Media: Brand editoriali

Vertical Music Contest

Aperte le candidature per la terza edizione

Al vincitore un contratto di distribuzione con ADA Music Italy

Info in costante aggiornamento su https://verticalmusic.com/

Il Vertical Music Contest torna nel 2026 con la sua terza edizione, e si prepara a offrire una nuova opportunità concreta agli artisti emergenti che vogliono far conoscere la propria musica ad un pubblico sempre più ampio.

Il progetto multimediale, realizzato da TV Sorrisi e Canzoni in collaborazione con Interproject, è pensato per valorizzare canzoni inedite attraverso il linguaggio dei video. Un percorso che porterà i migliori talenti ad esibirsi dal vivo sul palco del Festival dello Spettacolo, in programma da venerdì 6 a domenica 8 novembre al Superstudio Più di Milano.

Le candidature sono aperte e sarà possibile iscriversi fino al 15 settembre. Dal 16 settembre al 15 ottobre una selezione degli inediti dei candidati sarà pubblicata online e il pubblico potrà votare il proprio artista preferito.

Gli altri finalisti saranno selezionati da una giuria d’eccellenza composta da rappresentanti di TV Sorrisi e Canzoni, ADA/Warner Music Italy, FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana, Ticketmaster e Assomusica. Il vincitore si aggiudicherà un contratto di distribuzione con ADA Music Italy.

Il Vertical Music Contest farà parte del grande palinsesto di appuntamenti dedicati all’intrattenimento del Festival dello Spettacolo, quest’anno giunto alla seconda edizione. Con un’offerta sempre più completa e integrata di incontri, attività, ospiti e momenti esclusivi rivolti al grande pubblico, il Festival si conferma anche un hub creativo in cui talenti emergenti, professionisti e appassionati possono incontrarsi, formarsi e sviluppare nuove opportunità nel mondo dello spettacolo.

L’apertura ufficiale è prevista venerdì 6 novembre alle ore 12.00 con l’inaugurazione della manifestazione. Nelle giornate successive il pubblico potrà accedere dalle ore 10.00. Per tutti i giorni del Festival sarà possibile entrare in qualunque momento della giornata fino alla chiusura dei cancelli. Sarà possibile accedere al Festival acquistando i biglietti su Ticketmaster, partner unico di ticketing ufficiale dell’evento. L’ingresso al Festival sarà a pagamento, con entrata libera per i bambini fino a 3 anni.

Per ulteriori novità, utilizzare i canali social ufficiali del Festival e di Sorrisi, oltre che sul sito ufficiale IlFestivalDelloSpettacolo.it.

 

TV Sorrisi e Canzoni è il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento per gli amanti della tv e dello spettacolo che raggiunge ogni mese 2,6 milioni di lettori (fonte Audipress 2025/I), 4,1 milioni di utenti sito web (fonte Audiweb aprile 25) e 1,15 milione di fan (fonte social insights IG, FB, Tik Tok, X, YouTube) grazie a un sistema multicanale che comprende dal magazine, al sito, ai social, fino agli eventi e prodotti collaterali. 

INTERNI e Cersaie presentano “Architetture di scala. Due visioni per un progetto di città”

L’incontro vedrà la partecipazione di Michele De Lucchi e Dominique Perrault in un confronto sulle trasformazioni della città contemporanea e sul rapporto tra scala architettonica e spazio urbano

INTERNI, il magazine di interior e contemporary design diretto da Gilda Bojardi, e Cersaie, con il patrocinio della Città di Torino, presentano l’incontro Architetture di scala. Due visioni per un progetto di città. L’evento si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle 18.00 a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, in Piazza Castello.

La serata si inserisce nel percorso Road to Cersaie, il ciclo di appuntamenti itineranti con il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno – in programma a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026 – che porta il mondo della ceramica e del progetto in diverse località italiane, dando voce ai protagonisti dell’architettura tra visioni innovative e radici culturali. INTERNI – che da oltre settant’anni accompagna l’evoluzione del design italiano e internazionale e che nel FuoriSalone ha costruito uno dei più influenti laboratori urbani di cultura progettuale – affianca Cersaie come partner editoriale e curatoriale. 

“Architetture di scala. Due visioni per un progetto di città” si concentra sul ruolo dell’architettura nella costruzione della città contemporanea e nelle sue trasformazioni, con particolare attenzione alle relazioni tra scala del progetto, spazio pubblico e infrastrutture urbane. Nel 2026, l’assioma “dal cucchiaio alla città” evolve: la progettazione non è più una sequenza metrica, ma una rete di connessioni in cui architettura, infrastrutture e design dei servizi contribuiscono a ridefinire il rapporto tra individuo e ambiente urbano. In una Torino che si riscopre da ex capitale industriale a laboratorio di trasformazione, la visione progettuale diventa quindi strumento di rigenerazione e interpretazione dell’identità collettiva. L’appuntamento si configura come un’occasione di dialogo tra istituzioni, progettisti e cultura architettonica, con l’obiettivo di approfondire approcci differenti al tema della città moderna e delle sue evoluzioni.

I saluti istituzionali saranno affidati a Michela Favaro, Vice Sindaca della Città di Torino, Giovanni Carlo Federico Villa, Direttore di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Alessandra Siviero, Presidente della Fondazione per l’architettura di Torino, Gilda Bojardi, Direttore di INTERNI, e Filippo Manuzzi, Consigliere di Confindustria Ceramica, insieme alla rappresentanza di Cersaie.

I protagonisti del dibattito saranno due figure di riferimento della scena architettonica internazionale: Michele De Lucchi, Architetto e Designer e Fondatore di AMDL CIRCLE, e Dominique Perrault, Architetto e Urbanista, Fondatore di Perrault Architecture. Due punti di vista accomunati da una profonda riflessione sul rapporto tra materia, infrastruttura e dimensione pubblica: da un lato l’approccio di Dominique Perrault, che attraverso il progetto delle stazioni della nuova linea metropolitana di Torino interpreta l’architettura come dispositivo civile capace di governare i flussi della metropoli; dall’altro la ricerca di Michele De Lucchi, che unisce artigianalità e innovazione tecnica, dalla scala dell’oggetto fino agli interventi monumentali come Le Gallerie d’Italia a Torino.

I temi trattati saranno la materia come elemento di sintesi tra industria e artigianato, il dialogo tra tecnica e tecnologia nella progettazione dei nuovi spazi collettivi, la necessità di superare il concetto di sostenibilità come semplice risposta normativa, per orientarsi verso un’idea capace di incidere sulla qualità della vita, sulla durata estetica e sul valore culturale dell’ambiente costruito. Il talk si concluderà con un momento conviviale di networking tra relatori, istituzioni e partecipanti.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione per l’Architettura/Torino e l’Ordine degli architetti, pianificatori e paesaggisti del capoluogo piemontese, l’evento è aperto al pubblico tramite registrazione o via mail (rsvp.interni@mondadori.it) fino ad esaurimento posti e accreditato all’Ordine degli Architetti con rilascio di 2 CPF

Per tutte le informazioni: www.internimagazine.it

TV Sorrisi e Canzoni e Mondadori Academy lanciano il percorso formativo dedicato al mondo del cinema

Un progetto pensato per appassionati ed esperti del settore

TV Sorrisi e Canzoni, brand punto di riferimento del mondo dello spettacolo, e Mondadori Academy, piattaforma di formazione online del Gruppo Mondadori, lanciano un nuovo progetto formativo dedicato al cinema e alle sue arti.

Dalla sceneggiatura alla recitazione, dalla regia al montaggio fino alla produzione: il progetto darà l’opportunità di scoprire i meccanismi che animano il mondo della cinematografia, scoprendo come prendono forma storie e personaggi capaci di coinvolgere milioni di spettatori in tutto il mondo, grazie anche alla partecipazione di volti noti del settore.

UN PERCORSO FORMATIVO DEDICATO AL MONDO DEL CINEMA

Il percorso formativo di Tv Sorrisi e Canzoni e Mondadori Academy pensato per il mondo del cinema è articolato in cinque corsi on demand, costituiti da video-lezioni fruibili in qualsiasi momento, e ha come obiettivo quello di offrire strumenti pratici per esplorare le molteplici sfaccettature del linguaggio cinematografico.

Attraverso un approccio pratico e accessibile, offre esempi e strumenti concreti per raccontare il backstage di un comparto così amato e allo stesso tempo così poco conosciuto dalla collettività.

Una proposta formativa unica nel suo genere che si articola in cinque corsi, ognuno dei quali avrà una durata compresa tra i 90 e i 120 minuti:

  • Corso 1 – “Scrivere un film: dalla prima idea alla sceneggiatura”, con la sceneggiatrice Doriana Leondeff;
  • Corso 2 – “Imparare a recitare: dalla tecnica all’interpretazione”, con l’attrice Ivana Lotito;
  • Corso 3 – “Costruire un film: dalla visione alla realizzazione del film”, con il regista cinematografico Valerio Vestoso;
  • Corso 4 – “Montare un film: dal girato al montaggio cinematografico”, con il montatore cinematografico Giogiò Franchini;
  • Corso 5 – “Produrre un film: dall’idea al set e al mercato”, con il produttore cinematografico Marco Belardi.

I FORMATORI E I TEMI TRATTATI

A rendere possibile la realizzazione di questo progetto è la collaborazione con cinque professionisti affermati del settore cinematografico che mettono in campo la loro lunga esperienza nella creazione del corso.

Doriana Leondeff – “Scrivere un film: dalla prima idea alla sceneggiatura”

Doriana Leondeff, che ha appena vinto il Premio David di Donatello per la Miglior sceneggiatura non originale (2026) per il film Le assaggiatrici, è una sceneggiatrice che, in quasi quarant’anni di carriera, ha saputo scrivere storie all’apparenza naturali, quasi rubate alla vita vera. Ha scritto per il cinema e per la televisione, vinto premi, formato nuovi autori e dal 2001 fa parte della giuria del David di Donatello. Tra le numerose collaborazioni che la vedono protagonista, si possono trovare: Silvio Soldini, Carlo Mazzacurati, Cristina Comencini, Francesca Archibugi e Michele Placido.

Doriana Leondeff porterà i partecipanti dietro le quinte del suo processo creativo e non parlerà solo di strutture in tre atti, ma di come si “ascoltano” i personaggi prima ancora di farli parlare.

Attraverso un approccio pratico e creativo, il corso guida alla scoperta degli strumenti, delle tecniche e dei processi che permettono di trasformare un’intuizione in una storia per il cinema.

Racconterà cosa succede quando un’idea si scontra con le necessità della regia o con i tagli del montaggio e come si fa a proteggere l’anima di una storia in un settore che è, a tutti gli effetti, un’industria.

Ivana Lotito – “Imparare a recitare: dalla tecnica all’interpretazione”

Ivana Lotito è una riconosciuta attrice italiana, che conosce il successo nel 2009 con la commedia campione di incassi Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante, al fianco di Checco Zalone. Sviluppa parallelamente una forte presenza in televisione, recitando in numerose fiction e consolidando la propria versatilità come interprete. Tra i ruoli chiave della sua carriera si ricorda anche l’interpretazione, dal 2016, di Azzurra Avitabile in Gomorra – La serie.

Nel corso, Ivana Lotito offre una panoramica approfondita sul mestiere dell’attore cinematografico, analizzando le competenze artistiche e tecniche necessarie per costruire una performance credibile.

Valerio Vestoso – “Costruire un film: dalla visione alla realizzazione del film”

Valerio Vestoso è un rinomato regista cinematografico, che approda al cortometraggio con Tacco 12, mockumentary sull’ossessione per il ballo di gruppo. Nel 2016, si aggiudica il Premio Solinas con la sceneggiatura di serie Flash e comincia a dirigere numerosi branded content e commercial tv. Tra i suoi lavori si ricordano il corto Ratzinger vuole tornare, il documentario Essere Gigione, lo shortfilm Le Buone Maniere e la serie Vita da Carlo, oltre che essere autore del programma tv Una pezza di Lundini.

Valerio Vestoso mette al servizio la sua riconosciuta esperienza nel campo per offrire una panoramica strutturata sul processo creativo e produttivo che porta alla nascita di un film.

Giorgio Franchini – “Montare un film: dal girato al montaggio cinematografico”

Giogiò Franchini è un noto montatore cinematografico ed è lui a introdurre in Campania la post-produzione digitale: Racconti di Vittoria è il primo film montato a Napoli con il sistema Avid Film Composer. Nel corso degli anni collabora con registi del calibro di Paolo Sorrentino, Jonathan Demme, Antonio Capuano, Andrea Molaioli, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Valeria Golino e Riccardo Milani. Parallelamente alla carriera sul campo, Franchini si dedica da anni all’attività didattica: ha tenuto lezioni, stage e seminari alla Scuola Holden di Torino, al Centro Sperimentale di Cinematografia, all’Università degli Studi di Napoli Federico II, alla Sapienza Università di Roma e in molte altre istituzioni.

Giogiò Franchini rappresenta quell’istante magico in cui il cinema, da insieme di frammenti sparsi, diventa finalmente un’opera compiuta. Attraverso un percorso che unisce riflessione teorica ed esperienza pratica, il corso analizza il montaggio come fase cruciale della narrazione cinematografica. Dalla dimensione umana del lavoro del montatore fino alle dinamiche pratiche della sala di montaggio, esplora il ruolo fondamentale di questa figura nella costruzione del racconto audiovisivo.

Marco Belardi – “Produrre un film: dall’idea al set e al mercato”

Marco Belardi è uno dei più quotati produttori cinematografici del panorama italiano. Fonda la Lotus Production, società con cui raggiunge il successo e dove stringe il sodalizio che lo renderà famoso: quello con il regista Paolo Genovese. Il loro film più importante è Perfetti Sconosciuti (2016): incasso record al botteghino — oltre 16 milioni di euro — e primato assoluto come film italiano più replicato nella storia del cinema mondiale. Nel corso degli anni produce anche con Paolo Virzì e Gabriele Muccino, collezionando David di Donatello, Nastri d’Argento, Globi d’oro e Ciak d’oro. Oggi guida Greenboo Production, la sua nuova casa di produzione, con diversi progetti in sviluppo tra cinema e televisione.

Marco Belardi analizzerà il ruolo del produttore come motore creativo: dall’idea iniziale alla distribuzione, il corso esplora in modo concreto le dinamiche produttive, creative ed economiche dell’industria audiovisiva, offrendo anche strumenti pratici per orientarsi nel settore.

I corsi sono disponibili su www.mondadoriacademy.it.

I corsi legati al cinema, e i prossimi corsi che a breve verranno lanciati su Mondadori Academy dedicati alla musica, prenderanno vita anche all’interno de Il Festival dello Spettacolo, l’evento powered by TV Sorrisi e Canzoni che vedrà la sua seconda edizione il 6,7,8 novembre 2026 sempre presso Superstudio Più di Via Tortona a Milano. All’interno della nuova area SORRISI LAB, durante le giornate di evento il pubblico potrà partecipare a masterclass e workshop con grandi nomi delle case cinematografiche e musicali, che offriranno al pubblico una panoramica introduttiva sui temi trattati all’interno dei corsi online, creando un ponte diretto tra esperienza live e approfondimento digitale.

 

TV Sorrisi e Canzoni è il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento per gli amanti della tv e dello spettacolo che raggiunge ogni mese 2,6 milioni di lettori (fonte Audipress 2025/I), 4,2 milioni di utenti sito web (fonte Audiweb gen-ott 2025) e 1,15 milione di fan (fonte social insights IG, FB, TikTok, X, YouTube) grazie a un sistema multicanale che comprende dal magazine, al sito, ai social, fino agli eventi e prodotti collaterali.

Mondadori Academy è la piattaforma di formazione online del Gruppo Mondadori che, con il contributo dei propri brand, offre al pubblico percorsi formativi innovativi, accessibili e di alta qualità in vari ambiti: dall’intelligenza artificiale al design, dai fumetti manga all’entertainment.

«Casabella» riceve il Compasso d’Oro ADI 2026

Premiato il progetto di TassinariVetta per la rivista di architettura diretta da Francesco Dal Co

«Casabella», rivista di architettura fondata nel 1928 e pubblicata dal Gruppo Mondadori, ha ricevuto il Premio Compasso d’Oro ADI 2026.

La rivista diretta da Francesco Dal Co e lo studio TassinariVetta sono stati premiati per il progetto grafico delle annate 2024-2025 durante la cerimonia svoltasi venerdì  22 maggio all’ADI Design Museum di Milano.
Lo studio diretto da Paolo Tassinari ha progettato la grafica di «Casabella» dal 1996, declinandone la veste nel corso degli anni a partire dalla programmatica scelta fatta della direzione di riprendere l’inusuale formato 28×31 centimetri, già adottato negli anni 1934-1965.

Il Compasso d’Oro, premio fondato da Gio Ponti nel 1954 per mettere in evidenza il valore e la qualità della cultura del design italiano, riconosce quindi il ruolo e la progettualità di «Casabella», che si rispecchiano anche nell’interpretazione critica del mondo del lettering e del concetto di “architettura tipografica” di cui sono espressione le ventuno copertine stampate nel biennio 2024-2025. 

Nella motivazione del Premio conferito a «Casabella» e al Progetto di TassinariVetta si legge: “Funzioni grafiche e funzioni editoriali si fondono in una sintesi progettuale che dialoga con le memorie della grafica modernista e di avanguardia, riconsegnandoci un prodotto contemporaneo e coerente con la storia di una testata della storia del mondo del progetto”.

«Casabella» entra così a fare parte della Collezione permanente del Compasso d’Oro, affiancando le oltre 2.500 opere conservate all’ADI Design Museum di Milano che permettono di comprendere e studiare il ruolo avuto dal design nell’evoluzione della società italiana dagli anni Cinquanta a oggi e l’influenza esercitata sulla cultura internazionale.

Il Premio rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo che «Casabella» svolge autorevolmente nel mondo dell’architettura, documentandone le trasformazioni nei campi della progettazione alle più diverse scale, del restauro, del design, delle arti applicate, della conservazione e dell’innovazione edilizia, riservando un’attenzione particolare alla storia che ne fonda la condivisa evoluzione.

IL PROGETTO DI TASSINARIVETTA PER «Casabella»
Dal 1996 il progetto grafico pone costante attenzione alla leggibilità dei progetti e delle opere presentati nei numeri della rivista con un’impaginazione mai automatica e attenta alle esigenze e agli interessi di un pubblico internazionale. 

Nella crescita continua propria di «Casabella», il progetto delle copertine 2024-2025 si pone obiettivi editoriali prima che grafici e mira a superare ogni pedissequa interpretazione del concetto di “architettura tipografica” – che vede le arti grafiche sottostare alle regole compositive “universali” espresse nell’architettura – e ad offrire un nuovo sguardo sul mondo delle lettere.

Sfruttando i vincoli insiti nella periodicità mensile e valorizzando gli elementi grafici ripetitivi – la testata, gli strilli, ma in primo luogo il numero progressivo – il progetto porta in copertina un contenuto editoriale attraverso la scelta del carattere con cui è composto il numero, la sua interpretazione grafica e la nota esplicativa pubblicata nelle pagine interne, parte integrante del progetto stesso.
Fedele alla tradizione della rivista, numero dopo numero la scelta del lettering o del carattere tipografico si muove attraverso il ’900, con incursioni in spazi contigui suggerite da scarti o ambigue analogie, esplorando al tempo stesso lo sviluppo dei mezzi industriali alla base della scrittura meccanica.
Nel rispetto filologico – utilizzando font disponibili sotto licenza, riproduzioni fotografiche di specimen originali o il ridisegno vettoriale a seconda dei casi – e con l’impiego calibrato di una palette cromatica coerente con la storia visiva della rivista, l’interpretazione grafica mira, infine, a recuperare il disegno storico, contestualizzandolo in un linguaggio contemporaneo e accessibile.

«CASABELLA»
«La Casa bella» nasce nel gennaio 1928; pubblicata dallo Studio Editoriale Milanese, ha cadenza mensile ed è diretta da Guido Marangoni. All’inizio del 1933, Giuseppe Pagano, che (con Edoardo Persico) collabora alla rivista, ne assume la direzione, modificando la testata in «Casabella». Il cambio di direzione coincide con l’acquisto della testata da parte di Editoriale Domus. Nel 1935 a Pagano si affianca come condirettore Persico. Nel 1938, a «Casabella» viene aggiunto il termine «Costruzioni». Nel 1940, diventa «Costruzioni Casabella». Nel dicembre del 1943 il Ministero della Cultura Popolare sospende la pubblicazione della rivista. Dopo due anni, nel 1945, l’editore Gianni Mazzocchi la riorganizza, affidando la direzione a Franco Albini e Giancarlo Palanti che nel 1946 firmano tre numeri con la testata «Costruzioni-Casabella». Dal 1947 al 1953 le pubblicazioni vengono interrotte. Nel gennaio 1954 le pubblicazioni riprendono e «Casabella-Continuità» è diretta da Ernesto Nathan Rogers che ne è responsabile sino a gennaio 1965. Da agosto 1965 fino a maggio 1970, la direzione è affidata a Gian Antonio Bernasconi e la rivista torna a chiamarsi «Casabella». Dopo Bernasconi il nuovo direttore è Alessandro Mendini, fino a marzo 1976 – sostituito, da aprile a dicembre del 1976, da Bruno Alfieri. Dal gennaio 1977 la rivista, pubblicata dal Gruppo Editoriale Electa, è diretta da Tomás Maldonado, fino a dicembre 1981. La direzione passa a Vittorio Gregotti nel marzo 1982. Dal marzo 1996 Francesco Dal Co viene nominato direttore responsabile di «Casabella». Da aprile 2002 il Gruppo Mondadori, dopo avere assorbito il Gruppo Editoriale Electa, è editore della rivista.
casabellaweb.eu

Francesco Dal Co
Francesco Dal Co è professore emerito di Storia dell’Architettura. Ha insegnato all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, alla School of Architecture della Yale University, all’Accademia di Architettura dell’Università della Svizzera Italiana. Ha ricevuto la laurea honoris causa dal Politecnico di Gand e dalla Faculdade de Arquitectura da Univeridade do Porto.
Suoi libri dedicati alla storia dell’architettura moderna e contemporanea sono stati pubblicati in diverse lingue.

TassinariVetta
TassinariVetta, lo studio fondato da Paolo Tassinari e Pierpaolo Vetta all’inizio degli anni ’80, è specializzato nello sviluppo di progetti di identità visiva, editoriali e di grafica ambientale. Da sempre protagonista nel mondo del design for culture, TV è interprete progressivo del mondo contemporaneo e privilegia la ricerca come metodo di lavoro, mettendo in luce carattere e unicità di ogni singolo progetto.
Nel corso degli anni la visione, insieme alla profonda conoscenza del mondo dell’architettura consolidata dal ruolo nella rivista «Casabella», porta TV a progettare al fianco dei maggiori architetti; analogamente la conoscenza dei processi dell’industria culturale è alla base delle collaborazioni con le grandi istituzioni in Italia e Europa.
Designer perseverante, Paolo Tassinari lega stabilmente il nome dello studio fondato con Pierpaolo Vetta alla comunicazione visiva per la cultura e le istituzioni. Art director della rivista «Casabella» da più di vent’anni, insegna alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste e ha ricoperto ruoli pubblici nel settore culturale. Membro dell’AGI Alliance Graphique Internationale dal 2005 e past president del gruppo italiano, nel 2011 è stato premiato con il Compasso d’Oro ADI.
tassinarivetta.it

Edizione record per la mostra-evento INTERNI MATERIAE

Con 542.000 presenze complessive e una crescita del +14%, INTERNI consolida il primato tra gli appuntamenti più seguiti del FuoriSalone

Con 542.000 presenze complessive, INTERNI MATERIAE si conferma l’appuntamento più seguito del FuoriSalone, segnando un incremento del +14% rispetto alla precedente edizione e rafforzando ulteriormente il proprio ruolo tra le manifestazioni di riferimento dedicate alla cultura del progetto contemporaneo.

Il risultato si articola in 305.000 visitatori all’Università degli Studi di Milano, 170.000 all’Audi X Zaha Hadid Architects a Portrait Milano e 67.000 all’Orto Botanico di Brera, evidenziando non solo la straordinaria partecipazione di pubblico, ma anche la capacità della mostra-evento di strutturare un sistema diffuso, integrato e altamente attrattivo su scala nazionale e internazionale.

Dal 20 al 30 aprile, Milano si è trasformata in un grande hub culturale e produttivo, una piattaforma aperta di ricerca e sperimentazione progettuale, in cui oltre 40 installazioni e più di 50 tra architetti, designer, artisti e aziende provenienti da oltre 10 Paesi hanno interpretato la materia come linguaggio fondativo del progetto contemporaneo. Un laboratorio urbano in cui architettura, arte, scienza, industria e innovazione tecnologica si sono intrecciate generando nuove visioni e contaminazioni di linguaggi per progetti concreti.

Attraverso una geografia diffusa, INTERNI MATERIAE ha costruito un racconto corale capace di andare oltre la dimensione espositiva per affermarsi come vero e proprio dispositivo culturale. Installazioni, micro-architetture e macro-oggetti site-specific, insieme a conferenze, talk, performance e momenti di confronto, hanno dato vita a un mosaico articolato di contenuti, confermando il ruolo centrale del progetto come strumento di interpretazione del presente e costruzione del futuro.

Il percorso ha coinvolto cinque poli simbolici della città: alle tre sedi istituzionali – l’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera e Audi X Zaha Hadid Architects a Portrait Milano – per il quarto anno consecutivo si sono aggiunti Eataly Milano Smeraldo e Urban Up | Unipol in De Castillia 23, costruendo una narrazione urbana integrata, fortemente relazionale e capace di attivare un dialogo continuo tra luoghi, persone e discipline.

“In occasione del FuoriSalone, Milano si conferma un grande hub culturale e produttivo per concretizzare progetti non realizzabili altrove”, afferma Gilda Bojardi, direttore di INTERNI. “Anche quest’anno la città è diventata una palestra progettuale, dove architetti, designer e creativi da tutto il mondo hanno potuto confrontarsi, contaminare le proprie visione e contribuire, attraverso il progetto, alla costruzione di una visione condivisa orientata a un futuro più consapevole e sostenibile”.

La mostra-evento si conferma così l’evento simbolo del FuoriSalone, nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi, grazie all’elevato livello culturale e progettuale delle installazioni, alla qualità dei brand coinvolti e a una straordinaria copertura mediatica che ha coinvolto stampa, radio, televisioni, testate specializzate, piattaforme digitali e social, consolidando la leadership assoluta di INTERNI nel sistema della comunicazione del design.

Si ringrazia il co-producer Audi con Zaha Hadid Architects, oltre a tutte le aziende, designer e architetti che hanno partecipato: Annabel Karim Kassar per Annaka Design, Rubner Haus, ABS Group e Valpaint, Irritec con Davision; BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide; Snøhetta per VitrA; AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon; Piero Lissoni per Sanlorenzo; Mutti con Mapei; Alessandro Scandurra per Holcim Italia; Wu Bin – W.Design con M77, MOORGEN, UMGG, YARDCOM; DAAA Haus Group per Recobel by Halmann Vella; MM Design insieme a Xlam Dolomiti; OTTO Studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo con Studio Azzurro per Consorzio Parmigiano Reggiano; Simone Micheli Architectural Hero per Lumyra Energy, Pilosio e WorldHotels; Secco Sistemi; Meneghello Paolelli per Gibus; City of Busan con Migliore+Servetto; Marco Nereo Rotelli con Domyn e Veolia; Bertozzi & Casoni per Galleria Deambrogi; Silvio De Ponte per Idealverde; Sony Group Creative Center con Setsu & Shinobu Ito per Sony Group Corporation; MAD per Canva; Alexander Bellman per ILTI Luce; Q-Bic con gli studenti di POLI.Design e la Scuola di Design del Politecnico di Milano con Rubinetterie Treemme; Richard Orlinski per Fidenza Village; Thirtyone Design + Management per Uniqlo; Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni; Jan Puylaert per EcoPixel; Paola Sasplugas per PDPAOLA; Accademia IUAD; Genny Canton Studio e Operaventuno per MCZ Group; Marco Merendi e Diego Vencato per Stannah; Artset per Ever in Art; CODOO Studio per Tile of Spain; Navim Yacht Lab e Tecnimpianti; Rampello & Partners per First Italy; IED con il progetto VIVO; Studio Paolo Ferrari per A.A.T.C. and Co; Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design con Cristallina e Graniti Maurino; Alessandro Enriquez per Kartos; Dainelli Studio per Status Contract con Fratelli Damian; Giotto Calendoli per Eataly Milano Smeraldo; Studio Azzurro per Urban Up | Unipol.

“Interni” presenta il numero The Polyamorous Home curato da Carlo Ratti, primo Guest Editor della storia del Magazine, e la terza edizione di BIG ITALY NEW YORK

Un’edizione internazionale, in edicola e su app, con un ampio focus sulla ricerca progettuale contemporanea e un dossier dedicato agli oltre 50 showroom protagonisti del circuito BIG ITALY NEW YORK

Gli appuntamenti organizzati da INTERNI con NYCxDesign, ICFF e ITA – Italian Trade Agency si sviluppano tra l’11 e il 19 maggio tra talk, installazioni e incontri

In occasione del Festival NYCxDesign e di ICFF a New York, INTERNI presenta il numero di maggio, che segna una novità assoluta per la rivista: per la prima volta viene introdotta la figura di un Guest Editor a fianco della redazione nella costruzione del lavoro editoriale. 

L’ospite è l’architetto Carlo Ratti, fondatore di CRA-Carlo Ratti Associati, tra le figure più influenti nel dibattito contemporaneo su architettura, tecnologia e trasformazioni dell’abitare, curatore della scorsa Biennale Architettura Venezia 2025.

Come sottolinea Gilda Bojardi, direttore di INTERNI, “questa edizione rappresenta un passaggio rilevante perché introduce nella rivista una modalità inedita di costruzione del pensiero editoriale, capace di intrecciare differenti visioni internazionali e linguaggi del progetto. L’ingresso di un Guest Editor come Carlo Ratti rafforza la vocazione della rivista a leggere il presente attraverso le trasformazioni dell’abitare e della società contemporanea, con un approccio che supera i confini disciplinari. Ratti sviluppa un tema a lui particolarmente caro, che abbiamo accolto con entusiasmo: La Casa Poliamorosa. Si tratta di una riflessione sulla nostra vita quotidiana, costruita su una rete di relazioni affettive che, superando i legami familiari tradizionali, si estendono alle dimensioni sociali e amicali, fino a includere oggetti, animali e natura”.

Carlo Ratti interpreta la casa come ecosistema relazionale in continua trasformazione. “L’abitare contemporaneo non è più una condizione statica”, osserva Ratti, “ma un organismo dinamico in cui convivono dimensioni umane e non umane, biologiche e artificiali, materiali e digitali, ridefinendo continuamente i confini del domestico”.

La pubblicazione accoglie inoltre contributi di protagonisti del pensiero contemporaneo tra cui Carlo Antonelli, Patricia Urquiola, Beatriz Colomina, Mark Wigley, Aaron Betsky, Emanuele Coccia, insieme ad Antonio Marras – la cui ricerca si estende anche alla copertina manifesto del numero, risultato di uno speciale shooting fotografico realizzato con abiti “poliamorosi” disegnati appositamente per il numero – e a una rete internazionale di architetti, designer e studiosi che affrontano il tema dell’abitare come campo esteso di relazioni e contaminazioni.

Accanto alla parte tematica, un ampio dossier è dedicato alla terza edizione di BIG ITALY DESIGN NEW YORK, con oltre 50 showroom monomarca e flagship store italiani distribuiti tra Madison Avenue, NoMad e SoHo. Il racconto restituisce la presenza del design italiano nella città attraverso architetture, brand e progetti che contribuiscono a definire un sistema riconoscibile di relazioni tra Italia e Stati Uniti.

GLI EVENTI
INTERNI torna a New York con un calendario articolato di iniziative che rafforzano ulteriormente la relazione tra le imprese del design italiano e il mondo del progetto americano, consolidando una presenza ormai strutturale all’interno della design week newyorkese. L’intero programma si inserisce in una strategia condivisa con ITA – Italian Trade Agency, che trasforma la città in una piattaforma diffusa del Made in Italy, capace di attivare connessioni dirette tra aziende, progettisti e operatori di tutto il mondo. In questo quadro opera Erica Di Giovancarlo, direttrice dell’ICE – Agenzia per il Commercio Estero a New York, impegnata nel rafforzare la presenza delle imprese italiane negli Stati Uniti attraverso iniziative che integrano promozione culturale e sviluppo commerciale, tra cui il format Italy on Madison, concepito come piattaforma esperienziale e di networking capace di mettere in dialogo diretto brand italiani e pubblico americano. 

Il percorso si apre l’11 maggio alla storica Libreria Rizzoli di Broadway, con la presentazione del numero di maggio di INTERNI e il libro Milano Design Hub & Spoke in un incontro che riunisce progettisti, critici ed esponenti di primo piano del sistema creativo italiano e americano, dando avvio a una settimana che intreccia contenuti editoriali e presenza urbana. Tra gli ospiti: Morris Adjmi, fondatore di Morris Adjmi Architects e Rui Guan Project Manager e Javier Madero Architetto e curatore CRA-Carlo Ratti Associati.

Dal 12 maggio al 15 luglio la sede di ITA – Italian Trade Agency sulla 67ª strada accoglie Design, Theater of Excellence, ideato con INTERNI e progettato da Paola Navone e Cristina Pettenuzzo – OTTO Studio. L’intero edificio viene trasformato in un dispositivo scenico immersivo dedicato al Made in Italy. Il progetto di OTTO Studio si configura come un grande spettacolo teatrale in cui il visitatore è accolto da un vero e proprio sipario iniziale, che introduce a una sequenza di ambienti allestiti come scene successive. Ogni ambiente diventa una “cartolina” delle città iconiche italiane: Milano, Roma, Cortina, Venezia, Torino, Firenze, Rimini e Capri, rievocando lo spirito del Grand Tour e la sua dimensione di scoperta culturale e sensoriale. L’eccellenza manifatturiera italiana e l’industrial design sono così interpretati attraverso set scenografici ispirati ai linguaggi del teatro e della fotografia e costruiscono con oltre 180 pezzi provenienti da 50 marchi di arredamento italiani un viaggio visivo e narrativo che attraversa idealmente il Paese. Questo approccio restituisce il Made in Italy come racconto, capace di connettere identità, innovazione e mercato internazionale, in continuità con le progettualità sviluppate nell’ambito di Italy on Madison

All’interno di questa narrazione immersiva, arredo, oggettistica, moda, tessile, fragranze ed enogastronomia si intrecciano in un’unica costruzione scenica, dove il Made in Italy viene rappresentato come sistema culturale complesso, capace di unire produzione, immaginario e identità. L’allestimento restituisce così un’esperienza continua, in cui lo spazio espositivo si trasforma in racconto e la materia diventa linguaggio.

L’inaugurazione ufficiale, che si terrà il 13 maggio, prevede un talk che mette in dialogo architetti americani e imprenditori italiani, in una conversazione dedicata al ruolo del design come linguaggio condiviso e strumento di rigenerazione tra sistemi culturali e produttivi differenti. Tra i relatori: uno speech di apertura di Gilda Bojardi, Testimonial dell’Italian Design Day a New York che interverrà sul tema dell’IDD Re-Design. Regenerating Spaces, Objects, Ideas, Relations, e, a seguire sullo stesso argomento un confronto tra i progettisti statunitensi Marc Fornes Architetto, Hani Rashid Architetto, Nao Tamura Designer, e uomini d’impresa quali John Edelman Presidente di Haworth Lifestyle Nord e Sud America, Gabriele Salvatori CEO Salvatori, Andrea Sasso Presidente e CEO Dexelance. Modera Carlo Biasia, INTERNI Architetto

Il 15 e 16 maggio prende il via invece la 3a edizione di BIG ITALY DESIGN NEW YORK, realizzata in partnership con NYCxDesign e ICFF: un itinerario urbano che attraversa NoMad, Madison Avenue e SoHo, mettendo in rete oltre 50 showroom e flagship store italiani. Il circuito si sviluppa come una mappa diffusa della presenza del design italiano in città, con presentazioni, incontri e attivazioni che coinvolgono progettisti e professionisti internazionali, rafforzando il dialogo tra industria e cultura del progetto.

Dal 17 al 19 maggio, INTERNI è presente all’interno di ICFF – International Contemporary Furniture Fair, presso il Javits Center, con la INTERNI Lounge progettata da Francesca Portesine (SOM – Skidmore, Owings & Merrill). Lo spazio è concepito come ambiente di accoglienza e relazione per favorire incontri tra designer, aziende e operatori internazionali, offrendo una pausa all’interno della fiera e un punto di osservazione privilegiato sul design italiano contemporaneo.

A chiudere il programma, il 18 maggio INTERNI sarà partner di Istituto Marangoni per il talk presso la sede di la sede di ITA – Italian Trade Agency dal titolo Design as a bridge between memory and innovation the future role of education. In apertura Gilda Bojardi, direttore di INTERNI e Erica Di Giovancarlo direttrice dell’ICE – Agenzia per il Commercio Estero a New York, e tra i relatori Giulio Cappellini, Art Director & Brand Ambassador Istituto Marangoni Milano Design, Sergio Nava, Istituto Marangoni Global Scientific Director of Design, Josh Owen, Director Vignelli Center for Design Studies.

INTERNI di maggio ha, inoltre, una distribuzione eccezionale: nei più rappresentativi showroom e flagship store del circuito di NoMad, Madison Avenue e Soho; all’interno di ICFF; negli studi di progettazione più importanti di New York, nelle principali scuole di design e architettura, alla Libreria Rizzoli e in un numero selezionato di book and magazine stores.

Il Festival dello Spettacolo

La seconda edizione in programma venerdì 6, sabato 7, domenica 8 novembre al Superstudio Più di Milano

3 giorni di attività no stop dedicati all’intrattenimento in tutte le sue forme

Prime grandi conferme nel cast: Carlo Conti, Antonella Clerici, Marco Liorni, Nino Frassica, la Gialappa’s Band, Gianluca Gazzoli, i cast de Il paradiso delle signore e di Un posto al sole

Tante grandi novità tra cui due contest dedicati a musica e cinema e un ampio programma formativo

Biglietti in vendita da oggi in esclusiva su Ticketmaster

Info in costante aggiornamento su IlFestivaldelloSpettacolo.it

Una nuova e imperdibile edizione de Il Festival dello Spettacolo è in programma nell’autunno 2026 a Milano: un lungo fine settimana che – da venerdì 6 a domenica 8 novembre – porterà nel SuperstudioPiù in Via Tortona 27 un cast imperdibile e appuntamenti esclusivi. Il Festival dello Spettacolo si conferma così un appuntamento che si consolida, dopo la prima edizione di grande successo dell’ottobre 2025 che ha registrato oltre 15.000 presenze, come punto di riferimento per il mondo dell’intrattenimento: tre giorni immersivi che uniscono spettacolo, formazione, anteprime cinematografiche e televisive, meet & greet, showcase e talk che coinvolgeranno tutti gli appassionati di tv, musica e cinema.

Nato dall’idea di TV Sorrisi e Canzoni, il brand punto di riferimento del mondo dello spettacolo, questa seconda attesissima edizione del Festival si articolerà su tre palchi principali dove ogni incontro darà la possibilità di vivere momenti unici con il pubblico tra giochi, interazioni e incontri con gli artisti. Quest’anno ci saranno anche grandi novità: il SORRISI LAB la nuova area formativa dedicata ai concorsi cinematografici e musica e a workshop e masterclass con i più grandi nomi dello spettacolo; una grande area experience per il pubblico e una food area attiva per tutti i giorni del festival. Tanti sono già i grandi protagonisti che hanno confermato la loro presenza al festival tra cui:  Carlo Conti, Antonella Clerici, Marco Liorni, Nino Frassica, la Gialappa’s Band, Gianluca Gazzoli e il cast dell’amatissima fiction Il Paradiso delle Signore e della soap italiana dei record Un Posto al Sole.

Il Festival dello Spettacolo offrirà ogni giorno un palinsesto continuo di appuntamenti con gli artisti e i personaggi più amati dal grande pubblico. E poi, con un’offerta sempre più completa e integrata, il Festival diventa anche un ricco hub creativo dove talenti emergenti, professionisti e appassionati possono incontrarsi, formarsi e dare vita a nuove opportunità nel mondo dell’intrattenimento.

Aldo Vitali, Direttore di TV Sorrisi e Canzoni, commenta così l’edizione: «Dopo il successo della prima edizione, questo Festival torna con l’obiettivo di consolidare un progetto nato dal desiderio di portare Sorrisi dal giornale al palcoscenico, creando un luogo in cui il pubblico possa incontrare i propri artisti del cuore. L’augurio per questo grande ritorno è che anche quest’anno le persone partecipino con lo stesso entusiasmo, a conferma di un sogno che continua a crescere e a prendere forma. Un grazie sincero va agli artisti che sceglieranno di essere parte di questa seconda edizione e al pubblico che, con affetto e curiosità, continua ad accompagnarci.»

L’apertura ufficiale de Il Festival dello Spettacolo è prevista per venerdì 6 novembre alle ore 12.00, con un’imperdibile inaugurazione, mentre nelle giornate successive il pubblico potrà accedere dalle 10.00. Per tutti i giorni del festival si potrà accedere in qualunque momento della giornata fino alla chiusura dei cancelli prevista  alle ore 21.00. I biglietti sono disponibili attraverso il partner ufficiale Ticketmaster. R101 è la Radio Ufficiale del Festival dello Spettacolo.

Si apre quindi da oggi un lungo percorso che periodicamente porterà annunci speciali, inclusi i primi ospiti e artisti in lineup, comunicati sui canali social ufficiali del Festival e di Sorrisi, oltre che sul sito ufficiale IlFestivalDelloSpettacolo.it.

VERTICAL MUSIC CONTEST

In occasione del Festival, si rinnova l’appuntamento con il Vertical Music Contest, giunto alla sua terza edizione, con importanti novità. Si tratta di un progetto multimediale, realizzato in collaborazione con Interproject, pensato per dare la possibilità ad artisti emergenti di far conoscere le proprie canzoni inedite attraverso video verticali, il formato dei social network. Le candidature apriranno martedì 28 aprile e saranno raccolte fino al 15 settembre. Dal 16 settembre al 15 ottobre, poi, tutti gli inediti dei candidati saranno pubblicati online e il pubblico avrà la possibilità di votare il proprio artista preferito, contribuendo a portarlo sul palco del Festival in occasione del gran finale del Vertical Music Contest 2026.

Gli altri finalisti saranno selezionati da una giuria d’eccellenza composta da rappresentanti di Ticketmaster, TVSC, ADA Music Italy, FIMI – Federazione Industria Musicale Italiana e Assomusica. Il vincitore si aggiudicherà un contratto di distribuzione con ADA Music Italy, confermando il contest come un’importante occasione di ingresso nel panorama musicale.

IL CONCORSO CINEMATOGRAFICO DE IL FESTIVAL DELLO SPETTACOLO

Una grande novità di questa edizione è Il Concorso Cinematografico de Il Festival Dello Spettacolo, che aprirà ufficialmente martedì 28 aprile. Il contest è dedicato agli ideatori di corti e  lungometraggi e di documentari e si articola in tre sezioni:- FRAME STORIES (cortometraggi), OPERA NEXT (lungometraggi), DOCU HORIZON (documentari). Tutte le opere proposte saranno valutate da una giuria che decreterà il vincitore a cui sarà assegnato  il premio SORRISI AWARD. Le candidature potranno essere inviate tramite la piattaforma FilmFreeway entro il 30 settembre. Informazioni e regolamento saranno disponibili anche sul sito ufficiale del Festival (e su FilmFreeway) mentre, per richieste specifiche, è attiva la casella email: concorsi@ilfestivaldellospettacolo.it.

MONDADORI ACADEMY

Quest’anno Il Festival dello Spettacolo diventa anche un’importante occasione di formazione. I due contest, musicale e cinematografico, si accostano infatti a un ampio percorso formativo sviluppato in collaborazione con Mondadori Academy, che allarga la propria offerta includendo corsi digitali dedicati a cinema , musica e TV . Ogni corso è articolato in 5 moduli, ciascuno dedicato a una specifica disciplina dell’area di riferimento. Ogni modulo comprende video-lezioni ed esercitazioni pratiche, guidati ciascuno da grandi professionisti del settore che porteranno in classe importanti testimonianze. I corsi di cinema sono già disponibili sulla piattaforma Mondadori Academy (mettere link).

Durante il Festival, la formazione prenderà vita all’interno del SORRISI LAB, con un programma di masterclass e workshop che offriranno al pubblico una panoramica introduttiva sui temi trattati nei corsi online, creando un ponte diretto tra esperienza live e approfondimento digitale.

BIGLIETTI

Sarà possibile accedere al Festival acquistando i biglietti su Ticketmaster, leader mondiale nella vendita di biglietti per eventi live e partner unico di ticketing ufficiale dell’evento. L’ingresso al Festival sarà a pagamento, con entrata libera per i bambini fino a 3 anni, già da oggi è possibile acquistare i biglietti con un  offerta speciale Early Bird. i. Tutti i dettagli su Ticketmaster e sul sito ufficiale del Festival.

 

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TV Sorrisi e Canzoni è il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento per gli amanti della tv e dello spettacolo che raggiunge ogni mese 2,6 milioni di lettori (fonte Audipress 2025/I), 4,1 milioni di utenti sito web (fonte Audiweb aprile 25) e 1,15 milione di fan (fonte social insights IG, FB, Tik Tok, X, YouTube) grazie a un sistema multicanale che comprende dal magazine, al sito, ai social, fino agli eventi e prodotti collaterali. 

R101 Di proprietà di RadioMediaset – primo Gruppo radio nazionale per ascolti di cui fanno parte anche Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba – R101 è la radio della famiglia, la radio gentile, accogliente e aperta, dove l’intrattenimento non è solo svago, ma un invito costante a sentirsi parte di una community vivace e inclusiva. L’emittente si caratterizza per la sua autorevolezza in ambito musicale. R101 è la radio che suona le canzoni più belle, italiane e internazionali, di ieri e di oggi. Il mondo di R101 rappresenta un vero e proprio sistema integrato che mette al centro la musica e l’intrattenimento, con l’obiettivo di intercettare qualunque desiderio di fruizione da parte del pubblico attraverso differenti touch points (radio, TV canale 67 del digitale terrestre, digital, social, eventi).

Superstudio Più nel cuore del Tortona District di Milano, è lo spazio simbolo di Superstudio Events: qui prese avvio la Milano Design Week e da 25 anni si susseguono nei suoi 10.000 m² i principali appuntamenti di design, moda e cultura, tappa irrinunciabile per brand e pubblico internazionale. Brand leader negli eventi a Milano, Superstudio Events ospita ogni anno oltre 200 appuntamenti e più di 800.000 visitatori nelle sue 4 venue, oltre 33.000 m² complessivi, tra convention e congressi, sfilate, fiere e cene di gala.

Ticketmaster è leader mondiale nella vendita di biglietti per eventi live e gestisce oltre 500 milioni di transazioni all’anno in oltre 39 Paesi. Grazie alle partnership esclusive con migliaia di strutture, artisti, campionati sportivi, tour artistici e teatrali, fa vivere esperienze live senza paragoni a milioni di fan durante i più grandi eventi in tutto il mondo. È parte di Live Nation Entertainment. Tutti gli appuntamenti e le attività in programma sul sito ticketmaster.it.

Fuorisalone: TV Sorrisi e Canzoni alla mostra-evento di INTERNI con uno speciale incontro tra parole e musica con Riccardo Cocciante

Domenica 26 aprile alle ore 18.00 TV Sorrisi e Canzoni, il brand punto di riferimento dello spettacolo, offrirà al pubblico del FuoriSalone un incontro esclusivo con Riccardo Cocciante, in occasione della mostra-evento di INTERNI Materiae. 

Lo speciale appuntamento “Parole in musica” si terrà sul palco dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (Via Festa del Perdono, 7): un’opportunità imperdibile, per tutti i fan e i visitatori della Milano Design Week, per assistere dal vivo a un incontro con uno tra gli artisti più amati del panorama musicale italiano e francese (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Riccardo Cocciante – artista e compositore senza tempo di fama internazionale – sarà ospite di Aldo Vitali, direttore di TV Sorrisi e Canzoni per parlare del suo nuovo disco “Ho vent’anni con te”, uscito il 13 marzo scorso, della ripartenza della tournée della celebre opera popolare Notre Dame de Paris e dare l’appuntamento a una serie di concerti che lo vedranno protagonista, a partire da giugno, in alcune delle più suggestive location d’Italia.

Cocciante si esibirà inoltre per i fan presenti, cantando alcuni dei suoi brani più celebri, tra i quali “Margherita”, brano iconico che celebra 50 anni. 

Fuorisalone 2026: INTERNI presenta la mostra-evento MATERIAE

Dal 20 al 30 aprile, un racconto corale sulla materia come pratica progettuale: oltre 50 architetti, designer e aziende da 10 Paesi, più di 40 installazioni, in 5 location iconiche della città

Dall’Università degli Studi di Milano all’Orto Botanico di Brera, dall’Audi X Zaha Hadid Architects al Portrait Milano a Eataly Milano Smeraldo, fino a De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

La materia è il primo gesto del progetto. È sostanza e visione, tecnica, memoria e possibilità. Attraverso la materia prendono forma gli spazi, si costruiscono relazioni, si anticipano futuri. Da questa consapevolezza nasce MATERIAE, la nuova edizione dell’attesissima mostra-evento di INTERNI, il magazine di interior e contemporary design del Gruppo Mondadori, diretto da Gilda Bojardi, che torna protagonista del FuoriSalone 2026 dal 20 al 30 aprile, trasformando Milano in una piattaforma internazionale di ricerca e sperimentazione progettuale.

Attraverso questa geografia diffusa, INTERNI MATERIAE costruisce un’esperienza che va oltre la dimensione espositiva per diventare un atto culturale condiviso, un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del progetto contemporaneo e sul ruolo della materia come strumento di connessione tra innovazione, responsabilità e immaginazione.

L’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Brera, Audi X Zaha Hadid Architects a Portrait Milano, Eataly Milano Smeraldo e Urban Up | Unipol in De Castillia 23 diventano così i poli di una narrazione che coinvolge oltre 50 architetti, designer e aziende nazionali e  internazionali, provenienti da più di 10 Paesi, chiamati a interpretare la materia non come semplice sostanza, ma come linguaggio del progetto e strumento di relazione tra spazio, corpo, tempo e società.

“La nostra mostra-evento esplora la materia non solo come elemento costruttivo, ma come principio creativo e culturale da cui tutto prende forma”, spiega Gilda Bojardi, direttore di INTERNI. “Il significato latino di Materiae ispira un percorso multidisciplinare che riunisce architetti, designer e artisti, con progetti che fondono naturale e artificiale, tradizione e innovazione, tecnologia e intelligenza artificiale. Fondamentale è anche il sostegno delle aziende, del settore e non solo, che permettono di realizzare opere orientate alla ricerca, alla sperimentazione e a un futuro più sostenibile. I materiali diventano così strumenti di narrazione, memoria e innovazione, dando forma a progetti corali capaci di immaginare nuove possibilità per il mondo che verrà”.

Installazioni, mostre tematiche e microarchitetture firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena mondiale – tra cui Zaha Hadid Architects, BIG – Bjarke Ingels Group, Snøhetta, AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi, Paola Navone, Alessandro Scandurra, MAD, Piero Lissoni, Wu Bin, accanto a nuove voci della ricerca progettuale – danno vita a un racconto corale che attraversa arte, architettura, design, tecnologia e scienza.

INTERNI MATERIAE è una delle principali iniziative che il Comune di Milano propone per la Design Week e per il FuoriSalone 2026, quest’ultimo nato nel 1990 per iniziativa di Gilda Bojardi e internazionalmente riconosciuto come l’evento di riferimento per il design e l’architettura internazionale.

INTERNI MATERIAE sarà presentata ufficialmente lunedì 20 aprile alle ore 14.30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del Perdono, 7).  Alla conferenza stampa, oltre ai progettisti, partecipano: Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano. Porteranno quindi il loro contributo Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, e Timm Barlet, Direttore di Audi Italia, co-producer dell’evento. A dare l’inizio alla conferenza, Gilda Bojardi, Direttore di INTERNI, che presenterà il tema della Mostra. A moderare l’incontro la design curator Silvana Annicchiarico.

MATERIAE: la materia come esperienza, processo e relazione

La materia non è mai neutra. Conserva tracce, produce conseguenze, attiva relazioni. E la mostra-evento di INTERNI la osserva non come semplice supporto della forma, ma come fulcro di un racconto che unisce tecnologia e artigianato, natura e artificio, industria e visione poetica. Ogni installazione diventa un capitolo autonomo, ma parte di una narrazione più ampia, in cui il visitatore è chiamato a muoversi, sostare, partecipare.

Origin: luce, materia e percezione al Portrait Milano – Audi X Zaha Hadid Architects

Negli spazi di Portrait Milano, a fianco di INTERNI per il 13° anno consecutivo, Audi dà voce a tecnologie e visioni che definiscono il futuro, portando la mobilità al centro del dibattito sociale e raccontando la propria capacità di interpretare le esigenze di un mondo in continua trasformazione.

La visione di Audi incontra la cifra stilistica di Zaha Hadid Architects in Origin, un’installazione che agisce come manifesto di architettura contemporanea, in perfetta sintonia con i valori di avanguardia e progresso del brand. Collocata nel Cortile dell’ex Seminario Arcivescovile di Milano, che si conferma come uno dei luoghi cardine che animeranno la settimana del design milanese, l’opera instaura un rapporto di aderenza critica e innovazione nei confronti della storia, proponendosi come un dispositivo di lettura dei principi della nuova filosofia del design del brand. Il progetto testimonia una nuova narrazione: a poco più di sei mesi dal debutto della Concept C, la Casa dei quattro anelli sceglie di raccontarsi tramite i principi di chiarezza, tecnicità, intelligenza ed emozione.

In un’epoca dominata dal rumore visivo, Origin opera per sottrazione e sintesi. Un’architettura ‘al limite’, che distilla l’essenza del progresso eliminando il superfluo per rivelare la purezza nell’intenzione di costruire un nuovo paradigma figurativo. La pelle dell’oggetto – una superficie metallica opaca che richiama la freddezza emozionale e tecnica del titanio – è concepita per reagire. Non si impone sul contesto, ma ne assorbe i toni cromatici e le forme; applicando lo schema concettuale dello specchio, restituisce un riflesso mutato dell’edificio storico circostante. È qui che risiede il valore curatoriale del progetto: nella capacità di trasformare un materiale ad alta tecnologia in uno strumento sensibile, capace di mediare tra l’algoritmo del futuro e il calore della pietra barocca.

L’esperienza offerta al visitatore è volutamente antitetica alla velocità che pure appartiene al DNA del Brand – dai circuiti della Formula 1 alle performance della nuova RS 5, interpretazioni della tecnologia ibrida nella massima espressione del motorsport e su strada che incontrano il pubblico italiano in anteprima assoluta per raccontare come la performance possa evolvere e coinvolgere emotivamente senza rinunciare a un’efficienza responsabile. Origin invita al pensiero attivo. Attraversando il padiglione, lo spazio si ridisegna continuamente attraverso un progetto di luce che evolve dall’alba alla notte: l’architettura si fa organismo vivente. In questa prospettiva, l’installazione supera la funzione di semplice padiglione espositivo per farsi manifesto di una nuova filosofia del design. All’interno, esperienze multimediali di luce e suono raccontano i valori di progresso, consapevolezza etica e innovazione tecnologica della Casa tedesca. Non si celebra la tecnica fine a se stessa, ma si indaga sul portato emotivo della precisione e della qualità, dal micro al macro dettaglio. I materiali d’avanguardia servono qui a disegnare i comportamenti del futuro: non solo nell’ambito della mobilità, ma soprattutto nelle azioni consapevoli necessarie per abitare il mondo contemporaneo. Audi e Zaha Hadid Architects ci suggeriscono che il futuro non è un luogo lontano, ma un’origine che va costantemente scoperta per focalizzarsi sulla riflessione, attraverso la chiarezza dei gesti e la verità della materia. Un invito a rallentare in un mondo che va sempre più veloce, per abitare, finalmente, l’essenziale.

Università degli Studi di Milano: il cuore narrativo della mostra-evento di INTERNI

La sede storica dell’Università degli Studi si trasforma in un vero e proprio romanzo corale, in cui la materia si manifesta attraverso luce, architettura, tecnologia, gesto artistico e sperimentazione industriale. Cortili, portici, loggiati e spazi di attraversamento accolgono una costellazione di installazioni che dialogano tra loro in un flusso continuo, dando forma a un’esperienza multisensoriale.

Il percorso prende avvio dalla facciata, dove Luce Massiccia alla Statale, ideata da Alexander Maria Bellman del Gruppo C14 ARCHITECTURE & DESIGN STUDIO, esplora la compenetrazione tra luce e materia come elementi inscindibili. Realizzata con ILTI Luce, parte di Nemo Group, l’opera trae ispirazione dalle stelle massicce e dalle teorie quantistiche, trasformando l’energia cosmica in un linguaggio contemporaneo di design. Grazie agli elementi luminosi digitali Miniflux, la luce diventa materia modellante, scandendo e scolpendo lo spazio architettonico dell’università. Il risultato è un’installazione suggestiva e armoniosa, capace di valorizzare muri, volte e colonne, raccontando un’energia lontana che prende forma e diventa esperienza sensibile per chi la attraversa.

Subito dopo ci si imbatte in Regeneration, una scultura piramidale in ceramica policroma (2,1 × 1,9 × h 1,6 m), realizzata da Bertozzi & Casoni per Galleria Deambrogi Milano. Questa grande composizione monumentale, unica nel suo genere, simboleggia rinascita e cura. Al centro, un gorilla tiene in grembo un capriolo con le mani aperte verso chi osserva, in una sorta di pietà, evocando sentimenti di ascolto, compassione e accettazione simili a quelli suscitati dalle immagini sacre. Il gorilla rappresenta la forza e l’accoglienza, il capriolo bellezza e grazia, mentre i materassi sporchi alla base simboleggiano le contraddizioni umane. La scultura crea un cortocircuito estetico: pur trattando temi complessi, attira lo sguardo grazie alla composizione e ai colori armoniosi, arricchita da piccoli uccellini golden crest. I temi principali sono compassione, condivisione e bellezza, che legano lo spettatore all’opera.

Nel portale della Hall dell’Aula Magna, il visitatore incontra poi Innesti, installazione progettata da Silvio De Ponte per Idealverde, che riflette sulla trasformazione dalla materia inerte a quella viva. Costruita con listelli di legno di recupero intrecciati, forma una struttura porosa che ricorda nidi o sistemi radicali, in cui piante e rampicanti diventano componenti essenziali. L’opera esprime tre stati della materia: recuperata, organizzata e vivente. Luce calda e profumi completano l’esperienza sensoriale, creando un paesaggio percettivo in continua evoluzione.

All’interno, nella Hall dell’Aula Magna, la materia si presenta come processo consapevole. Sony Group Creative Center – Sony Group Corporation, in collaborazione con Setsu & Shinobu Ito, propongono Esquisse, una riflessione sul materiale allo stato grezzo attraverso una collezione di arredi modulari realizzati con materiali sviluppati da Sony – Original Blended Material e Triporous. Texture, imperfezioni e qualità tattili emergono senza mediazioni, restituendo un dialogo diretto tra progetto, materia e responsabilità ambientale. Kaleido di MAD (Ma Yansong e Andrea D’Antrassi) per Canva esplora il rapporto tra luce, colore e intelligenza artificiale. In uno spazio di frammenti luminosi e riflessi, l’AI funge da prisma che trasforma idee, collegando dimensione fisica e digitale e stimolando creatività in continuo mutamento. Superfici trasparenti, pannelli colorati e effetti di rifrazione creano un ambiente dinamico e imprevedibile, dove ogni azione produce molteplici esiti. Il percorso per i visitatori si articola in quattro momenti: Reconsider, Act, Realize e Share, guidando dall’esplorazione iniziale all’esperienza creativa condivisa. Attraverso questa progressione, Kaleido propone l’intelligenza artificiale non come elemento distante o complesso, ma come strumento accessibile capace di ampliare immaginazione, creatività e connessioni tra persone, idee e tecnologie.

Il Portico del Richini ospita invece House of Polpa, interamente costruita con ventimila lattine di Polpa di pomodoro Mutti. Prodotto iconico dell’azienda, è un’architettura rossa, compatta e attraversabile, che amplifica la luce e vibra dell’intensità del pomodoro fresco. L’esperienza è un viaggio sensoriale: il colore brillante cattura lo sguardo, il profumo richiama la freschezza del raccolto, la trama corposa racconta la naturalezza e la versatilità della Polpa Mutti, risultato di un processo brevettato. Un assaggio, reale e simbolico, dell’identità Mutti, da sempre attenta alla qualità della materia prima, e al tempo stesso un manifesto di circolarità e zero waste, dalla pavimentazione in bucce di pomodoro riutilizzate e fino alla donazione delle ventimila lattine, una volta concluso il FuoriSalone. Effimera per scelta, la struttura realizzata con il supporto di Mapei, invita a riflettere sull’importanza di un consumo e di una produzione consapevoli: ogni lattina è simbolo di una filiera che si impegna a ridurre l’impatto e trasformare ciò che nasce dalla terra in un bene condiviso. Unendo estetica, gusto e responsabilità, House of Polpa dimostra come il pomodoro possa essere molto più di un ingrediente: un simbolo di cura, creatività e sostenibilità, capace di ispirare nuove forme di nutrire il nostro futuro.

Nei cortili, la materia si espande nello spazio architettonico e paesaggistico. Nel Cortile del ’700, Piero Lissoni per Sanlorenzo presenta UN_Material, un’installazione sperimentale che interpreta l’imbarcazione heritage SHE nella sua dimensione più intangibile. Con un linguaggio essenziale e contemporaneo, indaga la spiritualità del design come equilibrio tra forma, visione e innovazione. L’immaterialità diventa così chiave di lettura di una bellezza radicata nella storia del brand ma espressa attraverso un’estetica tecnologica e attuale. In dialogo con INTERNI MATERIAE, il progetto riflette sulla materia come strumento narrativo capace di unire design, tecnologia e paesaggio. L’opera è composta da sezioni trasversali in scala 1:1 che ricostruiscono il volume della barca, rivestite in tessuto semitrasparente e definite da profili in metallo nero. Una pedana segna la linea d’acqua, mentre un ledwall di 12 metri in corrispondenza della poppa completa l’esperienza immersiva.

Nel Cortile della Farmacia, Infinity – Design della mente, ideata dall’artista Marco Nereo Rotelli, è un’installazione immersiva che unisce arte, scienza, musica e poesia per riflettere sul rapporto tra essere umano e intelligenza artificiale. Qui lo spazio diventa un dispositivo interattivo in cui sensori scientifici rilevano la presenza dei visitatori e attivano suoni, luci e testi. La musica generativa Codice d’Acqua, creata dal compositore Alessio Bertallot con l’IA a partire da una poesia di Valerio Magrelli, accompagna l’esperienza. Il progetto affronta i temi della sostenibilità e della responsabilità tecnologica anche grazie alla collaborazione con Domyn, che indaga il rapporto tra uomo e artificiale, e Veolia, impegnata nella promozione di comportamenti virtuosi per l’ambiente. L’opera invita così a riflettere sulla dualità tra naturale e artificiale e sul ruolo insostituibile della coscienza umana.

Nel Cortile d’Onore, il percorso si arricchisce di innumerevoli opere che esplorano la materia come esperienza comune. Al centro, Mater, progettata da Alessandro Scandurra con Holcim Italia, che rigenera le macerie in un simbolo di memoria e rinascita. Ispirata alla ricostruzione delle scuole in Ucraina, l’opera interpreta la materia non solo come elemento fisico, ma come testimonianza viva del passato e base per il futuro. Le macerie si ricompongono in un anello circolare, arcaico simbolo di comunità e protezione, all’interno del quale sedute continue e strutture modulari creano uno spazio di incontro e condivisione. Una passerella conduce a una piattaforma centrale (Eterno Ivica) in legno, luogo di attraversamento e osservazione, che mantiene la continuità visiva con il chiostro e invita a riflettere sul valore della materia come origine, fondamento e principio generativo.

Con AO TING Court, Wu Bin – W.Design con M77, MOORGEN, UMGG, YARDCOM reinterpreta i principi della pittura paesaggistica cinese trasformandoli in esperienza immersiva. All’interno di una corte di 6×6 metri prende forma un “paesaggio interiore”: volumi sovrapposti, arretramenti e variazioni di quota disegnano un itinerario silenzioso, che invita a rallentare e a perdersi. Ne emerge uno scenario raccolto ma sconfinato nell’immaginazione, dove materia e ombra dialogano e ogni passo diventa un atto contemplativo.

Chronolith di DAAA Haus Group per Recobel by Halmann Vella è invece un’installazione architettonica astratta e abitabile, realizzata in lastre di pietra calcarea ricostituita, che indaga il legame tra materia, tempo, architettura e presenza umana. Il padiglione (di 4×5 metri e alto circa 3 metri) avvolge il pubblico in un’esperienza sensoriale in cui l’innovazione dei materiali diventa spazio vissuto. Concepita come uno strumento temporale, la pianta richiama il quadrante di un orologio e un palo centrale in legno proietta ombre in movimento che segnano il passare delle ore, affidando alla luce il ruolo di misura del tempo. Una telecamera a 360° osserva poi i gesti e le soste dei visitatori, mostrando come l’architettura si attivi attraverso un uso spontaneo.

Subito dopo, KIRI³ di Maria Elisabetta Ripamonti e Alex Terzariol dello MM Design per XLam Dolomiti, un cubo di 4 metri progettato per valorizzare il Supertimber, materiale innovativo per costruzioni sostenibili, ottenuto dalla densificazione della Paulownia. Al centro, una pianta stilizzata rappresenta il passaggio dalla natura all’opera dell’uomo. La struttura reticolare con elementi sottili dimostra un uso efficiente del materiale capace di sostenere carichi elevati. La Paulownia, a rapida crescita e con impronta carbonica negativa, rende il progetto un esempio concreto di economia circolare.

La materia assume una dimensione iconica e collettiva con I suoni della materia di OTTO Studio – Paola Navone e Cristina Pettenuzzo per il Consorzio Parmigiano Reggiano, che avvolge i visitatori in un’esperienza sensoriale unica. Lo spazio circolare, evocando l’iconica forma, unisce superfici riflettenti e pareti fonoassorbenti, creando un ambiente sospeso tra luce e silenzio. All’interno, materiali e strumenti del processo caseario formano un piccolo arcipelago sonoro creato da Studio Azzurro: ogni presenza genera un suono, trasformando il movimento dei visitatori in un’orchestra spontanea e in continua metamorfosi. L’udito si intreccia a tatto, gusto e olfatto, svelando la materia viva del formaggio che respira e vibra. La struttura esterna in PVC metallizzato punteggiato con la scritta “Parmigiano Reggiano” e le pareti interne gialle richiamano la pasta del formaggio, fondendo tradizione e design in un paesaggio poetico dove equilibrio, sensibilità e artigianalità dialogano in armonia.

Si prosegue con senzaFINE – beyond space limits di Simone Micheli Architectural Hero con Lumyra Energy, Pilosio, WorldHotels che interpreta Materiae come tensione emotiva e trasformazione continua, dove l’architettura temporanea diventa gesto, racconto e visione, liberandosi dalla funzione per farsi esperienza e sogno abitabile. La struttura circolare (Ø 6,50 m; h 10,50 m) crea uno spazio attraversabile e immersivo. Al centro si eleva un monolite che integra due videowall dedicati alla narrazione dei progetti Hubai Aparthotel e Sensoria Tower a Dubai. Luci, suoni e sfere in plexiglass verniciato amplificano l’esperienza, trasformando l’installazione in portale sensoriale e strumento di connessione globale. senzaFINE è invito e promessa: abitare il limite per scoprire che il limite non esiste.

Successivamente si entra ne Le stanze del Metallo di Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi, un percorso immersivo che celebra l’essenza del metallo oltre il prodotto finito. Quattro stanze circolari, realizzate con Corten, Inox Brunito, Ottone e Acciaio Zincato, uniscono luce, suono e profumo per amplificare la percezione sensoriale delle superfici. Ogni ambiente invita a esplorare la materia con i sensi, rivelandone profondità espressiva e bellezza intrinseca. L’opera riflette la ricerca e la cura per i materiali che animano quotidianamente la produzione di Secco Sistemi. 365 di Meneghello Paolelli per Gibus trasforma invece l’outdoor in un’esperienza in continua metamorfosi, dove la materia diventa ritmo, stratificazione e luce che evolve lungo tutto l’anno. Protagonista è la pergola bioclimatica Velvet, elegante concentrato hi-tech con copertura retrattile a doppia libertà, capace di modulare la luce e creare scenari sempre nuovi. La pedana integrata e i cinque monoliti digitali dialogano con lo spazio, introducendo narrazione e dinamismo. Un invito a percepire l’outdoor non come un luogo fisso, ma come un ambiente vivo e in evoluzione.

Si passa poi a Ceramics forged in Light di Snøhetta, una microarchitettura contemplativa che esprime la vocazione innovativa di VitrA e i progressi nel riciclo della ceramica. La luce, filtrata dagli oculi superiori in evocazione dei bagni termali, diventa principio generativo e simbolo della trasformazione dell’argilla. Al centro, una piscina riflettente amplifica le forme circostanti, agendo come specchio e soglia. Il materiale si rivela così in continua evoluzione, tra tecnologia, estetica e rinascita, aprendo a nuove prospettive per un design sostenibile. L’interazione tra acqua, luce e superfici contribuisce a costruire un’atmosfera immersiva e silenziosa. L’installazione invita infine a una fruizione lenta, attenta alle qualità sensoriali e materiche dello spazio.

City of Busan su progetto di Migliore+Servetto realizza Busan Echoes un paesaggio risonante che si manifesta come un’onda viva di luce, suono ed eco. L’installazione, aperta e permeabile, si configura come una piazza conviviale in dialogo con il contesto urbano. Elementi sonori ispirati alla tradizione coreana degli ottoni creano un giardino acustico polifonico, attivato dal movimento e dal tocco delle persone. La presenza umana genera vibrazioni e connessioni “sinaptiche” tra individui e spazio. Veli tessili semitrasparenti, attraversati dalla luce e animati dall’aria, riportano parole in Hangul come segni identitari forti. Il progetto esprime così l’identità culturale e l’energia innovativa di Busan nel percorso verso World Design Capital 2028.

L’attenzione al benessere è espressa in Tracce di cura di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon, che trasforma il prospetto archetipico della casa in una pianta ramificata che invita a percorrere itinerari non convenzionali: ci si muove, ci si ferma, si scopre. Attraverso questo spazio si racconta l’impegno dell’azienda verso la cura e il benessere femminile. La struttura, concepita come una piccola architettura abitabile con ingresso, uscita e quattro snodi espositivi, nasce dall’incontro tra due nature opposte: la superficie tecnologica e precisa dell’alluminio composito e le sculture in gesso lavorate a mano che abitano le nicchie. Le opere raffigurano silhouette femminili ispirate ai bozzetti di Masahiko Cubo, visibile in video mentre disegna con tecniche giapponesi tradizionali: pochi segni che evocano il dialogo tra scienza e tocco umano, restituendo il senso della cura.

Nel corner del Cortile d’Onore, Rubinetterie Treemme, insieme allo Studio Q-Bic e agli studenti del POLI.design e della Scuola di Design del Politecnico di Milano, presenta Ad Aquam 2026 – Reflections che mette in luce il consumo idrico e le sue implicazioni ambientali, sociali e culturali. Caratterizzata da un involucro continuo in lamiera specchiata ondulata, richiama il movimento dell’acqua e dialoga con lo spazio circostante. La struttura a “L” comprende uno spazio immersivo con proiezioni di immagini e dati sul consumo globale e un’area espositiva con rubinetterie e docce collegate a contatori in tempo reale. Riflessi, immagini e numeri creano un ambiente in continuo mutamento, in cui chi osserva diventa parte attiva, convertendo la consapevolezza sull’acqua in un’esperienza sensoriale e culturale condivisa.

La dimensione monumentale emerge con Wild Kong di Richard Orlinski per Fidenza Village – The Bicester Collection, una scultura rossa alta tre metri che cattura immediatamente lo sguardo. Con la sua potenza primordiale e le superfici vibranti, l’opera esplora il delicato equilibrio tra istinto e coscienza, forza e vulnerabilità, diventando un vero specchio della natura umana. Wild Kong dialoga con il tema della sperimentazione dei materiali, offrendo un’esperienza immersiva in cui arte, design e moda dialogano tra loro, suscitando emozione, stupore e riflessione.

Goodbye discomfort firmata dallo studio Thirtyone Design + Management by Claudia Campone per Uniqlo prende forma come un respiro leggero nello spazio: un cubo di tessuto morbido e traspirante realizzato grazie alla tecnologia AIRism. Il visitatore può attraversarlo e abitarlo, entrando in relazione diretta con una materia che reagisce all’aria e ai movimenti del corpo, generando una sensazione diffusa di freschezza e leggerezza. Ne emerge un ambiente immersivo e sensoriale, fatto di trasparenze e vibrazioni sottili, che traduce la filosofia LifeWear in un’esperienza concreta di comfort quotidiano.

Nel Loggiato Est, Light Knot Progression prende forma come un filo luminoso che si intreccia nello spazio. Ideata da BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide, l’installazione scorre leggera trasformandosi in una sequenza di nodi, ciascuno diverso, ciascuno più complesso del precedente. Sospesa come un disegno nell’aria, la luce diventa racconto: un segno continuo che cresce, si intreccia, si evolve. Ogni nodo è un pensiero che nasce, incontra altri pensieri e si sviluppa, dando vita a un paesaggio vibrante che rende visibile il fluire stesso della creatività.

Nel Loggiato Ovest, il giardino segreto di Pasquale Bruni, ideato da Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni, celebrano il 65° anniversario della Maison attraverso un’interpretazione poetica della materia come origine e trasformazione. Nella loggia si sviluppa un giardino segreto immersivo, dove gemme, metalli e luce si fondono in un paesaggio sospeso tra natura e creazione umana. La materia emerge dalla terra, si trasforma attraverso cura e amore e si sublima nella luce, rendendo i gioielli manifestazioni tangibili di energia e memoria. L’esperienza invita il visitatore a una metamorfosi sensoriale, in cui anima e corpo partecipano alla narrazione di un’eleganza in continua evoluzione.

Nel Sottoportico, la materia assume una pluralità di forme, voci e significati, restituendo una visione sfaccettata del progetto contemporaneo. Qui Jan Puylaert per EcoPixel con Rings – An open surface for light and form  esplora il potenziale espressivo di un materiale riciclato che da semplice rivestimento diventa struttura generativa di spazio. Protagonista è RINGS di Ecopixel®, una superficie aperta realizzata al 100% in PERT riciclato proveniente da scarti industriali di tubazioni per il riscaldamento a pavimento, trasformato in anelli interconnessi che creano una trama porosa, leggera e flessibile.

Paola Sasplugas per PDPAOLA propone Crafted to Transcend, un’installazione organica in gesso ispirata alla forma fluida dell’orecchino Glacier. L’opera presenta superfici lisce, metalliche e grezze e invita il pubblico a intervenire incidendo e scolpendo le parti ruvide con strumenti messi a disposizione. Nel tempo, il materiale si trasforma, registrando la presenza e l’azione collettiva dei visitatori. Il progetto celebra l’artigianalità come gesto umano e vivo, in contrasto con l’automazione. Il gioiello supera così la sua funzione per diventare un’esperienza partecipativa ed emozionale, in continua evoluzione.

Lo stesso spazio accoglie Metropac del Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni dell’Accademia IUAD, racconta un viaggio nel mondo del gaming attraverso la figura iconica di Pac-Man, immersa in uno scenario metropolitano. Articolata in tre aree, il visitatore è guidato in un percorso urbano tra ceramica, stampa 3D, ledwall e neon, trasformando l’immaginario digitale in architettura tangibile. Il primo ambiente rievoca il labirinto del gioco, richiamando anche il segno di Franco Albini; il secondo, ispirato all’approccio provocatorio di Marcel Duchamp, reinterpreta in chiave dissacrante lo spazio bagno. Il terzo si conclude con nicchie luminose ispirate ai fantasmi del gioco, invitando a riflettere sul rapporto tra dimensione ludica e realtà urbana.

Comfort Inside, ideata da GCS Genny Canton Studio con Operaventuno per MCZ Group  invita a vivere il comfort come esperienza totale. Un volume rosso intenso, segno potente e riconoscibile, accoglie i visitatori in un percorso multisensoriale che attraversa estremi climatici: dal calore avvolgente del sole e delle luci soffuse, al freddo cristallino e silenzioso, fino a un ambiente domestico armonioso dove luce, temperatura e fragranze artistiche si fondono in un equilibrio perfetto.

Break Down the Boundaries (9 × 2 × h 3,2 m) di Marco Merendi e Diego Vencato per Stannah, con vasi di Paolelli Outdoor, traduce già nel titolo l’idea di superare confini fisici, culturali e sociali. La poltroncina montascale Joya, ripensata oltre il suo linguaggio funzionale, è inserita in un giardino incantato dove il design dialoga con la natura. Qui l’oggetto si trasforma in parte del paesaggio, dando forma a una visione poetica che unisce uomo, architettura e ambiente, nel segno di una mobilità inclusiva e sostenibile.

Trasporta il pubblico in un’atmosfera sospesa e intima, Chiedi alla Luna di Artset per Ever in Art con LiveHelp. Al centro, una luna fluttuante dialoga con i visitatori tramite la live chat dell’intelligenza artificiale GeniusAgents, capace di cogliere contesto e tono delle domande. La pedana circolare in moquette blu e il fondale in velluto creano un cielo notturno raccolto, mentre un cerchio di ferro evoca la luna piena. L’opera celebra il diritto di chiedere e sognare, fondendo materia, luce e riflessi, tra realtà e immaginazione.

Spanish Design as a Souvenir è una natura morta contemporanea in scala architettonica composta da dieci oggetti-souvenir reinterpretati in ceramica ideata da CODOO Studio per Tile of Spain. Il design spagnolo e l’immaginario collettivo vengono tradotti in volumi scultorei che trasformano la ceramica da semplice rivestimento a oggetto, materia identitaria e pezzo di design autonomo.

Proseguendo il percorso espositivo, racconti d’aMare propone un viaggio immersivo tra arte, fotografia, scienza e ingegneria. Realizzato da Navim Yacht Lab e Tecnimpianti, il progetto trasforma oggetti navali e materiali di recupero in narrazione artistica: i partecipanti attraversano simbolicamente il percorso dal porto alla tempesta del mare aperto e al ritorno della calma, accompagnati da suoni, voci e suggestioni visive che creano uno spazio onirico in cui perdersi e ritrovarsi. Continuando troviamo La man che ubbidisce all’intelletto (19,2 x 0,4 x h 2,3 m), a cura di Rampello & Partners e promosso da First Italy e Unicorn Creates Together Brand Organization con Qwen, Treezo Group e Metz. Si configura come un’installazione en plein air che trasforma il cortile dell’Università degli Studi di Milano in un itinerario scandito da una sequenza di “quadri” viventi. Non immagini statiche, ma “tele” dinamiche su cui prende forma, con un linguaggio mutuato dal cinema, la sapienza artistica e tecnica dell’alto artigianato cinese.

Nel Cortile d’Onore trova spazio anche il teaser di Origin di Zaha Hadid Architects per Audi, un elemento architettonico che rimanda all’installazione principale al Portrait Milano, creando un filo diretto tra le diverse sedi della mostra.

A completare la mostra-evento, VIVO – Abitare l’emergenza, di T. Cavalli, C. Gorni Silvestrini, S. Lipoli, e Andrea Lombardi, con la curatela di Davide Angeli per IED, propone una soluzione abitativa temporanea post-disastro naturale, uno spazio di resilienza progettato per essere allestito rapidamente nelle palestre italiane e offrire una risposta concreta alle emergenze. La struttura, composta da tubi innocenti scelti per facilità e rapidità di montaggio, si sviluppa su due livelli: uno dedicato alla dimensione privata, l’altro pubblico, concepito come piazza condivisa e luogo di ricostruzione sociale. Materiali facilmente reperibili, elementi riutilizzabili, arredi trasformabili e sistemi di aggancio rendono lo spazio adattabile nel tempo. VIVO invita a guardare l’emergenza non come una parentesi sospesa, ma come l’inizio di un nuovo equilibrio possibile, un sistema aperto che mette al centro la vita che continua e la possibilità di ricostruire e rinascere.

Superata la sequenza delle installazioni che animano il Cortile d’Onore, l’itinerario si apre verso una dimensione più distesa nelle Outdoor lounge, concepite come spazi di pausa e relazione. Qui la materia non è più soltanto oggetto da osservare, ma diventa ambiente da abitare con TIBUR / CONTINUUM dello Studio Paolo Ferrari per AATC and Co e Corals – Origin of Matter, curato da Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design con Cristallina e Graniti Maurino.

Arrivando alla scalinata monumentale, il Portale accoglie Sorpresa di Alessandro Enriquez per Kartos mentre nella Sala Stampa, Dainelli Studio per Status Contract con Fratelli Damian firma Materia in due atti: due ambienti in cui superfici imperfette mostrano come lo stesso colore cambi voce a seconda del materiale, in una composizione in cui il verde cresce, ingloba lo spazio e trasforma la materia in forza narrativa.

Aziende, istituzioni, scuole e progettisti internazionali contribuiscono a una visione plurale della materia come comportamento, processo produttivo, responsabilità etica e linguaggio culturale, rafforzando il carattere corale di MATERIAE e la sua capacità di restituire la complessità del progetto contemporaneo.

Il giardino ritrovato: mito e materia all’Orto Botanico di Brera

Nel cuore verde della città, l’Orto Botanico di Brera diventa un luogo di ascolto e contemplazione, dove la materia si manifesta come ciclo vitale, crescita e trasformazione. Due opere dialogano con la natura esistente, intrecciando progetto e paesaggio in un equilibrio delicato tra intervento umano e processi naturali.

Garden of the Esperides

L’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar, per Rubner Haus, ABS Group e Valpaint, porta all’Orto Botanico di Brera una visione sospesa tra memoria e invenzione, in cui il mito delle Esperidi riaffiora come traccia discreta, affidata a una struttura leggera che invita a essere attraversata e scoperta piuttosto che raccontata.

Un portico ligneo percorre il viale principale e orienta lo sguardo verso la meridiana, simbolo dello scorrere del tempo, mentre lungo i vialetti le icone femminili dipinte a mano dalla progettista si dispongono in cerchi geometrici, trasformando il giardino in un teatro di presenze sospese. Ogni figura dialoga con la natura circostante: alberi, fiori, vuoti e pieni diventano parte di un racconto che unisce il mito all’esperienza concreta del visitatore.

Il progetto reinventa lo spazio dell’Orto come luogo di contemplazione, in cui architettura, arte e paesaggio si intrecciano in sequenze visive e poetiche. Il portico e le figure dipinte diventano punti di riferimento, custodi di un racconto antico che emerge tra le ombre e la luce, tra il movimento delle stagioni e il ritmo dei passi. Qui il mito non è più lontano: si percepisce, si attraversa, si vive.

L’Armonia è qui

L’Armonia è qui è un’installazione che nasce dalla visione di Irritec e Davision Creative Design Team di un’innovazione responsabile, in cui irrigazione, design e sostenibilità si fondono in un unico linguaggio. Il progetto immagina un giardino fiabesco dove efficienza e bellezza convivono, e i sistemi irrigui si integrano con discrezione nello spazio, riducendo l’impatto visivo e valorizzando l’ambiente. Qui il design non è un elemento accessorio, ma parte integrante della sostenibilità. L’opera invita a ripensare l’irrigazione come gesto consapevole e armonico, capace di rispettare e valorizzare il paesaggio.

Eataly Milano Smeraldo e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

Per il quarto anno consecutivo Eataly Milano Smeraldo (piazza XXV Aprile, 10) e De Castillia 23 di Urban Up | Unipol (via De Castillia, 23) entrano nel circuito della mostra-evento di INTERNI.

La materia del quotidiano e della condivisione da Eataly Milano Smeraldo

Con CASA, Giotto Calendoli per Eataly riporta il progetto alla dimensione domestica e affettiva del cibo. Vetrofanie, immagini e oggetti della tavola costruiscono un racconto fatto di gesti, frasi e rituali condivisi, in cui la materia alimentare diventa memoria, relazione e cultura del vivere insieme.

“Amore, hai mangiato?” è la domanda semplice e universale che dà origine al nuovo progetto artistico di Giotto Calendoli realizzato insieme a Eataly Milano Smeraldo. Non un’opera “ospitata”, ma un percorso costruito a quattro mani: Eataly offre la sua materia prima – il cibo, la cultura gastronomica, le storie che abitano le nostre tavole – e Giotto la trasforma in una casa di ricordi, tradizioni e gesti condivisi.

L’installazione, sviluppata negli spazi del punto vendita e sulla facciata dell’edificio, sarà presente all’interno di Eataly Milano Smeraldo a partire dal 20 aprile 2026, e con con “Amore, hai mangiato?” esprime una domanda semplice e universale, una frase quotidiana che si fa carezza verbale attraversando generazioni e trasformandosi in una dichiarazione collettiva di cura e intimità che rivela una forte sintonia valoriale tra Giotto e Eataly: l’idea di italianità come cura quotidiana, la bellezza dei rituali che si tramandano, il cibo come linguaggio che unisce generazioni.  CASA non è solo un progetto artistico, ma un invito a riconoscersi in ciò che ci rende comunità: la condivisione, l’accoglienza, il tempo dedicato agli altri. Il progetto racconta, senza nostalgia né retorica, il tempo che scorre, le abitudini che si tramandano e le parole che custodiscono un senso di appartenenza condivisa. In questo contesto il cibo diventa linguaggio visivo, materia simbolica e strumento narrativo. Gli spaghetti Eataly Icons partecipano al racconto trasformandosi in un oggetto di design firmato da Giotto Calendoli in edizione limitata: un contenitore di storie, pensieri ed emozioni.

Fuoco, Energia e trasformazione urbana  sulla facciata di De Castillia 23 di Urban Up | Unipol

L’opera cinetica LIGHT OUR FIRE di Studio Azzurro per Urban Up| Unipol evoca sulla facciata di De Castillia 23 il Fuoco, Energia primordiale, forza generatrice, nucleo incandescente della Terra e chiude la quadrilogia degli elementi dopo l’Acqua nel 2023, l’Aria nel 2024 e la Terra nel 2025. Il Fuoco ha accompagnato l’umanità per millenni: ha scaldato, trasformato i metalli, reso possibili le prime tecnologie e illuminato il cammino del progresso. Nel mito di Prometeo, che ruba il Fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, questa fiamma diventa conoscenza e passione, scintilla di evoluzione ma anche responsabilità: il potere che eleva comporta sempre conseguenze e rischi. LIGHT OUR FIRE nasce da questa consapevolezza. Dall’immagine del nucleo ardente della Terra prende dunque forma un invito – mai così attuale come in questo momento storico – a riflettere su energia, futuro e responsabilità verso il Pianeta, ma anche ad ascoltare e custodire quel fuoco interiore che ci muove ogni giorno. LIGHT OUR FIRE non è dunque solo un’opera estetica fine a sé stessa ma diviene dispositivo di pensiero, appello a una riflessione collettiva che non può e non deve essere statica ma cinetica così come i pannelli che la compongono, in linea con l’impegno di Urban Up | Unipol di questi ultimi 11 anni.

LIGHT OUR FIRE è una monumentale scultura modulare di 37 metri di diametro, 492 pannelli, per una superficie totale di più 1100 mq. Realizzata in un innovativo policarbonato proveniente da una filiera di riciclo continuo che ne consente il riuso al 100%, LIGHT OUR FIRE è sostenuta da cavi d’acciaio che permettono ai pannelli di ruotare e vibrare con aria e luce. Il tessuto cromatico circolare richiama il fuoco, nucleo terrestre: al centro brillano gli aranci circondati da intense tonalità di rosso, come un cuore incandescente che pulsa nello spazio urbano.

Il sistema INTERNI

Il sistema integrato di comunicazione di INTERNI conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per il mondo del progetto attraverso un ecosistema articolato che, per il FuoriSalone, comprende le due storiche pubblicazioni cartacee, INTERNI e la Guida FuoriSalone, e un grande evento INTERNI MATERIAE. L’offerta si estende al comparto digitale, guidato dal sito web e dai canali social ufficiali, a cui si affiancano la Guida FuoriSalone online e la versione digitale di INTERNI King Size. Il tutto è arricchito da approfondimenti editoriali e contenuti video, distribuiti anche tramite un sistema di newsletter, offrendo così strumenti completi e aggiornamenti in tempo reale su tendenze, novità e anticipazioni nel campo del design.

Giunta alla 36ª edizione, la Guida FuoriSalone si conferma come il vademecum indispensabile per orientarsi nel panorama sempre più articolato degli appuntamenti della Design Week milanese. La guida propone una selezione ragionata di circa 350 eventi che coinvolgono aziende, designer e architetti partecipanti al FuoriSalone, organizzati sia in ordine cronologico day by day sia alfabeticamente. Distribuita gratuitamente con il numero di INTERNI in edicola ad aprile, la Guida sarà disponibile anche presso showroom, istituzioni, musei e tutte le principali location coinvolte nel FuoriSalone 2026, oltre che in fiera. Sarà inoltre consultabile online, ottimizzata per tablet e smartphone, con mappa interattiva.

La forza del brand INTERNI si esprime in modo significativo anche sul territorio. In occasione di MATERIAE, è prevista un’ampia campagna di street advertising che include: la personalizzazione di 10 punti vendita all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1) e di 4 punti vendita a Linate; la presenza su 150 schermi digitali nelle edicole cittadine, di cui 50 selezionate e personalizzate per garantire una copertura strategica nelle aree centrali e nei principali punti di passaggio; l’allestimento delle vetrine delle librerie Mondadori Duomo, in piazza Duomo, e Rizzoli Milano, in Galleria Vittorio Emanuele,, con relativo circuito di Ledwall; 20 impianti FSU Digital nel centro di Milano; 20 impianti di pensiline digitali, 15 schermi in Corso Vittorio Emanuele e 15 striscioni stradali selezionati sempre in area centrale; 10 maxi retro media su shuttle e bus; 57 schermi digitali all’interno della Stazione Centrale e 17 nelle stazioni di Cadorna, Bovisa e Domodossola; 2 Ledcube in Piazza Meda e in via Mascagni; 81 schermi del circuito Subway Vision sulle linee M1, M2, M3 e M5, in corrispondenza di fermate strategiche quali Duomo, Garibaldi, Isola, Loreto, San Babila e Zara; 16 stazioni della linea M4; e infine la presenza DOOH nell’area Gae Aulenti Domination, con installazioni presso Vele, Capelli, Castiglioni A/B, Viganò e Avar Aalto.

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

Mondadori Academy lancia i corsi di fumetto manga in collaborazione con Star Comics e Manga Issho

Un percorso formativo per diventare creator di manga ed entrare nel cuore di uno dei fenomeni editoriali più influenti al mondo

Mondadori Academy lancia un nuovo percorso formativo dedicato al fumetto manga, realizzato in collaborazione con la casa editrice Star Comics e la rivista Manga Issho, punto di riferimento europeo per la produzione e la diffusione del manga. Al centro del progetto, un’ambizione chiara: “diventare Mangaka, un creator di manga”.

I nuovi corsi nascono con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per comprendere e sperimentare il linguaggio del manga, trasformando una passione in competenza creativa.

Una proposta formativa unica che si articola in quattro corsi, ciascuno dedicato a un momento fondamentale del processo creativo:

  1. Raccontare una storia in forma manga;
  2. Costruire un personaggio;
  3. Storyboard, regia e ritmo nella pagina;
  4. Mondo Manga: creatività, editoria e pubblico.

Guidati da autori ed esperti del settore, i partecipanti entreranno nel cuore della cultura manga, scoprendo come nascono storie e personaggi capaci di conquistare milioni di lettori in tutto il mondo. I corsi offrono un approccio pratico e accessibile: esempi, analisi e strumenti concreti permettono di comprendere al meglio come funziona un manga, dalla prima idea fino alla costruzione della pagina. Un’opportunità per aspiranti autori, e appassionati che vogliono sviluppare il proprio stile e acquisire una visione più consapevole del processo creativo. 

Grazie alla collaborazione tra Mondadori Academy, Star Comics e Manga Issho nasce così un progetto, punto di incontro tra formazione e industria editoriale, che unisce competenze didattiche e know-how professionale, valorizzando il manga non solo come forma di intrattenimento ma come linguaggio creativo contemporaneo e strumento espressivo.

I corsi sono disponibili su www.mondadoriacademy.it.

Mondadori Academy
Mondadori Academy è la piattaforma di formazione online del Gruppo Mondadori che, con il contributo dei propri brand, offre al pubblico percorsi formativi innovativi, accessibili e di alta qualità in vari ambiti: dall’intelligenza artificiale al design, dai fumetti manga all’entertainment, quest’ultimi disponibili nelle prossime settimane.