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#Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo: concluso con successo il crowdfunding per i due progetti vincitori del concorso lanciato da Mondadori Education e il Nuovo Devoto-Oli

Raccolti oltre 15.000 euro da 152 sostenitori su Produzioni dal Basso per i due dei progetti vincitori del concorso di Mondadori Education e il Nuovo Devoto-Oli che mette al centro gli studenti e i loro progetti per costruire la scuola del futuro

Giunge al termine il concorso per le scuole #Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo, promosso per ribadire il tema della centralità della scuola nella costruzione di un futuro da Mondadori Education e il Nuovo Devoto-Oli, insieme a Università Cattolica del Sacro Cuore, per la parte di ricerca scientifica, e Intesa Sanpaolo, Gruppo sempre più impegnato nella promozione di iniziative concrete a sfondo sociale.

Obiettivo del concorso scoprire come gli studenti vorrebbero la scuola di domani, a partire dalle tre direttrici fondamentali per uno sviluppo armonioso: inclusione, sostenibilità e innovazione. Oltre 4000 ragazzi in 200 scuole si sono messi in gioco in un percorso a tappe lungo un anno che ha portato a candidare per la raccolta fondi oltre 100 progetti, tra i quali un board di esperti ha poi selezionato i due vincitori che hanno beneficiato della campagna lanciata su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Con i 15.000 € raccolti in poco più di due mesi da oltre 150 sostenitori, i due progetti potranno diventare realtà.

Capofila del progetto Mondadori Education, da sempre impegnata a fianco di studenti e insegnanti nel supportare la scuola con azioni concrete, che ha sostenuto i progetti non solo con un incentivo economico ma soprattutto attivando la sua forza promozionale, nell’intento di contribuire fattivamente alla realizzazione della scuola del futuro auspicata dai ragazzi. Un passaggio essenziale dalle parole ai fatti che, accompagnando la raccolta dei fondi necessari a trasformare i desideri dei ragazzi in realtà, realizza almeno in parte il sogno di una scuola migliore.

I due progetti che vedranno la luce sono:

A scuola con gusto”, ideato dalle studentesse e dagli studenti della scuola media “Rina Monti Stella” di Verbania, che hanno immaginato la loro “scuola ideale” prendendo in considerazione i cinque sensi: una scuola da vedere, da annusare, da ascoltare, da toccare e da gustare… in un luogo da vivere con “tutti i sensi” è emersa la necessità di un laboratorio di cucina e di scienze, proprio per poter sperimentare attraverso l’uso del cibo, che diventa un materiale educativo a tutti gli effetti. La somma raccolta rende possibile  l’acquisto degli arredi necessari: lavelli, piano cottura, frigo, piani di lavoro e dispense per la cucina, insieme a tavoli modulari, apparecchiature scientifiche ed elettroniche, scaffali e bacheche espositive per il laboratorio di scienze.

Il Cineteatro a scuola: alziamo il sipario sul futuro” della scuola superiore ”Euclide” di Bova Marina (Reggio Calabria), che mette al centro il teatro come forma di istruzione da includere nelle attività scolastiche: l’obiettivo del progetto è proprio quello di realizzare un Cineteatro e una cineteca all’interno dell’Istituto, dove mettere in scena quanto appreso in classe e dove poter imparare in modo alternativo, superando i limiti di uno studio esclusivamente condotto sui libri di testo.

Cineteca e teatro diventeranno inoltre veri e propri “punti di riferimento culturali” aperti all’intera comunità, ospitando utenti esterni, ma anche associazioni e altre realtà locali. I fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare gli arredi necessari alla rigenerazione dello spazio, come poltroncine, sipario, armadietti, panche, una parete con porta a scomparsa, e pannelli per isolamento acustico.

Rizzoli Education entra nel mondo dei Podcast: nuove serie, originali per tutti

Trasversalità & Qualità

Rizzoli Education entra nel mondo dei Podcast con serie originali, progettate, scritte, realizzate dalle proprie redazioni e rivolte a tutti i cicli scolastici: primaria, secondaria di 1° e 2° grado. Al nuovo progetto, hanno aderito con entusiasmo autori e autrici Rizzoli Education di grande esperienza per una produzione di qualità e al passo con i tempi.

Perché entrare nel mondo dei podcast? La pandemia ha costretto tutti, anche la scuola, a cambiamenti veloci con i podcast che sono entrati, gioco-forza, nelle nostre abitudini e nei nuovi ritmi di vita, di lavoro e di studio. È una nuova partita da giocare e Rizzoli Education è scesa in campo subito, avendo competenze, risorse, contenuti. Il risultato è un’offerta di podcast originali per una proposta ampia che comprende discipline, temi, target, stili narrativi molto diversi tra loro.

Audio racconti, approfondimenti, consigli di lettura.
La storia, l’arte, la scienza, la geografia, le lingue.
Il racconto di uomini e donne che hanno reso il mondo un posto migliore.
Alla trasversalità dei temi, come ci si aspetta da una grande casa editrice, è stata unita una grande attenzione alla qualità perché se è vero che in un podcast è la voce il primo elemento a colpire, quando si fa “play”, sono poi i contenuti che spingono a proseguire nell’ascolto delle diverse puntate.

Dichiara Giovanni Bonfanti (Amministratore Delegato): “Ascoltare un podcast è una scelta, un “ascolto attivo” molto differente dal semplice “sentire” dei suoni. Come Rizzoli Education non potevamo perdere l’occasione di connettere i contenuti e i valori distintivi del nostro brand con questa bella occasione di legame e intimità con gli utenti. In più il podcast ha un linguaggio versatile, duttile, grandi potenzialità informative e formative: la nostra proposta affianca i/le docenti nel loro percorso di aggiornamento scolastico, è un’altra tappa di quel processo di ricerca didattica e innovazione che ci caratterizza. Rizzoli Education non vuol dire solo libri di testo, ma tutto un sistema di strumenti digitali e di supporti pensati per il mondo della scuola, in cui i podcast si inseriscono a pieno titolo”.

I Podcast di Rizzoli Education hanno come obbiettivo: l’attenzione alla qualità: in uno strumento seriale come il podcast è il vero elemento che ne fidelizza l’ascolto.
L’ascolto dei bisogni di maestri/docenti: i podcast non sono un corollario del prodotto editoriale, ma un nuovo strumento di aggiornamento formativo gratuito pensato per i professionisti della scuola, da condividere a scuola.
L’innovazione: Il nostro obiettivo è essere i portavoce di una nuova scuola e di una nuova didattica e i podcast sono un’altra tappa di questo processo di innovazione.
Rizzoli Education ha lanciato il progetto podcast con il live streaming, Podcast a scuola, a cura della Scuola di scrittura Belleville insieme a Marco Balzano, insegnante, scrittore, autore di podcast.

Dichiara Massimiliano Prato (Direttore Marketing e Comunicazione Rizzoli Education): “La collaborazione con Belleville proseguirà anche a settembre nel back to school con un’iniziativa dal titolo A scuola di podcast – Come Scrivere un podcast; 4 lezioni in live streaming di 90 minuti ciascuna a cura della Scuola di scrittura Belleville con Matteo B. Bianchi, che svelerà tutti i segreti della produzione di un buon podcast. 

Il podcast, infatti può essere usato a scuola sia come strumento di trasmissione di competenze, sia come progetto da realizzare concretamente in classe: un nuovo sentiero che non è unidirezionale, ma che  apre al dibattito dinamico, al confronto, al lavoro di gruppo in una dimensione nuova e contemporanea, dove il cellulare non è solo una distrazione ma diventa uno strumento importante e fondamentale. Per questa  ragione abbiamo voluto offrire l’opportunità ai/alle docenti di esplorare “in prima persona” tutte le potenzialità di questo format.”
È possibile scoprire la nuova sezione Podcast su www.rizzolieducation.it/podcast e ascoltare i trailer dei podcast originali a cura degli autori della stessa casa editrice, rivolti a tutti i cicli scolastici, con audio racconti, approfondimenti su temi d’attualità, consigli di lettura, tanti contenuti in tante voci: efficaci assaggi della produzione che sarà fruibile a partire da settembre.

Deascuola presenta la seconda edizione di “La scuola è” – Festival della formazione per i docenti di oggi e i cittadini di domani

Il domani si attiva oggi

Dall’ 8 marzo al 22 aprile 2022, 33 eventi online gratuiti, 70 relatrici e relatori, un mese dedicato a docenti e all’intera comunità scolastica per riflettere su nuove metodologie di apprendimento per un futuro più sostenibile

Focus sui temi trasversali dell’inclusione, della sostenibilità e della responsabilità collettiva, della parità di genere, dell’innovazione e dell’orientamento in chiave STEM

Deascuola, Ente Formatore accreditato dal Ministero dell’Istruzione e tra i principali operatori di editoria scolastica in Italia, dopo il grande successo della prima kermesse formativa online dello scorso anno, annuncia alla comunità scolastica la nuova edizione di “La scuola è” – Festival della formazione per i docenti di oggi e i cittadini di domani. Dall’8 marzo al 22 aprile 2022 torna così sulla piattaforma dell’editore (festival.deascuola.it), il Festival della formazione gratuita dedicato ai docenti di ogni ordine e grado, ma anche a tutti gli interessati, per progettare insieme nuovi modelli di apprendimento in grado di rendere le studentesse e gli studenti parte attiva del processo formativo e cittadini consapevoli di domani.

Numerosi, anche quest’anno, i partner scientifici dal mondo della ricerca che affiancano Deascuola in questa full immersion sui temi più urgenti della didattica, da Ashoka ad ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Cnr – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italian Climate Network, Sport e Salute – Scuola dello Sport, Global Thinking Foundation, YOUNICEF (il programma dell’UNICEF dedicato ai giovani volontari), #100esperte – 100donne contro gli stereotipi, Maestri di Strada.

La linea ispiratrice della nuova proposta formativa, che vuole essere anche una chiamata motivazionale alla partecipazione attiva al cambiamento da parte di ogni singolo attore della comunità scolastica, è il Rapporto Unesco 2021 (https://www.unesco.it/it/News/Detail/1321) che invita a ripensare la scuola come un “contratto sociale per l’educazione” basato sulla piena condivisione degli scopi e sui principi dei diritti umani fondamentali: inclusione, cooperazione e solidarietà, responsabilità collettiva, parità di genere e multidisciplinarietà. Il rapporto, partendo dalla constatazione che la pandemia ha messo in risalto la fragilità del sistema educativo, evidenzia il ruolo trasformativo dell’educazione di qualità, inclusiva e permanente.

Da qui il ricco palinsesto di attività formative gratuite, fruibili in modalità sincrona e asincrona, che sarà caratterizzato da momenti di riflessione e confronto con esperti di didattica, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni su come la conoscenza, l’istruzione e l’apprendimento vadano re-immaginati in un mondo di crescente complessità, incertezza e precarietà, per dare forma al futuro dell’umanità e del pianeta.

I 33 eventi in calendario prevedono cinque tavole rotonde tematiche con approccio trasversale, quattro eventi mattutini online per classi e docenti e decine di webinar disciplinari.

Asse portante del festival saranno le cinque tavole rotonde online su piattaforma YouTube (in orario 17.00 – 18.30), dove si farà il punto su futuro, inclusione, orientamento, parità di genere, innovazione e STEM, educazione civica in chiave di sostenibilità, approfondendo trasversalmente il ruolo e il valore sociale della scuola e della comunità scolastica per la crescita e lo sviluppo del “sistema Paese”.

8 marzo #Futuro
L’evento di apertura, La scuola è… la chiave de futuro, in calendario l’8 marzo offre un momento di profonda riflessione sul progetto “Learning to become” che traduce in indicazioni pratiche gli elementi emersi dal rapporto Unesco. L’obiettivo è attuare nella scuola italiana un curriculum innovativo che tenga conto della complessità delle sfide future e del sistema scolastico, orientando il mondo educativo verso un nuovo umanesimo planetario capace di coinvolgere saperi, conoscenze, competenze, relazioni umane ed esperienze educative in senso ampio, sia all’interno che all’esterno della scuola. Un vero e proprio ripensamento dei modelli di apprendimento con il fine di formare una cittadinanza che sappia affrontare il futuro con flessibilità, capacità critica, obiettivi di valore in equilibrio con l’ambiente, le tecnologie e lo sviluppo economico. Su questi temi si confronteranno Stefano Versari (Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione del Ministero dell’Istruzione), Stefania Giannini (Vice Direttrice Generale Unesco per l’Educazione), Carlo Mariani (Ricercatore INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), Roberto Poli (Docente Università di Trento), Alessandra Rucci (Dirigente scolastica).

17 marzo 2022 #Inclusione
Il 17 marzo, La scuola è… per tutti e di tutti, tavola rotonda per pensare alla scuola come a un campo che accoglie e coltiva fiori di qualsiasi specie, aiutandoli a crescere e a fiorire nel modo migliore. Il sistema educativo deve fornire alle attuali generazioni, ancor più in seguito all’esperienza pandemica, momenti significativi per promuovere la parità di genere, disinnescare pregiudizi e stereotipi che rischiano di condizionare le scelte, garantire un dialogo intergenerazionale, multiculturale e aumentare il coinvolgimento di tutti nel processo di formazione. La scuola per tutti e di tutti è la palestra che allena i cittadini alla costruzione di una società giusta ed equa grazie ad attività didattiche ed esperienze educative all’interno e all’esterno della scuola. Alla base, il principio di partecipazione attiva come membri di una stessa comunità. Ne discutono Cesare Moreno (Presidente Fondatore dell’associazione “Maestri di Strada onlus”), Emanuele Contu (Dirigente scolastico, esperto di dispersione scolastica), Claudia Segre (Presidente e Fondatrice di Global Thinking Foundation), Loredana Leoni (già Dirigente scolastica, componente del CSPI), Aluisi Tosolini (Dirigente scolastico).

22 marzo 2022 #Orientamento
La scuola è… il laboratorio per l’orientamento è il titolo dell’appuntamento formativo del 22 marzo, dove verrà presentato, con uno speciale video, il risultato del sondaggio YOUNICEF sulla percezione del futuro secondo le ragazze e i ragazzi, disponibile sulla piattaforma U-report Italia.  Verrà affrontato il tema della valorizzazione delle caratteristiche dei singoli e della collettività per orientare verso scelte che possano generare felicità e benessere in linea con le aspirazioni di ognuno. Cosa può fare la comunità educante, includendo scuola e famiglia, per sviluppare nelle studentesse e negli studenti competenze (sia cognitive che non cognitive) in grado di far esprimere al meglio le peculiarità individuali rispetto alle richieste della società? A questi quesiti daranno risposta Andrea Maccarini (Pedagogista all’Università di Padova ed esperto in No Cognitive Skill), Diego Boerchi (Ricercatore e docente di Psicologia delle Sviluppo e Psicologia dell’Educazione all’Università Cattolica), Daniele Manni (Docente di imprenditorialità all’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce, vincitore del prestigioso e internazionale premio “Global Teacher Award”), Damiano Previtali (Funzionario del Ministero dell’Istruzione), Rita Coccia (già Dirigente scolastica).

12 aprile 2022 #Innovazione/STEM
Segue il 12 aprile La scuola è… innovazione, momento formativo di alto confronto che pone al centro gli studentesse e studenti e la progettazione didattica ripensata alla luce di una maggiore multidisciplinarietà. A fronte di una sempre maggiore complessità del contesto sociale ed economico diventa fondamentale promuovere azioni didattiche innovative che siano in grado di porre la comunità scolastica al centro attivando la leva motivazionale al fine di renderli più attivi e partecipi nel proprio processo educativo. Un focus particolare verrà dedicato all’urgenza di un nuovo approccio alle discipline STEM (scienze, tecnologie, ingegneria e matematica), che valorizzi il contributo offerto dalle materie scientifiche nel riuscire a leggere e a comprendere il funzionamento del mondo di oggi. Interverranno gli esperti Maria Chiara Carrozza (Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Cnr), Elisabetta Mughini (Dirigente di Ricerca Indire e coordinatrice della ricerca “Avanguardie Educative”), Luca Solesin (Responsabile dei progetti Giovani e Scuole di ASHOKA Italia), Mario Castoldi (Direttore scientifico DeaFormazione), Alessandra Rucci (Dirigente scolastica).

21 aprile 2022 #Educazione alla cittadinanza consapevole
La quinta e ultima tavola rotonda in calendario il 21 aprile dal titolo La scuola è… responsabile parte dall’assunto che l’obiettivo della collettività sia garantire a tutti un futuro pacifico, giusto e sostenibile. Le fondamenta per garantirne il raggiungimento si radicano nella scuola, luogo deputato alla formazione e alla crescita di generazioni responsabili. Facendo tesoro delle indicazioni dell’Agenda 2030 che evidenziano l’importanza delle azioni individuali e della mobilitazione collettiva, si confrontano Marcella Mallen (Presidente dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile ASviS), Graziano Ciocca (Biologo e divulgatore scientifico), Barbara Floridia (Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione), Marina Imperato (Dirigente del Ministero dell’Istruzione), Serena Giacomin (Climatologa, Presidente Italian Climate Network).
La direzione corretta da intraprendere spinge verso il mettere a sistema azioni positive sostenibili, che portino a preservare la biodiversità in ogni parte del Pianeta, per attuare uno sviluppo sostenibile che risponda ai bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelle future.

Quattro appuntamenti mattutini per le classi #Matematica #Fisica #Sport #Clima
A completare il ricco programma del Festival, quattro eventi speciali online in fascia mattutina rivolti a docenti, studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado. In collaborazione con il Cnr, si celebrerà la Giornata Internazionale della Matematica il 14 marzo con l’astrofisico e divulgatore scientifico, Luca Perri e con il matematico e Direttore dell’IAC-Cnr, Roberto Natalini in dialogo con quattro matematiche d’eccellenza: Maria Colombo (Scuola Politecnica Federale di Losanna), Giulia Di Nunno (Università di Oslo), Raffaella Mulas (Max Plank Institute di Lipsia), Giulia Bini (Università di Torino). Il tutto con la visualizzazione grafica in diretta di Gabriele Peddes, noto disegnatore, illustratore e fumettista.

Il 28 marzo si terrà “Una lezione da Nobel: alla scoperta dei sistemi complessi” per condividere la bellezza della scienza e l’importanza della diffusione della conoscenza scientifica a partire dai banchi di scuola. L’incontro celebra il decennale della scoperta del Bosone di Higgs, con la partecipazione di due scienziati che hanno contribuito alla scoperta: Fabiola Gianotti, fisica italiana, Direttrice generale del CERN di Ginevra, e Dario Menasce (fisico delle particelle, ricercatore dell’INFN – Istituto Nazionale Fisica Nucleare), con la conduzione interattiva dall’astrofisico Luca Perri. Insieme questi ospiti eccezionali permetteranno di comprendere il significato degli “studi” di Giorgio Parisi (Fisico e accademico italiano, premio Nobel per la fisica nel 2021).

La parità di genere è uno dei 17 Obiettivi Globali promossi dalle Nazioni Unite nell’ Agenda 2030 ed è un tema ancora molto discusso nello sport. Da qui l’evento speciale dedicato allo sport e alla parità di genere, il 6 aprile, in collaborazione con Sport e Salute – Scuola dello Sport: gli atleti Fausto Desalu (medaglia d’oro nella staffetta 4×100 nell’Olimpiade di Tokyo 2020) e Sara Cardin (campionessa mondiale nella specialità del Kumite) sono testimoni preziosi per comprendere lo sport vissuto come sano superamento dei propri limiti, allenamento allo spirito di sacrificio e spinta alla lealtà nei rapporti interpersonali.

Il quarto e ultimo evento con gli interventi della climatologa Serena Giacomin e dell’astrofisico Luca Perri celebrerà la Giornata Mondiale della Terra, il 22 aprile in collaborazione con Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche), Italian Climate Network, e con la testimonianza di Francesca Vitali e Giovanni Chimienti – National Geographic Explorer e Omar Di Felice (ultra-cyclist).

Un evento serale per i docenti di musica, il 14 marzo, proporrà una chiave di accesso inedita e coinvolgente alla musica sinfonica e all’opera lirica con Beatrice Venezi.

Il programma e tutti gli appuntamenti del Festival “La scuola è” sono consultabili e fruibili su festival.deascuola.it.

Innovazione nella didattica digitale: Mondadori Education e Rizzoli Education scelgono per HUB Scuola l’assistente virtuale ideato da Heres.ai, Nora, per orientare studenti e docenti

Nora è il nuovo conversational agent sviluppato dalla startup bolognese Heres.ai, a supporto di HUB Scuola, la piattaforma per la didattica digitale più grande d’Italia, con lo scopo di fornire una guida soprattutto a chi ha poca dimestichezza con la tecnologia.

Il machine learning studiato per Nora aggiunge un livello in più ai tradizionali assistenti virtuali, assolvendo anche alla funzione di tutorial bot: non si limita a rispondere alle richieste, ma indirizza visivamente l’utente, evidenziando sul sito i percorsi da seguire, facilitando così docenti e studenti nella ricerca delle informazioni.

Nora, l’assistente virtuale ideato da Heres.ai (https://heres.ai/) e scelto da Mondadori Education Rizzoli Education per HUB Scuola, la piattaforma per la didattica digitale più grande d’Italia, arricchisce l’offerta del libro di testo e favorisce una didattica sempre più stimolante e versatile, diventata ormai necessaria in ambito scolastico e formativo. L’obiettivo dell’agente conversazionale – chatbot – è infatti rendere lo svolgimento delle attività su HUB Scuola semplice e veloce: un tutor virtuale a cui potranno fare affidamento più di due milioni di studenti e genitori iscritti, ma anche tutti i docenti che utilizzano la piattaforma per la didattica, per essere guidati nelle fasi del loro lavoro: dall’attivazione dei libri alla scoperta delle applicazioni di lettura HUB Kids e HUB Young progettate per ragazzi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria.

200.950 conversazioni, con una media di 718 scambi al giorno, più di 65.800 gli studenti coinvolti, 19.800 docenti e 11.440 ticket gestiti sono i numeri rilevati dalla data di rilascio del sistema virtuale, il 6 maggio 2021, fino al 10 febbraio 2022.

“L’obiettivo che ci siamo dati con Nora era offrire ai nostri clienti uno strumento di assistenza immediata contestualmente alla navigazione, garantendo una user experience più fluida. I numeri che stiamo registrando al Customer Service ci confermano che l’obiettivo è stato raggiunto: interagendo con Nora il cliente ottiene tempestivamente la soluzione desiderata, anche attraverso un’indicazione visiva, senza dover sospendere la navigazione per contattarci telefonicamente o per mandare una email. Il beneficio è particolarmente evidente sul canale telefonico, che negli ultimi mesi ha registrato una riduzione delle richieste di assistenza di circa il 43%. L’85% dei ticket ricevuti tramite Nora, inoltre, viene risolto dal Customer Service in un’unica interazione, consentendo ulteriore efficienza del servizio”, spiega Paolo Reniero, Direttore Marketing Strategico e Digital di Mondadori Education e Rizzoli Education.

Nora nasce per assistere e fornire una guida a studenti e docenti nelle diverse fasi del loro lavoro all’interno di HUB Scuola: dalle istruzioni per la registrazione all’attivazione dei volumi, l’esperienza di navigazione sulla piattaforma si adatta al livello di interazione del fruitore con un grado di personalizzazione del servizio che non può più lasciare indietro nessuno.
“La personalizzazione delle conversazioni e dei percorsi tracciabili all’interno di HUB Scuola sono la chiave che porta i nostri chatbot evoluti a rendere l’esperienza di navigazione degli utenti semplice e intuitiva per tutti, con un approccio Human-AI in cui l’essere umano è al centro del processo”, spiega Andrea Gabrielli, Amministratore delegato di Heres.ai.

Nora, infatti, non si limita a rispondere alle domande poste tramite il linguaggio naturale, ma propone percorsi guidati a livello visivo per risolvere velocemente le richieste di studenti e docenti che così possono esaurire in pochi click i loro intenti. Un approccio che aggiunge all’esperienza conversazionale un’interazione diretta con il sito ospitante, attraverso la comparsa di pop-up e aree segnalate.

Il funzionamento del chatbot si basa sull’implementazione di sofisticati algoritmi di supervised machine learning che perfezionano continuamente la performance del sistema virtuale, ricevendo aggiornamenti continui, alimentati dalle conversazioni con gli utenti. L’interazione diretta con il sito è favorita dalle innovative interfacce grafiche sviluppate dal team tecnico di Heres.ai e dalla funzione di dispatch-event che, in determinati punti del flusso conversazionale, invia al sito dei comandi specifici che innescano un determinato comportamento sulla piattaforma, come l’evidenziazione di un campo o l’apertura di un pop-up.

Questo tipo di interazione con la piattaforma  – continua Andrea Gabrielli – è solo uno dei tanti esempi di come tra agenti conversazionali e siti ospitanti sia possibile attivare una stretta relazione di complementarietà. Per Heres.ai, questa rappresenta sicuramente una delle strade più interessanti da percorrere nello sviluppo di un agente conversazionale”.
Heres.ai è una startup innovativa per lo sviluppo di chatbot e voicebot multicanale e multilingua pensati per automatizzare i processi aziendali e migliorare l’esperienza di utilizzo degli utenti. Nata nel 2017, oggi la startup è in forte crescita e si inserisce a pieno titolo nel panorama dell’Intelligenza Artificiale, con un team dedicato di giovani Conversation Designer, specialisti nelle conversazioni che definiscono l’esperienza conversazionale, rendendo gli agenti virtuali proattivi ed empatici.

Qui il link per scaricare le foto.

Rizzoli Education per la parità di genere e la pluralità

La casa editrice di scolastica promuove un manifesto e una serie di azioni concrete per fornire al mondo della scuola modelli sempre più inclusivi

Rizzoli Education, casa editrice di scolastica del Gruppo Mondadori, da sempre impegnata nella proposta di contenuti educativi e di prodotti innovativi per l’apprendimento, intraprende un percorso di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di fornire al mondo della scuola modelli sempre più inclusivi.

Consapevole della responsabilità legata alla produzione di materiali didattici, Rizzoli Education si fa infatti promotrice di una serie di azioni concrete che pongono un’attenzione sempre maggiore a tematiche come la parità di genere, al centro anche dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Un progetto che – partendo da questi principi ispiratori – ha l’obiettivo di avvicinare la collettività, le studentesse e gli studenti, le loro famiglie e il corpo docente ai valori della parità di genere, della multiculturalità e dell’inclusione, perché proprio la pluralità di pensiero è in grado di offrire nuove opportunità. 

Sulla base di queste parole chiave, Rizzoli Education ha costruito un manifesto, una dichiarazione di valori e di intenti illustrati oggi da Alessandra Porcelli, direttrice editoriale di Rizzoli Education.

“Presentiamo un manifesto che è espressione dei valori in cui crediamo e dei principi ispiratori che guidano tutta la nostra attività e che abbiamo maturato anche grazie alla nostra pluriennale collaborazione con Irene Biemmi, specialista in pedagogia di genere dell’università di Firenze.
Come editori ci occupiamo costantemente di queste tematiche, oggi sempre più di interesse quotidiano, non soltanto nei media e nella vita di tutti i giorni, ma in particolare nel mondo della scuola e dei testi scolastici. Temi su cui c’è ancora molta strada da fare e a cui vogliamo contribuire. Lo facciamo e continueremo a farlo, grazie alla possibilità che abbiamo ogni giorno di lavorare fianco a fianco delle insegnanti e degli insegnanti nel percorso di crescita delle nuove generazioni. Cittadine e cittadini che ci auspichiamo imparino a essere consapevoli, liberi da pregiudizi, da stereotipi di qualsiasi natura e in grado di rispettare e valorizzare le differenze”, ha dichiarato Alessandra Porcelli, direttrice editoriale di Rizzoli Education

 Il manifesto verrà presentato durante un evento in diretta streaming organizzato da Rizzoli Education che vedrà la partecipazione e le testimonianze di voci dal mondo del giornalismo, della ricerca, dell’editoria, delle aziende, dell’arte e dello sport.

Tra questi, la sociolinguista Vera Gheno, la giornalista Francesca Mannocchi, il nuotatore Federico Morlacchi, il docente di pedagogia Dario Ianes e Francesca Rigolio, Chief Diversity Officer e Head of Human Resources area Libri del Gruppo Mondadori, che ha sottolineato:

“Da sempre l’istruzione rappresenta una leva fondamentale per la ridistribuzione delle competenze e per la miglior allocazione dei talenti sul mercato del lavoro e l’iniziativa di Rizzoli Education coglie pienamente questo spirito e lo interpreta in modo propositivo e innovativo”, ha dichiarato Francesca Rigolio, Chief Diversity Officer e Head of Human Resources area Libri del Gruppo Mondadori. “L’organizzazione che una collettività, e quindi un’azienda, si dà ha conseguenze importanti sull’architettura delle opportunità, non solo materiali, che vengono offerte alle persone che ne fanno parte. Creando una specifica funzione Diversity&Inclusion, il Gruppo Mondadori si pone l’obiettivo di migliorare l’equilibrio delle possibilità offerte ai propri dipendenti, favorendo una cultura inclusiva contro le discriminazioni”, ha concluso Rigolio. 

L’evento organizzato da Rizzoli Education sarà un’occasione per una riflessione e una condivisione dei principi ispiratori del progetto della casa editrice:  

Diciamo no agli stereotipi e ai pregiudizi.
Valorizzare le persone e non il genere a cui appartengono. Non esistono ruoli predeterminati, solo femminili o maschili. Donne e uomini sono alla pari nella società e in qualsiasi altro ambito in cui possono esprimere le proprie capacità e la propria personalità.

Guardiamo alla pluralità e all’inclusività.
Consapevole dei cambiamenti in atto nella società, Rizzoli Education si pone l’obiettivo di stimolare una visione inclusiva e rispettosa delle differenze, in linea con i principi di equità ed eguaglianza, pari opportunità e non discriminazione, assumendo un punto di vista che valorizzi le differenze e rifletta un mondo plurale e multiforme.

Crediamo che il linguaggio incida sulla realtà.
Il linguaggio e il modo in cui ci esprimiamo sono strumenti che agiscono sulla percezione di sé e degli altri. Per questa ragione Rizzoli Education si impegna a utilizzare nei libri di testo un linguaggio sia verbale sia visivo che contribuisca a decostruire gli stereotipi veicolati dalla lingua attraverso la ricerca di soluzioni inclusive e neutre e che non esprima pregiudizi.

Vogliamo contribuire a ripopolare l’immaginario delle giovani generazioni.
L’impegno è volto a proporre rappresentazioni femminili e maschili non sessiste e a evitare altre forme di pregiudizio, stereotipo e discriminazione, fornendo modelli più aperti, consapevoli e liberi rivolti alle studentesse e agli studenti. L’auspicio di Rizzoli Education è che le giovani generazioni, alla cui formazione i libri offrono un contributo, possano ampliare le possibilità di costruire la propria identità e di progettare il proprio futuro, in ambito educativo-formativo così come nell’ambito professionale e nelle proprie scelte di vita.

Principi ispiratori che Rizzoli Education rende concreti nella sua attività quotidiana di editore di libri per la scuola avvalendosi della consulenza scientifica di figure esperte in questioni di genere e sui temi della pluralità. 

Attraverso la collaborazione con Erickson, Rizzoli Education ha inoltre implementato una serie di linee guida focalizzate in particolare sui temi della parità di genere messe a punto da Irene Biemmi.
Queste indicazioni hanno dato vita a un vademecum condiviso con tutte le persone coinvolte nella realizzazione dei libri di testo: autrici e autori, illustratrici e illustratori, ricercatrici e ricercatori iconografici, redattrici e redattori. Al centro, un’attenzione primaria nei confronti di una rappresentazione equilibrata dei generi, intesa come protagoniste e protagonisti, autrici e autori, con un focus specifico sul linguaggio testuale e visivo attraverso soluzioni inclusive che nei libri di testo non lascino spazio e visioni stereotipate o convenzionali.

Questo progetto è frutto della pluriennale esperienza di Rizzoli Education sia nella messa a punto di linee guida sui temi della parità di genere sia su attività di supervisione dei contenuti per garantire il rispetto dei principi ispiratori della casa editrice.
Nel 2018 Rizzoli Education infatti ha lanciato, sempre in collaborazione con Erickson e Irene Biemmi, il progetto Obiettivo Parità per la scuola primaria: un programma che prevede la supervisione puntuale da parte di Irene Biemmi della selezione dei brani antologici, del linguaggio, delle illustrazioni e in generale dell’equilibrio di genere nelle intere opere.

A distanza di 5 anni dal lancio di Obiettivo Parità, Rizzoli Education ha ritenuto di dover estendere a tutta la propria produzione l’attenzione ai principi di parità di genere, ampliando lo spettro dei valori con un riferimento più generale anche alla pluralità, come riportato nel manifesto.

L’evento completo di presentazione del manifesto di Rizzoli Education sarà oggi in diretta streaming sul canale YouTube di Rizzoli Education https://rizzoli.page.link/41021 oggi dalle 16.30.

Il manifesto illustrato per la parità di genere e la pluralità di Rizzoli Education è stato realizzato da Nicolò Canova.

La nuova edizione del Devoto-Oli: tra sostenibilità, inclusione e parità di genere

Sostenibilità, inclusione e parità di genere nell’edizione 2022: lo storico vocabolario ridefinisce i vocaboli “donna” e “uomo”

Da sempre osservatorio privilegiato dei mutamenti della lingua italiana, ancora una volta il Nuovo Devoto-Oli, aggiornato annualmente, si conferma come un eccezionale testimone del nostro tempo, rispecchiando il dinamismo, sociale prima ancora che linguistico, del nostro Paese.  Se negli anni scorsi è stato inevitabile l’ingresso di neologismi tecnologici e termini inglesi, dato il frenetico e inarrestabile aggiornamento del settore, oggi diventa inevitabile l’attenzione alle parole legate alla mutata sensibilità sociale su temi quali la sostenibilità, l’inclusione, la parità di genere. Così, per esempio, una maggiore sensibilità verso forme di linguaggio non discriminanti, insieme alla crescente presenza delle donne in ruoli tradizionalmente maschili, hanno comportato nell’edizione 2022 la completa riscrittura dei vocaboli “donna” e “uomo”, avvertendo il lettore che frasi come “comportati da uomo” o “sii uomo” associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza solo “in base a uno stereotipo tradizionale”.

Ma in questa nuova edizione  sono più di 500 le parole di uso comune che hanno avuto bisogno di una riscrittura integrale perché più di altre risentivano dei cambiamenti avvenuti nella nostra cultura e nella nostra società, tra le quali amore e casalingo, per citarne soltanto due che usiamo tutti quotidianamente.

Oltre 500 sono anche i neologismi e i nuovi significati che riflettono la realtà che ci circonda, tratti come di consueto dal linguaggio dell’attualità (affetto stabile, blended learning, covidico, Didattica Digitale Integrata, long Covid, microplastica, passaporto vaccinale, post-Covid, postumano, proteina spike, SPID, transfobico, variante virale), della politica (climaticida, democrazia elettronica, divario di genere, emissioni zero, impatto zero), dell’economia e della finanza (DOP economy, fondo per la ripresa economica, ipercapitalismo, PNRR, recovery plan), della cultura e dei mass media (abilismo, antiscienza, Big Tech, bioispirato, catcalling, cultura della cancellazione, sindrome della capanna o sindrome del prigioniero, turismo di prossimità, commercio di prossimità), dei giornali e della televisione (climatariano, ecoimpronta, paesi frugali, transizione ecologica), di gerghi e modi di dire (bannato, boomer, cuorare, ingarellarsi, inzigare) e delle nuove mode e tendenze (bioalbergo, dinner cancelling, namelaka, okra, pineseria, sacripantina).

La spiccata attenzione alla contemporaneità del linguaggio continua dunque a essere la caratteristica principale del Nuovo Devoto-Oli, arrivato alla quinta edizione, dopo il completo rinnovamento che ha prodotto una nuova idea di vocabolario, sotto la guida dei filologi Luca Serianni e Maurizio Trifone, che nel tempo si sono aggiunti come autori dell’opera concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel lontano 1967.

Restano poi centrali gli aiuti e i suggerimenti linguistici che ne fanno una bussola indispensabile per orientarsi nelle insidie della comunicazione, racchiusi nelle tre rubriche di “pronto soccorso linguistico” che aiutano a trovare alternative alle parole inglesi superflue o difficili da capire (Per dirlo in italiano), a scrivere e parlare evitando gli errori più diffusi (Parole minate) e a esprimersi in maniera appropriata a seconda del contesto e della situazione (Questioni di stile). Perché scegliere si può, e le parole che usiamo ci definiscono e dicono molto di chi siamo.

Di sostenibilità, inclusione e parità di genere si parlerà giovedì 7 ottobre (ore 17.30-19) nel corso di un seminario online dal titolo La scuola che innova: linguaggi e racconti tra inclusione, sostenibilità e parità di genere, dedicato a insegnanti e pubblico (registrazioni sul sito www.mondadorieducation.it), nel quale  Serianni e Trifone, insieme ad altri ospiti illustri,  rifletteranno sul ruolo del linguaggio come via maestra per far germogliare rispetto, ascolto e dialogo, e su come sia il contesto scolastico il terreno fertile nel quale gettare le radici. Un percorso che il Nuovo Devoto-Oli ha tracciato con il concorso  #leparolechesiamo, la scuola che vogliamo, che mette al centro gli studenti e i loro progetti per costruire la scuola del futuro, i cui vincitori verranno premiati nel corso dell’evento.

Proprio per implementare la sua caratteristica di vocabolario al passo con i tempi, il Nuovo Devoto-Oli ha assunto negli ultimi anni una forma editoriale mista (fisico+digitale) sempre più consistente, nella quale la banca dati digitale sottesa al volume cartaceo ha un forte valore strategico che convoglia la maggior parte degli sforzi per aggiornamenti, integrazioni e sviluppo delle applicazioni. Anche l’edizione 2022 è quindi disponibile nelle due versioni, fortemente integrate: quella cartacea, più snella (2560 p.), con 75.000 voci, 250.000 definizioni e 45.000 locuzioni, e quella digitale, come sito web e applicazione per tablet e smartphone IOS e Android, con 40.000 lemmi e 50.000 definizioni in più, per una fruizione completa di tutti i contenuti, con funzionalità e strumenti pensati per un’esperienza d’uso interattiva, che permetta di avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta e la possibilità di condivisione del lemma,  tramite e-mail o post sui principali social network, per risolvere dubbi durante lo studio o il lavoro.

Scopri tutti i dettagli qui:

www.devoto-oli.it

www.mondadorieducation.it

Mettiamo la lettura al centro

Mondadori Education e Mondadori - Libri per ragazzi lanciano "La lettura al centro": dalla scuola Primaria alla Secondaria, il progetto mette la lettura al centro della didattica, attività indispensabile per la crescita e la formazione di bambini e ragazzi.

In una società altamente digitalizzata spesso i più giovani reputano la lettura come qualcosa di astratto e lontano, se non addirittura noioso. Ma la lettura è altro: stimola la fantasia e l’immaginazione, fa vivere esperienze variegate e fa incontrare mondi lontani, oltre a essere uno strumento fondamentale per acquisire conoscenze e strumenti espressivi.

Per questo sentiamo fortemente l’importanza di infondere l’interesse e l’amore per i libri sin dalla più tenera età. Da questa nostra volontà è nato il progetto La lettura al centro.

Grazie alla sinergia tra Mondadori Education e Mondadori – Libri per ragazzi, l’iniziativa unisce il mondo scolastico e la migliore narrativa per ragazzi, con l’obiettivo di mettere la lettura al centro dell’attività didattica quotidiana.

Il tema scelto è “Gli scrittori fanno scuola”, con la partecipazione dei più noti autori di libri per ragazzi: video testimonianze, eventi live, incontri virtuali con le classi e una maratona di lettura, accompagnati da manuali didattici pensati per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

Per conoscere le caratteristiche e il programma del progetto: mondadorieducation.it/letturalcentro

Al via la terza edizione del concorso #Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo

Scuola del futuro: la parola agli studenti

  • Innovazione, sostenibilità, inclusione, rispetto, motivazione, attenzione alla complessità del mondo, concretezza: queste le parole chiave per la scuola di domani emerse da una survey tra 190 studenti in 13 scuole all’interno del progetto promosso da Mondadori Education in collaborazione con Università Cattolica e Intesa Sanpaolo.
  • Parte da qui la call to action alle scuole di tutta Italia che per la prima volta offre agli studenti la possibilità di fare davvero la differenza, avviando il cambiamento. I tre progetti vincitori verranno presentati alle istituzioni scolastiche e accompagnati alla ricerca di finanziamenti per la loro realizzazione

Con #Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo, giunge alla terza edizione il concorso per le scuole promosso da Mondadori Education e il Nuovo Devoto-Oli, che quest’anno si arricchisce, con una comunanza di intenti inedita nel settore, della collaborazione di Università Cattolica, per la parte di ricerca scientifica, e di Intesa Sanpaolo, l’ente che più incide oggi nella promozione di iniziative concrete a sfondo sociale.

Come dovrà essere la scuola del futuro? Come potrà formare gli studenti per renderli davvero partecipi di un percorso formativo che conferisca loro le parole, i pensieri e gli strumenti per diventare cittadini a tutto tondo? Dal futuro della scuola dipende il futuro dell’Italia, ma troppo spesso se ne parla senza ascoltare chi la scuola la vive, la frequenta, la fa. #Leparolechesiamola scuola che vogliamo è un progetto corale, dove per la prima volta, al di fuori e al di là dei tavoli di concertazione, sono gli studenti a dire la loro. E a fare la differenza.

Volta a scoprire cosa pensano gli studenti della scuola di oggi e come vorrebbero la scuola di domani, arriva oggi a conclusione la prima fase  quella dell’ascolto  del concorso, che ha visto coinvolti 190 ragazzi di quarta superiore in 13 scuole, da Enna a Foggia, da Lecce a Milano, da Prato a Napoli, da Rho a Catania e a Caltanissetta, in un format unico e innovativo – i Future Lab – condotti dai sociologi e dagli psicologi del TraiLab dell’Università Cattolica, che si occupa, con ottica interdisciplinare, di realizzare «azioni trasformative».

Si tratta di 15 laboratori tematici, con un preciso metodo scientifico, orientati alla costruzione di immaginari e progettualità sulla scuola e il suo rapporto con la società. Un percorso a tappe per stimolare negli allievi un’analisi critica del presente (Distopia, fase critica), proporre alternative per superare le criticità individuate (Utopia, fase dell’immaginazione) e individuare gli elementi che permettano di avvicinarsi ai futuri desiderati (Possibili desiderabili, fase dell’implementazione). Un lavoro fatto di immagini, video, testimonianze e racconti, che saranno raccolti in un e-book, dal quale emerge che se da una parte i ragazzi stessi continuano a credere nella scuola come istituzione formativa della loro identità, dall’altra ne percepiscono con sofferenza un distacco dai loro bisogni e desidererebbero una scuola più attuale, più capace di motivarli e di inserirli nella complessità del mondo, più capace di rispetto per i più giovani, per l’ambiente, per chi è in difficoltà.

I risultati di questa inedita survey – la prima analisi qualitativa su un campione così ampio di ragazzi ai tempi del COVID19, che è stato un elemento di forte destabilizzazione  servono ora a elaborare le indicazioni per la seconda fase del concorso, quella della restituzione: una call to action alle scuole di tutta Italia di ogni ordine e grado, che chiama a raccolta gli studenti in una challenge per elaborare un progetto concreto sulla scuola che vorranno, formulato intorno alle tre direttrici fondamentali per uno sviluppo armonioso: innovazione, sostenibilità, inclusione. Un progetto che ribadisce la centralità della scuola nella costruzione di un futuro, offre la possibilità di coinvolgere i giovani di tutte le classi sociali e di tutte le provenienze e mira a colmare il gap che ancora oggi fa sì che gli studenti e i bambini più disagiati partano con il freno a mano tirato nella corsa della vita.

Bambini e ragazzi avranno tempo dal 2 febbraio al 16 aprile per dar vita alle loro proposte. Un board di esperti delle istituzioni coinvolte selezionerà poi i 10 progetti più interessanti, che verranno sottoposti al giudizio della community di Mondadori Education e Nuovo Devoto-Oli. Tra questi, nella terza fase del concorso, quella attuativa, i tre progetti che risulteranno vincitori verranno presentati alle istituzioni scolastiche e, attraverso la ricerca di opportuni finanziamenti, accompagnati alla realizzazione.

Obiettivo primario del concorso #Leparolechesiamo, la scuola che vogliamo è infatti quello di lanciare un segnale forte, con le giuste risorse, per avviare il cambiamento verso la scuola del futurodando finalmente voce a chi il mondo della scuola lo abita quotidianamente. Non un mero esercizio di fantasia, ma una concreta possibilità d’azione, un atto di fiducia nei ragazzi e nei loro insegnanti.

«Con questo concorso, arrivato alla quarta edizione, Mondadori Education ribadisce il suo impegno – afferma Paolo Reniero, direttore marketing e digital della casa editrice – al fianco di docenti e studenti nel percorso di innovazione e digitalizzazione della scuola. Dopo un anno particolarmente difficile, abbiamo voluto dare un segnale forte, di fiducia ai giovani, allargando lo sguardo e coinvolgendo prestigiosi partner istituzionali, per una nuova edizione che mette al centro la scuola e chi la frequenta. Abbiamo voluto ascoltare la voce degli studenti, accompagnandoli nell’ideare e realizzare dei progetti concreti che possano contribuire a costruire un domani migliore. Perché la scuola è il nostro futuro e il luogo dal quale ripartire insieme.»

«Nell’impegno di Intesa Sanpaolo – dichiara Elena Jacobs, responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università Intesa Sanpaolo – c’è da sempre l’attenzione ai giovani, alla loro formazione e al successivo accesso al mondo del lavoro, elementi entrati a pieno titolo nel nostro Piano di Impresa. Con il coinvolgimento in questa importante iniziativa, anche dal punto di vista progettuale, il Gruppo conferma la propria vicinanza agli studenti con progetti mirati e adatti alle differenti fasce d’età per aiutarli ad affrontare con sicurezza le sfide del futuro e cogliere le opportunità di crescita formativa e personale.»

«L’adolescenza è il momento del progettare, del pensare e del pensarsi al futuro, ma questa apertura al domani non è sempre semplice – dichiara Emanuela Confalonieri, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione di Università Cattolica – Da qui l’idea di proporre il Future Lab agli studenti. Dal lavoro è emerso che i ragazzi sognano una scuola che li aiuti a individuare i propri interessi e a trasformali in competenze attraverso percorsi più individualizzati. Nei loro progetti propongono corsi di gestione finanziaria, educazione politica, tecnologia, lavori di gruppo sulla “arte di relazionarsi” per superare insicurezze e imparare a rispettarsi. Sollecitare possibili “emergenti” in questa fase delicata e drammatica del nostro convivere sociale non è un lusso, né una fantasiosa perdita di tempo.»

#INSIEME A SETTEMBRE: nuovi strumenti e nuovi contenuti per la ripresa dell’anno scolastico

Da Mondadori Education oltre 260 test diagnostici d’ingresso, più di 100 spunti di programmazione e 2.000 lezioni digitali per gli insegnanti di ogni ordine e grado

Un’accurata survey (più di 12.000 contatti con una percentuale di risposte complete superiore al 40%) realizzata dall’area Education del Gruppo Mondadori tra gli insegnanti dei tre ordini scolastici sulla loro esperienza durante il lockdown, sui timori e le speranze per il futuro, ha messo in luce che se da una parte il ricorso forzato alla didattica a distanza ha evidenziato carenze e messo a nudo la scarsa dimestichezza del corpo docente con le tecnologie, dall’altra è ormai matura la consapevolezza delle grandi potenzialità offerte dall’integrazione tra didattica digitale e didattica tradizionale.

Proprio sulla base di questi risultati Mondadori Education, all’inizio di un anno scolastico che sarà “nuovo” sotto molti punti di vista, prosegue il suo impegno a fianco degli insegnanti, mettendo a disposizione tramite il proprio sito, un set di nuovi strumenti e contenuti dedicati alla delicata ma importantissima fase di rientro, con attività volte al ripasso e al potenziamento delle conoscenze, ricchi di nuovi contenuti e nuovi materiali creati per favorire la flessibilità didattica e organizzativa e per aiutare a ripartire con il piede giusto.

Pensati appositamente per ogni ordine di scuola, dalla Primaria alla Secondaria di Primo e di Secondo grado, gli strumenti offerti si sviluppano in tre linee:

  • Test diagnostici d’ingresso, per la valutazione del livello di conoscenza in entrata: oltre 260 test per più di 50 materie, realizzati per valutare il livello di preparazione degli alunni al rientro a scuola. Si tratta di prove specifiche, rivolte a ciascuna classe con una particolare attenzione alle prime di ciascun ciclo. I test, pensati per fornire strumenti di valutazione efficaci e facilitare l’insegnante nell’attività di somministrazione, sono costruiti in modalità mista affiancando alle domande a risposta chiusa quelle a risposta aperta. Sono tutti in formato modificabile per consentire la massima personalizzazione e sono disponibili anche test specifici per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali.
  • Spunti di programmazione, per trattare i nuclei fondanti delle varie discipline: ben 119 proposte di programmazione, che comprendono 29 diverse materie suddivise per ciascun ordine scolastico, utili per preparare al meglio i percorsi di apprendimento e impostare una progettazione flessibile. Per fare in modo che gli alunni assimilino correttamente i concetti chiave, vengono fornirti materiali che evidenziano i nodi di apprendimento fondamentali, con suggerimenti sul metodo da utilizzare, le attività da svolgere e gli obiettivi da raggiungere. Anche in questa sezione tutti i file sono comodamente scaricabili dal sito, per permettere a ciascun insegnante di personalizzarli secondo le proprie esigenze e priorità.
  • Lezioni digitali, progettate per offrire un supporto concreto alla Didattica Digitale Integrata: 2.000 lezioni digitali tra più di 50 discipline, che raccolgono risorse sia digitali sia tratte dal libro di testo, con attenzione specifica alla didattica inclusiva. Vengono forniti video, PowerPoint, schede in PDF e molti altri materiali specifici, che ciascun docente potrà condividere con la propria classe. La struttura delle lezioni è segmentata in diverse sezioni per garantire la massima fruibilità, adattabilità e flessibilità organizzativa: si potrà scegliere, ad esempio, la lezione più adatta in un preciso momento, e anche se affrontare un dato argomento in maniera approfondita e completa, seguendo i percorsi e le tempistiche proposte, oppure impostare il lavoro su una lezione in forma breve, nel caso si voglia semplicemente ripassare il tema. Vengono proposti anche ulteriori spunti creativi per ingaggiare gli studenti e materiali utili per l’attività di valutazione con suggerimenti, scaffolding, verifiche e griglie.

“Ferma restando la centralità didattica del libro di testo, in quanto punto di ancoraggio di tutti i contenuti di una lezione, con questi nuovi strumenti e contenuti abbiamo voluto raccogliere – spiega Aaron Buttarelli, direttore editoriale di Mondadori Education – l’appello dei docenti, emerso in modo chiaro e preciso dai risultati della survey, che hanno espresso il bisogno di ricevere informazioni e assistenza, di essere formati o addirittura riqualificati per svolgere al meglio la loro professione in questo momento di incertezza e cambiamento. Come Casa Editrice, abbiamo ritenuto di dover rispondere a questi bisogni diffusi con una proposta organica e convincente, realizzando materiali e strumenti finalizzati a sostenere un approccio didattico misto, in cui i contenuti digitali integrino e completino quelli tradizionali, attivando processi di insegnamento/apprendimento innovativi. Ovviamente, prestando molto attenzione a facilità di accesso, modificabilità e personalizzazione dei contenuti, facilità di condivisione con gli studenti, autocorrezione degli esercizi e fruibilità/facilità di utilizzo su ogni supporto”.

Mondadori Education e Rizzoli Education in tv a fianco di RAI Ragazzi

Con i contenuti per il programma televisivo "La Banda dei FuoriClasse" in onda fino al 10 giugno su Rai Gulp

Si stima che siano il 30% i ragazzi che non possono accedere alla didattica a distanza perché non hanno un device sul quale studiare o vivono in luoghi e situazioni dove internet non è disponibile. Inoltre, in questi mesi, si registra una tendenza all’abbandono scolastico in sensibile crescita. Ma l’istruzione non può essere un lusso ed è molto più che un bene di prima necessità, mette in gioco il futuro del paese. Sono queste le motivazioni che hanno spinto le case editrici Mondadori Education e Rizzoli Education a sostenere e affiancare la RAI nella sua decisone di potenziare, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’offerta didattica sui canali tradizionali come impegno comune per una scuola che non si ferma e che può raggiungere tutti.

Nel variegato cartellone di RAI Ragazzi, distribuito su più canali e rivolto agli studenti di tutte le età, la partecipazione di Mondadori Education e Rizzoli Education si è concretizzata mettendo a disposizione di RAI la propria piattaforma per la didattica digitale HUB Scuola: un’ampia selezione di contenuti e video didattici per la realizzazione, avvenuta in tempi record,  del programma “La Banda dei FuoriClasse”, una striscia quotidiana in diretta su Rai Gulp tutti i giorni dalle 9.15 alle 12.15 che sta registrando una media molto positiva di più di 30.000 ascolti quotidiani.

La prima ora di “La Banda dei FuoriClasse” è tutta dedicata ai FuoriClasse Kids, ovvero i piccoli delle elementari. Le due ore successive del programma sono invece per i FuoriClasse Teen. Un format innovativo pensato, con l’obiettivo di far sentire i ragazzi parte di una comunità che sta affrontando una prova eccezionale: fuori di classe sì, ma tutti insieme per sconfiggere la pigrizia o la voglia di lasciarsi andare. La diretta, condotta dal Centro di Produzione di Torino nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, crea interazione e i ragazzi possono porre domande che vengono immediatamente riportate ai professori ospiti.

Per la Didattica a Distanza, la Didattica Mista e per i temi caldi in questa chiusura di anno scolastico così diversa dal solito HUB Scuola garantisce una proposta culturale completa, alla quale la “Banda dei FuoriClasse” ha potuto attingere e potrà attingere fino al 10 giugno, data fino alla quale il programma è stato esteso a seguito del successo e degli ottimi risultati raccolti. La proposta HUB Scuola non si limita solo a contenuti e videolezioni, ma include anche mappe, verifiche e test per il ripasso e la valutazione, testi facilitati per l’inclusione con focus su argomenti specifici.

 Si tratta di “lezioni di qualità, a orari precisi e in un contesto organico – sottolinea la vicedirettrice di Rai Ragazzi e presidente della commissione pari opportunità della Rai, Mussi Bollini – per realizzare un itinerario didattico che arrivi a coprire il più possibile quello di cui si sarebbe parlato a scuola nella seconda parte dell’anno. Quasi 4 milioni di italiani, fra 0 e 12 anni che si scoprono in un periodo come questo ancora più fragili. Senza contare quel 30% di ragazzi che vivono con un digital divide. Nei primi incontri che abbiamo avuto prima di Pasqua con il ministero, c’è stata proprio l’esigenza di sostenere i più piccoli. In cinque giorni abbiamo messo in campo un’offerta dedicata completa. Trovando una disponibilità straordinaria di enti, case di produzione specializzate nella didattica e case editrici che hanno offerto i loro contenuti in maniera gratuita”.

“Le case editrici Mondadori Education e Rizzoli Education – da sempre al fianco di docenti e studenti nel processo di innovazione della scuola – si sono unite senza esitazione al progetto RAI grazie al patrimonio solido e collaudato di soluzioni per la didattica digitale di HUB Scuola – afferma Paolo Reniero, direttore marketing strategico e digital di Mondadori Education e Rizzoli Education. L’obiettivo è dare il nostro sostegno al sistema scolastico in un momento di grande difficoltà, offrendo alle famiglie e agli studenti una gamma di strumenti utili a rafforzare il grandissimo lavoro degli insegnanti di tutta Italia impegnati nella sfida della didattica a distanza. Ci siamo trovati in brevissimo tempo a lavorare a quattro mani, al fianco di produzione e autori del Centro RAI di Torino, in un progetto per noi molto gratificante che ci ha consentito di mettere a loro disposizione un database video con oltre 1.700 referenze tra le quali scegliere”.