Remunerazione del Management
La politica del Gruppo Mondadori in materia di remunerazione prevede che la retribuzione degli Amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche sia strutturato nel rispetto di un adeguato equilibrio tra componente fissa e componente variabile sia di breve che di lungo termine, in coerenza con i principi di sostenibilità, responsabilità e allineamento agli interessi degli azionisti.
In particolare, la politica prevede i seguenti criteri minimi di riferimento:
- la componente fissa non può eccedere il 70% del compenso complessivo;
- la componente variabile a target rappresenta almeno il 30% del compenso complessivo, di cui: (i) la remunerazione variabile di breve termine a target non può superare il 75% della remunerazione variabile totale, e (ii) la remunerazione variabile di medio-lungo termine (LTI) a target non può essere inferiore al 25% della remunerazione variabile totale.
La politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti è approvata e definita dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine. Ai sensi dell’art. 123-ter, commi 3-bis e 6, del TUF, l’Assemblea è chiamata:
- ad approvare, con deliberazione vincolante, la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti;
- a deliberare in senso favorevole o contrario sulla seconda sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. La deliberazione non è vincolante.
La concreta determinazione e attuazione della politica in conformità ai principi e alle linee guida definiti nella stessa è demandata:
- al Consiglio di Amministrazione relativamente alla remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori investiti di particolari cariche;
- all’Amministratore Delegato, che si avvale della Direzione centrale Risorse Umane e Oganizzazione di Gruppo, per quanto riguarda i dirigenti con responsabilità strategiche.