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La Triennale di Milano ed Electa celebrano la carriera di Saul Steinberg, tra Milano e New York

Saul Steinberg - Milano New York

Triennale Milano e Electa dedicano un’attesissima mostra a Saul Steinberg (1914-1999), a cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari.
Un omaggio che Milano doveva al grande artista, che ha dedicato molte delle sue opere di tagliente intelligenza alla città in cui ha soggiornato negli anni di formazione.

L’allestimento al primo piano di Triennale nella Curva, punto privilegiato del Palazzo dell’Arte, è disegnato da Italo Lupi, Ico Migliore, Mara Servetto in dialogo sensibile con l’architettura.

Un’esposizione ricca di disegni a matita, a penna, a pastello; opere realizzate con timbri e ad acquerello, maschere di carta, oggetti/sculture, stoffe, collages, a documentare la intensa e multiforme attività artistica di Steinberg. Ad accompagnare le opere, un’ampia selezione di apparati documentali e fotografici, utili per una più attenta comprensione della vita dell’artista, nonché una selezione accurata di riviste e libri originali, che – a partire dalle famose copertine del ”The New Yorker” – hanno accolto alcuni dei contributi più significativi di Steinberg.

350 opere circa, provenienti da importanti istituzioni, quali la Saul Steinberg Foundation, il Jewish Museum e la Hedda Sterne Foundation di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, nonché da collezionisti e amici di Steinberg, in Italia e all’estero.

In questa occasione, viene inoltre mostrata in anteprima parte dell’importante donazione di opere dell’artista che la Biblioteca Nazionale Braidense ha recentemente ricevuto dalla Saul Steinberg Foundation.

La mostra si inserisce nel percorso che Triennale sta portando avanti su alcuni protagonisti della cultura del Novecento che da Milano hanno sintetizzato un’estetica e una visione del progetto che ha poi avuto influenze in tutto il mondo. Una serie di esposizioni monografiche che restituiscono la grandezza di figure complesse, facendo emergere nuove chiavi interpretative e superando facili etichette e inquadramenti.

Laureatosi avventurosamente alla facoltà di Architettura del Regio Politecnico, Steinberg non ha mai dimenticato gli anni trascorsi a Milano (dal 1933 al 1941), città in cui, oltre a stringere importanti rapporti di amicizia con alcuni protagonisti del vivace mondo culturale milanese di quegli anni – a partire da Aldo Buzzi, suo amico fraterno – si inizia a delineare il suo personale percorso artistico, attraverso i primi contributi alle riviste satiriche degli anni Trenta come Il Bertoldo e il Settebello, tramite i quali ottiene una prima, precoce fama come disegnatore umoristico.

Saul Steinberg Milano New York in Triennale prende spunto proprio da questi esordi per fornire una prima testimonianza del suo rapporto con l’Italia in generale, e con Milano in particolare, senza però tralasciare anche altre città – reali, come Venezia o Carpi, oppure immaginarie, frutto di straordinari pastiches di paesaggi urbani composti da cupole romane e fantasie architettoniche, non riconducibili ad una città specifica ma dal sapore tutto italiano.

Espulso nel 1941 dall’Italia per motivi razziali, Steinberg raggiunse faticosamente nel 1942 gli Stati Uniti, da cui, arruolatosi nelle fila dell’esercito alleato, ripartì con lo scopo di raccontare attraverso i propri occhi gli eventi del conflitto mondiale, andando a toccare oltre ai teatri di guerra di Cina, India e Nord Africa anche il Belpaese.
Dall’esperienza del conflitto scaturirono importanti opere, due delle quali, già esposte nel 1946 al MoMA in occasione della mostra Fourteen Americans, saranno presenti in Triennale.

Nucleo centrale dell’esposizione è un’opera specificatamente realizzata da Steinberg per Milano: quattro disegni preparatori, ciascuno composto da una striscia di carta piegata a fisarmonica lunga fino a 10 metri, che, una volta ingranditi fotograficamente, vennero incisi con la tecnica a “sgraffito” sui muri curvi del Labirinto dei ragazzi, progettato dallo studio di Architettura BBPR per la 10ª Triennale di Milano del 1954. Questi quattro leporelli, parte della donazione alla Biblioteca Braidense, contengono molti dei temi e dei segni artistici che Steinberg svilupperà lungo tutto l’arco della sua carriera. In primis, quello della linea, la cui ingannevole semplicità assume, nelle mani e nel pensiero di Steinberg, declinazioni inesauribili, in un esperimento narrativo continuo.

Per offrire una rappresentazione esauriente del Labirinto, oltre al materiale documentario sul progetto architettonico dei BBPR, proveniente dagli archivi di Triennale, è presente in mostra un Mobile di Alexander Calder, proveniente dalla GAM di Torino, a ricordo di quello che era situato al centro del suo percorso. E non è un caso che Steinberg e Calder si trovassero affiancati all’interno dello stesso progetto: oltre ad essere grandissimi amici (Steinberg scriverà un testo commovente per il necrologio di Calder) i due artisti si erano già trovati a lavorare fianco a fianco, essendo stati convocati entrambi a realizzare delle opere per l’erigendo Terrace Plaza Hotel di Cincinnati, nei tardi anni ’40. Negli anni Settanta, Steinberg dedica a Milano altri disegni di straordinaria intelligenza, raffigurando la città come il suo ricordo gli suggerisce. Ecco quindi le architetture solennemente novecentesche del Regime, ancora immerse in scenari di grottesca quotidianità fascista, i luoghi della sua vita milanese nei dintorni del Politecnico, e altre cartoline dalla sua vita passata: “L’aria di Milano era ottima, allora, e la luce bellissima, e vedevo una cosa che non avevo mai visto, lo svegliarsi tranquillo e silenzioso di una città: gente a piedi, gente in bicicletta, tram, operai.” Accanto a ciò, trova spazio una sintesi il più possibile estesa di tutto ciò che compone il variegato e sorprendente universo di Steinberg: uno sguardo sul mondo che accoglie, interpreta e rielabora temi e soggetti di ogni genere, con uno stile e una visione immediatamente riconoscibili.

Il libro: Steinberg A-Z

La mostra è accompagnata da un libro-catalogo, edito da Electa, dal titolo Steinberg A-Z, organizzato come una “enciclopedia” contemporanea: un volume a cura di Marco Belpoliti che analizza l’opera di Saul Steinberg nei suoi molteplici aspetti, dall’architettura al disegno, dal rapporto con Milano a quello con New York, alle mappe, all’epistolario con Aldo Buzzi, agli artisti che gli furono amici e compagni come Costantino Nivola e Alexander Calder, ma anche Alberto Giacometti e Le Corbusier. Il libro riunisce i contributi di Stefano Boeri, Marco Sammicheli, Claudio Bartocci, Stefano Bartezzaghi, Francesco Cataluccio, Gabriele Gimmelli, Nunzio La Fauci, Francesca Pellicciari, Mario Tedeschini Lalli, Stefano Salis e altri a cui sono state affidate le voci dell’enciclopedia, un centinaio di lemmi circa per offrire uno spaccato dell’universo di Steinberg.

L’allestimento in Triennale

Lo spazio che ospita la grande mostra steinberghiana è quello autorevole per la sua posizione nell’ampio e certo fortemente rappresentativo emiciclo vetrato al primo piano del Palazzo della Triennale. Spazio molto importante nella planimetria del palazzo, ma che, con le sue superfici curve completamente vetrate e luminosissime, ha richiesto soluzioni complesse per l’esposizione delle opere, anche in relazione alla luce molto intensa. “Affrontando con Ico Migliore e Mara Servetto, soliti compagni di viaggio e spesso direttori d’orchestra, questa nuova avventura, si è stabilito che la linea guida del progetto doveva essere quella di un allestimento che valorizzasse la nobile architettura di Giovanni Muzio, progettista del Palazzo” sottolinea Italo Lupi. Filtrata da una prima zona fortemente dinamica per i tagli diagonali e per la ricca testimonianza fotografica e letteraria sulle pareti, la vera sala espositiva è risolta con una serie di teche luminose e tavoli orizzontali, ma soprattutto con la grande libreria che segue attentamente la curva dell’emiciclo e ospita e svela le opere. Si è pensato a questa grande libreria come a un potente diorama capace di raccontare puntualmente la complessità delle opere steinberghiane.
Il necessario controllo della luce, che per molte opere richiede standard rigidissimi, ha imposto l’oscuramento totale delle superfici vetrate. Un colpo d’occhio che sottolinea e non contraddice la comprensione spaziale dell’architettura.
E, da uno spiraglio lasciato libero, corre lo sguardo verso l’angolo verde del Parco Sempione che, nella 10ª Edizione della Triennale, aveva ospitato il Labirinto, storico monumento BBPR/Steinberg. 

Le nostre case editrici a Lucca Comics & Games 2021

Torna in presenza Lucca Comics & Games, il festival internazionale del fumetto e dell'illustrazione. Le nostre case editrici saranno presenti con incontri ed eventi esclusivi.

Dopo un’edizione totalmente online, torna in presenza Lucca Comics & Games, il festival internazionale del fumetto, dell’illustrazione, del cinema d’animazione, del gioco e delle serie Tv.

Un’edizione, quella del 2021, che simboleggia la voglia di ripartire e di ritrovarsi ancora una volta tutti insieme in presenza. Come ci dice il direttore del festival, Emanuele Vietina: «quest’anno, ancora più che lo scorso, Lucca Comics & Games diventa un fuoco di Gondor, una luce di speranza dopo un periodo difficile, che ci ha allontanati dalla fisicità di Lucca città. Questa nuova edizione del Festival, che si riappropria dei luoghi che l’hanno vista nascere e crescere, dal Palazzetto dello Sport a Piazza Napoleone, è un tornare a “riveder le stelle”, come direbbe il Sommo Poeta. E a dare vita al manifesto di Lucca Comics & Games 2021 serviva un Poeta del pennello, un Moschettiere, un Lord of the Ring, ma soprattutto un Amico della manifestazione che ci ricordasse quanto è bello ritrovarsi a Lucca per condividere con tutti voi quei passatempi umanistici che ogni anno ci fanno riunire in questa magica città».

L’edizione 2021 di Lucca Comics & Games infatti celebra, a 700 anni dalla morte, la figura di Dante Alighieri. Nel poster del festival realizzato da Paolo Barbieri, Lucca torna ad essere il luogo magico che è sempre stato, lasciandosi alle spalle il periodo complesso della pandemia vissuto nel 2020 per ritornare a una manifestazione ancora più piena di vita.

Lucca Comics & Games è da anni un punto di riferimento per tutti appassionati della pop culture, un festival multidisciplinare capace di far incontrare i diversi linguaggi contemporanei. Fumetto, gioco, videogioco, cinema, Tv e illustrazione compongono una galassia che la manifestazione percorre in ogni dimensione, tramite eventi, progetti, iniziative educative e di partecipazione.

Anche le nostre case editrici saranno presenti con incontri, talk ed eventi esclusivi. Scoprili tutti qui sotto.

Si ricorda che per accedere alla manifestazione sarà necessario esibire, oltre al biglietto, anche un green pass valido.

venerdì 29 ottobre

Sabato 30 ottobre

Domenica 31 ottobre

I nostri appuntamenti al Salone del libro di Torino 2021

Torna il Salone del Libro di Torino, dal 1988, la più grande fiera dell’editoria italiana.

Dal 14 al 18 ottobre Torino tornerà a ospitare la trentaquattresima edizione del Salone Internazionale del Libro, la più grande fiera dell’editoria in Italia.

Un’edizione che segna, già dal tema Vita Supernovala voglia di ripartire dopo un anno di stop forzato. “Vita Supernova”, citazione dantesca scelta come nome proprio nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, coincide con il ritorno in presenza della principale fiera dell’editoria italiana, uno degli appuntamenti culturali più ricchi e amati dai lettori. La supernova, una stella che esplode, rappresenta per la grande comunità del libro l’energia e la volontà di riprendersi dopo la fase critica della pandemia. Tornano infatti gli stand degli editori, gli incontri pubblici, i seminari, le lezioni, le letture, i concerti, gli spettacoli teatrali e le tavole rotonde. Tornano scrittrici e scrittori provenienti da ogni parte del mondo, e così gli scienziati, i filosofi, gli storici, gli economisti, i registi, gli attori, i musicisti, gli autori di fumetti, i più autorevoli ricercatori e i più brillanti divulgatori: tutti per incontrare i lettori, a cui è finalmente possibile restituire la loro casa.

Cinque giorni dedicati ai libri e a tutta la filiera che compone il mondo della letteratura: editori, autori, librai, bibliotecari, docenti e studenti, con più di 2.000 ospiti provenienti da ogni parte del mondo in oltre 1.200 eventi. Una festa per conoscere, ascoltare e dialogare.

Oltre agli eventi che si svolgeranno al Lingotto, sede storica del Salone del Libro, la manifestazione avranno luogo nell’intera Torino. Un evento diffuso che porta i libri e gli autori del Salone in tutte le circoscrizioni della città tra scuole, biblioteche, musei, teatri, ospedali, case, strade, botteghe e parchi, superando i confini cittadini e raggiungendo tutte le province piemontesi.

 

Gli appuntamenti delle nostre case editrici

Anche le nostre case editrici parteciperanno alla manifestazione con eventi e incontri esclusivi. Un’occasione per tutti i lettori di conoscere e ascoltare le parole degli autori, scoprendo i retroscena dei libri già usciti e anticipazioni sulle novità più attese.

Scopri qui tutti gli appuntamenti divisi per casa editrice:

Per accedere alla manifestazione e a tutti gli eventi sarà necessario esibire, oltre al biglietto acquistabile qui, il proprio green pass.

Fondazione Mondadori e la casa editrice Mondadori presentano il convegno: “Arnoldo Mondadori e l’editoria del futuro”

Intervengono i principali protagonisti del panorama editoriale italiano e internazionale

Garzone di drogheria, lettore di sottotitoli all’epoca dei film muti, editore: questo e molto altro fu Arnoldo Mondadori.

A cinquant’anni dalla sua scomparsa Fondazione Mondadori, in collaborazione con la casa editrice Mondadori, ha organizzato un convegno che, a partire dalla figura dell’editore, riflette sull’impresa editoriale contemporanea, analizzandone struttura e caratteristiche, e su quali cambiamenti e sfide dovrà affrontare in futuro.

L’incontro, in programma giovedì 7 ottobre, ha visto la partecipazione di Luca Formenton, presidente di Fondazione Mondadori e editore de il Saggiatore, che in apertura della giornata di lavori ha introdotto gli aspetti che più hanno caratterizzato l’azione imprenditoriale di Arnoldo Mondadori: la sua straordinaria intuizione e una capacità non comune di guardare sempre avanti.

«Semper et ulterius progredi: così recitava la frase in latino incisa sul marchio storico della Mondadori, voluto da mio nonno Arnoldo. L’innovazione e lo sguardo al futuro sono sempre stati lo spirito alla base della sua azione imprenditoriale. Ed è questo spirito che oggi vogliamo ricordare», ha dichiarato Luca Formenton, presidente di Fondazione Mondadori e editore de il Saggiatore.

In un momento storico in cui il mondo si sta lasciando alle spalle quella che di fatto è stata la più grave crisi economica e sanitaria dal secondo dopoguerra, il convegno è stata l’occasione per delineare una panoramica sui diversi aspetti del mercato editoriale, riflettendo sulla straordinaria capacità dell’industria del libro di cambiare sé stessa per sopravvivere, dimostrando di saper “progredire sempre”, grazie alla capacità degli editori e alla forza del prodotto libro.

“L’editoria si basa sul libro come forma testuale: al di là dei mezzi e dei linguaggi, in continuo cambiamento, il ruolo precipuo dell’editore sarà sempre quello di leggere, scegliere, pubblicare, non importa in quale forma”, ha dichiarato Enrico Selva Coddè, Vicepresidente e Amministratore delegato Trade di Mondadori Libri.

Dopo il saluto da parte di Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, il convegno è proseguito in un dialogo con i principali protagonisti del panorama editoriale italiano e internazionale, condotto e moderato da Mario Calabresi.

Si sono alternate, in presenza o tramite contributi video, le testimonianze di editori, manager italiani e internazionali, scrittori e protagonisti delle principali realtà della filiera editoriale per una riflessione sui cambiamenti del mestiere dell’editore, il futuro che attende il prodotto libro in un mondo sempre più digitalizzato, le nuove sfide delle librerie fisiche e dell’e-commerce, il ruolo dei social e delle grandi piattaforme streaming.

Alla prima sessione del convegno sono intervenuti: Enrico Selva Coddè, Vicepresidente e Amministratore delegato Trade di Mondadori Libri; Núria Cabutí, CEO Penguin Random House Grupo Editorial; Antonio Sellerio, Editore Sellerio; Morgan Entrekin, Presidente e Editore Grove Atlantic Inc. e Eleonora Andreatta, Vice President Italian Language Originals Netflix, in una panoramica di esperienze e visioni.

Nella sessione pomeridiana sono stati protagonisti: Achille Mauri, Presidente Messaggerie Italiane e Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri; Carlo Feltrinelli, Amministratore delegato di Giangiacomo Feltrinelli editore e presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e di Librerie Feltrinelli; James Daunt, CEO Barnes&Noble; Stefano Mauri, Presidente e Amministratore delegato GeMS; Helena Gustafsson, Chief Content Strategy Officer Storytel; Andrea Gentile, Associate Publisher il Saggiatore e lo scrittore David Grossman.

In su la cima – Il documentario
Nel corso della giornata è stato inoltre presentato per la prima volta il documentario “In su la cima”. Realizzato dalla regista Chiara Brambilla, racconta la figura di Arnoldo Mondadori alternando testimonianze video e immagini di repertorio della sua storia di editore.

Al mio editore. Dediche ad Arnoldo Mondadori – Il volume
Contestualmente al convegno, esce il volume Al mio editore. Dediche ad Arnoldo Mondadori, dove la biografia “eroica” diventa occasione per raccontare momenti e figure cruciali della storia della casa editrice e del suo catalogo.
La chiave per questo doppio racconto è costituita dalle dediche e dai biglietti degli autori indirizzati ad Arnoldo Mondadori, raccolte a partire da due occasioni distinte: le dediche commissionate in occasione dei 50 anni della casa editrice, nel 1957, rilegate in un album oggi conservato nell’archivio di Mimma Mondadori in Fondazione Mondadori, e le dediche presenti sui libri della biblioteca personale di Arnoldo, oggi conservata a Ostiglia.
Il libro è costituito da una selezione di queste dediche – riprodotte e trascritte – accompagnata da una introduzione che spiega e racconta i criteri di selezione e restituisce la complessità del rapporto tra autore e editore.
La curatela è stata affidata a Alberto Cadioli. Il volume è frutto di una stretta collaborazione tra la casa editrice Mondadori e Fondazione Mondadori e sarà in vendita a partire da lunedì 11 ottobre.

Il convegno è stato in diretta streaming sul profilo Facebook e sul canale YouTube di Fondazione Mondadori, sul profilo LinkedIn di Gruppo Mondadori ed è visibile anche sulla pagina Facebook della casa editrice Mondadori.

Un convegno sul futuro dell’editoria, a cinquant’anni dalla scomparsa di Arnoldo Mondadori

A cinquant’anni dalla scomparsa di Arnoldo Mondadori, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in collaborazione con la nostra casa editrice, organizza un convegno sull’editoria di oggi e di domani a partire proprio dalla figura dell’editore. Una giornata per riflettere sull’impresa editoriale contemporanea, analizzandone struttura e caratteristiche, e su quali cambiamenti e sfide dovrà affrontare in futuro.

All’evento parteciperanno – in presenza e attraverso contributi video – i principali protagonisti del panorama editoriale italiano e internazionale.
Al mattino, dopo il saluto del nostro amministratore delegato Antonio Porro, interverranno Luca Formenton, Enrico Selva Coddè, Nùria Cabutí, Antonio Sellerio, Morgan Entrekin ed Eleonora Andreatta. Nella sessione pomeridiana sarà invece il momento di Achille Mauri, Carlo Feltrinelli, James Daunt, Stefano Mauri, Helena Gustafsson, Andrea Gentile e David Grossman. A moderare gli incontri ci sarà il giornalista e scrittore Mario Calabresi.

Il convegno si svolgerà giovedì 7 ottobre a partire dalle 10:30 e sarà visibile a tutti in diretta streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di Fondazione Mondadori, oltre che sulla pagina LinkedIn di Gruppo Mondadori (diviso in prima parte e seconda parte, alle 14:30).

La nuova edizione del Devoto-Oli: tra sostenibilità, inclusione e parità di genere

Sostenibilità, inclusione e parità di genere nell’edizione 2022: lo storico vocabolario ridefinisce i vocaboli “donna” e “uomo”

Da sempre osservatorio privilegiato dei mutamenti della lingua italiana, ancora una volta il Nuovo Devoto-Oli, aggiornato annualmente, si conferma come un eccezionale testimone del nostro tempo, rispecchiando il dinamismo, sociale prima ancora che linguistico, del nostro Paese.  Se negli anni scorsi è stato inevitabile l’ingresso di neologismi tecnologici e termini inglesi, dato il frenetico e inarrestabile aggiornamento del settore, oggi diventa inevitabile l’attenzione alle parole legate alla mutata sensibilità sociale su temi quali la sostenibilità, l’inclusione, la parità di genere. Così, per esempio, una maggiore sensibilità verso forme di linguaggio non discriminanti, insieme alla crescente presenza delle donne in ruoli tradizionalmente maschili, hanno comportato nell’edizione 2022 la completa riscrittura dei vocaboli “donna” e “uomo”, avvertendo il lettore che frasi come “comportati da uomo” o “sii uomo” associano al genere maschile qualità come il coraggio o la fermezza solo “in base a uno stereotipo tradizionale”.

Ma in questa nuova edizione  sono più di 500 le parole di uso comune che hanno avuto bisogno di una riscrittura integrale perché più di altre risentivano dei cambiamenti avvenuti nella nostra cultura e nella nostra società, tra le quali amore e casalingo, per citarne soltanto due che usiamo tutti quotidianamente.

Oltre 500 sono anche i neologismi e i nuovi significati che riflettono la realtà che ci circonda, tratti come di consueto dal linguaggio dell’attualità (affetto stabile, blended learning, covidico, Didattica Digitale Integrata, long Covid, microplastica, passaporto vaccinale, post-Covid, postumano, proteina spike, SPID, transfobico, variante virale), della politica (climaticida, democrazia elettronica, divario di genere, emissioni zero, impatto zero), dell’economia e della finanza (DOP economy, fondo per la ripresa economica, ipercapitalismo, PNRR, recovery plan), della cultura e dei mass media (abilismo, antiscienza, Big Tech, bioispirato, catcalling, cultura della cancellazione, sindrome della capanna o sindrome del prigioniero, turismo di prossimità, commercio di prossimità), dei giornali e della televisione (climatariano, ecoimpronta, paesi frugali, transizione ecologica), di gerghi e modi di dire (bannato, boomer, cuorare, ingarellarsi, inzigare) e delle nuove mode e tendenze (bioalbergo, dinner cancelling, namelaka, okra, pineseria, sacripantina).

La spiccata attenzione alla contemporaneità del linguaggio continua dunque a essere la caratteristica principale del Nuovo Devoto-Oli, arrivato alla quinta edizione, dopo il completo rinnovamento che ha prodotto una nuova idea di vocabolario, sotto la guida dei filologi Luca Serianni e Maurizio Trifone, che nel tempo si sono aggiunti come autori dell’opera concepita da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel lontano 1967.

Restano poi centrali gli aiuti e i suggerimenti linguistici che ne fanno una bussola indispensabile per orientarsi nelle insidie della comunicazione, racchiusi nelle tre rubriche di “pronto soccorso linguistico” che aiutano a trovare alternative alle parole inglesi superflue o difficili da capire (Per dirlo in italiano), a scrivere e parlare evitando gli errori più diffusi (Parole minate) e a esprimersi in maniera appropriata a seconda del contesto e della situazione (Questioni di stile). Perché scegliere si può, e le parole che usiamo ci definiscono e dicono molto di chi siamo.

Di sostenibilità, inclusione e parità di genere si parlerà giovedì 7 ottobre (ore 17.30-19) nel corso di un seminario online dal titolo La scuola che innova: linguaggi e racconti tra inclusione, sostenibilità e parità di genere, dedicato a insegnanti e pubblico (registrazioni sul sito www.mondadorieducation.it), nel quale  Serianni e Trifone, insieme ad altri ospiti illustri,  rifletteranno sul ruolo del linguaggio come via maestra per far germogliare rispetto, ascolto e dialogo, e su come sia il contesto scolastico il terreno fertile nel quale gettare le radici. Un percorso che il Nuovo Devoto-Oli ha tracciato con il concorso  #leparolechesiamo, la scuola che vogliamo, che mette al centro gli studenti e i loro progetti per costruire la scuola del futuro, i cui vincitori verranno premiati nel corso dell’evento.

Proprio per implementare la sua caratteristica di vocabolario al passo con i tempi, il Nuovo Devoto-Oli ha assunto negli ultimi anni una forma editoriale mista (fisico+digitale) sempre più consistente, nella quale la banca dati digitale sottesa al volume cartaceo ha un forte valore strategico che convoglia la maggior parte degli sforzi per aggiornamenti, integrazioni e sviluppo delle applicazioni. Anche l’edizione 2022 è quindi disponibile nelle due versioni, fortemente integrate: quella cartacea, più snella (2560 p.), con 75.000 voci, 250.000 definizioni e 45.000 locuzioni, e quella digitale, come sito web e applicazione per tablet e smartphone IOS e Android, con 40.000 lemmi e 50.000 definizioni in più, per una fruizione completa di tutti i contenuti, con funzionalità e strumenti pensati per un’esperienza d’uso interattiva, che permetta di avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta e la possibilità di condivisione del lemma,  tramite e-mail o post sui principali social network, per risolvere dubbi durante lo studio o il lavoro.

Scopri tutti i dettagli qui:

www.devoto-oli.it

www.mondadorieducation.it

I nostri appuntamenti a Pordenonelegge 2021

Torna per la sua ventunesima edizione Pordenonelegge, il festival del libro e della letteratura di Pordenone: cinque giorni di incontri, talk e presentazioni che porteranno nella città friulana autori italiani e internazionali insieme a scrittori emergenti, con eventi dal vivo e in streaming.

Il simbolo dell’edizione 2021 di Pordenonelegge è lo pneumatico, che rappresenta la voglia di ripartire dopo il festival in formula ridotta del 2020.

L’edizione di quest’anno si terrà dal 15 al 19 settembre. A questo link sono riportate tutte le informazioni su come partecipare agli incontri. Si ricorda per accedere agli eventi di Pordenonelegge 2021 sarà necessario esibire il Green pass e attenersi alle disposizioni anti-covid vigenti.

Il programma completo è disponibile qui. In questa pagina invece abbiamo raccolto tutti gli appuntamenti delle nostre case editrici.

Mercoledì 15 settembre

Giovedì 16 settembre

Venerdì 17 settembre

Sabato 18 settembre

Domenica 19 settembre

Macabre, la nuova collana del terrore di Sperling & Kupfer

Sperling & Kupfer ha ideato questa nuova collana di romanzi che esplorano quel territorio in cui convergono macabro e inquietante, horror e gotico, suspense soprannaturale e fantastico. Scritti da autori italiani e stranieri, per tutti gli amanti del maestro del terrore: Stephen King.

Come dice in Danse Macabre Stephen King, che del terrore è il maestro assoluto da oltre quarant’anni, «lo Straniero ci rende nervosi… ma ci piace indossare la sua faccia di nascosto».

Ciò che è alieno e oscuro ci fa paura, ma ne siamo inevitabilmente attratti. Perché parla a quella parte di noi meno accettabile, di cui non vogliamo ammettere l’esistenza. Perché incarna le nostre paure personali e collettive. Perché guardarlo in faccia – o leggerlo – è l’unico modo per esorcizzarlo. Ed ecco il fascino della narrativa del terrore: il potere di creare mostri per poi distruggerli.

Ci saranno storie contemporanee ancora inedite. Ma anche classici moderni da riscoprire, introdotti da noti scrittori o critici italiani. Ad arricchirne la confezione, le copertine saranno realizzate da illustratori e fumettisti molto apprezzati che daranno forma visiva all’inquietante.

E, come omaggio al Maestro, non  si poteva che chiamare Macabre.

Le prime uscite della collana:

Il primo romanzo italiano sarà:

Nel buio della casa di Fiore Manni e Michele Monteleone: uscita ottobre

Un nuovo horror italiano, genere con pochi rappresentanti nel nostro paese, scritto a quattro mani. Ambientato su due piani temporali, il romanzo è un horror con una forte storia d’amore e di famiglia alla base.

Fiore Manni è autrice di diversi romanzi per ragazzi (Rizzoli) e Michele Monteleone è un noto sceneggiatore di fumetti.

Entrambi gli autori sono appassionati di letture horror

Alcune uscite importanti successive:

The last house on needless street (titolo originale) di Catriona Ward.

Annoverato dal Guardian (e non solo) tra i libri più attesi del 2021, ha esordito (a marzo) al quarto posto della classifica del Times, e primo in ebook. Venduto, per ora, in 20 Paesi.

Chasing the boogeyman (titolo originale) di Richard Chizmar.

Uscirà tra un mese negli Usa.  Chizmar (editore della casa Editrice Cemetery Dance e redattore dell’omonima rivista, specializzata in particolare nel genere horror) firma un romanzo tutto suo e non scritto a quattro mani con l’amico Stephen King come i precedenti.

I nostri appuntamenti al Festivaletteratura di Mantova 2021

Torna Festivaletteratura, l’evento dedicato alla letteratura e all’editoria che ogni anno si svolge a Mantova, con cinque giorni di incontri, reading, percorsi guidati, spettacoli e concerti con artisti provenienti da tutto il mondo. Narratori, poeti, esperti di varie discipline, autori e illustratori per ragazzi torneranno a incontrare i lettori di ogni età con eventi dal vivo e in streaming.

L’edizione di quest’anno si terrà dall’8 al 12 settembre. Per partecipare agli incontri del Festival è necessario prenotarsi a questo link.

Anche le nostre case editrici parteciperanno all’evento: scopri tutti gli appuntamenti qui sotto.

Mercoledì 8 settembre

Giovedì 9 settembre

Venerdì 10 settembre

Sabato 11 settembre

Domenica 12 settembre

The Beatles: Get Back, il racconto della creazione di uno degli album più celebri della storia

Dal 12 ottobre sarà disponibile in Italia, in contemporanea mondiale, il volume The Beatles: Get Back, pubblicato dalla nostra casa editrice Mondadori. 240 pagine che raccontano la storia della creazione dell’album Let it be, arricchite da centinaia di immagini inedite e dalla trascrizione di quasi 120 ore di registrazioni delle sessioni in studio della band. 

The Beatles: Get Back è un’aggiunta speciale all’omonimo documentario in tre episodi curato da Peter Jackson, che firma anche l’introduzione del libro. La serie sarà disponibile in esclusiva su Disney+ il 25, 26 e 27 novembre 2021.

Il libro accompagna il lettore in un viaggio indietro nel tempo fino al gennaio del 1969, l’ultimo anno prima dello scioglimento della band. In questo volume si ha il privilegio di assistere alle loro prime prove, agli errori, alla noia, all’esaltazione, e alle improvvisazioni che hanno portato alla nascita dell’album Let It Be.

The Beatles: Get Back è quindi il libro definitivo sulla band, che ne documenta queste sessioni storiche. Riporta le conversazioni, trascritte da John Harris, e propone delle immagini inedite scattate da due persone che avevano un accesso speciale a questi incontri: Ethan A. Russell e Linda Eastman, futura moglia di Paul McCartney.

Allo stesso modo, Il documentario di Peter Jackson racconterà queste sessioni utilizzando le 55 ore di ripresa originaria e le 120 ore di registrazione audio per lo più mai ascoltate. Diversi frame in alta risoluzione, presi dallo stesso filmato restaurato, arricchiscono il libro.

Sono inoltre in uscita per Universal Music il 15 ottobre le nuove edizioni speciali di “Let It Be”, l’album dei Beatles uscito l’8 maggio del 1970, in digitale e cinque formati fisici in CD e vinile tra cui una versione Super Deluxe con libro di 105 pagine.

The Beatles: Get Back, in libreria dal 12 ottobre (Mondadori, 39 euro, 240 pagine), è preordinabile al link di seguito: https://www.librimondadori.it/libri/the-beatles-get-back-the-beatles/