The Wom Beauty Lab

AI e Beauty: per il 96% delle donne under 35 l’Intelligenza Artificiale è ancora marginale nella guida all’acquisto

L'autenticità batte l'AI: le giovani donne vogliono verità, empatia e contatto reale

Ecco i nuovi dati della survey di The WOM Beauty Lab presentati al Pambianco Beauty Summit:
● solo 1 donna su 10 si informa attraverso l'AI
● per 6 intervistate su 10, trasparenza e autenticità rendono un brand prezioso
● la riconoscibilità della marca si traduce in acquisto per 4 donne su 5
● 9 intervistate su 10 si affidano alle recensioni online come guida all’acquisto
● per oltre 9 donne su 10 è necessaria lo human touch (creator, media, store fisici)

Social, brand editoriali e creator si confermano il punto di riferimento per le giovani beauty lover italiane, mentre l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, seppur in aumento rispetto al 2025, rimane ancora marginale. 

Questi alcuni dei dati che emergono dalla survey, “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, presentata in anteprima al Pambianco Beauty Summit 2026 e realizzata da The Wom Beauty Lab – l’osservatorio digitale permanente sviluppato da The Wom in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla sotto la guida scientifica del professor Furio Camillo.

La ricerca, che si basa sulle risposte di 850 appassionate di bellezza tra i 14 e i 35 anni,  restituisce una fotografia aggiornata dell’evoluzione dei comportamenti, delle preferenze e dei consumi delle nuove generazioni.

TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COMUNICAZIONE SOCIAL

L’informazione nel beauty resta social-first: 9 intervistate su 10 dichiarano di utilizzare i social per informarsi (il 72% su Instagram nella fascia d’età 25-35 anni, 52% su TikTok nella fascia 14-18 anni). Allo stesso tempo, cresce l’apertura verso l’Intelligenza Artificiale: il 12% dichiara di utilizzarla per informarsi o orientarsi nella scelta dei prodotti, un dato raddoppiato rispetto al 2025, ma ancora marginale.

CHI INFLUENZA GLI ACQUISTI: CREATOR E BRAND EDITORIALI

Il beauty resta fortemente legato alla dimensione relazionale e all’expertise, con una forte incidenza del  digitale: 1 intervistata su 2 continua ad affidarsi a creator e brand editoriali per scoprire nuovi prodotti, a conferma di un bisogno di fiducia e credibilità. Altro dato interessante, 9 donne su 10 si affidano alle recensioni online (+15%  rispetto al 2025), confermando così il ruolo centrale delle piattaforme digitali nel processo decisionale.

La forza del brand continua a giocare un ruolo chiave nel processo di acquisto, con una crescente fidelizzazione: è la conoscenza della marca a orientare la scelta per 4 donne su 5 su tutto il campione, a prescindere dall’età (+6% rispetto al 2025). Tra i fattori che incidono maggiormente nell’acquisto, in crescita anche il packaging (+7%) e la sostenibilità (+7%) sia della confezione che del prodotto stesso.

Tra i trend da segnalare, il fenomeno “dupe beauty”: 4 giovani su 10 cercano versioni economiche dei prodotti di lusso virali.

HUMAN TOUCH FONDAMENTALE PER OLTRE 9 INTERVISTATE SU 10

L’intelligenza artificiale come consulente di bellezza? 7 donne su 10 mostrano apertura su questo fronte, mentre 3 su 10 si dichiarano scettiche. 

Gli strumenti virtuali basati sull’AI sono utili? 7 su 10 li utilizzano solo per gioco, non come veri alleati durante la fase di scelta di un prodotto. 

Per oltre 9 donne su 10 (96%) l’intelligenza artificiale da sola non basta per indurre ad acquistare, c’è bisogno della componente umana per trovare il prodotto più adatto provato “sulla propria pelle” o recensito online da beauty editor, creator, esperti e persone vere. 

AI & REAL BEAUTY: LA TRASPARENZA È IL VALORE N° 1

E nel futuro, dove l’AI sarà sempre più presente, cosa renderà un brand prezioso per le nuove generazione? Per 6 donne su 10, valori quali trasparenza, autenticità e comunicazione senza filtri. Per oltre quasi 4 su 10, le esperienze immersive dal vivo, che permettano di toccare i prodotti e interagire direttamente con esperti.

IL 98% HA ALMENO UNA PAURA LEGATA ALL’AI NEL BEAUTY

Le più grandi paure delle giovani beauty lover riguardo a un mondo della bellezza sempre più dominato dall’intelligenza artificiale? Al primo posto la freddezza: oltre 3 su 10 temono un mondo senza il calore del consiglio umano e dell’esperienza reale. Al secondo posto, l’omologazione e la perdita di individualità (timore espresso da oltre 2 su 10).

BEAUTY LOVERS E AI: 4 PROFILI EMERSI DALLA SURVEY

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey, è possibile distinguere 4 profili psicografici di giovani donne  rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale:

27% — LE ESIGENTI CONSAPEVOLI: aperte alla tecnologia, ma accettano l’AI solo se trasparente.

26% — LE TECH-FRIENDLY: aperte all’innovazione, vedono nell’AI un aiuto.

19% — LE DISTACCATE: basso coinvolgimento emotivo e tecnologico.

28% — LE AUTENTICHE DIGITAL-FREE: molto attente all’autenticità e diffidenti verso l’AI.

Nell’ambito della survey realizzata da The Wom Beauty Lab “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, il futuro del beauty si delinea quindi come un mix tra tecnologia e human touch, all’interno del quale le nuove generazioni cercano un equilibrio tra innovazione e autenticità: l’AI viene percepita come un supporto utile, ma non sostitutivo della relazione umana. Curiosità sì, ma fiducia totale no.

THE WOM BEAUTY LAB, LA FORZA DI UN OSSERVATORIO PERMANENTE

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom (oltre 10 milioni di follower in target) e all’expertise di Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials, offrendo a brand e aziende una bussola per orientarsi nell’evoluzione del mercato beauty, con focus sulle New Gen.

Per maggiori informazioni: thewombeautylab.it

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom Beauty è il primo canale verticale dedicato alle young beauty lovers con contenuti su skincare, make-up ed haircare declinati con un linguaggio social first.

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, dati e insight per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.

L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

THE WOM BEAUTY LAB, lo specchio delle nuove generazioni

Nasce il primo osservatorio permanente sulle giovani beauty lovers italiane

Il primo osservatorio digitale, nato dall’incontro di The Wom con l’istituto di ricerca Sylla, ha un chiaro obiettivo: restituire una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital.

Tra i primi dati emersi:
- 9 beauty lovers su 10 si informano sui social
- 1 su 4 compra online e il brand rappresenta principale driver
- Skincare priorità quotidiana anche fra le under 18
- La bellezza è self-love soprattutto per le maggiorenni under 35 (70%)

Social e web sono le fonti primarie di informazioni per le giovani beauty lovers italiane e la marca porta all’acquisto 3 donne su 4. Questi alcuni dei dati che emergono dalla prima survey realizzata da The Wom Beauty Lab, l’osservatorio permanente nato dall’incontro di The Wom – il media brand leader nei femminili italiani che parla alle young generation, con un’anima social-first e una community di oltre 10 milioni di follower – con l’Istituto di ricerca Sylla, sotto la guida scientifica del professore Furio Camillo.

Next Gen Beauty: la prima survey firmata THE WOM BEAUTY LAB

“NEXT GEN BEAUTY – Lo specchio delle nuove generazioni, questo il titolo della prima survey realizzata. La ricerca si basa su oltre 1.000 questionari a cui hanno risposto giovani della Gen Z e le Young Millennials della community The Wom, con età compresa tra i 14 e i 35 anni, ma anche della Gen Alfa intervistati attraverso il Webboh Lab. Fornendo un identikit dinamico dei gusti, delle preferenze e dei consumi delle giovani italiane, l’indagine restituisce una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital.

  • L’informazione beauty passa dai social: dalla survey emerge che 9 utenti su 10 si informano sui social. Il 50% si informa sul web (mentre il peso delle riviste cartacee è marginale). I contenuti che funzionano di più? Quelli utili, ovvero informazioni (40%) e consigli per gli acquisti (30%). Il driver più forte restano le recensioni online (70%).
  • Comprano online soprattutto GenZ e Young Millennials: è la fascia di età 25-35 anni quella in cui gli acquisti online sono più alti (40%, oltre il doppio rispetto alle under 25). Le profumerie occupano il primo posto, sia per gli acquisti in store che online.
  • Chi guida l’acquisto: brand editoriali o creator? Le maggiorenni con età compresa tra 19 e 35 si fidano dei brand editoriali più delle teens. Il 74% di loro è attento ai trend social. Le teens si affidano soprattutto ai creator, mantenendo però (oltre 80%) uno spirito critico.
  • Il brand prima di tutto: per tutte le fasce di età, il brand è al primo posto (circa il 75%) tra i driver nella scelta del prodotto da acquistare. Al secondo posto figura l’INCI e al terzo la sostenibilità (INCI e sostenibilità sono però meno importanti per gli under 18).
  • AI, nuovo alleato nell’acquisto? 1 intervistata su 4 crede che l’AI possa aiutare nella scelta dei prodotti beauty da acquistare, anche se c’è ancora scetticismo al riguardo. Tool e app di skin analysis basate su AI suscitano curiosità ma non sono ancora diffusi.
  • Skincare is the new black: la bellezza oggi è prevenzione: la cura della pelle non è più solo una moda, ma una scelta consapevole. Le nuove generazioni alzano l’asticella: già 2 adolescenti su 10 (14-18 anni) usano regolarmente la protezione solare, anche in città. Una percentuale che raddoppia tra le donne di 25-35 anni, dove 1 su 2 non esce senza SPF.
  • L’età dell’anti-age si abbassa: l’uso dei prodotti anti-age inizia sempre prima. Oggi il beauty non parla solo alla pelle ma all’ansia del tempo che avanza: il 64% delle 25-35enni utilizza abitualmente prodotti anti-età e persino tra le più giovani cresce l’interesse verso questi trattamenti. L’acido ialuronico regna sovrano tra tutte le età, seguito da vitamina C e retinolo: la nuova triade della pelle.
  • Bellezza come piacere, non solo apparenza: il 74% delle donne tra i 25 e i 35 anni considera il makeup uno strumento per piacere prima di tutto a sé stesse. Tuttavia, la pressione sociale resta un fattore trasversale, percepito con intensità e sfumature diverse a seconda dell’età. Un segnale di fragilità diffusa, che alimenta il bisogno di contenuti autentici e rappresentativi nei quali riconoscersi davvero. Tra le principali fonti di questa pressione, spiccano i social media, indicati come causa dal 66% delle giovanissime (14-18 anni) e da ben l’82% delle donne tra i 19 e i 35 anni.

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey, è possibile distinguere 4 profili psicografici di beauty lovers:

  • True One (32% nella fascia di età 19-35) – sono le Autentiche, quelle che vivono la bellezza come espressione autentica di sé, rifiutando maschere e finzioni.
  • Show Off (25% in tutte le fasce di età) – ovvero le Costruite, il beauty è percepito come arte della trasformazione, trucco e prodotti non servono tanto a esprimere ciò che si è, ma a creare e modellare un’immagine desiderata.
  • Conscious Glow (24% nella fascia di età 19-35) – le Etiche, il beauty come scelta consapevole, mai come spettacolo. Rifiutano i look costruiti, la trasformazione artificiale, le estetiche e i filtri dei social.
  • Social Performer (58% nella fascia di età 14-19) – il beauty è vissuto come spettacolo quotidiano, il trucco per costruire un’immagine da condividere, perfezionare e mettere in scena.

Ogni età ha il suo modo di vivere il beauty e questa ricerca lo mette in luce con grande ricchezza.

Per scaricare la ricerca e per maggiori informazioni: thewombeautylab.it.

THE WOM BEAUTY LAB

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise di Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, una bussola per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower (social insights marzo 2025) e raggiunge ogni mese oltre 9 milioni di utenti unici (Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). Nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web”. Inoltre, grazie a The Wom, nel 2025 Gruppo Mondadori ha ricevuto il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.