Mostre

st art. L’arte per tutti presenta Fiori di Luglio di Vincenzo Lo Sasso

In mostra fino al 1° settembre nel Mondadori Megastore in Duomo a Milano

st art L’arte per tutti, il progetto culturale di Mondadori Store curato da Angelo Crespi, nato con l’obiettivo di presentare e valorizzare gli artisti italiani e avvicinare il pubblico all’arte contemporanea non va in vacanza. Al contrario, la rassegna prosegue per tutta l’estate con una nuova esposizione e un nuovo artista. Vincenzo Lo Sasso è il nuovo protagonista di st art con la mostra “Fiori di Luglio”, che sarà inaugurata mercoledì 17 luglio alle 19.00 nello spazio eventi al 3° piano del Mondadori Megastore di piazza Duomo. L’ispirazione della mostra nasce durante un soggiorno a Minorca dove l’artista rimane folgorato dalla bellezza dei fiori dell’aglio, fiori selvatici che crescono spontaneamente sull’intero territorio dell’isola. Fiore delicato dallo stelo dritto e altissimo (fino a 2 metri), complesso e cangiante, il fiore dell’aglio riporta alla memoria di Vincenzo Lo Sasso le immagini delle meravigliose modelle fotografate nel corso della sua precedente carriera, sviluppatasi nel mondo della moda durante gli anni Ottanta. Lo Sasso raccoglie un centinaio di fiori e, una volta rientrato nello studio milanese, realizza una serie di immagini fotografiche, stampate su alluminio, che verranno esposte nel 2013, con una mostra itinerante, a Bari nella Chiesa della Vallisa, al Museo provinciale di Potenza e alla Cattedrale di Oria.

In seguito, ispirato dalla bellezza dei soggetti, Vincenzo Lo Sasso decide di realizzare dieci quadri a olio su tela, dalle dimensioni di 70×100 centimetri, che rappresentano la sua ultima, inedita produzione d’arte. E sono proprio queste le opere che saranno esposte al Mondadori Megastore fino al 1 settembre.

Fotografo, scultore e pittore, Vincenzo Lo Sasso è un artista poliedrico: dall’algida ed elegante immagine della fotografia di moda all’afflato lirico della pittura, l’artista dimostra in questa occasione una “sospensione” del genere “astratto”, tipico delle sue fotografie d’arte ispirate alla relativa produzione scultorea, varcando la soglia del figurativo.

VINCENZO LO SASSO

Nato a Taranto da padre lucano e madre piemontese, Vincenzo Lo Sasso in giovane età comincia un percorso artistico caratterizzato da un’intensa attività pittorica, su supporti tradizionali. Dopo gli studi di architettura a Milano, la sua carriera professionale si sviluppa, a livello nazionale e internazionale, tra fotografia di moda, teatro e mondo dello spettacolo. È stato fotografo di Eros Ramazzotti, Gianni Morandi e Anna Oxa, nonché pubblicitario per Wella, L’Oréal e Schwarzkopf. Da oltre vent’anni si dedica completamente all’arte. Ha esposto in varie mostre in Italia e all’estero. Attualmente è in corso la mostra “La presente assenza”, con l’artista Ivano Sossella, negli spazi espositivi della Fondazione Sangregorio Giancarlo, Sesto Calende (Varese), a cura di Angelo Crespi e Emanuele Beluffi.

st art. L’arte per tutti
FIORI DI LUGLIO di Vincenzo Lo Sasso

Inaugurazione: mercoledì 17 luglio ore 19.00
Opere esposte fino a: domenica 1 settembre 2019
Luogo: Mondadori Megastore, piazza Duomo 1 Milano – Spazio eventi – 3° piano
Orari: 9 – 23 | Ingresso mostra: libero | www.mondadoristore.it | #StartInStore

Il Raffaello dell’Ambrosiana. In principio il Cartone

Dopo quattro anni di intenso lavoro, è giunto al termine il restauro del Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

Il progetto di restauro e valorizzazione e il nuovo allestimento realizzato dallo Studio Boeri, all’interno di una teca espositiva sigillata da un unico vetro, il più grande d’Europa, in cui l’opera è stata inserita, sono stati mostrati alla città di Milano e al pubblico internazionale oggi, 27 marzo 2019, con l’evento espositivo Il Raffaello dell’Ambrosiana. In Principio il Cartone.

Una vera e propria rarità – in quanto abitualmente i cartoni preparatori venivano distrutti o erano comunque eliminati – quest’opera fu acquistata dal Cardinal Borromeo per il suo progetto dell’Ambrosiana, diventandone uno dei pezzi di maggior prestigio e richiamo.

 

Si tratta del più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto (misura 285×804 centimetri) ed è interamente realizzato dalla mano di Raffaello (Urbino, 1483 – Roma, 1520) come disegno preparatorio a grandezza naturale della Scuola di Atene, uno dei quattro affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura in Vaticano.

Benché l’opera sia nota come Scuola di Atene, il titolo corretto è La Filosofia: le quattro pareti della Stanza della Segnatura propongono infatti – secondo un complesso programma iconografico – la Filosofia, la Teologia (Disputa sul Santissimo Sacramento), la Giurisprudenza (Le Virtù) e la Poesia (Il Parnaso).

Il Cartone dell’Ambrosiana si è conservato perché si trattava di un “ben finito cartone” e servì come riferimento per l’esecuzione dell’affresco, mentre per trasferire il disegno sul muro si ricavò da esso un cartone sostitutivo.

L’esposizione del Cartone sarà accompagnata da una pubblicazione bilingue italiano/inglese a cura di Electa Editore con testi di Alberto Rocca, Direttore della Pinacoteca Ambrosiana. Il volume, nella forma del picture book, permette al lettore di immergersi nella visione dell’opera, accompagnato da uno spettacolare apparato iconografico ricco di dettagli in formato 1:1 e supportato da testi agili e descrittivi che ne guidano la lettura.

 

Ph. Gianluca di Ioia

Arte e letteratura a Mantova con Chagall e il Festivaletteratura

La città di Mantova si trasforma a settembre nel punto di riferimento per gli appassionati di arte e letteratura: mercoledì 5 settembre 2018 inizia il Festivaletteratura e apre al pubblico la mostra dedicata a Marc Chagall.

La 22sima edizione del Festivaletteratura, l’annuale appuntamento dedicato ai libri e alla letteratura, animerà la città da mercoledì 5 a domenica 9 settembre. Cinque giorni di incontri con narratori e poeti, reading, percorsi guidati, spettacoli e concerti in vari luoghi di Mantova, in un’atmosfera di festa che coinvolge tutto il capoluogo.

Il nostro Gruppo sarà presente con tanti autori e appuntamenti organizzati dalle nostre case editrici: Edizioni Piemme, Einaudi, Frassinelli, Mondadori, Mondadori – Libri per ragazzi, Rizzoli (qui il programma generale).

Sempre il 5 settembre inaugura a Palazzo della Ragione Marc Chagall. Come nella pittura così nella poesia, la mostra dedicata al pittore Marc Chagall che, insieme a Picasso e Robert Delaunay, ha forse ispirato il maggior numero di poeti, scrittori e critici militanti del Novecento. L’esposizione, organizzata e prodotta da Electa, espone oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro ebraico da camera di Mosca: opere straordinarie che rappresentano il momento più rivoluzionario e meno nostalgico del suo percorso artistico.

La mostra, a cura di Gabriella Di Milia in collaborazione con la Galleria di Stato Tretjakov di Mosca, rimarrà aperta fino al 3 febbraio 2019.

Electa presenta la 1° edizione di Milano Graphic Art

Electa è tra gli organizzatori della prima edizione di Milano Graphic Art, una due giorni dedicata alla grafica d’arte che animerà il weekend del capoluogo lombardo con oltre 50 appuntamenti tra esposizioniworkshop e dimostrazioni presso stamperie e studi d’artista.

Sabato 12 e domenica 13 maggio, intenditori e curiosi potranno approcciarsi a questo particolare genere di produzione artistica: un’occasione unica per scoprire e apprezzare un’attrattiva poco conosciuta di Milano, polo fondamentale di una rete internazionale di scambi di idee e materiali.

Ad aprire le proprie porte al pubblico saranno alcuni importanti istituti come l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, ma anche le aule, le officine e gli studi di associazioni, stampatori, incisori e disegnatori sparsi per la città.

L’incontro diretto con gli artisti avrà luogo negli spazi espositivi allestiti presso le maggiori biblioteche di pubblica lettura e si svilupperà in un dialogo incentrato sulle tecniche e sui materiali. Il ricco programma consentirà ai visitatori di fare pratica dell’incisione, prendere parte a laboratori specializzati ed assistere a dimostrazioni sulle sperimentazioni grafiche più recenti.

L’iniziativa, curata da un gruppo di studenti dell’Università Cattolica di Milano, si colloca nell’ambito di “Novecento di carta”, la mostra allestita presso il Castello Sforzesco che conserva più di 200 opere tra disegni, incisioni e libri d’artista di oltre 100 celebri maestri del secolo scorso.

Vatican Chapels, la Santa Sede alla Biennale di Venezia

In una sorta di trittico, che include le precedenti esperienze delle Biennali d’Arte del 2013 e 2015, la Santa Sede partecipa quest’anno per la prima volta alla Biennale Architettura della Biennale di Venezia, attraverso la realizzazione del Padiglione Vatican Chapels, ideato da Francesco Dal Co.

Il progetto prende le mosse da un modello preciso, la Cappella nel bosco costruita nel 1920 dal celebre architetto Gunnar Asplund nel Cimitero di Stoccolma, alla quale sarà dedicato uno spazio espositivo in apertura del percorso dove verranno esposti i disegni e il progetto originali.

Il tema di una cappella come luogo di orientamento, incontro, mediazione e saluto – come la definì Asplund – è stato proposto a dieci architetti, invitati a ideare e costruire altrettante cappelle all’interno dell’area alberata all’estremità dell’isola di San Giorgio Maggiore. Si tratta dunque di un Padiglione composito e diffuso, percorribile a tappe in un itinerario che è anche pellegrinaggio spirituale. Le cappelle che gli architetti hanno realizzato, grazie all’impegno imprescindibile di importanti Imprese di settore e di Enti finanziatori, si disporranno in “un ambiente naturale del tutto astratto, connotato unicamente dal suo emergere sulla laguna e dal suo aprirsi sull’acqua”, come lo definisce Dal Co, sottolineando l’unicità e l’originalità dell’impresa, che ha lasciato gli architetti liberi di progettare “senza alcun riferimento ai canoni comunemente riconosciuti”. All’interno delle cappelle, il fulcro comune e l’elemento identificativo e unificante è costituito dalla presenza dell’altare e del leggio.

La scelta degli architetti invitati è frutto della decisione di puntare su progettisti capaci di avvalersi di linguaggi espressivi diversi e dotati di marcate personalità dal punto di vista della sperimentazione costruttiva, appartenenti a diverse generazioni e provenienti dall’Europa, dall’Australia, dal Giappone, dagli Stati Uniti e dal Sudamerica, in grado di rispecchiare l’universalità, ovvero la “cattolicità”, della Chiesa.

Gli architetti che hanno progettato le dieci cappelle e il padiglione espositivo che formeranno Vatican chapels sono: Andrew Berman (USA), Francesco Cellini (Italia), Javier Corvalàn (Para-guay), Eva Prats e Ricardo Flores (Spagna), Norman Foster (UK), Teronobu Fujimori (Giappone), Sean Godsell (Australia), Carla Juacaba (Brasile), Smiljan Radic (Cile), Eduardo Souto de Moura (Portogallo), mentre Francesco Magnani e Traudy Pelzel sono gli autori del padiglione che ospiterà la mostra dei disegni di Gunnar Asplund per la “Skogskapellet”, la “Cappella nel bosco” a Stoccolma.

L’inaugurazione del Padiglione, alla presenza del cardinale Ravasi, si terrà venerdì 25 maggio nei giardini dell’Isola di San Giorgio a Venezia. Il Padiglione resterà aperto al pubblico dal 26 maggio al 25 novembre 2018.

Il catalogo, a cura di Francesco Dal Co, con testi di Gianfranco Ravasi, Francesco Dal Co e Elisabetta Molteni, sarà publicato da Electaarchitettura e disponibile dal 23 maggio.

Novecento di carta: i capolavori della grafica al Castello Sforzesco

Electa e il Castello Sforzesco presentano Novecento di carta, i capolavori della grafica italiana del XX secolo. Una mostra di disegni, incisioni e libri d’artista dei più celebri maestri del secolo scorso, conservati nelle raccolte civiche e nelle collezioni di Intesa Sanpaolo. Un’occasione per mostrare al pubblico internazionale del Castello una selezione di lavori provenienti da un patrimonio unico per qualità e varietà, e normalmente non visibile per ragioni conservative.

L’esposizione è una galleria di capolavori della grafica italiana del Novecento che si presenta come una sequenza di sceltissime “pagine d’album” idealmente da sfogliare. Un racconto per immagini di opere di protagonisti noti o notissimi, di una grande varietà di linguaggi, segnici o grafico-pittorici, e di tendenze che hanno attraversato il secolo breve. Oltre 200 opere tra disegni, incisioni e libri d’artista realizzate da 100 celebri maestri del secolo scorso.

Accanto al percorso antologico, che copre un arco temporale di circa un secolo, dagli ultimi anni ’60 dell’Ottocento alla fine degli anni ’70 del XX secolo, si innestano 8 focus di approfondimento sulle singole collezioni grafiche, dalla raccolta di Vittore Grubicy de Dragon ai disegni della Grande Guerra, dai libri d’artista ai progetti di Roberto Sambonet e Luciano Baldessari per le Triennali del 1951 e del 1960, dalle opere di Bepi Romagnoni, Marino Marini e Lucio Fontana al realismo in bianco e nero degli incisori promossi da Giovanni Testori.

In occasione di Novecento di carta la Soprintendenza Castello, in collaborazione con l’Area Biblioteche, organizza Milano Graphic Art, due giorni di eventi dedicati alla grafica d’arte (12 e 13 maggio 2018) tra esposizioni, dimostrazioni, laboratori didattici, incontri e visite guidate presso stamperie e studi d’artista. Il progetto, curato da un gruppo di studenti dell’Università Cattolica – corso di laurea in Scienze dei Beni culturali, con il coordinamento della Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, coinvolgerà maestri incisori e giovani artisti attivi sul territorio milanese, con l’intento di avvicinare il pubblico della città alle tecniche della stampa d’arte, del disegno e del libro d’artista.

Da venerdì 23 marzo 2018 a domenica 1 luglio 2018 al Castello Sforzesco, Sala Viscontea e Sala dei Pilastri (piazza Castello, 20121 Milano). Aperta da martedì a domenica dalle 9 alle 17:30 (ultimo ingresso ore 17), chiusa il lunedì.

A Bergamo l’eco del mito di Raffaello

Bergamo accoglie la grande mostra Raffaello e l’eco del mito, che anticipa le celebrazioni dell’anniversario – nel 2020 – dei 500 anni dalla morte del maestro urbinate, attraverso un inedito percorso di oltre 60 opere. Un progetto della Fondazione Accademia Carrara, a cura di Maria Cristina Rodeschini, Emanuela Daffra e Giacinto Di Pietrantonio, coprodotto dalla nostra casa editrice Electa insieme a Marsilio e realizzato con la collaborazione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Il percorso espositivo inizia con un’indagine sulle radici culturali di Raffaello, attivo tra Urbino, Perugia e Siena. In particolare la capacità dell’artista di assorbire ed elaborare le suggestioni provenienti dai colleghi e dall’antico in un linguaggio personale e di altissima qualità.

L’affascinante tema della fortuna di Raffaello nell’Ottocento è affrontato nella seconda parte della mostra. L’arrivo del San Sebastiano nella collezione di Guglielmo Lochis nel 1836 coincide con la ripresa d’interesse per la vicenda umana e artistica di Raffaello.

L’interesse per Raffaello prosegue senza soluzione di continuità nel Novecento e fino ai nostri giorni. De Chirico e Picasso, Luigi Ontani e Giulio Paolini, Vanessa Beecroft e Francesco Vezzoli sono alcuni degli artisti che si sono confrontati con Raffaello e con il suo mito, testimoniando quanto viva sia la figura del maestro di Urbino anche nella contemporaneità.

L’esposizione di Bergamo raccoglie prestiti straordinari provenienti dalle maggiori istituzioni museali italiane e internazionali, dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze all’Hermitage di San Pietroburgo, dalla Pinacoteca di Brera alla Galleria Nazionale di Roma, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia al Metropolitan Museum di New York, dalla National Gallery di Londra al Bode Museum di Berlino, dal Pushkin di Mosca al Louvre di Parigi.

Apertura

La mostra è aperta da sabato 27 gennaio 2018 a domenica 06 maggio 2018 presso la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo (via San Tomaso 53, 24121 Bergamo).

Nuove mostre Electa a Napoli, Roma e Ferrara

La nostra casa editrice Electa chiude il 2017 con l’inaugurazione di tre nuove mostre in tre diverse città italiane, Napoli, Roma e Ferrara, che rimarranno aperte per gran parte del nuovo anno.

Carta bianca

Carta bianca. Capodimonte imaginaire è una vera e propria sfida che il Museo di Capodimonte di Napoli ha proposto a dieci personalità internazionali in diversi campi del sapere di diventare ‘curatori della loro sala ideale’ nel Museo di Capodimonte, selezionando liberamente circa dieci opere tra le 47.000 conservate. I dieci protagonisti, ciascuno con sensibilità, formazione, cultura, nazionalità e inclinazioni differenti, hanno avuto “carta bianca” e – all’interno dell’esposizione – guidano il visitatore attraverso la spiegazione delle proprie scelte.

La mostra nasce da un’idea di Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, e Andrea Viliani, direttore del museo Madre di Napoli. Carta bianca è una mostra-manifesto che – dopo aver invitato i curatori a esprimere una propria lettura dell’arte – invita il visitatore a riconsiderare l’idea del museo: Carta bianca è il museo soggettivo per ciascuno di noi.

Da martedì 12 dicembre 2017 a domenica 17 giugno 2018.
Museo di Capodimonte (via Miano 2, 80131 Napoli).

Citazioni pratiche

In occasione della celebrazione dei venti anni di apertura al pubblico, il Museo di Palazzo Altemps a Roma ospita la mostra Citazioni pratiche. Fornasetti a Palazzo Altemps.

La collezione di sculture e gli spazi di Palazzo Altemps – cortile, stanze affrescate, teatro – si confrontano con le ventisette incursioni artistiche realizzate da oltre ottocento pezzi di Fornasetti. Di sala in sala i temi del classico, delle rovine e delle antichità, rimandano a uno scambio a tratti spiazzante e irriverente, colto e sapiente, tra la collezione permanente di arte antica del Museo e le creazioni nate dall’immaginazione sfrenata e dall’invenzione surrealista di Fornasetti.

L’esposizione propone un itinerario che si apre nel cortile e si snoda nelle sale museali, in cui gli antichi capolavori scultorei e le decorazioni rinascimentali incontrano i lavori senza tempo di Fornasetti.

Da sabato 16 dicembre 2017 a domenica 6 maggio 2018.
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps (piazza di Sant’Apollinare 46, 00186 Roma).

Ebrei, una storia italiana

La mostra Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni costituisce il primo segmento del percorso permanente del MEIS di Ferrara e racconta – per la prima volta con ampiezza – come la presenza ebraica si sia formata e sviluppata nella Penisola dall’età romana al Medioevo e come gli ebrei d’Italia abbiano costruito la propria peculiare identità, anche rispetto ad altri luoghi della diaspora.

Oltre duecento oggetti, fra i quali venti manoscritti, sette incunaboli e cinquecentine, diciotto documenti medievali, provenienti in gran parte dalla Genizah del Cairo (un significativo archivio dell’ebraismo medievale riscoperto nella capitale egiziana), quarantanove epigrafi di età romana e medievale e centoventuno tra anelli, sigilli, monete, lucerne, amuleti, poco noti o mai esposti prima, prestati da musei italiani e stranieri di primo piano. E un percorso espositivo coinvolgente, ricco di immagini, ricostruzioni ed esperienze offerte al visitatore.

Da giovedì 14 dicembre 2017 a domenica 16 settembre 2018.
Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS (via Piangipane 81, 44121 Ferrara).

“AbilityArt. La forza della differenza”. L’arte diversamente abile in mostra a Milano

L'esposizione ideata e prodotta da Inthera e Mondadori Portfolio racconta le storie di chi ha imparato a dipingere senza usare le mani: un percorso per riflettere sul significato della pittura
come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività

Dal 6 al 20 novembre presso la Galleria Santa Radegonda in Duomo

Dipingere senza utilizzare le mani e creare opere d’arte solo con l’ausilio della bocca e dei piedi: un’attività che per molti è difficile anche solo immaginare, ma che per alcuni rappresenta la normalità. Si tratta di persone che non si sono fermate davanti all’ostacolo della menomazione fisica, ma che hanno saputo trovare in loro stesse le risorse per superare ogni barriera e realizzare il proprio sogno di diventare pittori, ricostruendo la loro esistenza attraverso la forza universale dell’arte e nonostante una condizione di disabilità.

Grazie all’impegno di AbilityArt, realtà che da oltre 60 anni affianca e sostiene gli artisti italiani diversamente abili nel loro percorso umano e professionale, è possibile ammirare per la prima volta nel nostro Paese, in una location d’eccezione e accessibile a tutti, le opere dei migliori esponenti di questo straordinario movimento artistico internazionale.

La mostra “AbilityArt. La forza della differenza” – ideata e prodotta da Inthera e Mondadori Portfolio – si tiene dal 6 al 20 novembre nella Galleria Santa Radegonda, presso la fermata Duomo della metropolitana di Milano, e consente di ammirare gratuitamente oltre 30 opere di undici artisti provenienti da tutto il mondo in un allestimento che unisce tradizione e modernità.

Il percorso dell’esposizione, a cura della nota esperta e storica dell’arte Simona Bartolena, non vuole essere una semplice mostra di dipinti, ma si propone come momento di riflessione profonda sul significato dell’arte come superamento delle barriere e come espressione intima di creatività, di libertà e di bellezza.

Per rendere più forte il significato della mostra, il visitatore viene introdotto progressivamente al tema della disabilità nell’arte grazie all’utilizzo di video e contenuti multimediali, immersivi e interattivi, per poter poi fruire con maggiore consapevolezza delle opere esposte. Ciascuno degli artisti di AbilityArt selezionati per partecipare all’esposizione presenta il proprio stile, il proprio linguaggio, la propria cifra espressiva, la propria personalità. Impiegando tecniche diverse come olio su tela, acquerello, acrilico e pastello, gli artisti hanno prodotto lavori ispirati e personali, che ci raccontano la forza che si cela dietro ogni pennellata, le loro storie, i loro pensieri.

Si va dalle trasparenze di Serge Maudet ai volti espressivi di Simona Atzori, dal realismo di Jansz Christopher Keith alle visioni surrealiste di Luca Bucchi. E ancora, la rappresentazione della natura di Liu Jingsheng, i paesaggi di Santina Portelli, i luoghi abbandonati di Vojko Gasperut, i panorami eterei di Hembert Henri-Clairy, gli intensi volti animali di Theresa Mathias Helen, le figure femminili di Ann Lund Wahlberg, la rappresentazione urbana di Thomas Kahlau.

In un percorso espositivo così variegato il messaggio risulta tuttavia unico e potente nella sua straordinaria positività: l’arte non ha bisogno di mani per esprimersi.

A completamento della mostra, all’interno della Galleria Santa Radegonda, AbilityArt ha allestito un temporary shop in cui è possibile acquistare le riproduzioni delle opere esposte oltre a un’ampia gamma di oggetti ad esse ispirati.

AbilityArt opera all’interno della grande famiglia della VDMFK, l’Associazione internazionale dei pittori che dipingono con la bocca o con il piede, che dal 1956 sostiene e diffonde l’arte diversamente abile e di cui fanno parte oltre 800 artisti provenienti da 78 paesi diversi. Con il suo impegno, la VDMFK ha regalato a persone con difficoltà fisiche la possibilità di aprire nuove prospettive per la loro vita e di trasformare la passione per la pittura in un’esperienza professionale gratificante. AbilityArt promuove con lo stesso impegno gli artisti italiani che aderiscono all’Associazione, facendo conoscere al pubblico le loro opere e diffondendole attraverso il sito https://www.abilityart.it, boutique digitale dove sono in vendita stampe e riproduzioni di altissima qualità realizzate su tantissimi tipi di prodotti diversi: oggetti di design, orologi, capi di abbigliamento, ombrelli, libri e tanto altro, personalizzabili in base alle proprie preferenze. Il brand AbilityArt è nato nel 2015 come evoluzione del marchio SPAM ed è stato realizzato dal partner strategico Inthera con l’obiettivo di affiancare l’e-commerce alla vendita tradizionale per corrispondenza, creando nuovi modelli di relazione con il pubblico per cogliere tutte le opportunità che una presenza digitale può offrire.

La mostra “AbilityArt. La forza della differenza” è prodotta in collaborazione con ViDi e Fandango.

INFO MOSTRA

TITOLO: “AbilityArt. La forza della differenza” a cura di Simona Bartolena
LUOGO: Galleria Santa Radegonda, fermata Duomo metropolitana di Milano
DATA: 6 – 20 novembre 2017
ORARIO: ingresso gratuito lun/ven 9-20, sab/dom 10-20

Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec

Dal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018Palazzo Reale di Milano celebrerà Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901) con una grande mostra monografica che ne evidenzia l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità.

La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttrice del Museo Toulouse-Lautrec di Albi) e Claudia Zevi, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, con il Musée Toulouse-Lautrec di Albi e l’Institut national d’histoire de l’art (INHA) di Parigi.

Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, conduce il visitatore a comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola, seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.

L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, viene delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia.

In mostra sono esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista ‘maledetto’, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi, da importanti musei e collezioni internazionali e da diverse collezioni private.