Camillo.

Next Gen Beauty: la prima survey firmata THE WOM BEAUTY LAB

“NEXT GEN BEAUTY – Lo specchio delle nuove generazioni, questo il titolo della prima survey realizzata. La ricerca si basa su oltre 1.000 questionari a cui hanno risposto giovani della Gen Z e le Young Millennials della community The Wom, con età compresa tra i 14 e i 35 anni, ma anche della Gen Alfa intervistati attraverso il Webboh Lab. Fornendo un identikit dinamico dei gusti, delle preferenze e dei consumi delle giovani italiane, l’indagine restituisce una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital.

  • L’informazione beauty passa dai social: dalla survey emerge che 9 utenti su 10 si informano sui social. Il 50% si informa sul web (mentre il peso delle riviste cartacee è marginale). I contenuti che funzionano di più? Quelli utili, ovvero informazioni (40%) e consigli per gli acquisti (30%). Il driver più forte restano le recensioni online (70%).
  • Comprano online soprattutto GenZ e Young Millennials: è la fascia di età 25-35 anni quella in cui gli acquisti online sono più alti (40%, oltre il doppio rispetto alle under 25). Le profumerie occupano il primo posto, sia per gli acquisti in store che online.
  • Chi guida l’acquisto: brand editoriali o creator? Le maggiorenni con età compresa tra 19 e 35 si fidano dei brand editoriali più delle teens. Il 74% di loro è attento ai trend social. Le teens si affidano soprattutto ai creator, mantenendo però (oltre 80%) uno spirito critico.
  • Il brand prima di tutto: per tutte le fasce di età, il brand è al primo posto (circa il 75%) tra i driver nella scelta del prodotto da acquistare. Al secondo posto figura l’INCI e al terzo la sostenibilità (INCI e sostenibilità sono però meno importanti per gli under 18).
  • AI, nuovo alleato nell’acquisto? 1 intervistata su 4 crede che l’AI possa aiutare nella scelta dei prodotti beauty da acquistare, anche se c’è ancora scetticismo al riguardo. Tool e app di skin analysis basate su AI suscitano curiosità ma non sono ancora diffusi.
  • Skincare is the new black: la bellezza oggi è prevenzione: la cura della pelle non è più solo una moda, ma una scelta consapevole. Le nuove generazioni alzano l’asticella: già 2 adolescenti su 10 (14-18 anni) usano regolarmente la protezione solare, anche in città. Una percentuale che raddoppia tra le donne di 25-35 anni, dove 1 su 2 non esce senza SPF.
  • L’età dell’anti-age si abbassa: l’uso dei prodotti anti-age inizia sempre prima. Oggi il beauty non parla solo alla pelle ma all’ansia del tempo che avanza: il 64% delle 25-35enni utilizza abitualmente prodotti anti-età e persino tra le più giovani cresce l’interesse verso questi trattamenti. L’acido ialuronico regna sovrano tra tutte le età, seguito da vitamina C e retinolo: la nuova triade della pelle.
  • Bellezza come piacere, non solo apparenza: il 74% delle donne tra i 25 e i 35 anni considera il makeup uno strumento per piacere prima di tutto a sé stesse. Tuttavia, la pressione sociale resta un fattore trasversale, percepito con intensità e sfumature diverse a seconda dell’età. Un segnale di fragilità diffusa, che alimenta il bisogno di contenuti autentici e rappresentativi nei quali riconoscersi davvero. Tra le principali fonti di questa pressione, spiccano i social media, indicati come causa dal 66% delle giovanissime (14-18 anni) e da ben l’82% delle donne tra i 19 e i 35 anni.

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey, è possibile distinguere 4 profili psicografici di beauty lovers:

  • True One (32% nella fascia di età 19-35) – sono le Autentiche, quelle che vivono la bellezza come espressione autentica di sé, rifiutando maschere e finzioni.
  • Show Off (25% in tutte le fasce di età) – ovvero le Costruite, il beauty è percepito come arte della trasformazione, trucco e prodotti non servono tanto a esprimere ciò che si è, ma a creare e modellare un’immagine desiderata.
  • Conscious Glow (24% nella fascia di età 19-35) – le Etiche, il beauty come scelta consapevole, mai come spettacolo. Rifiutano i look costruiti, la trasformazione artificiale, le estetiche e i filtri dei social.
  • Social Performer (58% nella fascia di età 14-19) – il beauty è vissuto come spettacolo quotidiano, il trucco per costruire un’immagine da condividere, perfezionare e mettere in scena.

Ogni età ha il suo modo di vivere il beauty e questa ricerca lo mette in luce con grande ricchezza.

Per scaricare la ricerca e per maggiori informazioni: thewombeautylab.it.

THE WOM BEAUTY LAB

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise di Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, una bussola per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower (social insights marzo 2025) e raggiunge ogni mese oltre 9 milioni di utenti unici (Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). Nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web”. Inoltre, grazie a The Wom, nel 2025 Gruppo Mondadori ha ricevuto il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.

“The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca”: la moda che illumina ogni unicità

Per la prima volta alla Milano Fashion Week la sfilata a cura di The Wom

Un evento tra moda e inclusione, arricchito da un talk introduttivo, con il patrocinio del Comune di Milano e della Camera Nazionale della Moda Italiana

Oggi, nella cornice della MILANO FASHION WEEK, ha avuto luogo “The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca”, la prima sfilata che ha unito moda e inclusione in un evento dedicato alla valorizzazione e alla celebrazione di tutte le unicità del mondo femminile.

L’iniziativa è stata ideata da Benedetta De Luca, Gender & Inclusion editor di The Wom, Disability Advocate e portavoce di temi legati all’inclusione, ed è stata promossa e realizzata da The Wom, il magazine digitale punto di riferimento per le nuove generazioni, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Camera Nazionale della Moda Italiana.

“Siamo orgogliosi di patrocinare come Comune di Milano – ha affermato l’Assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello – un progetto come questo che unisce la moda e l’inclusione portando avanti un messaggio importante per il mondo della moda e per le nuove generazioni, ossia che la bellezza e l’eleganza non hanno confini, perimetri né barriere di alcun genere”.

“Siamo felici di sostenere iniziative di questo tipo in occasione della Milano Fashion Week. Da anni portiamo avanti numerosi progetti e eventi che hanno come obiettivo rendere il sistema moda più inclusivo”, ha dichiarato Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. “Si tratta di uno dei pillar di Camera Nazionale della Moda Italiana, che nel 2019 ha redatto il Manifesto D&I con linee guida per il settore. Ringrazio The Wom e Benedetta De Luca per la loro passione e la loro visione che offrono un importante esempio e uno prezioso stimolo per tutti noi”, ha concluso il Presidente Capasa introducendo l’evento.

“Questo evento vuole essere un passo avanti verso un futuro in cui nessuno debba più sentirsi invisibile, perché tutti meritiamo di brillare ed esistere pienamente, senza mai ritenerci fuori posto”, ha commentato Benedetta De Luca, Gender & Inclusion editor di The Wom. “Una rappresentazione autentica di sé è fondamentale: ognuno di noi ha il diritto di sentirsi visto, riconosciuto e valorizzato, senza condizioni e senza dover rientrare in schemi predefiniti. Ringrazio quindi il Comune di Milano e la Camera Nazionale della Moda Italiana che hanno creduto in un progetto in grado di comunicare e divulgare un messaggio di inclusione e di sensibilità, temi a noi molto cari e che io vivo anche in prima persona”, ha concluso Benedetta De Luca.

La moda che illumina ogni unicità

Nella collezione ideata da Benedetta De Luca, che è stata presentata durante l’evento, non hanno sfilato solo abiti, ma storie.
Ogni tessuto è stato scelto per esaltare il movimento e la fluidità: ogni taglio è pensato per adattarsi al corpo, non il contrario. Le sete si intrecciano con texture audaci, i dettagli e i tessuti preziosi giocano con la luce, esaltando ogni movimento e trasformandolo in un’affermazione di bellezza autentica.
Questa collezione è un manifesto di eleganza senza confini, di sensualità che non si misura, di fierezza che non chiede il permesso di esistere. È la prova che la moda può essere inclusiva senza perdere raffinatezza, che ogni persona ha il diritto di risplendere e di essere rappresentato, che l’eleganza è fatta di carattere, di presenza, di identità, a prescindere dal proprio corpo, dalla provenienza culturale e religiosa, o dalla disabilità. Il cambiamento è qui. La moda accoglie, celebra, illumina. E, nella collezione concepita da Benedetta De Luca, ogni persona ha il diritto di brillare.

Un talk per promuovere la valorizzazione delle unicità

The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca” si è concluso con il talk “La moda che illumina ogni unicità”. L’incontro si è focalizzato su come la moda inclusiva stia cambiando l’immaginario collettivo e stia stimolando una maggiore accettazione di sé e, in generale, su come possa influenzare profondamente le percezioni sociali, abbattendo ogni barriera, partendo da quelle architettoniche.
Sono intervenuti: Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano; Francesca Bonetti, Assistant Professor HEC Montreal focusing on innovation culture and markets; Giulio Marrucci, Marketing & Trade Marketing Lead Unilever Personal Care; Benedetta De Luca, Gender & Inclusion editor di The Wom e Disability Advocate; Daniela Cerrato, Marketing Director di Mondadori Media. Moderatrice: Valentina Lonati, Culture Editor The Wom .

In passerella 15 modelle unconventional

Protagoniste di The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca” 15 modelle unconventional, che hanno portato in passerella un racconto emozionante, indossando le creazioni di Benedetta De Luca, esperta di moda inclusiva. 

Al centro dell’evento donne – provenienti da tutta Italia – con percorsi e caratteristiche differenti, sostenitrici del rispetto di tutte le culture e le religioni, in poche parole dell’espressione autentica della propria identità, oltre ogni stereotipo. Un mosaico di storie che contribuisce a ridefinire il concetto della rappresentazione della bellezza, dalla vita vera alle passerelle fino ai media, perché l’inclusione è fatta di molteplici sfumature.

Le 15 modelle d’eccezione sono ognuna portavoce di una storia e di un’identità che merita di essere raccontata

  • Giulia D’Aloia, content creator e studentessa di Varese, racconta il mondo femminile attraverso video che valorizzano le donne di oggi e di ieri, ricordando figure che hanno fatto la storia;
  • Elisabetta Rossi, modella vicentina camaleontica ed esuberante, nata con una sordità, esprime la sua personalità con carisma e naturalezza dimostrando così che la comunicazione va oltre le parole; 
  • Anna Fusco, cantante, attrice, artista, coach e modella di Roma, porta sul palco la fusione tra arte e innovazione, indossando con naturalezza e fierezza un braccio robotico che diventa parte della sua espressione unica; 
  • Valeria Scommegna, giovane donna che ha raggiunto il suo sogno di diventare insegnante, è originaria della Puglia ma vive la quotidianità lontana da casa e cerca di trasmettere ai suoi studenti il valore dell’inclusione
  • Gaya Cuppone, lavora nel settore della moda, content creator e modella, porta avanti con stile e consapevolezza il dialogo sulle malattie invisibili;
  • Margherita Tercon, riminese, ideatrice con il fratello e il compagno di un progetto artistico fatto di sketch, spettacoli e video capaci di raccontare l’autismo;
  • Anna Maisetti, 37 anni, content creator e modella body positive, ha creato la più grande community internazionale sul linfedema. Con stile e ironia, unisce informazione e moda, promuovendo consapevolezza e autoaccettazione;
  • Giulia Ludovica Scarpato, laureata in filosofia e comunicazione, fotomodella napoletana, ama scoprire il mondo e, come dice sempre: “La mia carrozzina non è un limite, ma il mezzo che mi permette di vivere le mie passioni e viaggiare;
  • Christine Puglisi, una delle voci più influenti nel panorama dell’attivismo per la body positivity e contro ogni forma di bullismo e discriminazione. Il suo motto? #Lamodaèpertutti;
  • Jessica Senesi, content creator, attrice e attivista online e offline, racconta con orgoglio e autenticità il suo percorso di autodeterminazione e di transizione;
  • Aida Diouf Mbengue, con un background che unisce il Senegal e l’Italia, è una content creator e attivista che celebra l’inclusione e la bellezza della diversità culturale;
  • Rita Rinaldi, studentessa pugliese al terzo anno di Scienze Motorie presso l’Università di Ferrara, appassionata di sport e movimento come strumenti di espressione e forza personale; 
  • Lucia Della Ratta, economista, modella albina che incarna un fascino etereo e una bellezza luminosa, simbolo di grazia ed eleganza
  • Vincenza Di Noia, studentessa pugliese di design della moda, coltiva una forte passione per il fashion, con un’attenzione speciale alla moda adattiva, avendo una disabilità che le fa vivere in prima persona questa esigenza;
  • Benedetta De Luca, ispiratrice dell’evento nonché creatrice degli abiti della collezione.

Trame di autenticità

Il capo con cui si è conclusa la collezione di Benedetta De Luca era, in origine, una tela bianca: un simbolo di inclusione e bellezza autentica che ha preso forma, “colore” e significato attraverso la partecipazione collettiva. Un vestito pronto a raccontare la storia di ogni persona, grazie ai contributi delle modelle e di tutti coloro che hanno partecipato attraverso i profili social The Wom. Ogni elemento inserito nell’abito rappresenta una storia, una sfumatura, un messaggio: un modo per costruire, insieme, un racconto condiviso di inclusione e unicità.

A indossare quest’ultima simbolica creazione è stata la modella Elisabetta Rossi. L’abito bianco, battezzato “Trame di autenticità”, è stato realizzato in collaborazione con Dove, partner esclusivo dell’evento, che da oltre 20 anni si impegna a celebrare e sostenere la bellezza autentica in tutte le sue forme. 

In diretta e sui social

The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca”, dopo la diretta, sarà disponibile anche sul sito di www.thewom.it.
Il  live coverage ha previsto stories e reel con video sui profili Instagram di @thewom e di @benedetta_deluca, interviste alle modelle e il dietro le quinte dell’evento.

L’impegno di The Wom continua

La sfilata si inserisce in un progetto più ampio e continuativo: sin dalla nascita The Wom – che proprio in questi giorni festeggia i 3 anni di vita – promuove con impegno i valori di autenticità e accettazione. Merito anche di un’azione costante di ascolto e dialogo con una community in continua crescita (annovera al momento 10 milioni di follower) che trova in The Wom un luogo di rappresentazione e confronto autentico. The Wom continuerà anche in futuro a essere uno spazio in cui è possibile porre domande, ricevere informazioni e sentirsi ascoltati e a offrire, quotidianamente, stimoli, supporto e occasioni di crescita collettiva.

“The WOMderful Inclusive Fashion Show by Benedetta De Luca” è stato realizzato in collaborazione con Power Talent Agency, che gestisce in esclusiva giovani talenti con un focus in particolare su lifestyle, beauty e wellness & fitness. 

L’iniziativa si è avvalsa, inoltre, della collaborazione di due partner tecnici d’eccellenza che hanno reso i look ancora più womderful: Astra Make-Up si è occupata del trucco delle modelle che hanno sfilato in passerella, mentre Wella Professional ha curato l’hair styling.

 

Benedetta De Luca
Benedetta De Luca, Disability Advocate e Gender&Inclusion editor di The Wom, attraverso i suoi canali social (quasi 150.000 follower su Instagram e oltre 470.000 su TikTok) promuove un’idea di bellezza autentica e inclusiva. Ha conseguito un Master Executive in Disability Management dell’Università di Cassino ed è autrice del libro “Una vita da Sirenetta” (Sperling&Kupfer).

The Wom
The Wom è il social magazine dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé: raggiunge ogni mese oltre 10 milioni di utenti unici (Social Incremental Reach Comscore). È il punto di riferimento per le young generation su Instagram: con una fanbase complessiva di 10 milioni di follower è una community che stimola il dialogo con un tone of voice rispettoso (fonte: social insights gennaio 2025).

Power Talent Agency
Power Talent Agency è l’agenzia di talent di Mondadori Media che gestisce in esclusiva un roster di 26 creator, con un’audience complessiva di quasi 20 milioni di follower. La Talent Agency si distingue per la capacità di sviluppare iniziative di comunicazione innovative e non convenzionali, su canali online e offline, puntando sulla forza e unicità di ogni talent mettendo in contatto i brand sponsor con il pubblico di riferimento, creando progetti di valore.

 

Il Pride di The Wom

Una maratona editoriale digital e un social reportage alla parata di Milano a bordo della cargo bike “The Wom loves Pride”

Un ricco palinsesto di testimonianze, un esclusivo evento in partnership con Virgin Active e il live coverage del Pride di Milano per promuovere i valori di inclusione, accettazione e sostenibilità a diretto contatto con la cittadinanza

The Wom, il brand all digital di Mondadori Media da sempre al fianco della comunità LGBTQIA+, quest’anno ha raccontato il Milano Pride attraverso numerose iniziative editoriali.

Portavoce dei valori di diversità e inclusione fin dalla sua nascita nel 2022, l’innovativo social e web magazine – con una fanbase complessiva di più di 9 milioni di follower – è dedicato a Gen Z e young millennials, generazioni per cui l’unicità è un punto di forza e un valore che arricchisce se stessi e gli altri, andando oltre ogni etichetta. Attraverso la sua offerta editoriale, The Wom promuove una cultura che afferma la libera espressione della personalità, attraverso contenuti e linguaggi inclusivi, trattando temi chiave vicini alle nuove generazioni come la parità di genere, l’accettazione di sé e la sostenibilità.

The Wom Loves Pride, i valori del brand in piazza a Milano

Sabato 29 giugno, The Wom ha celebrato con la propria community il Milano Pride, la manifestazione annuale il punto di riferimento per chiunque desideri promuovere i valori di inclusione, accettazione, benessere personale e rispetto degli altri.

La squadra di The Wom – munita dell’ecologica cargo bike targata The Wom Loves Pride” – ha coinvolto i numerosi partecipanti sin dal principio della parata in Via Vittor Pisani per un Ask&Tell al fine di sensibilizzare, supportare e diffondere i valori del Pride.
In tantissimi si sono fermati per rispondere alle domande poste da Noemi David, trend editor di The Wom, e, con l’occasione, condividere le proprie esperienze e dare il proprio appoggio a chi, all’interno della comunità cittadina e non solo, si fa portavoce di istanze sociali. Tanti gli argomenti affrontati, dai valori celebrati dai Pride di tutto il mondo alle tappe storiche che hanno segnato l’evoluzione della storia dei diritti civili negli ultimi anni.

Il dialogo con i partecipanti si è sviluppato anche attraverso quiz sfidanti sul mondo LGBTQIA+ che hanno reso possibile la creazione di IG stories in stile “challenge”, un vero e proprio video reportage sul campo.

Coverage web e social per uno storytelling valoriale a tema arcobaleno

Grazie all’accoglienza favorevole e partecipazione “dal vivo”, il successo delle iniziative intraprese dal mondo The Wom è stato decretato anche dai numeri. I numerosi contenuti realizzati nel mesi scorsi per informare e creare attesa nei confronti del Pride insieme al live coverage sul campo nel mese di giugno e i contributi di artisti e personaggi pubblici – solo per citarne uno, l’intervista social rilasciata da Ariete, cantante e attivista – affini ai valori portati avanti dal brand, hanno permesso di raggiungere notevoli risultati in termini di traffico e di engagement.

Grazie a queste iniziative, i contenuti realizzati e pubblicati negli ultimi giorni su Instagram e TikTok hanno fatto registrare al brand 3 milioni di video views complessivi.

«Siamo orgoglios* di contribuire a creare un mondo più colorato. Insieme, con il lavoro quotidiano di tutt*, possiamo fare la differenza nel rendere le nostre comunità aperte e davvero inclusive», ha dichiarato Daniela Cerrato, Digital Marketing Director Mondadori Media. «Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di proseguire il dialogo con la nostra grande fanbase e rendere ancora più ricco il percorso di sensibilizzazione intrapreso, anche ben oltre i confini del Pride e dei social».

Pride in EveryBody: The Wom per Virgin Active

Per festeggiare il mese del Pride, inoltre The Wom ha contribuito come media partner  all’evento Pride in Every Body di Virgin Active lo scorso martedì 25 giugno. Un talk condotto e moderato da Valentina Lonati, culture editor di The Wom  per celebrare l’unicità in tutte le sue forme. Al talk hanno partecipato personalità del mondo LBGTQIA+, come Muriel de Gennaro, Giada Buldrini e Serena Galassi dell’account 2 mamme e 3 figli, e lo youtuber e conduttore Guglielmo Scilla, affrontando il tema di come la cura del proprio corpo possa diventare un mezzo per amarsi e accettarsi, filosofia cardine dei valori promossi da Virgin Active e da The Wom: il messaggio è stato amplificato attraverso una video intervista su Instagram ai tre protagonisti.

Il progetto è stato realizzato in piena sinergia con Mediamond e la sua struttura Brand On Solutions.

The Wom è il media brand all digital, social first, dedicato ai Millennial e alla GenZ, una generazione per le quali l’unicità è un punto di forza e un valore che arricchisce se stessi e gli altri. The Wom è il punto di riferimento per la young generation su TikTok e Instagram, con una fanbase complessiva di 9 milioni di follower (fonte: Comscore Shareablee e social insights marzo 2024) e sul web 10 milioni di utenti unici (Audiweb Total Digital Audience gennaio 2024). The Wom Beauty: il primo canale verticale dedicato alla cosmetica per le young generation, under 35, Instagram e TikTok first con 1,2 milioni di follower.

Webboh e The Wom per la sensibilizzazione della Gen Z sul tema della violenza di genere

A una settimana dalla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i risultati di un’indagine lanciata da Webboh Lab e una serie di contenuti firmati The Wom e Webboh per responsabilizzare i più giovani.

Mondadori Media attraverso i suoi brand rivolti alla Gen Z, Webboh e The Wom, ha veicolato una serie di attività e contenuti volti a sensibilizzare e comprendere il punto di vista dei più giovani sul tema della violenza di genere in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre).

Webboh Lab, il primo osservatorio permanente dedicato alla Gen Z, ha condotto una instant survey sul tema della violenza sulle donne: dalle 8.000 risposte di ragazze di età compresa tra i 12 e i 20 anni è emerso che l’83% delle giovanissime italiane, interrogate sulle cause dei comportamenti violenti di genere, ritiene che il motivo principale sia rappresentato dal contesto culturale in cui vivono quotidianamente.

Dalla ricerca emerge che, nella percezione delle ragazze, esistono almeno cinque profili di uomo violento: i Self absolver (43%), ovvero coloro che hanno continue giustificazioni per comportamenti violenti, riflettendo una cultura che li perpetua; i Medievali (19%), che hanno un legame con i ruoli di genere radicati e le dinamiche familiari; gli Amplifiers of violence (17%), che vivono l’aggressività come eco delle cattive notizie dei media sulla violenza del mondo che li circonda e l’impatto sulla società; gli Underpressured (12%), rappresentati da coloro che lottano contro lo stress personale e la pressione familiare; i Deresponsabilizzati (9%), che imputano agli squilibri di potere e dei ruoli di genere la causa della loro violenza.

I due brand editoriali rivolti alla Gen Z hanno pubblicato, per l’occasione, un palinsesto fitto di contenuti social e web per sensibilizzare l’audience sul tema della violenza di genere, offrendo strumenti utili sia da un punto di vista pratico, come i numeri d’emergenza, sia da un punto di vista culturale per aiutare a prevenire e combattere il fenomeno, coinvolgendo le giovani generazioni.

In particolare The Wom, il brand 100% inclusivo nato con la volontà di sensibilizzare e supportare il cambiamento e che propone quotidianamente sia sul sito sia sui profili social articoli, video e approfondimenti, ha veicolato un editoriale dedicato, contenuti informativi, poesie, eventi e chiamate all’azione, e un carousel Instagram illustrato ispirato alle storie vere di donne e alle loro paure che ha stimolato più di 2.000 persone a raccontarsi pubblicamente, raccogliendo oltre 130.000 like.

Insieme a Sorgenia, è stato realizzato un contenuto di sensibilizzazione articolato in piccoli suggerimenti su cosa fare nel caso in cui ci si trovasse accanto a una persona che sospettiamo possa essere vittima di violenza. Il progetto, legato alla campagna #sempre25novembre di Sorgenia, mira a tenere alta l’attenzione su questa emergenza sociale tutti i giorni dell’anno e non solo il 25 novembre.

The Wom ha pubblicato anche contenuti in partnership con l’associazione DONNEXSTRADA con la campagnaLa violenza non è solo fisica ma…“, allo scopo di illustrare i vari tipi di violenza, sia psichica sia fisica. L’iniziativa ha riscontrato grande successo tra le follower, grazie anche alle video interviste a 3 attiviste dell’Associazione che hanno toccato temi quali la violenza di genere, i metodi per difendersi da aggressioni e violenze psicologiche e le modalità con cui è possibile aiutare le vittime di violenza.

Webboh, in particolare, ha scelto di dare visibilità al numero anti-violenza e stalking 1522, pubblicando sulle sue Story Instagram – ogni giorno, per una settimana alle ore 15.22 – il messaggio: “Quando ne hai bisogno, chiama: è importante“. Inoltre, ha provveduto a diffondere il decalogo della Polizia di Stato che può aiutare a riconoscere una relazione tossica. Il motto scelto da Webboh per sensibilizzare l’argomento “Questo non è amore” ha trovato riscontro tra i suoi follower con più di 150.000 like e più di 5.000 salvataggi del post.

The Wom e Webboh sostengono DONNEXSTRADA, l’associazione no profit che offre un aiuto alle vittime di violenza, promuove il cambiamento della società, fornisce supporto legale e psicologico alle vittime, lavora per la prevenzione e che, inoltre, ha creato una rete di 150 punti viola – luoghi sicuri per le donne dove poter chiedere aiuto – in tutta Italia.

Si ringrazia il collettivo DONNEXSTRADA.

 

Webboh è il media di riferimento della GEN-Z. Nato ad aprile del 2019, da febbraio 2023 è parte di Mondadori Media. Conta attualmente una fanbase tra TikTok, Instagram e YouTube di 3 milioni di follower di cui il 70% under 24, un sito Web da 2,5 milioni di utenti unici mensili (fonte: Audiweb Media Mese 2023). È nella top ten dei media italiani più influenti sui social, nonché il primo in target Generazione Z per engagement e video views (fonte: Classifica Top Media Italiani di Prima Comunicazione realizzata da Sensemakers). L’attualità, l’autenticità e l’interesse suscitato dai contenuti è garantito dal modello editoriale bottom up: la community è coinvolta in ogni parte del processo creativo.

The Wom è il media brand all digital, social first, dedicato ai MillennialZ, una generazione per le quali l’unicità è un punto di forza e un valore che arricchisce se stessi e gli altri. The Wom è il punto di riferimento per la young generation su TikTok e Instagram, con una fanbase complessiva di 9 milioni di follower e sul web 9 milioni di utenti unici (Audiweb Total Digital Audience media mese 2023)

Webboh Lab, nato dall’incontro di Webboh (3 milioni di follower sui social) con l’istituto di ricerca Sylla, con direttore scientifico il professor Furio Camillo, è il primo Osservatorio Permanente sulla Gen Z. L’impegno da parte di Webboh Lab è quello di raccogliere la voce delle nuove generazioni, di indagare e di approfondire i temi trattati per portare sul tavolo di chi prende le decisioni per loro, gli adulti di domani.

“#TheWOMderfulParty”: un evento esclusivo per celebrare i traguardi di The Wom durante la Milano Beauty Week

Il brand conquista la leadership nel segmento femminile per la young generation con 8 milioni di follower complessivi sui social e 9 milioni di utenti unici sul web

Un momento di celebrazione dei successi di The Wom sulle nuovissime terrazze panoramiche I Mirador del 21 House of Stories sui Navigli

The Wom, il media brand digitale 100% inclusivo di Mondadori Media, durante la Milano Beauty Week, ha espresso al massimo le sue due anime, quella valoriale e quella “Beauty e Fashion”, con la serata speciale #TheWOMderfulParty che ha visto il coinvolgimento dei migliori beauty e fashion creators che fanno parte della The Wom Squad e di Power Talent Agency.

Ospite d’eccezione Luigi Strangis, cantautore e polistrumentista vincitore della penultima edizione di Amici e personalità di rilievo nel panorama musicale dei più giovani, che si è esibito in una performance suggestiva in cui ha alternato brani chitarra, piano e voce.

L’esclusivo evento di The Wom si è svolto nelle bellissime terrazze I Mirador del 21 House of Stories Navigli, aperto per la prima volta per un private party e impreziosito per l’occasione da una glitter station con make up artist dedicata e allestimenti glamour.

Un brand in continua crescita

L’evento è stato l’occasione per brindare ai successi del brand che ha raggiunto 8 milioni di follower social complessivi principalmente sui canali di elezione del target Generazione Z e Millennials, Instagram e Tik Tok, e 9 milioni sul web (Audiweb, TDA media maggio-luglio 2023), ma soprattutto una community sempre più attiva e partecipe, con 5 milioni di interazioni nell’ultimo mese (Fonte: Comscore, Shareablee), posizionandosi come leader nel segmento femminile under 35.

The Wom risulta essere, inoltre, il primo brand anche in termini diintention to buy” per la Generazione Z (18-24), come è emerso da una recente indagine condotta in collaborazione con Doxa – BVA e Hubits. Il 100% degli intervistati di questa fascia di età ha dichiarato di fidarsi pienamente di The Wom per i consigli sugli acquisti nel settore beauty. La ricerca ha mostrato che in media vengono acquistati 3 prodotti da ogni follower del brand.

Daniela Cerrato, Digital Marketing Director di Mondadori Media, ha dichiarato: “Per noi è stato emozionante celebrare, in questa location unica, i nostri traguardi con i creator che ci seguono da sempre e i nostri special guest con cui lavoriamo in sinergia. I risultati straordinari ottenuti sono il frutto di una formula editoriale che ci pone sullo stesso piano del nostro pubblico, sempre in ascolto per raccogliere le loro istanze e offrire un punto di vista allineato ai valori e agli orientamenti di questa generazione, promuovendo l’invito a esprimere sé stessi senza etichette. E dopo i canali di elezione social e web, dove si aggrega la nostra community, ci avviamo a estendere il nostro percorso anche con eventi sul territorio.”

The Wom è anche un importante punto di riferimento per i brand, contando oltre 100 progetti realizzati nell’ultimo anno con aziende partner dei settori della moda e del beauty, ma anche del mondo travel, wellness e tech. I contenuti sviluppati con i partner sono storytelling autentici e tailor-made, pensati e realizzati dal team editoriale insieme ai creator della The Wom Squad e di Power Talent Agency in collaborazione con Mediamond / Brand On Solutions e in grado di bilanciare le esigenze dei brand con le aspettative degli utenti e di coinvolgere attivamente la community.