Digital: brand editoriali

Webboh Awards 2026: record assoluto con oltre 27 milioni di voti per premiare i creator più amati dalle new gen

Successo senza precedenti per la settima edizione della festa più attesa dalla new gen

Oltre 50 milioni di contatti complessivi e ottimo riscontro delle iniziative con i brand partner e della diretta con 2 milioni di interazioni in una sola ora

Tra i vincitori, sbancano il Breakfast Club (su 5 categorie) e Matteo Robert, oltre a Arienne Makeup per il quarto anno di fila, premiati da Jody Cecchetto

La tradizionale festa live a Milano con la presenza live di 500 creator. Guest star: Lorella Cuccarini - Premio alla Carriera da parte di Webboh - Luk3 e I Me Contro Te

Webboh, la community numero uno delle nuove generazioni in Italia, ha celebrato i creator più amati e gli idoli dei giovanissimi nell’attesissimo evento dei Webboh Awards, giunti quest’anno alla settima edizione.

Numeri straordinari e cifre da record confermano il successo del media brand di Mondadori Digital: l’unico in Italia in grado di coinvolgere la Gen Z attraverso eventi live e online. Lo dimostrano i 27 milioni di voti online – il doppio di quelli ricevuti la scorsa edizione – che in sole 3 settimane  hanno decretato i 21 vincitori scelti tra gli oltre 200 candidati in gara.

I post, le stories e i video dei Webboh Awards 2026 hanno totalizzato oltre 50 milioni di contatti complessivi. La sola diretta streaming su YouTube ha registrato oltre 400 mila visualizzazioni e 2 milioni di interazioni, quattro volte lo scorso anno. Mentre la spumeggiante festa che si è tenuta al Fabrique di Milano ha visto la presenza di 500 top creator, a testimonianza del fatto che Webboh è l’unica realtà italiana capace di radunare, tutti insieme live, un numero così alto di talent.

L’EVENTO LIVE

La premiazione, svoltasi ieri sera (5 maggio), è stata condotta da Jody Cecchetto, streamer e conduttore televisivo, insieme alla guest star: Lorella Cuccarini, che ha ricevuto il Premio alla Carriera da parte di Webboh.

Ospite musicale: Luk3, la rivelazione di Amici dello scorso anno nel team di Cuccarini, che ha portato sul palco alcuni brani con la crew di ballo e spoilerato il suo nuovo singolo estivo.

A premiare la categoria “Best Couple Of The Year” è stata la coppia social più iconica di sempre, i Me Contro Te, che hanno inoltre annunciato la collaborazione con Webboh per il The Wedding Show: la celebrazione del loro matrimonio che si terrà il 5 settembre all’Arena Santa Giulia dove verrà creata un’apposita area “teen”.

Molto apprezzato il discorso di Jenni Serpi, vincitrice del premio “Voice of The Future”, sull’accettazione di sé e sull’importanza di utilizzare i social per raccontarsi e mettersi in gioco.

TEMA DELLA SERATA: PROM NIGHT

Quest’anno i Webboh Awards si sono trasformati in un vero Prom americano, il  ballo di fine anno delle high school americane, tanto sognato e ambito dai liceali con palloncini, l’annuario di fine anno, gli armadietti, le discoball, il punch da bere rigorosamente freddo, l’elezione del re e della reginetta della serata e una superband – i MIST – che ha fatto ballare al pubblico i grandi successi della disco-dance e che ha suonato dal vivo anche la sigla della serie “Beverly Hills 90210”, disponibile per la visione su Sky e Now.

Ad animare la festa, le cheerleader di SPORT & PASSION, scuola di Cheerleading e Cheerdance di Rho. La squadra ha portato sul palco del Fabrique un’esibizione coinvolgente che ha unito Pom Dance, Urban Cheer e Cheerleading; e per chi è curioso del destino, sarà presente anche un corner con la cartomante.

Ad accogliere gli ospiti durante la serata: Miss Webboh, l’iconica mascotte di Webboh, “in carne ed ossa”.

In apertura di serata il dj-set con Polly and Pamy, le prime dj afro che hanno portato l’Afrobeats afro electronic Amapiano in Italia.

I PREMI

Gli oltre 200 creator candidati alle premiazioni sono stati selezionati da Webboh in base ai contenuti pubblicati, alla varietà di proposte social e alla crescita dei follower negli ultimi dodici mesi.

Ventuno le categorie di premiazione tra cui tre nuove tipologie: Kids, dedicata a tutti coloro che quotidianamente intrattengono il pubblico più giovane, Sport, che celebra chi porta sui social contenuti legati allo sport e al fitness, e Lifestyle, che premia chi racconta meglio la propria vita.

I VINCITORI DEI WEBBOH AWARDS 2026

  • BEST FOOD CREATOR: 2foodfitlovers (vincitori della categoria per il terzo anno consecutivo: Raffaele e Caterina uniscono la passione per la cucina a quella per il fitness. Seguiti da 1 milione di follower su Instagram, stanno per aprire una gelateria proteica con Steven Basalari a Milano – non si conosce ancora la data di apertura)
  • BEST SPORT CREATOR: Luca Campolunghi (appassionato di calcio e sport in generale, tifoso della Juventus, presidente di una squadra della Kings League – gli Zebras -. si sposerà il 29 maggio con Alice Muzza, anche lei content creator molto amata dalla community, per due anni consecutivi – 2024 e 2025 – ha vinto proprio con Alice il premio “coppia dell’anno”)
  • VOICE FOR THE FUTURE: Jenni Serpi (creator 19enne, vincitrice della categoria per il secondo anno consecutivo: esplosa in questi anni sui social per i suoi balletti in lip sync, dove comunica con la lingua dei segni, ha lanciato da poco il format The Sign Side: in ogni episodio invita ospiti a mettersi in gioco tra sfide, giochi ed esperimenti per avvicinarsi alla LIS – lingua dei segni – in modo autentico e coinvolgente)
  • REVELATION OF THE YEAR: Foxa (all’anagrafe Viola Zuccotti, su TikTok ha conquistato oltre un milione e mezzo di follower tra trend, coreografie e il racconto di una vita sempre in movimento: è italiana al 100% ma per molti mesi all’anno vive in Brasile, da dove ci riempie i Per Te con vibes brasiliane)
  • NEW WAVE: Loretyx (tra i volti più freschi e promettenti del momento Loretyx, che con più di 500 mila follower rappresenta a pieno la nuova generazione di creator: spontanea, autentica e sempre connessa ai trend. In pochissimo tempo è riuscita a costruire una community affezionata grazie a contenuti leggeri ma super riconoscibili, anche grazie al suo tormentone “Stavo studiando storia quando…”, dove racconta storie di vita vissuta in chiave ironica)
  • OUT OF DRAMA: Eleonora Arcidiacono (creator 22enne, si è costruita il suo percorso social tra haul dei suoi acquisti, video dedicati al cibo e storytelling delle storie confidate dai suoi fan. lo scorso anno ha vinto la categoria “revelation of the year”)
  • BEST LIFESTYLE CREATOR: Matteo Robert (creator 21enne tra i più seguiti della sua generazione, Matteo racconta la sua quotidianità con uno stile diretto e relatable. Tra viaggi, amicizie e momenti di vita vera, è riuscito a costruire un legame forte con la sua community, che cresce insieme a lui)
  • BEST GROW-UP: Samara Tramontana (nata come content creator sui social, oggi è anche una speaker radiofonica su RDS Next – dove conduce Chart of the Charts – e una presentatrice di tanti appuntamenti iconici, come ad esempio il Capodanno di Roma e l’RDS Summer Festival)
  • BEST BEAUTY CREATOR: Arienne MakeUp di Power Talent Agency (è il quarto anno consecutivo che vince la categoria beauty: Arianna Stella è il suo vero nome, viene da Torino e ha 29 anni. Star indiscussa del mondo dei trucchi, è anche una make-up artist: ha oltre 3,4 milioni di follower su TikTok e oltre 1,6 milione su Youtube, per un totale di 6 milioni di follower complessivi)
  • BEST FASHION CREATOR: Elisa Maino (Tra le creator italiane più iconiche nel mondo fashion, anche lei vincitrice per il quarto anno consecutivo del premio: Elisa continua a essere un punto di riferimento per stile e tendenze. Dai social agli eventi internazionali, il suo percorso racconta un’evoluzione costante: quest’anno ha preso parte anche a “Pechino Express” come concorrente in coppia con Mattia Stanga – “I Creator” – in onda su Sky e NOW)
  • BEST KIDS CREATOR: Snack Club (crew composta da 5 giovanissimi componenti: Lollo, SofyPapy, Amadou, Umberto e Camy, hanno tutti tra i 12 e i 14 anni: è progetto pensato per i più piccoli che unisce intrattenimento e creatività. Snack Club è diventato un punto di riferimento)
  • DRAMA LEGEND: I Maturi (iconici, irriverenti e sempre sul pezzo: I Maturi sono ormai una vera istituzione del drama social. Tra commenti taglienti e analisi delle dinamiche del web, continuano a raccontare (e spesso anticipare) tutto ciò che fa discutere online)
  • BEST CREATOR COMEDY MALE: Alessandro Romano (600 mila follower su Youtube, più di 2 milioni su TikTok: le sue imitazioni e i suoi POV sono diventati iconici e divertire il pubblico più giovane)
  • BEST CREATOR COMEDY FEMALE: Cristina Perillo (è il secondo anno consecutivo che vince la categoria: creator comica, sta per compiere 18 anni, è diventata virale con il suo “Tg104”, una parodia dei telegiornali in chiave ironica. Si definisce la “life coach” della sua community, oltre 1 milione di follower su TikTok)
  • BEST YOUTUBER: Breakfast Club (crew composta da Viola Silvi, Fabio Ferrucci e Cristiano Borsi – hanno tutti tra i 17 e i 19 anni. Un progetto che ha saputo distinguersi su YouTube con contenuti originali e ben costruiti. Breakfast Club è diventato un format riconoscibile, loro la definiscono una “serie tv 2.0” dove Viola è “la bionda” del trio, Cristiano “il caso disperato” e Fabio “l’atleta”. Hanno scritto due libri da record con Mondadori – ci sarà un terzo? – e hanno fatto un tour in giro per l’Italia con migliaia di ragazzi)
  • BEST TIK TOK CREATOR: Viola Silvi (è la “bionda” del Breakfast Club)
  • BEST TEEN IDOL MALE: Cristiano Borsi (è il “caso disperato” del Breakfast Club)
  • BEST TEEN IDOL FEMALE: Viola Silvi (è il secondo anno consecutivo che vince la categoria, è una componente del Breakfast Club)
  • COUPLE OF THE YEAR: Fabio Ferrucci e Martina Cavaiuolo (lui è “l’atleta” del Breakfast Club, lei è entrata nel mondo dei social solo grazie a Fabio: stanno insieme da un anno circa, ma sui social la loro relazione è stata resa nota da pochi mesi)
  • BEST FORMAT: Tavolo Parcheggio (gli host Gianmarco Zagato e Nicole Pallado vincono per il secondo anno consecutivo: è un format diventato virale grazie alla sua semplicità e irriverenza. Tavolo Parcheggio è ormai un cult del web, appuntamento fisso della domenica)
  • BEST STREAMER: Lollo Lacustre (al secolo Lorenzo Giacomin, è uno degli streamer più seguiti del panorama italiano. Lollo ha costruito una community fidelizzata grazie alle sue live coinvolgenti e al suo stile diretto. Un punto di riferimento nel mondo del gaming e dello streaming).

I BRAND PARTNER E I CORNER ESPERIENZIALI

I partner dell’evento hanno partecipato ai Webboh Awards 2026 creando veri e propri show nello show, portando attività esperienziali live e uno storytelling a 360 gradi sui canali social di Webboh.

  • Per il terzo anno consecutivo Astra-MakeUp è stata al fianco di Webboh in qualità di Beauty Partner dell’evento. Il brand beauty italiano che da oltre 35 anni parla il linguaggio del self-love è stato presente con “The Vibe Locker”, un’experience immersiva pensata per coinvolgere i partecipanti con una pedana vibrante, richiamo a Vibrakiss, l’iconico gloss presentato questa primavera in cinque colorazioni che, dopo pochi istanti dall’applicazione scatena una micro-vibrazione intelligente, stimolando i sensi in modi nuovi e sorprendenti.
  • Sky e NOW con la serie “Beverly Hills 90210”: per la prima volta dal 2001, i fan potranno godersi i 293 episodi della serie in una versione restaurata in alta definizione e nel moderno formato 16:9 su Sky e NOW. Durante i Webboh Awards sono stati consegnati a tutti gli invitati il corsage e la boutonnière, proprio come avviene nei Prom. Inoltre, un’attivazione ispirata allo Yearwall, una versione “live” dell’iconico Annuario di fine anno delle scuole americane.
  • DeAKids: è presente ai Webboh Awards per la seconda volta consecutiva per un racconto autentico affidato alle interviste in esclusiva dal pink carpet e dal backstage, condotte da Samara Tramontana e Ale Cossari. Tutti i contenuti saranno visibili sui canali social e in onda su DeAKids, canale 601 in esclusiva su Sky, durante tutta la settimana successiva all’evento.
  • Sorbillo: la celebre catena di pizzerie è stata presente con un corner con distribuzione di pizza fritta e la presenza del fondatore, Gino Sorbillo.
  • Tulip presente con un truck goloso per la distribuzione di hot dog. Tulip è il più antico marchio danese, leader nei prodotti da barbecue e specialista del bacon, prodotto con cura e sapienza da oltre 120 anni, secondo la ricetta tradizionale.
  • Billis ha fornito mini hamburger. Billis nasce con l’obiettivo di portare nello street food italiano hamburger e panini artigianali di alta qualità, realizzati con materie prime selezionate e una filiera controllata e tracciabile.
  • La Romana dal 1947 ha regalato al pubblico una pausa gelato fuori dall’ordinario: una selezione di gusti iconici – tra grandi classici e proposte vegane – serviti direttamente dalla Gelato Bike, in un format pensato per essere condiviso, raccontato, anche sui social. Nata a Rimini nel 1947, La Romana è oggi un brand internazionale che continua a evolversi restando fedele ai suoi valori: cura, entusiasmo e sogno.
  • Wayla, la prima startup italiana di van pooling, è scesa in campo come partner tecnico per garantire che il viaggio verso l’evento sia iconico quanto la serata stessa, attivando un servizio dedicato di pick-up dal centro città per trasportare gli ospiti direttamente al Fabrique. Inoltre Wayla ha trasformato i propri van dei palcoscenici su quattro ruote coinvolgendo gli ospiti in un’attività di karaoke a bordo.
  • Coccolotti: nati negli anni ’90, i Coccolotti sono molto più di orsetti giocattolo: si tratta di un love brand che ha saputo attraversare il tempo. I partecipanti ai Webboh Awards riceveranno i Coccolotti Pin-Up, simpatici gadget per il cellulare, che verranno utilizzati anche per una attivazione in stile “missione segreta” durante l’evento.
  • Lago Group, brand internazionale di wafer e merendine, sbarca ai Webboh Awards in qualità di Main Partner, coronando il successo della nuova campagna “Lago fa gola” – firmata RBA Design – che trasforma Lago in un love brand pop, inclusivo e dall’attitudine unconventional, capace di parlare il linguaggio della Gen Z e di presidiare con forza i nuovi territori della comunicazione digitale.
  • Fila Underwear & Socks, è protagonista di contenuti social in stile “get ready with me” con Angelo Cattivelli, volto di Webboh, mentre si prepara per la serata dei Webboh Awards. Nato nel 2011, il brand Fila si fa portavoce di una nuova idea di benessere contemporaneo, pensata per chi desidera vivere – e vestire – con libertà, autenticità e stile.

I Webboh Awards si sono confermati come momento determinante in termini di visibilità e amplificazione dei brand sulle New Gen.

Contenuti esclusivi relativamente all’evento sono stati realizzati dai media partner Tv Sorrisi e Canzoni, TgCom24 e RDS e RDSNext, radio ufficiale dell’evento.

 

Webboh è il media di riferimento delle NewGen. Nato nel 2019, dal 2023 è parte di Gruppo Mondadori. Vanta una reach mensile web e social di oltre 5 milioni (fonte: social incremental reach Comscore marzo 2026) e una fanbase – tra TikTok, Instagram, Youtube e Whatsapp – di 6 milioni di follower. È stabilmente nella top ten dei media italiani più influenti sui social, nonché il primo in target Generazione Z per engagement e video views (fonte: Classifica Top Media Italiani di Prima Comunicazione).

Nasce GialloZafferano USA Inc., la società che consolida la presenza negli Stati Uniti del più importante media brand di cucina Italiana

Dopo tre anni di attività a New York, GialloZafferano si conferma un punto di riferimento per le imprese del food che vogliono raccontarsi al mercato americano

Mondadori Digital annuncia la nascita di GialloZafferano USA Inc., società con sede negli Stati Uniti, dedicata alla produzione di contenuti e iniziative enogastronomiche per il mercato americano, nata dall’esperienza del food media brand n.1 in Italia e tra i più seguiti al mondo.

Non si tratta di un inizio, ma di una nuova tappa del percorso avviato nel 2022, quando GialloZafferano ha dato il via alla propria attività negli Stati Uniti tramite un sito in lingua inglese, una forte fanbase social internazionale e uno studio di produzione dedicato a New York. Un progetto che fin da subito ha potuto contare su collaborazioni con brand italiani d’eccellenza che investono nel mercato americano: dal Consorzio Tutela Grana Padano a Mulino Bianco, fino a La Piadineria e Mulino Caputo.

Con GialloZafferano USA Inc., il brand dà quindi alla sua sede negli Stati Uniti una struttura permanente, diventando un interlocutore capace di operare sul mercato statunitense con la solidità e la continuità di un player strutturato.

«Quello che abbiamo costruito in questi tre anni a New York è il punto di partenza per traguardi ancora più ambiziosi”, ha dichiarato Andrea Santagata, Amministratore delegato di Mondadori Digital. “GialloZafferano USA Inc. non è una dichiarazione di intenti, ma la tangibile dimostrazione di quanto crediamo nel mercato americano, un mercato di fondamentale importanza per le aziende italiane, che ci ha accolto con entusiasmo e a cui vogliamo dedicarci con sempre maggiore impegno, puntando a diventare ambasciatori della cucina italiana negli Stati Uniti», conclude Santagata.

CASAGIALLO: IL CUORE PRODUTTIVO A NEW YORK

A Williamsburg, con vista sui tre ponti iconici di New York, CasaGiallo è la house of production di GialloZafferano negli USA: uno spazio creativo e studio di produzione che ospita chef, creator italiani e americani, showcooking e attivazioni branded. Qui nascono i contenuti che raccontano la cucina italiana e italo-americana al pubblico statunitense, con un linguaggio sempre più autentico, raffinato: in tre anni di lavoro sul campo, le attivazioni prodotte a CasaGiallo hanno raggiunto oltre 3 milioni di americani per singola campagna.

UN ASSET PER LE IMPRESE ITALIANE IN AMERICA

GialloZafferano USA Inc. si propone come uno strumento concreto per le aziende italiane che vogliono accedere al mercato americano. Con 72 milioni di follower globali e una community americana in forte crescita, GialloZafferano offre ai brand italiani un hub integrato – digitale e fisico – per raccontarsi al consumatore statunitense con credibilità e continuità.

La partnership istituzionale consolidata in diversi progetti con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Italian Trade Agency (ICE) New York, conferma il ruolo di GialloZafferano non solo come media brand, ma come strumento di Sistema Paese a supporto delle imprese italiane che puntano ai mercati esteri, e in particolare al mercato USA.

La presenza consolidata al Summer Fancy Food Show – la più importante fiera food americana, dove GialloZafferano torna per il quarto anno consecutivo anche come media partner di Universal Marketing, organizzatore in esclusiva della presenza delle aziende italiane nei padiglioni italiani del Fancy Food Show – è la prova più concreta della vocazione a punto di riferimento per il racconto del Made in Italy nel food. Per l’edizione 2026 (New York, 28-30 giugno), GialloZafferano porterà al Javits Center, in collaborazione con Zenzero Talent Agency, un team d’eccellenza composto da chef e top creator, protagonisti di format live e contenuti originali dedicati ai brand partner, confermando il proprio ruolo di ponte tra l’eccellenza agroalimentare italiana e il mercato USA.

Il progetto americano di GialloZafferano è coordinato da Gabriele Colasanto, Brand Director Area Food di Mondadori Digital e CEO di GialloZafferano USA Inc.

 

GialloZafferano è il food media di cucina italiana leader in Italia e a livello internazionale: con una fanbase di 72 milioni di follower globali e oltre 500 milioni di video views generate fuori dall’Italia nel 2025, è il principale punto di riferimento digitale per chi vuole raccontare la cucina italiana nel mondo.

Quasi 8 milioni di contatti tra fisico e digitale: Archiproducts protagonista alla Milano Design Week 2026

Numeri in crescita che consolidano il ruolo della piattaforma di Architettura e Design come punto di riferimento per brand, professionisti e target premium

“Here Comes Design”, la nuova sinergia con AdKaora e Mondadori Digital per soluzioni digitali ed esperienziali, porta il design in nuovi contesti: beauty, fashion, automotive, lifestyle

30 mila copie distribuite e 50 mila download per La Guida Archiproducts al Salone e Fuorisalone 2026, strumento curatoriale per orientare la Design Week

Oltre 14 mila visitatori per Fòco. Living notes by Studiopepe, il nuovo progetto di interior di Archiproducts Milano

In occasione della Milano Design Week 2026, Archiproducts ha consolidato il proprio ruolo di piattaforma di riferimento per l’Architettura e il Design attraverso un sistema integrato di attivazioni che ha presidiato l’intero framework della manifestazione. Dalla città a Rho Fiera, dal contenuto editoriale alla progettazione di interni, fino alla comunicazione integrata: un approccio strategico che ha superato la dimensione del singolo evento per costruire un’infrastruttura di connessioni tra brand, professionisti e consumer di fascia premium interessati al Design, attivando Milano come spazio diffuso di relazione, visibilità e progetto.

La Guida Archiproducts 2026: uno strumento curatoriale per attraversare la Design Week

Distribuita in tutta la città e nelle mani di architetti, designer e professionisti, La Guida al Salone e Fuorisalone 2026 di Archiproducts si è confermata uno degli strumenti centrali dell’esperienza Milano Design Week.

Con 30 mila copie distribuite 50 mila download della versione digitale, La Guida si è affermata non solo come supporto informativo, ma come una prospettiva curatoriale sul progetto contemporaneo: una selezione di luoghi, installazioni e brand che hanno ridefinito il panorama dell’architettura e del design.

L’edizione 2026 ha introdotto un dialogo con alcune delle voci più rilevanti della scena internazionale: Elisa Ossino, Christophe Delcourt, Nao Tamura, Palomba Serafini, Philippe Malouin, Yabu Pushelberg, Paola Navone, David Raffoul & Nicolas Moussallem, chiamate a riflettere sull’evoluzione del design tra materiali, intelligenza artificiale, artigianato e nuovi scenari dell’abitare.

Uno strumento pensato in coerenza con il claim source, specify, design with clarity” che ha contribuito a orientare in modo consapevole il modo in cui la Design Week è stata vissuta e attraversata.

Fòco. Living notes: il progetto di Interior Design di Archiproducts Milano 2026

Nel suo headquarter di via Tortona 31, Archiproducts Milano ha presentato Fòco. Living notes by Studiopepe, nuovo capitolo di ricerca progettuale che ha concluso il percorso sugli elementi naturali.

Il progetto, realizzato in collaborazione con oltre 50 brand internazionali e con Samsung come Main Partner, si è configurato come una piattaforma esperienziale e progettuale: un ambiente in cui prodotti, linguaggi e visioni differenti hanno convissuto in un racconto unitario.

Tra le attivazioni di maggiore impatto, la collaborazione con Material Bank e Samsung, che con la sua The Gentle Room ha integrato tecnologia e comfort nel nuovo layout.

Con più di 14 mila utenti registrati durante la settimana, Fòco si è affermato ancora una volta come uno degli spazi più interessanti della Design Week, capace di creare connessioni tra brand e community, anche trasversali al mondo del Design in dialogo con altre industrie creative come food, fashion, automotive e lifestyle.

“Design is our purpose”: la campagna Out of Home

La strategia di presidio della città si è espressa anche attraverso la campagna Out of Home “Design is our purpose”che ha accompagnato gli oltre 300 mila visitatori del Salone all’ingresso della Fiera.  La campagna ha coinvolto brand internazionali come Talenti, Gaggenau, Papatya, Dienne, Enne, Bizzotto, Snoc, Forni e QuadroDesign.

Una presenza diffusa che ha contribuito a rendere l’ecosistema Archiproducts riconoscibile nello spazio urbano, intercettando i flussi della settimana e rafforzando il posizionamento del brand e dei suoi partner all’interno dei momenti chiave della manifestazione.

Amplificazione digitale: una narrazione globale della Design Week

A supporto delle attivazioni fisiche, Archiproducts ha sviluppato una strategia di comunicazione social integrata che ha accompagnato tutte le principali iniziative della Milano Design Week: dalla Guida al progetto Fòco, dalla presenza in fiera alla campagna Out of Home, fino ai contenuti editoriali e alle video interviste.

L’insieme di queste attività ha generato più di 7 milioni di views contribuendo a costruire una narrazione continua e coerente della settimana e ad amplificarne la portata su scala internazionale.

“Here Comes Design”: la nuova sinergia per il target premium.

La Milano Design Week 2026 ha segnato per Archiproducts un ulteriore passaggio strategico verso nuove industry per cui il Design diventa vettore di comunicazione trasversale, capace di generare valore e rilevanza anche al di fuori del perimetro tradizionale.

In questo scenario si inserisce l’evento “Here Comes Design” che ha visto la presentazione della nuova offerta dove il beauty, fashion, automotive e lifestyle entrano nel design. Sviluppata con AdKaora e Mondadori Digital, la sinergia propone progetti tailor made per un target premium, che combinano live experience nell’hub di Archiproducts e agli Archiproducts Design Awards con amplificazione digitale tramite social e creator.

L’evento di lancio ha visto la partecipazione di centri media e key decision maker, confermando la capacità del Design di funzionare come linguaggio universale di brand communication.

AI e Beauty: per il 96% delle donne under 35 l’Intelligenza Artificiale è ancora marginale nella guida all’acquisto

L'autenticità batte l'AI: le giovani donne vogliono verità, empatia e contatto reale

Ecco i nuovi dati della survey di The WOM Beauty Lab presentati al Pambianco Beauty Summit:
● solo 1 donna su 10 si informa attraverso l'AI
● per 6 intervistate su 10, trasparenza e autenticità rendono un brand prezioso
● la riconoscibilità della marca si traduce in acquisto per 4 donne su 5
● 9 intervistate su 10 si affidano alle recensioni online come guida all’acquisto
● per oltre 9 donne su 10 è necessaria lo human touch (creator, media, store fisici)

Social, brand editoriali e creator si confermano il punto di riferimento per le giovani beauty lover italiane, mentre l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, seppur in aumento rispetto al 2025, rimane ancora marginale. 

Questi alcuni dei dati che emergono dalla survey, “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, presentata in anteprima al Pambianco Beauty Summit 2026 e realizzata da The Wom Beauty Lab – l’osservatorio digitale permanente sviluppato da The Wom in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Sylla sotto la guida scientifica del professor Furio Camillo.

La ricerca, che si basa sulle risposte di 850 appassionate di bellezza tra i 14 e i 35 anni,  restituisce una fotografia aggiornata dell’evoluzione dei comportamenti, delle preferenze e dei consumi delle nuove generazioni.

TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E COMUNICAZIONE SOCIAL

L’informazione nel beauty resta social-first: 9 intervistate su 10 dichiarano di utilizzare i social per informarsi (il 72% su Instagram nella fascia d’età 25-35 anni, 52% su TikTok nella fascia 14-18 anni). Allo stesso tempo, cresce l’apertura verso l’Intelligenza Artificiale: il 12% dichiara di utilizzarla per informarsi o orientarsi nella scelta dei prodotti, un dato raddoppiato rispetto al 2025, ma ancora marginale.

CHI INFLUENZA GLI ACQUISTI: CREATOR E BRAND EDITORIALI

Il beauty resta fortemente legato alla dimensione relazionale e all’expertise, con una forte incidenza del  digitale: 1 intervistata su 2 continua ad affidarsi a creator e brand editoriali per scoprire nuovi prodotti, a conferma di un bisogno di fiducia e credibilità. Altro dato interessante, 9 donne su 10 si affidano alle recensioni online (+15%  rispetto al 2025), confermando così il ruolo centrale delle piattaforme digitali nel processo decisionale.

La forza del brand continua a giocare un ruolo chiave nel processo di acquisto, con una crescente fidelizzazione: è la conoscenza della marca a orientare la scelta per 4 donne su 5 su tutto il campione, a prescindere dall’età (+6% rispetto al 2025). Tra i fattori che incidono maggiormente nell’acquisto, in crescita anche il packaging (+7%) e la sostenibilità (+7%) sia della confezione che del prodotto stesso.

Tra i trend da segnalare, il fenomeno “dupe beauty”: 4 giovani su 10 cercano versioni economiche dei prodotti di lusso virali.

HUMAN TOUCH FONDAMENTALE PER OLTRE 9 INTERVISTATE SU 10

L’intelligenza artificiale come consulente di bellezza? 7 donne su 10 mostrano apertura su questo fronte, mentre 3 su 10 si dichiarano scettiche. 

Gli strumenti virtuali basati sull’AI sono utili? 7 su 10 li utilizzano solo per gioco, non come veri alleati durante la fase di scelta di un prodotto. 

Per oltre 9 donne su 10 (96%) l’intelligenza artificiale da sola non basta per indurre ad acquistare, c’è bisogno della componente umana per trovare il prodotto più adatto provato “sulla propria pelle” o recensito online da beauty editor, creator, esperti e persone vere. 

AI & REAL BEAUTY: LA TRASPARENZA È IL VALORE N° 1

E nel futuro, dove l’AI sarà sempre più presente, cosa renderà un brand prezioso per le nuove generazione? Per 6 donne su 10, valori quali trasparenza, autenticità e comunicazione senza filtri. Per oltre quasi 4 su 10, le esperienze immersive dal vivo, che permettano di toccare i prodotti e interagire direttamente con esperti.

IL 98% HA ALMENO UNA PAURA LEGATA ALL’AI NEL BEAUTY

Le più grandi paure delle giovani beauty lover riguardo a un mondo della bellezza sempre più dominato dall’intelligenza artificiale? Al primo posto la freddezza: oltre 3 su 10 temono un mondo senza il calore del consiglio umano e dell’esperienza reale. Al secondo posto, l’omologazione e la perdita di individualità (timore espresso da oltre 2 su 10).

BEAUTY LOVERS E AI: 4 PROFILI EMERSI DALLA SURVEY

Dall’analisi dei dati emersi dalla survey, è possibile distinguere 4 profili psicografici di giovani donne  rispetto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale:

27% — LE ESIGENTI CONSAPEVOLI: aperte alla tecnologia, ma accettano l’AI solo se trasparente.

26% — LE TECH-FRIENDLY: aperte all’innovazione, vedono nell’AI un aiuto.

19% — LE DISTACCATE: basso coinvolgimento emotivo e tecnologico.

28% — LE AUTENTICHE DIGITAL-FREE: molto attente all’autenticità e diffidenti verso l’AI.

Nell’ambito della survey realizzata da The Wom Beauty Lab “AI vs Human Touch: l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui consumi beauty delle New Gen”, il futuro del beauty si delinea quindi come un mix tra tecnologia e human touch, all’interno del quale le nuove generazioni cercano un equilibrio tra innovazione e autenticità: l’AI viene percepita come un supporto utile, ma non sostitutivo della relazione umana. Curiosità sì, ma fiducia totale no.

THE WOM BEAUTY LAB, LA FORZA DI UN OSSERVATORIO PERMANENTE

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom (oltre 10 milioni di follower in target) e all’expertise di Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials, offrendo a brand e aziende una bussola per orientarsi nell’evoluzione del mercato beauty, con focus sulle New Gen.

Per maggiori informazioni: thewombeautylab.it

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom Beauty è il primo canale verticale dedicato alle young beauty lovers con contenuti su skincare, make-up ed haircare declinati con un linguaggio social first.

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, dati e insight per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.

L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

Archiproducts Milano alla Milano Design Week 2026 con il progetto di interior design “Fòco. Living notes by Studiopepe”

Un set-up costruito per stratificazioni e accenti, dove il fuoco è scintilla creativa e prospettiva attraverso cui leggere lo spazio e le relazioni

Dal 20 al 26 aprile 2026 nello spazio Archiproducts Milano in via Tortona 31

Fòco è il capitolo finale della quadrilogia degli elementi che negli anni Archiproducts – punto di riferimento per l’architettura e il design con oltre un milione di prodotti, più di 3.500 brand e 3,7 milioni di utenti registrati – ha esplorato insieme a Studiopepe in un percorso curatoriale ispirato a Terra, Acqua e Aria. Dopo le esperienze immersive delle ultime tre edizioni, oggi la design experience dello spazio di Archiproducts a Milano trae ispirazione dal Fuoco. Un elemento primordiale e simbolico, interpretato attraverso un progetto di Interior Design che lavora su contrasti, tensioni e armonie.

Nel nuovo progetto Fòco, la visione delle founder di Studiopepe Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto – che da venti anni condividono passione per i materiali insieme ad un approccio multidisciplinare in cui convivono poesia e rigore – si traduce in un set-up costruito per stratificazioni e accenti, dove materia, luce e forme dialogano in un equilibrio costante.

Main partner del progetto di Archiproducts Milano 2026 è Samsung – global leader nell’innovazione – che con l’esclusiva tecnologia di climatizzazione WindFree™ offre il massimo comfort senza getti d’aria diretti.
Realizzato in collaborazione con oltre 50 brand internazionali, il nuovo set up aprirà al pubblico il 20 aprile in occasione della Milano Design Week 2026. L’appuntamento è come sempre in via Tortona 31!

Archiproducts Milano 2026, il concept

FÒCO Living notes by Studiopepe è una nuova esperienza sensoriale in cui l’elemento naturale diventa forza di trasformazione della materia, nonché prospettiva attraverso cui leggere lo spazio, i materiali e le relazioni.
Attorno al fuoco si raccoglie una comunità di individui, connessioni e visioni. Di qui l’idea di creare ambienti neutri con materiali e toni caldi, spazi intimi, luminosità morbida e punti focali, in cui non mancano accenti di colore, in un gioco di armonie e contrasti dove l’elemento naturale è ispirazione creativa ma anche un modo di vivere lo spazio ed osservare le persone.

Il fuoco è scintilla creativa e, allo stesso tempo, polo di aggregazione umana. È ciò che attiva il progetto, ma anche ciò che definisce un centro, un punto di attenzione. Un’energia che diventa una prospettiva sulle cose: un modo di osservare lo spazio e le relazioni che lo abitano”, ha dichiarato Studiopepe.

Fòco è un progetto di Interior a più identità, che accoglie e mette in relazione brand e prodotti diversi in un racconto unitario. È un ambiente pensato per ispirare il lavoro di ricerca e selezione di Architetti e Professionisti, in cui ogni elemento contribuisce a costruire una visione coerente ma mai univoca.

In questo senso, Living notes diventa la chiave di lettura del progetto: appunti spaziali, tracce progettuali e suggestioni che rendono l’interior uno strumento vivo, da attraversare e interpretare.

Come i bellissimi progetti delle edizioni precedenti, anche Fòco rappresenta un progetto di interior design unico nella proposta della Design Week. Un progetto che mette insieme un grande studio, una grande piattaforma e una straordinaria selezione di Brand internazionali. Per creare relazioni: tra Brand e prodotti diversi, tra linguaggi e visioni, spazio e progetto. E per offrire ad Architetti e Professionisti un riferimento concreto per il proprio lavoro di ricerca e specifica di prodotto”, ha dichiarato Enzo Maiorano, Chief Creative Officer Archiproduct.
 
Toni caldi e texture materiche 

Se nel progetto di Archiproducts dello scorso anno, “Aria”, l’atmosfera era surreale e quasi ultraterrena, l’ambiente del nuovo set-up è uno spazio intimo, in cui l’elemento naturale lascia simbolicamente la sua traccia in colori caldi, intensi ebrunititexture materiche e punti focali.

Mai acceso, ma dai toni sempre equilibrati ed eleganti, il rosso è una presenza suggerita con discrezione in molteplici sfumature. La palette muove dai toni delicati del color ambra – dal vetro delle lampade Vetreria Vistosi alla panca in metallo AYTM – al color terracotta del tessuto Sprech che incornicia lo spazio outdoor al primo piano, e delle lampade materiche di Hind Rabii, fino a passare ai toni più decisi del borgogna, colore che attraversa quasi tutti gli ambienti, di volta in volta nei toni chiari o più intensi: dal tessuto Alcantara agli arredi outdoor Opinion Ciatti valorizzati dalla presenza di aceri rossi, la madia Aluvy, la carta da parati Photowall, il Pod di Mute, il rosso ossido del braciere Ofyr, il metallo “rosso vino” del blocco cucina Arkine, gli arredi Morica in rosso Marsala.

Nel racconto visivo del progetto il rosso si accende in rari accenti di bordeaux scuro, fino a scurirsi del tutto nel brunito – con i toni degradè del bronzo scuro degli arredi in vetro di Arte Veneziana – e nel nero, con il Maxi Clay Desalto in pietra lavica, gli arredi Parla in frassino nero, la consolle in terra scura Terzofoco con piano in pietra lavica, il noce americano del mobile lavabo Geberit.

Contrasti, accenti e stratificazioni

Nel progetto 2026 di Archiproducts Milano il fuoco è un elemento silenzioso, di cui si mette in scena la forza di trasformazione attraverso accenti, contrasti e stratificazioni: toni neutritexture materiche e luminosità morbida sono abbinate a finiture lucide a contrasto, mentre metalli e vetri ossidati alludono al fenomeno di trasformazione della materia.

Inserita in uno spazio dai colori neutri, la boiserie in metallo ossidato “smoked iron” Da Prà, abbinata al camino elettrico centrale La Nordica, dialoga con arredi a contrasto. Tra questi, il tavolo Pistore Marmi dalle forme irregolari e organiche, in marmo “ombra di Caravaggio”, gli imbottiti Nicoline rivestiti in Alcantara rosso palissandro e gli accenti metallici dei coffee table Køge design.

La parete metallica Abet Laminati, che riveste con un tono caldo il corridoio al primo piano, si apre in due grandi nicchie geometriche dai toni ricchi del rosso scuro. Le luci soffuse creano un’atmosfera calda e accogliente.

Il metallo è anche nelle catenelle Kriskadecor, in una delicata sfumatura ametista, nella finitura del braciere Höfats, nella boiserie con finitura “Peltro” di Ronda Design, nella tonalità scura della lampada a sospensione DGA firmata Draw Studio, nelle pellicole 3M dell’installazione 3M Capsule, e ancora nella tenda metallica riflettente Alcantara che conferisce movimento allo spazio.

Esperienza immersiva nella Listening Room

In una delle stanze al piano superiore, la combinazione di elementi a contrasto – rivestimento fonoassorbente Mogu color borgogna a parete, arredi neutri Roolf Living e luce calda e soffusa delle lampade a parete realizzate a mano dal designer giapponese Shintaro Kono  trasforma lo spazio in una sala di ascolto “preliminare” che invita ad una sosta prima di accedere alla adiacente Listening Room, il cuore dell’esperienza immersiva di Archiproducts Milano 2026.

Qui lo spazio è illuminato da una imponente griglia Dresswall sospesa, che si riflette sulle pareti lucide color borgogna realizzate con Sikkens, definendo il punto focale. Al di sotto della griglia le designer hanno immaginato una sorta di “Conversation Pit”: un salotto centrale disegnato da arredi Norr11 con impianto audio Sonos personalizzato e tecnologia Leica per un effetto cinema proiettato su pannelli a parete Dresswall Lights diventa il cuore della stanza. Un “effetto nicchia” per favorire la socialità intima.

In un gioco di luci e ombre che creano profondità e movimento, sei applique circolari Il Fanale in metallo brunito, posizionate sulle pareti lucide, ed un sistema scultoreo di illuminazione Luceplan completano lo spazio, un luogo caldo e accogliente dove riunirsi e conversare.

Grazie all’installazione curata dagli studenti del Biennio Specialistico in Creative Media Production di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, video e suono accompagneranno i visitatori in un’esperienza immersiva nella Listening Room, in cui l’elemento naturale viene letto come forza trasformativa e in movimento, in grado di alterare la percezione e di lasciare tracce nello sguardo e nei dispositivi che catturano immagini attraverso fenomeni come la persistenza retinica, la doppia esposizione e la distorsione dell’immagine stessa. L’esperienza sarà arricchita da performance interattive audiovisive durante la settimana della Design Week. L’installazione rimarrà permanente e visitabile per tutto il 2026.

Samsung Main Partner di Archiproducts Milano 2026

Ad Archiproducts Milano il massimo comfort è garantito dalle soluzioni Samsung, che rinnova il suo ruolo di Main Partner del progetto, confermando la strategica collaborazione con Archiproducts all’insegna di innovazione, comfort e design. Cassetta360, prodotto iconico della linea Climate Solutions, e la tecnologia WindFree™, migliaia di microfori senza getti d’aria diretti per il massimo comfort, offrono in via Tortona 31 una esperienza immersiva nel comfort contemporaneo. Dopo l’apprezzatissima installazione immersiva nello spazio esterno dello showroom, lo scorso anno, nel nuovo allestimento “The Gentle Room” diventa parte integrante del progetto curato da Studiopepe. Una stanza dedicata, in cui il nuovo prodotto di punta della gamma WindFree™, Première+, dialoga con soluzioni e arredi degli altri Brand selezionati per “Fòco. Living notes” in un equilibrio perfetto tra comfort, tecnologia e Design.

Samsung è il partner di punta sia per raffrescamento che riscaldamento, oltre a Windfree e Cassetta360, troviamo infatti anche ClimateHub, in rappresentanza delle pompe di calore EHS. Con WindFree Première+, ultimissima novità in ambito residenziale, Samsung porta il comfort a un livello superiore, combinando innovazione, AI e design.

Questo climatizzatore rappresenta un’ulteriore evoluzione della tecnologia WindFree, unica e brevettata da Samsung, offrendo un’esperienza di comfort senza precedenti, evitando i fastidiosi getti d’aria diretti, adatta quindi anche alle situazioni più delicate come in camera da letto o in ufficio. Oltre a una diffusione omogenea dell’aria attraverso migliaia di microfori, senza fastidiosi getti diretti, WindFree Première+ è caratterizzato da un design ricercato con linee pulite e una texture materica che lo rendono ideale anche per gli ambienti più moderni.

Le due nuove colorazioni lo rendono un vero e proprio elemento di arredo che valorizza lo spazio in cui viene installato. Inoltre, l’anima tecnologica Samsung si distingue per le funzionalità avanzate con AI, legate alla gestione del comfort personalizzato e del risparmio energetico, per elevare radicalmente l’esperienza d’uso.

Il BTicino Smart Apartment

In una veste del tutto rinnovata, il BTicino Smart Apartment apre le porte ai visitatori dell’edizione 2026 di Archiproducts Milano per offrire l’esperienza di una vera casa smart: luci, automazioni, prese, temperatura e videocitofonia possono essere controllati in loco o da remoto, tramite App o per mezzo degli assistenti vocali Amazon, Google ed Apple.
Una tecnologia intuitiva che, con pochi e semplici passi, consente di trasformare un impianto tradizionale in uno smart senza opere murarie e senza cambiare le normali abitudini di installazione.

Main Partner
Samsung WindFree

Furniture
Alcarol, ALUVY, Arkine, Arte Veneziana, AYTM, Berlin Acoustics, Desalto, Foster, Geberit, Hi-Retail, Køge, Morica Design, Mute, Newform, Nicoline, NORR11, Opinion Ciatti, Parla, Pistore Marmi, Roca, Ronda Design, Roolf Living, Scappini Home, Terzofoco

Lighting
DGA, Hind Rabii, Il Fanale, Luceplan, LUCIFERO’S – ArchiTech Lighting, Shintaro Kono, Terzani, Vetreria Vistosi

Outdoor
OFYR, Sprech, Umbrosa, WAREMA

Finishes, Materials & Architecture 
051 element, 3M, Abet Laminati, Ademi, ARQ Luxury Extinguishers, Da Prà, Dooor, Dresswall, EKU, Eterno Ivica, Gerflor, Höfats, Kriskadecor, La Nordica-Extraflame, Material Bank, Materica, Menaballi, Mogu, Radici, SCIROCCO H, Sikkens

Textile & Wallpaper 
Alcantara, Murals, Photowall, Tendagi®

Tech 
BTicino, Dimensione3, Leica, Samsung Audio-Video, Samsung Climate Solutions, Samsung Home Appliances, Sonos

Decor 
Agave, Geelli, InkPoster, Ionnyk, Lusent35, SoldiDesign, Systemtronic

Clothing Design
RRD – Roberto Ricci Designs

Wine
Oltrenero 

Fragrance
Culti Milano 

Institutional
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

In Partnership With 
Milano Design Week

 

About Archiproducts Milano
Con oltre un milione di prodotti, più di 3.500 Brand e 3.7 milioni di utenti registrati, Archiproducts è il punto di riferimento globale per l’Architettura e il Design. Migliaia di Professionisti, Aziende e utenti privati da tutto il mondo consultano Archiproducts per trovare ispirazione, cercare cataloghi e scoprire prodotti di Design dei più importanti Brand internazionali. Archiproducts Milano è l’hub milanese di Archiproducts, in via Tortona 31. Uno spazio di Design Experience che accoglie Architetti e Interior Designer in cerca di ispirazione e nuove soluzioni per i loro progetti. Ogni anno, un nuovo allestimento, uno studio di interior, 100 Brand worldwide. Ogni giorno, eventi, presentazioni, temporary showroom, pop-up shop, press day, workshop, mostre e meeting. Un luogo sempre vivo, in cui Design e Architettura dialogano anche con Moda, Turismo, Sport, Food e altre industrie creative.

Archiproducts è parte di Mondadori Digital.

The Wom Beauty torna a Cosmoprof 2026 da protagonista con talk, experience e il The Wom Beauty corner

The Wom Beauty per la prima volta Media Partner del Cosmoprof Worldwide Bologna, punto di riferimento per l'industria cosmetica mondiale, e presente con The Wom Beauty corner per incontrare i brand e far scoprire le ultime novità per comunicare alle New Gen

"Beyond the Filter": riflettori puntati sull’evoluzione della Gen Z con la trend editor di the Wom Beauty Nicole Spiga e le Fashion & Beauty Talent Alice De Bortoli e la skin expert Anna Volpi

The Wom Beauty, il primo social magazine punto di riferimento nel beauty per le donne d’oggi, quest’anno sarà presente a BolognaFiere per Cosmoprof Worldwide Bologna, la fiera leader mondiale per il settore della cosmetica e della bellezza professionale, con The Wom Beauty corner, uno stand attivo per tutta la durata della manifestazione.

The Wom Beauty al Cosmoprof Worldwide Bologna 2026

La presenza di The Wom Beauty al Cosmoprof Worldwide Bologna 2026, all’interno di Cosmo Perfumery & Cosmetics (dal 26 al 28 marzo), rappresenta un’occasione preziosa per le aziende e operatori del mondo beauty interessati ad approfondire le strategie di comunicazione più efficaci, al fine di dialogare con le nuove generazioni e comprendere l’evoluzione dei linguaggi digitali nel panorama beauty.
Presso il The Wom Beauty corner sarà, infatti, possibile incontrare il team di The Wom Beauty per offrire una prospettiva privilegiata sulle New Gen.

The Wom Beauty corner

Per tutta la durata della manifestazione, The Wom Beauty corner (Padiglione 36, Area F11) sarà il punto d’incontro strategico dove confrontarsi in merito ai nuovi trend emergenti della bellezza globale, in ambito skincare, make up e hair care.
Il team specializzato di The Wom Beauty incontrerà i brand beauty con sessioni di speed dating, offrendo consulenze personalizzate su come comunicare alle nuove generazioni attraverso le piattaforme social, e dando l’opportunità imperdibile di scoprire nuovi format e progetti inediti, realizzabili con The Wom Beauty.
Non mancheranno esperienze dal vivo e attivazioni tutte tailor made per far vivere da vicino i valori e l’expertise del magazine, anche con gadget esclusivi per i più fortunati.

Questo il link per registrarsi allo speed dating con il team di The Wom Beauty.

Beyond the Filter“: sold out in poche ore il talk sui nuovi paradigmi della Gen Z

Il momento clou della presenza di The Wom Beauty a Bologna sarà l’appuntamento all’interno del palinsesto The Cosmetics Stage (Padiglione 36, ingresso Michelino), previsto per il 27 marzo dalle ore 11:00 alle ore 11:45, andato sold out in poche ore.

L’incontro, dal titolo “The Wom Beauty Goes Beyond the Filter: Emotional Identity and Gen Z Beauty in the Digital Age”, esplorerà il passaggio dall’estetica artificiale dei social a una bellezza no filter, dove l’autenticità emotiva e l’espressione di sé diventano i nuovi standard per le giovani generazioni.
A decodificare i nuovi scenari del settore saranno alcune delle protagoniste della The Wom Beauty Squad, un nuovo format che vede cinque creator ed esperte del settore raccontare e interpretare con autorevolezza e freschezza i trend beauty alla community di The Wom.
Il talk sarà moderato dalla Trend Editor di The Wom Beauty & Content Creator Nicole Spiga, con la partecipazione di Alice De Bortoli, Fashion & Beauty Talent, parte del roster di Power Talent Agency, e di Anna Volpi, Skin Expert.
Durante il talk verranno presentati anche insight forniti da The Wom Beauty Lab, l’osservatorio digitale nato dall’incontro di The Wom con l’istituto di ricerca Sylla con l’obiettivo di restituire una fotografia dinamica e autentica del rapporto tra donna, bellezza e mondo digital. I dati metteranno in luce la necessità per i brand di evolvere verso modelli in linea con i sistemi di valori personali e culturali della Gen Z e dei Young Millennials.

Per maggiori informazioni sul talk clicca qui.
È possibile scaricare la ricerca a questo link.

The Wom Beauty e Cosmoprof: per la prima volta media partnership

The Wom Beauty, primo verticale dedicato al mondo beauty, consolida il proprio ruolo di partner strategico per Cosmoprof Worldwide Bologna attraverso un’attività di media partnership, con un live social coverage sui canali principali del magazine. The Wom Beauty agisce come punto di riferimento italiano per le young beauty lovers, stimolando un dialogo autentico attraverso un linguaggio rispettoso e autentico.
Grazie a un’audience composta per il 71% da utenti sotto i 35 anni, The Wom Beauty garantisce alla manifestazione una visibilità senza precedenti presso le nuove generazioni, valorizzando i trend e le innovazioni del settore Beauty con un approccio deciso e autentico. The Wom Beauty è parte del main media brand The Wom, il social magazine leader dei femminili italiani che conta oltre 10 milioni di follower e una reach giornaliera che supera i 2 milioni di utenti.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom Beauty è il primo canale verticale dedicato alle young beauty lovers con contenuti su skincare, make-up ed haircare declinati con un linguaggio social first.

The Wom Beauty Lab rappresenta un unicum nel panorama italiano: grazie al punto di osservazione privilegiato garantito dalla community di The Wom e all’expertise dell’Istituto di Ricerca Sylla, è in grado di analizzare, esplorare e comprendere a fondo i gusti e le preferenze della Gen Z e delle young Millennials e offrire a enti, istituzioni, organizzazioni, brand e aziende, dati e insight per orientarsi all’interno del fenomeno crescente dell’interesse del beauty tra le giovani generazioni.
L’Istituto di Ricerca Sylla è specializzato nella progettazione e realizzazione di indagini di mercato. Responsabile scientifico dell’Istituto è il professore Furio Camillo.

Al via il nuovo percorso di Edilportale e Archiproducts nel Gruppo Mondadori

Incontro a Bari, alla presenza del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, tra il vertice del Gruppo Mondadori e il management di Edilportale per condividere strategie e obiettivi della nuova fase di sviluppo della società pugliese

Entra nel vivo il nuovo percorso di Edilportale e Archiproducts all’interno del Gruppo Mondadori, attraverso la neonata Mondadori Digital, dopo l’acquisizione finalizzata lo scorso gennaio.

L’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Antonio Porro, con l’Amministratore delegato di Mondadori Digital, Andrea Santagata, e una rappresentanza di manager del Gruppo di Segrate hanno visitato l’headquarter barese di Edilportale, società guidata dall’Amministratore delegato Ferdinando Napoli specializzata nello sviluppo di contenuti, servizi digitali e piattaforme per brand e professionisti nei settori dell’Architettura, del Design e dell’Edilizia.

Il neo Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha colto l’occasione per inaugurare la sede di Edilportale, recentemente ristrutturata con Fondi PIA – Programmi Integrati di Agevolazione, e dare il benvenuto in Puglia al Gruppo Mondadori.

“È motivo di grande orgoglio poter accogliere sul nostro territorio un attore così importante come il Gruppo Mondadori e vederlo insieme a una delle nostre società più virtuose. Il settore pugliese del Design e dell’Architettura è cresciuto negli ultimi anni per capacità competitiva e ambizione internazionale, anche grazie alla presenza di una realtà come Archiproducts che ha sostenuto le aziende pugliesi più pronte al grande salto, presentandole e affiancandole non solo digitalmente ma anche in eventi e occasioni importanti in Italia e all’estero. Essere qui oggi è un modo di riconoscere questa sinergia e sostenerla come Istituzione”, ha dichiarato Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia.

Si è trattato di un’occasione di confronto e condivisione con i 160 dipendenti di Edilportale sulle strategie e sugli obiettivi del percorso intrapreso, con uno sguardo alle prossime attività dei brand, in particolare alla campagna di Archiproducts in vista dell’appuntamento internazionale del Salone del Mobile e del Fuorisalone, nell’ambito della Milano Design Week 2026.

“Abbiamo scelto Edilportale per la solidità del modello, i valori, la cultura aziendale e per le persone e le professionalità che ne fanno parte. Grazie al suo grado di esperienza, autorevolezza e livello di innovazione, la società pugliese è diventata punto di riferimento internazionale per architetti, progettisti e aziende. Il suo ingresso nel Gruppo Mondadori ha per noi una valenza molto forte: si inserisce nel nostro percorso strategico in ambito digitale, portato avanti in questi anni in modo costante. Crediamo però che per continuare a crescere, per restare leader, bisogna avere la determinazione di entrare anche in nuovi ambiti ad alto potenziale. Ci auguriamo così che Edilportale possa essere un acceleratore importante per il nostro sviluppo futuro”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato del Gruppo Mondadori.

“Quello che ha avuto luogo oggi è il primo incontro operativo ufficiale tra il Gruppo Mondadori e lo staff di Edilportale. Rappresenta il kick-off del piano di espansione, in Italia e all’estero, alla base del progetto di collaborazione di Archiproducts tra gli asset di Mondadori Digital. Un piano che avrà luogo qui in Puglia, in continuità con quanto avvenuto in questi 25 anni, ma con un forte impulso consentito dal nuovo partner industriale. Prevediamo nuove acquisizioni e investimenti in tecnologie digitali e AI. L’obiettivo è quello di consolidare nei prossimi anni il ‘Champion digitale del settore Architettura, Edilizia, Interior’ per il cui scopo Edilportale e Archiproducts sono nati”, ha dichiarato Ferdinando Napoli, co-founder e AD Edilportale e Archiproducts.

I creator più amati dalla Gen Z si raccontano in esclusiva nel “Webboh Yearbook 2025”

Un annuario digitale con 150 pagine di interviste, rubriche speciali, giochi e contributi inediti che ripercorrono il 2025 della community di Webboh

In aggiunta a questo, il concorso per aggiudicarsi, tra i vari premi, l'ingresso ai Webboh Awards o una merenda esclusiva con il gruppo social Breakfast Club

Arriva Webboh YearBook 2025″: un vero e proprio oggetto da collezione, che strizza l’occhio agli annuari delle high school americane, per raccontare i volti degli idoli più amati dai giovanissimi, ma anche le storie e i trend che hanno segnato l’ultimo anno di Webboh, la prima community italiana dedicata alle New Gen.

Attraverso 150 pagine ricche di contenuti, il Webboh YearBook 2025 è un’occasione unica per rivivere l’anno di oltre 60 creator, cantanti e attori tra i più amati del panorama italiano giovanile, offrendo alla community un mix esplosivo di interviste, retroscena “croccanti”, storie inedite, curiosità mai svelate, test e giochi interattivi e rubriche speciali.

WEBBOH YEARBOOK 2025: STAR, SERIE TV E TENDENZE

Il cuore dell’Annuario è la sezione dedicata alla top 10 dei creator più chiacchierati dell’anno su Webboh – da Breakfast Club a Sara Esposito, passando per Lisa Luchetta e Alice Mordenti – con una carrellata di interviste esclusive.

Spazio anche al mondo delle serie TV, con uno speciale su “K-Pop Demon Hunters”, gli approfondimenti con Samuele Carrino e Kartika Malavasi, protagonisti della teen serie “RIV4LI” su Netflix, e il racconto inedito di Kiro Ebra, con le sue emozioni legate al debutto come attore nella serie internazionale “Maxton Hall”.

Non può mancare la musica con la top 5 delle canzoni dell’anno più amate dalla community di Webboh e un video-saluto speciale da parte di due degli artisti preferiti dalle nuove generazioni: Sarah Toscano e Luk3.

All’interno dell’Annuario sono presenti molte altre rubriche speciali: dai consigli beauty di Arienne Make-Up a quelli di stile di Matteo Robert, passando per “Top e Flop”, dove alcuni creator raccontano il loro momento “top” e il loro momento “flop” dell’anno, e il gioco delle “Prime volte”. Tra i personaggi coinvolti anche Jenni Serpi, Jacopo Aquila, Alice Perego, Dolma Lisa, Eleonora Olivieri, Vera e Viola.

A chiudere il viaggio, l’immancabile Oroscopo 2026 di Miss Webboh, con le previsioni segno per segno per il nuovo anno.

IL CONCORSO

Il Webboh YearBook 2025 (disponibile al prezzo di 4,99€) è accompagnato da un’iniziativa speciale dedicata ai fan. L’acquisto consente, infatti, di partecipare a un imperdibile concorso a premi (valido fino al 9 febbraio 2026):

  1. Instant Win: la possibilità di vincere subito l’iconica tazza firmata Webboh.
  2. Estrazione Finale: in palio l’ingresso ai Webboh Awards 2026, la cerimonia di premiazione dei creator più amati dalle New Gen che si terrà il prossimo maggio a Milano, o una merenda esclusiva con il Breakfast Club, il trio di creator – Viola Silvi, Cristiano Borsi e Fabio Ferrucci – che sta spopolando tra le nuove generazioni, in libreria anche con due libri editi da Mondadori Electa (l’ultimo, “The Breakfast Club. Niente è come sembra”, è uscito a novembre 2025).

Per maggiori info tecniche sull’Annuario e sul concorso clicca qui.

LA CALZA DELLA BEFANA DI WEBBOH

In occasione del nuovo anno, Webboh ha realizzato per la propria community anche le calze della Befana 2026, in cui i più fortunati potranno trovare gli speciali pink ticket che consentiranno l’accesso alla prossima edizione degli ambitissimi Webboh Awards.
La calza della Befana targata Webboh, prodotta in licenza da DLG Food Srl con il brand Dolce & Toys, è distribuita nelle più grandi insegne GDO e acquistabile anche online.

UNA FINE D’ANNO SCOPPIETTANTE: UN’APP IN ARRIVO E DATI IN ASCESA

Gli annunci non finiscono qui. È in fase di rilascio anche l’app di Webboh, con cui si aprono nuove opportunità anche per i brand partner.
La fine dell’anno è anche tempo di bilanci. La community Webboh ha raggiunto ottimi risultati da inizio 2025 a oggi: oltre 5,7 milioni di follower, 90mila azioni medie per post su Instagram e 96 milioni di video views su YouTube, grazie anche all’enorme successo de “La Macchina della Verità“, il nuovo format della Mondadori Media Social TV.

 

Webboh è il media di riferimento della GenZ. Nato ad aprile del 2019, da febbraio 2023 è parte di Mondadori Media. Vanta una reach mensile web e social di oltre 5 milioni (fonte: social incremental reach Comscore, media ultimi 3 mesi) e una fanbase – tra TikTok, Instagram, Youtube e Whatsapp – di 5,7 milioni di follower. È nella top ten dei media italiani più influenti sui social, nonché il primo in target Generazione Z per engagement e video views (fonte: Classifica Top Media Italiani di Prima Comunicazione realizzata da Sensemakers).

BigMama a “Scomode” «la musica: il mezzo per veicolare la rabbia dalla mia testa al microfono»

L’intervista in onda da oggi alle ore 18 sui canali social di The Wom, incluso Spotify

La rapper e cantautrice italiana BigMama sarà ospite di Scomode, il nuovo format cult di The Wom, per un’intervista che promette di emozionare, commuovere e far riflettere su tematiche che toccano da vicino ognuno di noi

C’è chi canta per intrattenere e chi canta per sfondare porte chiuse a doppia mandata. E poi c’è BigMama.

Marianna Mammone, in arte BigMama, si racconterà oggi senza filtri davanti alle telecamere di Scomode, il format di interviste del digital magazine femminile The Wom che dà voce a chi vuole scardinare i pregiudizi e che affronta i temi più caldi dell’attualità femminile insieme a donne autorevoli in cui la community si riconosce.

La venticinquenne rapper e cantautrice italiana, paladina dell’autenticità, condividerà racconti inediti del suo vissuto con spontaneità, sensibilità e intimità.
Nel corso dell’intervista con Scomode, BigMama parlerà di bullismo, di insicurezza, di vulnerabilità e di come abbia saputo trasformare le esperienze più profonde della sua vita in forza, consapevolezza e musica: un racconto intimo che invita ad aprirsi agli altri e non avere paura di mostrarsi per ciò che si è.

Una puntata che mette al centro il valore dell’ascolto, a partire dai più piccoli, e la necessità di chiedere aiuto quando serve; che racconta la rabbia come un’emozione legittima, da accogliere e lasciar uscire, e la musica come strumento per trasformarla; e che celebra la vulnerabilità, la sensibilità e l’empatia come risorse preziose, capaci di farci stare meglio e farci sentire meno soli.

«Il mio consiglio, rivolto ai genitori, è approcciarsi ai propri figli sapendo ascoltare ciò che hanno da dire e aiutarli quando serve. […] penso che questo tipo di attenzione sia necessaria perché può letteralmente salvare il modo di vedere la vita di una persona». Alla domanda “Cosa diresti alla bambina che eri, oggi?” BigMama risponde con un consiglio valido anche per tutti i ragazzi: «Tenersi tutto dentro non è funzionale per nulla: ti sovraccarica di emozioni».

La potenza artistica di BigMama nasce proprio da qui: le emozioni e la rabbia diventano materia viva nei suoi testi e nei suoi brani, fino a esplodere quando entra in scena: «Su un palco ho il coraggio di dire cose che nella vita non ho» e ancora «la musica è stato il mezzo per veicolare la rabbia dalla mia testa al microfono».
«Il mio lavoro – il mio progetto artistico, la mia musica – mi aiuta anche a non nascondere più quella vulnerabilità interna. Ho imparato che mettermi a nudo, con  sincerità, mi fa stare meglio. Parlare di ciò che provo, confrontarmi con gli altri, e poi trovare delle persone che mi dicono: “Sai che anch’io mi sento così?” è una cosa che mi fa sentire meno sola», ha confidato BigMama.

Si potrà seguire l’intervista di Scomode a BigMama a partire da oggi, 3 dicembre, alle ore 18:00 sui profili social di The Wom:

In un mondo che ci vuole “comode”, silenziose e conformi, BigMama e la conduttrice Valentina Lonati, Culture Editor di The Wom, dialogheranno in modo costruttivo su cosa significhi oggi essere davvero scomode: la provincia che sta stretta, l’arte di dare fastidio, la malattia e la rinascita.

Per visionare il trailer dell’intervista a BigMama cliccare a questo link.

SCOMODE, IL FORMAT CULT DI THE WOM

Condotto da Valentina Lonati, Culture Editor di The Wom, Scomode è nato per offrire spazi liberi e senza filtri, dove poter attingere a parole autentiche e a conversazioni profonde su argomenti rilevanti della sfera femminile – di cui non si parla mai abbastanza – condivise con personaggi noti che possano essere di conforto, stimolo e ispirazione. Non è solo un vodcast: è un luogo sicuro dove i tabù vengono smontati pezzo per pezzo per lasciare che nuove consapevolezze possano emergere e i cui protagonisti rappresentano modelli a cui ispirarsi.

Il format ha esordito il 4 novembre scorso con la prima ospite Giorgia Soleri, l’attivista e scrittrice da sempre in prima linea contro gli stereotipi legati alla salute mentale, le malattie invisibili, il rapporto col corpo e le relazioni. Il debutto è stato sorprendente: la prima puntata ha realizzato 4 milioni di views organiche su Instagram, a conferma di una domanda di profondità, autenticità e identificazione anche presso le young millennials e la Gen Z.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web” e nel 2025 ha ricevuto con il Gruppo Mondadori il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.

The Wom: il 67% delle donne under 35 è stata toccata senza consenso

Il 61% è stata oggetto di violenza psicologica, ma 8 donne su 10 non denunciano

The Wom, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ha condotto un’indagine alla quale hanno risposto in oltre 60.000 per raccontare le proprie storie

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, The Wom, il primo digital magazine femminile da sempre impegnato contro gli stereotipi e la violenza di genere, ha lanciato sui propri canali social una survey aprendo uno spazio di dialogo diretto e immediato per sensibilizzare e smuovere le coscienze.

A conferma della crescente sensibilità sul tema, la risposta del pubblico è stata straordinaria: le oltre 60.000 risposte ricevute sono state raccolte in un’indagine che racconta una realtà molto chiara e diffusa rispetto alle violenze fisiche e psicologiche, alle molestie, al controllo e alla paura quotidiana.

I DATI EMERSI

I riscontri ottenuti dalla community di The Wom delineano un quadro eloquente:

  • il 21% ha subito violenza fisica in una relazione;
  • il 61% è stata oggetto di violenza psicologica, un tipo di abuso sottile e corrosivo, che spesso precede o accompagna quella fisica;
  • il 67% è stata toccata senza consenso;
  • il 75% ha ricevuto molestie verbali o catcalling più volte nella vita, avances non richieste che fanno sentire esposti;
  • l’80% non ha denunciato per timore di non essere credute, di perdere il lavoro, di essere colpevolizzate, di peggiorare la situazione;
  • il 96% ha paura a camminare da sola, una forma di allerta continua, che induce a percorrere piccole o brevi distanze ad esempio con le chiavi in mano, cambiare percorso se qualcuno segue troppo da vicino o fingere una telefonata per sentirsi più al sicuro.

Numeri che non sono solo statistiche, ma la fotografia di un’esperienza comune. Le risposte raccolte da The Wom parlano di una situazione diffusa e sistematica e di un contesto sociale in cui la donna è costantemente esposta a forme di appropriazione, giudizio e invasione.

Una delle domande poste da The Wom è stata: “Per te è violenza se il partner ti controlla il telefono, le uscite o come ti vesti?” Le risposte (il 72% ha risposto “sì, sempre”, il 23% “solo se lo fa spesso”, il 5%no, non lo considero violenza”) rivelano quanto il controllo venga percepito come pericoloso dalla maggior parte delle giovani donne anche quando non diventa estremo. Ma non per tutte è così: il controllo, il catcalling e toccare senza consenso sono tutti atti di violenza, eppure, molte donne continuano a dubitare, a chiedersi se “stanno esagerando”. È proprio in questo spazio di ambiguità che la cultura patriarcale trova terreno fertile.

L’IMPEGNO DI THE WOM: INFORMARE, DARE VOCE, CAMBIARE LA NARRATIVA

Questa indagine è parte del percorso che da sempre The Wom porta avanti: generare consapevolezza, aprire spazi di dialogo, ribaltare una narrazione che troppo a lungo ha normalizzato l’abuso.
Le oltre 60.000 risposte ricevute dimostrano che le persone vogliono parlare, essere ascoltate ed avere strumenti per riconoscere e nominare ciò che vivono. Per questo motivo il media brand ha rinnovato le collaborazioni con DonneXStrada e ViolaWalkHome, due realtà che ogni giorno offrono un aiuto concreto alle donne in difficoltà: il supporto di The Wom consiste nell’attività di sensibilizzazione sulla violenza di genere, sulla diffusione di contenuti su come sia possibile difendersi da aggressioni o violenze psicologiche e di consigli sulle modalità con cui è possibile aiutare persone che sono cadute vittime di violenza.

Per ampliare la diffusione e la portata dei contenuti, è stato realizzato un carousel co-creato con la community, con testimonianze dirette, toccanti e profonde, diventate una parte centrale del racconto. Inoltre, è stato creato un carousel Instagram insieme a Webboh, il media brand di riferimento per le New Gen, per parlare alle generazioni più giovani anche della violenza psicologica, quella generata da gesti spesso occulti. Si tratta di un messaggio di sensibilizzazione – rivolto sia a chi subisce sia a chi può essere vicino a una donna che la subisce – sui vari tipi di violenza non fisica, quelli che generano comunque controllo, paura e violenza psicologica, anche se non lasciano lividi sul corpo. Un tema estremamente attuale, considerando la recente approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge in tema di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso.

 

The Wom è il social magazine leader dei femminili italiani, dedicato alle nuove generazioni di donne che racconta storie reali promuovendo l’accettazione di sé. È il punto di riferimento per le young generation su Instagram con una fanbase complessiva di oltre 10 milioni di follower e raggiunge ogni mese tra web e social oltre 9 milioni di utenti unici (Comscore Social Incremental Reach media ultimi 3 mesi). The Wom nel 2023 è stato premiato ai Diversity Media Awards per il “Miglior articolo web” e nel 2025 ha ricevuto con il Gruppo Mondadori il Premio Speciale Advisory Board “Assolombarda per il sociale”.